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(AGI) – Bruxelles, 30 giu. – L’Eurogruppo sulla Grecia si aggiorna a domani. “Ci incontreremo domani per discutere la nuova proposta greca” fa sapere il presidente dell’Eurogrupo, Dijsselbloem. “Il governo greco – aggiunge – inviera’ domani una nuova proposta”. Intanto il ministro delle Finanze slovacco, Peter Kazimer scrive su Twitter che “l’Eurogruppo non e’ in grado di estendere il programma di aiuti greco”. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 30 giu. – “Ad Atene stanno succedendo eventi che voi giornalisti non avete previsto e che possono portare a risultati che nei vostri articoli di oggi non ci sono”: ha concluso cosi’ il suo discorso in occasione dei 40 anni dell’associazione della stampa internazionale a Bruxelles il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker. “Il mio modello Jacques Delors lascio’ nel 1984 una riunione dell’Ecofin perche’, disse, a Parigi stanno succedendo avvenimenti importanti. Lo cito per scusarmi se devo lasciarvi ma ad Atene succedono avvenimenti che richiedono la mia immediata presenza in ufficio, da dove cerco da ore di influenzarli”. .

(AGI) – Washington, 30 giu. – “Ho incoraggiato entrambe le parti a continuare a negoziare per trovare una soluzione”. Lo sostiene il presidente Usa, Barack Obama riferendosi ai soggetti coinvolti nel negoziato sulla Grecia. Obama fa sapere di considerare “seriamente” la crisi greca, la quale e’ una “preoccupazione” soprattutto per l’Europa. Tuttavia la Grecia “non deve generare reazioni esagerate”, perche’ “i mercati hanno valutato in modo appropriato i rischi in cui finora sono incorsi”. “E’ importante – aggiunge Obama – lavorare con la Bce e le altre istituzioni per assicurarsi che che siano smussati i rimbalzi sui mercati finanziari”. Tuttavia per Obama la crisi “non determinera’ forti shock nel sistema Usa”, mentre “potrebbe avere avere significativi effetti sui tassi di crescita europei”. E, “se l’Europa non cresce, questo potrebbe avere effetti dannosi sull’economia globale”. (AGI)

(AGI) – Roma, 30 giu. – L’agenzia internazionale S&P ha tagliato il rating delle principali banche greche da ‘Ccc’ a ‘Sd’ o selective default. La misura fa seguito alla decisione del governo di Atene di limitare il ritiro dei depositi e di chiudere le banche per una settimana. “E’ inevitabile un default delle banche” nota S&P. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 30 giu. – Accordo nella notte sulla fine delle tariffe telefoniche maggiorate all’estero: il “roaming” sara’ abolito in tutta Europa a partire dal 15 giugno 2017. La proposta della Commissione risale a un paio di anni fa, ma l’accordo e’ stato raggiunto solo la notte scorsa, al termine dell’ultimo negoziato fra esecutivo, Parlamento e Consiglio (il cosiddetto trilogo). Oltre all’attesa fine del roaming, verranno fissate regole severe sulla “neutralita’” di internet, per consentire a tutti i cittadini europei di accedere senza discriminazioni ai contenuti della rete. Nel 2016, e’ prevista ancora una revisione delle regole Ue sulle Telecomunicazioni, una riforma per un migliore coordinamento delle reti in vista del mercato unico digitale. Prima ancora della fine del roaming, l’accordo firmato la notte scorsa prevede che gia’ a partire dall’aprile 2016 le spese aggiuntive che si pagheranno all’estero per la telefonia mobile saranno ridotte: gli operatori potranno fatturare solo fino a 0,05 euro in piu’ per ogni minuto di chiamata e 0,02 per gli sms, e 0,05 per MB di dati (esclusa l’Iva). Si tratta di una riduzione di circa il 75% rispetto ai tetti attuali, stima la Commissione. (AGI) .

