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(AGI) – Roma, 26 giu. – L’Autorita’ di garanzia per gli scioperi ha deliberato una sanzione di diecimila euro nei confronti dell’Azienda ATAC di Roma, con riferimento a quanto accaduto nel corso dello sciopero del 17 aprile scorso, durante la prima fascia di garanzia delle prestazioni indispensabili. Tra i rilievi sollevati dall’Autorita’,si legge in una nota, “e’ stato stabilito, nel corso dell’istruttoria, che “l’Azienda non e’ stata in grado di prevedere ed organizzare un numero di treni sufficiente a smaltire il fisiologico addensamento degli utenti sulle banchine, elemento, questo, che ha inciso, di conseguenza, sulle decisioni assunte dalla Direzione centrale del traffico, le quali si sono dimostrate inadeguate rispetto all’andamento della manifestazione di sciopero”. Inoltre, “anche all’esito dell’istruttoria svolta dalla Commissione, con riferimento alla mancata garanzia delle prestazioni indispensabili, tale violazione deve ritenersi riconducibile all’Azienda, atteso che e’ emerso un ruolo rilevante ed oggettivo di taluni appartenenti al personale di ATAC, su cui ha indagato l’Azienda stessa”. .

(AGI) – Roma, 26 giu. – Quasi un italiano su cinque (19 per cento) e’ tentato di assaggiare la carne di coccodrillo mentre il 92 per cento rifiuta gli insetti e il 93 per cento i ragni fritti che sono considerati in alcuni Paesi partecipanti all’Expo vere prelibatezze gastronomiche. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ipr Marketing presentata ad Expo in occasione dell’arrivo del primo porcetto sardo fuori dai confini della Sardegna, che e’ l’unico prodotto nazionale che ha goduto della speciale deroga del Ministero della Salute prevista a livello internazionale solo nel caso di Esposizioni Universali. “Una opportunita’ – sottolinea la Coldiretti – di cui ha goduto anche il pesce palla del Giappone per l’esposizione o la degustazione esclusivamente all’Expo anche se solo il 14 per cento degli italiani si dice interessato ad assaggiarlo. Il pesce palla e’ un piatto molto costoso che in giapponese si chiama fugu e che necessita di un’accurata e delicata preparazione per eliminare il pericoloso veleno. Il piatto che pero’ e’ meno gradito dagli italiani con una percentuale “bulgara” del 97 per cento e’ il vino di serpente che si beve in Cina e in Vietnam, ottenuto mettendo in un infuso alcol e il corpo intero del rettile, che pare sia un ottimo ricostituente. Gli insetti che sono molto diffusi a tavola in diversi continenti, dall’Asia all’Africa, hanno trovato posto all’Expo nel Future Food District solo in esposizione in confezioni snack di larve, cavallette, scorpioni, termiti, scarafaggi, ma anche in spiedini misti. Ma – riferisce la Coldiretti – sono stati sequestrati i grilli in barattolo e i vermi della farina essiccati offerti come snack nel corso di uno showcooking nel Padiglione olandese, nonostante l’importante endorsement della Fao che, in un recente studio, li classifica come il cibo del futuro perche’ stima che fanno parte delle diete tradizionali di almeno due miliardi di persone e che potrebbero quindi essere essenziali per combattere la fame. Il console dello Zimbabwe Georges El Badauri ha annunciato l’arrivo di un menu a 15 euro a base di crocoburger, ma sono gia’ esposti filetto di coda di coccodrillo in olio extravergine e ragu’ a base di carne di coccodrillo che e’ un rettile comunemente consumato in molti continenti, dall’Asia all’Africa fino alle Americhe. Inoltre la carne di coccodrillo si commercializzata gia’ in alcuni Paesi europei, come il Belgio. Nonostante l’indubbia curiosita’ che hanno stimolato questi cibi “esotici” tra i visitatori dell’Expo e’ certo pero’ – sostiene la Coldiretti – che nel momento di sedersi a tavola la preferenza, sia tra gli stranieri che tra gli italiani, e’ accordata alle specialita’ della tradizione Made in Italy, come dimostrano i successi dei punti di ristoro e dei ristoranti italiani presenti. Tra questi il Farmers Inn di Campagna Amica nella terrazza del Padiglione della Coldiretti, l’unico dove quotidianamente vengono offerte colazioni, merende, pranzi, cene, aperitivi e happy hour direttamente dagli agricoltori italiani. “Una corretta alimentazione non puo’ prescindere dalla realta’ produttiva e culturale locale nei Paesi del terzo mondo come in quelli sviluppati”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “a questo principio non possono sfuggire neanche bruchi, coleotteri, formiche o cavallette a scopo alimentare che, anche se iperproteici, sono pero’ molto lontani dalla realta’ culinaria nazionale”. .

