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Roma – Il dg della Rai, Campo Dall'Orto, apprende l'Agi da fonti interne all'azienda, ha presentato i curriculum dei candidati alle prossime nomine dei tg. Nessuna sorpresa rispetto alle previsioni della vigilia, con Luca Mazzà indicato al posto di Bianca Berlinguer alla guida del TG3 e Ida Colucci per il TG2, confermati invece il direttore del TG1 Mario Orfeo e Vincenzo Morgante alla TGR. Le nomine potrebbero in ogni caso slittare a giovedì, dopo la discussione in vigilanza Rai sul piano editoriale prevista per mercoledì sera. Al pacchetto potrebbero aggiungersi nelle prossime ore i nuovi incarichi per Berlinguer e Masi che potrebbe diventare il vice di Verdelli. In una nota kl'azienda ha reso noto che "nella giornata odierna Campo Dall'Orto non ha presentato alcun profilo ai consiglieri di amministrazione di viale Mazzini". (AGI) 

Lecce – Per la retrospettiva dell’artista Totò Massaro, di professione architetto, di mestiere pittore, come egli usava definirsi, sono rappresentate tutte le stagioni creative, con l’esposizione di 120 opere tra dipinti, disegni, oggetti di design, e di artigianato raffinato che rappresentano le sperimentazioni che l’artista, scomparso prematuramente nel febbraio del 2015, ha portato avanti nella sua vita.

Il percorso espositivo perciò si snoda attraverso dipinti ed oggetti, con alcuni dei quali il Massaro ha partecipato a diverse edizioni di Architetti in arte, che testimoniano la natura versatile dell’artista e propone ai visitatori una splendida e completa produzione di opere nelle quali sono presenti geometrie che si accostano a figure e ad immagini astratte con risultato di un altissimo eclettismo artistico.

La mostra vede il patrocinio del Comune di Cutrofiano, del Comune di Sogliano Cavour e dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Lecce. Totò Massaro, l’emozione delle immagini, il calore delle terrecotte. Cutrofiano (Le), Laboratorio Urbano Sottomondo (ex Mercato Coperto). 7-22 agosto. Orari apertura 19-22. Inaugurazione domenica 7 agosto ore 20 (AGI)

Roma –  L'arte e l'architettura del Maxxi si trasferiscono a Rio per le Olimpiadi brasiliane. Dal 4 luglio al MAM, museo di arte moderna di Rio sono esposte con la mostra 'Art on Stage' le opere di 19 artisti ed architetti del museo italiano tra cui Maurizio Cattelan, William Kentridge, Gino De Dominicis, Gilbert and George, Ilya & Emilia Kabakov,  Francesco Vezzoli, Aldo Rossi, Carlo Scarpa, Carlo Aymonino,

L'esposizione resterà nelle sale del museo brasiliano fino all’11 settembre 2016 ed è organizzata dal MAXXI e dalla Fondazione Proa di Buenos Aires (dove già è stata esposta dallo scorso 19 marzo fino all’inizio di giugno), è patrocinata dall’Ambasciata italiana a Brasilia e dall’Istituto italiano di Cultura di Rio de Janeiro, realizzata con il sostegno di Enel, socio fondatore della Fondazione MAXXI, e curata da Anna Mattirolo. Art on Stage fa parte delle iniziative per l’Anno dell'Italia in America Latina, un progetto promosso dalla Farnesina con la collaborazione dei ministeri dei Beni Culturali e del Turismo, dello Sviluppo Economico, dell'Istituto nazionale per il commercio estero (Ice),della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e con il contributo di molte imprese. 

Con Art on Stage il MAXXI continua la sua attività di promozione all’estero, come già fatto a marzo 2016 con la prima tappa dell’esposizione alla Fondazione Proa di Buenos Aires e con le mostre di Olivo Barbieri al centro culturale la ‘Recoleta’ di Buenos Aires, Gabriele Basilico all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid,  Bellissima. L’Italia dell’alta moda 1945-1968 prima al Bozar di Bruxelles poi al NSU Art Museum di Fort Lauderdale (Florida – Usa), rendendo accessibile a un pubblico sempre più ampio i linguaggi della contemporaneità attraverso solide partnership con le più grandi Istituzioni internazionali.

