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(AGI) – Venezia, 6 mag. – La decisione presa la settimana scorsa dalla Consulta in materia previdenziale potrebbe costare alle nostre finanze oltre 16,6 miliardi di euro. A stimarlo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre, che precisa come l’importo complessivo che l’Inps rischia di restituire ai 5 milioni di pensionati che hanno subito il mancato adeguamento Istat disposto dal governo Monti con il “Salva Italia” sia stato calcolato al netto dell’Irpef. Sempre dall’analisi elaborata dalla Cgia si evince che il blocco avvenuto nel 2012-2013 ha interessato i pensionati che percepiscono un assegno mensile netto superiore a 1.088 euro. “Pare di capire – sottolinea il segretario dell’associazione, Giuseppe Bortolussi – che il Governo non dara’ luogo ad alcuna manovra correttiva per recuperare le risorse da restituire ai pensionati. Se questa posizione dovesse essere confermata, come si fara’ fronte a questa situazione visto che solo per sterilizzare le clausole di salvaguardia previste per l’anno prossimo il Governo dovra’ tagliare la spesa pubblica di almeno 16 miliardi di euro?”. Nel calcolo entrano anche gli effetti sul 2014-2015, poiche’ l’attualizzazione relativa a questo biennio e’ stata effettuata su un importo mensile minore, proprio a seguito della normativa dichiarata incostituzionale. (AGI) .

(AGI) – Roma, 6 mag. – Le borse europee provano il rimbalzo dopo lo scivolone di ieri, legato ai timori di un default della Grecia. Londra cede lo 0,05%. A Milano l’indice Ftse Mib di piazza Affari debutta a +0,10% a 22.599 punti. Francoforte guadagna lo 0,2% e Parigi perde lo 0,1%.

Borse asiatiche: Tokyo chiusa, Shanghai in rialzo In Asia la borsa di Tokyo resta chiusa per festivita’ e Shanghai e’ in rialzo, malgrado la chiusura negativa di Wall Street: avanza dello 0,57%. Hong Kong cresce dello 0,3%.

Titoli Stato: spread dopo fiammata torna sotto 140 punti Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi dopo una fiammata iniziale a 143 punti, torna a 135 punti. Ieri era salito a un massimo di seduta di 132 punti. Il rendimento del decennale e’ all’1,89%. L’allargamento e’ legato all’aggravarsi delle tensioni sul debito greco. Il differenziale tra i Bonos e i decennali tedeschi e’ a quota 134, dopo essere salito fino a quota 141. Il rendimento del decennale e’ all’1,89%.

Euro: apre in rialzo sopra quota 1,12 dollari Biglietto verde sotto pressione dopo i deludenti dati sul deficit commerciale Usa a marzo, che probabilmente si tradurra’ in una revisione al ribasso del Pil statunitense. La moneta europea passa di mano a 1,1245, euro/yen a 134,70 e dollaro/yen a 119,80.

Petrolio: prezzo sale ai massimi del 2015 Il prezzo del petrolio continua a risale ai massimi dall’inizio del 2015. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti cresce di 94 cent a 61,34 dollari, dopo un top da dicembre di 61,69 dollari e quelli sul Brent avanzano di 76 cent a 68,28 dollari, dopo un massimo da dicembre di 68,53 dollari. Il trend in discesa dei prezzi e’ cambiato dopo che la produzione Usa e’ iniziata a calare. Pesa anche l’indebolimento del dollaro. (AGI)

(AGI) – Roma, 5 mag. – Ei Towers ribadisce “la piena correttezza dell’operato proprio e dei suoi amministratori che � sempre stato improntato al rispetto delle leggi e alla trasparenza e completezza delle informazioni rese al mercato”. La precisazione arriva su richiesta della Consob e dopo che la Guardia di Finanza ha proceduto all’acquisizione di documentazione inerente l’Opa su Raiway. .

(AGI) – Milano, 5 mag. – Tutti i componenti del consiglio di amministrazione di Ei Towers sono indagati per aggiotaggio nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano sull’operazione Rai Way. Il titolare del fascicolo e’ il pm Adriano Scudieri che ha avviato accertamenti relativi all’ipotesi di reato di aggiotaggio sul lancio dell’offerta di Ei Towers su Rai Way. L’inchiesta e’ nata da un esposto della Consob. L’annuncio allo stato dell’Opa era arrivato lo scorso 17 aprile quando la societa’ controllata da Mediaset ritiro’ la comunicazione dell’operazione di concentrazione trasmessa all’Antitrust il 24 febbraio scorso”. In sostanza, una rinuncia a presentare una nuova Opa, come richiesto dalla Consob.

