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Roma – Saranno tre i film italiani in concorso alla 73ma Mostra del Cinema di Venezia, in programma al Lido dal 31 agosto al 10 settembre. Il nostro Paese sarà rappresentato nella sezione competitiva da Giuseppe Piccioni con "Questi giorni" interpretato da Margherita Buy e Filippo Timi, Roan Johnson con "Piuma" interpretato da Luigi Fedele e Francesco Colella e dal documentario "Spira mirabilis" di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti.

L'Italia sarà presente anche fuori concorso con "The young pope" (episodi 1 e 2) di Paolo Sorrentino, evento speciale della Mostra del Cinema. Altri due film saranno presentati nella sezione non competitiva: "Tommaso" di Kim Rossi Stuart con lo stesso attore romano, Jasmine Trinca e Cristiana Capotondi, e "Monte" di Amir Naderi.

Fuori concorso, nella categoria non-fiction, ci saranno poi i documentari "Our War" di Bruno Chiaravallotti, Claudio Jampaglia e Benedetta Argentieri e "Assalto al cielo" di Francesco Munzi. Nella rassegna "Cinema nel giardino" sarà infine presentato l'ultimo film di Gabriele Muccino, "L'estate addosso". (AGI) 

Milano – Dopo la riunione questa mattina dell'Aie, Associazione Italiana Editori, il derby per aggiudicarsi la piu' importante manifestazione del settore librario sembra essere stato vinto da Milano. E a gestirla, dopo 30 anni in cui l'evento si e' tenuto a Torino, sara' Fiera Milano con una nuova societa' ad hoc cui dovrebbe partecipare la stessa Aie, che, attraverso il presidente Federico Motta, ha ribadito l'intenzione dell'associazione di uscire dalla Fondazione del Libro di Torino.

A sfavore del capoluogo piemontese, i costi, secondo una tabella a disposizione degli editori, piu' alti, e un probabile maggior afflusso di espositori e visitatori. A favore di Milano, oltre all'Aie, si erano espressi nei giorni scorsi diversi operatori del settore e, solo ieri, anche l'Assolombarda, l'associazione degli industriali della Lombardia. Piu' sfumata la posizione della casa editrice Feltrinelli che, pur preferendo Milano, auspicava una sorta di sinergia. A favore di Torino invece Itedi, la societa' che edita la Stampa.

Il Consiglio Generale della Associazione Italiana Editori (AIE) – "espressione di tutte le sue componenti: gruppo di varia, gruppo piccoli editori, gruppo accademico professionale, gruppo educativo -, ha dato mandato al Presidente di procedere alla realizzazione di una joint venture con Fiera Milano per l'implementazione del 'Progetto Promozione del Libro' , si legge in una nota diffusa al termine della riunione dell'associazione. "La nuova societa' – prosegue il comunicato – si occupera' di sviluppare attivita' di promozione del libro a livello nazionale, anche mediante l'organizzazione di eventi fieristici in tutto il territorio nazionale, valorizzando l'intera produzione editoriale.L'AIE si augura di poter continuare con le Istituzioni piemontesi e la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura una collaborazione tesa all'individuazione e alla realizzazione di eventi per lo sviluppo della lettura". (AGI) 

Napoli – Potrebbe essere Mauro Icardi a colmare il vuoto lasciato da Higuain nel cuore dei tifosi napoletani. "Se ci fossero le condizioni di mercato, perche' no?" suggerisce lo scrittore Maurizio de Giovanni, tifoso partenopeo doc e autore di uno dei libri piu' amati dagli appassionati di calcio: "Il resto della settimana' (Rizzoli). "Gli argentini hanno avuto e dato molto a Napoli, anche se non bisogna pensare a Higuain come a un Maradona". E non solo per il bruciante 'tradimento' del nazionale argentino passato agli arciavversari della Juve. "Maradona si era identificato moltissimo nella citta' e nella sua tifoseria" aggiunge all'Agi de Giovanni, "e' uno che straccio' l'assegno in bianco di Agnelli, mentre Higuain e' un grande campione come altri ce ne sono e che se ne va da Napoli senza aver vinto niente. E, purtroppo per lui, senza aver vinto niente nemmeno con la sua nazionale".

