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AGI – Non si arresta la corsa dell’inflazione. A settembre, comunica l’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,3% su base mensile e dell’8,9% su base annua (da +8,4% del mese precedente). Il dato tendenziale è il più alto da novembre 1985.

L’ulteriore accelerazione dell’inflazione su base tendenziale a settembre si deve soprattutto ai prezzi dei beni alimentari (la cui crescita passa da +10,1% di agosto a +11,5%) sia lavorati (da +10,4% a +11,7%) sia non lavorati (da +9,8% a +11,0%) e a quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,6% a +5,7%).

Contribuiscono, in misura minore, anche i prezzi dei beni non durevoli (da +3,8% a +4,7%) e dei beni semidurevoli (da+2,3% a +2,8%). Pur rallentando di poco, continuano a crescere in misura molto ampia, i prezzi dei beni energetici (da +44,9% di agosto a +44,5%) sia regolamentati (da +47,9% a + 47,7%) sia non regolamentati (da +41,6% a +41,2%); decelerano anche i prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +8,4% a +7,2%). L'”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +4,4% a +5,0% e quella al netto dei soli beni energetici da +5,0% a +5,5%. 

Il cibo non costava così tanto da quasi 40 anni

Su base annua accelerano i prezzi dei beni (da +11,8% a +12,5%), mentre è sostanzialmente stabile la crescita di quelli dei servizi (da +3,8% a +3,9%); si amplia, quindi, il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -8,0 di agosto a -8,6 punti percentuali).

Accelerano, al top da luglio 1983, i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +9,6% a +11,1%) – il cosiddetto ‘carrello della spesa’ – e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +7,7% a +8,5%). L’aumento congiunturale dell’indice generale è dovuto prevalentemente ai prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+2,0%), dei Beni semidurevoli (+1,0%), degli alimentari lavorati (+0,8%) e dei Beni durevoli (+0,6%) ed è in parte frenato dal calo dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-4,2% dovuto per lo piu’ a fattori stagionali). L’inflazione acquisita per il 2022 e’ pari a +7,1% per l’indice generale e a +3,6% per la componente di fondo.

Secondo le stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta dell’1,7% su base mensile, anche per effetto della fine dei saldi estivi di cui il Nic non tiene conto, e del 9,5% su base annua (da +9,1% nel mese precedente). L’inflazione acquisita per il 2022 è pari a +7,1% per l’indice generale e a +3,6% per la componente di fondo.

La stangata e lo tsunami

“L’inflazione all’8,9% determina una stangata per gli italiani, considerata la totalità dei consumi di una famiglia ‘tipo’, pari a +2.734 euro, di cui 657 euro solo per la spesa alimentare, conto che sale a +3.551 euro annui per una famiglia con due figli” afferma il Codacons, commentando i dati diffusi dall’Istat. “Siamo di fronte a uno tsunami economico senza precedenti, e la crescita dei prezzi al dettaglio e’ destinata purtroppo ad aggravarsi nelle prossime settimane – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il maxi-aumenti del 59% delle bollette elettriche che scatteranno dall’1 ottobre, e i nuovi incrementi del gas alle porte, spingeranno al rialzo l’inflazione, non potendo imprese, esercizi commerciali e attività produttive assorbire costi energetici così elevati, che saranno inevitabilmente scaricati sui listini al pubblico”.

“Il rischio è quello di un crollo verticale dei consumi delle famiglie negli ultimi mesi del 2022, con effetti a cascata sull’economia. Per tale motivo chiediamo al nuovo Governo di disporre subito il taglio dell’Iva sugli alimentari, che a settembre hanno registrato una impennata dell’11,8% con ripercussioni per +657 euro a famiglia, e sui generi di prima necessità, in modo da alleggerire la spesa delle famiglie e contenere gli effetti disastrosi dell’inflazione”, conclude Rienzi.

“Per cibo e bevande, decollati dell’11,8%, una famiglia pagherà in media 665 euro in più su base annua. Una batosta che sale a 907 euro per una coppia con 2 figli, 819 per una coppia con 1 figlio. Nel caso delle coppie con 3 figli, poi, si ha una mazzata record di 1.084 euro nei dodici mesi”.

Lo afferma l’Unione nazionale consumatori, secondo cui “un terremoto si sta abbattendo sulle famiglie, svuotando il loro conto in banca, visato che certo lo stipendio non può più bastare per arrivare a fine mese“. Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, “urge un nuovo bonus per le famiglie, ma deve essere almeno il triplo rispetto ai 200 euro del Governo Draghi, così da coprire quasi tutte le maggiori spese per mangiare e bere”. “Per quanto riguarda l’inflazione nel suo complesso, il +8,9% significa, per una coppia con due figli, una stangata complessiva, in termini di aumento del costo della vita, pari a 2.956 euro su base annua, di cui 1.211 per abitazione, elettricità e combustibili, 940 per il solo carrello della spesa.

Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua è pari a 2.738 euro. In media per una famiglia il rincaro è di 2.336 euro, 691 per il solo carrello della spesa. Il primato spetta ancora una volta alle famiglie numerose con più di 3 figli con una scoppola pari a 3.321 euro, 1.116 per i beni alimentari e per la cura della casa e della persona” conclude Dona.

 Secondo Assoutenti, le famiglie italiane dovranno affrontare un vero e proprio “dramma d’autunno”, con prezzi al dettaglio in forte ascesa e bollette alle stelle. “I prezzi hanno raggiunto i livelli piu’ alti degli ultimi 40 anni, e le previsioni per i prossimi mesi sono addirittura peggiori – spiega il presidente Furio Truzzi – I listini dei generi alimentari sono letteralmente esplosi, segnando a settembre una crescita del +11,8%: questo significa che una famiglia con due figli deve mettere in conto una maggiore spesa solo per il cibo pari a +883 euro su base annua (+657 euro la famiglia “tipo”)”.

“Con questi numeri una consistente fetta di popolazione sarà spinta verso la soglia di povertà, e ci saranno ripercussioni immediate sul fronte dei consumi – prosegue Truzzi – Una emergenza nazionale che il prossimo Governo dovrà affrontare con urgenza , perché i rischi economico-sociali sono elevatissimi e non c’è più un solo giorno da perdere”.

Il caro energia – dice la Coldiretti – investe consumatori e agricoltori che sono colpiti direttamente dall’aumento delle bollette ma anche indirettamente per l’impatto sui costi di produzione. Un trend che porta gli italiani a tagliare gli acquisti di frutta e verdura dell’11% in quantita’ nel 2022 rispetto allo scorso anno, su valori minimi da inizio secolo (secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Cso Italy/Gfk Italia), aggravando una situazione che nel primo semestre del 2022 ha visto il consumo di frutta delle famiglie attestarsi a 2,6 milioni di tonnellate in quantità.

Gli italiani – precisa la Coldiretti – hanno ridotto del 16% le quantità di zucchine acquistate, del 12% i pomodori, del 9% le patate, del 7% le carote e del 4% le insalate, mentre per la frutta si registra addirittura un calo dell’8% per gli acquisti di arance, considerate unanimemente un elisir di lunga vita. Una situazione destinata ad avere un impatto sulle famiglie più deboli che riservano una quota rilevante del proprio reddito all’alimentazione. “Occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “bisogna intervenire subito per contenere il caro energia ed i costi di produzione con misure immediate per salvare aziende e stalle e strutturali per programmare il futuro. 

AGI – A tre anni dal lancio, Google il 18 gennaio chiuderà Stadia, la sua piattaforma cloud dedicata ai giochi. La ragione? Scarso interesse e taglio dei costi. “Sebbene l’approccio di Stadia ai giochi in streaming per i consumatori sia stato costruito su una solida base tecnologica, non è stato attraente per gli utenti come ci aspettavamo” ha spiegato in un post sul blog aziendale Phil Harrison, vicepresidente e direttore generale di Stadia.

La chiusura di Stadia è l’ultima mossa del Ceo di Alphabet Sundar Pichai di tagliare i costi dopo aver affermato di voler rendere l’azienda più efficiente del 20%. Il prezzo delle azioni di Alphabet è sceso del 34% quest’anno e a luglio la società ha registrato entrate e profitti deludenti. 

L’azienda deve fare i conti con una serie di sfide economiche e un rallentamento della crescita al punto che Pichai ha anche detto che l’abbattimento dei costi potrebbero includere tagli ai prodotti e al personale.

Google ha anche annullato l’aggiornamento del suo laptop Pixelbook (la data di lancio era prevista per il prossimo anno), sciolto il team che se ne occupava e tagliato i fondi  di Area 120, il suo incubatore interno.

Perché parlo di confusione, riassunto con una notizia di manco due mesi fa su dichiarazioni loro:https://t.co/ZmnwQCx3MP

— Stefania Sperandio (@StefaniaC11)
September 29, 2022

In seguito alla chiusura di Stadia, Google rimborserà gli acquisti di hardware Stadia effettuati tramite Google Store e gli acquisti di giochi e contenuti aggiuntivi effettuati tramite lo Stadia store. “I giocatori – ha spiegato sempre Phil Harrison – continueranno ad avere accesso alla loro libreria di giochi e a giocare fino al 18 gennaio 2023. Prevediamo che la maggior parte dei rimborsi sarà completata entro la metà di gennaio 2023”.

