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(AGI) – New York, 28 mag. – La Visa si e’ unita al coro d’allarme degli sponsor della Fifa per lo scandalo tangenti che sta mettendo a repentaglio l’immagine del calcio mondiale. In un comunicato, il colosso delle carte di credito con base in California ha espresso “profonda delusione e preoccupazione” per quanto e’ emerso. “Come sponsor”, si legge nella nota, “ci aspettiamo che la Fifa compia passi rapidi e immediati per affrontare questi problemi all’interno della sua organizzazione, a partire dalla ricostruzione di robuste pratiche etiche”. “Se non dovesse provvedervi”, avverte la nota, “riesamineremmo la nostra sponsorizzazione”. La Visa e’ partner della Fifa dal 2007 e recentemente ha prolungato l’accordo fino al 2022. La Fifa nel solo 2014 ha incassato 162 milioni di euro dai suoi partner di vecchia data come Adidas, Coca-Cola, Emirates, Hyundai, Sony e Visa, piu’ altri 120 dagli sponsor dei mondiali in Brasile. Ora, pero’, sono numerosi i gruppi partner che hanno espresso preoccupazione per lo scandalo Fifa. La prima e’ stata la Nike, che potrebbe essere coinvolta nell’inchiesta sulle mazzette per la sponsorizzazione del Brasile e che ha assicurato piena collaborazione ai giudici americani nel contrasto di “ogni forna di manipolazione e corruzione”: “Come i tifosi di tutto il mondo, siamo appassionati di questo gioco e preoccupati per le gravissime accuse”, hanno fatto sapere da Beaverton. Altri partner come Adidas e Coca-Cola hanno chiesto alla Fifa di aumentare la trasparenza e di risolvere le controversie, dopo che come Visa si erano gia’ lamentati la scorsa settimana per le denunce di violazioni dei diritti umani dei lavoratori stranieri impiegati per costruire gli stadi per i mondiali del 2022 in Qatar. Anche la compagnia automobilistica sudcoreana Hyundai, unico sponsor asiatico dei mondiali del 2018 in Russia, si e’ detta “estremamente preoccupata”, mentre i colossi della birra Anheuser-Busch InBev e dei fast food McDonald’s hanno fatto sapere che sono in contatto con la Fifa e stanno monitorando l situazione. Secondo gli analisti, pero’, e’ improbabile che i colossi delle sponsorizzazioni si ritirino da un mercato ricco e di straordinaria visibilita’ mondiale come quello del calcio. .

(AGI) – Roma, 28 mag. – Eni lancia l’offerta per il riacquisto del prestito obbligazionario convertibile in azioni di Galp Energia da 1.028.100.000 euro, con cedola annuale dello 0,25% e scadenza novembre 2015. Eni, si legge in una nota, invita i portatori delle obbligazioni del prestito obbligazionario da 1.028.100.000 euro, con cedola annuale dello 0,25% pagabile annualmente, scadenza 2015, convertibile in azioni ordinarie interamente liberate del valore nominale di 1 euro ciascuna di Galp Energia Sgps, in circolazione, a offrire in vendita le proprie obbligazioni a favore di Eni a fronte del pagamento per cassa. Il prezzo di vendita sara’ stabilito ai sensi di una procedura d’asta competitiva (cosiddetta Modified Dutch Auction). L’Invitation e’ stata approvata il 27 maggio 2015 dal Consiglio di Amministrazione di Eni. L’Invitation e’ formulata nell’ambito della gestione attiva del prestito obbligazionario da 1.028.100.000, 0,25%, convertibile in azioni di Galp Energia SGPS, con scadenza novembre 2015. Deutsche Bank AG, London Branch, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., Morgan Stanley & Co. International plc e Ubs Limited interverranno in qualita’ di Joint Dealer Managers in relazione all’Invitation. Morgan Stanley & Co. International plc interverra’ inoltre in qualita’ di Settlement Agent in relazione all’Invitation. Eni, spiega ancora la societa’, si riserva di aumentare o ridurre, anche significativamente, l’importo massimo di accettazione delle obbligazioni oggetto di riacquisto, nonche’ il prezzo minimo di acquisto e il prezzo massimo di acquisto, e potra’ decidere, a proprio insindacabile giudizio, di non procedere con l’Invitation. L’Invitation prevede la sollecitazione di taluni obbligazionisti, quali investitori qualificati, a manifestare il proprio interesse a offrire in vendita le proprie obbligazioni a favore di Eni ai sensi dell’Invitation e delle limitazioni all’offerta e alla distribuzione indicate. Gli obbligazionisti potranno comunicare le proprie manifestazioni di interesse unicamente attraverso i Joint Dealer Manager e non potranno comunicare manifestazioni di interesse o offerte attraverso Euroclear Bank S.A./N.V. o Clearstream Banking. Secondo la procedura d’Invitation, ricorda Eni, l’obbligazionista aderente dovra’ indicare l’importo nominale complessivo delle Obbligazioni che intende offrire in vendita e il prezzo di offerta richiesto, fermo restando il prezzo minimo di acquisto e il prezzo massimo di acquisto. Allo scadere dell’Invitation, in caso di riacquisto delle obbligazioni, Eni stabilira’, a proprio insindacabile giudizio, in base all’importo delle obbligazioni offerte e al prezzo di offerta proposto dagli obbligazionisti aderenti, il prezzo finale di acquisto, che sara’ il medesimo per tutte le obbligazioni oggetto di riacquisto, nonche’ l’importo delle obbligazioni oggetto di riacquisto. .

