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(AGI) – Roma, 8 giu. – In aumento le prenotazioni di alberghi per l’estate, grazie anche alla vetrina di Expo. E’ quanto rivela l’Osservatorio di Associazione Italiana Confindustria Alberghi che registra per il ponte del 2 giugno una crescita dell’8% della clientela italiana rispetto alla festivita’ 2014. Il primo quadrimestre del 2015 si e’ chiuso con una sensibile ripresa del settore: secondo il dato medio elaborato dall’Osservatorio, basato sulle performance delle principali compagnie alberghiere, a fronte di un tasso di occupazione stabile (+0,2% rispetto allo stesso periodo del 2014) si e’ registrato un incremento del RevPar del 3,6%. “I primi segnali legati alla ripresa del settore ci confortano anche se e’ presto per crogiolarsi sugli allori – dichiara Giorgio Palmucci, Presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi – Con l’avvio della bella stagione la destinazione Italia si conferma una meta apprezzata dagli stranieri e il ritorno della clientele domestica e’ un segnale incoraggiante. Siamo ancora lontani rispetto ai risultati dei nostri competitors d’oltralpe e la prossima sfida sara’ cavalcare l’onda della bella stagione e degli eventi legati ad Expo per accorciare le distanze rispetto all’offerta internazionale”. (AGI) .

(AGI) – Berlino, 8 giu. – Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis accusa i creditori di Atene di aver sabotato i negoziato avanzando le loro ultime proposte con l’intento di far fallire il negoziato. “Si fanno proposte del genere – dice il ministro greco intervistato dal giornale tedesco Der Tagesspiegel – solo se non si vuole raggiungere un accordo”. Varoufakis ha definito una “discussione lunga e produttiva” quella da lui sostenuta a Berlino con il collega tedesco, Wolfgang Schaeuble, con la quale “abbiamo posto le basi per un terreno comune”. “Sono tempi difficili per l’Unione europea e in particolare per l’Eurozona – spiega dopo l’incontro informale con Schaeuble – e i politici si devono assumere la responsabilita’ di raggiungere un accordo, che e’ necessario per l’Eurozona e per la coesione dell’Ue”. Varoufakis ha definito questo sforzo un “dovere storico” e ha notato che la discussione con Schaeuble e’ avvenuta in un clima amichevole. “Abbiamo la comune percezione del problema – spiega il ministro greco – e il nostro scopo era quello di cercare di raggiungere una soluzione concordata e comunemente accettata per superare l’impasse che c’e’ sfortunatamente stato negli scorsi anni. Credo che il dibattito odierno aiutera’ a rafforzare il processo avviato negli ultimi giorni e nelle ultime settimane per arrivare a un’intesa finale”. A chi gli ha chiesto se l’incontro con Schaeuble ha consentito di intravedere delle concessioni reciproche, Varoufakis ha replicato: “Non abbiamo negoziato ma abbiamo posto le basi per un terreno comune”. Juncker, non ho ancora sentito Tsipras “Non ho ancora sentito Tsipras” ha detto da parte sua il presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, a chi gli ha chiesto se abbia sentito il premier greco, mentre il presuidnete francese Francois Hollande ha sottolineato coem la fine di giugno sia l’ultima possibile scadenza per raggiungere un accordo tra la Grecia e i suoi creditori. Secondo Hollande occorre affrettarsi a tenere incontri tecnici nei prossimi giorni per aprire la strada a un accordo politico in vista del summit dei leader europei che si terra’ a Bruxelles mercoledi’ prossimo. “La data ultima – dice Hollande e’ fine giugno. Questa e’ l’ultima scadenza possibile ma niente ci impedisce di procedere piu’ velocemente e penso che che sia proprio nell’interesse della Grecia affrettare i tempi per evitare dubbi di speculazioni. Se tutti, come abbiamo sempre detto, vogliamo che la grecia resti nell’euro, occorre trovare una soluzione piu’ velocemente che aspettando la fine di giugno”. (AGI) .

