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AGI – Temporali con allagamenti, esondazioni e smottamenti: il maltempo stringe nella morsa soprattutto la Sardegna, in particolare nella provincia di Oristano, dove si sono registrati già 65 interventi dei vigili del fuoco. Una delle situazioni più critiche a Bosa, dove ieri sera si è allagato il centro urbano.

C’è il rischio di esondazione del fiume Temo che ha indotto il vicesindaco Federico Ledda a emanare un’ordinanza con la quale si prescrive di non soggiornare nei piani seminterrati, proteggere con paratie o sacchetti di sabbia i locali che si trovano al piano strada e chiudere le porte di cantine, seminterrati o garage, ma solo se non ci si espone a pericoli.

L’ordinanza dispone che si evitino gli spostamenti e, se strettamente necessario, valutare prima il percorso ed evitare le zone allagabili. A Zeddiani una tromba d’aria nella zona di Santa Vittoria ha danneggiato gravemente un’azienda agricola: è volato via il tetto di alcuni edifici.

#Maltempo #Sardegna, 100 interventi tra #Oristano e #Nuoro, maggiori criticità a Bosa per esondazione del Temo: alcune imbarcazioni ormeggiate trascinate verso il mare, danneggiato il pontile galleggiante. In atto il monitoraggio degli argini del corso d’acqua [#22novembre 10:30] pic.twitter.com/4bfVpDKvEL

— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco)
November 22, 2022

Nella borgata marina di Torre Grande alberi caduti sui chioschi del lungomare. Alberi e pali caduti anche nell’agro di Arborea dove si è reso necessario chiudere temporaneamente la strada provinciale per Oristano e dove hanno subito danni alcune linee telefoniche. Problemi per il forte vento e la pioggia anche nei Comuni della Planargia: a Tresnurgahes, nella borgata marina di Porto Alabe, a Tinnura, dove si è verificata una frana, a Cuglierin e a Sennariolo. Altri interventi dei vigili del fuoco a Simaxis, Siamaggiore, Cabras, Zerfaliu, Terralba e Ula Tirso.

La borgata di Marceddì nel territorio di Terralba (Oristano) è stata allagata dall’acqua dell’omonimo stagno e del mare antistante. “Non ho mai visto il mare gonfio e l’acqua alta come stavolta”, ha dichiarato Antonio Loi, presidente del Consorzio cooperative riunite della pesca di Marceddì. “Siamo stati costretti a portare tutte le barche a riva”. L’acqua del mare si è alzata di 30-40 centimetri ed è arrivata alla borgata e allo stagno, inondando le strade. A causare danni è stato anche il forte vento. Disagi sono stati segnalati lungo la strada 3 che da Terralba porta alla frazione. In particolare, sono caduti diversi pali elettrici e alberi pericolanti.

Nel Lazio in zona Idroscalo, a Ostia, il maltempo ha fatto crollare una porzione della banchina di protezione in prossimità del tratto costiero. Il cedimento ha provocato allagamenti. Non ci sono feriti ma per precauzione sono state evacuate tre abitazioni.

#Maltempo #Lazio, forti piogge e vento hanno colpito #Roma, parte della sua provincia, e #Latina (nelle foto), svolti nella notte dai #vigilidelfuoco 75 interventi per alberi e piccole strutture cadute, prosciugamenti e soccorsi ad automobilisti in panne [#22novembre 9:00] pic.twitter.com/p1LdMzOghe

— Vigili del Fuoco (@vigilidelfuoco)
November 22, 2022

Allagamenti, alberi e rami caduti in strada e insegne pericolanti si registrano un po’ in tutta Roma e provincia. Sono già più di 80 gli interventi dei vigili dle fuoco per mettere in sicurezza zone più colpite, in particolare ai Castelli Romani, Prenestina e Tiburtina. I pompieri stanno operando presso via del Passo della Sentinella, a Fiumicino (Idroscalo), dove il personale del Nucleo Sommozzatori con ulteriori 4 squadre in supporto ed il mezzo anfibio, sta provvedendo al recupero di alcune persone rimaste intrappolate nelle loro abitazione allagate.

