Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

AGI – “Abbiamo appreso dalla stampa il pagamento degli stipendi” di Alitalia da parte delle autorità italiane e “non abbiamo commenti specifici”, ma “spetta agli Stati membri valutare se una misura comporta aiuti di Stato che devono essere notificati alla Commissione in base alle norme dell’Ue”. Lo ha detto Arianna Podestà, portavoce della Commissione europea, nel corso della conferenza stampa quotidiana.

“Allo stato attuale non possiamo fare valutazioni sulla discontinuità economica (di Alitalia, ndr) perché siamo in trattativa e non abbiamo elemento conclusivi”, ha aggiunto in merito alla nuova Alitalia. “Quello che posso dire in generale sulla discontinuità economica è che è composta da un certo numero di fattori, tra questi l’obiettivo del trasferimento degli asset, il prezzo, l’identità del compratore, la tempistica del trasferimento e, in generale, la logica economica della transazione”, ha spiegato. 

“Per quanto riguarda i prestiti ponte ricevuti da Alitalia, i 900 milioni di euro nel 2017 e la seconda tranche da 400 milioni, ricevuti nel 2018/2019 c’è un’indagine in corso che sta andando avanti”, ha detto ancora. “La vice presidente della Commissione, Margrethe Vestager, ha affermato più volte che ci stiamo lavorando. Siamo in contatto con le autorità italiane sui dubbi sulla compatibilità delle misure e i loro effetti sulla concorrenza”, ha aggiunto.

Immediata la replica del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti sul pagamento degli stipendi Alitalia. “In base all’articolo 1 della Costituzione chi lavora deve essere pagato”.

AGI – Per la prima volta in trent’anni, e precisamente dal 1991, il vinile supera il cd nelle vendite dei dischi.

Nei primi tre mesi del 2021, segnala Fimi, la Federazione Industria Musicale Italiana, il vinile è cresciuto del 121% rispetto allo stesso periodo del 2020 generando maggiori ricavi rispetto al CD, che segna invece un calo del 6%.

In un mercato dominato dallo streaming, che copre ormai circa l’80% del fatturato italiano, il vinile rappresenta oggi l’11% di tutte le vendite di musica nel Paese.

Complessivamente nel primo trimestre il mercato italiano è cresciuto del 18,8%, in cui ancora forte è  l’evidente affermazione dei ricavi da abbonamenti ai servizi streaming, saliti del 37%.

La “riscossa” dei vinili non è una prerogativa solo italiana: è di pochi giorni fa la notizia secondo cui in Spagna, l’aumento delle vendite di vinili ha spinto un gruppo di appassionati di musica ad aprire la prima fabbrica a Madrid: e non accadeva dal 1997. 

E in tutto il mondo, i dischi in vinile sono diventati un oggetto non solo di culto per appassionati e  retrò, ma rappresentano anche un modo “nuovo” per riscoprire la musica, in un mondo che diventa sempre più digitale. 

 

AGI  – “Le campagne vaccinali in corso, unitamente al graduale allentamento previsto per le misure di contenimento, alimentano le attese di un deciso recupero dell’attivita’ economica nel corso del 2021′. Lo ha detto la presidente il presidente della Bce, Christine Lagarde.  Anche per il primo trimestre “è probabile” che il Pil segni un’ulteriore contrazione, la rirpesa quindi slitta al secondo trimestre.

 “Nel complesso, i rischi per le prospettive di crescita dell’area dell’euro risultano più equilibrati nel medio termine, benché nel breve periodo permangano rischi al ribasso”. 

Il programma di acquisti “Pepp” messo a punto dalla Bce per fronteggiare l’emergenza pandemica verrà condotto “a ritmo considerevolmente più alto” entro la metà dell’anno, assicura Lagarde.

 Un “ampio grado di accomodamento monetario è necessario per sostenere l’attività economica e una salda convergenza dell’inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine” ha detto.

AGI – L’Upb ha “validato positivamente” il quadro macroeconomico programmatico, dopo aver validato positivamente anche le previsioni macroeconomiche tendenziali. Lo ha affermato Giuseppe Pisauro, il presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, in audizione sul Def presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato. Le previsioni del Mef per il periodo 2021-2024, ha spiegato, sono “coerenti, seppur con qualche modesto disallineamento con quelle del panel, sebbene a fronte dei fortissimi elementi di incertezza ascrivibili alla pandemia” e “i rischi sono prevalentemente orientati al ribasso sia nel breve che nel medio-lungo termine”.

