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(AGI) – Roma, 19 mag. – Le borse europee accelerano sulla scia delle dichiarazioni del consigliere esecutivo della Bce Benoit Coeure, il quale ha spiegato che l’istituto aumentera’ gli acquisti di titoli a maggio e giugno per far fronte all’attuale carenza di liquidita’ sui mercati. Francoforte segna +1,92%, Parigi +2,01%, Milano +1,31% e Madrid +1,57%. Piu’ timida Londra (+0,37%), con Vodafone che cede il 2,7% nonostante il ritorno alla crescita del fatturato su base trimestrale. Gli investitori sono rimasti delusi da un outlook considerato troppo timido. (AGI)

(AGI) – Francoforte, 19 mag. – Mercato delle auto ancora in crescita. Fca ha immatricolato 78.957 vetture in Europa nel mese di aprile, con una crescita del 13,4% rispetto allo stesso mese del 2014. La quota di mercato e’ salita dal 6,2% al 6,5%. Nei primi quattro mesi dell’anno Fca ha immatricolato 306.722 vetture (+12,1% con una quota del 6,3%). In Europa le immatricolazioni sono cresciute del 6,9% ad aprile, toccando un milione e 209.551 unita’. Lo riferisce l’associazione dei costruttori europei Acea. Da segnalare il dato dell’Italia, dove si e’ registrato un incremento delle vendite pari al 24,4% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Immatricolazioni in crescita anche in Gran Bretagna (+5,1%) e Germania (+6,3%), mentre si assiste a un rallentamento in Spagna (+3,2%) a causa del termine degli incentivi alla rottamazione. Il marchio piu’ venduto resta Volkswagen (+5,6% con 154.311 immatricolazioni), mentre ad aver registrato l’aumento delle vendite maggiore e’ Renault (+15,3%). .

(AGI) – Roma, 18 mag. – La Fiat Chrysler Automobiles non ha lavorato abbastanza velocemente per aggiustare le auto richiamate. La National Highway Traffic Safety Adminisration terra’ un’udienza pubblica il prossimo 2 luglio per analizzare le performance della societa’ che ha richiamato nel tempo circa 10 milioni di auto, camion e suv. La notizia e’ confermata dalla Cnn.(AGI) .

(AGI) – Roma, 18 mag. – In materia pensionistica il decreto legge, approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, prevede anche un intervento che consente all’INPS di anticipare al primo giorno del mese il pagamento delle pensioni e un ulteriore intervento che protegge il montante contributivo, per il calcolo delle future pensioni, dalla caduta del PIL che si e’ verificata negli anni passati. In materia di ammortizzatori sociali sono poi previsti il rifinanziamento per 1 miliardo di euro degli ammortizzatori in deroga per il 2015 (mobilita’ e cassa integrazione) e il rifinanziamento dei contratti di solidarieta’ per 70 milioni di euro.(AGI)

(AGI) – Roma, 18 mag. – Gianni Vittorio Armani e’ il nuovo presidente e amministratore delegato dell’Anas. Succede a Pietro Ciucci. L’assemblea degli azionisti ha anche deliberato la nomina del nuovo consiglio di amministrazione della societa’ per il triennio 2015-2017: sara’ composto da Gianni Vittorio Armani, Cristiana Alicata e Francesca Moraci. Armani ha 48 anni, e’ sposato e ha due figli. Si e’ laureato in Ingegneria Elettrica all’Universita’ di Roma “La Sapienza” e ha conseguito il master in Business Administration in gestione finanziaria presso la School of Management del Mit di Cambridge, in Massachusetts. Dal 2005 a Terna, prima come Direttore Operations Italia, successivamente come Amministratore Delegato di Terna Rete Italia, societa’ del Gruppo che si occupa dell’esercizio, della manutenzione e dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale. In precedenza ha lavorato al Grtn-Gestore della Rete Elettrica Nazionale (2003-2005), prima ancora in McKinsey & Company (1998-2003) e Telecom Italia (1995-1996). Alicata, 39 anni, laureata in Ingegneria Meccanica all’Universita’ di Roma “La Sapienza”, e’ responsabile della sede di Napoli della Fca Center Italia Spa e ha ricoperto vari incarichi nel gruppo Fiat. Moraci, 59 anni, e’ professore ordinario di urbanistica presso la Universita’ degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, Phd in pianificazione territoriale ed e’ componente fra l’altro del Comitato di Esperti preposto all’elaborazione del piano strategico nazionale della portualita’ e della logistica. (AGI)