(AGI) – Roma, 26 giu. – Nuovo sciopero dei giornalisti dell’ Ansa: l’assemblea di redazione tenutasi ieri ha proclamato l’immediata astensione dal lavoro fino alle 7 di lunedi’ 29 giugno. E un altro giorno di sciopero e’ gia’ proclamato per il primo luglio, qualora non dovessero registrarsi novita’ nelle richieste avanzate dalla redazione. In un comunicato l’assemblea – cui hanno preso parte anche i vertici del sindacato dei giornalisti e la Rsu, quale testimonianza della volonta’ di un percorso comune anche con la componente poligrafica – “conferma il no fermo dei giornalisti al piano di tagli presentato dall’azienda che pregiudicherebbe il ruolo della prima agenzia di stampa italiana”. “Un ricorso allo strumento dei contratti di solidarieta’ e’ inaccettabile anche perche’ danneggerebbe in modo irreparabile ampiezza della copertura e qualita’ del notiziario, quindi il ruolo stesso di dorsale del sistema dell’ informazione nel Paese e di garanzia di pluralismo e democrazia come testimoniato anche dalle numerose, immediate e trasversali testimonianze di solidarieta’ spontanea ricevute”. L’assemblea ha infine affidato al Cdr un ulteriore pacchetto di giorni di sciopero per complessivi 20 giorni. .

(AGI) – Pechino, 26 giu. – Borse cinesi in caduta nella giornata di oggi. Shanghai e Shenzhen perdono oltre il 7%: l’indice Composite di Shanghai ha ceduto il 7,4% a fine giornata, a 4192,87 punti, mentre il Component Index di Shenzhen precipita dell’8,24% a fine seduta, a 14398,79 punti. Record negativo per l’indice ChiNext, che segna un crollo dell’8,91% nella giornata di oggi. A trainare al ribasso le piazze cinesi, soprattutto i titoli relativi alle comunicazioni, ai gruppi di internet e dei trasporti. Oltre alle borse cinesi, in ribasso anche le altre piazze asiatiche nella giornata di oggi, su cui pesano i timori per un mancato accordo sul debito greco e un possibile default del Paese, mentre si avvicina la scadenza del 30 giugno. Sui mercati cinesi pesano anche i timori degli investitori riguardo a una possibile sopravvalutazione del mercato, che ha risentito nelle ultime settimane della stretta delle autorit� regolatrici sulle pratiche di margin trading. L’indice Composite di Shanghai aveva registrato venerd� scorso il peggiore risultato dal 2008, perdendo oltre il 13% in una sola settimana. Ieri, la piazza di Shanghai aveva chiuso in ribasso del 3,46%. (AGI) .

(AGI) – Roma, 26 giu. – Il prossimo 1 agosto i pensionati con un reddito inferiore a 1.500 euro percepiranno 796,27 euro di arretrati. Lo spiega, a titolo esemplificativo, la circolare con cui l’Inps fornisce le istruzioni applicative del decreto pensioni, con cui il governo ha definito l’entita’ delle rivalutazioni degli assegni superiori a tre volte il minimo dopo la sentenza della Corte Costituzionale.

L’una tantum comprende 210,6 euro di arretrati relativi al 2012, 447,2 euro per il 2013, 89,96 per il 2014 e 48,51 per il 2015. A partire dal 2016, l’assegno mensile percepito dal pensionato sara’ di 1541,75 euro. Piu’ in generale, per gli anni 2012-2013 viene riconosciuta una rivalutazione del 40% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo Inps e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo, del 20% per i trattamenti superiori a quattro volte il minimo e pari o inferiori a cinque volte e del 10% per quelli superiori a cinque volte il minimo e pari o inferiori a sei volte il minimo.

La rivalutazione non e’ riconosciuta per i trattamenti superiori a sei volte, vale a dire circa 3.000 euro lordi mensili. Per il 2014 e per il 2015 la rivalutazione e’ pari al 20% dell’aumento ottenuto per ogni fascia di reddito nel biennio 2012-2013. Per il 2016, la rivalutazione e’ pari al 50% dell’aumento ottenuto per ogni fascia di reddito nel biennio 2012-2013.

