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(AGI) – Napoli, 21 mag. – Un uomo di 48 anni, incensurato, mentre era in fila alla cassa di un supermercato di Napoli, ha deciso di tentare una rapina e ha puntato un coltello alla gola della cassiera di un discount ma e’ stato arrestato dai carabinieri. La scena e’ stata ripresa dalle telecamere del sistema di videosorveglianza del negozio nel quartiere Ponticelli. Sotto gli occhi di clienti e dipendenti, un uomo di mezza eta’ in coda per pagare, improvvisamente ha sfilato dalla manica un coltellaccio da cucina e si e’ trasformato in rapinatore. Afferrata la cassiera per il collo e tenendole la lama alla gola ha preso 250 euro d’incasso e poi ha tentato di allontanarsi a piedi. La donna e’ svenuta ma il neocriminale all’uscita del supermercato e’ stato prima affrontato da un addetto alla vigilanza, con il quale ha ingaggiato una colluttazione, e poi ammanettato da una pattuglia di carabinieri della compagnia Napoli Poggioreale sopraggiunta in pochi minuti. Ai militari l’uomo si e’ arreso consegnando il coltello e l’incasso. si tratta di Gennaro P., napoletano. Il coltello da cucina, con la lama di circa 20 centimetri, e’ stato sequestrato. (AGI)

(AGI) – Roma, 21 mag. – Sono sette in tutto gli arresti per il resto di prostituzione minorile ordinati dal gip del tribunale di Roma al termine di un’inchiesta condotta dal compartimento della polizia ferroviaria del Lazio. Si tratta di un giro di prostituzione di ragazzi minorenni che venivano adescati alla stazione Termini all’uscita di via Giolitti. Gli arrestati, uno in carcere e sei ai domiciliari, sono sei italiani ed un equadoregno. Gli arresti sono stati eseguiti a Roma, Rieti, Viterbo, Napoli e Vigevano. L’inchiesta e’ partita un anno fa da alcuni controlli compiuti dalla polizia ferroviaria alla stazione Termini su alcuni ragazzini nomadi che si accompagnavano spesso ad adulti. Le successive indagini hanno permesso di accertare una serie di contatti tra i ragazzini, una quindicina in tutto, e adulti che chiedevano prestazioni sessuali in cambio di soldi che andavano dai 10 ai 50 euro. Il reato contestato ai sette arrestati e’ quello previsto dall’articolo 600 bis del Codice Penale che punisce la prostituzione minorile. Gli investigatori hanno inoltre effettuato diverse audizioni protette dei minori trovando conferme al giro di prostituzione. Oltre ai contatti con i ragazzini in via Giolitti, all’uscita della stazione Termini gli appuntamenti erano fissati anche attraverso Facebook o con sms inviati agli stessi cellulari dei ragazzi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 21 mag. – E’ solo dopo l’attentato del Bardo, riferisce il ministro Alfano, che Touil “assume la fisionomia del presunto terrorista: Aise e Aisi ne inseriscono il nome tra i sospettati e il tribunale tunisino lo ritiene coinvolto nella fase organizzativa dell’attentato e quindi emette nei suoi confronti un mandato d’arresto internazionale diffuso dall’Interpol ai fini estradizionali. A Porto Empedocle, dove sbarco’ il 17 febbraio scorso e “venne soccorso in mare”, il 22enne marocchino “venne sottoposto a un trattamento, prima e dopo l’espulsione, che correttamente ha seguito le procedure ordinarie”, ha rilevato Alfano. Il ragazzo, ha aggiunto il ministro, arrivato in Italia “forni’ false generalita’”, gli vennero fatte “foto segnaletiche” e rilevate le “impronte digitali”. Al momento del suo arresto, e’ stata richiesta l’autorizzazione al prelievo del Dna “a cui Touil – ha spiegato Alfano – non ha opposto resistenza”. Durante le perquisizioni domiciliari effettuate, gli inquirenti hanno sequestrato “pen drive, cellulari, appunti – ha detto il ministro – tutto materiale che sara’ utile alle indagini”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 21 mag. – “Non ho mai escluso rischi per l’Italia, ho sempre detto nessuna evidenza e nessun riscontro, ma nessuno puo’ escludere il rischio, nessun Paese e’ a rischio zero”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, nel corso dell’informativa urgente alla Camera, dopo l’arresto, avvenuto ieri nel Milanese del 22enne marocchino Abdel Majid Touil, sospettato di essere coinvolto nell’attentato avvenuto il 18 marzo scorso al museo del Bardo di Tunisi.