(AGI) – Atene, 28 mag. – La trattativa tra la Grecia e i suoi creditori “sta convergendo su alcuni punti chiave ma resta ancora dello spazio da coprire”. La rende noto il ministro greco dell’Economia, George Stathakis. “Proprio ora i negoziati stanno continuando – spiega il ministro, intervistato alla tv Mega – ci sono stati dei punti di convergenza, ma sul negoziato c’e’ ancora della strada da fare”. La dichiarazione e’ diversa da quella diffusa in precedenza dal governo secondo cui l’accordo sarebbe stato quasi fatto. Stathakis precisa che non c’e’ un piano B. “Penso – sostiene – che il raggiungimento dell’intesa sia una strada a senso unico, fuori della quale si entra in acque incerte”. .

(AGI) – Tokyo, 28 mag. – Il dollaro vola ai massimi da 12 anni contro lo yen, sostenuto dalle attese di un rialzo dei tassi d’interesse Usa e da un ulteriore allentamento da parte della banca centrale giapponese. IL biglietto verde ha toccato quota 124,25 yen a Tokyo, il livello piu’ alto dal 2002, prima di ripiegare a 124,10 yen rispetto al cambio di 123,63 ieri sera a New York. (AGI)

(AGI/AFP) – Tokyo, 28 mag. – Avvio in rialzo dello 0,57% per la Borsa di Tokyo trascinata dai nuovi massimi toccati da Wall Street e dalla debolezza dello yen. Nelle prime battute l’indice Nikkei e’ balzato di 117,70 punti a quota 20.590,28. (AGI) .

(AGI) – Atene, 27 mag. – La trattativa tra la Grecia e i suoi creditori “sta convergendo su alcuni punti chiave ma resta ancora dello spazio da coprire”. La rende noto il ministro greco dell’Economia, George Stathakis. “Proprio ora i negoziati stanno continuando – spiega il ministro dell’Economia, George Stathakis, intervistato alla tv Mega – ci sono stati dei punti di convergenza, ma sul negoziato c’e’ ancora della strada da fare”. La dichiarazione e’ diversa da quella diffusa in precedenza dal governo secondo cui l’accordo sarebbe stato quasi fatto. Stathakis precisa che non c’e’ un piano B. “Penso – sostiene – che il raggiungimento dell’intesa sia una strada a senso unico, fuori della quale si entra in acque incerte”. (AGI)