Alla ricostituzione dei trattamenti pensionistici si provvede d’ufficio. Le somme arretrate, spiega ancora l’Inps, devono essere assoggettate ad Irpef con il regime della tassazione separata, con esclusione delle somme maturate successivamente al 31 dicembre 2014, assoggettate, invece, a tassazione ordinaria. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 26 giu. – L’Italia sostiene “gli sforzi del governo greco e del premier Alexis Tsipras perche’ arrivi a un accordo con le istituzioni europee”, e il presidente del Consiglio Matteo Renzi e’ “fiducioso che ci sara’ un accordo” che “permetta alla Grecia di mantenersi dentro l’Eurozona, un valore condiviso da tutti”. Come ha detto al termine della prima sessione di lavori del Consiglio europeo che si concludera’ domani, “il giorno decisivo sara’ sabato” quando e’ prevista la nuova riunione dell’Eurogruppo. I capi di Stato e di governo Ue sono stati informati sullo stato del negoziato con la Grecia dal presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem all’inizio della riunione. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 25 giu. – “Il lavoro costituisce l’elemento fondante della democrazia italiana ed e’ componente essenziale del processo produttivo. Approfondire i problemi del mercato del lavoro e i nodi strutturali dell’economia italiana offre un contributo alla riflessione sulle condizioni di benessere del Paese. La sfida di fronte alla quale ci troviamo e’ quella di trasformare in occupazione i timidi segnali di crescita che si vanno registrando”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio in occasione delle sesta edizione del Festival del Lavoro, che si e’ aperto nel pomeriggio a Palermo.

“Negli ultimi anni -ha proseguito il capo dello Stato- la crisi ha messo a dura prova la tenuta dell’occupazione, generando allarme sociale. A pagare sono stati soprattutto i giovani che si sono trovati a fronteggiare tassi di disoccupazione senza precedenti e le esperienze piu’ mature collocate al di fuori del processo produttivo”.

Affrontando i problemi lavoro stare attenti alla sostenibilita’ del welfare “Avviare laboratori di discussione sull’emergenza occupazionale e sull’efficacia di strumenti, come il piano europeo di garanzia giovani, che mirano a combattere la disoccupazione giovanile, appare particolarmente utile. Allo stesso modo, e’ apprezzabile avviare un confronto tra esperti del settore sull’efficacia dei profondi interventi di riforma che negli ultimi anni hanno investito la materia, fino al piu’ recente jobs act” ha aggiunto Mattarella.

“I problemi del lavoro non possono essere affrontati oggi senza un’attenzione alla sostenibilita’ del welfare, nell’ottica della protezione sociale di chi non e’ in condizione di lavorare e nella prospettiva di favorire l’investimento sociale, per porre le basi per una societa’ piu’ equa e moderna, che investa in istruzione e promuova opportunita’, arricchendo il capitale umano del paese”, aggiunge il capo dello Stato, e sottolinea: “Il proliferare di condizioni di illegalita’ aggredisce le attivita’ economiche, come nel caso dell’intervento della criminalita’ organizzata, o mina direttamente i diritti fondamentali dei lavoratori, come nel caso del lavoro sommerso: in entrambi i casi vengono recise le basi della convivenza civile. Una convivenza fatta di sicurezza e salute dei lavoratori e di lavoro regolare nell’integrazione degli immigrati. Il lavoro e’, sotto questo profilo, condizione di progresso”, conclude il presidente. (AGI)

