Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Roma, 11 mag. – Le borse europee aprono negative a causa delle incertezze relative al negoziato sulla Grecia. L’Eurogruppo di oggi non appare infatti destinato a sancire una svolta che consenta di riattivare i finanziamenti ad Atene, allontanando la prospettiva di un default. Il Dax di Francoforte cede lo 0,24% a 11.681,91 punti, il Cac 40 di Parigi scende dell’1,02% a 5.038,29 punti, l’Ftse 100 di Londra perde lo 0,14% a 7.037,15 punti, l’Ftse Mib di Milano lima uno 0,04% a 23.303 punti.

Borsa Tokyo: chiude in rialzo, Nikkei +1,25%, crolla Sharp La borsa di Tokyo chiude in rialzo grazie al taglio dei tassi di interesse avvenuto in Cina e ai positivi dati sul mercato del lavoro Usa diffusi venerdi’ scorso. L’indice Nikkei avanza dell’1,25% a 19.620 punti, massimo da due settimane. Il Topix sull’intero listino cresce dello 0,67% a 1.598,33 punti. Da segnalare il crollo di Sharp, che ha ceduto fino al 26% per via di indiscrezioni su una riduzione del capitale tesa a evitare il fallimento.

Titoli Stato: spread Btp/Bund apre a 118 punti, pari con Spagna Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi apre stabile a 118 punti per un rendimento dell’1,71%. Su livelli analoghi il differenziale Bonos/Bund e il relativo tasso sui dieci anni.

Euro: apre in calo sotto 1,12 dollari, oggi Eurogruppo su Grecia L’euro apre in calo a 1,1171 dollari e 133,91 yen. La moneta comune e’ sotto pressione a causa delle incertezze sulla Grecia. L’Eurogruppo di oggi si preannuncia infatti interlocutoria e non dovrebbe rivelarsi sufficiente a sbloccare gli aiuti dei quali Atene ha bisogno per evitare il default. Trainato dai positivi dati sul mercato del lavoro Usa, il dollaro avanza a quota 119,90 yen.

Petrolio: prezzi poco mossi sui mercati asiatici Il prezzo del petrolio si mantiene stabile sui mercati asiatici, non risentendo particolarmente del taglio dei tassi di interesse in Cina. Il light crude Wti cede 8 cent a 59,31 dollari al barile, il Brent di Londra avanza di 2 cent a 65,41 dollari al barile. (AGI)

(AGI) – Tokyo, 11 mag. – La Borsa di Tokyo ha aperto in rialzo. L’indice Nikkei ha registrato un aumento del 1,30%, pari a 252,15 punti, e si e’ portato a quota 19.631,34. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 mag. – “Dopo la sentenza della Consulta, non abbiamo nella Costitutzione una protezione delle generazioni giovani”. Lo ha detto Elsa Fornero, ex ministro del Welfare, a In Mezz’Ora, su Raitre. “C’e’ qualcosa nella societa’ italiana che e’ profondamente sbagliata. Ho viaggiato molto da quando ho smesso di fare il ministro e vedo che in altri Paesi hanno problemi grandissimi, ma hanno la capacita’ di discutere in maniera diversa”, ha aggiunto Fornero. “Il riequilibrio delle garanzie tra le vecchie e le giovani generazioni, e’ un messaggio che in parte la corte costituzionale ha cambiato, ma che e’ ancora valido”, ha spiegato. (AGI) .

(AGI) – Roma, 9 mag. – “C’e’ il forte rischio che da giugno i dipendenti delle province non prendano piu’ gli stipendi e sono a rischio le stesse funzioni delle province”. Lo sostiene il responsabile Settori pubblici della Cgil, Michele Gentile, secondo il quale, “il rischio e’ matematico, oggettivo, visti i tagli alla legge di Stabilita’ e i ritardi nel ricollocare gli esuberi derivanti dalla legge Del Rio”. Pronta la replica del governo: “Non c’e’ nessuna inerzia da parte del governo. La Legge Delrio si sta attuando” sottolinea il sottosegretario agli Affari regionali Gianclaudio Bressa. “I provvedimenti previsti dalla legge di stabilita’ stanno trovando applicazione. Le Regioni stanno facendo la loro parte – prosegue Bressa-. Si sta realizzando la piu’ grande riforma della pubblica amministrazione della storia della Repubblica. E’ un processo complesso che ha bisogno di tempo. Lanciare allarmi come fa la Cgil non solo e’ sbagliato ma e’ anche irresponsabile soprattutto nei confronti dei dipendenti, che sono e saranno garantiti nei loro diritti”. (AGI) .

