Newsletter
Video News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Madrid, 5 mag. – Il numero di cittadini registrati come disoccupati presso i servizi sociali spagnoli ad aprile e’ sceso di 118.923 unita’ rispetto a marzo, toccando quota 4 milioni e 333.016, la maggiore flessione mai registrata in tale mese dal 1996, quando sono iniziate le serie storiche. Rispetto all’aprile 2014, i disoccupati registrati in Spagna sono scesi di 175.495 unita’, un calo pari al 7,5%. (AGI) .

(AGI) – Roma, 5 mag. – In Italia sono state immatricolate nel mese di aprile 148.807 vetture, il 24,16% in piu’ rispetto all’aprile 2014. Lo si legge sul sito del ministero dei Trasporti. Sempre ad aprile sono stati registrati 398.746 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con un aumento dell’11,39% rispetto ad aprile 2014, durante il quale ne furono registrati 357.966 (nel mese di marzo 2015 sono stati invece registrati 426.460 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con una crescita del 16,43% rispetto a marzo 2014, durante il quale ne furono registrati 366.276). Nel periodo gennaio-aprile 2015 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 578.088 autovetture, con un incremento del 16,20% rispetto al periodo gennaio-aprile 2014, durante il quale ne furono immatricolate 497.478. Nello stesso periodo di gennaio-aprile 2015 sono stati registrati 1.554.694 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con un aumento dell’8,15% rispetto a gennaio-aprile 2014, durante il quale ne furono registrati 1.437.534. .

(AGI) – Dubai (emirati Arabi Uniti), 5 mag. – Il governo iracheno, anche lui come tutti i produttori di greggio messo alle strette dal calo dei corsi petroliferi, ha chiesto un aiuto urgente al Fondo Monetario Internazionale che potrebbe concedere “entro poche settimane” un prestito di circa 800 milioni di dollari. Lo riferisce Masood Ahmed, direttore del Fondo per Medio Oriente e Asia Centrale. Baghdad ha previsto per quest’anno un pesantissimo buco di bilancio di 25 miliardi di dollari su un budget totale di 100 miliardi. L’aiuto dall’Fmi rappresenterebbe per l’Iraq una boccata di ossigeno rispetto alle pressioni degli investitori e rafforzerebbe le chance di Baghdad di riuscire ad emettere titoli per 5 miliardi di dollari, la prima operazione sul mercato del debito in 9 anni. “Le squadre (irachene e del fondo) affronteranno la vicenda nelle prossime settimane e speriamo di raggiungere una soluzione relativamente presto” Ahmed ha spiegato che lo strumento usato sara’ quello del Rapid Financing Instrument (RFI), un sistema di intervento rapido creato dall’Fmi, che prevede una restituzione dei fondi nell’arco di 3/4 anni. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 mag. – In Italia sono state immatricolate nel mese di aprile 148.807 vetture, il 24,16% in piu’ rispetto all’aprile 2014. Lo si legge sul sito del ministero dei Trasporti. Sempre ad aprile sono stati registrati 398.746 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con un aumento dell’11,39% rispetto ad aprile 2014, durante il quale ne furono registrati 357.966 (nel mese di marzo 2015 sono stati invece registrati 426.460 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con una crescita del 16,43% rispetto a marzo 2014, durante il quale ne furono registrati 366.276). Nel periodo gennaio-aprile 2015 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 578.088 autovetture, con un incremento del 16,20% rispetto al periodo gennaio-aprile 2014, durante il quale ne furono immatricolate 497.478. Nello stesso periodo di gennaio-aprile 2015 sono stati registrati 1.554.694 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con un aumento dell’8,15% rispetto a gennaio-aprile 2014, durante il quale ne furono registrati 1.437.534. .

