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(AGI) – New York, 15 giu. – Colt Defense, l’azienda americana produttrice dell’iconica pistola Colt apparsa in centinaia di film western, ha dichiarato bancarotta dopo 179 anni di attivita’. La compagnia ha chiesto l’amministrazione controllata dopo un fallito tentativo di ottenere una ristrutturazione del debito dai creditori, che hanno pero’ aperto una linea di liquidita’ di emergenza da 20 milioni di dollari per consentire alla societa’ di restare operativa. A piegare Colt Defense non e’ stato solo il calo del fatturato legato alla vendita al dettaglio ma anche il taglio delle commesse governative. Colt Defense e’ infatti anche la casa produttrice dei fucili d’assalto M4 e M16, quest’ultimo utilizzato dall’esercito statunitense durante il conflitto in Vietnam. Keith Maib, attuale ‘commissario’ (‘chief restructuring officer’) della compagnia ha assicurato che il ‘Capitolo 11′, che prevede la protezione dei creditori, consentira’ “un ritorno in utile difficile ma a portata di mano” che passera’ per una “vendita accelerata” delle proprie attivita’ al fondo di investimento Sciens Capital Management, gia’ maggiore azionista del gruppo. Colt fu fondata nel 1836 dall’inventore Samuel Colt, che rivoluziono’ il mondo delle armi da fuoco dando vita al primo revolver della storia. .

(AGI) – Milano, 15 giu. – Banca monte dei paschi di Siena ha provveduto oggi al rimborso integrale degli 1,07 miliardi di euro di Monti bond che restavano da restituire, a fronte del pagamento di un corrispettivo pari a circa 1,11 miliardi di euro. Con questa operazione, effettuata dopo la fine dell’aumento di capitale da 3 miliardi di euro, “Mps ha completato la restituzione degli aiuti di Stato ricevuti nel 2013 in largo anticipo rispetto alla scadenza ultima del 2017 prevista” nell’ambito degli impegni assunti con il Ministero dell’economia e delle finanze e con la Commissione europea. Il pagamento segue a quello da 3 miliardi effettuato il primo luglio 2014. .

(AGI) – Roma, 15 giu. – Il debito delle amministrazioni pubbliche e’ aumentato in aprile di 10,0 miliardi, a 2.194,5 miliardi, segnando un nuovo record (a marzo era pari a 2.184,5 miliardi). Lo rende noto Bankitalia nel Supplemento “Finanza pubblica, fabbisogno e debito”. L’incremento del debito e’ stato superiore al fabbisogno del mese (6,4 miliardi) per l’aumento di 4,2 miliardi delle disponibilita’ liquide del Tesoro (a fine aprile pari a 83,1 miliardi; 77,4 ad aprile del 2014); in senso opposto ha operato l’effetto complessivo dell’emissione di titoli sopra la pari, dell’apprezzamento dell’euro e degli effetti della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione (0,6 miliardi). Con riferimento ai sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali e’ aumentato di 9,9 miliardi, quello delle amministrazioni locali di 0,1 miliardi; il debito degli enti di previdenza e’ rimasto sostanzialmente invariato. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 giu. – L’ennesimo fallimento delle trattative per il salvataggio della Grecia, che si e’ consumato nel fine-settimana, torna ad agitare i mercati. La borsa di Atene perde il 4,7%, dopo aver ceduto oltre il 6%, mentre Francoforte arretra dell’1,67% e Milano arriva a perdere il 2,14%. Sotto pressione soprattutto i titoli bancari in Italia, Spagna e Portogallo. Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi schizza a oltre 160 punti per poi attestarsi sui 152. L’euro tocca il minimo di 1,1188 sul dollaro per poi risalire in chiusura a 1,12. L’incubo di un default ellenico sembra sempre piu’ concreto dopo che i negoziati che dovevano consentire alle parti di arrivare alla riunione dell’Eurogruppo del 18 giugno con un accordo si sono conclusi con un nulla di fatto. Al momento i margini di manovra sembrano quanto mai ridotti, con Atene che accusa i creditori di scarso realismo, mentre in Europa si moltiplicano gli appelli affinche’ gli stati membri si preparino all’emergenza. A tentare di mediare il Fondo monetario internazionale: nella notte il capo economista Olivier Blanchard ha avvertito che “un accordo sulla Grecia richiede scelte dure da tutte le parti”. Per il presidente della Bce, Mario Draghi “serve un accordo subito”: se dovesse concretizzarsi l’incubo ‘Grexit’, il numero uno dell’Eurotower mette in guardia sul fatto che le conseguenze sono ancora ignote. Ad ogni modo, in caso di default, Draghi fa sapere che “abbiamo gli strumenti per gestire al meglio”. “Gli stati membri sono comprensibilmente nervosi e dobbiamo garantire che l’Eurozona sia preparata a qualsiasi scenario rispetto alla crisi greca”. Ammonisce il vice presidente della commissione europea, Valdis Dombrovskis, sottolinenado che “la palla ora e’ chiaramente nel campo del governo greco”. Tsipras, dal canto suo, non si scompone e assicura che la Grecia e’ pronta aa aspettare finche’ i suoi creditori non diventeranno piu’ “realisti”. A ribadire la linea rossa oltra la quale Atene non intende arretrare e’ il portavoce del governo, Gabriel Sakellaridis: “Non accetteremo misure sul taglio delle pensioni – dice – sull’aumento dell’Iva sui principali beni di consumo, o misure che rafforzino il circolo vizioso dell’austerita’”. (AGI)