Resta pero' nei cuori dei napoletani l'affronto di essere passato alla odiata maglia bianconera. "Higuain non e' un giocatore qualsiasi cosi' come la Juve non e' una squadra qualsiasi. E' il recordman dei gol nel campionato italiano, andava a cantare sotto la curva, saltava quando c'erano i cori, ha giocato contro la Juve in modo particolarmente focoso. Certo, e' legittimo che cerchi migliori sviluppi professisonali. Ma sarebbe potuto andare in qualunque altra squadra e prendere gli stessi soldi. Il tradimento e' stato legarsi al carro di vincenti senza tenere minimamente conto del sentimento di una tifoseria che tanto gli ha dato. Era arrivato come riserva di Benzema e a Napoli ha trovato una levatura internazionale". Ma non e' solo questo: "con la Juventus" aggiunge, de Giovanni, "i napoletani sentono una contrapposizione ideologica. La Juve rappresenta il potere consolidato, da scardinare. Su 116 scudetti solo 8 sono stati vinti da squadre da Roma in giu', isole incluse: un potere talmente forte e consolidato che di fatto la competizione si trasforma in un tentativo disperato di romperlo". La love story di Higuain con il Napoli, secondo de Giovanni, e' ormai finita e nulla potra' riportarla in vita. "Personalmente non vorrei vederlo piu', ma a me e ai tifosi napoletani tocchera' farlo almeno due volte la prossima stagione. Il calcio e' si' una materia governata dal denaro, ma il tifoso non e' un cliente qualsiasi, non puo' cambiare squadra come cambierebbe detersivo. Se hai perso la passione di quel tifoso, perdi un cliente a livello di sistema: sono arciconvinto che i tifosi del Napoli non accetterebbero il ritorno di un giocatore che ha voltato spalle in questo modo". (AGI)

Milano – Creare prima un vero progetto organico, pluriennale, e poi scegliere, magari integrando proprio Torino e Milano. E' quanto sollecita il gruppo Feltrinelli a proposito del Salone del Libro. "Crediamo davvero che non sia una questione legata solo alla capacità di Milano di soppiantare la storia e il modello di Salone proposto da Torino negli ultimi trent'anni – scrive Feltrinelli in una nota – quanto invece di capire se a Torino o a Milano ci siano le condizioni per produrre il Salone che ha senso per l'Italia, e per questo pezzo d'Europa, nonché per un settore che ha un bisogno estremo di agire compatto per l'obiettivo principale di dare energia concreta alla promozione del libro, e dare spazio alla passione conclamata di milioni di nostri connazionali per la partecipazione ad eventi collettivi di stampo culturale". "E' innegabile – prosegue la nota – che il Salone di Torino è stato gestito in modo inadeguato, senza una pianificazione che lo facesse crescere ma nemmeno senza la cura che consentisse all'intero comparto di sentirsi parte di un progetto. Vi sono tuttavia recenti segnali incoraggianti, come l'ingresso del Governo e di investitori privati tra i soci Fondatori, la chiarezza sui bilanci e la volontà del territorio di lasciar cadere i modelli gestionali del passato affidandosi da una parte a professionisti e dall'altra conferendo un ruolo diverso ai reali protagonisti, gli editori rappresentati dall'AIE".

"Basta? Sembra di no – prosegue Feltrinelli – Sembra che Torino non abbia ancora messo sul piatto una proposta di rinnovamento chiara e coraggiosa, efficiente e diversa. Milano, dal canto suo, ha dimostrato di saper "fare le cose", con Expo e il Salone/Fuorisalone del mobile, e presenta una proposta complessiva che fa leva soprattutto su un modello di gestione piu' efficiente e un ruolo piu' chiaro per tutti gli attori in campo, organizzatori, istituzioni e operatori. Crediamo tuttavia che la questione non vada affrontata come una dimostrazione di forza di qualcuno contro qualcun altro ma con la lungimiranza di capire se esiste un progetto organico pluriennale che sappia valorizzare quanto il Paese (Milano e Torino in primis ma anche Mantova, Pordenone, Roma, etc.) ha saputo fare negli ultimi anni, integrando e non dividendo, professionalizzando e agendo come un sistema coeso e con un disegno strategico economico, politico e gestionale. Di questo abbiamo bisogno, Milano o Torino che sia! Diamo quindi il tempo al nostro Paese, a tutti gli attori che credono nella cultura, investitori, politici, lavoratori, scrittori, pubblico di innamorarsi di un progetto. Disegniamolo – conclude il gruppo editoriale – perché sia collettivo e un fattore di crescita economica del territorio, del macro territorio Torino/Milano che ha saputo già muoversi in questa direzione con Mito Musica. Prendiamoci questo tempo, daremo un segno di maturità di cui l'intero settore potrà beneficiare, a lungo termine". (AGI) 

