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(AGI) – Roma, 20 giu. – Sono 4,2 milioni gli italiani che hanno scelto di partire in vacanza nel mese di giugno per approfittare delle offerte piu’ convenienti e della quiete nonostante il tempo incerto. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ in occasione del week end di inizio dell’estate, dalla quale si evidenzia che il 14 per cento dei 30 milioni di italiani che andranno in vacanza quest’anno ha scelto di anticipare il relax a giugno, soprattutto dopo la fine delle scuole. Andare in vacanza prima dell’arrivo dell’alta stagione consente risparmi che quest’anno – sottolinea la Coldiretti – possono superare il 25 per cento e che risultano particolarmente appetibili in tempi di crisi. I listini per l’alloggio, il vitto ma anche per le attivita’ ricreative subiscono infatti – precisa la Coldiretti – una impennata a partire dal mese di luglio per toccare i valori massimi nella prima meta’ di agosto. Le partenze “fuori stagione” – precisa la Coldiretti – sono particolarmente apprezzate anche da chi ama la tranquillita’ e vuole stare lontano dalle folle senza rinunciare pero’ a visitare le principali mete turistiche. Ottime occasioni si possono trovare nelle offerte last minute. Rispetto allo scorso anno – sottolinea la Coldiretti – c’e’ ben un 16 per cento degli italiani che dichiara di spendere di meno contro appena un 3 per cento che ha deciso di aumentare il budget. Particolarmente gettonate quest’anno sono – continua la Coldiretti – le vacanze brevi con l’11 per cento degli italiani che prevede una durata inferiore ai tre giorni, il 17 per cento da 4 giorni ad una settimana, il 16 per cento da una a due settimane, l’8 per cento da due a tre settimane, il 4 per cento da tre a quattro settimane e il 3 per cento oltre un mese, tra quelli che hanno gia’ deciso. Rispetto allo scorso anno l’8 per cento ha scelto destinazioni piu’ vicine mentre il 6 per cento le ha allungate. In ogni caso l’82 per cento dei vacanzieri restera’ in Italia con il mare a fare la parte del leone per 7 italiani su 10 seguito dalla montagna con il 18 per cento ma non mancano scelte alternative con l’aumento delle presenze in campagna che e’ scelta dal 5 per cento dei vacanzieri. Meno di uno italiano in vacanza su tre (31 per cento) – precisa la Coldiretti – ha scelto di alloggiare in alberghi o pensioni con il 36 per cento che si e’ orientato verso case o appartamenti di proprieta’, di parenti e amici mentre un ulteriore 15 per cento le affitta. Si risparmia dunque sull’alloggio piuttosto che sulla spesa per il cibo alla quale – conclude la Coldiretti – viene destinato circa 1/3 del budget delle vacanze. (AGI)

(AGI) – Roma, 20 giu. – Il business della pizza solo in Italia ha raggiunto i 10 miliardi di euro nelle circa 63mila pizzerie e locali per l’asporto, taglio e trasporto a domicilio dove lavorano complessivamente oltre 150mila persone. E’ quanto emerge da una analisi ad Expo dalla Coldiretti che e’ tra i tra i promotori dell”Associazione che ha curato la “Settimana Mondiale del Pomodoro” nel corso della quale e’ stato organizzato l’evento pizza da guinness per la realizzazione della pizza piu’ lunga del mondo

