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(AGI) – Roma, 9 lug – Sono giovanissimi, per lo piu’ studenti.
Se non nativi digitali veri e propri, hanno comunque un
rapporto privilegiato con la tecnologia. E’ il social eating,
un vero e proprio trend tra i giovani sotto i 34 anni che, nel
67% dei casi, dichiara di pranzare o cenare con gli amici
almeno una volta alla settimana ordinando da smartphone o
tablet direttamente a domicilio. Con l’arrivo della bella
stagione pero’ ci si raduna all’aria aperta. I parchi delle
grandi citta’ italiane vengono presi d’assalto da centinaia di
ragazzi e ragazze. E’ cosi’ che nascono i Just Eat Meeting, i
pic-nic di nuova generazione. Altro che panini e insalate
preparati in fretta e in furia a casa: adesso ci si vede al
parco e si ordina comodamente sdraiati sul prato, pochi click e
il pranzo e’ servito.
Una vera e propria tendenza che ha gia’ preso piede in
molte citta’ italiane, a cominciare da Roma, Torino e Milano. E
sono proprio i piu’ giovani, per lo piu’ studenti, a
rappresentare questa nuova community di social eater. A
confermarlo un’indagine condotta da ‘Just Eat’, l’app per
ordinare online pranzo e cena a domicilio, su oltre 5 mila
utenti di un’eta’ compresa tra i 18 e i 55 anni. Che siano
adulti o piu’ giovani, per il 70% degli intervistati il giorno
ideale per ritrovarsi all’aria aperta, non a caso, e’ proprio
il sabato. Durante il weekend si e’ piu’ spensierati e si ha
piu’ tempo a disposizione, soprattutto per stare con gli amici.
Ed e’ proprio per questo che i social eater si sono dati
appuntamento negli enormi prati della bellissima Villa Pamphili
(ingresso Piazza San Pancrazio), a Roma. Il prossimo sabato,
l’11 luglio, a partire dalle h 12, decine e decine di ragazze e
ragazzi parteciperanno al primo pic-nic 2.0 della storia. Sara’
un’invasione di tovaglie a quadri, rigorosamente bianche e
rosse, sulle quale sdraiarsi e consumare in tutta tranquillita’
il proprio piatto preferito. Si, perche’ durante i Just Eat
Meeting tutti possono ordinare la pietanza che preferiscono:
basta scaricare l’App Just Eat su uno smartphone o su un tablet
e, con pochi click, scegliere serenamente se mangiare una pizza
o un sushi, un involtino primavera o un couscous vegetariano.
Grazie al servizio di geolocalizzazione, il fattorino del
ristorante scelto, che sia etnico, tradizionale o vegano,
consegnera’ direttamente al parco e in pochissimo tempo. Ecco
la nuova frontiera del pic-nic.
E se una volta era un turbinio di panini o insalate
discutibilmente preparate in casa con risultati spesso poco
soddisfacenti, adesso e’ possibile mangiare cio’ che si vuole
all’aperto e in tutta comodita’. E’ la tecnologia al servizio
del consumatore, basta avere una connessione a internet e il
gioco e’ fatto. E chi ne e’ sprovvisto, potra’ sempre contare
su delle speciali torrette wi-fi nei pressi dell’area destinata
al pic-nic, facilmente riconoscibile perche’ colorata e
affollata dai tantissimi social eater con l’acquolina in bocca.
Dopo l’appuntamento romano dell’11 luglio, il pic-nic 2.0
verra’ replicato sia a Torino, sia a Milano. Nel capoluogo
piemontese i social eater si ritroveranno per due giorni di
fila all’interno del meraviglioso Parco del Valentino (ingresso
Viale P. A. Mattioli), mercoledi’ 15 e giovedi’ 16 luglio dalle
h 12. A Milano invece, l’appuntamento e’ previsto sabato 18
sempre dalle h 12 all’interno del Parco Sempione (ingresso
Piazza Sempione – Viale Malta).
“Per gli italiani mangiare non e’ solo un bisogno, ma un
vero e proprio piacere che, se condiviso e vissuto in compagnia
e all’aria aperta, risulta ancora piu’ appagante” dichiara
Nicolo’ Grosoli, Marketing Manager di ‘Just Eat’ Italia.
“Studiando il fenomeno del social eating, ci siamo resi conto
che le nuove generazioni sono sempre piu’ esigenti, informate e
connesse, e trovano in ‘Just Eat’ la risposta ideale alla loro
voglia di sperimentare nuove cucine e soprattutto nuove
esperienze di convivialita’, proprio come i Just Eat Meeting”.
(AGI)
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(AGI) – Londra, 7 lug. – Il dibattito nel Regno Unito e’ sulla
bocca di tutti, fra i bagnanti che causa il caldo iniziano ad
affollare le spiagge di Brighton e fra tutti quelli che
apprezzano la casa reale. La domanda e’ semplice e forse ora ha
trovato una risposta. Ma il principino George come si rivolge a
Elisabetta II, la sovrana che a settembre diventera’ la piu’
lunga regnante di sempre del casato inglese e che per tutti e’
semplicemente “the Queen”, la regina? La grande stampa del
Regno Unito pare aver intercettato una comunicazione fra
William, figlio di Carlo, e il piccolo George. Al battesimo di
Charlotte Elizabeth Diana, la secondogenita di Kate e William,
pochi giorni fa, i giornalisti sono quasi arrivati a leggere i
labiali. Ecco cosi’ che il figlio del principe del Galles e di
Lady Diana, William, pare aver proprio detto al piccolo George
“torniamo da nonna”, usando la parola “granny” o “nanny”
solitamente utilizzata come un vezzeggiativo. Rivelando come,
nonostante Elisabetta II sia in realta’ la bisnonna del
piccolo, in famiglia si preferisca utilizzare un appellativo
piu’ semplice. Del resto gli stessi William e Harry avevano
urlato “Vai, nonna!” durante la cerimonia di apertura dei
giochi olimpici di Londra 2012, quando una finta monarca, con
tanto di tailleur color pastello, fu ‘paracadutata’ dall’alto
come se fosse stata un personaggio di un film di James Bond.
Ora, appunto, e’ quasi certo. Anche per George la regina e’
“nonna” o “nonnina”. Un lusso che solo un Windsor, terzo in
linea nella successione al trono, puo’ appunto permettersi
quando si rivolge a una delle donne piu’ potenti al mondo.
(AGI)
.