(AGI) – Roma, 18 mag. – “L’economia italiana sta lentamente emergendo da una dolorosa recessione”. Il Fondo monetario internazionale certifica l’avvio dell’inversione di tendenza e, sulla base di un primo trimestre migliore delle previsioni, rivede anche al rialzo le sue stime sulla crescita pubblicate appena un mese fa. Il Pil italiano, affermano gli ispettori al termine della loro missione annuale nel nostro Paese, crescera’ dello 0,7% quest’anno e dell’1,2% il prossimo, “sostenuto dall’aumento delle esportazioni e dalle maggiori spese di aziende e consumatori”. E gran parte del merito e’ attribuito al Governo. Lo staff di Washington non ha dubbi: il quantitative easing della Bce e la maggiore flessibilita’ concessa dalla commissione europea hanno aiutato, ma tutt’altro che secondario e’ stato il lavoro di Matteo Renzi e dei suoi ministri che, si legge nel comunicato dei tecnici dell’Fmi, “ha portato avanti importanti riforme economiche e istituzionali che hanno fatto crescere la fiducia”. La strada resta pero’ lunga. La crescita, sebbene in miglioramento, non e’ ancora sufficiente per aggredire disoccupazione e debito pubblico con la necessaria velocita’. Per questo l’esortazione del Fondo e’ decisa: “E’ il momento di andare avanti tutta con l’agenda delle riforme”. E’ necessario “sfruttare la finestra di opportunita’” data dal miglioramento dei fattori macroeconomici, avverte Petya Koeva Brooks, capo della missione Fmi in Italia. In particolare, secondo i tecnici di Washington “gli sforzi dovrebbero concentrarsi su tre aree: affrontare l’annoso problema della produttivita’; sostenere la pulizia dei bilanci delle banche e delle imprese; riequilibrare l’aggiustamento fiscale e ridurre il debito pubblico”. Per il Fondo e’ comunque “incoraggiante che l’agenda del Governo includa iniziative ambiziose in tutti questi settori. La sfida”, si legge nel comunicato, “e’ mantenere il ritmo delle riforme e realizzare veri cambiamenti sul terreno”. Non preoccupa invece la sentenza della corte Costituzionale sulle pensioni: “Non dovrebbe modificare l’approccio di politica fiscale ne’ quest’anno ne’ in quelli a venire”, affermano i tecnici dell’Fmi. E la politica fiscale del Governo viene giudicata “appropriata”, stretta nel “duplice obiettivo” di tenere sotto controllo il debito e non soffocare una ripresa ancora agli albori. Unica bocciatura per le privatizzazioni. “Accelerare sulle privatizzazioni ridurrebbe il debito, ma i progressi rimangono deludenti”, dice il Fondo. “La recente vendite di azioni Enel e’ un passo positivo. Prendendo vantaggio dalle favorevoli condizioni di mercato, gli obiettivi di privatizzazione dovrebbero essere piu’ ambiziosi”, conclude il comunicato. (AGI)

(AGI) – Roma, 18 mag. – Nel mese di aprile sono state autorizzate complessivamente 61 milioni di ore di cassa integrazione guadagni (CIG), con una diminuzione del 36,9% rispetto ad aprile 2014, mese nel quale le ore autorizzate sono state 96,7 milioni. Nel confronto con il mese di marzo 2015 i dati destagionalizzati evidenziano al contrario un aumento, con una variazione congiunturale del +3,6% per il totale degli interventi di cassa integrazione.

