Newsletter
Video News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Roma – Matteo Garrone e' pronto per Pinocchio, la sua nuova avventura cinematografica. Il regista, a Giffoni per ricevere il prestigioso premio Truffaut, conferma il suo prossimo impegno cinematografico, tratto dalla fiaba di Collodi. "Sara' legato alla favola, girero' in Italia e in italiano. Sto facendo provini con i bambini in tutta Italia, quello di Pinocchio e' un ruolo molto complesso. Girero' in primavera per uscire nel 2018", annuncia, "anche 'Il Racconto dei Racconti' aveva un rapporto fiabesco con le immagini come in tutti i miei film". Garrone ricorda l'avventura di Gomorra: "Quando nel 2006 incontrai per la prima volta Roberto Saviano, che allora non era ancora conosciuto come oggi e aveva pubblicato il libro da poche settimane, decidemmo di lavorare a quel progetto per rendere al meglio visivamente le pagine del libro – ricorda – ma dissi subito che la cosa migliore sarebbe stata fare una serie televisiva perche' si sarebbero potuti trattare tutti i temi che affrontava il libro. All'epoca non c'erano i presupposti per fare una serie tv perche' il mercato non era cosi' grande e forte come e' ora. Quando dopo il film mi proposero la serie non aveva senso perche' sarei dovuto tornare negli stessi luoghi e sarebbe stato difficile. Ma penso che aver fatto una serie tv sia una scelta sacrosanta e giustissima, ha avuto un enorme successo e hanno fatto un ottimo lavoro".

Garrone si tiene ben distante dalle polemiche che hanno coinvolto la serie: "Gomorra e' un film che va al di la' del luogo in cui era ambientato ed e' un film che parla di temi universali", dice. A Napoli, dove sono ambientati quasi tutti i suoi film, Garrone riconosce la possibilita' di offrire "espressioni, facce e caratteri importantissimi per un film". E ai ragazzi che stanno iniziando a fare cinema da' un consiglio: "Per arrivare alla vostra destinazione ci vuole la passione autentica non mimetica – dice – io a 13 anni volevo fare il tennista, non leggevo neanche un libro e i miei genitori erano disperati. Quando ho fallito da tennista ho ripiegato nel cinema", scherza il regista. (AGI)

Roma – "Vorrei portare il porno a Hollywood, vorrei che agli Oscar potessero concorrere anche i film per adulti, come fanno quelli di genere horror". Valentina Nappi, 25enne pornostar italiana, ex allieva di Rocco Siffredi, in un'intervista all'AGI racconta come si è trasformato il mondo della pornografia al tempo di internet. E rivela il suo sogno: vedere in gara nella notte degli Oscar di Los Angeles una pellicola hard. "Il problema è culturale – spiega – se il sesso fosse considerato dalla nostra società come qualcosa di normale, ce ne sarebbe già così tanto nei film cosiddetti 'normalì che non staremmo neppure qui a discutere". Secondo la Nappi il cinema pornografico dovrebbe essere considerato 'di generè e trattato come tale: dovrebbero partecipare agli Oscar i film "la cui finalità è pornografica, ovvero fatti per eccitare, così come partecipano film horror, fatti per spaventare". E il suo sogno, malgrado sia lontano dal divenire realtà, viene alimentato dal corto in cui ha recitato, 'Queen Kong' di Monica Stambrini, presentato la scorsa settimana a Pesaro e vincitore del premio per la miglior regia di un corto narrativo al Queens World Film Festival di New York e che, come sottolinea la Nappi, "è il secondo film porno ad aver vinto un premio ad un festival tradizionale dopo Andrew Blake" che nel 1989 con 'Night Trips' nel 1989 ottenne la medaglia d'argento al Worldfest – Houston International Film Festival. Malgrado abbia recitato in un cortometraggio definito 'porno d'autorè, la Nappi ha le idee chiare sulla sua professione e, soprattutto, sulla funzione della pornografia.

 

//

 

"La differenza tra arte e porno è la stessa che c'è tra arte e design: una tazza pelosa è un oggetto d'arte, non di design. Invece una tazza di ceramica è un prodotto di design perchè è utile. Dal mio punto di vista, dunque, il prodotto pornografico è fatto per essere utilizzato per eccitarsi e quindi ha una sua utilità. Comunque – aggiunge – come per il design, non c'è un confine netto", non è sempre chiaro dove finisce il porno e dove inizia l'arte. La Nappi rivendica il suo status di 'performer' dell'hard in un momento in cui sembra che questa industria sia in grossa crisi: "Il mercato del porno non esiste più – dice l'attrice nata a Scafati 25 anni fa – basti pensare che un solo caseificio dalle mie parti guadagna più di tutto il porno mondiale". E allora per esercitare la professione bisogna andare via dall'Italia. Lei stessa lavora (e vive) soprattutto negli Stati Uniti. "Per gli italiani non ha più senso fare porno – spiega -. Dato che non si guadagna più come si guadagnava una volta, c'è l'idea che non conviene più compromettersi". Valentina Nappi spiega poi come sono cambiati il mondo e l'industria del porno con l'avvento di internet.

