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(AGI) – Atene, 4 giu. – La Grecia e’ pronta a rispettare tutti i suoi impegni. Lo assicura il ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis a chi gli chiede se Atene effettuera’ il pagamento da 300 milioni di euro al Fmi in scadenza domani. “Come ministro delle Finanze – dice Varoufakis alla radio – non posso che rispendere a questa domanda sostenendo che lo stato greco intende sempre rimborsare tutti i suoi creditori”. Il ministro di oppone “con fermezza” alla privatizzazione della Ppc, la prima utility elettrica del paese. Intanto la discussione di ieri sera fra il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e’ stata “lunga e sportiva” e stamattina ripartiranno i negoziati fra istituzioni e Grecia per cercare un accordo, ha detto nel suo intervento al Comitato delle Regioni il presidente Juncker, spiegando di avere “dormito solo tre ore dopo una discussione lunga e sportiva con il primo ministro”. Gia’ stamattina, ha aggiunto, scusandosi di dover lasciare presto la riunione plenaria del CdR, “dobbiamo preparare il prossimo round di negoziati”. Nel frattempo il commissario Ue agli affari economici, Pierre Moscovic, si dice convinto che “che troveremo un accordo sulla Grecia”. Secondo Moscovici la discussione con Atene e’ fruttuosa e “sono in corso buoni progressi”. Le prossime ore per il commissario Ue saranno essenziali. “Sono ottimista – sostiene – ma c’e’ ancora della strada da fare”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 giu. – Diminuite del 37,6% le rapine inbanca in un anno, passate dalle 941 del 2013 alle 587 del 2014. Se si paragona il dato con quello del 2007, il calo supera addirittura l’80%. In netto calo anche il cosiddetto indice di rischio – cioe’ il numero di rapine ogni 100 sportelli – che e’ passato da 3 a 1,9. Sono questi i principali risultati dell’indagine condotta da Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, presentati oggi al convegno Banche e Sicurezza 2015, la due giorni di lavoro sui temi chiave della sicurezza in banca che si chiude domani a Roma a Palazzo Altieri. Il trend positivo che ha caratterizzato il fenomeno negli ultimi anni e’ anche il frutto del lavoro congiunto di banche e Forze dell’Ordine. Secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Interno, le rapine commesse ai danni delle dipendenze bancarie rispetto al totale di quelle denunciate sono passate dal 5,5% del 2004 al 2% del 2014. Piu’ nel dettaglio nel 2014, le rapine sono diminuite in: Abruzzo (-38%, da 36 a 22), Basilicata (-72,7%, da 11 a 3), Campania (- 26%, da 52 a 38), Emilia Romagna (-37,5%, da 112 a 70), Lazio (-37,2%, da 94 a 59), Lombardia (-46,9%, da 177 a 94), Marche (-65,9, da 44 a 15), Molise (-40%, da 5 a 3), Piemonte (-41,0%, da 78 a 46), Puglia (-17,1%, da 35 a 29), Sicilia (-35%, da 134 a 87), Toscana (-39,5%, da 81 a 49), Umbria (-62,5%, da 16 a 6), Veneto (-41,9%, da 43 a 25). Nessun colpo in banca in Valle d’Aosta. Invariate le rapine in Sardegna (3) e Friuli Venezia Giulia (5). Aumenti si sono invece verificati in Calabria (con 5 rapine da 2), Liguria (con 26 da 13), Trentino Alto-Adige (con 2 da nessuna). Le banche italiane investono ogni anno circa 700 milioni di euro per rendere le proprie filiali sempre piu’ protette e sicure. Adottando misure di protezione sempre piu’ moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita Guida antirapina che recepisce i suggerimenti delle Forze dell’Ordine. La nuova edizione della Guida, ultimata proprio in queste settimane, e’ stata presentata durante i lavori del convegno. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 giu. – Le prospettive per i consumi e l’occupazione in Italia “appaiono positive”. E’ si legge nella congiuntura flash del Centro studi Confindustria. Sembrano “positive le prospettive per i consumi in Italia dopo la temporanea battuta d’arresto nel 1 quarto dell’anno (-0,1% sul quarto 2014): le immatricolazioni di auto sono salite del 3,4% nella media aprile-maggio sul primo trimestre. Significativo il balzo della fiducia dei consumatori: 106,9 in aprile-maggio, da 98,3 nel quarto 2014. La spesa delle famiglie sara’ sostenuta da un mercato del lavoro atteso in progresso e da una dinamica salariale ben sopra l’inflazione”. L’occupazione e’ stabile nel primo trimestre, prosegue il Csc, ma “si tratta di un arresto temporaneo: segnali di ripresa della domanda di lavoro provengono da indagini qualitative presso le imprese e da riduzione delle ore di Cig autorizzate (-41,1% nei primi 4 mesi del 2015 rispetto a un anno prima), confermati dal forte aumento degli occupati in aprile (+159mila su marzo)”. Nel secondo e terzo trimestre le retribuzioni contrattuali procederanno a passo costante: a bocce ferme, +1,7% nel settore privato (+1,5% nel 1 ; +1,6% nel 2014) e +1,2% nell’intera economia (da +1,1% e +1,2%). Al netto dell’inflazione i salari contrattuali saliranno dello 0,9% (come nel 2014). (AGI)

