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(AGI) – Roma, 1 lug. – Avvio positivo per le borse europee, nonostante il mancato pagamento della Grecia al Fmi. Si continua a trattare su un terzo piano di aiuti. Londra sale dello 0,8%. A Milano l’indice Ftse Mib segna +0,79% a 22.637 punti. Francoforte cresce dello 0,8% e Parigi dello 0,9%.

Borsa Tokyo: chiude positiva, Nikkei +0,46% La borsa di Tokyo resta cauta sul default della Grecia ma mostra di credere nella tenuta dell’economia nipponica e chiude in rialzo. L’indice Nikkei avanza dello 0,46% a 20.329,32 punti.

Titoli Stato: spread Btp/Bund frena a 152 punti Nelle prime contrattazioni, lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi frena a 152 punti, dopo aver chiuso ieri a quota 157, per un rendimento del 2,29%. Il differenziale Bonos/Bund segna 150 punti per un tasso del 2,27%.

Euro: resta stabile sopra 1,11 dollari dopo default Grecia L’euro resta stabile sopra quota 1,11 dollari dopo l’atteso default tecnico della Grecia, scattato a mezzanotte per il mancato pagamento al Fmi degli 1,6 miliardi di euro di prestiti in scadenza. La moneta europea passa di mano a 1,1134 dollari. Euro/yen a 136,55 e dollaro/yen a 122,65.

Petrolio: prezzi in calo per default Grecia I prezzi del petrolio sono in calo dopo il default della Grecia. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti arretrano di 84 cent a 58,63 dollari e quelli sul Brent calano di 68 cent a 62,91 dollari al barile. (AGI)

(AGI) – Parigi, 1 lug. – La Francia, a differenza della Germania, intende cercare un accordo con la Grecia prima del referendum di domenica prossima. “Il nostro intento – spiega il ministro delle Finanze, Michel Sapin – e’ di cercare, se possibile, un accordo con la Grecia prima del referendum di domenica”. “Il nostro intento – aggiunge – e’ di vedere fino all’ultimo minuto se e’ possibile un’intesa che apra la strada a un ritorno alla stabilita’ per la Grecia e rassicuri l’Europa e il mondo”. (AGI) .

(AGI) – Atene, 1 lug. – In Grecia si riduce il vantaggio del fronte del no in vista del referendum di domenica sul piano di salvataggio proposto dai creditori. Prima dell’annuncio della chiusura delle banche, da lunedi’, i si’ erano al 30% e i no al 57%, secondo l’istituto di rilevazione Prorata, ma dopo i si’ sono saliti al 37% ed i no sono scesi al 46%, riducendo il divario dal 27% al 9%. Stando al rilevamento pubblicato dal quotidiano ‘Efimerida ton synatkton’, la percentuale di indecisi e’ salita dal 13% al 17%. Queste rilevazioni sono precedenti pero’ agli ultimi sviluppi registrati lunedi’, con la richiesta in extremis di aiuto di Atene all’Ue e la riunione dell’Eurogruppo. (AGI) .

(AGI) – Roma, 30 giu. – Stasera a mezzanotte se, come appare inevitabile, Atene non versera’ al Fmi la rata da 1,6 miliardi di euro di prestiti in scadenza, la Grecia entrera’ in default tecnico, cioe’ in quella che molti considerano l’anticamera della ‘Grexit’.

Per questo oggi e’ scattata una serie di trattative last minute tra Bruxelles e Atene, culminata con la richiesta del premier greco, Alexis Tsipras di una terza tranche di aiuti, a cui l’Eurogruppo ha replicato rinviando a domani la sua risposta e precisando che “e’ troppo tardi per estendere il programma di aiuti alla Grecia”.

In precedenza la cancelliera Angela Merkel aveva gia’ dettato la linea sostenendo che “Berlino non prendera’ in considerazione l’ipotesi di un terzo salvataggio per la Grecia, come proposto da Atene, prima dell’esito del referendum di domenica prossima”.

La trattativa last minute era stata avviata dal presidente della commissione Ue, Jean Claude Juncker il quale ha detto a Tsipras di essere pronto a convocare un Eurogruppo di emergenza per stanziare nuovi aiuti alla Grecia, a patto che il premier accetti di fare campagna per il si’ al referendum. Inoltre Juncker si e’ impegnato a riscadenzare il debito greco se al referendum vinceranno i si’.

La risposta di Atene si e’ fatta attendere e nel pomeriggio Tsipras, che ha anche sentito Matteo Renzi al telefono, ha avanzato la richiesta di un programma di aiuti biennali dell’Esm, il meccanismo permanente europeo salvastati, e di una ristrutturazione del debito. Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha convocato in teleconferenza i ministri delle Finanze europei per discutere la nuova proposta di Atene, ma e’ stato preceduto dalla doccia gelata della Merkel, la quale ha escluso ulteriori sviluppi per oggi, precisando che Berlino non intende discutere di nuovi aiuti prima del voto greco.