Condizioni analoghe si registrano sul litorale di Ravenna, dove si stanno verificando diversi episodi di ingressione marina. In particolare sono coinvolte le località di Casalborsetti, Marina di Ravenna, Punta Marina, Lido Adriano e Lido di Savio. Il Comune di Ravenna ha attivato il Comitato operativo comunale e sta chiudendo le strade e posizionando sacchi di sabbia dove necessario, con la Polizia locale, la ditta Sistema e i volontari di Protezione civile. Fino alla mezzanotte è attiva l’allerta meteo gialla, per vento e criticità costiera, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna. In particolare l’allerta prevede sulla costa venti di burrasca da nord-est con possibili, temporanei rinforzi o raffiche di intensità superiore. 

Venezia è alle prese con l’acqua alta. Alle 9.50 il picco di marea ha raggiunto i 180 centimetri in mare aperto, di fronte alla bocca di porto del Lido di Venezia, più dei 160 centimetri annunciati. Ma grazie al sollevamento delle paratoie del Mose, completato in tutte le bocche di porto dalle 2 del mattino, Venezia è rimasta sostanzialmente all’asciutto, salvo, come sempre, qualche area di piazza San Marco. Il picco di marea a Punta della Salute, nel Canal Grande, grazie all’azione del Mose è stato infatti di “soli” 66 centimetri.

Il Centro maree del Comune di Venezia ha comunicato che anche domani ci sarà un picco di marea notevole: 145 centimetri attesi alle 10.30. Confermata anche per domani quindi l’attivazione delle paratoie del Mose. Le condizioni meteo resteranno favorevoli per il fenomeno dell’acqua alta fino a sabato.

Più a sud a Bari il Comune ha disposto la chiusura di giardini e parchi pubblici. L’amministrazione ha invitato la cittadinanza “a seguire tutte le misure precauzionali previste, per preservare la pubblica sicurezza e l’incolumità personale” e ha raccomandato “l’adozione delle misure di autoprotezione previste dai protocolli di sicurezza del Comune”.

Anche il Comune di Taranto ha adottato un provvedimento analogo, raccomandando di osservare tutte le misure di sicurezza.

Anche la Campania è investita da piogge abbondanti e forti raffiche di vento. A Napoli, mareggiata con danni e venti fino a 110 chilometri orari. Interrotti, nel golfo di Napoli, molti collegamenti con le isole. Nel capoluogo di regione, rami spezzati soprattutto nelle zone alberate, piante cadute dai terrazzi e cartelloni pubblicitari pericolanti. A Caivano, un’insegna pubblicitaria è caduta su un’auto, non si registrano feriti. In diverse zone della Campania sono caduti alberi a causa del vento. In un cortile privato di un condominio in via Irno a Salerno, un albero di alto fusto è finito sulla ringhiera di un balcone danneggiandola. I volontari della Protezione civile comunale di Salerno hanno effettuato interventi in via Ligea, zona Lungoirno e a Fratte. In tutta la provincia salernitana si monitorano i livelli dei corsi d’acqua. A Mercato San Severino, il sottopasso di via Faraldo è chiuso al transito per allagamento.

Ad Agropoli, un’ordinanza della Guardia Costiera ha previsto la chiusura del molo di sopraflutto del porto fino alle 8 di domani. Ad Agropoli e a Santa Maria di Castellabate sono stati posizionati i 5mila sacchi di sabbia consegnati ieri dalla Protezione civile della Regione Campania. A Santa Maria di Castellabate sono state anche consegnate 50 brandine con lenzuola e coperte nel caso in cui il Comune decidesse di procedere alla evacuazione di alcune abitazioni esposte al rischio idraulico poiché ubicate in prossimità di corsi d’acqua esondati. Nel frattempo, il Comune ha allestito, alla palestra comunale della scuola media ‘L.Guercio’, un punto di accoglienza per coloro i quali si allontaneranno dalle proprie abitazioni per pericolo della pubblica e privata incolumità. A Sassano, nel Salernitano, il sindaco ha firmato un’ordinanza prevedendo, a partire dalle 11 di oggi e fino a nuova ordinanza, la chiusura al traffico veicolare della Sp 11 sul tratto Ponte Cappuccini incrocio Strada Canneto (sul fiume Tanagro). In Irpinia, i vigili del fuoco del comando provinciale di Avellino hanno eseguito diversi interventi, in particolare per la caduta di alberi e rami sulla sede stradale, ma non mancano chiamate per segnalare allagamenti e infiltrazioni d’acqua in abitazioni e scantinati. L’Osservatorio meteorologico di Montevergine, sui social, fa sapere che “ad Avellino città la velocità del vento ha raggiunto un picco di 105 km/h. I quantitativi di pioggia, nel capoluogo, sfiorano i 100 mm”.

