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(AGI) – Bruxelles, 5 mag. – Una “ripresa graduale” e’ all’orizzonte per l’Italia: lo conferma la Commissione europea, che nelle sue previsioni economiche di primavera stima per il Pil italiano il ritorno alla crescita nel 2015 (+0,6%), confermando la valutazione di tre mesi fa, mentre migliora quella per ll 2016, quando il Pil dovrebbe aumentare dell’1,4% (era previsto +1,3%). L’economia italiana torna a crescere perche’ “sostenuta da fattori positivi esterni”, scrive la Commissione, in particolare le esportazioni, grazie al ridimensionamento dell’euro. Nel 2016 poi, l’Italia beneficera’ oltre che dell’aumento della domanda esterna anche di un aumento degli investimenti privati.

Iinflazione Italia +0,2% nel 2015, +1,8% nel 2016 L’inflazione italiana tornera’ ad avvicinarsi al 2% nel 2016, la Commissione stima il tasso di inflazione stabile al +0,2% nel 2015 per farlo salire all’1,8% l’anno prossimo. L’aumento sara’ il risultato di “un ulteriore aumento dei prezzi delle importazioni, compresi quelli dell’energia” ma anche “dall’aumento dell’Iva incluso nella legge di bilancio 2015 per garantire il raggiungimento deigli obiettivi di bilancio”. Nel programma di stabilita’, osserva Bruxelles, “il governo si e’ impegnato a sostituire parzialmente il rincaro dell’Iva con i risparmi e l’inferiore spesa fiscale che sara’ comunque dettagliata nella legge di bilancio 2016”.

Eurozona: Commissione Ue rivede al rialzo stime crescita Per quanto riguarda l’Eurozona, la Commissione ha rivisto al rialzo le sue stime sulla crescita nel 2015, che ora si prevede registrera’ un incremento dell’1,5%, invece che l’1,3% stimato tre mesi fa. Anche la crescita dell’Ue nel suo complesso e’ rivista al rialzo con una previsione dell’1,8% nel 2015, rispetto all’1,7% di un trimestre fa. Nel 2016, la Commissione stima che la crescita si rafforzera’ ulteriormente sia nell’Eurozona (1,9%) che nell’Ue (2,1%). Nel 2014, la crescita e’ stata dello 0,9% nell’eurozona e dell’1,4% nell’Ue. Il miglioramento delle previsioni e’ dovuto a diversi fattori a breve termine, che “rafforzano una crescita ciclica nell’Ue che altrimenti sarebbe stata moderata,” si legge nella nota stampa che accompagna le previsioni economiche.

Tra i fattori segnalati come positivi per la crescita ci sono i prezzi del petrolio “relativamente bassi”, la crescita globale “costante”, il deprezzamento dell’euro e le politiche economiche Ue che sostengono la crescita, oltre ovviamente al quantitative easing avviato dalla Banca centrale europea “che sta avendo un impatto significativo sui mercati finanziari contribuendo a tassi di interesse piu’ bassi e alle aspettative di migliori condizioni del credito,” si legge nella nota. E tuttavia, la Commissione sottolinea che la crescita resta “diseguale da paese a paese” e che gli effetti positivi del quantitative easing “potrebbero essere ridotti negli stati membri con capitali di riserva relativamente bassi e alti livelli di crediti in sofferenza”.

Ue: picco debito 133,1% quest’anno, 130,6% nel 2016 Tornando ai conti dell’Italia, sara’ ancora piu’ alto di quanto previsto tre mesi fa il “picco” del debito italiano: quest’anno raggiungera’ il 133,1% del Pil, “nonostante le privatizzazioni per circa 0,5% del Pil”. Ma la riduzione dell’anno prossimo, che portera’ il debito al 130,6% del Pil, sara’ piu’ marcata grazie “a una crescita nominale e a un surplus primario piu’ alti”.

Ue: conferma 2% deficit 2016, attesi dettagli misure espansive Il rapporto fra deficit e Pil italiano, pari al 3% nel 2014, scendera’ al 2,6% quest’anno e al 2% nel 2016: la Commissione europea ha oggi confermato le sue previsioni di tre mesi fa. Il calo del deficit e’ sostenuto “dal calo della spesa per gli interessi e da un surplus primario marginalmente piu’ alto”. L’equilibrio strutturale dovrebbe migliorare di un quarto di punto del Pil. Le previsioni sul deficit sono messe a rischio, scrive la Commissione, da “possibili misure espansive aggiuntive, annunciate nel programma di stabilita’ del 2015 ma non ancora dettagliate”.