Valentina Nappi contro Rocco Siffredi: "la più grande delusione della mia vita!"

"Il problema è culturale – ribadisce -. Anche sul web siamo ghettizzati e non possiamo guadagnare come, per esempio, guadagna YouTube perchè il porno può pubblicizzare solo altro materiale per adulti quindi è un cerchio che si chiude e i soldi non entrano. Questo è il problema. Se potessimo pubblicizzare anche altro materiale, faremmo un altro tipo di incasso – aggiunge -. E così le produzioni oggi vivono di membership e pochissimi dvd. Questo, però, accade in America dove i sexy shop sono negozi normali. Da noi invece li nascondono: nelle grandi città nessuno sa dove si trovino". La sicurezza sanitaria è la priorità per un attore hard. "In America abbiamo un database, un 'talent testing' – spiega ancora -. Un test di controllo costa 150 dollari e lo facciamo ogni 14 giorni. Ogni attore è registrato e chiunque può leggere la storia sanitaria del proprio partner di lavoro".

Regista di 'Queen Kong': cresciuta col cinema erotico di Tinto Brass

Il cinema pornografico oggi non esiste più, racconta ancora Valentina Nappi: "I film non esistono più, a parte la parodie come 'Spiderman XXX': per lo più sono collezioni di scene lunghe dalle due alle cinque ore. Anche perchè per fare i film non ci sono più i soldi". La vita privata di un'attrice porno presuppone, secondo la Nappi, un rapporto completamente libero. "Io e il mio fidanzato siamo una coppia aperta – spiega -. Secondo me non si può fare porno senza essere una coppia aperta. Ci sono dei performer che dicono di fare sesso promiscuo solo per lavoro, però in realtà finiscono per entrare in situazioni poco carine che non ti rendono felici". .


Roma – Brani rock tirati e ballad, in un'alternanza tra chitarra acustica e muri di chitarre distorte. Così il 19 luglio gli Afterhours hanno presentato il loro ultimo lavoro discografico 'Folfiri o Folfox' al Postepay Sound Rock in Roma. 

'Grande' è stato il primo brano eseguito da Manuel Agnelli e la sua band. La canzone fa parte dell'ultimo album così come 'L'odore della giacca di mio padre', 'Nè pani nè pesci' e  'Se io fossi il giudice' suonati nel corso della serata. Ma alla fine del concerto l'atmosfera si è riscaldata ancora di più quando uno dopo l'altro la band ha suonato i pezzi più famosi e sicuramente i più attesi dai fan: 'La sottile linea bianca', 'Non è per sempre' e 'Quello che non c'è'.

Roma è stata una delle tappe del tour estivo che vede impegnata la band in serate in giro per l'Italia, dopo il grande successo del 2014 con la tournee 'Hai paura del buio'. Il nuovo album è uscito lo scorso 10 giugno ed era molto atteso dai fan dopo quattro anni di silenzio. 

Nati ed esplosi negli anni ’90 a Milano il loro rock è stato amato in Italia e non solo. La band ha avuto grandi riconoscimenti anche all'estero: la rivista statunitense “Alternative Press” segnalò il loro cd d’esordio, 'All the Goog Children Go To Hell', come disco del mese. (AGI) 

 

Roma – Domani arriva in sala in Italia "Star Trek Beyond" diretto da Justin Lin e la Paramount Pictures, Skydance e Bad Robot annunciano che si sta lavorando al quarto episodio della saga reboot dell'originale 'Star Trek'. Nel prossimo capitolo dell'epica avventura spaziale, il capitano James Kirk, interpretato da Chris Pine, incrocera' sul suo cammino un uomo che non ha mai avuto l'opportunita' di incontrare, ma il cui retaggio ha pesato su di lui sin dal giorno in cui e' nato: suo padre. Sara' il sex-symbol Chris Hemsworth, apparso nel 2009 nel primo film 'Star Trek', tornera' a vestire i panni di George Kirk nella saga spaziale nel ruolo del padre di Chris Pine.

