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(AGI) – CdV, 24 mag. – “La corruzione si allarga nel mondo ogni giorno di piu'”. Lo ha denunciato Papa Francesco nell’omelia di Pentecoste. Il Pontefice ha ricordato infatti i “frutti” della “carne” affermando che “sono le opere dell’uomo egoistico, chiuso all’azione della grazia di Dio”. Un “corteo di vizi”, li ha definiti riferendosi alla Lettera ai Galati che li elenca: “fornicazione, impurita’, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere”. Invece, ha detto Francesco, “nell’uomo che con la fede lascia irrompere in se’ lo Spirito di Dio, fioriscono i doni divini, le virtu’ gioiose che Paolo chiama ‘frutto dello Spirito'”. “La chiusura allo Spirito Santo e’ non soltanto mancanza di liberta’, ma anche peccato. Ci sono tanti modi di chiudersi allo Spirito Santo: nell’egoismo del proprio vantaggio, nel legalismo rigido, come l’atteggiamento dei dottori della legge che Gesu’ chiama ipocriti, nella mancanza di memoria per cio’ che Gesu’ ha insegnato, nel vivere la vita cristiana non come servizio ma come interesse personale, e cosi’ via”. “Il mondo ha bisogno di uomini e donne non chiusi, ma ricolmi di Spirito Santo”, ha scandito il Papa ricordando l’episodio della discesa dello Spirito Santo, raccontato dagli Atti degli Apostoli : “Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue. Insieme con loro c’era Maria, la Madre di Gesu’, prima discepola, Madre della Chiesa nascente. Con la sua pace, con il suo sorriso, con la sua maternita’ accompagnava la gioia della giovane Sposa, la Chiesa di Gesu'”. Secondo il Pontefice, “il mondo ha bisogno del coraggio, della speranza, della fede e della perseveranza dei discepoli di Cristo. Il mondo ha bisogno dei frutti dello Spirito Santo: ‘amore, gioia, pace, magnanimita’, benevolenza, bonta’, fedelta’, mitezza, dominio di se””. “Il dono dello Spirito Santo – ha ricordato Bergoglio nella messa celebrata questa mattina nella Basilica di San Pietro – e’ stato elargito in abbondanza alla Chiesa e a ciascuno di noi, perche’ possiamo vivere con fede genuina e carita’ operosa, perche’ possiamo diffondere i semi della riconciliazione e della pace”. “Rafforzati dallo Spirito e dai suoi molteplici doni, diventiamo capaci – ha assicurato infine – di lottare senza compromessi contro il peccato e la corruzione, e di dedicarci con paziente perseveranza alle opere della giustizia e della pace”. (AGI) .

(AGI) – Bolzano, 24 mag. – Se non ci fossero le frotte di turisti, germanici in grande maggioranza, giunti per il ponte della Pentecoste, Bolzano sarebbe una citta’ spoglia. Un vento fresco soffia dalle montagne ancora innevate, ma sui pennoni non sventolano le bandiere. Quelle poche che ci sono, sono a mezz’asta. Tutta “colpa” del centesimo anniversario dell’ingresso in guerra dell’Italia. In provincia di Bolzano non viene celebrato, non viene festeggiato. Il governatore altoatesino Arno Kompatscher, dopo aver ricevuto l’ordine da parte del Governo di issare bandiera italiana ed europea presso gli enti pubblici, non ci ha pensato due volte ad emanare un contrordine. “L’ingresso in guerra non e’ un motivo per festeggiare e per questo mi sembra inappropriato esporre le bandiere”, ha detto Kompatscher replicando al ministro della Difesa, Roberta Pinotti che aveva parlato di “Italia unita”. L’ordine, o il ‘Befehl’, come si dice da queste parti, di Kompatscher e’ stato eseguito alla lettera anche perche’ lui ha dimostrato di non essere minimamente intenzionato a fare marcia indietro. E cosi’, quest’oggi sui palazzi provinciali i tre pennoni sono completamente spogli. Non c’e’ la bandiera verdo-bianco-rossa, non c’e’ quella blu con le stelle dell’Europa e nemmeno quella biancorossa con l’antica aquila del Tirolo stemma della provincia di Bolzano. Sulla facciata di palazzo Widmann, sede degli uffici provinciale in pieno centro storico dove si trova l’ufficio di Kompatscher, e sulla facciata del palazzo del consiglio comunale, i pennoni sono completamente spigli. All’esterno del tribunale sono presenti solo la bandiera italiana e quella dell’Europa e dal pennone dove normalmente sventola il biancorosso si sente solo il tintinnio delle funi vuote. All’esterno dei palazzi comunali, il tricolore e’ a mezz’asta oppure, come nel caso del Conservatorio, legato insieme alle altre due bandiere al fine di non farle sventolare. A mezz’asta il tricolore che si trova difronte al contestato Monumento alla Vittoria, come quello presso la sede dell’anagrafe in via Vintola, oggi aperta per consentire il disbrigo delle pratiche elettorali essendo in corso il turno di ballottaggio. Un po’ diversa e’ la situazione nei quartieri prettamente italiani dove a finestre e balconi sono appese parecchie bandiere italiane. In provincia l’ordine che sembra essere passato per la maggiore e’ stato quello suggerito dal movimento popolare secessionista altoatesino della Suedtiroler Freiheit che ha chiesto l’esposizione della bandiera biancorossa della provincia listata pero’ a lutto perche’, come sostengono i nostalgici del Tirolo unito, “il 23 maggio 1915 e’ stato un giorno che ha deciso il destino della nostra Patria portando alla separazione della terra, morti, torture e altri problemi che durano fino ad oggi”. Insomma, in Alto Adige il vento prosegue a soffiare diversamente dal resto della penisola. (AGI) .