(AGI) – Torino, 8 giu. – Fca fara’ altre 1.000 assunzioni in diversi stabilimenti italiani entro quest’anno, applicando il Jobs Act. Inoltre saranno stabilizzati anche i 1.550 lavoratori di Melfi. Lo ha annunciato il responsabile Emea Alfredo Altavilla incontrando i sindacati oggi a Torino. “Di queste 1.000 assunzioni, 600 saranno nello stabilimento di Melfi – ha spiegato Altavilla – di cui 250 a giugno, con l’obiettivo di portare la capacita’ produttiva dello stabilimento a 1.200 vetture al giorno”. Altre 200 assunzioni saranno fatte in Sevel, 170 a Verrone e 100 giovani sul programma Alfa Romeo a Termoli e Cassino, “il tutto – ha detto ancora Altavilla – accompagnato dal rientro dei lavoratori in cig”. Per quanto riguarda Mirafiori, ha aggiunto Altavilla, “il programma Levante va avanti nei tempi previsti”. Grande soddisfazione da parte dei sindacati. I rappresentanti di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazioni Quadri, al termine dell’incontro, hanno sottolineato che Fca ha confermato la fine degli ammortizzatori sociali e la piena occupazione negli stabilimenti del Gruppo entro il 2018. “Pensare che a Melfi entro fine anno potremo stabilizzare i 1.550 lavoratori e che ne entreranno altri 600 significa che abbiamo incrementato di circa il 50% degli occupati la forza lavoro dello stabilimento ed e’ un fatto epocale”, ha commentato Ferdinando Uliano della Fim. “Inoltre le notizie sugli altri stabilimenti vanno a rafforzare l’obiettivo non solo di eliminare la cig ma anche di incrementare i livelli occupazionali del Gruppo”. “In tutto – ha rilevato Roberto Di Maulo della Fismic – si tratta di 3.000 assunzioni tra azienda ed indotto, dove i nuovi ingressi saranno circa 400. E’ una giornata positiva che conferma che la linea dei sindacati partecipativi produce lavoro e ricchezza”. “Una giornata importante – ha sottolineato Antonio Spera dell’Ugl – dove tutti gli sforzi fatti negli anni precedenti confermano i risultati. Dal 2016 inoltre e’ prevista la piena produzione dello stabilimento di Prato la Serra, in cig dal 2008, e dove gia’ quest’anno si passera’ dalla produzione di 170mila motori a 350mila”. “Ci sono state date conferme – ha detto Giovanni Serra dell’Associazione Quadri Fiat – che il piano industriale va avanti anche aiutato dal consolidamento del mercato italiano e dei volumi a partire dallo stabilimento di Melfi”. Quanto annunciato oggi per Gianluca Ficco della Uilm “e’ la conferma che Fca in Italia e’ in ripresa e che gli sforzi degli ultimi anni saranno finalmente ripagati”. (AGI) .

(AGI) – Torino, 8 giu. – Fca nel corso dell’incontro di oggi con i sindacati a Torino ha confermato la fine degli ammortizzatori sociali e la piena occupazione negli stabilimenti del Gruppo entro il 2018. Lo hanno confermato i rappresentanti di Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazioni Quadri al termine dell’incontro. “Pensare che a Melfi entro fine anno potremo stabilizzare i 1.550 lavoratori e che ne entreranno altri 600 significa che abbiamo incrementato di circa il 50% degli occupati la forza lavoro dello stabilimento ed e’ un fatto epocale”, sottolinea Ferdinando Uliano della Fim. “Inoltre le notizie sugli altri stabilimenti vanno a rafforzare l’obiettivo non solo di eliminare la cig ma anche di incrementare i livelli occupazionali del Gruppo”. “In tutto – rileva Roberto Di Maulo della Fismic – si tratta di 3.000 assunzioni tra azienda ed indotto, dove i nuovi ingressi saranno circa 400. E’ una giornata positiva che conferma che la linea dei sindacati partecipativi produce lavoro e ricchezza”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 8 giu. – Prosegue l’andamento positivo del recupero dell’evasione da riscossione: nei primi cinque mesi del 2015 Equitalia ha riscosso complessivamente oltre 3,4 miliardi di euro, con un incremento del 8,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno che, peraltro, aveva beneficiato di circa 700 milioni di incassi derivanti dalla definizione agevolata delle cartelle. La riscossione, si legge in una nota, si concentra sugli importi piu’ rilevanti: circa i due terzi deriva da debiti superiori a 50 mila euro. (AGI)

(AGI) – Torino, 8 giu. – Fca fara’ altre 1.000 assunzioni in diverdi stabilimenti italiani entro il 2015 applicando il job act. Lo ha annunciato il responsabile Emea Alfredo Altavilla incontrando i sindacati oggi a Torino. I 1.550 lavoratori di Melfi saranno stabilizzati. “Di queste 1000 assunzioni, 600 saranno nello stabilimento di Melfi – ha spiegato Altavilla – di cui 250 a giugno, con l’obiettivo di portare la capacita’ produttiva dello stabilimento a 1200 vettura al giorno”. Altre 200 assunzioni saranno fatte in Sevel, 170 a Verrone e 100 giovani sul programma Alfa Romeo a Termoli e Cassino, “il tutto – ha detto ancora Altavilla – accompagnato dal rientro dei lavoratori in cig”. Per quanto riguarda Mirafiori, ha aggiunto Altavilla, “il programma Levante va avanti nei tempi previsti”.(AGI) .

(AGI) – Torino, 8 giu. – Fca fara’ altre 1.000 assunzioni in diverdi stabilimenti italiani entro il 2015 applicando il job act. Lo ha annunciato il responsabile Emea Alfredo Altavilla incontrando i sindacati oggi a Torino. I 1.550 lavoratori di melfi saranno stabilizzati. (AGI) .