Ei Towers: l’Opas su Rai Way, un ‘sogno’ durato 2 mesi

 

Questi i membri del cda all’epoca dell’offerta di Ei Towers per Rai Way: il presidente Alberto Giussani, gli ad Guido Barbieri e Valter Gottardi, Manlio Crucciatti, Piercarlo Invernizzi, Michelle Pirotta e Richard Adam Hurowitz. Quest’ultimo e’ stato l’unico non confermato nel rinnovo del cda effettuato dall’assemblea dei soci del 21 aprile scorso. (AGI) .

(AGI) – Milano, 5 mag. – A cinque giorni dall’apertura di Expo Milano 2015, sorprendono le presenze, tante nel fine settimana ma soprattutto confermate nei primi due giorni feriali, ma anche i diversi lavori ancora in corso sul sito. Il commissario Giuseppe Sala non ha voluto snocciolare numeri per non avviare un fisiologico effetto ‘up and down’ che sicuramente caratterizzera’ le varie fasi dei sei mesi di esposizione, ma e’ stato lui stesso a suggerire che per farsi un’idea di quale sia l’afflusso, sostenutissimo, di visitatori “basta un colpo d’occhio al Decumano”. L’asse piu’ lungo del sito, che in questi due giorni in particolare e’ stato preso d’assalto dai piu’ giovani e dalle scuole, per le quali Expo offre progetto specifici, appare infatti affollatissimo soprattutto nelle ore centrali del giorno. Semmai, uno dei problemi emersi da questi primi giorni, in cui il sito e’ monitorato in ogni dettaglio per la programmazione degli interventi, e’ proprio quello di “spostare le persone dal tratto piu’ frequentato del decumano”, vale a dire quello cha va dall’Expo center all’incrocio con il Cardo, per spingerli nell’altro tratto fino alla collina mediterranea e alle strutture che rimangono piu’ esterne verso le vie d’acqua. Spazi, infatti, come il padiglione Zero e la Cascina Triulza, defilati rispetto all’asse principale, risultano meno visitati. Su questo fronte, Sala pensa a una specifica segnaletica, ma anche ad annunci voce da diffondere nel sito che ricordino la presenza di altri punti da visitare. Sul fronte dell’incompiuto, il cardo Sud continua nella sua sofferenza, cosi’ come i cluster: oggi e’ stato inaugurato quello del riso e Sala ha garantito che entro dieci giorni seguiranno tutti gli altri, spiegando che molti dei paesi ospitati in questi spazi collettivi hanno “avuto difficolta’ con il trasposto degli allestimenti venendo da molto lontano e non essendo ricchi”. Resta viva anche la polemica sui prezzi, ritenuti da molti troppo alti: mentre Diana Bracco ha voluto sottolineare come “l’offerta sia ampia” e i “ristoranti pieni”, Sala ha reso noto che la societa’ approfondira’ la questione per poi “dare un suggerimento forte” ai Paesi perche’ mantengano livelli accessibili. .

(AGI) – New York, 5 mag. – Wall Street peggiora dopo i dati della bilancia commerciale Usa, che annullano i benefici del rialzo del prezzo del petrolio. A marzo il deficit commerciale americano sale al top dal 2008, lasciando presagire una revisione al ribasso del Pil Usa. La rettifica del Pil che nel primo trimestre e’ salito solo dello 0,3%, lascerebbe presagire una contrazione dell’economia statunitense. Il Dow Jones arretra dello 0,54% e il Nasdaq perde l’1,34%. .

(AGI) – New York, 5 mag. – Il prezzo del petrolio tocca un nuovo massimo dall’inizio del 2015. A New York il Light crude Wti chiude in rialzo di 1,47 dollari a 60,40 dollari, dopo un top a 61,10 dollari, il massimo da dicembre, e il Brent cresce di 1,15 dollari a 67,50 dollari, dopo un top a 68,47 dollari, il top da dicembre. Il trend in discesa dei prezzi e’ cambiato dopo che la produzione Usa e’ iniziata a calare. Oggi pesano anche le proteste in Libia che hanno bloccato i flussi dal porto di Zueitina e la decisione dell’Arabia Saudita di rialzare il prezzo per le forniture negli Usa e in Europa. .