 

In particolare i giocatori riceveranno rimborsi relativi a tutto l’hardware Stadia acquistato tramite il Google Store, così come per tutti i giochi e gli add-on comprati nel negozio di Stadia. Non sarà richiesto di rispedire l’hardware acquistato a Google. Non saranno forniti rimborsi per Stadia Pro, l’abbonamento di Mountain View per accedere ad un catalogo mensile di titoli, ma gli abbonati non dovranno pagare da qui a gennaio e potranno accedere ai giochi riscattati finora.

Stadia è stato lanciata nel 2019 insieme a un’unità di sviluppo di giochi interna che avrebbe dovuto realizzare titoli per la piattaforma. Già l’anno scorso, Google aveva annunciato che avrebbe interrotto lo sviluppo interno di giochi, rendendo la piattaforma dipendente dai titoli di altri sviluppatori ed editori di giochi.
 

AGI – Il tasso di disoccupazione totale scende ad agosto al 7,8% (-0,1 punti). Lo rende noto l’Istat precisando che quello giovanile cala al 21,2% (-1,9 punti). Nonostante  Ad agosto 2022 prosegue il calo dell’occupazione registrato a luglio, ma il numero di occupati rimane superiore ai 23 milioni. Il dato si spiega con la crescita del numero degli inattivi.

Chi sono gli inattivi

Gli inattivi sono coloro che non sono classificabili né come occupati né come disoccupati. In particolare, sono inattive le persone che non hanno cercato lavoro nelle quattro settimane che precedono la settimana di riferimento, o non sono disponibili a lavorare entro le due settimane successive, o entrambe le condizioni. Spesso si tende a far confusione tra numero di disoccupati e inattivi: esultare per la diminuzione della disoccupazione è spesso insensato perché in realtà si tratta dell’aumento degli inattivi, cioè di coloro che non sono nemmeno pù interessati alla ricerca di un impiego, chi per negligenza, chi per rassegnazione.

Ad agosto il tasso di inattivita sale al 34,8% (+0,3 punti). Lo rileva l’Istat precisando che l’aumento del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,7%, pari a +91mila unità) è trasversale per genere ed età.
Rispetto ad agosto 2021, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-14,1%, pari a -319mila unita’) e il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,6%, pari a -344mila).

Quanti sono quelli che cercano lavoro

Il numero di persone in cerca di lavoro diminuisce (-1,6%, pari a -31 mila unità rispetto a luglio) tra i maschi e i minori di 35 anni. Rispetto ad agosto 2021, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-14,1%, pari a -319 mila unità).

Rispetto ad agosto 2021, gli occupati sono aumentati di oltre 400 mila unità, in particolare tra i dipendenti a termine che, in un anno, sono cresciuti di quasi 200 mila. Il tasso di occupazione, rispetto a luglio 2022, scende attestandosi al 60,0%.

Il calo dell’occupazione (-0,3%, pari a -74 mila) si osserva per uomini e donne, per tutti i dipendenti e le classi d’età, con l’unica eccezione dei 15-24enni per i quali rimane stabile; in aumento l’occupazione tra gli autonomi. Il tasso di occupazione scende al 60,0% (-0,2 punti).

Confrontando il trimestre giugno-agosto 2022 con quello precedente (marzo-maggio 2022), l’Istat registra un aumento del numero di occupati di 85 mila unità, pari allo 0,4%. La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla diminuzione sia delle persone in cerca di lavoro (-3,7%, pari a -76mila unità), sia degli inattivi (-0,1%, pari a -19mila unità).

Il numero di occupati ad agosto 2022 supera quello di agosto 2021 dell’1,8% (+406 mila unità). L’aumento coinvolge entrambi i sessi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 35-49enni tra i quali gli occupati diminuiscono per effetto della dinamica demografica; il tasso di occupazione, in aumento di 1,5 punti percentuali, sale infatti anche tra i 35-49enni (+0,7 punti) perchè, in questa classe di età, la diminuzione del numero di occupati è meno marcata di quella della popolazione complessiva.

Meno infortuni sul lavoro

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di agosto sono state 484.561, in aumento del 38,7% rispetto alle 349.449 dei primi otto mesi del 2021 (+50,4% rispetto alle 322.132 del periodo gennaio-agosto 2020 e +16,2% rispetto alle 416.894 del periodo gennaio-agosto 2019).

Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro lo scorso mese di agosto sono state 677, 95 in meno rispetto alle 772 registrate nei primi otto mesi del 2021 (-12,3%), sintesi di un decremento delle denunce osservato nel quadrimestre gennaio-aprile (-29,4%) e di un incremento nel quadrimestre maggio-agosto (+14,7%), nel confronto tra i due anni. Si registrano 146 casi in meno rispetto al periodo gennaio-agosto 2020 (823 decessi) e otto in meno rispetto al periodo gennaio-agosto 2019 (685 decessi).

AGI – Un nuovo sistema di Intelligenza Artificiale che consentirà alle persone di trasformare le informazioni di testo in brevi video. Si chiama Make-A-Video, è frutto delle ricerche di Meta AI sulla tecnologia generativa e ha il potenziale di aprire nuove opportunità per creator e artisti.

Ad annunciarlo il Ceo di Meta Mark Zuckerberg in un post su Facebook. “Make-A-Video – ha spiegato Zuckerberg – si basa sulla tecnologia per la generazione di immagini AI (compreso il nostro progetto Make-A-Scene realizzato all’inizio di quest’anno) a cui aggiunge un livello di apprendimento non assistito, che consente al sistema di comprendere il movimento nel mondo fisico e di applicarlo alla tradizionale generazione di testo-immagine”.

Il sistema, ha spiegato la società, è in grado di apprendere “come è fatto il mondo da dati di testo associati a immagini e di capire come si muove il mondo da filmati senza alcun testo associato”.

Make-A-Video segue l’annuncio fatto all’inizio dell’anno di “Make-A-Scene, un metodo di IA generativa multimodale che offre alle persone un maggiore controllo sui contenuti generati dall’IA che creano. Con Make-A-Scene – ha precisato la società di Palo Alto – abbiamo dimostrato come le persone possono creare illustrazioni fotorealistiche e arte di qualità narrativa utilizzando parole, righe di testo e disegno a mano libera”.

AGI – “Ciao Italia. Felice di essere a Napoli”. Tim Cook affida a un tweet il saluto alla città dove oggi sarà insignito della laurea honoris causa in Innovation and international management. L’ad di Apple è già nel capoluogo campano e alle 10,30 sarà nell’aula magna storica dell’Università Federico II per la cerimonia di conferimento. L’introduzione sarà del rettore Matteo Lorito, mentre la Laudatio academica sarà affidata a Luigi Cantone, professore di Economia e gestione delle imprese dell’ateneo federiciano.

Ciao Italia — great to be in Naples! Thank you to sculptor Jago for inviting me to his incredible studio. Inspired by artists of the past, he uses technology to create masterpieces for generations to come. pic.twitter.com/FAx8a1LFUb

— Tim Cook (@tim_cook)
September 28, 2022

Cook terrà quindi una lectio magistralis e, dopo il conferimento della laurea, incontrerà gli studenti del polo universitario di San Giovanni a Teduccio, che ospita nella sua struttura la Apple development academy.

Nel tweet di questa mattina, Cook accompagna il saluto a Napoli con una foto, dove è ritratto in compagnia dello scultore Jago, che ringrazia per averlo invitato nel suo studio. “Ispirato dai maestri del passato, usa la tecnologia per creare capolavori per le generazioni che verranno”, scrive Cook.  

AGI – I mercati restano instabili e contrastati, dopo l’intervento della Banca d’Inghilterra a sostegno dei titoli di Stato britannici, mentre gli investitori sono preoccupati per il superdollaro e per i timori di nuovi, consistenti rialzi dei tassi Fed a novembre. In Asia i listini sono in rialzo, cosi’ come i future in Europa, mentre quelli di Wall Street restano deboli, dopo una chiusura nettamente positiva.

Gli investitori sono preoccupati che la Fed possa esagerare nello spingere l’economia Usa in recessione, con i suoi aggressivi rialzi dei tassi” commenta Art Hogan, chief strategist di Rieley Financial, mentre Brian G. Belski di Bmo scrive in una nota che “c’è ancora un sacco di incertezza sul mercato, ma c’è anche un sacco di valore sotto la superficie”.

Il rendimento dei Treasury a 10 anni scende al 3,7% dopo essere balzato sopra il 4%, mentre lo yuan recupera sul dollaro e si risolleva dai minimi degli ultimi 14 anni, a quota 7,1815, dopo che la Pboc ha messo in guardia gli speculatori assicurando che “la stabilità monetaria è una priorità” e che “il mercato dei cambi è di grande importanza”. Migliorano anche le quotazioni offshore del renminbi, tornate sotto quota 7,2, fuori dalla secche dei minimi storici.