Roma – Non è estate senza gossip, e ancora una volta la protagonista indiscussa è Belen Rodriguez che dopo la presunta storia con il pilota Andrea Iannone continua a far parlare di sé e di un ipotetico ritorno di fiamma (dopo 8 anni) con Marco Borriello. Ma i due protagonisti si sono affrettati a negare tutto sui social.

Borriello dopo la copertina di Chi che lo ritraeva a Ibiza insieme alla showgirl ha risposto con l'hashtag  #friends e poi attraverso un lungo post su Facebook ha cercato di chiarire la sua situazione sentimentale ribadendo che è un uomo libero e non ha nessuna relazione ufficiale.

Più pacata la risposta di Belen che invece dichiara in un'intervista al Tgcom24, "La verità è che sto trascorrendo una vacanza da favola. Sono single, serena e tranquilla. Marco l'ho sempre visto in questi anni, perché a Milano abitiamo a 200 metri di distanza. È una persona alla quale voglio bene. Iannone è un amico di famiglia. Se conosco una persona e ci voglio andare in barca perché non devo farlo e nascondermi". (AGI) 

Roma – Otto anni di lavori (la metà, se si considera lo stop di quattro anni), trecento milioni di investimento e una marea di polemiche ad accompagnare la realizzazione di un'opera che, per ammissione dello stesso amministratore delegato di Eur Spa, Enrico Pazzali, "può piacere o non piacere, ma ora c'è ed è pronta a collaborare alla crescita di Roma". La 'Nuvola' di Fuksas è finalmente ultimata, ma non sarà operativa prima di metà del 2017. "I lavori si sono conclusi il 30 giugno" dice , "ma i collaudi richiederanno altri sei, otto mesi e da quel momento saremo pronti a metterla al servizio della città". L'ambizione è dichiarata: fare concorrenza alle altre città italiane, ma soprattutto alle metropoli europee, per il turismo congressuale.

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Un giro d'affari che, se accalappiato, può portare a Roma "a regime, 300mila persone e tra i 220 e i 290 milioni di euro l'anno". 'A regime' significa fra cinque anni, e già sono in agenda due grandi appuntamenti: il congresso mondiale degli avvocati che dovrebbe radunare circa seimila persone e quello dei chirurghi del gomito e della spalla. Resta il nodo dell'accoglienza: la 'Nuvola' sorge in un'area semiperiferica della città, raggiunta dalla linea B della metropolitana e lungo uno degli assi portanti della viabilità capitolina, quel viale Cristoforo Colombo su cui già si riversa buona parte del traffico proveniente dalle aree sud e a sud della città. La messa vendita di Lama, l'imponente albergo da quattrocento camere proprio a ridosso del centro congressi, deve ancora essere definita e Pazzali non si sbilancia sulla base d'asta, né sui tempi. Di fatto quella che sembrava dovesse diventare un'altra eterna incompiuta di Roma ora è completata e dopo una lunga serie di annunci a vuoto, Eur Spa e Condotte hanno voluto mostrarla ai giornalisti quasi tre mesi prima della data fissata per l'inaugurazione, il 29 ottobre.

Astaldi (Condotte), il cantiere è stato un modello sul fronte della sicurezza

"Il centro congressi di Roma, nato da una visione architettonica innovativa, sara' infatti il luogo ideale per ospitare eventi e persone da tutto il mondo" ha dettop Duccio Astaldi, presidente del consiglio di gestione di Condotte, "L'impegno del nostro Gruppo e' stato notevole, basti pensare che abbiamo utilizzato circa 20.000 tonnellate di acciaio pari a quasi 3 volte di quelle in ferro usate per la Tour Eiffel".