(AGI) – Napoli, 15 giu. – Il nuovo recordo del debito delle amministrazioni pubbliche ad aprile, registrato da Bankitalia, “non e’ una notizia”. A sottolinearlo con foga durante un forum a Napoli il ministro dell’Economia Pier Carlo padoan. “Non e’ una notizia – ribadisce – la notizia e’ nel confronto con il valore assoluto del Pil nominale. E’ noiosa l’insistenza dei media, per definizione il debito aumenta. Bisogna vedere invece se e’ maggiore o minore in valore assoluto del Pil nominale. Dato cosi’ e’ disinformazione”. .

(AGI) – Roma, 15 giu. – In aumento le entrate tributarie e contributive del periodo gennaio-aprile: secondo il Mef, si e’ registrato un incremento dell’1,9% (+3.601 milioni di euro), rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Il dato tiene conto della sostanziale stabilita’ (+38 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 5,2% (+3.563 milioni di euro) dovuta agli incassi della prima rata dei premi Inail che nel 2014 era slittata dal mese di febbraio al mese di maggio. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 giu. – L’ennesimo fallimento delle trattative per il salvataggio della Grecia, che si e’ consumato nel fine-settimana, torna ad agitare i mercati. La borsa di Atene perde il 4,5%, dopo aver ceduto oltre il 6%, mentre Francoforte arretra dell’1,5% e Milano arriva a perdere il 2%. Sotto pressione soprattutto i titoli bancari in Italia, Spagna e Portogallo. Lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi schizza a 158 punti per poi attestarsi sui 148. L’euro tocca il minimo di 1,1188 sul dollaro per poi risalire a 1,12. L’incubo di un default ellenico sembra sempre piu’ concreto dopo che i negoziati che dovevano consentire alle parti di arrivare alla riunione dell’Eurogruppo del 18 giugno con un accordo si sono conclusi con un nulla di fatto. Al momento i margini di manovra sembrano quanto mai ridotti, con Atene che accusa i creditori di scarso realismo, mentre in Europa si moltiplicano gli appelli affinche’ gli stati membri si preparino all’emergenza. A tentare di mediare il Fondo monetario internazionale: nella notte il capo economista Olivier Blanchard ha avvertito che “un accordo sulla Grecia richiede scelte dure da tutte le parti”. Atene dovrebbe impegnarsi seriamente su “misure credibili” e i creditori dovrebbero “riprogrammare i pagamenti sul debito a tassi di interesse piu’ bassi”. “Gli stati membri sono comprensibilmente nervosi e dobbiamo garantire che l’Eurozona sia preparata a qualsiasi scenario rispetto alla crisi greca”. Ammonisce il vice presidente della commissione europea, Valdis Dombrovskis, sottolinenado che “la palla ora e’ chiaramente nel campo del governo greco”. Ancora piu’ esplicito il tedesco Guenther Oettinger, commissario Ue all’economia digital: “Dobbiamo preparare un piano per uno stato d’emergenza perche’ la Grecia entrera’ in uno stato d’emergenza”, ha detto. “Penso che la commissione Ue debba lavorare a un piano che eviti un peggioramento della situazione, nel caso la Grecia lasci l’euro e in caso di bancarotta”. Di un “rischio reale di Grexit” parla anche il ministro degli Esteri spagnolo Jose Manuel Garcia-Margallo, mentre dal presidente francese, Francois Holland, arriva invece l’invito “a riprendere il negoziato il prima possibile”. Tsipras, dal canto suo, non si scompone e assicura che la Grecia e’ pronta ad aspettare finche’ i suoi creditori non diventeranno piu’ “realisti”. “Pazienteremo – scrive al giornale Ephimarida ton Syndakton – finche’ le istituzioni non diventeranno piu’ realiste”. Secondo il premier a guidare i creditori e’ l'”opportunismo politico”, che li spinge a un pressing su Atene per ottenere la riforma delle pensioni. “Portiamo sulle nostre spalle la dignita’ di un popolo e la speranza dei popoli europei”, speiga Tsipras, sottolinenado che la tenacia dimostrata nel negoziato da Atene non e’ un'”ossessione ideologica” ma una “questione di democrazia”. A ribadire la linea rossa oltra la quale Atene non intende arretrare e’ il portavoce del governo, Gabriel Sakellaridis: “Non accetteremo misure sul taglio delle pensioni – dice – sull’aumento dell’Iva sui principali beni di consumo, o misure che rafforzino il circolo vizioso dell’austerita’”. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 giu. – In aumento le entrate tributarie e contributive del periodo gennaio-aprile: secondo il Mef, si e’ registrato un incremento dell’1,9% (+3.601 milioni di euro), rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Il dato tiene conto della sostanziale stabilita’ (+38 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 5,2% (+3.563 milioni di euro) dovuta agli incassi della prima rata dei premi Inail che nel 2014 era slittata dal mese di febbraio al mese di maggio. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 giu. – La popolazione italiana registra una crescita vicina allo zero. Il movimento naturale della popolazione (nati meno morti) ha fatto registrare un saldo negativo di quasi 100 mila unita’, che segna un picco mai raggiunto nel nostro Paese dal biennio 1917-1918 (primo conflitto mondiale). Lo comunica l’Istat, evidenziando che al 3l dicembre 2014 risiedevano in Italia 60.795.612 persone, di cui piu’ di 5 milioni (8,2%) di cittadinanza straniera. Il saldo complessivo apporta un incremento minimo (+12.944 unita’) e addirittura negativo per la popolazione femminile (-4.082). La variazione reale, dovuta cioe’ alla dinamica naturale e migratoria, registra, al di la’ delle regolarizzazioni amministrative, un aumento di appena 2.075 unita’. Il saldo negativo nascite-morti (-95.768 unita’) e’ appena compensato dall’aumento degli stranieri (+141.303 unita’). Complessivamente, spiega l’Istat, la variazione della popolazione e’ stata determinata dalla somma delle seguenti voci di bilancio: il saldo negativo del movimento naturale, pari a -95.768 unita’, il saldo positivo del movimento migratorio con l’estero, pari a 141.303 (in diminuzione rispetto agli anni precedenti), il saldo per altri motivi e per movimento interno, pari a -32.591 unita’. Il movimento migratorio, sia interno sia dall’estero, e’ indirizzato prevalentemente verso le regioni del Nord e del Centro. Sono circa 200 le diverse nazionalita’ presenti nel nostro Paese. Per oltre il 50% (oltre 2,6 milioni di individui) si tratta di cittadini di un Paese europeo. La cittadinanza maggiormente rappresentata e’ quella rumena (22,6%) seguita da quella albanese (9,8%).