(AGI) – Milano, 27 mag. – “Stiamo finalmente vedendo i segni solidi di una svolta del ciclo economico con esportazioni che si rafforzano e una domanda interna che sta recuperando. Dobbiamo ritrovare slancio e fiducia, guardare al futuro con l’ottimismo di chi e’ consapevole della propria dedizione e del proprio impegno. Ma soprattutto continuando a lavorare insieme, uniti, per il bene del nostro Paese e per un’Europa che anch’essa rimetta finalmente al centro gli obiettivi di rilancio dello sviluppo della manifattura e dell’economia reale”. Lo scrive il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella lettera inviata al Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, in occasione dell’assemblea dell’Associazione, che si terra’ domani all’Expo.(AGI)

(AGI) – Dresda, 27 mag. – Lo stato dell’economia globale a sette anni dall’inizio della crisi, il ritorno ad una crescita sostenibile, i rischi di una politica monetaria di tassi bassissimi, il tema del debito. E soprattutto la questione greca, benche’ il dossier Atene al momento sia da considerarsi ‘fuori sacco’ e malgrado fonti della delegazione tedesca abbiano sottolineato poco fa che ‘non ci sono ancora progressi sostanziali per un’intesa’. Questi alcuni dei temi che i ministri delle Finanze e i banchieri centrali dei sette Paesi piu’ industrializzati del mondo inizieranno a discutere a partire da questa sera a Dresda, nel giorno di apertura del G7 finanziario. Nella citta’ tedesca, il cui centro storico e’ gia’ presidiato da ore da centinaia di agenti, stanno confluendo alla spicciolata le delegazioni, mentre si attende l’arrivo anche del presidente della Bce, Mario Draghi, della numero uno del Fondo monetario internazionale, Cristine Lagarde e dei vertici dell’Ocse e della Banca mondiale. Quasi certa anche se ufficialmente ancora non confermata, la presenza del presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. Poche in realta’ fino al momento le proteste: la piu’ vistosa e’ quella messa in atto dall’organizzazione One.org che nella piazza centrale della citta’, di fronte alla imponente statua di Martin Lutero, sta facendo librare in aria sette grandi palloni su cui e’ disegnato il viso di ciascuno dei 7 leader, compreso il premier Matteo Renzi. A pochi metri anche la formazione di sinistra Die Linke sta inscenando una protesta, ma la situazione e’ del tutto calma. Il vertice si aprira’ ufficialmente domani e si concludera’ nel primo pomeriggio di venerdi con la conferenza stampa finale, ma gia’ questa sera ministri, banchieri e uomini delle istituzioni globali si vedranno per la tradizionale cena di inizio summit all’interno della Frauenkirche, la cattedrale distrutta dalle bombe degli alleati sul finire della II Guerra mondiale e ricostruita quasi 50 anni dopo, al crollo della Germania Est. Sul tavolo del G7 e all’interno del documento conclusivo che sara’ messo a punto nei due giorni di summit, potrebbe trovare spazio anche un passaggio sulla lotta al finanziamento del terrorismo, ad esempio attraverso il congelamento dei patrimoni riconducibili alle organizzazioni inserite nelle ‘black list’ e potrebbe essere discussa anche la questione Ucraina, in particolare il tema dell’allegerimento del debito di Kiev. (AGI)

(AGI) – Atene, 27 mag. – La Grecia e i suoi creditori sono “alla stretta finale verso un accordo positivo”. Lo ha dichiarato il primo ministro ellenico, Alexis Tsipras, conversando con la stampa. “Siamo alla stretta finale, e’ ovvio che servano calma e determinazione”, ha spiegato Tsipras, “non siamo soli in questo, stiamo lavorando con tre istituzioni differenti che spesso hanno punti di vista opposti”. “Presenteremo presto i dettagli”, ha aggiunto Tsipras, che ha assicutato che gli stipendi e le pensioni verranno pagati normalmente questa settimana e che non c’e’ alcun rischio per i depositi bancari”. Il ‘Brussels Group’, ovvero i creditori istituzionali della Grecia (Commissione Ue, Bce e Fmi), e’ a lavoro su una bozza di accordo, seppure solo a livello di staff, che potra’ preludere alla ripresa dei finanziamenti ad Atene. Lo riferisce all’agenzia Reuters una fonte del governo ellenico. Il funzionario dell’esecutivo ellenico ha spiegato che il primo ministro Alexis Tsipras si manterra’ in costante contatto con i leader a lavoro sull’ipotesi di accordo, che prevederebbe “obiettivi di avanzo primario piu’ bassi per il primo anno e nessuna misura recessiva”. L’accordo, aggiunge la fonte, “includera’ una riforma dell’Iva, un pacchetto di investimenti e un’alleggerimento del debito nel lungo periodo” ma “nessuna misura recessiva”. “E’ tempo per i creditori di prendersi le loro responsabilita’ nei confronti della Grecia”, ha chiosato il funzionario, secondo il quale “il problema delle divergenze tra creditori rimane” e “l’intesa sarebbe stata gia’ chiusa se non fosse stato necessario l’ok del Fmi”. (AGI) .