(AGI) – Torino, 24 mag. – Un passante e’ morto a Torino investito da un tram. L’incidente stradale si e’ verificato alle 12.10 circa di oggi in largo Grosseto, all’angolo tra l’omonimo corso e corso Potenza. Il mezzo pubblico fuori servizio, a pianale ribassato, era diretto dalla periferia verso corso Toscana quando ha investito un 61enne italiano che e’ morto sul colpo. Il suo corpo e’ stato estratto dai vigili del fuoco. Sul posto la moglie e il figlio di questi, Agostino Dimitri. Il manovratore del tram e’ stato accompagnato in ospedale in forte stato di choc. Sul posto la squadra infortunistica della polizia municipale Torino alla ricerca di testimoni sull’accaduto. (AGI) .

(AGI) – CdV, 24 mag. – Papa Francesco continua “a seguire con viva preoccupazione e dolore nel cuore le vicende dei numerosi profughi nel Golfo del Bengala e nel mare di Andamane”. “Esprimo apprezzamento – ha detto – per gli sforzi compiuti da quei Paesi che hanno dato la loro disponibilita’ ad accogliere queste persone che stanno affrontando gravi sofferenze e pericoli. Incoraggio la Comunita’ internazionale a fornire loro l’assistenza umanitaria necessaria”. (AGI) .

(AGI) – CdV, 24 mag. – “A nessuno la madre Chiesa chiude la porta in faccia. A nessuno, neppure al piu’ peccatore. Spalanca la porta a tutti perche’ e’ madre”. Lo ha ricrodato Papa Francesco prima della preghiera del Regina Caeli, che non tempo di Paqua, che si conclude oggi, sostituisce l’Angelus, che tornera’ dunque domenica prossima. “La Chiesa – ha scandito – nasce universale, una e cattolica, con una identita’ precisa ma aperta a tutti, non chiusa, che abbraccia il mondo intero, senza escludere nessuno”. Secondo Bergoglio, la Pentecoste rappresenta dunque “l’evento che cambia il cuore e la vita degli Apostoli e degli altri discepoli” e “si ripercuote subito al di fuori del Cenacolo. Infatti, quella porta tenuta chiusa per cinquanta giorni finalmente viene spalancata e la prima comunita’ cristiana, non piu’ ripiegata su se’ stessa, inizia a parlare alle folle di diversa provenienza delle grandi cose che Dio ha fatto, cioe’ della Risurrezione di Gesu’, che era stato crocifisso. Ed ognuno dei presenti li sente parlare nella propria lingua”. “Lo Spirito Santo effuso a Pentecoste nel cuore dei discepoli e’ l’inizio – ha detto il Papa – di una nuova stagione: la stagione della testimonianza e della fraternita’”. E ognuno dei presenti sente parlare i discepoli nella propria lingua”. E’ iniziata cosi’ “una stagione che viene dall’alto, da Dio, come le fiamme di fuoco che si posarono sul capo di ogni discepolo. Era la fiamma dell’amore che brucia ogni asprezza; era la lingua del Vangelo che varca i confini posti dagli uomini e tocca i cuori della moltitudine, senza distinzione di lingua, razza o nazionalita’. Come quel giorno di Pentecoste, lo Spirito Santo e’ effuso continuamente anche oggi sulla Chiesa e su ciascuno di noi perche’ usciamo dalle nostre mediocrita’ e dalle nostre chiusure e comunichiamo al mondo intero l’amore misericordioso del Signore”. “Questa – ha concluso Francesco – e’ la nostra missione! Anche a noi sono dati in dono la ‘lingua’ del Vangelo e il ‘fuoco’ dello Spirito Santo, perche’ mentre annunciamo Gesu’ risorto, vivo e presente in mezzo a noi, scaldiamo il cuore dei popoli avvicinandoli a Lui, via, verita’ e vita”. (AGI) .