“Nel triennio 2022-24 – ha spiegato Pisauro – nello scenario Upb la traiettoria del rapporto tra debito e Pil avrebbe un andamento superiore a quello dello scenario Def, con una differenza che raggiunge quasi 3 punti percentuali in più nel 2024 quando il rapporto tra debito e Pil risulterebbe del 155,5 per cento“. 

Il rischio delle garanzie pubbliche

“L’accumulo di garanzie pubbliche può rappresentare un rischio per la sostenibilità delle finanze pubbliche”, ha poi avvisato il presidente dell’Upb spiegando che “le misure per assicurare la liquidità delle imprese durante la crisi Covid-19 hanno significativamente aumentato lo stock di garanzie complessivamente concesse alle imprese dalle Amministrazioni pubbliche”. Fra il 2019 e il 2020, “lo stock complessivo è passato da 85,8 a 215,5 miliardi (dal 4,8 al 13,0 per cento del Pil) e l’incremento dovuto agli interventi legati alla emergenza sanitaria è stato pari a 117,7 miliardi (7,1 per cento del Pil)”. In caso di escussione della garanzia, “le Amministrazioni pubbliche sono infatti tenute al rimborso del capitale residuo oggetto di garanzia. Sarà importante nei prossimi anni monitorare l’andamento di questi importi e soprattutto dei valori delle perdite attese sottostanti le previsioni indicate nel Def, che dovrebbero avere una separata indicazione”, ha concluso.

AGI – È ufficiale. Dal 30 aprile arrivano i nuovi dispositivi Apple, presentati nell’evento online di primavera da Tim Cook, trasmesso in streaming. La casa di Cupertino lancia gli AirTag, i nuovi accessori che una volta associati a un oggetto consentiranno di ritrovarlo anche a distanza. La tecnologia sfrutta il network ‘Dov’è’, già usato per individuare amici e membri della famiglia abilitati all’interno dell’app, costano 39 euro l’uno oppure 119 euro per la confezione da quattro. Tra le novità ci sono poi i servizi di abbonamento podcast che competeranno con Spotify, i nuovi Mac sottili e colorati e l’ultimo iPad Pro, più veloce e anche 5G. E arriva anche Apple Tv e Tv+, il suo servizio streaming. Apple TV 4K avrà un nuovo processore e un nuovo telecomando, uno dei punti deboli della precedente generazione, con più controlli.

“Siamo entusiasti di offrire questa nuova incredibile funzionalità agli utenti di iPhone con l’introduzione di AirTag, sfruttando la vasta rete ‘Dov’è‘, per aiutarli a tenere traccia e trovare gli elementi importanti nelle loro vite”, ha detto Kaiann Drance, vicepresidente di Apple per il marketing dei prodotti iPhone parlando degli AirTag. “Con il suo design e funzionalità integrate di privacy e sicurezza – ha aggiunto – AirTag fornirà ai clienti un altro modo per sfruttare la potenza dell’ecosistema Apple e migliorare la versatilità di iPhone”. 

Durante l’evento ‘Spring loaded’, l’azienda di Cupertino ha lanciato anche il nuovo servizio dedicato ai podcast in abbonamento, l’Apple Podcast Subscription. Cook non ha rivelato dettagli, se non che il servizio arriva da maggio ed è inizialmente disponibile in oltre 170 Paesi. Grazie alla sottoscrizione a pagamento, gli utenti possono usufruire di podcast esclusivi, non presenti su altre piattaforme di podcasting. La sottoscrizione è una parte fondamentale per gli introiti dei creatori di podcast, che potranno monetizzare direttamente i loro contenuti. Ogni abbonamento a uno specifico podcast sarà rinnovato automaticamente ogni mese, ma sarà possibile sottoscrivere anche abbonamenti annuali. 

Poi ci sono i nuovi iMac, completamente riprogettati all’esterno e all’interno, partendo dal chip M1. I colori sono sette, dal classico alluminio a tutte le tonalità ‘storiche’ dei Mac colorati. Sul fronte costi, si parte da 1.499 euro

