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(AGI) – Massa, 16 mag. – Nuove e pesanti contestazioni a un comizio di Matteo Salvini.

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Anche a Massa un folto gruppo di manifestanti di sinistra ha cercato di impedire il regolare svolgimento dell’intervento del leader della Lega: al tentativo di forzare il cordone di agenti, questi ultimi si sono opposti a colpi di manganello. Due manifestanti, secondo le prime notizie, sarebbero rimasti feriti. Il comizio di Salvini, contenuto nei tempi, si e’ comunque svolto. In attesa dell’arrivo di Matteo Salvini per il comizio in passeggiata a Viareggio a sostegno del candidato sindaco Massimiliano Baldini, i contestatori si sono sfogati contro il candidato regionale Borghi della Lega Nord. Contro di lui sono state tirate uova e anche un sasso. Borghi ha risposto: “Con le uova facciamo una frittata e diamola ai poveri”.

E’ stata presa a calci e pugni da alcuni contestatori la macchina utilizzata da Matteo Salvini per gli spostamenti in programma a Viareggio. La vettura e’ stata accerchiata dopo che Salvini ha lasciato il mercato cittadino di piazza Cavour dove era si era recato in visita ad uno stand della Lega Nord.

Renzi condivide post Fiano, condanniamo aggressione Salvini “Condanniamo le aggressioni a Salvini senza esitazione. La nostra opposizione alle idee della Lega e’ totale, ma anche quella alla violenza”. Lo scrive il deputato dem, Emanuele Fiano, in un tweet di ieri condiviso oggi anche dal presidente del consiglio Matteo Renzi.

Lega: da Renzi vogliamo condanne senza se e senza ma a violenze “Non basta rilanciare un tweet di Fiano, da Renzi vogliamo condanne senza se e senza ma alla violenza e azioni concrete per cancellarla. Il governo non sta facendo niente per contrastare gli atti squadristi dei fomentatori d’odio, l’immobilismo e’ colpevole”. Cosi’ i senatori leghisti Paolo Arrigoni, Silvana Comaroli e Nunziante Consiglio dopo gli scontri di oggi, a Massa, nel corso del tour elettorale del segretario Matteo Salvini. “Questa escalation di violenza e’ preoccupante. Dietro le violenze e’ chiara una regia: l’avanzata della Lega Nord e il consenso crescente attorno al suo leader, danno fastidio a molti”, aggiungono i parlamentari del Carroccio. “I contromanifestanti si definiscono tutti clandestini e gay? Per noi sono tutti squadristi e delinquenti. La violenza di questi estremisti, ormai, e’ diretta anche contro le forze dell’ordine, ed e’ follia incosciente, visto che alle manifestazioni di Salvini partecipano anche tante famiglie con bambini”, concludono.

Salvini, vogliamo una Toscana con meno clandestini “Vogliamo una Toscana con piu’ posti di lavoro e meno clandestini”. E’ questo uno degli slogan lanciati da Matteo Salvini dal palco del lungomare a Viareggio per il comizio a sostegno del candidato sindaco sostenuto dalla Lega Nord. “Se c’e’ una sola casa popolare quella va data a un italiano perche’ se l’e’ conquistata”. E a chi lo fischiava ha risposto: “Se sei buono invitali a casa tua dieci clandestini”. (AGI)

(AGI) – Napoli, 16 mag. – Non ha detto una sola parola al pm Roberta Simeone e si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere. Giulio Murolo, l’infermiere che ieri ha ucciso 4 persone ferendo ne altre 6, e’ guardato a vista nel carcere di Poggiorele dove e’ detenuto per i reati di duplice omicidio, quello ai danni del fratello e della cognata, di strage per l’uccisione del capitano dei vigili e del cuoco che passava in scooter e il ferimento di altre sei persone. E’ previsto invece tra lunedi’ e martedi’ l’interrogatorio di garanzia davanti al gip per la convalida del fermo. E’ assistito dall’avvocato Giancarlo Bruno. Oltre ai reati piu’ gravi gli sono contestati anche i reati di sparo in luogo pubblico, ricettazione e detenzione abusava di armi da guerra. (AGI) .