(AGI) – Roma, 25 giu. – Niente accordo a Bruxelles tra la Grecia e i suoi creditori: il quarto nulla di fatto in una settimana arriva al termine di una nuova riunione dei ministri economici dei Paesi dell’euro in cui le posizioni sono rimaste distanti. In nottata proseguiranno gli incontri tra il premier greco, Alexis Tsipras con Fmi, Bce e Ue, mentre un nuovo vertice dell’Eurogruppo e’ in programma per sabato. La volonta’ di cercare un’intesa sembra esserci, la cancelliera tedesca, Angela Merkel chiede che l’accordo si chiuda entro lunedi’, prima dell’apertura delle borse. I mercati sembrano credere all’accordo e oggi non hanno reagito in maniera particolarmente negativa alle notizie in arrivo da Bruxelles, ma tutti temono un lunedi’ nero senza un ok definitivo nel fine settimana. La trattativa per l’esborso dell’ultima tranche da 7,2 miliardi del piano di aiuti internazionali ad Atene che scade a fine mese si e’ mossa per tutta la giornata sulle montagne russe, con la Grecia in versione rassicurante e i creditori e i partner decisamente piu’ cauti. Secondo quanto riferito dalle istituzioni, Ue, Bce e Fondo monetario hanno messo sul tavolo una proposta non lontana da quella greca di lunedi’ scorso. Ma, secondo le stesse fonti, non ci sarebbe stata “alcuna risposta da parte greca”. Sul tavolo, secondo quanto si apprende, ci sono due documenti in discussione: i greci avrebbero riproposto la lista messa a punto nei giorni scorsi, considerata ancora insufficiente dalle istituzioni, che a loro volta hanno messo sul tavolo la loro controproposta, rifiutata nelle scorse ore da Atene. Il tentativo e’ quello di trovare dei punti di compromesso per integrare le due proposte. Le divergenze (i punti piu’ controversi sono quelli relativi alle pensioni ed all’aumento dell’Iva) non sarebbero tali da impedire un accordo, sostiene una fonte ufficiale del governo greco. Le prossime ore appaiono quindi cruciali per lo sblocco della situazione. Intanto il direttivo della Bce ha mantenuto stabile il tetto della liquidita’ di emergenza per le banche greche (Ela), il fondo attualmente e’ intorno agli 89 miliardi di euro. Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, al suo arrivo a Bruxelles si e’ detto “fiducioso” che Atene trovera’ un accordo con i creditori che le consentira’ di scongiurare il default. “La storia europea e’ piena di disaccordi, negoziati e compromessi”, ha detto, “dopo le esaurienti proposte greche, sono fiducioso che raggiungeremo un compromesso che aiutera’ l’Eurozona e la Grecia a superare la crisi”. Ma le differenze e le distanze restano: “Non abbiamo fatto progressi” ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, anzi, ha aggiunto, Atene “ha fatto passi indietro anziche’ fare passi avanti”. “Non ci sono ancora abbastanza progressi”, sibila il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, prima della riunione. E infatti dopo poche ore l’incontro si conclude senza accordo, con l’impegno delle parti a cercare una soluzione entro il fine settimana per evitare un crollo dei mercati lunedi mattina. La stessa Cristine Lagarde, numero uno del Fmi, che ha molto irrigidito le sue posizioni nelle ultime ore, sottolinea che le istituzioni creditrici “sono unite e continuano a lavorare per una soluzione”. Una soluzione che secondo Matteo Renzi, sara’ trovata “in queste ore” ma “non a questo Consiglio europeo”. Il governo italiano, spiegano alcune fonti, ritiene la proposta delle istituzioni “un buon passo avanti rispetto all’ultima posizione ufficiale dell’Eurogruppo. Il documento, spiega la fonte, “contiene la concreta dimostrazione della volonta’ dei creditori di andare incontro alle difficolta’ greche”. Ma il problema “non e’ sui numeri, che sono vicini”. Quello che non si riesce a valutare e’ “se il governo greco prendera’ le misure necessarie a raggiungere i risultati. Non ci sono bozze e non c’e’ un programma di attuazione da parte di Atene. In altre parole, sembra che manchi la fiducia fra le parti”. I mercati intanto hanno archiviato questa settimana con una seduta poco mossa, segnata da un’apertura in calo. Le borse hanno confidato in uno sviluppo positivo della situazione greca nella tarda mattinata, ma la nuova fumata nera ha riportato i listini ad una maggiore cautela: Le borse europee hanno chiuso contrastate dopo la sospensione dei lavori dell’Eurogruppo. (AGI) .

(AGI) – Rho (Milano), 25 giu. – L’approccio delle ‘due bandiere’: la capacita’ di esprimere la doppia natura, sia di compagnia locale sia globale, che costituisce una delle ragioni storiche e che permette a Eni di essere scelta dalle nazioni in cui opera. “Innalzare in ogni impianto, su ogni campo, in ciascuna citta’ o villaggio in cui siamo impegnati la nostra bandiera del cane a sei zampe e del Paese che ci ospita, simboleggia l’approccio tradizionale dell’Eni che coniuga lo sviluppo del proprio business e quello delle nazioni e delle comunita’ locali dove operiamo”, spiega Alberto Piatti, Senior Vice Presidente Services & Stakeholder Relations Sustainability di Eni, nel corso del suo intervento al seminario ‘Energy and the integrated management of resources’ tenutosi a Expo 2015. Un approccio ancora piu’ sentito in Africa, il continente dove Eni opera in 16 Stati ed e’ la prima compagnia internazionale per produzione di idrocarburi. In Africa, dove la scarsita’ di accesso all’energia raggiunge i livelli piu’ alti al mondo, “l’approccio delle ‘due bandiere’ e’ la pietra miliare dei nostri rapporti con le comunita’ locali e i Paesi in cui operiamo”, aggiunge Piatti che ricorda come Eni sia “la prima compagnia petrolifera internazionale per l’utilizzo di gas per produrre elettricita’”, trasformando cosi’ “il rischio che il gas flaring impatti sull’ambiente in un’opportunita’ di business, oltre che di sviluppo per le comunita’ locali”. In questo senso, sottolinea il manager, i progetti realizzati in Nigeria e Congo sono esemplari per illustrare il ‘modello Eni’: nel Paese piu’ popoloso d’Africa i progetti realizzati dal ‘Cane a sei zampe’ per la produzione di energia ha permesso di portare l’elettricita’ in 90 comunita’, con benefici diretti e indiretti che riguardano quasi 11 milioni di persone. In Congo, invece, sono state costruite due centrali a gas per una capacita’ di 350MW, piu’ una rete di trasmissione di 550 chilometri che ha consentito di portare l’energia elettrica al 40% degli abitanti di Pointe Noire, pari quindi a 1,5 milioni di cittadini che ora hanno la luce in casa. A questi piani Eni affianca una miriadi di progetti, conclude Piatti, che “possiamo definire di contenuto locale”; progetti che portano al miglioramento delle condizioni socioeconomiche dei Paesi ospitanti attraverso la partecipazione di personale e aziende locali alle attivita’ industriali, la formazione e il trasferimento di competenze; progetti che, a cascata, si trasformano tra l’altro in posti di lavoro, sviluppo di imprese locali, creazione di infrastrutture. (AGI) .