(AGI) – Roma, 6 lug. – Una vita tra la Rai e il teatro, da
dirigente del servizio pubblico e da scrittore e giornalista.
Questo e’ stato il percorso di Franco Scaglia, 70 anni, morto
questa mattina a Roma. Autore di teatro, vincitore di
un’edizione del Premio Campiello, Scaglia e’ stato per 40 anni
un dirigente Rai, ricoprendo anche la carica di presidente di
Rai Cinema e quindi del Teatro di Roma.
Scaglia, con il suo alto profilo culturale ha dato un
apporto fondamentale alla Rai di cui e’ stato dirigente per
molti anni.

Scrittore e
giornalista, ha svolto il praticantato presso il Radiocorriere
Tv nel quale ha lavorato fino al 1982 in qualita’ di Capo
Servizio della redazione Cultura e Spettacoli. Al Giornale
Radio Uno dal 1982 al 1992 e’ stato Capo Redattore della
Redazione Cultura e Spettacoli. Dal 1992 al 1998 e’ stato
nominato Capo della Linea di Programmazione “Informazioni
Culturali, Approfondimenti e Rubriche” del DSE, Vice Direttore
di Videosapere, Capo della Linea di Programmazione “Ambiente e
Ragazzi” di Raidue, Capo dell’Area Tematica “Musica Classica”
di Radio Rai. Nel giugno del 1998 viene nominato Vice Direttore
di Radio Rai e l’anno successivo Vice Direttore Vicario di Rai
International.

Nel marzo 2000 diviene Condirettore di Rai
International e nel novembre Vice Presidente di RAI SAT. Nel
settembre 2003 e’ stato nominato Presidente di New.Co Rai
International. Nel maggio 2004 e’ stato nominato Presidente di
Rai Cinema, incarico ricoperto fino alla primavera 2013. Ha
ideato e condotto la rubrica culturale del GR1 “Il Circolo
Pickwick ” ed e’ stato coautore della rubrica culturale
“Effetto notte” in onda su Rai Uno, nonche’, anche in qualita’
di conduttore, delle rubriche di libri “Casablanca” in onda su
Rai2, de “La biblioteca ideale” e ” Il giardino di Oz” in onda
su Rai3 e di “Questa e’ la mia vita” in onda su Rai3 nel 2012.