(AGI) – Roma, 4 giu. – “L’economia italiana va meglio dell’attese” ma “solo proseguendo lungo la strada delle riforme si potra’ chiudere il divario di crescita e, soprattutto, aumentare sensibilmente occupazione e reddito degli italiani”. E’ quanto afferma il Centro studi Confindustria nella congiuntura flash. “E’ indispensabile cogliere l’opportunita’ di innalzare il potenziale di crescita del Paese offerta da fattori molto favorevoli – spiega Confindustria – l’incremento del Pil nel primo trimestre e’ stato piu’ alto delle stime Csc e rende possibile raggiungere nel 2015-16 risultati superiori alle previsioni prevalenti. L’accelerazione gia’ dalla primavera e’ nelle carte delle spinte esterne (cambio, tassi, petrolio, ripresa Usa e nel resto dell’Eurozona) ed e’ confermata dagli indicatori disponibili. Cio’ aiuta la fiducia e, dunque, consolida il miglioramento”. Secondo il Csc, “i progressi congiunturali non vogliono dire che le gravi conseguenze della crisi spariscano ne’ fanno dell’Italia un’economia dinamica: la performance rimane inferiore a quelle tedesca, spagnola, inglese e, perfino, francese”. (AGI) .

(AGI) – Bologna, 4 giu. – “Abbiamo infilato la strada giusta ci vuole un po’ di tempo perche’ sappiamo tutti che, in coda ad una crisi lunghissima durata piu’ di sette anni, e’ normale ad esempio nel settore industriale che la prima cosa che si fa e’ far tornare a lavorare quelli che sono in cassa integrazione, quelli che sono a tempo limitato o in solidarieta’”: e’ l’analisi del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in merito alla situazione economica del nostro Paese e alle politiche sul lavoro attuate dal governo. “Quindi – ha spiegato il ministro a margine dell’inaugurazione a Bologna del salone internazionale dedicato alla ricerca industriale – avremo prima una fase di recupero in questo senso e poi avremo una fase di espansione”. Per il ministro, gli ultimi dati “ci dicono che stanno crescendo gli investimenti e questo e’ un dato importantissimo perche’ parla della fiducia degli imprenditori. Poi siamo a Bologna – ha osservato Poletti – sappiamo che ci sono nella nostra area e nella nostra regione iniziative imprenditoriali importanti che stanno dimostrando che anche gli investitori internazionali vedono nel nostro Paese le condizioni per investire. Questo – ha concluso – e’ forse il segnale piu’ forte del cambio di tendenza”. “Andremo in Consiglio dei ministri presumibilmente a inizio settimana con tutti i decreti che servono a completare il lavoro”, ha annunciato il ministro del Lavoro riferendosi agli ultimi decreti delegati del Jobs act. “Quindi avremo le politiche attive per il lavoro – ha spiegato Poletti – gli ammortizzatori sociali, l’agenzia unica per l’ispezione e tutti i processi di semplificazione previsti. Per noi – ha continuato Poletti – e’ assolutamente importante completare la piena attuazione della delega. E’ un caso veramente eccezionale che la legge delega nell’arco di sei mesi trovi piena e totale applicazione”. Nessun slittamento, dunque, per l’iter del Jobs act dovuto ai ballottaggi per le elezioni amministrative in alcuni Comuni italiani. “Assolutamente no. Non e’ neppure possibile per legge. Noi – ha precisato il ministro del Lavoro – abbiamo dei termini di legge, dobbiamo mandare in parlamento i decreti entro il 15 giugno. Noi siamo pronti, i materiali sono pronti, stiamo facendo le rifiniture ma il materiale e’ sostanzialmente pronto. Abbiamo incontrato ieri i sindacati, li incontreremo ancora domani, stiamo guardando ad alcuni elementi finali, ma – ha concluso Poletti – la sostanza dei provvedimenti e’ gia’ definita”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 giu. – L’Alitalia assumera’ entro la fine dell’anno 310 dipendenti a tempo indeterminato. E’ quanto prevede, secondo quanto apprende l’Agi da fonti sindacali, l’accordo raggiunto stamane tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori al termine di una lunga trattativa sulle misure in grado di rendere piu’ efficiente l’aviolinea.