Questa mattina, la Banca centrale cinese ha fissato la parità col biglietto verde a 7,1102, rafforzando il renminbi di 5 punti base. Inoltre il ministero delle Finanze di Pechino ha in programma di emettere 2.500 miliardi di yuan (347 miliardi di dollar) di titoli del Tesoro nel quarto trimestre per dare una spinta all’economia. Anche l’euro e la sterlina tornano a indebolirsi sul superdollaro, che sta diventando sempre più un bene rifugio di fronte allo spettro della recessione.

A pesare sugli investitori c’è il timore di nuove strette da parte delle Banche centrali, con i governatori della Fed – martedì è stata la volta di Bullard ed Evans – ad anticipare ulteriori rialzi dei tassi, mentre ieri è toccato al presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic sostenere la necessità di un altro aumento dei tassi di interesse di 75 punti base a novembre. Secondo gli analisti di Wells Fargo ora la Federal Reserve dovrebbe portare il suo intervallo di riferimento sui Fed funds tra il 4,75% e il 5% entro il primo trimestre del 2023.

Oggi comunque i listini asiatici e i future europei partono positivi, con Tokyo che guadagna quasi l’1%, Shanghai in rialzo e Hong Kong avanti di oltre un punto pecentuale. Rallentano invece i future a Wall Street, mentre salgono quelli sull’EuroStoxx 50, rincuorati dalle mosse di ieri della Boe la quale ha lanciato interventi temporanei di emergenza a sostegno dei titoli di Stato Gb, colpiti da una storica ondata di vendite dopo i nuovi annunci di tagli alle tasse in deficit del governo Truss.

La banca centrale britannica ha annunciato che acquisterà fino a 5 miliardi di sterline al giorno in titoli di Stato britannici, per un totale di circa 65 miliardi di sterline e ha fatto slittare l’asta di fine ottobre. “La Banca effettuerà acquisti di titoli di Stato a lunga scadenza”, ha detto la Boe in un comunicato, precisando che “l’operazione sarà interamente finanziata dal Tesoro“. Sempre ieri anche il Cancelliere dello Scacchiere, Kwasi Kwarteng, l’architetto del contestato mini budget, si è mosso, incontrando i banchieri e assicurando che il governo sta lavorando a stretto contatto con la Banca d’Inghilterra, anche se non ha fatto alcuna menzione all’intervento annunciato dalla Boe per riportare la calma sui mercati finanziari.

Chancellor @KwasiKwarteng met with members of the financial services sector.

He reiterated the government’s commitment to fiscal sustainability & how the Medium-Term Fiscal plan, to be published 23 Nov, will set out a fully costed plan to get debt falling in the medium-term. pic.twitter.com/qCL4YShf1t

— HM Treasury (@hmtreasury)
September 28, 2022

Il governo Truss resta dunque in fibrillazione, come dimostra l’intervento del consigliere economico della stessa premier, Gerard Lyons, che prende le distanze dalle ultime mosse del ministro delle Finanze, affermando di avergli suggerito di evitare di fare annunci “che possano esacerbare ulteriormente la situazione”. 

L’iniziativa della Boe ieri ha molto contribuito a raddrizzare l’obbligazionario e a ridare forza a Wall Street, che ha chiuso in forte rialzo dopo 6 sessioni consecutive in perdita. Anche il silenzio del presidente della Fed Jerome Powell è servito a rinvigorire Wall Street. Il numero uno della Fed si è astenuto dallo spaventare gli investitori parlando di rialzo dei tassi di interesse e alla Community Banking Research Conference si è limitato a notare i progressi del settore bancario. Risultato: il Dow Jones ha guadagnato l’1,88%, il Nasdaq è salito del 2,05% e lo S&P 500 è avanzato dell’1,97%, nonostante la flessione dell’1,27% di Apple, la quale ha ridotto le perdite nel finale di seduta, dopo aver annunciato l’abbandono dei piani per aumentare la produzione degli iPhones 14 quest’anno a causa del calo della domanda. 

In Europa sono state invece la guerra in Ucraina, le tensioni sul gas e le difficoltà del nuovo governo Truss a mettere sotto pressione i mercati, risollevati nel finale solo dalla Bank of England. Al termine Londra ha virato al rialzo dello 0,26%, Francoforte dello 0,36% e Parigi dello 0,19%, mentre Milano ha chiuso in calo dello 0,6% e ha sofferto anche lo spread, arrivato a un soffio dai 260 punti base e poi tornato in extremis a quota 240.