(AGI) – Roma, 20 giu. – Grazie all’operazione Tltro, dal settembre dell’anno scorso al marzo di quest’anno la Bce ha erogato ben 94 miliardi di euro agli istituti di credito italiani, a loro volta obbligati a “riversare” questi soldi all’economia reale entro la fine del 2016. Ad oggi, purtroppo, gli effetti sono stati molto modesti. Lo sostiene la Cgia di Mestre. Se le famiglie hanno visto aumentare gli impieghi di 3,4 miliardi, le imprese, invece, hanno registrato una contrazione degli impieghi di 13,2 miliardi di euro: in termini complessivi gli italiani hanno visto ulteriormente scendere l’ammontare dei prestiti erogati dalle banche di ben 9,8 miliardi. “In buona sostanza – afferma il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi – nonostante le iniezioni di liquidita’ messe sul mercato dalla Bce i soldi arrivano alle famiglie con il contagocce, mentre il rubinetto del credito alle imprese continua a rimanere chiuso”. Le Tltro, segnala l’Ufficio studi della Cgia, sono delle operazioni di rifinanziamento a piu’ lungo termine che la Bce ha deciso di avviare per porre rimedio al credit crunch. Attraverso queste operazioni le banche europee possono chiedere finanziamenti alla Bce: tali finanziamenti dovranno, in seguito, venire orientati all’economia reale (imprese e famiglie). Nelle prime tre aste Tltro (settembre 2014, dicembre 2014 e marzo 2015) le principali banche italiane hanno ottenuto circa 94 miliardi di euro. Se l’operazione Tltro sembra non sortire gli effetti sperati, le imprese sperano che con il Quantitative easing (Qe) la situazione si sblocchi. “Con il Qe – prosegue Bortolussi – dal marzo di quest’anno la Bce si e’ impegnata ad acquistare titoli pubblici e privati per un ammontare di 60 miliardi di euro al mese. Complessivamente, la Banca centrale dovrebbe erogare fino al settembre del 2016 piu’ di 1.000 miliardi di euro. Di questi 1.000 miliardi, sostengono alcune importanti societa’ finanziare europee, 150 miliardi di euro circa dovrebbero interessare l’Italia. L’obiettivo e’ ridare liquidita’ al nostro sistema economico che negli ultimi tre anni ha subito una contrazione nell’erogazione del credito del 9,2 per cento che, in valore assoluto, corrisponde a una riduzione dei prestiti pari a quasi 91 miliardi di euro. Si pensi che nell’ultimo anno lo stock degli impieghi e’ diminuito di ben 24 miliardi di euro”. Perche’ mai prosegue questa scarsa attenzione del nostro sistema creditizio nei confronti delle imprese? Con la crescita dei rischi legati all’aumento delle sofferenze bancarie, gli istituti di credito italiani hanno deciso di ridurre gli impieghi alle attivita’ economiche, privilegiando gli investimenti in Bot, Btp, Cct e Ctz. Tra l’ottobre del 2011 e l’aprile di quest’anno, infatti, la quantita’ di titoli di stato italiani detenuti dalle banche residenti nel nostro Paese e’ pressoche’ raddoppiata. Se tre anni e mezzo fa nelle cassette di sicurezza dei nostri istituti di credito gli asset governativi ammontavano a 208,6 miliardi di euro, nell’ultima rilevazione hanno toccato i 415,5 miliardi di euro. : “Tuttavia, tale operazione non va demonizzata – spiega Bortolussi – A seguito di questi copiosi investimenti nei titoli di Stato ci siamo riappropriati del nostro debito pubblico, che nel 2011 era per il 44 per cento nelle mani degli investitori stranieri. Oggi, invece, tale quota e’ scesa al 34 per cento. Certo, con piu’ investimenti in titoli di Stato e meno impieghi all’economia reale, non sono state poche le imprese che hanno chiuso i battenti. Pertanto, e’ necessario cambiare rotta. Tuttavia, se da un lato siamo diventati un Paese meno a rischio, non va nemmeno dimenticato che l’acquisto di Bot, Cct e Btp ha consentito alle nostre banche di aumentare il proprio livello di patrimonializzazione, cosi’ come richiesto dagli accordi di Basilea”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 20 giu. – Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, si dichiara ottimista in vista del summit di lunedi’ tra i capi di stato e di governo che dovrebbe trovare una soluzione alla crisi greca.

Meno ottimisti, evidentemente, sono i suoi concittadini che in questa settimana hanno assaltato gli sportelli delle banche per mettere al sicuro gli euro per una cifra pari a oltre 4 miliardi di euro il 2,2% dei depositi totali. Solo oggi ne sono stati presi 1,2 miliardi.

“Il summit di lunedi’ – dice Tsipras – e’ uno sviluppo positivo che va in direzione dell’intesa. Tutti quelli che hanno scommesso sulla crisi e su uno scenario di terrore dovranno riconoscersi in errore. Ci sara’ una soluzione – aggiunge – basata sul rispetto delle regole Ue della democrazia che consentira’ alla Grecia di tornare a crescere”.

Casa Bianca, serve accordo urgente per evitare default

Inoltre, riferiscono funzionari Ue, i ministri delle Finanze della zona euro discuteranno la gestione di un default della Grecia in caso di mancato accordo con i creditori. Proprio per questo oggi il direttivo della Bce ha tenuto una riunione in teleconferenza per discutere dell’ampliamento della liquidita’ di emergenza per le banche greche (Ela), il cui tetto e’ stato innalzato di 1,8 miliardi di euro a fronte di richieste per 3 miliardi.