(AGI) – Washington, 25 giu. – La riforma sanitaria voluta da Barack Obama incassa una nuova importante vittoria. La Corte Suprema Usa ha infatti ‘promosso’ – con 6 voti favorevoli e 3 contrari – una parte importante dell”Obamacare’, confermando che l’amministrazione federale puo’ continuare a concedere sussidi agli americani a basso reddito per l’acquisto dell’assicurazione. E’ la seconda volta in tre anni che la Corte Suprema appoggia la riforma sanitaria fortemente voluta dall’inquilino della Casa Bianca. Se la Corte Suprema non avesse confermato i sussidi federali, piu’ di sei milioni di americani avrebbero perso la copertura. L’Obamacare prevede la possibilita’ di acquistare la polizza sanitaria nel “mercato” del proprio Stato o in quello federale. Al momento, 34 Stati hanno rinunciato a gestire in proprio la borsa delle polizze e, in questo caso, (come prevede la legge) e’ stato il governo federale a subentrare. La Corte si e’ pronunciata su un’ambiguita’ testuale del provvedimento relativa proprio a questo punto: nel paragrafo finito nel mirino si afferma che i sussidi sono disponibili per coloro che comprano polizze nei mercati “stabiliti dallo Stato”; una formulazione che aveva spinto i critici di Obamacare a sostenere che il diritto ai sussidi non scattasse nelle borse create dal governo federale. Con il verdetto di oggi il massimo organo giudiziario Usa ha spazzato via ogni dubbio, confermando in pieno il diritto ai sussidi in tutti e 50 gli Stati. “Il Congresso ha approvato l’Affordable Care Act (Obamacare, ndr) per migliorare i mercati delle assicurazioni sanitarie, non per distruggerli”, ha scritto nella sentenza il presidente della Corte, John Roberts, aggiungendo che la disponibilita’ in tutto il territorio federale dei sussidi e’ fondamentale per “evitare il disastroso risultato che il Congresso chiaramente intendeva evitare”. Oltre a Roberts, a votare a favore dell’Obamacare sono stati i quattro giudici ‘liberal’ e il conservatore Anthony Kennedy, spesso ago della bilancia nelle pronunce della Corte. Il giudice Antonin Scalia, invece, ha voluto mettere nero su bianco la sua opinione di minoranza, affermando che “e’ duro trovare un senso nell’uso di queste parole che sia diverso da quello di una limitazione dei sussidi alle borse statali”. OBAMA, “E’ VITTORIA PER GLI AMERICANI” – Il via libera alla riforma sanitaria ‘Obamacare’ da parte della Corte Suprema Usa e’ “una vittoria per gli americani che lavorano duro in tutto il Paese, americani la cui vita continuera’ a essere piu’ sicura in un’economia che cambia, grazie a questa legge”. Lo ha affermato il presidente, Barack Obama, in un discorso dalla Casa Bianca. La riforma “sta funzionando”, ha proseguito Obama. “Oggi, dopo piu’ di 50 votazioni da parte del Congresso per abrogare o indebolire questa legge, dopo un’elezione presidenziale giocata, in parte, sulla preservazione o abrogazione di questa legge, dopo numerosi procedimenti davanti alla Corte Suprema, la legge e’ ancora qui e ci restera’”, ha sottolineato il presidente Usa. (AGI) .

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