Oggi c’è attesa per l’intervento del capo economista della Bce Philip Lane e domani per quello della tedesca, Isabel Schnabel, membro dell’esecutivo Bce. Sul fronte macro, i dati di maggiore rilievo saranno quelli di domani dell’area euro sull’inflazione preliminare di settembre, attesa in rialzo, non lontana dal 10%, mentre oggi sono in arrivo i dati Usa sui sussidi settimanali di disoccupazione Usa e le indicazioni della banca centrale messicana. Domani toccherà a quella indiana, i cui tassi sono attesi in rialzo. Infine, da monitorare l’attesa riunione dei ministri dell’energia Ue per le possibili implicazioni sulla crisi energetica in atto.

Intanto il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha menzionato il risultato delle elezioni italiane durante una raccolta fondi organizzata dai governatori democratici, invitandoli a “non essere ottimisti” in vista delle elezioni di medio termine del prossimo 8 novembre, che potrebbero vedere i Repubblicani conquistare la maggioranza in entrambi i rami del Congresso. “Avete appena visto cosa è accaduto in Italia in quella elezione”, ha detto Biden, aggiungendo che “la ragione per cui mi preoccupo di dire questo è che non potete essere ottimisti nemmeno su quello che sta accadendo qui”. 

AGI – Londra corre ai ripari con un piano di emergenza contro il crollo della sterlina e l’impennata dei rendimenti dei gilt. La Banca d’Inghilterra ha avviato un programma temporaneo di acquisto di titoli di Stato a lunga scadenza per “ristabilire condizioni ordinate sul mercato” e ha deciso di posporre il pianificato avvio del piano di vendita di gilt in suo possesso.

L’operazione, “che sarà interamente finanziata dal Tesoro” e sarà senza limiti quantitativi, si legge in una nota, sarà avviata subito. Nel comunicato l’istituto centrale britannico precisa che manterrà l’obiettivo di ridurre il proprio attivo di 838 miliardi di sterline di gilt, ma l’avvio delle vendite, previsto per la prossima settimana, è stato rinviato a causa delle condizioni di mercato. 

La Banca d’Inghilterra sottolinea che il riprezzamento delle attività sul mercato ” è diventato più significativo negli ultimi giorni e sta interessando in particolare il debito pubblico britannico a lunga scadenza. Se le disfunzioni in questo mercato dovessero continuare o peggiorare”, avverte, “ci sarebbe un rischio sostanziale per la stabilità finanziaria del Regno Unito”.

L’argine per le salvare famiglie e le imprese

Per questo, “in linea con il suo obiettivo di stabilità finanziaria, la Banca d’Inghilterra è pronta a ripristinare il funzionamento del mercato e a ridurre qualsiasi rischio di contagio alle condizioni di credito per le famiglie e le imprese del Regno Unito. A tal fine, la Banca effettuerà acquisti temporanei di titoli di Stato britannici a lunga scadenza” a partire da oggi.

The Bank has this morning announced a gilt market operation. Full details can be found here: https://t.co/BvqFe9DZMp

— Bank of England (@bankofengland)
September 28, 2022

Lo scopo di questi acquisti “sarà quello di ripristinare condizioni di mercato ordinate. Gli acquisti saranno effettuati su qualsiasi scala sia necessaria per ottenere questo risultato”. Gli acquisti, prosegue la nota, “saranno rigorosamente limitati nel tempo. Sono destinati a risolvere un problema specifico nel mercato dei titoli di Stato a lunga scadenza. Le aste si svolgeranno fino al 14 ottobre. Gli acquisti saranno rallentati in modo regolare e ordinato quando si riterrà che i rischi per il funzionamento del mercato si saranno attenuati“.

La Boe fa sapere anche che l’obiettivo annuale di ridurre lo stock di gilt di 80 miliardi di sterline “non è stato toccato e rimane invariato”. Alla luce delle attuali condizioni di mercato, però “l’esecutivo della Banca ha rinviato l’inizio delle operazioni di vendita dei gilt, che avrebbero dovuto iniziare la prossima settimana. Le prime operazioni di vendita di gilt avranno luogo il 31 ottobre e proseguiranno successivamente”. 

Il cancelliere dello Scacchiere, Kwasi Kwarteng, ha avviato una serie di incontri con i banchieri nel tentativo di calmare i mercati e chiedere presumbilmente alle banche britanniche di non scommettere contro la sterlina. Il Fondo Monetario Internazionale ha puntato il dito contro il nuovo piano finanziario d’emergenza britannico, avvertendo che “pacchetti fiscali ampi e non mirati” potrebbero aumentare le disuguaglianze in Gran Bretagna e minare la politica monetaria”.

Kwarteng ha incontrato anche martedì i boss della City e ha anche diffuso una nota per assicurare che fornirà maggiori informazioni su come gestirà le finanze del Paese.

We have agreed to indemnify the @bankofengland today in their temporary and targeted purchasing of long-dated UK government bonds to support financial stability.