(AGI) – Bergamo, 9 mag. – L’Italia “e’ finalmente uscita dalla recessione”, ora si apre una “finestra di opportunita’” per le riforme. Lo ha affermato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, intervenendo oggi a Bergamo alla cerimonia del giuramento degli allievi della Guardia di finanza. “L’economia italiana e’ finalmente uscita dalla recessione negli ultimi mesi – ha detto – e cio’ e’ stato reso possibile anche dalle politiche di bilancio razionali e responsabili e alle riforme. Il Def prende atto del quadro piu’ favorevole che determinera’ una maggiore crescita dell’occupazione di quanto previsto”. Il governo e’ quindi “impegnato a completare la riforme di cui il Paese ha bisogno da molto tempo. Se si apre una finestra di opportunita’ sarebbe un grave errore non approfittarne al meglio, l’intenzione del governo e’ quella di sfruttarla”. Il governo e’ impegnato a riformare il sistema fiscale “per renderlo piu’ semplice, equo, trasparente e orientato alla crescita”. Afferma il ministro dell’Economia. Padoan ha richiamato l’esigenza di “ridurre e razionalizzazione il prelievo fiscale, orientandone la composizione in direzione favorevole alla crescita, cosa che significa anche una piu’ incisiva lotta all’evasione”. Nel 2014, ha ricordato, sono stati recuperati 14,2 miliardi di euro (+8,4%) dall’evasione fiscale. La Guardia di finanza nell’ambito del riordinamento dei reparti speciali, ha detto inoltre, “dovra’ potenziare la vigilanza sugli appalti pubblici e il contrasto alla corruzione”. .

(AGI) – Milano, 9 mag. – Piazza Affari rimbalza nella prima settimana di maggio dopo la breve incursione in negativo a fine aprile. In linea con gli altri listini europei, la Borsa valori ha recuperato sul finale, con lo sprint di venerdi’ (+2,06%), e chiuso, quindi, in positivo una ottava segnata comunque dallo scivolone di martedi’ (-2,76%): l’indice Ftse Mib ha realizzato un +1,16% a 23.312 punti, mentre l’All Share ha guadagnato l’1,06%. A risollevare i listini del Vecchio continente hanno contribuito i dati favorevoli sul mercato del lavoro statunitense (con gli occupati in crescita ad aprile e i sussidi disoccupazione ai minimi) e l’ottimismo circa il negoziato degli enti creditori con la Grecia, in vista della riunione dell’Eurogruppo di lunedi’. Ma anche il clima di generale soddisfazione con cui i mercati, Londra in particolare, hanno accolto, venerdi’, la notizia della vittoria dei conservatori di David Cameron nelle elezioni in Gran Bretagna. Sul paniere principale milanese, in rialzo i bancari, contrastati gli energetici e gli industriali. Le migliori performance tra le blue chip sono di Prysmian (+8,42%) premiata dai conti e Mps (+7,05%) con le aspettative di un intervento del governo sulle sofferenze e in attesa dei conti (poi diffusi venerdi’ sera, a Borsa chiusa). Tra i finanziari, molto bene Bper (+6,63%), Intesa sp (+4,31%) e Mediobanca (+2,75%) che ha archiviato il trimestre migliore degli ultimi cinque anni e chiuso i primi nove mesi dell’esercizio con ricavi in crescita del 19%. Ok Unicredit, (+1,40%), Banco popolare (+1,62%), Ubi (+0,98%) e Generali (+0,74%, nella settimana dei conti). Piatta Bpm (+0,11%); in lieve calo UnipolSai (-0,24%) malgrado lo scatto di venerdi’ dopo i conti (+3,82%). Tra gli energetici, fiacche Enel (-0,24%, malgrado i conti) ed Eni (+0,29%); tonica Saipem (+3,20%), in calo Tenaris (-2,11%). Nell’industria, bene Fca (+1,12%), in calo Cnh (-1,53%) e Finmeccanica (-0,61%). Bene il lusso, con Ferragamo (+4,31%), Tod’s (+2,68%) e Moncler (+3,71%). Telecom (+0,09%) non reagisce ai conti. Fuori dal paniere principale, guadagni per Ei Towers (+2,59%) e Rai way (+1,37%) mentre si continua a scommettere sul risiko del settore (malgrado l’inchiesta della Procura di Milano che ha indagato il cda della controllata Mediaset per aggiotaggio). (AGI) .