(AGI) – Roma, 30 giu. – Ore febbrili a Bruxelles, in attesa di trovare un’intesa per la Grecia. La Commissione Europea ha fatto un tentativo in extremis per riportare al tavolo delle trattative il primo ministro greco, Alexis Tsipras, il quale ha rilanciato con una controproposta che consiste in un programma di aiuti biennali dell’Esm (il meccanismo permanente europeo salvastati) e in una ristrutturazione del debito. La Merkel ha pero’ gelato le aspettative di un avvicinarsi della soluzione, facendo trapelare che a suo giudizio “non ci saranno sviluppi oggi sulla Grecia”. L’Eurogruppo si riunira’ in seduta straordinaria stasera alle 19 per discutere della nuova iniziativa di Atene. Stamane, da Bruxelles era arrivato un ‘assist’ per il governo greco: la Ue aveva chiesto al governo greco una campagna per il ‘si’ al referendum e in cambio, accettando di discutere il tema di una riduzione del debito e riproponendo lo schema di accordo proposto sabato scorso dalle istituzioni. Secondo fonti comunitarie, il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, aveva detto a Tsipras di essere disposto a convocare un Eurogruppo di emergenza oggi che stanzi immediatamente nuovi aiuti se il premier ellenico avesse inviato un’accettazione scritta dei termini proposti dai creditori per il varo di un nuovo programma. Juncker avrebbe inoltre promesso uno riscadenzamento del debito di Atene se al referendum vinceranno i si’. Tsipras avrebbe valutato la proposta e presentato poi un’altra, dopo averne parlato a telefono con Juncker e Draghi. Proseguono i contatti delle autorita’ greche sia con Bruxelles che con la Bce. L’esito del referendum in Grecia non sembra preoccupare il governo italiano. “L’Italia e’ gia’ fuori dalla linea del fuoco”, ha chiarito al ‘Sole24ore’ il premier Renzi che si e’ sentito al telefono con Tsipras alcuni minuti fa. “La mia preoccupazione non e’ per cio’ che potrebbe accadere all’Italia, ma per gli scenari globali di difficolta’ che si potrebbero aprire”, ha aggiunto Renzi. “Massimo rispetto per le decisioni del popolo e del governo greco” e’ stato espresso dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che ha difeso la condotta dell’esecutivo italiano accusato da alcuni di essere stato assente nel dibattito sulla Grecia. Il governo, ha detto, e’ da sempre “impegnato allo scopo di ottenere risultati e non visibilita’”. (AGI) .

(AGI) – Atene, 30 giu. – Il premier greco Alexis Tsipras ha presentato una controproposta ai creditoriche consiste in un programma di aiuti biennali dell’Esm, il meccanismo permanente europeo salvastati, e in una ristrutturazione del debito. E’ quanto fanno sapere gli uffici del premier Alexis Tsipras. Per discutere della proposta e’ stata convocata una riunione straordinaria dell’Eurogruippo in teleconferenza per le 19 Per discutere “Il governo greco – si legge in un comunicato dell’esecutivo – propone un accordo di due anni con l’Esm per coprire interamente le sue necessita’ finanziarie e, in parallelo, una ristrutturazione del debito”. La Grecia, prosegue la nota, “resta al tavolo negoziale”, “intende restare nell’euro” e ricerchera’ “fino alla fine” una soluzione fattibile.

Schaeuble, Atene non dovra’ lasciare euro anche se vota no

La Grecia non sara’ costretta a lasciare l’euro anche se i greci voteranno ‘no’ al referendum del 5 luglio, afferma Wolfgang Schaeuble, secondo quanto riferito da un parlamentare della Cdu che ha partecipato a un incontro col ministro delle Finanze tedesco. Da parte sua il cancelliere tedesco, Angela Merkel ha detto che la “porta resta aperta per ulteriori trattative”, ma il piano di aiuti in vigore scade stanotte e “non c’e’ nulla che cambi cio'”.

Turchia pronta ad aiutare la Grecia

La Turchia ha annunciato di “essere pronta” ad aiutare la Grecia. “Siamo pronti ad aiutare la grecia a sopravvivere a questa crisi economica – dice il premier, Ahmet Davutoglu secondo quanto riporta il giornale Ekatimerini – cooperando nel turismo, nell’energia e nel commercio”. “Vogliamo che la Grecia sia forte – aggiunge – Per cui la Turchia vagliera’ positivamente qualsiasi proposta di cooperazione”.

Domani direttivo Bce, possibili aiuti anche dopo default

Sara’ ancora la Grecia al centro del Consiglio Direttivo della Bce, gia’ in calendario, che dovra’ valutare se proseguire o meno l’erogazione di liquidita’ di emergenza alle banche elleniche attraverso il meccanismo Ela, in questi mesi unico canale tramite il quale Atene e’ riuscita ad approvvigionarsi di contanti. Nel vertice straordinario di domenica l’Eurotower aveva respinto la richiesta di un ulteriore innalzamento di 6 miliardi del tetto di liquidita’ di emergenza ma, a quanto si apprende, dovrebbe consentire alle banche elleniche di utilizzare il denaro rimasto.