Scenario completamente diverso il Alto Adige. L’attesa seconda nevicata della stagione sulle montagne del Trentino Alto Adige è arrivata. In provincia di Bolzano nevica già a 700 metri e nel tratto tra Bressanone ed il confine di Stato del passo del Brennero le corsie sono parzialmente innevate. A Plan in Passiria sono caduti 7 centimetri di neve fresca mentre ad Obereggen, la stazione sciistica più vicina a Bolzano, per il momento sono stati misurati 5 centimetri. Piove, invece, a fondovalle. A seguito del calo delle temperature, ieri pomeriggio in diverse stazioni sciistiche sono entrati in funzione i cannoni per l’innevamento artificiale. Chiuso per motivi di sicurezza il passo Pennes mentre vige la chiusura invernale per i passi Stelvio, Rombo e Stalle.

 

AGI – Vortice depressionario in azione sull’Italia con maltempo diffuso da Nord a Sud. Piogge e temporali più intensi che interessano i settori tirrenici. Nelle prossime ore quota neve in calo sulle Alpi e poi sull’Appennino con fiocchi fin sotto i 1000 metri. Secondo quanto risulta dalle analisi del Centro Meteo Italiano, tempo in miglioramento nei prossimi giorni con l’arrivo di un piccolo promontorio anticiclonico sul Mediterraneo.

Previsioni meteo per oggi

Al Nord Maltempo diffuso soprattutto sui settori centro-orientali con temporali anche intensi tra Veneto ed Emilia Romagna, graduale miglioramento al Nord-Ovest. Quota neve in calo fin verso i 500-700 metri.

Al Centro Giornata di maltempo su tutti i settori con temporali anche intensi sulle regioni tirreniche. Tra pomeriggio e sera ancora precipitazioni sparse con quota neve in calo sull’Appennino fin verso i 900-1300 metri.

Al Sud e sulle Isole Tempo instabile su tutti i settori con piogge e temporali localmente anche intensi specie su Campania, Basilicata e Calabria. Fiocchi in Appennino dalla serata fin verso i 1300-1500 metri.

Previsioni meteo per domani

Al Nord Al mattino residue piogge sulle coste romagnole, variabilita’ asciutta altrove. Al pomeriggio cieli per lo piu’ soleggiati su tutte le regioni, isolati fenomeni sulle Alpi occidentali. In serata si rinnovano condizioni di tempo stabile e asciutto con cieli sereni o poco nuvolosi.

Al Centro Al mattino tempo stabile con sole prevalente, isolate piogge sulle coste marchigiane. Al pomeriggio ancora tempo asciutto con nuvolosita’ in aumento sui settori tirrenici. In serata si rinnovano condizioni di tempo stabile ma con molta nuvolosita’ tra Lazio, Umbria e Toscana.

Al Sud e sulle Isole Al mattino piogge sui settori tirrenici di Calabria e Sicilia, variabilita’ asciutta altrove. Al pomeriggio qualche pioggia anche in Sardegna, invariato altrove e ampie schiarite sui settori adriatici. In serata ancora piogge tra Calabria e Sicilia, asciutto altrove con cieli sereni o poco nuvolosi. 

AGI – La Corte d’Appello di Roma ha confermato le condanne ai quattro imputati per l’omicidio di Desirée Mariottini, la 16enne morta il 19 ottobre del 2018 in uno stabile abbandonato nel quartiere romano di San Lorenzo.

Si tratta di Mamadou Gara, Yousef Salia, Brian Minthe e Alinno Chima. In primo grado, i giudici avevano condannato i primi due all’ergastolo, Chima a 27 anni e Minthe a 24 e mezzo. Il pg aveva chiesto alla Corte la conferma delle condanne.

“Speravo nella conferma delle condanne. Sono quattro mostri e devono stare dietro le sbarre. Il dolore io e la mia famiglia lo porteremo dietro tutta la vita. Questa sentenza mi dà un solo po’ di pace dopo tanto dolore, ma il dolore ci sarà sempre e nessuno mi ridarà mai mia figlia” ha detto Barbara Mariottini, mamma di Desirée, dopo la sentenza.