Lo rende noto l’Inps. Dall’analisi nel dettaglio dei dati di aprile 2015 emerge che le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria (CIGO) sono state 19,5 milioni. Nel mese di aprile 2014 erano state 22,5 milioni: si e’ quindi registrata una diminuzione tendenziale del 13,6%.

In particolare, la flessione e’ stata pari al 9% nel settore Industria e al 23,9% nel settore Edilizia. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria (CIGS) autorizzate ad aprile 2015 e’ stato di 37,4 milioni, con una riduzione del 32,8% rispetto ad aprile 2014, nel corso del quale erano state autorizzate 55,6 milioni di ore.

Infine, per quanto riguarda gli interventi in deroga (CIGD) – che come noto risentono dei fermi amministrativi per carenza di stanziamenti – le ore autorizzate ad aprile 2015 sono state pari a 4,2 milioni, con un decremento del 77,3%, rispetto ai 18,6 milioni di ore autorizzate nel mese di aprile 2014.

Inps, domande disoccupazione a marzo -15,5% sull’anno Nel mese di marzo sono state presentate 86.316 domande di ASpI, 27.846 domande di mini ASpI, 263 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 4.361 domande di mobilita’, per un totale di 118.786 domande, il 15,5% in meno rispetto alle 140.571 del mese di marzo 2014. Lo rileva l’Inps. (AGI)

(AGI) – Roma, 18 mag. – Il Fondo monetario internazionale elogia il Jobs Act del governo Renzi. Il giudizio e’ di Petya Koeva Brooks, capo della missione Fmi in Italia, secondo cui le nuove norme sul mercato del lavoro “migliorano il sistema anche sul piano delle tutele” dei lavoratori, perche’ contribuiscono al passaggio dei contratti dal tempo determinato a quello indeterminato.

“L’enfasi che il Fondo monetario pone sul Jobs Act – ha detto Brooks – sta nel fatto che riduce la dualita’ dei contratti. Sosteniamo fortemente il Jobs Act perche’ riduce la dualita’ dei contratti tra tempo determinato e indeterminato”. Il Fondo monetario chiede poi all’Italia di “sfruttare la finestra di opportunita’” data dal miglioramento dei fattori macroeconomici per “implementare le riforme messe in campo” dal governo. Lo dice Petya Koeva Brooks, capo della missione Fmi in Italia, commentando durante una conferenza stampa al Mef, l’esito della missione del Fondo nel nostro paese.

Fmi: bene governo Renzi, avanti tutta con le riforme

“Dall’ultima volta abbiamo osservato uno slancio molto positivo dell’economia italiana – ha detto Brooks – in parte dovuta a fattori esterni come il cambio euro-dollaro e il calo del prezzo del petrolio, in parte per le riforme fatte dal governo, in particolare banche e jobs act”. “Sosteniamo fortemente il piano di riforme del governo – ha sottolineato l’economista del Fmi – ci sono molte riforme da implementare, e devono essere tutte perfezionate sul terreno, questa e’ la sfida. E’ importante farlo ora per sfruttare la finestra temporale”, ha aggiunto.

Brooks ha evidenziato che “il miglioramento delle previsioni di crescita (0,7%) sono piu’ forti di quanto non ci aspettassimo e di quanto non avessimo registrato nel primo trimestre. Per l’anno prossimo anno alla luce dei fattori che illustriamo nel comunicato, siamo ancora piuttosto cauti e prudenti sulle previsioni di crescita, vogliamo vedere in che misura ripartiranno gli investimenti”. .