Anche il resto del cast tornera' a far parte del film. J.D. Payne e Patrick McKay scriveranno la sceneggiatura. J.J. Abrams e Lindsey Weber saranno produttori del film per la Bad Robot Productions. David Ellison e Dana Goldberg della Skydance saranno produttori esecutivi. 'Star Trek', il primo film della saga reboot dell'originale realizzato da Gene Roddenberry, ha incassato oltre 380 milioni di dollari in tutto il mondo nel 2009. Il secondo capitolo, "Star Trek Into Darkness', ha registrato un incasso di oltre 460 milioni di dollari in tutto il mondo dopo essere uscito nelle sale nel maggio 2013. Chris Hemsworth e' attualmente al cinema con 'Ghostbusters' accanto a Melissa McCarthy, Kristin Wiig e Kate McKinnon ed e' impegnato nelle riprese di due film della Marvel, 'Thor: Ragnarok' e 'Avengers: infinity war – Parte 1'. (AGI)

(AGI) – Milano, 7 dic. – Ci sono gli anfibi di Patti Smith e
l’abito da sposa del chirurgo estetico di origine israeliana
Dvora Ancona, ma la regola di questa ‘prima’ della Scala per le
donne e’ il nero. Nero con pizzo, come per l’immancabile
Sabrina Negri; nero con paillettes, nel caso di Valeria Marini;
nero e rosa per la moglie di Corrado Passera, Giovanna Salza,
con cintura e ampio decollete’ a sottolineare le curve della
gravidanza; nero luccicante per Efe Bal, con evidente piercing
al naso e nero di pizzo monospalla per la moglie del premier
Agnese. C’e’ anche un cappellino con le piume, nerissimo, ma in
platea per ‘Giovanna d’Arco’ prevale la sobrieta’. La palma
dell’originalita’ va a Dvora Ancona: frangetta biondo platino,
cerchietto di strass e un lungo abito con veli e rouches che e’
una rivisitazione e un omaggio, ha raccontato nel foyer dove ha
sostato per buona parte della serata, al suo vestito da sposa.
Regina dell’understatement, all’opposto, Patti Smith che, anche
nella serata di gala, non ha rinunciato a jeans scuri, anfibi,
camicia bianca e lunga chioma incolta. “La voce di Anna
(Netbrenko, che interpreta Giovanna, ndr) e’ bellissima”,
l’unico commento strappatole nell’intervallo. Nel pubblico,
poi, solo qualche sprazzo di rosso e il verde dell’ampia gonna
(e del papillon) di Daniela Santanche’. (AGI)
.

(AGI) – Roma, 30 nov. – “L’ho amato e lo amo ancora”. Lindsay
Vonn non ha dimenticato Tiger Woods, il fuoriclasse del golf
con cui ha avuto una relazione di tre anni. In una intervista
trasmessa nel programma ‘Alpine Edge” sulla Cnn International,
la 31enne campionessa americana di sci ha ammesso di avere
ancora un legame profondo con il suo ex fidanzato.

Lindsay Vonn, olimpionica e miss – Guarda le foto

“L’ho amato
e lo amo ancora – e’ la confessione della bella olimpionica –
Con lui ho trascorso tre anni incredibili, ma a volte le cose
non funzionano e purtroppo per noi non ha funzionato”. La Vonn,
specialista delle discipline veloci, due volte iridata in
carriera, ha appena iniziato la sua quindicesima stagione in
Coppa del Mondo. “E’ abbastanza strano vedere che la mia
generazione sta andando lentamente, e che sta arrivando quella
nuova – ha detto la statunitense – Mi sento come una vecchia, e
non so se questo mi piace molto…”. (AGI)

(AGI) – Dublino, 29 nov. – Sinead O’Connor torna a faer parlare
di se’: sempre piu’ per i suoi comportamenti inquietanti che
per la musica. Con un post allarmante pubblicato sulla pagina
facebook ufficiale, la cantante irlandese aveva annunciato al
mondo di voler farla finita perche’ non riusciva piu’ “ad
ottenere rispetto”. “Mi sono fatta un’overdose” si leggeva sul
post, poi rimosso “le ultime due notti mi hanno distrutta. Non
sono a casa, ma in un hotel in Irlanda, registrata con un altro
nome”. Secondo una fonte citata da Billboard, la O’Connor e’
stata poi localizzata e soccorsa e ora sta bene. Ascesa alla
ribalta per una celebre interpretazione di ‘Nothing compares to
U’ di Prince, la O’Connor suscito’ scalpore quando straccio’
durante un concerto una foto di Papa Giovanni Paolo II. Piu’ di
recente ha fatto spesso parlare di se’ per le furibonde liti
con il musicista Donal Lunny, padre del figlio Shane. (AGI)