(AGI) – Milano, 4 mag. – Il capitalismo di relazione fatto di accordi tra giornali, banche, partiti “e’ morto”, il sistema deve diventare piu’ “trasparente” e le aziende devono crescere aprendosi a nuovi partner anche se in questo modo i figli degli imprenditori attuali non avranno piu’ il controllo della societa’. Questo il messaggio lanciato oggi dal premier Matteo Renzi alle societa’ quotate sul mercato e all’intera comunita’ finanziaria in un incontro tenuto in Borsa, in cui tra l’altro ha affermato che in Italia “c’e’ anche un problema di classe dirigente”. “Saro’ considerato fin troppo tranchant, ma il capitalismo di relazione e’ morto – ha detto – e’ un sistema che in Italia ha prodotto effetti negativi ed e’ arrivato il momento di mettere la parola fine, un sistema basato sulle relazioni piu’ che sulla trasparenza, in un mondo che chiede dinamismo, trasparenza, curiosita’. Il sistema in cui i giornali, le banche, le fondazioni, i partiti politici hanno pensato di andare avanti tutti insieme, discutendo tra di loro e’ morto, e se non muore muore l’Italia. La politica cerca un cambio di passo e l’impresa deve darci una mano a cambiare questo sistema”. Tocca allora alle imprese, avverte Renzi “tirar su l’ancora” e crescere trovandosi alleati. “Dovete avere il coraggio di aprire le vostre aziende, essere parte di un sistema nervoso piu’ ampio e governare aziende piu’ grandi di oggi con altri partner, senza preoccuparsi della seconda, della terza o della quarta generazione, immaginandosi un percorso in cui aprendosi si diventa piu’ grandi e maggiorenni. Non voglio sembrare un maleducato e arrogante che viene a dettare la linea – Chesterton aveva detto che la democrazia e’ il governo dei maleducati, l’aristocrazia il governo degli educati male – dare tutta la colpa di quanto e’ successo in vent’anni e’ comodo e ingiusto, noi cerchiamo di fare la nostra parte, ma questo paese ha un problema di classe dirigente”. Secondo Renzi “la Borsa non e’ il luogo dove venire a trovare soldi freschi per un po’ di investimenti, la Borsa deve servire a un cambio di mentalita’ e di consapevolezza, a entrare nel futuro con le nostre radici, anche se ai figli non arrivera’ il 100% dell’azienda”. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 mag. – Viviamo nel secolo dell’interdisciplinarieta’. Ne e’ convinto Gerfied Strocker, visionario, direttore artistico di Ars Electronica, l’uomo che ha portato a Linz ad essere un laboratorio permanente che attrae ogni anno professionisti della cultura digitale. A Roma per partecipare a ‘Colloqui per l’impresa intelligente’, organizzato da Agi con l’Ad Gianni Di Giovani; Derrick de Kerckhove dell’Osservatorio Tutti Media/Media Duemila e Mario Sechi, Stocker ha incentrato il suo intervento sull’importanza dell’istruzione.

Guarda il Video

“Se credete che l’istruzione sia costola” ha detto con una battutra folgorante, “provate con l’ignoranza. Cio’ che e’ determinante nel secolo che viviamo e’ l’interdisciplinarieta’. Arte, tecnologia, design e scienza sono gli elementi che bisogna assemblare e per farlo serve un catalizzatore”. Catalizzatore che, nella sua visione, e’ la metropoli, nucleo in cui si intrecciano e comunica o le coscienze.

 

Guarda la galleria fotografica

 