(AGI) – Viareggio, 16 mag. – E’ stata presa a calci e pugni da alcuni contestatori la macchina utilizzata da Matteo Salvini per gli spostamenti in programma a Viareggio, dove il leader della Lega e’ arrivato in attesa del comizio in programma in Passeggiata a sostegno del candidato sindaco Massimiliano Baldini, sostenuto da alcune liste civiche e dalla Lega Nord. La vettura e’ stata accerchiata dopo che Salvini ha lasciato il mercato cittadino di piazza Cavour dove era si era recato in visita ad uno stand della Lega Nord. (AGI) .

(AGI) – CdV, 16 mag. – Sul territorio puo’ manifestarsi una certa ‘concorrenzialita” tra diocesi e congregazioni religiose e la collaborazione tra un vescovo e un Istituto religioso della sua diocesi puo’ essere non facile. Papa Francesco lo ha sottolineato nella conversazione di questa mattina con i religiosi della diocesi di Roma, nell’Aula Nervi, ricordando di appartenere a entrambe le categorie, episcopale e religiosa, e dunque di capire “ambedue le parti”. “Il vescovo – ha spiegato – non deve usare i religiosi come tappabuchi, ma i religiosi non devono considerare il vescovo come fosse il padrone di una ditta che da’ un lavoro”. Proprio per dare un contributo nella direzione di una migliore comprensione dei rispettivi ruoli e carsimi, riferisce la Radio Vaticana, il Papa sta pensando di aggiornare “un vecchio documento”, il “Mutuae Relationes”, che tratta delle “relazioni fra il religioso e il vescovo”. Un testo che gia’ il Sinodo del ’94 aveva chiesto di riformare, finora invano. “E’ vero – ha osservato Bergoglio – serve l’unita’ fra i diversi carismi, l’unita’ del presbiterio, l’unita’ col vescovo? E questo non e’ facile trovarlo: ognuno tira per il suo interesse, non dico sempre, ma c’e’ questa tendenza: e’ umano”. Secondo il Papa, “c’e’ un poco di peccato dietro questo, ma e’ cosi'”. Invece “si deve lavorare per il lavoro comune”. Solo cosi’, infatti, “si fa la Chiesa”. Francesco ha parlato oggi anche della vita di clausura che, ha detto, “non e’ un rifugio”, ma un “campo di battaglia” aperto sul mondo. Il contemplativo, infatti, “si nasconde in Dio, non si nasconde dal mondo”. Francesco ha evocato una sana teologia della “grata”. Non quella “portatile”, ha detto Francesco con ironia, riferendo di una suora di clausura che in una lettera gli aveva comunicato di aver abbandonato il chiostro per la vita attiva. Ma neanche quella grata che somiglia piu’ a un muro, certe volte impenetrabile e sordo al resto dell’umanita’ che vive fuori il perimetro del convento. Secondo Bergoglio, ad esempio, “le notizie non solo possono entrare in monastero, ma devono! Ma non quelle – distingue – dei ‘media chiacchieroni’. Le notizie di cosa succede nel mondo, le notizie per esempio delle guerre, delle malattie, di quanto soffre la gente”. “Una delle cose che mai, mai dovete lasciare – ha racccomandato alle monache presenti oggi in via eccezionale nell’Aula Nervi – un tempo per sentire la gente! Anche nelle ore di contemplazione, di silenzio. Alcuni monasteri hanno la segreteria telefonica e la gente chiama, chiede preghiera per questo, per l’altro: questo collegamento e’ importante con il mondo!”. La riflessione del Papa era stata innescata da una domanda incentrata sul “delicato equilibrio” fra nascondimento e visibilita’, che per Bergoglio “non consiste tanto nel bilanciare i singoli aspetti della vita monastica, quanto nel vivere bene la “tensione” tra due chiamate: quella “di Dio verso la vita nascosta” e quella “di Dio di farsi visibili in qualche modo”. “Tante grazie – ha assicurato – vengono dal Signore in questa tensione tra la vita nascosta, la preghiera e il sentire le notizie della gente”. “Ci sono anche – ha osservato – monasteri che si occupano mezz’ora al giorno, un’ora al giorno di dare da mangiare a coloro che vengono a chiederlo e questo non va contro il nascondimento in Dio. E’ un servizio, un sorriso”. “Il sorriso delle monache – ha detto con enfasi – apre il cuore! Il sorriso delle monache sfama piu’ che il pane quelli che vengono”. Sono esempi di “amore concreto”, perche’ una suora, ha continuato allargando il ragionamento a tutta la vita religiosa femminile, “non puo’ darsi il gusto di un amore sulle nuvole”. Concreto come la pagina delle Beatitudini – che Francesco ha definito oggi ‘la prima Enciclica della Chiesa’ – e concreto come il capitolo 25 del Vangelo di Matteo sul Giudizio universale. Due brani con i quali, indica, si puo’ vivere da consacrati ‘perche’ tutto il programma e’ li'”. “La concretezza – ha spiegato – e’ la qualita’ della maternita’ stessa delle donne ed anche delle suore: quando una suora incomincia con le idee, troppe idee, troppe idee… Ma cosa faceva Santa Teresa? Quale consiglio dava Santa Teresa, la grande, alla superiora? ‘Ma dalle una bistecca e poi parliamo’. Farla scendere alla realta’. La concretezza e la concretezza dell’amore e’ molto difficile. La concretezza della bonta’, dell’amore, che perdona tutto! Se deve dire una verita’, la dice in faccia, ma con amore. Che prega prima di fare un rimprovero e poi chiede al Signore che vada avanti con la correzione. E’ questo – ha concluso – l’amore concreto!”. (AGI) .