(AGI) – Verbania, 29 nov. – Compie116 anni oggi Emma
Morano, la cittadina verbanese che e’ la seconda donna al
mondo, e la prima in Europa, per longevita’. Per lei, nata il
29 novembre del 1899 a Civiasco, in Valsesia, il Vaticano ha spedito come regalo una pergamena con la benedizione apostolica
di Papa Francesco, il quale ”rende grazie al Signore per il
fausto evento e per i doni che hanno allietato la sua lunga
vita, le augura buona salute, serenita’ di spirito e ogni altro
bene”, e il primo esemplare del ”Testimonium del pellegrino
dell’Anno Mille”: una fedele riproduzione metallica con i
santi Pietro e Paolo, per la prima volta svelata dagli archivi
della Biblioteca apostolica vaticana, che verra’ distribuita
nell’area della basilica di San Pietro ai piu’ anziani
partecipanti al Giubileo.

Nel primo pomeriggio di oggi la
”nonna d’Europa” ricevera’ la visita del sindaco di Verbania,
Silvia Marchionini, e di alcuni parenti e amici. Emma Morano,
che non ha figli, avendo perso il suo primogenito quando aveva
solo sette mesi, e’ la prima di cinque sorelle e tre fratelli
ed e’ da molto tempo vedova di Giovanni Martinazzi. Durante la
sua lunga vita ha fatto l’operaia filatrice, fino a 75 anni
d’eta’, e ha sempre vissuto un’esistenza molto regolare,
andando a letto verso le 19 e alzandosi prima delle 6. Da
quando aveva 20 anni e fino a oltre i 110 ha fatto colazione
con due uova crude e uno cotto e qualche biscotto inzuppato in
latte o acqua, pranzando con pastina e carne macinata e cenando
con un po’ di latte, concedendosi ogni tanto qualche dolcetto o
una caramella.

Fino a pochi mesi fa, quando nella sua piccola
abitazione del centro citta’ ha fatto ingresso una badante
colombiana, che la assiste di notte e in alcuni momenti della
giornata, aiutando parenti e vicini di casa a svolgere le
faccende quotidiane, ha vissuto da sola e in modo del tutto
autosufficiente. (AGI)

(AGI) – Verbania, 28 nov. – Compira’ 116 anni domani Emma
Morano, la cittadina verbanese che e’ la seconda donna al
mondo, e la prima in Europa, per longevita’. Per lei, nata il
29 novembre del 1899 a Civiasco, in Valsesia, giungeranno in
regalo dal Vaticano una pergamena con la benedizione apostolica
di Papa Francesco, il quale ”rende grazie al Signore per il
fausto evento e per i doni che hanno allietato la sua lunga
vita, le augura buona salute, serenita’ di spirito e ogni altro
bene”, e il primo esemplare del ”Testimonium del pellegrino
dell’Anno Mille”: una fedele riproduzione metallica con i
santi Pietro e Paolo, per la prima volta svelata dagli archivi
della Biblioteca apostolica vaticana, che verra’ distribuita
nell’area della basilica di San Pietro ai piu’ anziani
partecipanti al Giubileo. Nel primo pomeriggio di domani la
”nonna d’Europa” ricevera’ la visita del sindaco di Verbania,
Silvia Marchionini, e di alcuni parenti e amici. Emma Morano,
che non ha figli, avendo perso il suo primogenito quando aveva
solo sette mesi, e’ la prima di cinque sorelle e tre fratelli
ed e’ da molto tempo vedova di Giovanni Martinazzi. Durante la
sua lunga vita ha fatto l’operaia filatrice, fino a 75 anni
d’eta’, e ha sempre vissuto un’esistenza molto regolare,
andando a letto verso le 19 e alzandosi prima delle 6. Da
quando aveva 20 anni e fino a oltre i 110 ha fatto colazione
con due uova crude e uno cotto e qualche biscotto inzuppato in
latte o acqua, pranzando con pastina e carne macinata e cenando
con un po’ di latte, concedendosi ogni tanto qualche dolcetto o
una caramella. Fino a pochi mesi fa, quando nella sua piccola
abitazione del centro citta’ ha fatto ingresso una badante
colombiana, che la assiste di notte e in alcuni momenti della
giornata, aiutando parenti e vicini di casa a svolgere le
faccende quotidiane, ha vissuto da sola e in modo del tutto
autosufficiente.
.

Flag Counter
Video Games