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(AGI) – Roma, 24 giu. – A maggio l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta dell’1,1% nei confronti di maggio 2014. Lo rileva l’Istat, aggiungendo che complessivamente, nei primi cinque mesi del 2015 la retribuzione oraria media e’ cresciuta dell’1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2014. Con riferimento ai principali macrosettori, a maggio le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,6% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che a maggio presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: agricoltura (4,0%), energia e petroli e estrazione minerali (3,0%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (2,8%). Si registrano variazioni nulle in tutti i comparti della pubblica amministrazione e nel settore alimentari, bevande e tabacco. .

(AGI) – Singapore, 24 giu. – Prezzi del petrolio in lieve rialzo sui mercati asiatici. I contratti sul Wti con scadenza ad agosto guadagnano tre centesimi e raggiungono i 61,04 dollari al barile mentre il Brent del mare del Nors sale di cinque centesimi a 64,50 dollari al barile. Intanto emerge che da maggio Mosca e’ diventata il primo fornitore di petrolio di Pechino superando l’Arabia Saudita. Mosca, riferisce il Financial Times, ha mandato a Pechino 930.000 barili di greggio al giorno, segnando un’impennata del 21% rispetto ad aprile. Riad e’ scesa addirittura al terzo posto, superata anche dall’Angola. I sauditi hanno venduto 722.000 barili al giorno alla Cina, quasi il 43% in meno rispetto al mese precedente. .

(AGI) – Washington, 24 giu. – Cambio al vertice del colosso aereo Boeing: dal primo luglio Dennis Muilenburg, 51 anni, attuale presidente e direttore generale, sara’ il nuovo amministratore delegato. Prendera’ il posto di Jim McNerney, 65 anni, che andra’ in pensione il prossimo febbraio. Fino a d allora McNerney restera’ in azienda come presidente per garantire una transizione senza problemi. (AGI) .

(AGI) – Tokyo, 24 giu. – Prosegue, apparentemente inarrestabile, la corsa della borsa di Tokyo che in apertura di contrattazioni e’ cresciuto dello 0,43% e superato il picco raggiunto nel 2000 per arrivare ai massimi da 18 anni a quota 20.898,42 punti. (AGI) .

(AGI) – Roma, 23 giu. – Non piacciono a molti parlamentari greci le nuove concessioni avanzate dal governo ai creditori. Lo fa sapere il vice portavoce del Parlamento, il deputato di Syriza, Alexis Mitropoulos. “Questo programma cosi’ come ci e’ stato presentato e’ difficile che passi”. Si apre dunque per Tsipras una nuova partita tutta interna. L’offerta del premier Alexis Tsipras dovrebbe comprendere aumenti di diverse tasse e un incremento dei contributi previdenziali e sanitari. “Il premier – spiega Mitropoulos – prima deve informare la gente sul motivo per il quale abbiamo fallito in questi negoziati conclusi con questo risultato. Credo che le misure proposte non siano in linea con i principi della sinistra. Questo cambiamento sociale e’ inaccettabile”. Le nuove proposte di Atene sono ora al vaglio delle tre istituzioni, la Bce, la commissione Ue e il Fmi. In caso di mancata approvazione delle misure da parte del Parlamento, Tsipras sara’ costretto a indire elezioni anticipate e un referendum. Intanto, i rappresentanti tecnici delle istituzioni coinvolte nel piano di aiuti alla Grecia sono riuniti a Bruxelles per esaminare le proposte presentate ieri da Atene. La Commissione europea precisa che queste devono essere meglio dettagliate in una lista di “azioni prioritarie”, attesa entro domani quando ci sara’ la nuova riunione dell’Eurogruppo. Lo ha detto il portavoce Margaritis Schinas, precisando anche che “la questione della ristrutturazione del debito non e’ al momento sul tavolo”. Questa mattina, secondo quanto si apprende da una fonte comunitaria, si sono riuniti negli uffici della Commissione i negoziatori tecnici di Ue, Bce e Esm; erano presenti anche rappresentanti del Fondo monetario, che appare fra le istituzioni quella piu’ restia a considerare favorevolmente le proposte greche. La scelta di inviare a Bruxelles, per quest’ultimo negoziato, qualcuno che non abbia mandato per prendere decisioni, dimostra che la posizione del Fmi appare al momento la piu’ intransigente, mentre c’e’ piu’ apertura nei confronti di Atene da parte delle istituzioni europee. In particolare, mentre queste riconoscono passi avanti sul tema delle pensioni e dell’Iva, secondo il Fondo c’e’ ancora molto lavoro da fare perche’ le proposte greche sono ancora troppo lontane dai punti fissati in occasione dello scorso 20 febbraio, quando era stata decisa la proroga fino a fine giugno del programma in corso. Per Standard & Poor’s, la Grecia sara’ ancora dentro l’euro e l’Unione europea alla fine di quest’anno. E’ la previsione del responsabile rating sovrani dell’agenzia, secondo il quale tuttavia anche un accordo con i creditori che salvi Atene dal default non risolverebbe i problemi del Paese. “Il nostro scenario di base e’ che sara’ dentro a entrambe”, ha affermato Moritz Kraemer nel corso di un seminario a Londra, facendo riferimento all’appartenenza della Grecia all’euro e all’Unione europea. Le borse europee hanno chiuso in rialzo sulle speranze di un prossimo accordo sulla Grecia. A Londra l’Ftse 100 avanza dello 0,13% a 6.834,87 punti, a Parigi il Cac sale dell’1,18% a 5.057,68 punti a Francoforte il Dax guadagna lo 0,72% a 11.542,54 punti. Bene anche Milano +0,35%, Madrid +0,38% mentre vola Atene +6,11%. (AGI) .