(AGI) – Roma, 5 mag. – Tutti i componenti del consiglio di amministrazione di Ei Towers sono indagati per aggiotaggio nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano sull’operazione Rai Way. I militari del nucleo valutario della Guardia di Finanza di Milano hanno perquisito la sede di Ei Towers, la societa’ proprietaria del segnale delle reti Mediaset, su disposizione della Procura del capoluogo lombardo. Nei mesi scorsi Ei Towers aveva lanciato un’Opas di acquisto su Rai Way, poi bloccata dalla Consob. Il titolare del fascicolo e’ il pm Adriano Scudieri. L’indagine e’ partita da un’informativa del Nucleo Valutario della Guardia di Finanza l’indagine della Procura di Milano a carico dei 7 consiglieri di amministrazione di Ei Towers, in carica lo scorso 24 febbraio. L’accusa e’ aggiotaggio informativo ai sensi dell’articolo 185 del Tuf. Nessuna segnalazione invece da parte della Consob, come si era appreso in precedenza. Al centro dell’inchiesta c’e’ il comunicato stampa diffuso il 24 febbraio dal board di Ei Towers per annunciare il lancio di un’offerta pubblica d’acquisto e scambio sul 66,67% del capitale di Rai Way. Nel comunicato non veniva fatto cenno al decreto che impone di mantenere in mano pubblica una quota non inferiore al 51% del capitale di Rai Way. Per gli inquirenti un”amnesia’ sospetta, se messa in relazione col balzo in Borsa registrato in quei giorni dai titoli Ei Towers e Rai Way. E’ durato meno di due mesi il ‘sogno’ del gruppo Mediaset, azionista di controllo di Ei Towers, di condurre in porto l’Opas su Rai Way, creando cosi’ un operatore unico delle torri di trasmissione sull’esempio di quanto sperimentato all’estero. Un progetto da molti analisti giudicato sensato, ma quasi impossibile da attuare sul piano finanziario, poiche’ l’offerta riguardava il 66,7% di Rai Way, che e’ controllata con il 65% dalla Rai, a sua volta vincolata dal governo a mantenere almeno il 51%. Queste le principali tappe della vicenda: – 25 febbraio: Ei Towers annuncia di aver lanciato un’Opa su Rai Way del valore di 1,225 miliardi di euro, in parte in contanti in parte in azioni, per un valore di 4,5 euro per azione. – 3 marzo: l’Antitrust chiede informazioni sull’operazione, sostenendo che quelle fornite fin li’ fossero incomplete. – 5 marzo: Ei Towers incontra la Consob e la informa che non cambiera’ le condizioni dell’offerta. – 11 marzo: l’Antitrust avvia un’istruttoria sull’Opas. – 17 marzo: Ei Towers presenta alla Consob il documento formale dell’offerta. – 27 marzo: l’assemblea di Ei Towers da l’ok all’aumento di capitale da 373 milioni che servira’ a fornire i mezzi per l’Opas. L’a.d. Guido Barbieri chiede che Rai Way si esprima sul progetto industriale. – 28 marzo: il Tesoro esprime la volonta’ di mantenere una partecipazione pubblica del 51% in Rai Way. – 10 aprile: Ei Towers abbassa dal 66,7% al 40% la soglia minima per dichiarare la validita’ dell’Opas. – 13 aprile: la Consob dichiara ‘non procedibile’ l’operazione perche’ la modifica della soglia minima ‘incide sugli elementi caratterizzanti dell’offerta e rende non piu’ procedibile l’istruttoria di approvazione del documento di offerta’. – 17 aprile: Ei Towers ritira la comunicazione all’Antitrust. – 21 aprile: in assemblea di Ei Towers l’a.d. Guido Barbieri sostiene che ‘non si tratta di un addio ma di un arrivederci’. – 29 aprile: secondo il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, sull’operazione si e’ verificato un ‘fuoco di sbarramento incomprensibile’. .