Lieve calo disoccupazione con jobs act, 12,4% 2015 e 2016 Anche se “molto gradualmente”, l’occupazione torna a migliorare in Italia, grazie alla riforma del mercato del lavoro: lo riconosce la Commissione europea che migliora la stima nei prossimi due anni rispetto a quella di tre mesi fa. Nel 2014 il tasso di disoccupazione e’ stato pari al 12,7% e, secondo Bruxelles, scendera’ al 12,4% quest’anno per rimanere stabile nel 2016. La Commissione si aspetta in particolare che “l’esenzione dei contributi sociali per le nuove assunzioni permanenti nel 2015 sostenga i numeri dell’occupazione poiche’ le imprese hanno un incentivo ad anticipare le assunzioni al 2015”.

Eurozona: Commissione Ue, inflazione resta piatta nel 2015 La Commissione europea prevede infine un’inflazione sostanzialmente piatta nell’eurozona nel 2015 stimando un incremento dei prezzi di appena lo 0,1% nell’anno in corso. Nel 2016 i prezzi dovrebbero invece ritornare a crescerein modo piu’ consono con gli obiettivi Ue, segnando un incremento dell’1,5% su base annua, secondo le previsioni dell’Esecutivo Ue. La Banca centrale europea si pone come obiettivo un’inflazione vicina al 2%. “Si prevede che l’inflazione rimanga vicina allo zero nella prima meta’ del 2015, soprattutto a causa degli effetti del calo dei prezzi energetici”. (AGI)

(AGI) – Roma, 5 mag. – “Siamo lavorando in queste ore, quanto prima definiremo il quadro quantitativo. Ci stiamo ragionando”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a margine di un’audizione in Senato, riferendosi alle risposte del governo dopo la decisione della Consulta sul blocco dell’adeguamento delle pensioni. Il richiamo della Commissione europea, ha aggiunto Padoan, “sara’ rispettato”. Quanto alle ipotesi secondo cui dopo il blocco delle pensioni decretato dalla Consulta non sara’ restituito tutto il pregresso a chi ne avrebbe diritto, “Di voci ne ho sentite tantissime e non le sento piu'”.

Stime Commissione ci rassicurano, in linea con Def Le stime macroeconomiche e di crescita diffuse oggi dalla Commissione Ue “sono in linea con quelle contenute nel Def e questo ci rassicura”. Lo dice il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a margine di una audizione in commissione Finanze del Senato. (AGI)

(AGI) – Bruxelles, 5 mag. – Il Tribunale della Corte Ue di Lussemburgo ha respinto oggi i ricorsi presentati dal gruppo di telecomunicazioni via internet, Skype (di proprieta’ di Microsoft), contro una precedente decisione dell’ufficio europeo per i marchi aziendali (Uami) che aveva stabilito che il marchio di Skype puo’ essere confuso con quello del gruppo televisivo Sky, di proprieta’ di Rupert Murdoch. Il Tribunale ha confermato “l’esistenza di un rischio di confusione” tra i due marchi, secondo quanto si legge in una nota stampa del Tribunale Ue. Il marchio di Sky e’ stato registrato prima di quello di Skype. Entro due mesi, Skype puo’ presentare un ulteriore ricorso conto la sentenza del Tribunale su questioni di diritto. (AGI)