Iniziati nel 2008 con l'appalto a Condotte d'Acqua S.p.A., i lavori di costruzione del Centro Congressi si sono conclusi in anticipo di sei mesi rispetto all'ultimo cronoprogramma. La 'Nuvola', che potrebbe cambiare nome, visto che e' stato indetto un bando nazionale per trovarne uno nuovo, ha una capienza complessiva massima di 8.000 posti, di cui oltre 6.000 nelle sale congressuali e 1.762 nell'Auditorium (1.248 in platea e 514 in galleria). All'interno della grande Teca (70 x 175 metri per 40 di altezza) costruita in acciaio con doppia facciata in vetro, al piano (-1) vi sono le "sale congressuali", di cui la Plenaria che puo' ospitare fino a 6.000 persone, distribuite su 9.000 mq di spazio modulabile in configurazioni molto differenziate, grazie ad un sistema di pareti mobili. 
Ad esempio, e' possibile ottenere una configurazione che prevede 5.000 posti in un'unica plenaria (7.400 mq), con foyer da 1.500 mq e 4 sale meeting da 100 posti, oppure un'altra da 3.000 posti sempre in un'unica plenaria (3.350 mq), ed ulteriori modularita' fino ad un massimo di 24 aule. 

I giochi di luce proiettati sulla nuvola di Fuksas – VIDEO

Sullo stesso piano (-1) si sviluppano uno spazio funzionale di 2.500 mq, il "concourse", con numerosi punti di servizio; 15 ascensori di cui 8 panoramici; 2 scale mobili. Al "livello mezzanino" sono posizionati il business center (uffici), spazi ricettivi, cabine traduzione, sale regia, speakers e aree di ospitalita'; al "livello forum" 6.000 mq a ricordare una scenografica agora' proprio sotto l'Auditorium, utilizzabile come area polivalente (aree espositive, gala dinner, presentazione prodotti). Al "livello Auditorium" 1.762 posti ripartiti tra i 1.248 della platea e 514 della galleria. Uno spazio tecnologicamente funzionale, contenuto nei circa 14.000 mq di telo in fibra di vetro microforato che ne avvolgono lo scafo in acciaio e i 3 foyer, ricordando una nuvola sospesa. L'auditorium, rivestito internamente da 4.725 pannelli in ciliegio americano ed esternamente da 2.306 pannelli lignei di colore nero, e' stato realizzato con complessi sistemi di taglio che garantiscono una superficie curva continua ed un'acustica ideale anche per eventi musicali e teatrali. 

 

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Quanto agli investimenti relativi all'appalto per la costruzione del centro congressi e dell'albergo il quadro economico per progettazione, lavori, direzione lavori, collaudo, opere complementari innovative e altri oneri ammonta a circa 300 milioni di euro: circa 244,5 milioni per i lavori di costruzione realizzati da Condotte (238,5 milioni di euro per le opere principali e 6 milioni di euro per le opere complementari); quasi 29 milioni per spese tecniche, di progettazione e di direzione creativa; 9,5 milioni per oneri concessori; altri oneri per oltre 19 milioni (accordo bonario con la societa' costruttrice del sito).
I tempi di realizzazione sono stati invece influenzati dalle 12 varianti intervenute dal primo trimestre 2008 (sottoscrizione del contratto di appalto e inizio lavori) al primo trimestre 2016 (12ma variante a stralcio).
"A valle di un percorso complesso e impegnativo – ha sottolineato il Presidente di EUR S.p.A, Roberto Diacetti – realizziamo una grande Opera, importante sia per la Citta' di Roma, sia per il Paese. Tale realizzazione connotera' il quadrante EUR non solo come Business District ma anche come attrattore del turismo congressuale, consentendo a Roma di posizionarsi al pari delle grandi capitali del mondo."
"Terminati i lavori – ha commentato Enrico Pazzali, Amministratore delegato di EUR S.p.A. – nei prossimi mesi saremo impegnati a realizzare opere di completamento delle aree esterne, a completare la fase di collaudo ed avviare la commercializzazione del centro congressuale, soprattutto a livello internazionale, data la vocazione di Roma e del Centro Congressi. Tali attivita' ci porteranno alla completa operativita' dal 2017 con l'obiettivo di andare a regime nei prossimi 3-5 anni".