(AGI) – Roma, 5 mag. – Nel primo trimestre di quest’anno le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, pari a 88,536 miliardi di euro, risultano sostanzialmente stabili rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso (-0,1%, pari a -103 milioni di euro). Il gettito derivante dall’attivita’ di accertamento e controllo registra un aumento del 22,7% (+385 milioni di euro), rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo comunica il Mef. Le imposte dirette registrano un gettito complessivamente pari a 50,244 mld di euro, con una crescita del 2,5% (+1,221 mld), rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. Positivo il gettito dell’Irpef (+0,4% pari a 169 milioni di euro) che riflette sia gli incrementi delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+2,6%) e dei lavoratori autonomi (+1,2%) sia la flessione delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (-2,2%). Tale flessione – spiega il Mef – e’ determinata dal meccanismo di regolazione contabile del bonus degli 80 euro fino ad oggi corrisposto (700 milioni di euro), che per il settore pubblico avviene l’anno successivo a quello di attribuzione. L’Ires presenta un gettito di 674 milioni di euro (-374 milioni pari al -35,7%). Ma il dato non e’ significativo di una tendenza, in considerazione del numero limitato di versamenti che vengono effettuati nei primi tra mesi dell’anno. Tra le altre imposte dirette, l’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze aumenta del 61,8% (pari a +504 milioni di euro), mentre quella sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione cresce del 92,1% (pari a +528 milioni di euro), rispetto al primo trimestre dello scorso anno. (AGI) – Roma, 5 mag. – Le imposte indirette registrano un gettito pari a 38,292 mld di euro con un decremento del 3,3% (-1,324 mld di euro), rispetto allo stesso periodo del 2014. L’imposta di bollo segnala una variazione positiva del 12,1% (+120 milioni di euro). Tra le altre imposte indirette, il decremento del gettito dell’accisa sui prodotti energetici (oli minerali) risulta pari al 6,7% (-354 milioni di euro) e quello dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) e’ pari a 38,1% (-475 milioni di euro, per effetto della diminuzione dei consumi dell’anno 2014 rispetto al 2013. Le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, un aumento del 3,0% (+86 milioni di euro). (AGI) Fra ,

(AGI) – Roma, 5 mag, – Niente manovra all’orizzonteper riassestare il ‘buco’ dei conti pubblici creato dalla sentenza della Corte Costituzionale sulle rivalutazioni delle pensioni. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan esclude che il governo stia pensando ad una manovra di aggiustamento dei conti per rimediare al colpo durissimo sulle finanze pubbliche inferto dalla decisione della Consulta. Un colpo che potrebbe pesare per 10 miliardi di euro sulle casse dello Stato e far saltare gli equilibri di deficit e di debito che l’esecutivo aveva gia’ messo a consuntivo. Padoan non nasconde la preoccupazione del governo, una preoccupazione che emerge perfino da un lapsus freudiano in commissione finanze del Senato, quando il ministro dell’Economia si rivolge ad un senatore del Pd chiamandolo Fornero e ammettendo di “avere la testa sempre li'”. Il ministero dell’Economia sta cercando una soluzione che “sia rispettosa della sentenza ma che minimizzi i costi per la finanza pubblica”, dice Padoan. “Le sentenze si applicano – aggiunge – ma la sentenza della Consulta richiede una valutazione dettagliata sia sotto il profilo giuridico che sugli impatti finanziari. Non stiamo facendo altro al ministero che cercare di capire cosa vuol dire quella sentenza in termini di impatto, anche per evitare equivoci”. “Posso garantire che stiamo lavorando in tutte le direzioni per assumere una decisione confome alle leggi e rispettosa della decisione dei giudici, ma che minimizzi i costi per la finanza pubblica. Gli effetti sui conti ci sono e intervengono in un momento in cui i conti pubblici stanno migliorando e ci auguriamo che continuino a farlo”. Padoan non quantifica il ‘buco’ provocato dalla decisione della Corte, e spiega che il quantum e’ ancora tutto da verificare. Ma a precisa domanda dei cronisti esclude che sara” necessaria una manovra correttiva dei conti. “Quando avremo fatto i conti faremo tutte le valutazioni. Non mi sembra che ci sia una manovra all’orizzonte”, aggiunge. Il ministro dell’Economia smentisce inoltre l’ipotesi che solo una parte delle pensioni sara” rivalutata e che i potenziali aventi diritto si vedano escludere il calcolo del pregresso. “Ci sono tante voci – dice – di voci ne sento tantissime ma non le ascolto piu””. La preoccupazione del governo e’ rafforzata dalla posizione della Ue che continua a chiedere lumi al ministero del Tesoro: il ‘buco’ causato dalla sentenza della Consulta va quantificato e compensato, insiste Bruxelles. Spetta “alle autorita’ italiane – dice il commissario Ue agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici – dire quali misure” dovranno essere decise “per compensare le eventuali perdite” conseguenti alla sentenza della Corte costituzionale sulla mancata indicizzazione delle pensioni “eassicurare che l’Italia resti nel percorso di miglioramento delle finanze pubbliche e del rispetto del patto di Stabilita’ e crescita”. (AGI) .

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