“Diversi elementi devono essere messi in campo perche’ l’innovazione si concretizzi” ha aggiunto Di Giovanni, “ed e’ noto che la disponibilita’ di informazione di alta qualita’ puo’ avere un impatto significativo sull’efficacia dei processi innovativi. Per questo Agi e’ costantemente impegnata a potenziare la qualita’ delle proprie attivita’”. Sechi, da parte sua, ha sottolineato l’importanza che la tecnologia ha avuto nell XX e nel XXI secolo, dallo sviluppo degli armamenti fino ai social network. Un primo appuntamento, quello di oggi, che prelude alla serie di incontri che sara’ ospitata nel padiglione di Agi al salone del Libro di Torino. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 4 mag. – La Commissione europea presentera’ domani le “Previsioni economiche di primavera”, attesa stima sullo stato dell’economia dell’Europa e dei singoli paesi. Nel caso dell’Italia non dovrebbero per il momento tenere conto della sentenza della Cassazione che ingiunge al governo italiano di restituire ai pensionati la mancata indicizzazione decisa dal governo Monti, ma non sono escluse sorprese, e oggi una fonte Ue ha indicato che ogni cambiamento della legge di bilancio “deve essere compensato”. Secondo le anticipazioni della vigilia, che non tengono conto della sentenza, rispetto alle precedenti previsioni invernali, presentate tre mesi fa, la Commissione ha migliorato la stima di crescita per il 2016: il Pil dovrebbe crescere dell’1,4% (in febbraio era +1,3%) contro il +0,6% del 2015. Quanto al rapporto deficit/Pil, la stima resterebbe uguale a quella di marzo: 2,6% nel 2015, in calo al 2% nel 2016. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 mag. – Senza innovazioni e investimenti nel capitale umano “rischiamo una disoccupazione di massa”. Lo dice il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo alla presentazione del libro ‘Investire in conoscenza e innovazione’, in corso alla Luiss. Visco ha sottolineato che “nel giro di 10-20 anni un lavoro su due scomparira’: cosa resta? L’innovazione – ha aggiunto – crea lavoro, ma senza creare le condizioni e investire rischiamo una disoccupazione di massa in un periodo che e’ di transizione e che non sara’ cosi’ breve”. Secondo il governatore di Banca Italia “anche parte dei lavori dell’industria manifatturiera italiana scompariranno” nei prossimi 10-20 anni. Visco ha premesso che “uno dei limiti piu’ grossi per cui le imprese italiane non hanno colto i vantaggi della globalizzazione e non sono state dietro al cambiamento tecnologico, sta nella natura delle imprese ma anche nell’ambiente esterno. Se anche si creasse un ambiente favorevole alle imprese e un cambiamento di mentalita’ – ha proseguito – ci troveremmo comunque con un forte ritardo culturale”. Il governatore di Banca Italia infatti, ha ricordato che “l’alfabetizzazione degli adulti italiani e’ molto bassa: il 70% degli italiani non comprende cio’ che legge o non sa come usare le informazioni scientifiche e tecnologiche che possiede. Siamo molto indietro”. Secondo Visco dunque “non e’ importante solo fare innovazione, quanto piuttosto saperla prendere l’innovazione”. Il governatore di Banca Italia infine ha citato una serie di dati per dimostrare che la dimensione delle imprese italiane e la loro mancata crescita dipenda dagli scarsi investimenti in capitale umano: “Anche negli Stati Uniti le imprese nascono piccole come in Italia e hanno la stessa mortalita’, una su due dopo un certo periodo muore. Ma se negli Usa un’impresa comincia con 10 addetti dopo due anni questi sono 26, mentre in Italia sono 12. Questo dipende dal capitale con cui quell’impresa viene sostenuta: noi abbiamo cercato di ridurre la fiscalita’ sul capitale di rischio ma e’ drammatico che questa cosa non si sappia e che non ci sia informazione sufficiente nemmeno da parte di chi potrebbe beneficiarne. Il futuro resta difficile su questo aspetto – ha concluso Visco – senza innovazione rischiamo una disoccupazione di massa in un periodo di transizione ma che non sara’ cosi’ breve”. La flessibilita’ del mercato del lavoro italiano ha disincentivato le imprese a investire in innovazione. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervento alla presentazione di un libro alla Luiss. Visco ha premesso che “gia’ investire in capitale umano rende molto poco in Italia perche’ l’impresa vede che non c’e’ convenienza a investire su quelli che piu’ sanno. Dall’altro lato – ha aggiunto – il maggior disincentivo a investire e’ venuto dal modo in cui e’ stato reso flessibile il mercato del lavoro: alle piccole imprese e’ convenuto investire in contratti part-time e precari per prendere giovani e fargli fare le stesse cose che facevano gli anziani. Chi doveva investire su se stesso – ha continuato Visco – ha pensato che non fosse conveniente farlo”. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 mag. – I dati relativi ai primi tre mesi del 2015 evidenziano la forte ripresa del mercato dei finanziamenti alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni. Dal campione Abi, composto da 78 banche, che rappresenta circa l’80% della totalita’ del mercato bancario italiano, emerge che nel trimestre gennaio-marzo 2015 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui e’ stato pari a 7,897 miliardi di euro rispetto ai 5,250 miliardi dello stesso periodo del 2014. L’incremento su base annua e’, quindi, del 50,4%. L’ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2015 e’ anche superiore sia al dato dei primi tre mesi del 2013, quando si attestarono sui 4,337 miliardi di euro, sia al valore dei primi tre mesi del 2012 (5,177 miliardi di euro). I mutui a tasso variabile rappresentano, nei primi tre mesi del 2015, il 66,7% delle nuove erogazioni complessive; tuttavia sono in sensibile incremento i mutui a tasso fisso che hanno raggiunto a marzo 2015 quasi il 35% delle nuove erogazioni, erano quasi il 18% dodici mesi prima. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 mag. – Dopo la decisione della Corte Costituzionale arriva il monito dell’Ue. La Consulta la settimana scorsa ha bocciato la norma Monti-Fornero sul blocco dell’adeguamento al costo della vita delle pensioni da 1.450 euro in su. Da Bruxelles fanno sapere che ogni cambiamento al Documento di economia e finanza “deve essere compensato”. In ogni caso, aggiungono i tecnici Ue, “aspettiamo di vedere come il governo applichera’ la sentenza”. Le conseguenze sui conti pubblici infatti potrebbero essere pesanti: secondo gli ultimi calcoli la cifra complessiva necessaria a pagare tale adeguamento potrebbe ammontare a 13 miliardi di euro. Alla luce di tutto questo, sono cominciate a circolare le indiscrezioni piu’ varie sugli strumenti che il governo potrebbe utilizzare per raccogliere la cifra. Il ministro del lavoro, Giuliano Poletti, ha negato il ricorso a una patrimoniale chiesta invece oggi dal segretario della Cgil, Susanna Camusso. “Non abbiamo in previsione di mettere patrimoniali o altre tasse. Noi le tasse vogliamo ridurle”, ha sottolineato. “Abbiamo bisogno di analizzare la sentenza e valutare tutti gli elementi e considerazioni che sono state fatte dalla Consulta, prima di prendere in considerazione qualsiasi ipotesi”, ha spiegato “Dovremmo fare un approfondimento insieme al ministero dell’economia, e all’Inps. E’ una scelta che faremo in termini collegiali, non siamo in condizione adesso di fare alcuna valutazione”. In ogni caso, i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno inviato oggi una richiesta di incontro urgente al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti sulle modalita’ e le tempistiche di applicazione della sentenza della Consulta sulla rivalutazione delle pensioni. Immediata la risposta del ministro che promette di incontrare i sindacati dopo i dovuti approfondimenti. “Incontrero’ sicuramente i sindacati, non appena avremo definito a livello di governo una posizione collegiale in merito alla sentenza della Consulta”. “E’ necessario un approfondimento dei contenuti – ha aggiunto Poletti – serve un po’ di tempo”. Intanto anche il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, esclude la patrimoniale. Arriveranno “ad horas” le riflessioni del governo dopo che la Consulta ha bocciato il blocco della rivalutazione delle pensioni, ha affermato. “Prendiamo atto di una sentenza intervenuta, sulla quale il governo nel suo complesso fara’ ‘ad horas’ delle riflessioni su cosa fare e come fare”, ha detto al termine di un incontro con gli imprenditori. Il rischio patrimoniale, ha sottolineato, al momento non esiste: “Non sono decisioni che prendo io da sola, per quello che mi riguarda – ha indicato – non ne ho mai sentito parlare. E’ una decisione che eventualmente sarebbe presa collegialmente, ma non e’ un tema di attualita’ e non ne ho mai sentito parlare”. Il governo ha ora “la massima attenzione” sulla sentenza: “Credo che adesso la prima cosa sia cercare di avere un numero chiaro, palazzo Chigi e il ministero dell’economia sono gia’ al lavoro su questo e nelle prossime ore il governo iniziera’ a farsi un’idea di quali possano essere le possibili soluzioni rispetto a una cosa che e’ intervenuta e che – ha concluso – nessuno di noi si poteva aspettare”. (AGI)

Flag Counter
Video Games