 

AGI –  Una giornata cercando di restare umano in uno spaccato di giustizia che va trasformando i magistrati in “rider dei fascicoli”.  Il giudice Giuseppe Battarino del Tribunale di Varese pubblica sul sito questionegiustizia.it il resoconto di un lunedì mattina in carcere a decidere sulla convalida dell’arresto del giovane Tommaso, lo chiama così richiamando il nome del protagonista di ‘Una vita violenta’ di Pasolini, spunto per una riflessione su come si stia svilendo, dal suo punto di vista, il ruolo del magistrato orientato sempre più  a una visione “paraziendalistica della giurisdizione”.

Il buon compleanno del giudice 

“L’addebito a carico di Tommaso è di rapina impropria: il furto in supermercato che diventa articolo 628, secondo comma, c.p. perché ‘per mantenere il possesso della refurtiva e guadagnare l’impunità’ ha aggredito l’addetto alla sicurezza che tentava di bloccarlo dopo le casse. La refurtiva sono quattro bottiglie di gin nascoste nello zaino. Ho notato leggendo gli atti che proprio oggi compie ventiquattro anni”.

La legge, spiega, richiede di sapere qualcosa di più sulle “condizioni di vita individuale, familiare e sociale” di chi ha davanti. E lui ci prova. “Per prima cosa, alla declinazione della data di nascita, gli faccio gli auguri, e capisce che in un’udienza di convalida di arresto ci si può anche scambiare un sorriso. Tommaso ha un diploma, è andato a lavorare all’estero per quattro anni, è tornato in Italia per vivere insieme al padre e a quel punto erano in due a casa a essere precari. L’ultimo lavoro come magazziniere è finito qualche mese fa”.

Le bottiglie, spiega il ragazzo, servivano per organizzare la sua festa di compleanno. Per la legge “sono beni non essenziali ma anzi di lusso”. “Credo di capire: per Tommaso avere la possibilità di esibire quei trofei, di stordirsi con gli amici, di fare serata, fa la differenza tra essere qualcuno e scivolare nella condizione di irrimediabile sfigato. Ed evitare di esserlo, alla sua età, rientra nei bisogni essenziali, non è un lusso” riflette il giudice.

Come si ‘ripara’ la vita di Tommaso?  

Il magistrato pensa anche  al significato della ‘giustizia riparativa’ incentivata dalla riforma Cartabia.  “Quale formula esoterica che il decreto legislativo 150 del 2022 ci impone di scrivere quando si rinvierà qualcuno a giudizio aprirà una via riparativa? Perché qui si tratterebbe di riparare la vita di Tommaso, recuperare le occasioni che la scuola non gli ha concesso, permettergli di criticare i modelli di comportamento che decine di migliaia di ore di televisione e di social network gli hanno cucito addosso, farlo pensare a un’occupazione stabile e con le dovute garanzie come diritto e non come fortuna”.

Tutto questo finisce “senza nessun accenno a beni non essenziali, dentro l’ordinanza con cui Tommaso avrà un obbligo di firma che vuole essere una specie di promemoria; mi sento utilmente vessatorio nel mandarlo a firmare tra le 8.30 e le 9.30, vagamente genitoriale nel dirgli, in quel modo, ‘alzati presto’”.

Terminata l’udienza in carcere, il giudice va a una riunione organizzativa in tribunale. “Appena entro sento già echeggiare la parola chiave: smaltimento. Tanti fascicoli a Tizia, tanti a Caio, ma alla data del… sono stati smaltiti questi e non smaltiti quelli…, il programma di gestione prevede…, la perequazione… penne e matite che scrivono e sottolineano numeri” e ripensa a Tommaso: “Spero che chi lo giudicherà continui a credergli, per permettergli di avere fiducia in se stesso; spero che chi lo giudicherà non lo smaltisca nella discarica di una giustizia degli affari semplici, perché non sono semplici né quelle bottiglie rubate, né la vita di Tommaso”. 

 

AGI – Condizioni meteo al momento stabili in Italia, con qualche residuo fenomeno sulle regioni meridionali. Ma nelle prossime ore un nuova perturbazione si avvicinerà al Mediterraneo portando un’intensa fase di maltempo. A prevederlo sono gli esperti del Centro Meteo Italiano, secondo cui il vortice depressionario porterà  piogge, temporali ma anche neve su Alpi e Appennino, accompagnato da un generale calo termico. 