Per Rai Cinema, ha curato la pubblicazione dei seguenti
cofanetti dvd: “300 anni di Carlo Goldoni 1707-2007”, “Il
viaggio di Gesu'”, “Il viaggio continua”, “Un altro viaggio”.
Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti il “Premio Flaiano” per
la TV nel 2012 e il “Premio Campiello” nel 2002.
I funerali si svolgeranno nella mattinata di domani a Roma.
(AGI)

(AGI) – Londra, 5 mag. – La principessa Charlotte, quarta nella
linea di successione al trono britannico, e’ stata battezzata
nel corso di una cerimonia privata nella chiesa di St Nary
Magdalene a Sandringham. E per il Paese, ‘innamorato’ dei
giovani duchi di Cambridge, e’ stata la prima occasione di
vedere tutta insieme la famigliola: il principe William, Late,
il piccolo George e la bimba. La cerimonia, alla presenza di 21
invitati, si e’ svolta nella stessa chiesetta in cui all’epoca
fu battezzata la principessa Diana del Galles, che sarebbe
stata la nonna della piccola.
La famiglia -che da un paio di mesi ha lascito Londra per
ritirarsi a vivere in campagna in una residenza, Anmer Hall,
regalo di nozze della regina Elisebetta II- e’ arrivata a piedi
alla chiesetta, che si trova nella tenuta di Sandringham, una
delle proprieta’ della corona. Kate, vestita in avorio con un
abito-spolverino firmato Alexander McQueen (lo stesso che
firmo’ l’abito nuziale e quello indossato per il battesimo del
suo primogenito) spingeva la carrozzina blu con le enormi ruote
(‘cimelio’ di famiglia, la stessa usata dalla regina Elisabetta
II per i suoi figli). A fianco il marito e il piccolo George,
vestito con una camicina bianca con un delicato ricamo rosso e
bermuda rossi: un insieme pressocche’ identico al completino
indossato dal padre, il giorno in cui ando’ a conoscere il
fratellino Harry. Tutti hanno salutato la folla che si era
assiepata dinanzi al sagrato per attenderli.
E’ stata la seconda apparizione pubblica di Charlotte
Elizabeth Diana, dopo la sua presentazione alla stampa
internazionale, il giorno della nascita il 2 maggio scorso,
davanti all’ospedale St Mary.
La regina, 89 anni, e il marito, il principe Filippo, 94
anni, bisnonni di Charlotte erano ugualmente presenti. Oltre a
padrini e madrine, con relativi consorti, al battesimo hanno
assistito anche il nonno paterno della principessa, Carlo
d’Inghilterra, accompagnato dalla moglie, Camilla; i nonni
materni, Michael e Carole Middleton, i fratelli di Kate, Pippa
e James. Non c’era invece lo zio, il principe Harry, impegnato
in Africa per progetti ambientalisti. (agi)
.

(AGI) – Londra, 22 giu. – Il governo delle Isole Pitcairn, nel
Pacifico meridionale, ha legalizzato il matrimonio gay, varando
una riforma approvata all’unanimita’ dall’assemblea locale. Ma,
per stessa ammissione dell’esecutivo del Paese meno popolato al
mondo, molto probabilmente sulle quattro isole i 48 abitanti
sono tutti eterosessuali e non vi sono quindi gay o lesbiche.
Le isole Pitcairn, territorio britannico d’oltremare fondato
nel 1790 dagli ammutinati del Bounty, si avvicinano cosi’ al
Regno Unito, Paese con cui condividono il capo di Stato e cioe’
la regina Elisabetta II, approvando una riforma che non si sa
se potra’ mai essere messa in pratica per i residenti. Un
portavoce del governo ha commentato: “Non e’ una legge per i
nostri abitanti. Ma se sta succedendo nel resto del mondo,
perche’ non deve succedere anche qui?”. La notizia e’ stata
presa con entusiasmo dagli attivisti gay dell’Australia, Paese
relativamente vicino (anche se dista dalle Pitcairn oltre 7mila
chilometri) dove il matrimonio gay non e’ ancora stato
approvato. Parlando con il Daily Telegraph britannico, il
direttore dell’associazione australiana Marriage Equality,
Rodney Croome, ha commentato: “La riforma mostra come gli
abitanti delle Pitcairn apprezzino inclusione e uguaglianza. E’
di sicuro un messaggio positivo”. La legge non richiede il
requisito della residenza. Cosi’, si prevede ora, le Pitcairn
Islands potrebbero diventare una meta esotica per chiunque –
gay – si voglia sposare su remote isole in mezzo al nulla. Con
un rilancio del turismo che non potra’ che fare bene
all’economia del piccolissimo Paese. (AGI)
.