Berlino assicura che negoziera’ “fino all’ultimo minuto” ma Atene deve presentare le riforme. Secondo la cancelliera Angela Merkel servono delle basi per prendere delle decisioni al summit di lunedi’. “Senza basi per una decisione, il summit di lunedi’ sara’ solo un incontro consultivo”, ha detto la cancelliera aggiungendo che “dal meeting uscira’ una decisione solo se ci saranno le basi per questa”.

E proprio per preparare il terreno a un’intesa ferve la preparazione tecnica del doppio meeting (ministri delle Finanze e a seguire capi di governo): se davvero, come pensano i piu’ ottimisti, fra i quali il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il fatto stesso di aver spostato la trattativa al piu’ alto livello dei leader dimostra che ci sono “margini per arrivare a un’intesa”, e’ pero’ necessario che vengano trovati anche i termini tecnici di un eventuale e auspicato accordo. Per questo, nei pochi giorni che mancano alla prima riunione di lunedi’ (l’euro working group che si dovrebbe tenere a fine mattinata, prima della riunione dei ministri in programma per le 15), sono previsti confronti, incontri e scambi telefonici fra i tecnici delle parti coinvolte.

Ultimativo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: “Siamo vicini al punto in cui il governo greco deve decidere tra accettare quella che io considero una buona offerta o avviarsi verso il default“.

Infine, questo pomeriggio il premier Matteo Renzi ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker sul tema della Grecia e del vertice straordinario di lunedi’ prossimo. (AGI)

(AGI) – Roma, 19 giu. – Franco Bassanini lascera’ la guida di Cassa depositi e prestiti, Claudio Costamagna sara’ il nuovo presidente, designato d’intesa con le Fondazioni bancarie. Lo annuncia in una nota il premier Matteo Renzi. “I vertici di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) hanno, in questi anni, rafforzato il ruolo di CDP e ottenuto importanti risultati nel supporto all’economia, assicurando agli azionisti consistenti dividendi. La Cassa ha acquisito, del resto, una posizione di primo piano tra le grandi istituzioni finanziarie pubbliche del mondo” scrive il presidente del Consiglio nella nota. “L’Italia si trova oggi a un passaggio decisivo per la ripresa. Le riforme strutturali, l’attrazione degli investimenti e una politica di bilancio basata sul taglio delle tasse sul lavoro stanno riportando il Paese alla crescita. In questo contesto il rafforzamento del ruolo di CDP risulta ancora piu’ cruciale”. “Ho parlato col Presidente Bassanini dell’esigenza – avvertita dal Governo e dalle Fondazioni bancarie – che tale processo sia accompagnato da una riflessione piu’ ampia sulla governance della Cassa. Gli ho anche prospettato la mia intenzione di continuare ad utilizzare le sue competenze e la sua esperienza al servizio del Paese per altri incarichi. Bassanini – riferisce Renzi – si e’ dichiarato disponibile a favorire questo processo di rinnovamento, scegliendo per il momento di lavorare a Palazzo Chigi con l’incarico di “consigliere speciale” del Presidente del Consiglio. E’ mia intenzione affidargli di volta in volta il compito di predisporre analisi, proposte e soluzioni su specifici problemi, continuando a dare il suo contributo alla realizzazione del Piano Banda Ultralarga. Nel contempo, Bassanini si e’ dichiarato disponibile a dare le dimissioni dalla Presidenza, garantendo la continuita’ della rappresentanza istituzionale di CDP fino alla elezione del nuovo Presidente”. “Le Fondazioni si sono a loro volta dichiarate disponibili a una designazione concordata del nuovo presidente di CDP nella persona di Claudio Costamagna, manager di elevata esperienza internazionale, nell’ambito di un’intesa volta a garantire la massima efficienza operativa, stabilita’ patrimoniale e adeguata redditivita’. I soci di CDP chiederanno alla societa’ una politica dividendi nel 2015 simile a quella del 2014”. (AGI)

(AGI) – Roma, 19 giu. – Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, si dichiara ottimista in vista del summit di lunedi’ tra i capi di stato e di governo che dovrebbe trovare una soluzione alla crisi greca.

Meno ottimisti, evidentemente, sono i suoi concittadini che in questa settimana hanno assaltato gli sportelli delle banche per mettere al sicuro gli euro per una cifra pari a oltre 4 miliardi di euro il 2,2% dei depositi totali. Solo oggi ne sono stati presi 1,2 miliardi.

“Il summit di lunedi’ – dice Tsipras – e’ uno sviluppo positivo che va in direzione dell’intesa. Tutti quelli che hanno scommesso sulla crisi e su uno scenario di terrore dovranno riconoscersi in errore. Ci sara’ una soluzione – aggiunge – basata sul rispetto delle regole Ue della democrazia che consentira’ alla Grecia di tornare a crescere”.