(AGI) – Garmisch-Partenkirchen, 7 giu. – “Escludo ancora una uscita della Grecia dall’euro”. Lo ha detto il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, prima dell’inizio dei lavori del G7. “C’e’ una deadline per la Grecia, ma non la rivelo, non per rendere la cosa piu’ avvincente, ma per fare in modo che la Grecia non sia penalizzata” ha aggiunto. (AGI) .

(AGI) – Francoforte, 8 giu. – Il titolo di Deutsche Bank guadagna l’8% a Francoforte dopo la ‘purga’ al vertice e la nomina del nuovo ceo. John Cryan, 54 anni, sara’ dal 1 luglio il nuovo amministratore delegato dell’istituto. Cyran, componente del consiglio di sorveglianza dal 2013 ed ex direttore finanziario di Ubs, prendera’ il posto di Anshu Jain e Juergen Fitschen, i due co-ceo, finiti nel mirino degli azionisti dopo diversi scandali, inchieste e onerosi patteggiamenti che hanno messo alle strette la banca, inclusi quelli sulla manipolazione dei tassi Libor e sui cambi e quelli sull’evasione fiscale e sul riciclaggio, nonche’ quello, recentissimo, sulla falsificazione dei dati finanziari durante la crisi del 2008. Colpisce l’uscita di scena Jain, che solo due settimane fa aveva visto consolidarsi la sua posizione a scapito di quella dell’altro co-ceo, Juergen Fitschen, alle prese con un difficile processo contro gli eredi dell’impero Kirch. Dal primo luglio Cryan prendera’ in mano le redini della banca e in particolare proseguira’ sulla strada della gia’ avviata mega-ristrutturazione dell’istituto, che prevede forti tagli e un drastico riordino delle attivita’ di investment banking. L’arrivo di Cryan era stato anticipato, due settimane fa, da un rimpasto al vertice, nel corso del quale Fitschen aveva gia’ ceduto il controllo delle attivita’ non core al collega del board Stefan Krause, il quale a sua volta aveva passato il suo ruolo di responsabile finanziario a Marcus Schenck. Krause e’ cosi’ diventato il supervisore della divisione bancaria e il presidente del consiglio di supervisione di Postbank. Il rimpasto, cosi’ come l’arrivo al vertice di Cryan, mirano ad attenuare le crescenti preoccupazioni degli azionisti, che all’assemblea soci avevano drenato al 61% la maggioranza dei voti, il livello piu’ basso da molti anni a questa parte. Cryan e’ gia’ pienamente addentro alla mega-ristruttuzione della banca tedesca e dunque subentra ai due co-ceo ma non dovrebbe cambiare, se non con spostamenti minimi, la rotta gia’ tracciata per l’istituto. Investitori ed azionisti della banca hanno puntato il dito contro il vecchio vertice non per i cambiamenti introdotti ma per la lentezza con cui essi sono stati messi a punto. Secondo quanto riferiscono fonti interne Jain e Fitschen avrebbero offerto le loro dimissioni a Paul Achleitner, presidente del consiglio di supervisione, il quale ha ne ha discusso all’interno del massimo organismo di controllo del gruppo. Jain, nato in India e cittadino britannico, era il ‘re’ dell’investment banking di Deutsche Benk. Sotto la sua gestione questa divisione e’ arrivata a fare l’85% dei profitti della banca, ma poi e’ finita nel mirino delle autorita’ internazionali e in particolare di quelle Usa per la sua condotta. I risultati del primo trimestre di Deutsche Bank hanno pesantemente risentito della disputa sui tassi interbancari, che e’ costata alla banca una multa da 2,5 miliardi di dollari. Lo stesso Jain ha varato il piano di ristrutturazione ‘lacrime e sangue’ dell’istituto, che prevede risparmi sui costi per 4,7 miliardi di euro, la cessione del retail di Postbank e il riordino dell’investment bank. Ma molti azionisti lo hanno considerato tardivo. Secondo quanto riferiscono fonti interne Jain era al corrente di avere il fiato di alcuni grossi azionisti sul collo e, durante il recente rimpasto di due settimane fa, avrebbe lasciato intendere di essere pronto a lasciare. “Non voglio intralciare il cambiamento della banca – avrebbe detto – e, se necessario, sono pronto ad andarmene”. Lo stesso Achleitner, dopo aver deciso con il consiglio di supervisione, il siluramento dei due co-ceo, li ha ringraziati per il lavoro svolto. (AGI) .

(AGI) – Milano, 8 giu. – Apertura di seduta stabile per il mercato azionario di Milano, con l’indice Ftse Mib che segna +0,05%. All Share sul +0,03%. Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi si attesta a 138 punti, contro i 140 punti della chiusura di venerdi’ scorso. Il rendimento del Btp a dieci anni e’ al 2,22%, mentre quello del Bund e’ allo 0,85% dopo aver sfiorato l’1% la settimana scorsa. Il differenziale Bonos/Bund segna 137 punti per un tasso del 2,22%. .

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