(AGI) – Roma, 22 giu. – Con ogni probabilita’ e’ uno degli
ultimi attori ad aver visto Laura Antonelli, Lino Banfi, il
‘Nonno Libero’ della fortunata serie Tv “Un medico in
Famiglia”, in Senato per la giornata dell’Infanzia.
“Se oggi qui avessi detto due parole – ha detto Banfi
all’Agi, a proposito della Antonelli – avrei parlato certo di
Nonno Libero, e come tale e’ giusto che mi occupi anche di
infanzia, ma avrei anche detto ai giovani: non rimanete mai
soli, affidatevi sempre a qualcuno, la solitudine e’ brutta. Di
solitudine si puo’ morire”.
Ricorda di averla incontrata circa cinque anni fa e di aver
“scritto all’allora ministro Bondi e anche a Berlusconi”
perche’ facessero qualcosa perche’ non finisse in “totale”
miseria, “ma non e’ stato possibile fare niente e capii di aver
fatto anche un danno nel bene, perche’ in quel modo si era
saputo del suo indirizzo” e la potevano cercare i curiosi.
“Non vedeva la televisione da trenta anni, ascoltava solo
Radio Maria”, ricorda ancora Banfi che del suo ultimo incontro
con l’attrice ricorda: “abbiamo pianto e riso quando le ho
rammentato una parte in cui l’ho fatta recitare in pugliese,
perche’ faceva mia moglie”
“Hanno approfittato della sua bonta’ e della sua fragilita’”
prosegue l’attore riferendo quanto la stessa Antonelli gli
raccontava, lo hanno fatto “parrucchieri, presunti registi,
addirittura, diceva, i parenti…”. (AGI)
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(AGI) – Londra, 22 giu. – Il governo delle Isole Pitcairn, nel
Pacifico meridionale, ha legalizzato il matrimonio gay, varando
una riforma approvata all’unanimita’ dall’assemblea locale. Ma,
per stessa ammissione dell’esecutivo del Paese meno popolato al
mondo, molto probabilmente sulle quattro isole i 48 abitanti
sono tutti eterosessuali e non vi sono quindi gay o lesbiche.
Le isole Pitcairn, territorio britannico d’oltremare fondato
nel 1790 dagli ammutinati del Bounty, si avvicinano cosi’ al
Regno Unito, Paese con cui condividono il capo di Stato e cioe’
la regina Elisabetta II, approvando una riforma che non si sa
se potra’ mai essere messa in pratica per i residenti. Un
portavoce del governo ha commentato: “Non e’ una legge per i
nostri abitanti. Ma se sta succedendo nel resto del mondo,
perche’ non deve succedere anche qui?”. La notizia e’ stata
presa con entusiasmo dagli attivisti gay dell’Australia, Paese
relativamente vicino (anche se dista dalle Pitcairn oltre 7mila
chilometri) dove il matrimonio gay non e’ ancora stato
approvato. Parlando con il Daily Telegraph britannico, il
direttore dell’associazione australiana Marriage Equality,
Rodney Croome, ha commentato: “La riforma mostra come gli
abitanti delle Pitcairn apprezzino inclusione e uguaglianza. E’
di sicuro un messaggio positivo”. La legge non richiede il
requisito della residenza. Cosi’, si prevede ora, le Pitcairn
Islands potrebbero diventare una meta esotica per chiunque –
gay – si voglia sposare su remote isole in mezzo al nulla. Con
un rilancio del turismo che non potra’ che fare bene
all’economia del piccolissimo Paese. (AGI)
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(AGI) – Roma, 17 giu. – Nude per passione… del calcio. Le
giornaliste di un’emittente venezuelana si sono dette pronte a
mostrarsi come mamma le ha fatte per dimostrare il proprio
amore per la nazionale di calcio impegnata nella Copa America.
“Ci spoglieremo ogni volta che il Venezuela passera’ una fase
della competizione”, hanno detto le conduttrici di ‘Desnudando
la Noticia’. E la compagine sudamericana, considerata la
‘cenerentola’ del Gruppo C (con Peru’, Brasile e Colombia) ha
subito messo alla prova le ragazze vincendo a sorpresa la gara
d’esordio con la Colombia grazie ad una rete di Salomon Rondon.
In realta’ il Venezuela on e’ proprio una nazionale scarsa:
nell’edizione 2011 della Copa America arrivo’ quarta. E
venerdi’ le disinibite giornaliste sono pronte a concedere il
bis: per la seconda giornata del gruppo C, allo stadio Elias
Figueroa Brander di Valparaiso, va infatti in scena
Peru’-Venezuela, il replay della finale per il terzo posto
nella precedente edizione che stavolta potrebbe valere la
qualificazione per il Venezuela.
.