(AGI) – Torino, 27 mag. – Oltre 1600 delegati provenienti da 120 Paesi. Torino, per la prima volta in Italia, ospitera’ dal 10 al 12 giugno prossimi, il World Chamber Congress, il Congresso Mondiale delle Camere di Commercio. “Un grande risultato per l’Italia e per Torino – sottolinea il presidente della Camera di Commercio torinese Vincenzo Ilotte – Per portare qui il Congresso abbiamo vinto, infatti, una serrata competizione con citta’ europee come Ginevra, Liverpool e Belfast. L’internazionalita’ – aggiunge – sara’ il fiore all’occhiello di questo evento, che attraverso le Camere di Commercio portera’ alla ribalta i temi economici piu’ urgenti e dibattuti dalle imprese: dal commercio globale alla lotta alla disoccupazione, dallo sviluppo dei Paesi piu’ poveri alla sostenibilita’ ambientale, passando attraverso questioni quali l’accesso al credito, l’uso delle nuove tecnologie, il ruolo dell’arbitrato internazionale”. Sotto lo slogan “Chambers for global prosperity”, nel corso del Congresso, sono in programma tre sessioni plenarie (‘Global trade in the 21st century’, ‘Global mobility’, ‘A sustainable world:food, water and energy’) e numerosi workshop su temi specifici, con la presenza di oltre 100 relatori internazionali. Per aziende, sponsor e delegati ci sara’, inoltre, un’area di incontri ‘business to business’, con oltre 700 appuntamenti previsti. “Abbiamo voluto che tutto il mondo fosse rappresentato in questa tre giorni – sottolinea Vincenzo Ilotte – per questo, come Camera di Commercio di Torino abbiamo messo a disposizione un budget per coprire i costi e consentire la presenza al Congresso di delegati provenienti da 48 Paesi inseriti dalle Nazioni Unite nella lista ‘Least Developed Countries’. A Torino ce ne saranno una trentina, dall’Afghanistan al Bangladesh, dall’Angola allo Yemen, fino agli atolli del Pacifico, come Kiribati e Tuvalu”. “Non e’ un caso – dice ancora il presidente della Camera di Commercio torinese – che proprio nei Paesi in via di sviluppo, anche quando l’economia e’ in una primissima fase emergente, sul territorio troviamo sempre e regolarmente una Camera di Commercio, attiva nel mettere in rete gli imprenditori e nel fornire loro servizi”. “Il Congresso – conclude Ilotte – dimostra che nel mondo le Camere sono importanti, ma sicuramente anche molto diverse tra loro: ce ne sono di pubbliche, private, miste, nazionali, regionali, internazionali. In quest’ottica il cambiamento non ci spaventa, perche’, come in Italia, anche in molti altri Paesi si e’ sentita la necessita’ di riformare il sistema, per renderlo piu’ adeguato ad un mondo economico in continua evoluzione Quello che e’ importante pero’ e’ ribadire il nostro ruolo, in qualita’ di interlocutori a stretto contatto con i territori e con le diverse esigenze imprenditoriali locali, su cui abbiamo competenze che nessun altro puo’ vantare”.(AGI) .

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