Casa Bianca, serve accordo urgente per evitare default

Inoltre, riferiscono funzionari Ue, i ministri delle Finanze della zona euro discuteranno la gestione di un default della Grecia in caso di mancato accordo con i creditori. Proprio per questo oggi il direttivo della Bce ha tenuto una riunione in teleconferenza per discutere dell’ampliamento della liquidita’ di emergenza per le banche greche (Ela), il cui tetto e’ stato innalzato di 1,8 miliardi di euro a fronte di richieste per 3 miliardi.

Berlino assicura che negoziera’ “fino all’ultimo minuto” ma Atene deve presentare le riforme. Secondo la cancelliera Angela Merkel servono delle basi per prendere delle decisioni al summit di lunedi’. “Senza basi per una decisione, il summit di lunedi’ sara’ solo un incontro consultivo”, ha detto la cancelliera aggiungendo che “dal meeting uscira’ una decisione solo se ci saranno le basi per questa”.

E proprio per preparare il terreno a un’intesa ferve la preparazione tecnica del doppio meeting (ministri delle Finanze e a seguire capi di governo): se davvero, come pensano i piu’ ottimisti, fra i quali il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il fatto stesso di aver spostato la trattativa al piu’ alto livello dei leader dimostra che ci sono “margini per arrivare a un’intesa”, e’ pero’ necessario che vengano trovati anche i termini tecnici di un eventuale e auspicato accordo. Per questo, nei pochi giorni che mancano alla prima riunione di lunedi’ (l’euro working group che si dovrebbe tenere a fine mattinata, prima della riunione dei ministri in programma per le 15), sono previsti confronti, incontri e scambi telefonici fra i tecnici delle parti coinvolte.

Ultimativo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: “Siamo vicini al punto in cui il governo greco deve decidere tra accettare quella che io considero una buona offerta o avviarsi verso il default“.

Infine, questo pomeriggio il premier Matteo Renzi ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker sul tema della Grecia e del vertice straordinario di lunedi’ prossimo. (AGI)

(AGI) – San Francisco, 19 giu. – La Grecia e i suoi partner internazionali devono trovare con urgenza un compromesso per evitare che il Paese vada in default. Lo ha affermato il portavoce della Casa Bianca Eric Schultz. “Le parti devono lavorare rapidamente alla realizzazione di un programma di riforme credibili che possa gettare le fondamenta per una crescita durevole nella zona euro”, ha sottolineato. .

(AGI) – Roma, 19 giu. – Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, si dichiara ottimista in vista del summit di lunedi’ tra i capi di stato e di governo che dovrebbe trovare una soluzione alla crisi greca.

Meno ottimisti, evidentemente, sono i suoi concittadini che in questa settimana hanno assaltato gli sportelli delle banche per mettere al sicuro gli euro per una cifra pari a oltre 4 miliardi di euro il 2,2% dei depositi totali. Solo oggi ne sono stati presi 1,2 miliardi.

“Il summit di lunedi’ – dice Tsipras – e’ uno sviluppo positivo che va in direzione dell’intesa. Tutti quelli che hanno scommesso sulla crisi e su uno scenario di terrore dovranno riconoscersi in errore. Ci sara’ una soluzione – aggiunge – basata sul rispetto delle regole Ue della democrazia che consentira’ alla Grecia di tornare a crescere”.

Inoltre, riferiscono funzionari Ue, i ministri delle Finanze della zona euro discuteranno la gestione di un default della Grecia in caso di mancato accordo con i creditori. Proprio per questo oggi il direttivo della Bce ha tenuto una riunione in teleconferenza per discutere dell’ampliamento della liquidita’ di emergenza per le banche greche (Ela), il cui tetto e’ stato innalzato di 1,8 miliardi di euro a fronte di richieste per 3 miliardi.

Berlino assicura che negoziera’ “fino all’ultimo minuto” ma Atene deve presentare le riforme. Secondo la cancelliera Angela Merkel servono delle basi per prendere delle decisioni al summit di lunedi’. “Senza basi per una decisione, il summit di lunedi’ sara’ solo un incontro consultivo”, ha detto la cancelliera aggiungendo che “dal meeting uscira’ una decisione solo se ci saranno le basi per questa”.