Anche il Fmi ha chiarito che in “nessun modo” l’Eurogruppo potra’ rilasciare finanziamenti alla Grecia che possano consentire ad Atene di evitare il default tecnico. In serata e’ poi arrivata la notizia del rinvio a domani della riunione dell’Eurogruppo, condita dalla precisione che “e’ troppo tardi per un’estensione del programma di salvataggio della Grecia”, che scade stanotte a mezzanotte. Dunque, la Grecia non verra’ salvata in extremis, il default, o comunque il rinvio dei pagamenti al Fmi sara’ inevitabile. E il referendum si terra’ con la paura di una possibile, incombente Grexit.

Intanto e’ intervenuto anche il presidente Usa, Barack Obama che ha incoraggiato entrambe le parti a “continuare a negoziare per trovare una soluzione” e a smussare i rischi sui mercati finanziari. Secondo Obama la crisi “non determinera’ forti shock nel sistema Usa”, mentre “potrebbe avere avere significativi effetti sui tassi di crescita europei”. E, “se l’Europa non cresce, questo potrebbe avere effetti dannosi sull’economia globale”. (AGI) .

(AGI) – Parigi, 30 giu. – L’agenzia di rating Fitch ha annunciato di aver abbassato il rating sul debito sovrano della Grecia portandolo a “CC” da “CCC”. Tra le ragioni l’agenzia di rating cita “il fallimento dei negoziati con i creditori” e “l’annuncio di un referendum decisivo per il futuro economico del Paese”. (AGI)

(AGI) – Roma, 30 giu. – Stasera a mezzanotte se, come appare inevitabile, Atene non versera’ al Fmi la rata da 1,6 miliardi di euro di prestiti in scadenza, la Grecia entrera’ in default tecnico, cioe’ in quella che molti considerano l’anticamera della ‘Grexit’. Per questo oggi e’ scattata una serie di trattative last minute tra Bruxelles e Atene, culminata con la richiesta del premier greco, Alexis Tsipras di una terza tranche di aiuti, a cui l’Eurogruppo ha replicato rinviando a domani la sua risposta e precisando che “e’ troppo tardi per estendere il programma di aiuti alla Grecia”. In precedenza la cancelliera Angela Merkel aveva gia’ dettato la linea sostenendo che “Berlino non prendera’ in considerazione l’ipotesi di un terzo salvataggio per la Grecia, come proposto da Atene, prima dell’esito del referendum di domenica prossima”. La trattativa last minute era stata avviata dal presidente della commissione Ue, Jean Claude Juncker il quale ha detto a Tsipras di essere pronto a convocare un Eurogruppo di emergenza per stanziare nuovi aiuti alla Grecia, a patto che il premier accetti di fare campagna per il si’ al referendum. Inoltre Juncker si e’ impegnato a riscadenzare il debito greco se al referendum vinceranno i si’. La risposta di Atene si e’ fatta attendere e nel pomeriggio Tsipras, che ha anche sentito Matteso Renzi al telefono, ha avanzato la richiesta di un programma di aiuti biennali dell’Esm, il meccanismo permanente europeo salvastati, e di una ristrutturazione del debito. Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha convocato in teleconferenza i ministri delle Finanze europei per discutere la nuova proposta di Atene, ma e’ stato preceduto dalla doccia gelata della Merkel, la quale ha escluso ulteriori sviluppi per oggi, precisando che Berlino non intende discutere di nuovi aiuti prima del voto greco. Anche il Fmi ha chiarito che in “nessun modo” l’Eurogruppo potra’ rilasciare finanziamenti alla Grecia che possano consentire ad Atene di evitare il default tecnico. In serata e’ poi arrivata la notizia del rinvio a domani della riunione dell’Eurogruppo, condita dalla precisione che “e’ troppo tardi per un’estensione del programma di salvataggio della Grecia”, che scade stanotte a mezzanotte. Dunque, la Grecia non verra’ salvata in extremis, il default, o comunque il rinvio dei pagamenti al Fmi sara’ inevitabile. E il referendum si terra’ con la paura di una possibile, incombente Grexit. Intanto e’ intervenuto anche il presidente Usa, Barack Obama che ha incoraggiato entrambe le parti a “continuare a negoziare per trovare una soluzione” e a smussare i rischi sui mercati finanziari. Secondo Obama la crisi “non determinera’ forti shock nel sistema Usa”, mentre “potrebbe avere avere significativi effetti sui tassi di crescita europei”. E, “se l’Europa non cresce, questo potrebbe avere effetti dannosi sull’economia globale”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 30 giu. – Ore febbrili a Bruxelles, in attesa di trovare un’intesa per la Grecia. La Commissione Europea ha fatto un tentativo in extremis per riportare al tavolo delle trattative il primo ministro greco, Alexis Tsipras, il quale ha rilanciato con una controproposta che consiste in un programma di aiuti biennali dell’Esm (il meccanismo permanente europeo salvastati) e in una ristrutturazione del debito.