(AGI) – Roma, 23 giu. – Il Cdr dell’Ansa proclama lo sciopero “immediato e fino alle 7 del mattino di giovedi’ 25 giugno”. Il Cdr in un comunicato dichiara “irricevibile il piano di riorientamento e sviluppo, presentato oggi dall’azienda, nel punto in cui per la redazione giornalistica prevede 65 esuberi da gestire dal primo luglio con un ricorso alla cigs o a contratti di solidarieta’ per l’emergenza di un rosso di bilancio stimato per il 2015 in 5 milioni di euro”. Il Cdr, che ha convocato l’assemblea generale della redazione per giovedi’ 25 giugno, scrive nel comunicato: “I giornalisti dell’Ansa dicono no ad un nuovo intervento straordinario di recupero costi che vanificherebbe i pesanti sacrifici fatti negli ultimi anni ed ogni reale prospettiva di sviluppo dell’agenzia oggi necessaria per difenderne il ruolo di cardine nel sistema dell’informazione in Italia. I giornalisti dell’Ansa dicono no al ricorso a contratti di solidarieta’ che rappresenterebbe un arretramento irreparabile in termini di qualita’ e copertura dell’offerta giornalistica mettendo a rischio il ruolo e la posizione di mercato di prima agenzia italiana. I giornalisti dell’Ansa ritengono impercorribile l’apertura di un nuovo confronto mentre restano disattesi impegni legati agli accordi sindacali per il precedente stato di crisi”. .

(AGI) – Roma, 23 giu. – Un seminario per abbattere i muri culturali tra popoli, avvicinare le realta’ europee a quelle asiatiche e favorire le occasioni di business per le aziende italiane. E’ il filo rosso della seconda e ultima giornata del Workshop Eurasia, organizzato da Unindustria, AGI, Fondazione Terzo Pilastro e con il Patrocinio del ministero degli Esteri. Un muro culturale che si abbatte soprattutto attraverso gli scambi culturali, ha spiegato Zhang Jianda, consigliere dell’ambasciata cinese a Roma. “Sono il migliore strumento di conoscenza tra i popoli. La moda, la cultura, lo sport, il made in Italy sono entrati nella vita quotidiana delle grandi citta’ cinesi, il volume di scambi culturale negli ultimi 10 anni e’ cresciuto vertiginosamente. Circa 60 delegazioni cinesi arrivano ogni anno in Italia. E Milano e’ una grande occasione per la Cina per farsi conoscere come Sistema Paese”. “A oggi non abbiamo una politica del Mediterraneo cosi’ come non abbiamo una politica dell’Oriente” ha sottolineato Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro. “Iniziative come questa servono a far sgretolare il muro culturale che divide i popoli e con la Fondazione stiamo promuovendo una conferenza sul Mediterraneo, prevista per l’anno prossimo in Marocco, ed eventi legati alla Turchia. Riteniamo che questa sia la strada giusta”. Ad affrontare il tema del workshop, ‘connectivity’, e’ stato il direttore generale dell’AGI, Alessandro Pica. “L’informazione e’ strettamente legata alla comunicazione e alla cultura, cosi’ come e’ connessa alle realta’ in continuo divenire. Quelle asiatiche in testa. E’ in questo contesto, con il boom delle nuove piattaforme tecnologiche, che il giornalismo, e il mondo dell’informazione in generale, si e’ trasformato imboccando nuove strade”.