(AGI) – San Donato Milanese (Mi), 5 mag. – Eni ha avviato in anticipo rispetto a quanto previsto dal piano di sviluppo la produzione del progetto Kizomba Satellites Phase 2, nel Blocco 15, nell’offshore dell’Angola. Kizomba Satellite Phase 2, spiega una nota, e’ un progetto sottomarino che consentira’ lo sviluppo dei campi petroliferi di Kakocha, Bavuca e Mondo South, situati nel Blocco 15, con un totale di circa 190 milioni di barili di petrolio di riserve recuperabili e con un picco di produzione attesa di circa 70.000 barili al giorno. Con questo nuovo sviluppo, il Blocco 15 raggiungera’ una produzione complessiva di circa 350.000 barili al giorno. Grazie alla vicinanza con le infrastrutture del Blocco 15, il progetto Kizomba Satellite Phase 2 sara’ in grado di aumentare gli attuali livelli di produzione senza l’impiego di ulteriori Fpso. Mondo South, che sara’ il primo campo a entrare in produzione, e’ stato sviluppato utilizzando un tie-back sottomarino con l’FPSO Mondo, mentre lo sviluppo di Kakocha e Bavuca avverra’ attraverso un tie-back all’FPSO di Kizomba B. Il Blocco 15, che a oggi ha raggiunto una produzione cumulata pari a circa 1,8 miliardi di barili, e’ partecipato da Eni con una quota del 20%, Exxon Mobil (operatore) con il 40%, BP con il 26,67% e Statoil con il 13.33%. L’Angola, dove Eni e’ presente dal 1980, si legge ancora nel comunicato, e’ un paese chiave per la strategia di crescita organica della compagnia. Nel 2014 Eni ha raggiunto una produzione media giornaliera nel paese di circa 90.000 barili di olio equivalente. Il 30 novembre 2014, Eni aveva avviato la produzione del West Hub Development Project, relativo al Blocco 15/06, a soli 4 anni dopo la dichiarazione di scoperta commerciale. Il Blocco 15/06, operato da Eni con una quota del 35%, comprende anche l’East Hub Development Project, che e’ gia’ in fase di sviluppo e che iniziera’ a produrre nel 2017. Sempre nel 2014, Eni aveva effettuato l’importante scoperta di Ochigufu, che si stima contenga 300 milioni di barili di olio in posto e che sara’ collegato al West Hub in tempi record entro il 2017. (AGI) .

(AGI) – Roma, 5 mag. – Telecom e Fastweb hanno siglato un memorandum d’intesa per avviare una sperimentazione congiunta tesa a dimostrare che, anche in presenza di piu’ operatori contigui e con cabinet saturi di linee, si potra’ raggiungere stabilmente con l’Fttc (fibra fino al cabinet) la soglia di 100 Mega attorno alla quale si stanno sviluppando i ragionamenti sul roll-out della fibra ottica in Italia. A partecipare a questa sperimentazione ci sono anche i “vendor” Alcatel Lucent e Huawei. Secondo Fastweb e Telecom, in sistesi, l’Fttc puo’ aiutare a raggiungere – e aggirando molti problemi, innanzitutto economici e di investimento, oltre che di tempi – gli obiettivi dell’Agenda digitale. Tutto questo grazie a una tecnologia nota come Vdsl Enhanced (o E-Vdsl). (AGI)

(AGI) – Roma, 5 mag. – Le borse europee aprono negative sulla scia dei forti ribassi di Hong Kong e Shanghai. Fa eccezione la piazza di Londra, ieri chiusa per una festivita’, dove l’indice Ftse 100 avanza dello 0,55% a 7.023 punti. Il Dax di Francoforte arretra dello 0,31% a 11.583 punti, il Cac 40 di Parigi scende dello 0,14% a 5.075 punti, l’Ftse Mib di Milano segna -0,39% a 23.127 punti.

Borse asiatiche: Tokyo chiusa, Hong Kong e Shanghai negative I realizzi degli investitori, che rastrellano liquidita’ in vista di nuovi collocamenti, spingono in netto ribasso le borse di Shanghai e Hong Kong, che cedono rispettivamente il 3,7% e l’1,68% nelle ultime fasi della seduta. Restano oggi chiuse le piazze di Tokyo e Seul per una festivita’.

Titoli Stato: spread Btp/Bund stabile a 111 punti in apertura Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi si presenta stabile a 111 punti nei primi scambi dopo la forte flessione di ieri, legata all’impennata dei tassi dei Bund. Il rendimento del decennale si attesta all’1,56%. Il differenziale Bonos/Bund segna 109 punti per un tasso dell’1,54%.

Euro: apre in calo sul filo degli 1,11 dollari L’euro apre in calo a 1,1105 dollari e 133,41 yen. Prosegue il recupero del biglietto verde, in parte di natura tecnica, dopo il minimo da due mesi sull’euro toccato venerdi’ scorso a quota 1,1290. Stabile il cambio dollaro/yen a quota 120,13 in una giornata caratterizzata da scambi limitati per via della chiusura della piazza di Tokyo per una festivita’.