Già da oggi pomeriggio è prevista nuvolosità in aumento al nord, con deboli piogge sulla Liguria orientale. In serata ulteriore peggioramento con precipitazioni sparse che nella notte potrebbero diventare temporali e nubifragi. Nuvole in aumento anche al centro con piogge in serata a partire dai  settori tirrenici; al sud e sulle isole qualche pioggia su Sardegna, Sicilia e Calabria.

Per domani

Al nord al mattino tempo perturbato specie sui settori centro-orientali con piogge e temporali anche intensi; al pomeriggio ancora acquazzoni a Nord-Est, in serata graduale miglioramento salvo residue piogge su Triveneto e Romagna.

 Al centro piogge e temporali sparsi su tutti i settori, più intensi sul versante tirrenico con rischio di nubifragi. Al pomeriggio ancora tempo instabile con piogge e acquazzoni diffusi, più deboli sulle coste adriatiche. Neve in calo fin verso i 900-1000 metri nelle ore notturne. Al sud e sulle isole tempo in peggioramento con piogge e temporali sparsi, anche intensi sulla Campania, più asciutto tra Calabria e Sicilia. Al pomeriggio tempo instabile o perturbato con precipitazioni diffuse, più intense sui settori tirrenici. Neve in calo in Appennino fin verso i 1400-1500 metri.

Allerta per la Sardegna

In Sardegna scatta alle 15 di oggi l’allerta meteo diffusa dalla protezione civile regionale per piogge e temporali, attesi fino alle 12 di domani, martedì 22 novembre. Le precipitazioni si annunciano abbondanti sui rilievi e nella parte occidentale dell’isola.

Dalle 20, inoltre, e per l’intera giornata di domani s’intensificherà il vento, che soffierà da sud-ovest sino a burrasca, con raffiche di tempesta sulle coste e sui crinali. Le zone più colpite saranno quelle ovest e nord della Sardegna. Saranno molto agitati il mar di Sardegna e le Bocche di Bonifacio. Dalle 21 di oggi si prevedono mareggiate a partire dalle coste esposte a sud-ovest a quelle a nord-ovest. La protezione civile ha diramato anche un avviso di criticità moderata (codice giallo) per rischio idraulico e idrogeologico che dalle 15 interesserà tutta la Sardegna, con l’eccezione della parte centro-orientale.

AGI – È stato Danish Hasnain, lo zio di Saman Abbas, a condurre gli inquirenti venerdì nel Reggiano nel luogo dove la 18enne di origine pachistana sarebbe stata sepolta e dove sono stati rinvenuti dei resti umani. La notizia, divulgata anche dai media locali, trova conferme in ambienti investigativi.

L’uomo, in carcere insieme ai cugini della giovane Ikram e Numanulla, era accompagnato dagli agenti della penitenziaria e ha consentito ai carabinieri di individuare il punto esatto dove scavare, nei pressi di un casolare diroccato a Novellara, a poche centinaia di metri dall’abitazione dove la vittima viveva con la famiglia. Saman sarebbe stata uccisa poiché contraria a un matrimonio combinato dalla famiglia. 

AGI – È morto Gianni Bisiach, volto storico della Rai. “Sono profondamente rattristato”, ha affermato il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. È stato, ha aggiunto, “uno dei protagonisti della storia del giornalismo italiano del secondo Novecento che ha dato molto alla Rai e più in generale alla televisione nazionale. Ero legato a lui da sincera amicizia in un rapporto personale al quale devo molto. Esprimo sincero cordoglio a nome mio e del governo per questo grave lutto che colpisce il mondo della cultura”.

A Corleone nel 1962 per raccontare la mafia in una delle prime inchieste televisive sul fenomeno; a tu per tu nel 1960 con Jese Owens, l’uomo che alle Olimpiadi del 1936 e vinse quattro medaglie d’oro e rovinò i piani propagandistici di Adolf Hitler; con Eduardo De Filippo, ospite della trasmissione “Radio anch`io `80”, e con Massimo Troisi per la stessa trasmissione nel 1981.

Basta dare un’occhiata alle Teche dell rai per rendersi conto della statura professionale di Gianni Bisiach, volto storico del giornalismo italiano e della Rai morto oggi all’età di 95 anni.

A ‘Radio anch’io’ Bisiach era indissolubilmente legato, essendone stato per oltre una decade il capostruttura responsabile di un format nato per intrattenere un rapporto continuo con gli ascoltatori, e la sua voce inconfondibile, in questo legame diretto con il pubblico, non poteva non giocare un grande compito.

