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(AGI) – Milano, 3 mag. – Milanesi in piazza a migliaia per ripulire la citta’, dopo le violenze dei black bloc. I cittadini sono partiti da piazza Cadorna, presenti il sindaco Pisapia e il cantante Roberto Vecchioni. In molti si sono dati da fare per ripulire le scritte che gli antagonisti avevano tracciato sui muri. “Siamo oltre 20 mila, per restituire a Milano la bellezza. Milano non si deve toccare. Stamattina ho ricevuto una bellissima telefonata, era il Presidente Mattarella che si complimentava con la nostra citta’. Questo e’ il modo per dire che possiamo andare avanti”, ha detto Pisapia da un palco improvvisato. “E’ stata una delle giornate piu’ commoventi di tutta la mia vita e sono qua orgogliosamente come milanese”, ha sottolineato Vecchioni, “abbiamo simbolicamente rimesso a posto la citta’”. Oltre 20mila persone, in molti con guanti, pennelli e stracci, hanno detto ‘no’ alla violenza, affermando l’orgoglio e la dignita’ di Milano. E’ partita alle 16 di questo pomeriggio, da piazzale Cadorna, la grande marcia di milanesi, volontari e associazioni, tra cui l’ANPI, i City Angels, l’Associazione Nazionale Antigraffiti, Confcommercio e diversi Comitati di cittadini, che insieme a personalita’ del mondo della cultura e dello spettacolo hanno aderito all’appello del Sindaco Giuliano Pisapia a partecipare all’iniziativa “Nessuno Tocchi Milano”. Ad accompagnare il Sindaco, gli assessori della Giunta comunale, i sottosegretari Ivan Scalfarotto (Riforme) e Ilaria Borletti Buitoni (Beni culturali), il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo, diversi consiglieri comunali, numerosi esponenti politici locali e nazionali e molti sindaci della Citta’ Metropolitana. Lungo tutto il percorso, che si e’ sviluppato a ritroso rispetto al corteo del 1° maggio, quindi da piazzale Cadorna fino alla Darsena, le squadre del Nuir, il Nucleo intervento Rapido del Comune di Milano, i volontari della Protezione civile comunale e gli agenti della Polizia Locale hanno supportato e assistito le operazioni di pulizia fornendo guanti e pennelli. Lungo la strada, anche i mezzi e gli operatori di Amsa ancora impegnati nelle operazioni di pulizia dei muri cittadini. .

(AGI) – Bologna, 3 mag. – Breve contestazione per Matteo Renzi alla Festa dell’Unita’ di Bologna. Mentre il presidente del consiglio lasciava il parco della Montagnola, dopo aver incontrato un gruppo di precari della scuola, alcuni ragazzi, meno di dieci, hanno gridato la loro rabbia per gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine che si sono verificati nel pomeriggio all’esterno dell’area. “Vergognati, questa non e’ democrazia”, ha urlato una ragazza. Renzi ha continuato impassibile a salutare gli elettori del Pd che gli si erano fatti attorno ed e’ poi salito in macchina. In precedenza il presidente del Consiglio ha incontrato, a margine della Festa dell’Unita’ di Bologna, alcuni precari della scuola che lo hanno contestato mentre parlava dal palco. Questo pomeriggio, nella citta’ emiliana si sono registrati degli scontri tra precari, antagonisti e forze dell’ordine che hanno portato al fermo di alcune persone.

(AGI) – Napoli, 3 mag. – E’ morto a distanza di 7 giorni dal ferimento, avvenuto durante un agguato di camorra, nel Napoletano. Aldo Pezone, 41 anni, raggiunto da un unico colpo di pistola al torace, all’interno di un bar di via Galvani, a Casavatore, e’ deceduto intorno alle 13 nell’ospedale San Giovanni Bosco, dove era ricoverato dalla mattina del 17 aprile. Il proiettile, esploso da distanza ravvicinata, da un killer solitario, aveva compromesso oltre alla funzionalita’ di un polmone, parte dello stomaco e danneggiato il fegato. Nel mirino dei sicario, fuggito a bordo di una moto, guidato da un complice, c’era il boss Ciro Cortese, ucciso sul colpo, ritenuto da inquirenti ed investigatori, capozona a Casavatore per conto dei cosiddetti “girati” del clan Vannella Grassi, di Secondigliano. Nonostante fosse rimasto gravemente ferito, Aldo Pezone era riuscito ad allontanarsi, a piedi, dal luogo dell’agguato, a raggiungere la sua abitazione all’interno del rione Berlingieri, a Secondigliano,ed a farsi accompagnare in auto al San Giovanni Bosco. .