Petrolio: prezzi in lieve calo sui mercati asiatici Il prezzo del petrolio si presenta in lieve calo sui mercati asiatici a causa del deciso rafforzamento del dollaro. Gli scambi sono limitati per via della chiusura dei circuiti giapponesi e sudcoreani. Il light crude Wti perde 12 cent a 58,81 dollari al barile, il Brent di Londra cede 18 cent a 66,27 dollari al barile. (AGI)

(AGI) – Madrid, 5 mag. – Il numero di cittadini registrati come disoccupati presso i servizi sociali spagnoli ad aprile e’ sceso di 118.923 unita’ rispetto a marzo, toccando quota 4 milioni e 333.016, la maggiore flessione mai registrata in tale mese dal 1996, quando sono iniziate le serie storiche. Rispetto all’aprile 2014, i disoccupati registrati in Spagna sono scesi di 175.495 unita’, un calo pari al 7,5%. (AGI) .

(AGI) – Roma, 5 mag. – In Italia sono state immatricolate nel mese di aprile 148.807 vetture, il 24,16% in piu’ rispetto all’aprile 2014. Lo si legge sul sito del ministero dei Trasporti. Sempre ad aprile sono stati registrati 398.746 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con un aumento dell’11,39% rispetto ad aprile 2014, durante il quale ne furono registrati 357.966 (nel mese di marzo 2015 sono stati invece registrati 426.460 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con una crescita del 16,43% rispetto a marzo 2014, durante il quale ne furono registrati 366.276). Nel periodo gennaio-aprile 2015 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 578.088 autovetture, con un incremento del 16,20% rispetto al periodo gennaio-aprile 2014, durante il quale ne furono immatricolate 497.478. Nello stesso periodo di gennaio-aprile 2015 sono stati registrati 1.554.694 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con un aumento dell’8,15% rispetto a gennaio-aprile 2014, durante il quale ne furono registrati 1.437.534. .

(AGI) – Dubai (emirati Arabi Uniti), 5 mag. – Il governo iracheno, anche lui come tutti i produttori di greggio messo alle strette dal calo dei corsi petroliferi, ha chiesto un aiuto urgente al Fondo Monetario Internazionale che potrebbe concedere “entro poche settimane” un prestito di circa 800 milioni di dollari. Lo riferisce Masood Ahmed, direttore del Fondo per Medio Oriente e Asia Centrale. Baghdad ha previsto per quest’anno un pesantissimo buco di bilancio di 25 miliardi di dollari su un budget totale di 100 miliardi. L’aiuto dall’Fmi rappresenterebbe per l’Iraq una boccata di ossigeno rispetto alle pressioni degli investitori e rafforzerebbe le chance di Baghdad di riuscire ad emettere titoli per 5 miliardi di dollari, la prima operazione sul mercato del debito in 9 anni. “Le squadre (irachene e del fondo) affronteranno la vicenda nelle prossime settimane e speriamo di raggiungere una soluzione relativamente presto” Ahmed ha spiegato che lo strumento usato sara’ quello del Rapid Financing Instrument (RFI), un sistema di intervento rapido creato dall’Fmi, che prevede una restituzione dei fondi nell’arco di 3/4 anni. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 mag. – In Italia sono state immatricolate nel mese di aprile 148.807 vetture, il 24,16% in piu’ rispetto all’aprile 2014. Lo si legge sul sito del ministero dei Trasporti. Sempre ad aprile sono stati registrati 398.746 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con un aumento dell’11,39% rispetto ad aprile 2014, durante il quale ne furono registrati 357.966 (nel mese di marzo 2015 sono stati invece registrati 426.460 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con una crescita del 16,43% rispetto a marzo 2014, durante il quale ne furono registrati 366.276). Nel periodo gennaio-aprile 2015 la Motorizzazione ha in totale immatricolato 578.088 autovetture, con un incremento del 16,20% rispetto al periodo gennaio-aprile 2014, durante il quale ne furono immatricolate 497.478. Nello stesso periodo di gennaio-aprile 2015 sono stati registrati 1.554.694 trasferimenti di proprieta’ di auto usate, con un aumento dell’8,15% rispetto a gennaio-aprile 2014, durante il quale ne furono registrati 1.437.534. .

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