(AGI) – CdV, 24 mag. – “Il dono dello Spirito Santo rinnova la terra”. Lo ha affermato Papa Francesco nell’omelia di Pentecoste ricordando che per questo “il rispetto del creato e’ un’esigenza della nostra fede: il ‘giardino’ in cui viviamo non ci e’ affidato perche’ lo sfruttiamo, ma perche’ lo coltiviamo e lo custodiamo con rispetto”. Francesco ha citato in merito il Salmo 103 che dice: ‘Mandi il tuo spirito e rinnovi la terra’, rilevanmdo che “il racconto degli Atti degli Apostoli sulla nascita della Chiesa trova una significativa corrispondenza in questo Salmo, che e’ una grande lode di Dio Creatore: lo Spirito Santo che Cristo ha mandato dal Padre, e lo Spirito Creatore che ha dato vita ad ogni cosa, sono uno e il medesimo”. (AGI) .

(AGI) – Napoli, 24 mag. – Tre giovani pusher arrestati, 18 persone sorprese a guidare senza patente e 74 senza assicurazione. Sanzionati e allontanati 17 parcheggiatori abusivi. Questo il bilancio di controlli dei carabinieri a Napoli durante il fine settimana per contrastare fenomeni d’illegalita’ durante la ‘movida’ nelle zone di piazza Bellini, in via Toledo, nei Quartieri Spagnoli e a Chiaia. In piazza Bellini arrestato per spaccio e detenzione di stupefacenti Dampha Foday, 24 anni, del Gambia, Aminu Ibrahim Anyass, 28 anni e Sulemana Abdul Aziz, entrambi ghanesi, tutti senza fissa dimora e gia’ noti alle forze dell’ordine, sorpresi spacciare marijuana; sono in attesa di rito direttissimo. Durante i controlli alla circolazione stradale sono state contestate 261 infrazioni al codice per un ammontare complessivo di circa 158mila euro e sono stati denunciati 18 giovani trovati alla guida in mezzo al traffico serale di auto e scooter senza aver mai conseguito la patente. (AGI) .

(AGI) – Roma, 24 mag. – Per il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, sul tema dei matrimoni omosessuali “prevale un delirio dell’emotivita’ e un sonno della ragione”. In un’intervista al Corriere della Sera dopo la vittoria del si’ alle nozze gay nel referendum in Irlanda, monsignor Galantino ha auspicato un confronto libero da “forzature ideologiche”, ma ha ribadito che la Chiesa non accetta “equiparazioni” tra le unioni omosessuali e quella che lui non chiama “famiglia tradizionale ma costituzionale”. “Ci vuole la serenita’ del confronto, mettere da parte le passioni eccessive per fare il bene di tutti”, ha spiegato il segretario generale della Conferenza episcopale italiana, “e se questo non lo favorisce uno Stato, un governo, chi altro deve farlo? Io chiedo che ci sia un tavolo nel quale incontrare e non scontrarsi…”. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 23 mag. – Con un post su Twitter di buon mattino il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ricorda il ventitreesimo della strage di Capaci, mentre a Palermo si attende il capo dello Stato, Sergio Mattarella, per la commemorazione nell’aula bunker dell’Ucciardone. “Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro #ionondimentico” e’ il tweet del premier, che con Falcone ricorda la moglie del magistrato e i tre poliziotti della scorta.

Falcone e la sua scorta furono vittime di un attentato messo in atto da Cosa nostra il 23 maggio 1992, sull’autostrada A29 nei pressi dello svincolo di Capaci, a pochi chilometri da Palermo. Oggi celebrazioni in tutta Italia sono state organizzate per non dimenticare e per rendere omaggio alle vittime della mafia.

“Il problema della corruzione e’ innanzitutto quello di individuare le notizie di reato, indagini e acquisizione della prova” ha detto Rodolfo Sabelli, presidente dell’Anm incontrando i giornalisti fuori dell’aula bunker di Palermo, dove interviene alla commemorazione del giudice Falcone. “Noi -ha aggiunto Sabelli- siamo stati un po’ freddi all’inizio, perche’ sapevamo che aumentare le pene senza uno sconto per i collaboratori sarebbe stato addirittura controproducente. La legge approvata prevede uno sconto consistente, da un terzo a due terzi. Il problema sono gli strumenti investigativi. La corruzione -ha proseguito il presidente dell’Anm- si lega alla criminalita’ organizzata e’ un’emergenza vanno utilizzati gli strumenti usati per le altre emergenze”. Secondo Sabelli, comunque, “non e’ solo e tanto con l’aumento delle pene che si risolvono i problemi. Cos’e’ e’ meglio? Individuare un corrotto per infliggere 15 anni di carcere, o meglio individuare 50 corrotti per applicare 7-8 anni di carcere. Il problema e’ l’efficacia del processo”. .

(AGI) – Torino, 22 mag. – Rolando Picchioni, il presidente della Fondazione per il Libro, che gestisce fra le altre cose il Salone del Libro di Torino, e’ indagato dalla Procura del capoluogo piemontese per peculato. Carabinieri e Finanza hanno perquisito oggi la sede della Fondazione, sequestrando fatture e documenti vari. L’inchiesta e’ coordinata dai pm Andrea Beconi e Gianfranco Colace. (AGI) .

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