“La collezione del MAXXI è cresciuta negli anni grazie all’attività espositiva, alla produzione di opere site specific  e a importanti donazioni. – Dice Giovanna Melandri Presidente Fondazione MAXXI –  La vocazione del museo è anche quella di preservare e valorizzare il contesto culturale italiano, unico per la storia a cui appartiene e per l’influenza che esercita, ponte tra Europa e Mediterraneo, strumento fondamentale di diplomazia culturale.” (AGI) 

 

Roma – "Black Cat", il nuovo album d'inediti di Zucchero "Sugar" Fornaciari, conquista il platino (certificazioni diffuse oggi, lunedi' 1 agosto, da FIMI/GfK Italia). Dopo "Partigiano Reggiano", brano che ha anticipato l'uscita di "Black Cat", e' attualmente in rotazione radiofonica e da settimane nella Top Ten dei brani piu' ascoltati in radio "13 buone ragioni", canzone coinvolgente prodotta dal celebre Don Was. "Black Cat" e' prodotto da tre grandi nomi del panorama internazionale, T Bone Burnett (Elvis Costello, Elton John, Tony Bennett e altri), Brendan O'Brien (Bruce Springsteen, Pearl Jam, Bob Dylan e altri) e Don Was (The Rolling Stones, Iggy Pop, Bob Dylan e altri), e si compone di 13 brani dalle nervature rock-blues.

L'album annovera anche la collaborazione artistica di Bono, che in seguito all'attentato al Bataclan di Parigi ha scritto con Zucchero il brano "Streets Of Surrender (S.O.S.)", la partecipazione alle chitarre di Mark Knopfler, che suona sia nel brano "Streets Of Surrender (S.O.S.)" sia nel brano "Ci si arrende" e il contributo artistico di Elvis Costello che ha scritto la versione inglese del brano "Love Again", dal titolo "Turn the world down" (canzone presente solo nelle versioni estere di "Black Cat"). Dal 16 settembre l'album verra' presentato live da Zucchero all'Arena di Verona con 11 concerti, per poi proseguire con un tour che impegnera' l'artista in tutto il mondo. Saranno "10+1" gli show previsti a settembre in cui l'artista portera' in scena uno spettacolo fatto di nuovi e vecchi successi. Durante gli undici appuntamenti live, Verona si trasformera' nella "citta' di Zucchero" grazie anche a delle iniziative collaterali che mirano a consolidare il rapporto tra l'artista e la citta'. Verra' infatti allestita nei pressi dell'Arena una mostra interamente dedicata a Zucchero, una retrospettiva per celebrare, attraverso immagini e parole, una tra le carriere piu' importanti della musica italiana e non solo. (AGI) 

Roma – Dal cinema alla tv, il film 'Perfetti sconosciuti' diventa un reality: 'Smartlove', dove i protagonisti si conoscono attraverso lo scambio dei cellulari. Andrà in onda il 12 settembre su Rai4 tutti i giorni alle 18,30 il nuovo programma in cui i protagonisti saranno dei ragazzi single, tra i 18 e i 25 anni, che inizieranno la loro conoscenza attraverso i cellulari e solo dopo decideranno se continuare a frequentarsi. Al momento sono in corso i casting. Il format, italiano, sarà distribuito a livello internazionale con il titolo "The Dating Code" ed è stato creato dal Format Department di Endemol Shine Italy. 

Il programma quindi non sarà solo un appuntamento tra due single in cerca dell'amore ma una sorta di esperimento sociologico. Lo smartphone, che è lo strumento che più di ogni altro oggi racconta i segreti di una persona, rivela foto, messaggi, profili social, applicazioni scaricate, musica ascoltata e acquisti fatti, permetterà ai partecipanti di capire molte cose del  potenziale partner entrando nel suo universo digitale. (AGI) 

 

 

Roma – Dopo 17 anni arriva al cinema 'Blair Witch', l'atteso sequel dell'acclamato film horror del 1999, 'The Blair Witch Project' di Eduardo Sanchez e Daniel Myrick. Il nuovo film, diretto da Adam Wingard ('You're Next'), uscira' nelle sale italiane mercoledi' 21 settembre distribuito da Eagle Pictures, quasi in contemporanea con gli Stati Uniti, dove arrivera' il 16 settembre. A 17 anni di distanza dal film che ha segnato un'epoca per il genere, un nuovo capitolo si appresta a raccontare cosa accade nella spaventosa foresta di Black Hills, nel Maryland. Il trailer americano del film, che ha debuttato qualche giorno fa in rete, ha registrato oltre 3 milioni di visualizzazioni in 48 ore.