E proprio per preparare il terreno a un’intesa ferve la preparazione tecnica del doppio meeting (ministri delle Finanze e a seguire capi di governo): se davvero, come pensano i piu’ ottimisti, fra i quali il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il fatto stesso di aver spostato la trattativa al piu’ alto livello dei leader dimostra che ci sono “margini per arrivare a un’intesa”, e’ pero’ necessario che vengano trovati anche i termini tecnici di un eventuale e auspicato accordo. Per questo, nei pochi giorni che mancano alla prima riunione di lunedi’ (l’euro working group che si dovrebbe tenere a fine mattinata, prima della riunione dei ministri in programma per le 15), sono previsti confronti, incontri e scambi telefonici fra i tecnici delle parti coinvolte.

Ultimativo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: “Siamo vicini al punto in cui il governo greco deve decidere tra accettare quella che io considero una buona offerta o avviarsi verso il default“.

Infine, questo pomeriggio il premier Matteo Renzi ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker sul tema della Grecia e del vertice straordinario di lunedi’ prossimo. (AGI)

(AGI) – Saint-Nazaire (Francia), 19 giu. – Salpera’ a maggio dell’anno prossimo dal sud dell’Inghilterra la nave da crociera piu’ grande del mondo. La “Harmony of the Seas”, questo il nome, e’ stata varata nel cantiere navale di Saint-Nazair, nella Francia occidentale, e sara’ completata nei prossimi mesi. La nave avra’ un peso 227mila tonnellate e una lunghezza di 362 metri e potra’ ospitare 6.360 passeggeri e 2.100 membri dell’equipaggio. Alla costruzione, cominciata nel settembre del 2013, lavorano 2.500 persone. Per il completamento saranno necessari 90mila metri quadri di tappeti e 500mila litri di vernice. La nave si aggiunge alla flotta di Royal Caribbean International che tra le sue navi conta gia’ le due piu’ grandi del mondo: “Allure of the Seas” e “Oasis of the Seas” da 225.000 tonnellate.


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Dopo i test previsti per meta’ febbraio, la “Harmony of the Seas” salpera’, nel maggio 2016, da Southampton per la citta’ spagnola di Barcellona. (AGI) .

(AGI) – Roma, 19 giu. – Franco Bassanini lascera’ la guida di Cassa depositi e prestiti, Claudio Costamagna sara’ il nuovo presidente, designato d’intesa con le Fondazioni bancarie. Lo annuncia in una nota il premier Matteo Renzi. “I vertici di Cassa Depositi e Prestiti (CDP) hanno, in questi anni, rafforzato il ruolo di CDP e ottenuto importanti risultati nel supporto all’economia, assicurando agli azionisti consistenti dividendi. La Cassa ha acquisito, del resto, una posizione di primo piano tra le grandi istituzioni finanziarie pubbliche del mondo” scrive il presidente del Consiglio nella nota. “L’Italia si trova oggi a un passaggio decisivo per la ripresa. Le riforme strutturali, l’attrazione degli investimenti e una politica di bilancio basata sul taglio delle tasse sul lavoro stanno riportando il Paese alla crescita. In questo contesto il rafforzamento del ruolo di CDP risulta ancora piu’ cruciale”. “Ho parlato col Presidente Bassanini dell’esigenza – avvertita dal Governo e dalle Fondazioni bancarie – che tale processo sia accompagnato da una riflessione piu’ ampia sulla governance della Cassa. Gli ho anche prospettato la mia intenzione di continuare ad utilizzare le sue competenze e la sua esperienza al servizio del Paese per altri incarichi. Bassanini – riferisce Renzi – si e’ dichiarato disponibile a favorire questo processo di rinnovamento, scegliendo per il momento di lavorare a Palazzo Chigi con l’incarico di “consigliere speciale” del Presidente del Consiglio. E’ mia intenzione affidargli di volta in volta il compito di predisporre analisi, proposte e soluzioni su specifici problemi, continuando a dare il suo contributo alla realizzazione del Piano Banda Ultralarga. Nel contempo, Bassanini si e’ dichiarato disponibile a dare le dimissioni dalla Presidenza, garantendo la continuita’ della rappresentanza istituzionale di CDP fino alla elezione del nuovo Presidente”. “Le Fondazioni si sono a loro volta dichiarate disponibili a una designazione concordata del nuovo presidente di CDP nella persona di Claudio Costamagna, manager di elevata esperienza internazionale, nell’ambito di un’intesa volta a garantire la massima efficienza operativa, stabilita’ patrimoniale e adeguata redditivita’. I soci di CDP chiederanno alla societa’ una politica dividendi nel 2015 simile a quella del 2014”. (AGI)

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