La Merkel ha pero’ gelato le aspettative di un avvicinarsi della soluzione, facendo trapelare che a suo giudizio “non ci saranno sviluppi oggi sulla Grecia”.

L’Eurogruppo, che si e’ riunito in serata in seduta straordinaria, si aggiorna a domani. “Ci incontreremo domani per discutere la nuova proposta greca” fa sapere il presidente dell’Eurogrupo, Dijsselbloem. “Il governo greco – aggiunge – inviera’ domani una nuova proposta”. Intanto il ministro delle Finanze slovacco, Peter Kazimer scrive su Twitter che “l’Eurogruppo non e’ in grado di estendere il programma di aiuti greco”.

Stamane, da Bruxelles era arrivato un ‘assist’ per il governo greco: la Ue aveva chiesto al governo greco una campagna per il ‘si’ al referendum e in cambio, accettando di discutere il tema di una riduzione del debito e riproponendo lo schema di accordo proposto sabato scorso dalle istituzioni.

Secondo fonti comunitarie, il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, aveva detto a Tsipras di essere disposto a convocare un Eurogruppo di emergenza oggi che stanzi immediatamente nuovi aiuti se il premier ellenico avesse inviato un’accettazione scritta dei termini proposti dai creditori per il varo di un nuovo programma. Juncker avrebbe inoltre promesso uno riscadenzamento del debito di Atene se al referendum vinceranno i si’. Tsipras avrebbe valutato la proposta e presentato poi un’altra, dopo averne parlato a telefono con Juncker e Draghi. Proseguono i contatti delle autorita’ greche sia con Bruxelles che con la Bce.

L’esito del referendum in Grecia non sembra preoccupare il governo italiano. “L’Italia e’ gia’ fuori dalla linea del fuoco”, ha chiarito al ‘Sole24ore’ il premier Renzi che si e’ sentito al telefono con Tsipras alcuni minuti fa. “La mia preoccupazione non e’ per cio’ che potrebbe accadere all’Italia, ma per gli scenari globali di difficolta’ che si potrebbero aprire”, ha aggiunto Renzi. “Massimo rispetto per le decisioni del popolo e del governo greco” e’ stato espresso dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che ha difeso la condotta dell’esecutivo italiano accusato da alcuni di essere stato assente nel dibattito sulla Grecia. Il governo, ha detto, e’ da sempre “impegnato allo scopo di ottenere risultati e non visibilita’”. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 30 giu. – L’Eurogruppo sulla Grecia si aggiorna a domani. “Ci incontreremo domani per discutere la nuova proposta greca” fa sapere il presidente dell’Eurogrupo, Dijsselbloem. “Il governo greco – aggiunge – inviera’ domani una nuova proposta”. Intanto il ministro delle Finanze slovacco, Peter Kazimer scrive su Twitter che “l’Eurogruppo non e’ in grado di estendere il programma di aiuti greco”. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 30 giu. – “Ad Atene stanno succedendo eventi che voi giornalisti non avete previsto e che possono portare a risultati che nei vostri articoli di oggi non ci sono”: ha concluso cosi’ il suo discorso in occasione dei 40 anni dell’associazione della stampa internazionale a Bruxelles il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. “Il mio modello Jacques Delors lascio’ nel 1984 una riunione dell’Ecofin perche’, disse, a Parigi stanno succedendo avvenimenti importanti. Lo cito per scusarmi se devo lasciarvi ma ad Atene succedono avvenimenti che richiedono la mia immediata presenza in ufficio, da dove cerco da ore di influenzarli”. .

(AGI) – Washington, 30 giu. – “Ho incoraggiato entrambe le parti a continuare a negoziare per trovare una soluzione”. Lo sostiene il presidente Usa, Barack Obama riferendosi ai soggetti coinvolti nel negoziato sulla Grecia. Obama fa sapere di considerare “seriamente” la crisi greca, la quale e’ una “preoccupazione” soprattutto per l’Europa. Tuttavia la Grecia “non deve generare reazioni esagerate”, perche’ “i mercati hanno valutato in modo appropriato i rischi in cui finora sono incorsi”. “E’ importante – aggiunge Obama – lavorare con la Bce e le altre istituzioni per assicurarsi che che siano smussati i rimbalzi sui mercati finanziari”. Tuttavia per Obama la crisi “non determinera’ forti shock nel sistema Usa”, mentre “potrebbe avere avere significativi effetti sui tassi di crescita europei”. E, “se l’Europa non cresce, questo potrebbe avere effetti dannosi sull’economia globale”. (AGI)

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