La carriera di Bisiach è costituita da oltre 3000 documentari, inchieste-reportage e video-interviste, varie migliaia tra fotografie e articoli, da 4000 puntate del programma “Un minuto di storia” realizzate sino al 2013, ove si racconta per ogni giorno dell’anno in estrema sintesi un evento accaduto in quella stessa data: una collezione, questa, entrata a fare parte del patrimonio documentario custodito dall’Archivio storico della Presidenza della Repubblica.

Bisiach ha intrapreso, e forse aperto, la strada della divulgazione storica, attraverso, spiega il sito del Quirinale, uno “storytelling visivo costruito con taglio giornalistico e rigorosa attenzione alla qualità delle fonti”.

“Con Gianni Bisiach scompare una personalità di spicco dell’informazione italiana e una delle firme che hanno contribuito alla storia della Rai”, ha commentato la presidente della Rai Marinella Soldi e l’amministratore delegato Carlo Fuortes ricordano il giornalista scomparso. “Carriera eclettica e percorso professionale poco usuale – prosegue la nota dei due – Bisiach è passato dalla pratica della medicina all’indagine dell’attualità e alla rievocazione delle vicende storiche. Nell’informazione del servizio pubblico questo grande curioso ha trovato l’ambiente ideale per esprimere la sua capacità di racconto. Un legame durato 60 anni e centinaia di prodotti di qualità: inchieste e interviste esclusive, rubriche come ‘Radio anch’io’ e ‘Un minuto di storia’. A familiari e amici la vicinanza della Rai”.

AGI – “Sulle strade italiane muoiono 8 persone al giorno, una ogni tre ore. Una strage silenziosa che va fermata con ogni mezzo”. Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, l’Associazione amici sostenitori polizia stradale, alla vigilia della Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada raccomanda in un colloquio con l’AGI di “non farne una ricorrenza e basta, quasi un rituale, un catalogo di buone intenzioni che lascia le cose come stanno”.

“L’elevato numero di persone che perdono la vita o che rimangono gravemente ferite sulle nostre strade costituisce una sofferenza sociale inaccettabile. Le vittime del traffico stradale sono un prezzo che la comunità non può tollerare. Se si considerano le vite stroncate e le lesioni gravi riportate da ciclisti, pedoni, anziani, disabili, utenti vulnerabili della strada emerge con chiarezza quanto sia prioritario rafforzare la sicurezza nella mobilità”.

“Rendere meno pericolose le nostre strade richiede anche l’adozione di standard di sicurezza più esigenti per mezzi e infrastrutture e implica incentivare nuovi modelli di mobilità e la promozione di trasporti pubblici più diffusi ed efficienti nelle relazioni tra i territori”.

Sergio Mattarella

E per esorcizzare questo rischio, invita a dare giusto peso alle statistiche: “le ultime, diffuse da Aci e Istat – premette – sono a dir poco preoccupanti. Più 24,7% di incidenti, +25,7% di feriti e +15,3% di vittime nei primi sei mesi dell’anno. Tradotto in numeri assoluti, fanno 81.437 incidenti, 108.996 feriti e 1.450 morti. Ma dai nostri Osservatori arrivano dati molto negativi anche dai mesi estivi: a luglio, agosto e settembre nei fine settimana abbiamo avuto in media tra i 32 e i 35 morti – poco meno della metà motociclisti – con punte di 45: il che lascia pensare che a fine anno il saldo totale potrebbe sfiorare o tornare a superare le 3 mila vittime. Di fatto, un ritorno ai livelli pre pandemia”.

Di quella che è un’emergenza quotidiana – non solo italiana: ogni anno nel mondo le vittime di incidenti stradali mortali sono 1,35 milioni, e gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per gli under29 – per Biserni “si parla troppo poco, anzi per due o tre anni, complici il Covid, la siccità, da ultimo la guerra in Ucraina, non se ne è parlato affatto. Tantomeno in campagna elettorale. Qualcosa è sembrato cambiare nell’ultimo mese, ma solo per effetto di alcune terribili tragedie: la morte del 18enne Francesco Valdiserri, investito e ucciso sul marciapiede a Roma; lo schianto sulla via Emilia costato la vita a 4 persone, tra cui tre bambini di 2, 8 e 12 anni; il tamponamento sull’A4, al casello di San Donà di Piave, con 7 vittime. Giornali, tv e siti web hanno ‘riscoperto’ il tema nel modo più traumatico. Ora si tratta di dare un seguito a questa rinnovata attenzione”.