(AGI) – Roma, 18 mag. – Le borse europee chiudono contrastate una seduta influenzata dai timori di un’insolvenza della Grecia, che pesano sul settore bancario (Credit Agricole -3,13%, SocGen -1,84%, Commerzbank -0,64%). Brilla Francoforte, con l’indice Dax che avanza dell’1,28% a 11.539,89 punti trainato dal comparto farmaceutico. Maglia nera, invece, a Milano, con l’indice Ftse Mib in calo dell’1,17% a 23.198,10 punti, un ribasso legato in buona parte allo stacco delle cedole. Debole Madrid, con l’Ibex che lima lo 0,03% a 11.313,9 punti. Moderati, a causa delle vendite sui bancari, i guadagni di Parigi (+0,37% a 5.012,31 punti) e Londra (+0,12% a 6.968,87 punti). Ottimista la borsa di Atene, in rialzo dell’1,62%. (AGI)

(AGI) – Roma, 18 mag. – “Questo e’ il momento di andare avanti tutta con l’agenda delle riforme”. L’esortazione arriva dal Fondo monetario internazionale secondo cui “c’e’ ora una finestra di opportunita’ per spingere al massimo con riforme piu’ profonde per far accelerare la crescita”. Nella lettera consegnata al termine della loro missione nel nostro Paese, gli ispettori di Washington promuovono la strategia del Governo Renzi. In particolare, il Fondo sottolinea che alla base dell’inversione di tendenza dell’economia ci sono “forti azioni politiche”. A livello europeo l’Fmi cita il quantitative easing della Bce e la maggiore flessibilita’ sui conti concessa dalla comissione europea. A livello nazionale viene invece riconosciuto che il Governo Renzi “ha portato avanti importanti riforme economiche e istituzionali che hanno fatto crescere la fiducia.

Pensioni: sentenza della Consulta non minaccia politica fiscale

Per esempio”, si legge nel documento, “il Jobs act portera’ significativi cambiamenti al mercato del lavoro nel tempo, aumentando la produttivita’ dei lavoratori e facilitando il loro spostamento tra aziende e comparti produttivi”. Promossi anche la semplificazione fiscale e gli sforzi per la riforma della giustizia. Mentre l’intervento sulle banche popolari “ha rafforzato le aspettative di una migliore governance e di guadagni di efficienza nel settore”. Il punto e’ non fermarsi. E secondo i tecnici di Washington “gli sforzi dovrebbero concentrarsi su tre aree: affrontare l’annoso problema della produttivita’; sostenere la pulizia dei bilanci delle banche e delle imprese; riequilibrare l’aggiustamento fiscale e ridurre il debito pubblico dal suo altissimo livello oltre il 130% del Pil”. Per il Fondo e’ comunque “incoraggiante che l’agenda del Governo includa iniziative ambiziose in tutti questi settori. La sfida”, si legge nella lettera, “e’ mantenere il ritmo delle riforme realizzare veri cambiamenti sul terreno”. Dall’Fmi arriva, infine, anche l’esortazione a “rafforzare l’efficienza dei servizi pubblici”.

Privatizzazioni: progressi sono deludenti, bisogna accelerare

Quattro le riforme suggerite: pubblica amministrazione, servizi pubblici locali, appalti pubblici, giustizia civile. Secondo l’Fmi, “l’economia italiana sta lentamente emergendo da una dolorosa recessione”. Inoltre per previsioni sul Pil italiano dicono che crescera’ dello 0,7% quest’anno e dell’1,2% il prossimo. La stima e’ contenuta nel comunicato diffuso dal Fondo monetario internazionale al termine della missione nel nostro Paese. E’ leggermente inferiore a quella contenuta nel Def. Secondo i tecnici di Washington, il rimbalzo sara’ “sostenuto dall’aumento delle esportazioni e dalle maggiori spese di aziende e consumatori”.

Fmi: Italia, piu’ crescita per ridurre disoccupazione e debito 

All’economia italiana occorre un tasso di crescita “molto piu’ alto per ridurre la disoccupazione e il debito a un passo piu’ rapido”. Il giudizio e’ contenuto nella lettera messa a punto dai tecnici del Fondo monetario internazionale al termine della loro missione in Italia. “Ottenere che l’economia cresca piu’ velocemente e’ vitale per ridurre la disoccupazione – che rimane preoccupantemente alta (oltre il 12%), specialmente tra i giovani – e sostenere la riduzione del debito del settore pubblico e di quello privato”. .

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