We are committed to the @bankofengland‘s independence, and will continue to work closely with them.

— HM Treasury (@hmtreasury)
September 28, 2022

Laburisti all’attacco

Il leader laburista, Keir Starmer, ha chiesto a Kwarteng, di cambiare rotta e osserva quanto sia stata pesante la nota di condanna del Fondo monetario internazionale (Fmi) sulla politica del governo: “Credo che la dichiarazione dell’Fmi sia molto seria e mostri quale pasticcio il governo ha fatto dell’economia ed e’ autoinflitto”.

Cosa ha detto l’Fmi

Il Fondo monetario internazionale ha criticato il piano fiscale del Regno Unito, sostenendo che è inadeguato nell’attuale contesto di elevata inflazione e che “probabilmente aumenterà la disuguaglianza” favorendo i ceti con redditi elevati. “Questo è stato un passo che non dovevano fare”, ha detto Starmer intervistato dall’emittente Lbc.

“Spesso quando i mercati sono nervosi, quando la sterlina scende, è a causa di qualche evento internazionale: il conflitto in Ucraina, la crisi del costo della vita, la crisi energetica. Questo (crollo della sterlina) è autoinflitto dallo stesso governo”. Sir Keir ha rivelato che anche il suo mutuo a tasso variabile è aumentato di alcune centinaia di sterline; e come lui, tanti sono nelle sue condizioni. “Tante persone con mutui saranno davvero preoccupati da quello che sta succedendo perché sanno cosa significa questo per i loro bilanci familiari. I prezzi stanno salendo. Guardiamo tutti il grafico e vediamo la sterlina in calo, ma non è un grafico astratto: questo si riflette nei mutui delle persone. E le persone sono molto, molto preoccupate”.

La sterlina è scesa di nuovo sui mercati valutari, dopo essere crollata lunedì ai minimi storici contro il dollaro dopo la presentazione del cosiddetto ‘mini-budget’ di Kwarteng, che ha annunciato tagli alle tasse dei ceti più elevati e preannunciato altri tagli domenica. L’Fmi ha criticato il piano fiscale del governo britannico giudicandolo inadeguato nell’attuale contesto inflazionistico e a vantaggio dei ceti con i redditi piu’ elevati. Stamane la valuta del Regno Unito e’ scesa dello 0,05% rispetto all’euro, a 1,11 euro e dello 0,56% contro lo yen giapponese a 154,34 yen. (AGI)Bia

AGI – Il gruppo Lego ha chiuso il semestre conclusosi il 30 giugno con un fatturato in rialzo grazie alla forte domanda, del 17%, pari a 3,3 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2021. Le vendite al consumo sono cresciute del 13%, con un incremento significativo rispetto all’industria dei giocattoli, contribuendo alla crescita della quota di mercato globale.

“Abbiamo iniziato bene il 2022 e siamo molto soddisfatti della nostra performance, che è stata superiore alle aspettative dopo un 2021 eccezionale – ha dichiarato il ceo Niels B. Christianse – nonostante le incertezze a livello globale, abbiamo continuato a registrare un aumento delle vendite al consumo e una crescita a due cifre del fatturato, grazie alla forte domanda verso il nostro solido portafoglio e grazie al nostro straordinario team”.

E continua: “In tutto il mondo abbiamo festeggiato il nostro 90esimo anniversario e siamo grati che dopo quasi un secolo, il gioco Lego sia ancora così attuale e continui a ispirare famiglie e bambini”. La grande crescita dei ricavi e del free cash flow ha permesso al Gruppo di accelerare le iniziative strategiche e di compensare l’inflazione dei costi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti, mantenendo stabile l’utile operativo a 1 miliardo di euro.

Nel semestre sono stati aperti 66 nuovi negozi, di cui 46 in Cina, dove è proseguito il suo sviluppo, portando il numero totale di negozi nel mondo a 833, di cui 349 nel mercato cinese. “Per la seconda metà del 2022, continuiamo a rilevare una forte domanda per i nostri prodotti – ha proseguito Christiansen – a lungo termine ci aspettiamo che la crescita del fatturato si normalizzi a livelli più sostenibili. Continueremo inoltre a reinvestire nella nostra attività e ad accelerare iniziative come l’innovazione di prodotto, la digitalizzazione, la capacità produttiva, la rete di vendita al dettaglio e la sostenibilità, per mantenere lo slancio e garantire una crescita sostenibile nel lungo periodo. Questi significativi investimenti ci posizioneranno bene in futuro per portare l’apprendimento attraverso il gioco a un maggior numero di bambini e bambine in tutto il mondo”.