In che modo?

“Non esiste un’unica soluzione, ma partendo dal presupposto che nessun incidente mortale è inevitabile o addebitabile solo al caso – sottolinea il presidente dell’Asaps – e che gli effetti della patente a punti e della previsione del reato di omicidio stradale vanno lentamente scemando, è doveroso mettere in campo tutta una serie di interventi utili a ridurre il più possibile il danno”.

Sul sistema strade, ad esempio: “tutelando quelli che sono tradizionalmente gli utenti più deboli, pedoni e ciclisti, e migliorando la segnaletica, la qualità della struttura e quella del fondo stradale: speriamo che il Pnrr possa rappresentare in questo senso un punto di svolta”.

Ci sono comportamenti scorretti di guida che andrebbero “più e meglio contrastati”, a partire dall’uso del cellulare senza vivavoce (“nei fatti, ormai quasi tollerato, sebbene pericolosissimo”), dall’eccesso di velocità (“il decreto su misuratori non è mai stato approvato”) e dallo scorretto uso delle cinture di sicurezza. E c’è tutto “un grande capitolo, quello dell’educazione stradale e della comunicazione istituzionale, che andrebbe reimpostato: tanto per dirne una, non sono convinto che tutti sappiano che cosa si rischia se si provoca un incidente mortale mettendosi al volante ubriaco o sotto l’effetto di droghe”.

Ma la partita più grande, e forse più complicata, è quella dei controlli: “Troppo poche pattuglie sulle strade”, attacca Biserni chiedendo un rafforzamento degli organici della polizia stradale e delle polizie locali: “basta con la folle politica di chiusura dei distaccamenti della Polstrada posizionati sulle strade statali, le più pericolose in assoluto come confermato anche dai dati di gennaio-giugno con un +20% di vittime”.

“Intendiamoci, l’elettronica è fondamentale – conclude il presidente dell’Asaps – basta vedere come il ricorso ai tutor abbia dimezzato il numero dei morti in autostrada: ma non esistono strumenti in grado di dirci a distanza se un conducente ha bevuto, se le cinture sono allacciate o se l’autista di un tir ha ‘truccato’ il cronotachigrafo. Servono più auto, più agenti ed anche più etilometri e più test antidroga: perché la mortalità è tornata a crescere nelle notti del fine settimana ma l’abuso di alcol e sostanze psicotrope non è un’esclusiva del dopo discoteca: è necessaria una frequenza molto più elevata di controlli mirati anche di giorno. ‘Patente, libretto e soffio’ devono diventare un abitudine“.

AGI – Jeans strappati sopra le ginocchia e sneakers bianche ai piedi mentre cammina in via Ugo Bassi, nel cuore di Bologna, con il rap di Sfera Ebbasta nelle orecchie. Passi decisi e ‘profumo’ di libertà.

Saman Abbas era anche questa, non solo la timida 18enne con l’hijab nero e un sorriso appena accennato, ritratta nell’immagine ufficiale diffusa dopo la sua scomparsa. La giovane pachistana, svanita nel nulla il 30 aprile 2021, era determinata, coraggiosa, sognava una vita diversa rispetto al ‘futuro’ deciso per lei dalla sua famiglia.

Si era ribellata ad un matrimonio islamico combinato dai genitori. I resti umani trovati vicino all’abitazione a Novellara, dove la giovane abitava insieme ai genitori, potrebbero confermare quello che fin dalle prime ore ha ipotizzato la Procura reggiana: Saman è stata uccisa dai parenti per aver detto no alle nozze combinate in patria.

Saman combatteva contro una vita da ‘reclusa’ imposta dai suoi familiari. Per questo, ipotizzano investigatori ed inquirenti, è stata uccisa. Aveva un fidanzato, un connazionale conosciuto sui social. Un ragazzo con cui forse voleva scappare per iniziare una nuova vita.

I familiari del ragazzo, secondo quanto ha denunciato lo stesso giovane, sono stati minacciati di morte dalla famiglia di Saman contraria alla relazione. La 18enne, da varie testimonianze, era determinata ma allo stesso tempo terrorizzata dal padre.

