Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Roma, 20 mag. – L’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato non ha mai dato il proprio via libera – “ai sensi della normativa antitrust” – ad operatori televisivi riguardanti “possibili accordi distorsivi della concorrenza nell’assegnazione dei diritti televisivi per stagioni calcistiche del triennio 2015-2018”. La precisazione arriva da fonti della stessa Authority sottolineando che “si e’ limitata a esprimersi, su un’istanza presentata dalla Lega Calcio ai sensi del Decreto Legislativo 9 gennaio 2008, n. 9 (cosiddetto Decreto Melandri), sulla possibilita’ di consentire all’assegnatario del Pacchetto D (cioe’ RTI) di concedere in sub-licenza a Sky i diritti audiovisivi relativi al medesimo pacchetto”. E una volta “verificato che l’accoglimento dell’istanza si sarebbe tradotta nella visibilita’ di una parte degli eventi compresi nel pacchetto D su due piattaforme concorrenti”, l’Autorita’ “si e’ pronunciata favorevolmente” facendo espressamente salva in tale occasione la possibilita’ di un intervento ai sensi della legge n. 287/90, nonche’ degli artt. 101 e 102 del TFUE”. Le stesse fonti concludono rilevando che “alcun contratto o accordo intercorrente fra Sky e Mediaset e’ mai stato portato all’attenzione dell’Autorita’”. “Aspettiamo di vedere quale convincimento si forma all’interno dell’Antitrust, evitando di interpretare noi, come a volte qualcuno fa, il suo pensiero” ha detto l’ad di Sky Andrea Zappia a margine dell’assemblea della Lega Calcio di Serie B, a proposito dell’istruttoria Antitrust sugli accordi per i diritti della Serie A. “Sin da giugno scorso – ha aggiunto – Sky ha sostenuto con forza e coerenza in tutte le sedi, inclusa AGCM, che le sue offerte per i pacchetti A e B erano quelle vincenti ai sensi delle regole del bando. La Lega, consigliata dal proprio advisor, ha invece adottato con propria decisione e nonostante l’opposizione forte di Sky, un’assegnazione diversa, assai piu’ penalizzante per il business di Sky”. “Sky ha poi acquisito da RTI, con un regolare contratto di sublicenza approvato da AGCM e Agcom, i diritti sul pacchetto D – ha concluso – e non ha quindi partecipato ad alcuna intesa e peraltro l’assetto dei diritti, a valle dell’assegnazione decisa dalla Lega, ha visto Sky particolarmente penalizzata rispetto ai risultati prefigurabili dopo l’apertura delle buste”. (AGI)

(AGI) – Roma, 20 mag. – Alcuni progetti dell’Inps “di dubbia rilevanza” sembrano nati per aumentare il numero dei dirigenti centrali, che attualmente sono 48. Lo rileva il presidente Tito Boeri, durante un’audizione alla commissione parlamentare di controllo degli enti gestori in cui ha sottolineato le criticita’ trovate al suo arrivo all’Istituto di previdenza. “L’organizzazione dell’apparato centrale dell’Inps invece di essere imperniata sui servizi si basa su una molteplicita’ di progetti di dubbia rilevanza, che hanno portato ad aumentare il numero dei dirigenti centrali”, in modo da dare “a tutti un incarico”, ha detto Boeri. “L’autoreferenzialita’” della struttura organizzativa e’ stata rafforzata da “una progressiva perdita di rapporti con diretti con la clientela, con l’affidamento delle consulenze a strutture esterne come Caf e patronati”. Un’altra criticita’ e’ rappresentata dalla “gestione diretta del patrimonio immobiliare, nonostante non si il core business” dando “un cattivo servizio a stakeholder e inquilini”. Boeri ha poi denunciato “procedure poco trasparenti per le consulenze che forniscono servizi di informatica”, “bilanci poco trasparenti con disallineamenti tra preventivo e consuntivo”, “scarsa attenzione alle entrate contributive”. Il presidente ha inoltre citato “una serie di indagini dell’Anac” che hanno rilevato “rapporti senza gara preventiva” e in “violazione delle regole del pubblico impiego”.(AGI) .

(AGI) – Roma, 20 mag. – Imprese italiane ancora affette da ‘nanismo’ e che investono pochissimo in ricerca e sviluppo. Questo il quadro fornito dall’Istat nel Rapporto annuale per il 2015. “La crisi non ha modificato in misura sostanziale la struttura produttiva dell’economia italiana – si legge nel Rapporto – Nel 2012, la dimensione media – 3,9 addetti per impresa – e’ fra le piu’ basse d’Europa e il 47,5% degli occupati lavora in imprese con meno di 10 addetti (47,4% nel 2007). Tra i 4,2 milioni di microimprese (meno di 10 addetti), le monoaddetto sono circa 2,2 milioni e generano il 10% del valore aggiunto del sistema produttivo. Spesso si tratta di forme di autoimpiego, cui raramente si associano obiettivi di crescita e produttivita’”.