Il sequel racconta la storia di un gruppo di studenti universitari che si avventura nella foresta di Black Hills per cercare di svelare il mistero legato alla sparizione della sorella di James Donahue, Heather, avvenuta 17 anni prima e che in molti pensano sia collegata alla leggenda della 'Strega di Blair'. Il gruppo e' inizialmente ottimista, soprattutto quando alcuni abitanti del posto si offrono di guidarli nella foresta. Nel corso di una lunga notte, pero', i ragazzi iniziano a sentire intorno a loro una presenza sinistra e lentamente si rendono conto che la leggenda e' molto piu' reale e inquietante di quanto potessero immaginare. 'The Blair Witch Project' e' stato un caso unico nella storia del cinema: e' stato il film a basso costo che ha riscosso piu' successo a livello internazionale nella storia. Realizzato ed interpretato da giovani esordienti con una spesa stimata di tra i 20.000 e i 25.000 dollari, ha incassato in tutto il mondo poco meno di 250 milioni di dollari.

Il suo successo e' dovuto a molteplici fattori. Innanzi tutto, lo stile della regia a meta' strada tra il genere documentaristico e l'horror. Poi la geniale operazione di marketing in cui per la prima volta, nell'era pre-social network, e' stata creata una pseudo notizia che e' diventata virale sul web, creando negli utenti il dubbio che il documentario "prossimamente nei cinema" fosse autentico. Il film ha ottenuto molti consensi di pubblico e critica e molti riconoscimenti, tra cui il Premio Giovani per il miglior film straniero al Festival di Cannes 1999 e una menzione speciale al Festival di Sitges del medesimo anno. Nel 2000, visto il notevole successo al botteghino, la casa che detiene i diritti, la Haxan Films, ha prodotto un seguito, 'Il libro segreto delle streghe: Blair Witch 2', nel quale, pero', non sono stati coinvolti gli autori del primo episodio. Altre opere derivate sono alcuni libri, una serie a fumetti, un fotoromanzo del primo film ed una trilogia di videogiochi di genere survival horror (che costituiscono uno spin-off del gioco horror 'Nocturne'). Era previsto un terzo film della serie (un prequel annunciato nella versione Dvd) ma non fu mai realizzato. Nel 2009 si inizio' a trattare per un seguito del primo capitolo che trascendesse i fatti del secondo, successivamente il 22 luglio 2016 al Comic-Con di San Diego e' stato presentato, a sorpresa, il trailer del sequel 'Blair Witch'. (AGI)

Roma – "Ho gia' adocchiato un posticino…". Scriveva cosi' Anna Marchesini nella sua pagine ufficiale, parlando del suo 'dopo'. Un posticino nella sala riunioni della Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico dove avrebbe voluto fossero conservate le sue ceneri. "Ho gia' adocchiato una vetrinetta in sala riunioni" scriveva l'attrice, "con un piccolo cofanetto verde di porcellana. Ritengo sia l'ideale per contenere le mie ceneri. E' un'aspirazione che piano piano trovero' il coraggio di far uscire alla luce. Che detto da un mucchietto di ceneri non e' appropriato", aggiungeva con la consueta ironia.

"Posso tentare… E se mi ribocciano?" scriveva ancora facendo riferimento ai due 'no' che ricevette prma di essere ammessa all'accademia di cui dal 2007 sarebbe diventata una delle insegnanti, "e se poi l'accademia trasloca? E se durante il trasloco il cofanetto verde si rompe? No, eh! Essere spazzata via dall'Accademia no mai piu'!".Il rapporto di Anna Marchesini con la Silvio D'Amico e' sempre stato molto stretto. "E' stato il mio sogno entrare" scriveva, "Certe volte salivo in ascensore fino al quinto piano, salivo in 'paradiso' solo per sentire l'odore, attraversare un corridoio, fare una domanda, solo per 'stare li'". (AGI) 