"Bandiremo – ha proseguito Pazzali – un concorso di idee, rivolto a tutti, che ci portera' a scegliere il nome del Centro Congressi di Roma, che comunicheremo nella serata del 29 ottobre, quando premieremo il vincitore, in diretta televisiva su Rai 1. Voglio sottolineare che il Centro Congressi di Roma sviluppera' un segmento turistico, quello congressuale, capace di generare flussi economici e occupazionali importanti, con un impatto sia diretto, sia sulla filiera, piuttosto significativo in termini di crescita del Pil". "Uno studio della camera di commercio – ha concluso l'A.d. – stima che un congressista spenda circa 1.400 euro a congresso, e noi, a regime, possiamo puntare ad ospitare tra i 200 e i 300mila congressisti l'anno, il che significa una potenziale ricaduta sul territorio tra i 300 e i 400 milioni di euro. 

(AGI) 

Roma – Sting torna alla musica rock dopo anni con un nuovo, atteso album in uscita il prossimo 11 novembre. Lo ha annunciato in un tweet sulla sua pagina ufficiale lo stesso artista britannico che, in video-trailer su YouTube, parla del nuovo lavoro il cui titolo sara' '57th & 9th' (dal nome della strada che attraversa tutti i giorni per andare in studio). Durante un'intervista a Rolling Stone America, Sting ha spiegato inoltre che nel disco trovano spazio brani come 'Inshallah' che racconta di migranti in viaggio per l'Europa e 'One Fine day' sui cambiamenti climatici. In '57th & 9th' anche '50.000', un brano scritto la settimana della morte di Prince, "una riflessione sullo shock che si prova per la perdita di un'icona culturale". Nel video il cantante inglese spiega: "Ci sono molti stili differenti in questo disco. C'e' molto rock 'n' Roll e c'e' anche un'ispirazione comune che lo attraversa – dice il leader dei Police -. Parla di ricerca, viaggio, una strada, il richiamo dell'incognito. Credo che il disco abbia un sentimento spontaneo per come e' stato fatto. Non c'e' raffinatezza, e' stato suonato con energia".

Nell'intervista alla bibbia del rock americano, Sting ha dichiarato che il nuovo disco "e' la cosa piu' rock che mi sia capitato di incidere da molto tempo a questa parte. Nel disco saranno comprese tutte le mie influenze, ma sara' soprattutto molto energico. Sono molto felice e voglio vedere come va". Sting, attualmente impegnato nel tour sold out con Peter Gabriel 'RockPaperScissors', ha scritto i brani con amici di vecchia data come Vinnie Colaiuta (batteria) e Dominic Miller (chitarra) a cui si sono aggiunti Jerry Fuentes e Diego Navaira del gruppo di San Antonio The Last Bandoleros con cui Sting si e' esibito di recente al Jimmy Kimmel Live in una cover dei Police. Compositore, cantante, autore, attore, attivista, Sting e' nato a Newcastle in Inghilterra prima di trasferirsi nel 1977 a Londra per formare con Stewart Copeland e Andy Summers i Police. La band ha pubblicato 5 album, ottenuto 6 Grammy Awards e nel 2003 e' stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame. Dal 1985 Sting ha pubblicato 14 album in oltre 25 anni di carriera solista. Sting ha venduto quasi 100 milioni di album nella sua carriera (tra i Police e il suo lavoro solista) e ottenuto 10 Grammy, un Golden Globe, un Emmy e tre nomination agli Oscar. Sting e' inoltre apparso in oltre 15 film ed e' autore di 2 libri tra cui la sua autobiografia best seller "Broken music". Il suo supporto all'organizzazione per i diritti umani Rainforest Fund, fondata insieme alla moglie Trudie Styler nel 1989, rispecchia il suo interesse nell'impegno sociale e nella solidarieta' universale. (AGI)