(AGI) – Catania, 16 mag. – Atroce morte per un uomo di 76 anni, Francesco Scardaci, che, dopo avere litigato con la moglie, si e’ suicidato facendo esplodere una bombola di gas nella sua abitazione nel quartiere Monte Po, alla periferia della Catania. L’uomo rimasto solo in casa, si e’ chiuso in uno stanzino con una bombola, l’ha aperta e ha appiccato il fuoco. C’e’ stata una deflagrazione seguita da un incendio. Il corpo e’ stato trovato carbonizzato. Sul posto i vigili del fuoco per la verifica della stabilita’ del palazzo, e i carabinieri che indagano. (AGI) .

(AGI) – Massa, 16 mag. – Nuove e pesanti contestazioni a un comizio di Matteo Salvini. Anche a Massa un folto gruppo di manifestanti di sinistra ha cercato di impedire il regolare svolgimento dell’intervento del leader della Lega: al tentativo di forzare il cordone di agenti, questi ultimi si sono opposti a colpi di manganello. Due manifestanti, secondo le prime notizie, sarebbero rimasti feriti. Il comizio di Salvini, contenuto nei tempi, si e’ comunque svolto.

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(AGI) – Genova, 16 mag. – I carabinieri del Nucleo investigativo di Genova hanno arrestato Giuseppe Fanfani, nipote di Amintore Fanfani, storico rappresentante della Dc, in esecuzione di una condanna definitiva per bancarotta. Giuseppe Fanfani, 68 anni, e’ stato raggiunto da un ordine di carcerazione per 3 anni, 1 mese e 10 giorni ed e’ stato trasferito nel carcere Marassi. Inoltre per 10 anni e’ stato interdetto dall’esercizio del commercio. La bancarotta fraudolenta per cui e’ stato condannato risale al 2009. Allora Giuseppe Fanfani era un broker della Big Insurance Brokers Group e nell’ambito della sua attivita’ aveva trattenuto i premi assicurativi che erano stati pagati per il Tfr da tutti i dipendenti dell’Istituto di Fisica della Materia, struttura che oggi fa parte del CNR, che ha la sua sede legale a Genova. Le indagini condotte dal pm Paola Calleri permisero di accertare che gli importi pagati dal broker genovese per il Tfr erano solamente poco piu’ di 30mila euro a fronte di un saldo di un milione e 530 mila euro. L’ammanco venne scoperto quando l’istituto di Fisica della materia fu accorpato al CNR. Nel corso della vicenda processuale Fanfani e’ stato oggetto anche di un sequestro di beni per 680 mila euro. In seguito anche la Corte dei Conti lo aveva indagato per danno erariale di circa un milione e 200 mila euro. Per i militari della Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Genova non e’ stato difficile inviduarlo, poiche’ molto impegnato nel sociale tanto che risulta essere uno dei promotori di un’associazione operante nell’area Pre’-Gramsci. .