(AGI) – Roma, 9 mag. – Nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l’addizionale regionale Irpef. “E’ quanto sottolinea una nota della Cgia di Mestre. Rispetto allo scorso anno, in 13 regioni la situazione e’ rimasta inalterata, in 2 (Calabria e Molise) le aliquote sono addirittura diminuite e in altre 3 (Emilia Romagna, Lombardia, provincia autonoma di Trento) il ritocco e’ stato leggerissimo”, rileva l’ufficio studi degli artigiani di Mestre, “solo in 3 territori – Lazio, Liguria e Piemonte – gli aumenti sono abbastanza consistenti, soprattutto per i contribuenti con redditi che superano i 3 mila euro”. “Va segnalato che la quasi totalita’ delle regioni ha deciso di non aumentare l’aliquota fino al livello massimo. Dal 2015, infatti, i governatori hanno la possibilita’ di elevarla sino al 3,33 per cento: opzione che e’ stata sfruttata solo dal Piemonte, per i redditi oltre i 75.000 euro, e dal Lazio”, sottolinea il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, “ricordo, inoltre, che la legge di Stabilita’ ha tagliato 3,5 miliardi di euro di trasferimenti alle regioni a statuto ordinario. Nonostante cio’, non aver agito sulla leva fiscale dimostra che la stragrande maggioranza dei Presidenti ha operato con un grande senso si responsabilita’ nei confronti dei propri residenti”. Alcune regioni sono state obbligate per legge a ritoccare le aliquote – si legge nella nota della Cgia – per differenziare le aliquote delle addizionali, da quest’anno i Governatori hanno l’obbligo di fare riferimento ai medesimi scaglioni di reddito Irpef. Di conseguenza, l’Emilia Romagna, la Liguria e la Lombardia hanno dovuto modificare il meccanismo di differenziazione vigente sino al 2014. Calabria e Molise, invece, hanno ridotto l’imposta: a differenza dell’anno scorso, nel 2015 non hanno applicato la maggiorazione dello 0,3 per cento prevista per legge per le regioni che sono sottoposte ai piani di rientro a causa del deficit sanitario. Nella Provincia Autonoma di Trento, dove viene applicata l’aliquota base del 1,23 per cento su tutti i livelli di reddito, dal 2015 e’ stata eliminata l’aliquota dello 0,5 per cento che si applicava sui redditi al di sotto dei 15.000 euro. Sotto questa soglia di reddito, pertanto, si verificano degli aumenti di imposta che, pero’, non interessano i pensionati, per i quali la Provincia Autonoma ha azzerato l’aliquota, procurando per questi contribuenti un risparmio di imposta. Nel corso degli anni il gettito dell’addizionale regionale Irpef e’ cresciuto in maniera esponenziale. Se nel 1999 (anno di introduzione) le regioni incassarono 2,4 miliardi di euro, nel 2014 il gettito complessivo ha toccato i 10,9 miliardi di euro (in 15 anni l’aumento e’ stato del +350%). (AGI) .

(AGI) – Roma, 8 mag. – Il ritorno all’utile di Mps nel primo trimestre “apre nuove opportunita’”. Lo sottolinea in una nota l’ad della banca senese, Fabrizio Viola. “Il ritorno all’utile nel primo trimestre del 2015, ottenuto in un contesto di nuove e piu’ severe regole europee, conferma che il nostro piano industriale produce i primi effetti positivi”, sottolinea Viola, “questo risultato apre nuove opportunita’ e, guardando avanti, ci da’ ancora maggior determinazione nel continuare l’attivita’ di rafforzamento della banca”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 8 mag. – Monte dei Paschi di Siena torna all’utile nel primo trimestre con un risultato netto di 72,6 milioni di euro. Il risultato operativo lordo si e’ attestato a 614 milioni di euro, in crescita del 63,7% rispetto al trimestre precedente, si legge nella nota dell’istituto, laddove le svalutazioni per crediti deteriorati sono risultate pari a 468 milioni di euro. La nota sottolinea inoltre “l’evoluzione positiva dei ricavi grazie alla tenuta del margine di interesse, al positivo andamento delle commissioni e al contributo dell’attivita’ di negoziazione”, nonche’ la “prosecuzione dell’efficientamento gestionale” e l’avvio “in un sentiero di normalizzazione” del costo del credito.

(AGI) – Roma , 8 mag. – Le raccomandazioni della Commissione europea sull’Italia, che saranno pubblicate la prossima settimana, non risentiranno della recente sentenza con cui la Corte Costituzionale ha ingiunto di risarcire i pensionati della mancata indicizzazione decisa nel 2011. Bruxelles, che pure ha posto il problema evidenziando che sara’ necessario trovare una compensazione all’esborso imprevisto per le casse pubbliche, spiega una fonte diplomatica, non considera che questo sia un problema strutturale e confida che il governo italiano, colto di sorpresa dalla decisione della Consulta, sara’ in grado di gestire la situazione con buon senso. Le raccomandazioni riconosceranno invece l’avviamento di un percorso riformista, il rispetto dei tempi e saranno in sintonia con quanto previsto da Roma. Anche il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, che oggi ha incontrato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, si e’ detto “fiducioso che il governo italiano prendera’ la decisione giusta”. Una posizione rafforzata dalle rassicurazioni fornite dall’inquilino di via XX settembre che ha evidenziato come il governo stia “lavorando nel rispetto della sentenza su misure che minimizzino l’impatto sui conti pubblici, anche nel rispetto degli obblighi imposti dalle regole Ue”. La Commissione europea non ha d’altronde imposto scadenze all’Italia per far fronte alla questione. “Abbiamo ricevuto il programma di riforme e tutto cio’ che e’ incluso nel programma sara’ preso in considerazione”, ha detto la portavoce della Commissione Ue per gli affari economici, Annika Breidthardt, rispondendo a una domanda sulla necessita’ per l’Italia di aggiungere nuove informazioni a seguito della sentenza della Corte Costituzionale sulle pensioni. “Non sono a conoscenza di scadenze per il governo italiano”, ha aggiunto. (AGI) .

Flag Counter