Gli 89 miliardi di euro presenti nell’Ela dovrebbero essere pero’ quasi esauriti, motivo che ha spinto le autorita’ elleniche a imporre un limite di 60 euro al giorno sui prelievi al bancomat. Che Francoforte non intenda staccare la spina almeno fino alla pubblicazione dei risultati del referendum del 5 luglio lo si comprende dalle delucidazioni tecniche fornite alla Reuters da Felix Hufeld, membro del Consiglio di Supervisione della Bce, il quale ha spiegato che le banche elleniche potrebbero continuare a essere considerate “solvibili” anche giorni dopo una dichiarazione d’insolvenza, che di fatto dovrebbe essere sancita oggi dal mancato pagamento degli 1,6 miliardi di euro dovuti oggi al Fondo Monetario Internazionale. “E’ una questione di giorni, si puo’ discutere per ore quanti, se due, tre, quattro o cinque giorni, ha spiegato Hufeld ai giornalisti. Cio’ significa che ci sono i presupposti tecnici per consentire alla Bce di mantenere a galla le banche greche per tutta la settimana. (AGI)

(AGI) – Roma, 30 giu. – E’ stata convocata in teleconferenza una riunione straordinaria dell’Eurogruppo per stasera alle ore 19 per discutere la controproposta di Atene. Lo ha annunciato su Twitter il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Djisselbloem. All’orgine del giorno, come si legge in un messaggio su Twitter, e’ “la richiesta ufficiale del governo greco ricevuta questo pomeriggio”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 30 giu. – “In questa fase tocca alle imprese ed ai sindacati ridisegnare le regole contrattuali e le relazioni industriali per avviare una stagione di crescita e di sviluppo nel nostro paese”. E’ quanto sottolinea il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, che afferma di condividere i concetti espressi oggi dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. “La Cisl ha detto con chiarezza di essere pronta ad aprire un confronto costruttivo con le associazioni imprenditoriale per favorire quella svolta necessaria nelle relazioni sindacali nel segno di una maggiore partecipazione dei lavoratori e di una piu’ ampia condivisione delle scelte aziendali. Questa esigenza e’ oggi tanto piu’ necessaria se non vogliamo sciupare i pur timidi segnali di ripresa della nostra economia, anche grazie al calo dei costi dell’energia ed agli interventi anti recessivi della Bce”. Furlan fa notare che “la decontribuzione e la defiscalizzazione del lavoro, previste dall’ultima legge di stabilita’, indubbiamente, hanno reso piu’ vantaggioso il contratto a tempo indeterminato dopo tanti anni di rapporti di lavoro flessibili, precari, mal retribuiti e mal tutelati. Ma tutto questo non basta a rimettere in moto un Paese fermo da tanti anni”. “Oggi – prosegue – la sfida e’ aumentare la produttivita’, far crescere i salari ed i consumi, adattare la contrattazione alle esigenze di innovazione tecnologica, maggiore competitivita’ e qualita’. Senza trascurare la importanza del welfare contrattuale che va valorizzato ancora di piu’ negli accordi tra imprese e sindacati. Ma anche il Governo – conclude Furlan – ha un compito fondamentale: deve detassare la contrattazione di secondo livello legata alla produttivita’, in modo da aumentare i salari e dare un impulso positivo a tutta l’economia italiana. Su questi temi bisogna aprire una discussione proficua per un patto sulla crescita in cui ciascuno dei soggetti faccia la propria parte per cambiare il paese, favorire gli investimenti e far crescere l’occupazione ed i salari”. .

(AGI) – Roma, 30 giu. – Sara’ ancora la Grecia al centro del Consiglio Direttivo della Bce, gia’ in calendario, che dovra’ valutare se proseguire o meno l’erogazione di liquidita’ di emergenza alle banche elleniche attraverso il meccanismo Ela, in questi mesi unico canale tramite il quale Atene e’ riuscita ad approvvigionarsi di contanti. Nel vertice straordinario di domenica l’Eurotower aveva respinto la richiesta di un ulteriore innalzamento di 6 miliardi del tetto di liquidita’ di emergenza ma, a quanto si apprende, dovrebbe consentire alle banche elleniche di utilizzare il denaro rimasto. Gli 89 miliardi di euro presenti nell’Ela dovrebbero essere pero’ quasi esauriti, motivo che ha spinto le autorita’ elleniche a imporre un limite di 60 euro al giorno sui prelievi al bancomat. Che Francoforte non intenda staccare la spina almeno fino alla pubblicazione dei risultati del referendum del 5 luglio lo si comprende dalle delucidazioni tecniche fornite alla Reuters da Felix Hufeld, membro del Consiglio di Supervisione della Bce, il quale ha spiegato che le banche elleniche potrebbero continuare a essere considerate “solvibili” anche giorni dopo una dichiarazione d’insolvenza, che di fatto dovrebbe essere sancita oggi dal mancato pagamento degli 1,6 miliardi di euro dovuti oggi al Fondo Monetario Internazionale. “E’ una questione di giorni, si puo’ discutere per ore quanti, se due, tre, quattro o cinque giorni, ha spiegato Hufeld ai giornalisti. Cio’ significa che ci sono i presupposti tecnici per consentire alla Bce di mantenere a galla le banche greche per tutta la settimana. (AGI) .

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