“Nel 2012 – prosegue il Rapporto – il sistema delle imprese italiane ha investito in R&S solo lo 0,7% del Pil contro l’1,3% dell’Ue28, ma supera la media europea per propensione all’innovazione – 41,5% di imprese innovatrici rispetto a 36,0% nell’Ue28 – e per la registrazione di prodotti di design industriale e marchi”. (AGI) .

(AGI) – Rozzano, 20 mag. – “Telecom Italia e’ la soluzione e non la causa del ritardo digitale del nostro paese”. E’ quanto ha affermato il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, nella sua relazione introduttiva all’assemblea della societa’. “Il Piano del Governo sulla banda larga, e la determinazione con cui il presidente del Consiglio ha messo il tema al centro dell’agenda politica”, ha aggiunto, “ci hanno trovato entusiasti. Entusiasti di avere finalmente un governo con una visione del ruolo dell’Ict nel futuro del nostro Paese”. “Ma i dettagli”, ha sottolineato, “sono importanti. E sui dettagli c’e’ ancora molta confusione e superficialita’”. (AGI)

(AGI) – Atene, 20 mag. – La Grecia, senza un accordo con i suoi creditori, non sara’ piu’ in grado di effettuare il pagamento da 1,5 miliardi di dollari al Fmi, sul debito in scadenza il prossimo 5 giugno. Lo sostiene il portavoce del governo in Parlamento, Nikos Filis. “Adesso i negoziati devono arrivare al punto – dice il portavoce – Questo e’ il momento della verita’, il 5 giugno”. “Se non si arrivera’ a un accordo – aggiunge – avremo un problema di finanziamento, non ci saranno piu’ soldi per i pagamenti”. Il rimborso al Fmi di 750 milioni di dollari della settimana scorsa e’ stato possibile solo utilizzando i fondi di riserve Sdr (diritti speciali di prelievo) detenute presso lo stesso istituto di Washington. “Non riceviamo finanziamenti da un anno – dice ancora Filis – e adesso abbiamo finito i soldi per il pagamenti ai creditori esteri”. Il governo di Atene, spiega il portavoce, intende tenersi i soldi per pagare le pensioni e gli stipendi al pubblico impiego, prima di rimborsare il Fmi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 20 mag. – Dopo cinque trimestri in rosso il Pil ha registrato un aumento dello 0,3% nel primo trimestre di quest’anno: la crescita acquisita per il 2015 resta pari allo 0,2%. E’ quanto si legge Rapporto annuale Istat per il 2015. “Nei primi mesi del 2015 gli indicatori anticipatori suggeriscono la prosecuzione di una graduale ripresa ciclica nei paesi avanzati, grazie all’azione di stimolo esercitata dalla politica monetaria, dal calo del prezzo del petrolio e, per l’Uem, dal deprezzamento del cambio”, sottolinea il rapporto secondo cui sono “ancora in rallentamento le economie emergenti”.

Nel 2014, prosegue il Rapporto dell’Istituto di Statistica, “il Pil in volume italiano ha segnato una nuova flessione in media annua (-0,4%), sintesi di una lenta discesa nei primi tre trimestri e di una variazione nulla nel quarto. Secondo la stima preliminare, nel primo trimestre 2015 il Pil ha registrato un primo aumento congiunturale (0,3%) dopo cinque trimestri di variazioni negative o nulle. Il prodotto interno lordo risulta invariato su base tendenziale, mentre la crescita acquisita per il 2015 e’ pari a +0,2%”.

Senza Qe crescita Pil 2016 piu’ bassa dello 0,7% “In assenza dell’azione straordinaria di stimolo monetario della Bce, si determinerebbe una crescita del Pil piu’ bassa per il 2016 (0,7 punti percentuali in meno rispetto allo scenario base) mentre nel biennio considerato la variazione del tasso di inflazione sarebbe appena piu’ limitata (un decimo di punto in meno)”. E’ quanto si legge nel Rapporto annuale dell’Istat per il 2015.

Nel 2015 si attenua spinta deflazione “A partire da febbraio 2015, le spinte deflazionistiche si sono attenuate grazie alla ripresa dei prezzi del greggio e del gas e ai sensibili aumenti su base tendenziale dei prezzi degli alimentari non lavorati”. 