Roma – La nuova edizione del Roma Web Fest e' alle porte e si annuncia ancora piu' sperimentale e piena dinovita'. Il mondo delle web serie non e' mai stato cosi' ricco e creativo, e dai Millennials arriva una spinta a sperimentare generi e prodotti, a contaminare i linguaggi, a battere nuovi territori. A loro e' dedicato il Roma Web Fest, la cui nuova edizione sara' realizzata in media partnership con Sky .Il Roma web fest in questi anni si e' affermato come punto di incontro tra i talenti emergenti dal mondo del web e chi opera nel settore. La partnership con Sky, la realta' che piu' di tutte sta contribuendo a rilanciare la serialita' italiana nel mondo e a far nascere nuovi talenti, consentira' di ampliare ulteriormente questo spazio di creativita' e di sperimentazione di nuovi generi e linguaggi.

 

Roma – "Sia l'Italia che il Giappone sono ricchi di cultura e tradizioni, frutto di una lunga evoluzione storica". E' il messaggio che il premier giapponese, Shinzo Abe, ha inviato in occasione dell'inaugurazione, alle Scuderie del Quirinale, della mostra "Capolavori della scultura buddhista giapponese" che ha aperto Roma i battenti per mostrare al pubblico, fino al 4 settembre, lo splendore della cultura del Sol Levante. Ventuno opere summe (per un totale di 35 pezzi), dal periodo Asuka (VII VIII secolo) a quello di Kamakura (1185-1333), che raccontano per la prima volta all'Italia "la sensibilita' estetica" del Giappone.

Statue lignee di indiscussa bellezza, tradizionalmente considerate immagini di culto difficilmente trasportabili e, anche nella terra del Sol Levante, poco accessibili, in quanto da sempre esposte nella semioscurita' di templi e santuari o protette nelle collezioni dei maggiori musei nazionali. L'importante rassegna si inserisce nelle celebrazioni del 150esimo anniversario del primo Trattato di Amicizia e Commercio tra i due Paesi firmato il 25 agosto 1866 che diede inizio ai rapporti diplomatici tra le nazioni. Organizzata dal Bunkacho (Agenzia per gli Affari Culturali del Giappone) in collaborazione con l'Azienda Speciale Palaexpo e con il supporto di MondoMostre, la mostra e' stata curata da Takeo Oku, tra i massimi esperti dell'Agenzia nipponica e rappresenta un punto focale delle celebrazioni.

Un affascinante percorso tra opere lignee di grandi dimensioni che sondano le sfumatore dell'animo umano e diventano archetipi della paura, dell'azione, della quiete e della rabbia. Come le maschere in legno Gigaku, arte teatrale musicale introdotta nel Paese nel 612, presenti in due bellissimi esemplari utilizzati durante la cerimonia di consacrazione del Grande Buddha del Todaiji e risalenti al periodo Nara. Oppure le statue dei Dodici Generali Divini con le forme di demoni armati di corazza, risalenti al periodo Kamakura, che mostrano come la scultura lignea, fiorente anche nella tradizione occidentale, sia stata una tecnica talmente suprema da consentire agli scultori nipponici il raggiungimento di quella espressivita' che e' senza confronto con qualunque altra stagione dell'arte universale.

Tra tutte anche raffigurazioni contraddistinte da calma e semplicita' estreme, come il sorriso che affiora sul volto enigmatico di un Buddha assiso in meditazione, oppure dalla ricchezza di vesti, acconciature, gioielli e l'eleganza dei bodhisattva che lo assistono. Del resto, il buddismo inizio' a diffondersi in Giappone proprio attraverso le immagini scultoree, pittoriche e calligrafiche importate da Cina e Corea e cio' rappresento' un'autentica rivoluzione, perche' fino a quel momento erano i kami, le divinita' dello shintoismo, le uniche figure sacre presenti nella terra del Sol Levante, e queste non necessitavano di essere rappresentate visivamente. "Auspico che gli italiani possano sentire piu' vicino il Giappone e che, grazie al 150esimo anniversario delle relazioni diplomatiche – ha detto l'ambasciatore Kazuyoshi Umemoto – possano approfondire la reciproca conoscenza delle culture e che il loro legame di amicizia possa compiere un ulteriore passo in avanti proiettato verso i prossimi 150 anni". (AGI) 

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