Roma – Il Castello e il Parco di Sammezzano a Reggello, in provincia di Firenze, il complesso romanico del Convento di San Nicola ad Almenno San Salvatore nel Bergamasco, la Chiesa di San Michele di Pegazzano a La Spezia forse non sono noti al grande pubblico, eppure figurano ai primi posti tra i "luoghi del Cuore" degli italiani, nella classifica provvisoria elaborata dal Fai, il Fondo per l'Ambiente Italiano, a poco più di due mesi dall'inizio dell'ottava edizione del Censimento. "Vota i luoghi che ti hanno emozionato. E salvali": l'invito del Fai per questa edizione e' stato accolto da oltre 200.000 persone che hanno votato finora per più di 22.000 differenti "luoghi del cuore", indicati nella maggior parte dei casi per la necessita' di valorizzazione, l'urgenza di azioni di tutela, la bellezza, il degrado o l'affetto che evocano. Non solo firme cartacee, ma soprattutto segnalazioni online: ne sono arrivate oltre 133.000 con un aumento del 63% rispetto al 2014. 

Da Bergamo a Taranto, ecco le perle del FAI – FOTO

Numerosissimi i gruppi e le associazioni spontanee di cittadini che si stanno mobilitando per raccogliere voti a favore delle realta' territoriali a loro più care. Finora gia' 193 comitati si sono registrati sul sito www.iluoghidelcuore.it (con una particolare concentrazione in Lombardia, Lazio, Puglia e Piemonte) e per la prima volta moltissimi luoghi che avevano raggiunto risultati significativi in edizioni passate del censimento tornano a essere segnalati, tentando nuovamente di scalare la classifica affinche' la speranza di un progetto di recupero, di tutela o di valorizzazione diventi realta'. 

L'obiettivo che stimola a partecipare all'iniziativa con tanta passione ed entusiasmo non e' solo la realizzazione di un intervento diretto sulla base di specifici progetti d'azione – previsto per i primi tre classificati a cui verranno destinati rispettivamente 50mila, 40mila e 30mila euro – ma soprattutto la visibilita' ottenuta dai luoghi votati durante il censimento, che puo' portare alla nascita di collaborazioni virtuose tra societa' civile e istituzioni e trainare lo stanziamento di altri contributi preziosi. Inoltre, i luoghi che riceveranno almeno 1.500 voti potranno presentare una richiesta per un intervento da parte di FAI e Intesa Sanpaolo, secondo le linee guida che verranno diffuse nel 2017 dopo l'annuncio dei risultati e sulla base delle quali verranno selezionati i beneficiari di altri contributi economici fino a 30mila euro. Inoltre il luogo più segnalato sul web verra' premiato con la realizzazione di un video promozionale.

Anche in questa edizione non mancano segnalazioni di luoghi insoliti, a cui sono legati ricordi del passato e speranze per il futuro. Tra questi, Sciesopoli a Selvino (Bergamo), colonia alpina realizzata tra il 1932 e il 1933 per volonta' dell'amministrazione fascista del Comune di Milano, che tra il 1945 e il 1948 ospito' 800 orfani di deportati non sopravvissuti ai campi di concentramento; la Ditta Guenzati a Milano, il negozio più antico della citta' specializzato in accessori per l'abbigliamento e tessuti anglosassoni; il Santuario Pelagos per la protezione dei mammiferi marini nel Mediterraneo, una vasta area marina protetta, situata tra l'alto mar Tirreno e il mar Ligure e nata dall'accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco, dove trovano rifugio migliaia di balenottere, capodogli, stenelle, delfini e altri cetacei; il Padiglione Connely dell'ex Ospedale psichiatrico a Siena, uno dei pochi esempi di panopticon in Italia e destinato all'isolamento dei malati più gravi, ora in totale abbandono; la Cava dei Dinosauri ad Altamura (Bari), un'area di 12.000 metri quadrati dove nel 1999 sono state scoperte circa 30.000 orme di dinosauri, di lunghezza compresa tra i 5 e i 45 centimetri; e ancora il Platano di Vrisi a Curinga (Catanzaro), tra i più grandi alberi presenti nel nostro Paese, alto circa 20 metri e con una circonferenza di oltre 12. Peculiarita' di quest'anno sono le numerosissime aree archeologiche scelte come "luoghi del cuore" a testimoniare l'importanza della nostra storia e la volonta' di conoscerla e conservarla. (AGI)

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