Secondo il Rapporto, “Una piu’ rapida ripresa della dinamica dei prezzi sarebbe favorita da un incremento delle quotazioni del petrolio che, nella seconda simulazione, e’ per ipotesi fissato al valore di fine novembre 2014 (76 dollari al barile): l’indice dei prezzi al consumo crescerebbe di 0,8 punti percentuali in piu’ rispetto allo scenario base nell’arco dell’intero biennio, con un effetto piu’ elevato nel 2015 (sei decimi) rispetto al 2016 (due decimi). (AGI)

(AGI) – Roma, 20 mag. – Avvio debole e poco mosso per le borse europee. Londra cede lo 0,03%. A Milano l’indice Ftse Mib di piazza Affari esordisce in discesa dello 0,25% a 23.654 punti. Francoforte perde lo 0,02% e Parigi lo 0,2%.

Borsa Tokyo: chiude in rialzo 0,85% dopo nuovo record da 15 anni Spinta al rialzo dai dati migliori delle attese sulla crescita economica del Giappone (+2,4% su base annua e +0,6% nel primo trimestre) la Borsa di Tokyo chiude in rialzo dello 0,85% a 20.196,56 punti, con l’indice Nikkei che nel corso della seduta ha ritoccato il massimo da 15 anni a quota 20.278,89 punti.

Titoli Stato: spread Btp/Bund a 122 punti Nelle prime contrattazioni, lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi e’ stabile a 122 punti. Il rendimento si attesta all’1,82%. Il differenziale Bonos/Bund segna 116 punti per un tasso dell’1,76%.

Euro: apre in calo sotto 1,12 dollari L’aumento delle operazioni di acquisto di titoli della Bce nei mesi di maggio e di giugno, comunicato ieri dal consigliere esecutivo dell’Eurotower Benoit Coeure, frena l’andamento dell’euro, che apre a 1,1130 dollari dopo essere sceso a un minimo di 1,1120 dollari. Sulla moneta comune pesano inoltre le incertezze relative alla Grecia. Euro/yen a 134,60 e dollaro/yen a 120,96, in netto rialzo dopo i buoni dati di ieri sul mercato immobiliare Usa.

Petrolio: apre in rialzo, Wti sopra 58 dollari Il prezzo del petrolio apre in rialzo, dopo il forte calo di ieri, legato al dollaro debole e ai timori per l’accesso ai rifornimenti. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti salgono di 40 cent a 58,39 dolari e quelli sul Brent avanzano di 48 cent a 64,50 dollari al barile. (AGI)

(AGI) – Zurigo, 20 mag. – La banca svizzera Ubs ha patteggiato con le autorita’ Usa il pagamento di 545 milioni di dollari complessivi per chiudere le vicende su manipolazioni cambi e Libor. Nel caso riguardante le manipolazioni sui cambi le autorita’ Usa hanno accettato di chiudere la causa in cambio del pagamento di 342 milioni di dollari, che verranno versati non sotto forma di multa. Sulla vicenda dello scandalo Libor Ubs si e’ invece dichiarata colpevole e ha accettato di pagare una multa di 203 miliardi di dollari. “La condotta di un ristretto numero di addetti – hanno dichiarato in un comunicato l’amministratore delegato di Ubs, Sergio Ermotti e il presidente Axel Weber – e’ stata inaccettabile e abbiamo preso le azioni disciplinari appropriate”. (AGI)

(AGI) – Tokyo, 20 mag. – L’economia giapponese, dopo decenni di ristagno, sta crescendo oltre le previsioni. Su base annua il Pil e’ aumentato del 2,4% mentre su base trimestrale (gennaio-marzo) dello 0,6%. Gli analisti si attendevano, rispettivamente, un +1,5% e un +0,4%. Si tratta della crescita piu’ forte da un anno a questa parte. Il +2,4% annualizzato e’ superiore a un atteso +1,5%. I consumi sono cresciuti dello 0,4% e le scorte di magazzino hanno incrementato dello 0,%% il Pil contro il +0,4% dei precedenti tre mesi. Le spese in conto capitale sono salite dello 0,4%. (AGI) .

(AGI) – Tokyo, 20 mag. – L’economia giapponese, dopo decenni di ristagno, sta crescendo oltre le previsioni. Su base annua il Pil e’ aumentato del 2,4% mentre su base trimestrale (gennaio-marzo) dello 0,6%. Gli analisti si attendevano, rispettivamente, un +1,5% e un +0,4%. (AGI) .

Flag Counter