(AGI) – Trapani, 3 mag. – Si sono appena concluse le operazioni di sbarco che hanno portato sul molo Ronciglio di Trapani 382 migranti di provenienza subsahariana giunti a Trapani a bordo del mercantile battente bandiera liberiana “Santa Georgiana”. Tra loro 78 donne, di cui 4 nello stato interessante, 3 minori non accompagnati ed una neonata. Durante le operazioni di trasbordo tre uomini sono stati trasferiti all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Nell’immediato il Ministero dell’Interno ha predisposto il tradizionale piano d’accoglienza che portera’ i migranti in serata al Cara di Salinagrande. Domattina 221 saranno trasferiti con un ponte aereo in Umbria, Toscana e Basilicata mentre i restanti 161 rimarranno in provincia di Trapani. .

(AGI) – Milano, 3 mag. – Milano al lavoro per riparare i danni provocati dagli antagonisti delle ‘tute nere’. Primi a scendere in strada, con le ramazze, sono stati semplici cittadini per spazzare dal marciapiede antistante le loro abitazioni cocci di bottiglie e vetri delle vetrine dei numerosi negozi danneggiati. Lungo le strade teatro degli incidenti, mentre ancora gli investigatori della Polizia raccoglievano dal selciato caschi, bastoni e maschere anti gas abbandonate dai manifestanti in fuga, si sono presentati per ripulire le vie gli addetti della nettezza urbana. Gia’ nella serata di ieri squadre di operai sono all’opera per rimontare vetrine e porte delle diverse banche danneggiate e dipendenti comunali per risistemare o mettere almeno in sicurezza le pensiline alle fermate dei mezzi pubblici.

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“Voglio dirlo con molta serenita’: 4 teppistelli figli di papa’ non riusciranno a rovinare l’Expo”.Il giorno dopo gli atti di vandalismo che hanno colpito il centro di Milano, con migliaia di black bloc cha hanno messo a ferro e fuoco la citta’, il premier minimizza i rischi. “Gli italiani sanno da che parte stare – ha aggiunto il premier – Hanno cercato di sciupare la festa, ma Milano e’ molto piu’ forte di quello che questi signori pensano”. “Si deve dire grazie alle forze dell’ordine, che hanno fatto un lavoro molto serio e hanno evitato le provocazioni, e bisogna dire grazie anche ai cittadini di Milano, che subito dopo sono scesi in strada per pulire le vetrine e le strade: e’ il segno evidente che gli italiani sanno benissimo da che parte stare” ha aggiunto il ai microfoni del Tg2


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La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per “devastazione”, sicuramente nei confronti dei 5 fermati in flagranza di reato, e nei confronti di ignoti. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per “devastazione”, sicuramente nei confronti dei 5 fermati in flagranza di reato, e nei confronti di ignoti. Le indagini sono coordinate dal procuratore Maurizio Romanelli, a guida del pool antiterrorismo. L’ipotesi di reato per cui si procede e’ prevista dall’articolo 419 del codice penale e prevede una pena massima di 15 anni di carcere. Intanto le indagini proseguono e al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza e quelle delle emittenti televisive per identificare i black bloc che hanno devastato la citta’. Durante la manifestazione di ieri nessun cittadino o manifestante e’ rimasto ferito e anche gli 11 agenti lievemente feriti non hanno avuto necessita’ di un ricovero. Intanto, questa mattina si e’ tenuto in prefettura a Milano il consiglio provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, oltre che al sindaco della citta’ Giuliano Pisapia, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni. La riunione e’ stata presieduta del prefetto Francesco Paolo Tronca, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni rimandando a un comunicato stampa nelle prossime ore. Lasciando la prefettura, Maroni ha voluto esprimere il ringraziamento alle forze dell’ordine “per l’impegno messo” in campo, ma non ha voluto entrare nel merito della riunione, anche se ha spiegato che “come ex ministro posso dire che la gestione dell’ordine pubblico e’ tra le piu’ complicate. Oggi ho avuto rassicurazioni che ci sono tutte le informazioni per evitare che succeda in futuro”. .

(AGI) – Ragusa, 2 mag. – Il Centro di prima accoglienza di Pozzallo – svuotato anche per per la manifestazione del primo maggio organizzata da Cgil, Cisl e Uil, e che in questi giorni dovrebbe essere interessato da una programmata e periodica pulizia approfondita – potrebbe tornare ad ospitare migranti a breve. La Polizia di Stato di Ragusa avrebbe gia’�avviato i primi accertamenti analizzando i dati che giungono dalla nave militare che domani portera’�380 migranti a Pozzallo. Ancora non sono noti altri dettagli. .

(AGI) – Milano, 2 mag. – Milano al lavoro per riparare i danni provocati dagli antagonisti delle ‘tute nere’. Primi a scendere in strada, con le ramazze, sono stati semplici cittadini per spazzare dal marciapiede antistante le loro abitazioni cocci di bottiglie e vetri delle vetrine dei numerosi negozi danneggiati. Lungo le strade teatro degli incidenti, mentre ancora gli investigatori della Polizia raccoglievano dal selciato caschi, bastoni e maschere anti gas abbandonate dai manifestanti in fuga, si sono presentati per ripulire le vie gli addetti della nettezza urbana. Gia’ nella serata di ieri squadre di operai sono all’opera per rimontare vetrine e porte delle diverse banche danneggiate e dipendenti comunali per risistemare o mettere almeno in sicurezza le pensiline alle fermate dei mezzi pubblici.