Nei primi sei mesi del 2022, le vendite ai consumatori finali sono cresciute in tutti i mercati di riferimento, con performance particolarmente positive nelle Americhe, in Europa Occidentale e nell’Asia Pacifica. La crescita è stata trainata dalla continua domanda dell’ampia e diversificata gamma di prodotti del Gruppo. I temi piu’ apprezzati del primo semestre sono stati Lego Star Wars, Lego Technic, Lego Icons (ex Creator Expert), Lego City, Lego Harry Potter e Lego Friends. 

AGI – I timori di recessione globale accesi dalla stretta monetaria avviata dalle banche centrali per contrastare l’avanzata dell’inflazione restano al centro delle attenzioni dei mercati.

C’è attesa per l’intervento della presidente Bce, Christine Lagarde, che parlerà in mattinata e di altri consiglieri mentre nel pomeriggio sarà la volta del numero uno della Fed, Jerome  Powell.

Le Borse ieri hanno chiuso in rosso una seduta volatile, trainate al ribasso anche dall’impennata dei prezzi del gas, che al Ttf di Amsterdam è ancora in aumento e in avvio raggiunge i 230 euro per megawattora (+13%).

Ed è proprio sul fronte energetico che sono puntati oggi gli occhi degli investitori, dopo le fughe di gas e le forti esplosioni che hanno interessato i gasdotti Nord Stream 1 e 2, forse a causa di un sabotaggio. Anche oggi i listini europei dovrebbero proseguire nel trend negativo, sulla scia dei mercati asiatici al ribasso dopo che Wall Street ha chiuso in rosso.

Sotto la lente dei mercati restano poi le notizie che arrivano dal fronte ucraino, dove sono in corso pesanti scontri in diverse parti del Paese. Gli Stati Uniti stanno preparando un nuovo pacchetto da 1,1 miliardi di dollari in armamenti a favore di Kiev, mentre i primi risultati delle votazioni in quattro regioni ucraine occupate da Mosca hanno mostrato una maggioranza praticamente assoluta di residenti a favore dell’adesione alla Russia. 

Sul fronte macro, negli Stati Uniti i dati più attesi restano quello sull’andamento Pil del terzo trimestre in agenda domani e l’indice Pce Core, l’indicatore preferito dalla Fed per le proprie decisioni di politica monetaria, di venerdì. Nel caso in cui salisse oltre le attese potrebbe portare forti reazioni ribassiste sui mercati.

La Fed mercoledì scorso ha alzato per la terza volta consecutiva i tassi dello 0,75%, portandoli al 3-3,25%, il livello più alto dal 2008 e ha già chiarito che “ulteriori aumenti saranno appropriati”.

AGI – I nuclei beneficiari di reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza sono stati 1,18 milioni ad agosto (1,06 milioni RdC e 119mila PdC), con 2,51 milioni di persone coinvolte (2,38 milioni RdC e 134mila PdC) e un importo medio erogato a livello nazionale di 549 euro (580 euro per il RdC e 275 euro per la PdC). Dati non troppo distanti da quelli di luglio

Lo segnala l’Inps, sottolineando che i’importo medio varia sensibilmente con il numero dei componenti il nucleo familiare e va da un minimo di 453 euro per i nuclei costituiti da una sola persona a un massimo di 734 euro per le famiglie con cinque componenti. La platea dei percettori di reddito di cittadinanza e di pensione di cittadinanza è composta da 2,2 milioni di cittadini italiani, 221mila cittadini extra comunitari con permesso di soggiorno Ue e 88mila cittadini europei.  

Chi vuole assumersi una responsabilità di governo sappia che sul reddito di cittadinanza come pure sul principio di progressività della pressione fiscale non faremo assolutamente sconti.@GiuseppeConteIT pic.twitter.com/EpAZcfs1qF

— MoVimento 5 Stelle (@Mov5Stelle)
September 27, 2022

Per i nuclei con presenza di minori (quasi 368mila, con 1,32 milioni di persone coinvolte), l’importo medio mensile è di 679 euro e va da un minimo di 590 euro per i nuclei composti da due persone a un massimo di 739 euro per quelli composti da cinque persone.

I nuclei con presenza di disabili sono oltre 201mila, con 451mila persone coinvolte. L’importo medio è di 489 euro, con un minimo di 384 euro per i nuclei composti da una sola persona e un massimo di 700 euro per quelli composti da cinque persone. La distribuzione per aree geografiche vede 449mila beneficiari al Nord, 341mila al Centro e 1,72 milioni nell’area Sud e Isole. Nel corso dei primi otto mesi dell’anno, le revoche hanno riguardato oltre 42mila nuclei e le decadenze sono state 221mila. 

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