Nei quindici secondi del video pubblicato su Tik Tok nel giorno del suo 18esimo compleanno, Saman appare come una delle tante ragazze che si incrociano per strada. In realtà la sua è una storia non comune.

Quel giorno ‘speciale’, infatti, non lo trascorre in famiglia come la maggior parte delle coetanee. Ma in una comunità protetta, nella periferia del capoluogo emiliano. Per Saman i parenti sono una minaccia, rilevano gli investigatori.

Da quando denuncia il padre e la madre perché costretta a nozze combinate con un cugino, i servizi sociali di Novellara, comune della Bassa Reggiana, attivano la procedura d’urgenza: nel novembre 2020 viene trasferita nella struttura di protezione.

Gli assistenti sociali la ‘intercettano’ dopo una prima fuga da casa già nell’estate dello stesso anno. Una prima reazione ai rigidi paletti imposti dal padre. Secondo alcuni testimoni era andata in Belgio. Poi torna nel piccolo comune reggiano di 13mila abitanti, tra le mura del casolare poco distante dall’azienda agricola dove lavorano i parenti.

Basta scappare: è la stessa Saman in autunno a chiedere aiuto ai servizi sociali per dire no al matrimonio combinato in Pakistan con un cugino. Così le nozze già fissate per il 22 dicembre, quattro giorni dopo il 18esimo compleanno della ragazza, non si celebrano.

E i carabinieri denunciano il padre e la madre della giovane per costrizione al matrimonio. Dopo alcuni mesi trascorsi in comunità, l’11 aprile 2021 Saman decide di tornare a casa. Ha in programma un breve soggiorno.

Vuole prendere i suoi documenti la carta di identità, ed andarsene via di nuovo. Probabilmente vuole partire con il fidanzato. Svanisce nel nulla il 30 aprile 2021. Gli investigatori non hanno dubbi: è stata uccisa dai familiari.

Ora si aspettano i riscontri sui resti umani trovati in un casolare abbandonato a poche centinaia di metri dalla ‘casa prigione’ della giovane per avere la definitiva certezza. 

AGI – In occasione della Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Welcomed – Il Centro Medico per la Famiglie, tutte – ha attivato a Milano uno sportello psicologico gratuito, rivolto ai ragazzi delle scuole secondarie di II grado. L’iniziativa permette, previo consenso dei genitori nel caso dei minorenni, di prenotare fino a cinque sedute specialistiche, ciascuna della durata di 30 minuti, con una psicologa.

Grazie al progetto solidale “Visita sospesa” e la collaborazione con oltre 100 enti del territorio, Welcomed eroga già quotidianamente a Milano consulenze gratuite a bambini e famiglie appartenenti alle fasce più fragili della popolazione: oltre 300 colloqui psicologici gratuiti offerti a ragazzi tra i 13 e i 18 anni nei primi 9 mesi del 2022.

Il nuovo sportello psicologico risponde all’appello delle società scientifiche usufruendo anche delle risorse del PNRR (Piano nazionale Ripresa e Resilienza). Il progetto, annunciato con il film web e social #invisibiliteen è pensato e realizzato dall’agenzia creativa Francesco Emiliani Agency, con la direzione creativa di Francesco Emiliani e la partecipazione dei copywriter Davide Donati e Guido Marchio, insieme all’art director Deborah Tomasino.

La produzione porta invece la firma di Made di Nicoletta Gurioli, mentre la regia è di Marco Armando Piccinini e la fotografia è affidata a Marco Alfieri. “È allarmante – spiega Paolo Colonna, presidente di Welcomed – l’invisibilità verso il disagio dei giovani e l’insufficiente risposta del sistema. Mancano o sono scarsi letti di ricovero dedicati, strutture semiresidenziali terapeutiche per garantire interventi a maggiore complessità e intensità, con disomogeneità importanti a livello regionale della rete dei servizi di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza”.

“Welcomed – conclude Giulia Di Donato, amministratore delegato – ha iniziato il suo percorso nel 2014 con il nome Medici in Famiglia. Da quest’anno il cambio di brand, a sottolineare ancora di più la vena sociale e l’accoglienza nei confronti di tutti ma anche la specializzazione verticale sui bambini e sulle loro famiglie”. A breve, annuncia Di Donato, una nuova sede, più grande e più funzionale, in zona S. Ambrogio a Milano. 

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