(AGI) – Roma, 16 mag. – “Timidezza riformatrice”, “incoerenza”, “scelte di compromesso nascoste dietro interventi deboli che troppo spesso hanno caratterizzato le decisioni adottate dalla politica”. E’ quanto ha sottolineato il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, aprendo i lavori del Comitato direttivo del sindacato delle toghe. Il leader dell’Associazione magistrati ha ricordato, in particolare, “il travagliato iter di approvazione dei disegni di legge su corruzione e prescrizione che segnano interventi innovativi ma anche segnali di arretramento, con il dibattito pubblico che insiste meno sull’azione di contrasto e piu’ sulla riforma delle intercettazioni. L’interesse verso al questione morale all’interno delle istituzioni pubbliche – ha aggiunto Sabelli – si affievolisce e si accresce una timidezza che limita gli effetti delle riforme e riduce l’impegno nel rafforzamento degli strumenti di contrasto alla corruzione”. L’Anm, ha dunque rilevato, “non puo’ esimersi dall’intervenire e dall’elaborare proposte che suggeriscano soluzioni ragionevoli” perche’ si tratta di “temi che toccano la qualita’ e l’efficacia della giustizia e le condizioni del suo esercizio, il nostro stato giuridico – ha concluso Sabelli – e le nostre prerogative”. (AGI) .

(AGI) – Genova, 16 mag. – Tragedia in mare stamani a Genova, sulla verticale del relitto della petroliera Haven, meta di turismo subacqueo. Due sub olandesi sono morti e un terzo e’ stato salvato e ricoverato all’ospedale San Martino di Genova dopo il trasporto in elicottero. Ignote, per ora, le cause della tragedia. Sulla morte dei sub il pm Marcello Maresca della procura di Genova ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio colposo a carico di ignoti. Il magistrato ha sequestrato anche l’attrezzatura usata dai due. Secondo le prime informazioni, i sub avrebbero accusato il malore poco prima dell’immersione, quando erano ancora in superficie. Gli uomini della capitaneria di porto stanno sentendo i titolari dei due diving club che avevano organizzato la spedizione. Il terzo sub sopravvissuto ha riportato lesioni ed e’ stato trasportato all’ospedale San Martino di Genova, dove e’ stato ricoverato. .

(AGI) – Genova, 16 mag. – Vasta operazione di soccorso in atto a Genova, di fronte ad Arenzano, nel ponente della citta’, per due sub in difficolta’ nei pressi del relitto della petroliera Haven. Impegnati nei soccorsi le motovedette dei vigili del fuoco e della capitaneria di porto, l’elicottero del servizio di elisoccorso dei vigili del fuoco con personale medico e bordo e ambulanze automedica del 118 a terra. Non sono note, per ora, le condizioni dei sub per cui e’ stato chiesto il soccorso dai compagni di spedizione. (AGI)

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