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“Oggi c’e’ ridondanza di notizie, di breaking news. Di per se’ le piattaforme tecnologiche non sono ne’ buone ne’ cattive ma se usate male rischiano di compromettere un buon contenuto e di soffocare la creativita’. Solo il connubio tra tecnologia e contenuto puo’ portare a ottimi risultati”. “Sei anni fa ci siamo resi conto della necessita’ di diventare player globali attraverso una strategia di internazionalizzazione sempre piu’ a supporto del Sistema Paese” ha aggiunto Pica. “Siamo convinti che l’uomo debba tornare al centro del servizio e della piattaforma tecnologica. Ospitiamo giornalisti delle testate partner, per conoscere, costruire relazioni, stabilire strategie di lavoro. La parola connettere – tema del panel – deriva dal latino e sta a significare intrecciare, mettere in rapporto. Ecco questo e’ il nostro mestiere e lo stiamo facendo anche in questi due giorni”. Di ‘connectivity’ ha parlato anche il console generale d’Italia a Chongqing, Sergio Maffettone, che ha avviato un percorso di studio nella Cina centrale. “L’apertura del consolato di Chongqing – insieme a quello di Ho Chi Minh – e’ stato il frutto di una scelta precisa della Farnesina, in un periodo di ristrutturazione delle sedi. A riprova che l’Asia pesa sempre di piu’ nello scacchiere”. “Nella megalopoli cinese non ci sono italiani, l’obiettivo e’ stato puramente economico e strategico: abbiamo voluto intraprendere un’ azione di scouting per valutare le opportunita’ di cooperazione di inserimento per le aziende italiane” ha aggiunto. Perche’ Chongqing? La citta’ vantava gia’ una forte presenza di Iveco e Fiat ed oggi si stanno sono sempre piu’ numerose le aziende attive nell’automotive che operano nell’indotto. “Ad un anno e mezzo di distanza – continua Maffettone – il bilancio e’ estremamente positivo. Altissimo il livello di soddisfazione del Sistema Italia, compresi centro ricerca e accademie, tanto che la Farnesina ha deciso di aprire nel consolato una posizione di addetto scientifico a Chongqing come quella gia’ presente a Pechino”. .

(AGI) – Roma, 23 giu. – I prezzi delle polizze Rc auto sono in calo ma le tariffe italiane restano le piu’ care d’Europa. E’ quanto emerge dalla relazione annuale Ivass del 2014. Finita la crisi invece nel comparto assicurazioni: volano i premi versati ma soprattutto nel ramo vita. In Italia il prezzo medio delle polizze Rc auto lo scorso anno e’ sceso di quasi 8% rispetto al 2013. Nel nostro Paese ci sono stati “progressi considerevoli” ma “da molti anni l’Italia e’ il paese dalle tariffe piu’ alte nel confronto internazionale; giocano molti fattori, fra tutti l’abnorme presenza di frodi perpetrate ai danni delle compagnie da una minoranza, cospicua e aggressiva, di assicurati”, sottolinea il il presidente, Salvatore Rossi. “I dati di mercato mostrano ora progressi considerevoli, dopo i primi segnali positivi gia’ emersi nel 2013. Poco mancherebbe a una vera e propria svolta”, sottolinea l’istituto. “I prezzi scendono perche’ diminuiscono incidenti e costo dei risarcimenti”. Il rapporto fra sinistri e veicoli circolanti e’ sceso al 6% anche per l’effetto del protrarsi della recessione (era al 7,4 nel 2011). Il costo medio dei risarcimenti e’ diminuito dell’1,5%, si legge poi nel rapporto, mentre il fenomeno delle micro lesioni si e’ ridotto del 17%. L’Ivass registra anche una maggiore concorrenza che ha consentito di esercitare una pressione al ribasso dei prezzi: un assicurato su sei ha cambiato compagnia lo scorso anno, ottenendo una riduzione di prezzo pari in media al 22%, mentre chi e’ rimasto fedele alla sua compagnia ha beneficiato di una riduzione di prezzo solo del 5%. Superata invece la crisi per il settore delle assicurazioni: la raccolta premi del sistema assicurativo e’ cresciuta del 20% rispetto al 2013 a quasi 150 miliardi di euro, risultato superiore alla media europea. L’aumento e’ tutto nel comparto vita, si legge nella relazione, per l’anno in corso gia’ i dati dei primi mesi del 2015 indicano un raddoppio delle polizze unit linked, laddove le polizze per Rc auto continuano su un trend discendente. Gli italiani si assicurano poco contro i danni non automobilistici, rende noto ancora l’Ivass, nel 2014 sono stati pagati premi pari solo all’1% del Pil, e’ un fenomeno preoccupante il ritrarsi degli assicuratori nazionali dal segmento della responsabilita’ civile sanitaria. Gli investimenti delle compagnie, conclude l’Ivass, sono cresciuti del 12% rispetto al 2013 toccando i 630 miliardi. Il Roe complessivo per l’industria assicurativa italiana nel 2014 e’ salito al 9,3% dall’8,2% del 2013, allineandosi alla media europea. “La crisi del 2010-2011 – conclude Rossi – aveva imposto alle compagnie italiane perdite cumulate per circa 4,4 miliardi. Nei tre anni successivi sono tornati i profitti, dell’ordine di 5-6 miliardi l’anno. Contribuiscono al buon risultato tutti i rami d’attivita’”. .