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“Voglio dirlo con molta serenita’: 4 teppistelli figli di papa’ non riusciranno a rovinare l’Expo”.Il giorno dopo gli atti di vandalismo che hanno colpito il centro di Milano, con migliaia di black bloc cha hanno messo a ferro e fuoco la citta’, il premier minimizza i rischi. “Gli italiani sanno da che parte stare – ha aggiunto il premier – Hanno cercato di sciupare la festa, ma Milano e’ molto piu’ forte di quello che questi signori pensano”. “Si deve dire grazie alle forze dell’ordine, che hanno fatto un lavoro molto serio e hanno evitato le provocazioni, e bisogna dire grazie anche ai cittadini di Milano, che subito dopo sono scesi in strada per pulire le vetrine e le strade: e’ il segno evidente che gli italiani sanno benissimo da che parte stare” ha aggiunto il ai microfoni del Tg2


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La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per “devastazione”, sicuramente nei confronti dei 5 fermati in flagranza di reato, e nei confronti di ignoti. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per “devastazione”, sicuramente nei confronti dei 5 fermati in flagranza di reato, e nei confronti di ignoti. Le indagini sono coordinate dal procuratore Maurizio Romanelli, a guida del pool antiterrorismo. L’ipotesi di reato per cui si procede e’ prevista dall’articolo 419 del codice penale e prevede una pena massima di 15 anni di carcere. Intanto le indagini proseguono e al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza e quelle delle emittenti televisive per identificare i black bloc che hanno devastato la citta’. Durante la manifestazione di ieri nessun cittadino o manifestante e’ rimasto ferito e anche gli 11 agenti lievemente feriti non hanno avuto necessita’ di un ricovero. Intanto, questa mattina si e’ tenuto in prefettura a Milano il consiglio provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, oltre che al sindaco della citta’ Giuliano Pisapia, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni. La riunione e’ stata presieduta del prefetto Francesco Paolo Tronca, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni rimandando a un comunicato stampa nelle prossime ore. Lasciando la prefettura, Maroni ha voluto esprimere il ringraziamento alle forze dell’ordine “per l’impegno messo” in campo, ma non ha voluto entrare nel merito della riunione, anche se ha spiegato che “come ex ministro posso dire che la gestione dell’ordine pubblico e’ tra le piu’ complicate. Oggi ho avuto rassicurazioni che ci sono tutte le informazioni per evitare che succeda in futuro”. .

(AGI) – Milano, 2 mag. – Incidente al padiglione della Turchia a Expo. Una placca metallica della struttura esterna, una sorta di reticolato di ferro, e’ caduta colpendo una donna. Sono in corso accertamenti da parte di vigili del fuoco e carabinieri, mentre la donna e’ stata trasportata in ospedale. Il padiglione e’ quindi stato chiuso. La donna rimesta ferita e’ una giovane di origine albanese. Le sue condizioni non destano comunque preoccupazione ed e’ stata trasportata in ospedale in codice verde. .

(AGI) – Milano, 2 mag. – La regione Lombardia ha deciso di istituire un fondo di 1,5 milioni di euro, iniziali, per risarcire i danni subiti dai cittadini durante la devastazione ad opera dei black-block ieri a Milano. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine del comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico che e’ stato tenuto questa mattina alla, Prefettura di Milano per una valutazione complessiva di cio’ che e’ accaduto ieri. Maroni, tuttavia, non ha voluto entrare nel merito di cio’ che e’ stato discusso questa mattina, limitandosi a dire che abbiamo espresso “il ringraziamento alle forze dell’ordine per l’impegno messo in atto ieri e condannato quello che e’ successo”.

Maroni ha poi aggiunto che non vuole entrare nel merito sul fatto se poteva fare di piu’ e meglio. “Mi hanno assicurato che ci sono tutte le informazioni necessarie perche’ quello che e’ successo ieri non si ripeta”. Infine, Maroni ritornando sull’istituzione del fondo ha spiegato che questo e’ fatto in accordo con il Comune di Milano che fara’ una valutazione dei danni. (AGI)

(AGI) – Bolzano, 2 mag. – Quattro scialpinisti – probabilmente austriaci – sono strati stravolti ed uccisi da una valanga quest’oggi in Val Martello in Alto Adige. Gli escursionisti stavano effettuando una gita nella zona del rifugio Gianni Casati ai piedi del Cevedale. L’incidente si e’ verificato a circa 3.000 metri. Sul posto gli elicotteri del 118 provinciale e della Guardia di Finanza. (AGI)

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