(AGI) – Roma, 15 giu. – Miss Italia e’ arrivata a cinquemila
miss iscritte (5040 per l’esattezza), un limite mai superato
negli ultimi anni nel mese di giugno. E un numero cosi’ alto di
ragazze impegna ora i responsabili delle regioni a programmare
un maggior numero di casting. “Quello che colpisce – spiega
Patrizia Mirigliani – sono le selezioni previste gia’ in questo
periodo: sono 33 in due settimane, dal 15 al 30 di questo mese,
che saranno piu’ del doppio a luglio. E’ un’attivita’ complessa
di grande impegno per tutti, ma anche di soddisfazione per chi
lavora nella ‘macchina’ di Miss Italia”. E intanto si e’ gia’
alle prime finali regionali e alla conquista dei primi posti
alle Prefinali nazionali: i titoli in palio sono quelli di Miss
Rocchetta Bellezza Veneto (a Noventa di Piave, il 20 giugno),
stessa fascia in Emilia Romagna (a Minerbio, in provincia di
Bologna il 21) e Miss Cotonella Veneto (a Marghera, il 26)).
Le regioni piu’ attive sono proprio quelle che da piu’ tempo
non vincono Miss Italia, come la Liguria, senza titolo da 40
anni (l’ultima Miss e’ stata Livia Jannoni nel ’75), ed anche
l’Abruzzo (unico successo quello di Cinzia Fiordeponti, 36 anni
fa) e le Marche, regione che non vince da 34 anni (l’ultima
Miss e’ stata Patrizia Nanetti). Ma anche altre regioni non
possono vivere di ricordi: il Friuli Venezia Giulia non
assapora la vittoria da 28 anni, la Lombardia da 25, la Toscana
da 19, il Lazio da 15. E ci sono regioni (Valle d’Aosta, Molise
e Basilicata) che non hanno mai vinto il titolo. Tornando alle
selezioni nelle due settimane di giugno, meroledi’ 17 si elegge
Miss Cinema Roma, il martedi’ 23 Miss Trento, giovedi’ 25 Miss
Jesolo e, a Milano, “Miss Italian Makers Village” nella
struttura Fuori Expo di Confartigianato. Nelle Marche, dopo la
prima selezione svoltasi a Jesi a marzo, ci si mette in moto
venerdi’ 19 con la selezione di Corinaldo (Ancona) per
proseguire poi domenica 28 a Centobuchi, nel comune di
Monteprandone (Ascoli Piceno) e, a fine mese, al “Club 23” di
San Benedetto del Tronto (pure nell’Ascolano), quartier
generale dell’Agenzia Pai di Mimmo del Moro, storico “agente”
di Miss Italia. (AGI)
.

(AGI/AFP) – Washington, 12 giu. – La first lady americana,
Michelle Obama, arrivera’ la prossima settimana in Europa e
visitera’ a Milano l’Exposizione universale 2015. Accompagnata
dalle due figlie, Malia (16 anni), e Sasha (14), e da sua
madre, Marian Robinson, Michelle Obama arrivera’ a Milano
mercoledi’: partecipera’ a un laboratorio di cucina per
bambini, incontrera’ tra gli altri il premier, Matteo Renzi, e
visitera’ il padiglione italiano all’Expo con la moglie del
capo del governo, Agnese. Abituata a viaggiare all’estero con
le figlie, quando mescola visite turistiche a incontri con le
autorita’ locali, la first lady americana approfittera’ del suo
viaggio in Europa per incontrare i militari americani e le loro
famiglie di stanza alla base militare di Vicenza, per poi fare
un tour a Venezie
La moglie del presidente americano arrivera’ in Europa lunedi’,
con una prima tappa a Londra; martedi’ a Downing Street
incotrera’ il premier, David Cameron, e la moglie Samantha; e a
seguire il principe Harry, quinto nella linea di successione al
trono britannico, con cui condivide l’interesse per il sostegno
delle famiglie dei militari. Durante il soggiorno londinese,
Michelle Obama, molto interessata alla questione dell’accesso
delle bambine all’istruzione, visitera’ una scuola femminile a
Mulberry e partecipera’ a una tavola rotonda con l’ex premier
australiano, Julia Gillard. (AGI)

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