I nuovi contratti interessano i settori della manutenzione (140 tutti per gli ex dipendenti in mobilita’) e 170 il personale di terra (‘ground’ come viene indicato in gergo aeronautico). Di questi 170 lavoratori, 115 sono stagionali che verranno stabilizzati mentre gli altri 55 sono ex dipendenti attualmente in mobilita’.

La buona notizia arriva a poche ore dalla visita del premier: stamane alle 10 il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, andra’ infatti all’aeroporto di Fiumicino per intervenire alla presentazione del nuovo marchio Alitalia. Sempre in tema di occupazione, e’ poi da ricordare che, per quanto riguarda il personale navigante, altre fonti sindacali sostengono che ci saranno una trentina di assunzioni: 15 piloti e altrettanti assistenti di volo che, come previsto dall’accordo tra azienda e sindacai dello scorso 7 maggio, saranno destinati al rafforzamento Cityliner (il vettore regionali del gruppo).

“Questo e’ il primo passo importante fatto dalla nuova Alitalia in termini di occupazione, il primo segno tangibile verso la ripartenza di un’azienda che in tanti ci aspettavamo e speravamo”. Cosi’ commenta Emiliano Fiorentino, Coordinatore nazionale della Fit-Cisl per il Trasporto aereo, a conclusione del lungo incontro tra Alitalia e le organizzazioni sindacali Filt-Cgil; Fit-Cisl; UilTrasporti e Ugl Trasporto Aereo.

“Il percorso che abbiamo davanti e’ ancora lungo – prosegue Fiorentino – , ma possiamo iniziare a guardare il brutto momento passato alla fine dello scorso anno con altri occhi. Probabilmente il prezzo pagato non e’ stato l’ennesimo sacrificio a vuoto dei lavoratori ma le fondamenta su cui ripartire”. Il Coordinatore nazionale ha poi sottolineato che: “ora ci aspettiamo che le altre aziende, che a luglio 2014 direttamente o indirettamente hanno preso un impegno in termini di occupazione davanti al Governo e alle istituzioni, onorino quanto sottoscritto”. (AGI) 

(AGI) – Tokyo, 4 giu. – Apertura in rialzo per la borsa di Tokyo. L’indice Nikkei registra in avvio un progresso dello 0,35% a 20.545,45 punti. In rialzo anche il Topix, +0,13% a quota 1.672,22. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 4 giu. – La Grecia rifiuta ancora di accettare alcune delle nuove misure di politica economica proposte dai creditori, nonostante i colloqui “costruttivi” a Bruxelles. E’ quanto ha precisato il premier Alexis Tsipras. “Ci sono punti che nessuno vorrebbe considerare come base di discussione”, ha affermato Tsipras, assicurando che “i colloqui continueranno nei prossimi giorni”. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 4 giu. – “Credo che nei prossimi giorni saremo piu’ vicini all’accordo”. Cosi’ il premier greco Alexis Tsipras dopo l’incontro con il presidente dell’eurogruppo Jeroen Dijsselbloem e il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. Secondo Tsipras nei prossimi giorni “le posizioni si avvicineranno”, ma, ha aggiunto il premier, “dobbiamo concludere le discussioni da un punto di vista realista”. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 4 giu. – “E’ stato un incontro molto positivo, proseguiremo nei prossimi giorni”. Con queste parole di ottimismo il presidente dell’eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha lasciato la Commissione Ue dopo l’incontro con il premier greco Alexis Tsipras e il presidente Jean-Claude Juncker. (AGI)

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