ITALIA SEMPRE PIU’ ‘VECCHIA’, ETA’ MEDIA 44,4 ANNI – La popolazione italiana e’ sempre piu’ ‘vecchia’. Nel 2014 l’eta’ media e’ di 44,4 anni, in aumento costante di due decimi l’anno nel periodo 2011-2014. Lo comunica l’Istat sottolineando che al Centro-nord l’eta’ media supera i 45 anni mentre nelle regioni del Mezzogiorno il valore e’ di poco superiore ai 43 anni. A livello regionale l’eta’ media e’ piu’ elevata in Liguria (48,3 anni) seguita da Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Piemonte e Umbria, che presentano valori superiori ai 46 anni. Continua la riduzione della popolazione con meno di 15 anni di eta’. Al 31 dicembre 2014 e’ pari al 13,8%, 2 punti decimali in meno rispetto al 2011. Prosegue la diminuzione delle nascite. Nel 2014, spiega l’Istat, sono stati registrati quasi 12 mila nati in meno rispetto all’anno precedente. Il calo riguarda anche gli stranieri: i figli degli immigrati sono stati 2.638 in meno rispetto al 2013, pur rappresentando il 14,9% del totale dei nati. La mortalita’ resta stabile, con una lieve diminuzione dei decessi in valore assoluto (-2.380). (AGI) .

(AGI) – Athne, 15 giu. – Il premier greco, Alexis Tsipras assicura che il suo paese e’ pronto a pazientare finche’ i suoi creditori non diventeranno piu’ “realisti”. “Pazienteremo – scrive Tsipras al giornale Ephimarida ton Syndakton – finche’ le istituzioni non diventeranno piu’ realiste”. Secondo il premier a guidare i creditori e’ l'”opportunismo politico”, che li spinge a un pressing su Atene per ottenere la riforma delle pensioni. “Alcuni – aggiunge – interpretano come debolezza il nostro sincero desiderio di trovare una soluzione”. Tsipras invita l’Unione europea e il Fmi a “meditare” su questa idea: “Non siamo solo gli eredi di una lunga storia di difficolta’. Portiamo anche sulle nostre spalle la dignita’ di un popolo e la speranza dei popoli europei”. Tsipras sostiene che la tenacia dimostrata nel negoziato da Atene non e’ un'”ossessione ideologica” ma una “questione di democrazia”. (AGI)

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