(AGI) – Roma, 23 giu. – Lo stabilimento Whirlpool di Carinaro non verra’ chiuso, ma proseguira’ l’attivita’ con 320 addetti, a fronte degli 815 attuali, su 18 turni e 8 milioni di investimenti. E’ quanto prevede il nuovo piano industriale di Whirlpool secondo quanto comunica in una nota il segretario gerenerale di Fim-Cisl, Marco Bentivogli, presente al tavolo in corso al Ministero dello Sviluppo Economico dove e’ in corso il confronto tra i vertici dell’azienda e i sindacati di categoria. Il nuovo piano industriale prevede “possibilita’ di crescita” per l’impianto di Carinaro, dove rientrera’ la produzione di circa 650 mila pezzi dagli stabilimenti dell’Europa centrale, pezzi destinati ai mercati di Europa, Africa e Medioriente. Gli esuberi totali relativi al sito di Carinaro ammonterebbero, quindi, a circa 420 posti su un totale di 815 addetti, dal momento che 70 dipendenti possiedono gia’ i requisiti per andare in pensione. L’azienda, a quanto si apprende da fonti sindacali, punta a gestire tutti gli esuberi attraverso prepensionamenti ed esodi incentivati. (AGI) .

(AGI) – Firenze, 23 giu – Fatturato 2014 che ha superato gli 80 milioni di euro (+13% sull’anno precedente), contro i 55 del 2011, e produzione annua di bottiglie che ha raggiunto una media di 21.5 milioni, mentre fino a qualche anno fa si attestava sui 15 milioni circa. Con crescita di volumi e di valore medio per cassa, con un significativo miglioramento finanziario. Sono questi i dati del bilancio 2014 di Ruffino, azienda che ha sede a Pontassieve (Firenze), marchio del gruppo Constellation Brands, tra i principali a livello internazionale nella produzione di vino. Per la Ruffino il 2014 ha rappresentato il quarto anno consecutivo di crescita a doppia cifra. Un incremento che vede nel mercato americano il principale motore. L’anno fiscale (1 marzo 2014 – 28 febbraio 2015) per Ruffino si e’ chiuso con il superamento del milione di casse (quindi oltre 12 milioni di bottiglie) vendute negli Stati Uniti. Ruffino ha anche conseguito dalla rivista USA “Impact” il titolo di “Hot Brand” per essere il vino italiano con la crescita percentuale piu’ alta nel 2014 di tutti i marchi di vino italiano importati negli USA (+12.6%). Ma il 2014 e’ stato per Ruffino un anno molto positivo anche per il mercato interno. In Italia l’azienda ha registrata una crescita del 10%, con il primo quadrimestre di quest’anno che ha migliorato i risultati gia’ positivi del precedente. Positiva anche l’Europa, con Russia e Ucraina nel ruolo di mercati con le performance migliori. Di soddisfazione, infine, anche i risultati in Asia e Sud America, con Corea del Sud sugli scudi. “-Il 2015 – dice il Gm di Ruffino, Sandro Sartor – portera’ novita’. Abbiamo nuove idee per il canale moderno e, ad ottobre, verra’ presentato un ambizioso nuovo vino che si affianchera’ ai grandi rossi Ruffino”. (AGI) .

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