AGI – La Banca d’Italia promuove il Def: il Pil potrà crescere di oltre il 4% se il piano vaccini avrà successo ma resta essenziale mantenere il sostegno a imprese e famiglie. “Gli organismi internazionali prefigurano quest’anno una crescita per l’economia italiana superiore al 4 per cento. L’aggiornamento delle proiezioni della Banca d’Italia pubblicate in gennaio sulla base delle informazioni più recenti indica che questo risultato è possibile se il piano di vaccinazioni avrà successo nel ridurre i timori di contagio è plausibile attendersi una stabilizzazione della situazione economica e l’avvio di una ripresa significativa nella seconda parte dell’anno”, ha detto Eugenio Gaiotti, capo del dipartimento economia e statistica della Banca d’Italia, durante l’audizione sul Def davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Per ritrovare la crescita resta però cruciale non ritirare gli aiuti all’economia troppo presto. “In Italia, come negli altri principali paesi avanzati, con le nuove ondate di contagi e il conseguente rinnovo delle misure di distanziamento sociale resta essenziale l’azione a sostegno delle imprese e delle famiglie e per il rilancio dell’economia. È però al contempo opportuno introdurre ed estendere elementi di selettività negli interventi, per indirizzare le risorse finanziarie ove più necessario”, ha sottolineato Gaiotti.

Insomma, “il ritiro delle misure deve essere fatto con molta cautela“. Secondo Gaiotti, infatti, “i rischi per le imprese ci sono. Abbiamo anche detto che il sistema delle imprese italiane ha affrontato questa crisi in condizioni più solide che in precedenza con una miglior patrimonializzazione”, ha aggiunto, e, “nel suo complesso, paradossalmente, il risparmio di impresa lo scorso anno è aumentato” ma “c’è ancora il rischio che senza i sostegni alla liquidità delle imprese non ce la facciano anche le imprese sane“, ha concluso

AGI – Sono stati 52.759.724 i passeggeri transitati negli aeroporti italiani nel 2020, tra traffico nazionale e internazionale, con un decremento rispetto al 2019 del -72,5%. Lo rende noto l’Enac.

Il traffico nazionale, con i suoi 25 milioni di passeggeri ha registrato una diminuzione più moderata, -61,1%, rispetto al traffico internazionale, -78,3%, con un totale di circa 27.700.000 passeggeri.

L’aeroporto di Roma Fiumicino si conferma al primo posto per numero di passeggeri, seguito da Milano Malpensa che, invece, è risultato in prima posizione per il trasporto cargo.

La graduatoria complessiva dei collegamenti nazionali e internazionali di linea e charter vede al primo posto la compagnia Ryanair, seguita da Alitalia e da EasyJet Europe. Alitalia, invece, si consolida come prima compagnia per il traffico nazionale.

“Tornare a viaggiare in piena sicurezza – commenta il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha dichiarato: non è solo un auspicio, ma un obiettivo di ripresa verso il quale devono convergere tutte le categorie interessate. La crisi pandemica ha reso evidente la fragilità del nostro sistema economico e in particolare quei settori in cui la ripresa è legata all’aumento della mobilità, messa in crisi dalle restrizioni sanitarie”.

“L’auspicio è che campagna vaccinale e comportamenti responsabili possano comportare una ripresa degli spostamenti in aereo e dei flussi turistici in vista della stagione estiva. Il governo è al lavoro non solo per riportare i settori colpiti dalla crisi alla normale attività ma per individuare, attraverso l’analisi dei possibili scenari, soluzioni in grado di produrre tassi di crescita elevati e sostenibili nel lungo periodo per rendere il Paese resiliente”, conclude Giovannini.

“Una diminuzione media del –72,5% di traffico aereo con punte di oltre il -90% in alcuni momenti dell’anno – evidenzia il direttore generale dell’Enac Alessio Quaranta – è un fenomeno mai registrato nell’aviazione civile moderna che, al contrario, ha avuto una crescita più o meno costante nel tempo. Dobbiamo pensare al presente e al futuro del settore, puntando sulla domanda e sulla voglia di ricominciare a viaggiare per turismo e per affari. Ora tutti i player del settore, colpiti in maniera trasversale dalla crisi pandemicadevono operare con l’obiettivo di un rapido riavvio del traffico aereo, partendo dalla ricostruzione della fiducia da parte dei passeggeri”.

“La combinazione tra le disposizioni sanitarie, la campagna vaccinale, i voli Covid-free e l’auspicato pass sanitario aiuteranno tutti noi a ricominciare a scegliere, con consapevolezza e fiducia, il trasporto aereo: un passo per contribuire alla ripresa del settore e, più in generale, dell’economia diretta e indiretta generata dal comparto”, conclude.

AGI – La riapertura di bar e ristoranti per il servizio al tavolo riguarda solo poco più di 1 locale su 2 che può contare su spazi all’aperto ma la percentuale sale al 100% nel caso degli agriturismi che hanno a disposizione ampie aree. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sugli effetti delle nuove regole per le aperture che scattano il 26 di aprile.

Consentire la riapertura dei ristoranti a pranzo e cena per chi ha spazio esterno consente però di recuperare in media circa il 15% del totale del fatturato dei 360mila servizi di ristorazione presenti in Italia con i posti all’aperto dei ristoratori che sono, infatti, molti meno rispetto a quelli al coperto.

Le maggiori difficoltà si registrano nei centri urbani stretti tra traffico ed asfalto mentre nelle campagne ci si sta organizzando per offrire agli ospiti la possibilità di cenare sotto gli uliveti in mezzo alle vigne che stanno germogliando oppure nell’orto con la possibilità di raccogliersi la verdura direttamente.

La possibilità di riaprire le attività di ristorazione sfruttando gli spazi all’aperto – precisa la Coldiretti – salva i 24mila agriturismi italiani che possono contare su ampie aree all’esterno per assicurare il necessario distanziamento a tavola. Una misura attesa dopo che le chiusure a singhiozzo dall’inizio della pandemia hanno tagliato i redditi degli operatori con perdite di fatturato stimate alla Coldiretti in 1,2 miliardi di euro.

Gli agriturismi, peraltro, spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi più sicuri dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche.

“L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy post covid perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare l’affollamento”. Sottolinea Diego Scaramuzza presidente di Terranostra nel precisare che “nelle campagne italiane le distanze si misurano in ettari e non in metri”. 

AGI – Clubhouse ha annunciato un nuovo round di investimento che, secondo fonti vicine all’azienda, porterebbe la valutazione dell’app di messaggi audio alla valutazione di 4 miliardi di dollari.

In un post sul blog aziendale, Clubhouse, nata poco più di un anno fa, ha spiegato che i nuovi finanziamenti da serviranno a “aumentare la base utenti” e “rafforzare la sua infrastruttura” tecnologica. “L’app è cresciuta molto più di quanto ci aspettassimo un anno fa”, spiega l’azienda, anche perché “ora si è diffusa in tutto il mondo”.

Nel post la società conferma che nelle prossime settimane sbarcerà anche sui dispositivi Android (per ora i download sono ancora limitati agli smartphone iOS, il sistema operativo degli iPhone). In base agli ultimi dati pubblicati a fine marzo, l’app è stata scaricata da 13,5 milioni di utenti, di cui 400 mila in Italia.

A sottoscrivere il nuovo round di investimenti ci sono Andreessen Horowitz con la partecipazione di fondi Dst Global, Tiger Global e l’investitore Elad Gil.

Clubhouse non ha rivelato la cifra raccolta, ma ha confermato ad Afp e Bloomberg che la valutazione ‘post money’, cioè dopo l’ultimo investimento, è pari a 4 miliardi di dollari, quattro volte la valutazione raggiunta a gennaio 2021.

L’app ha avuto un boom di download e utenti attivi durante i mesi della pandemia, ma ha saputo anche approfittare della pubblicità ricevuta dalle apparizioni sui propri canali di personaggi come Elon Musk, fondatore di Tesla e grande appassionato dell servizio di chat vocali.

Clubhouse ha sede a San Francisco, dove è stata fondata a marzo 2020 da Paul Davison e Rohan Seth.

Il suo immediato successo ha spinto diversi colossi dei social a muoversi sul solco tracciato nel settore dei messaggi audio scambiati in tempo reale: Twitter ha lanciato due mesi fa “Spaces”, luoghi di conversazione tra utenti in tempo reale, mentre Facebook è in procinto di lanciare una ‘suite’ audio che comprenderà sia podcast che spazi simili a quelli creati da Clubhouse.

AGI – Coca-Cola batte le previsioni degli analisti e registra un primo trimestre con un forte aumento della domanda, ritornata a livello pre pandemia da Covid-19.

I ricavi del gruppo nei primi tre mesi del 2021 sono saliti a 9,02 miliardi rispetto agli 8,60 registrati nello stesso periodo dello scorso anno, al di sopra delle previsioni di Wall Street che stimava una crescita del fatturato a 8,63 miliardi. Calano invece gli utili a 2,25 miliardi di dollari, rispetto ai 2,78 miliardi dello stesso periodo dell’anno scorso.

La domanda di bevande prodotte dal gruppo continua a risentire in America e in Europa, ma il livello globale delle vendite e’ tornato nel primo trimestre ai livelli del 2019. “Siamo incoraggiati dai miglioramenti del nostro business”, ha detto l’amministratore delegato James Quincey, “soprattutto in prospettiva in quei mercati in cui la disponibilità dei vaccini sta aumentando e le economie stanno riaprendo”.  Per questo, conclude “rimaniamo fiduciosi per gli sviluppi sull’intero anno”.

Flag Counter