“Andranno chiarite circostanze sui movimenti di Touil dopo l’ingresso in Italia. Tra il 17 febbraio (giorno dell’arrivo a Porto Empedocle con un barcone) e il 19 maggio (giorno dell’operazione che ha portato all’arresto) non sono emerse sue presenze nel territorio nazionale”.

“E’ elevatissima – ha aggiunto il ministro – l’attenzione per intercettare qualunque segnale, anche sull’uso eventualmente strumentale delle carrette del mare”.

“Riferiro’ i fatti e terro’ fuori gli argomenti da campagna elettorale”, ha detto il ministro. Nei primi 5 mesi del 2015, ha spiegato il ministro, sono state 33 le espulsioni nei confronti di persone sospettate di essere coinvolte nel fenomeno del terrorismo internazionale. Nel 2014 le espulsioni erano state 13.

Touil era a Tunisi e incontro’ i terroristi” – Il 22enne Abdelmajid Touil era a Tunisi il giorno dell’attentato al Museo del Bardo, lo scorso 18 marzo, e si incontro’ a piazza Pasteur con i due terroristi, Yassine Laabidi e Jeber Khachnaoui, successivamente uccisi dalla polizia dopo aver massacrato 21 turisti e un agente tunisino. Lo riferisce il sito tunisino ‘Tunisie Numerique’, citando l’inchiesta in corso a Tunisi. Secondo quanto sostenuto dagli inquirenti tunisini, Touil avrebbe anche incontrato un altro uomo, Othmane. Il giovane marocchino e’ stato arrestato mercoledi’ in Italia, con l’accusa di essere coinvolto nell’attentato al Bardo. Secondo la famiglia, invece, Touil era in Italia in quei giorni e frequentava la scuola di italiano, un’informazione confermata anche dai suoi insegnanti.

I DUBBI – L’arresto di Abdelmajid Touil e’ avvenuto unicamente sulla base delle indagini svolte dalla magistratura tunisina che, dopo la strage al museo del Bardo, ha gia’ fermato piu’ di quaranta persone. Le autoria’italiane si sono limitate, secondo la procedura standard, a eseguire il mandato di cattura internazionale. Le dichiarazioni ai media di familiari e persone vicine al giovane marocchino sembrano escludere la presenza di Touil a Tunisi, rimasto invece a Gaggiano a frequentare un corso di italiano per stranieri.
  Potrebbe darsi, ma questo non e’ ancora chiaro, che abbia tuttavia fornito un supporto logistico nei mesi precedenti all’attentato e sia poi tornato in Italia. Quel che e’ certo e’ l’intenzione della Procura di Milano di svolgere in queste ore accertamenti per verificare se vi siano elementi a carico o a favore del ragazzo. Arriveranno poi dalla Tunisia le carte che dovrebbero chiarire quello che al momento non e’ ancora noto, se Touil abbia partecipato come esecutore o come pianificatore e quale ruolo abbia avuto nella vicenda.
  Chiarimenti che dovrebbero emergere dall’udienza in programma oggi davanti alla Corte d’Appello del capoluogo lombardo. Durante le perquisizioni nell’abitazione di Gaggiano, sono state portate via due chiavette, un telefono cellulare e due schede sim.(AGI)

(AGI) – Roma, 21 mag. – “Andranno chiarite circostanze sui movimenti di Touil dopo l’ingresso in Italia. Tra il 17 febbraio (giorno dell’arrivo a Porto Empedocle con un barcone) e il 19 maggio (giorno dell’operazione che ha portato all’arresto) non sono emerse sue presenze nel territorio nazionale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, nel corso della sua informativa alla Camera. (AGI)

(AGI) – Tunisia, 21 mag. – Il 22enne Abdelmajid Touil era a Tunisi il giorno dell’attentato al Museo del Bardo, lo scorso 18 marzo, e si incontro’ a piazza Pasteur con i due terroristi, Yassine Laabidi e Jeber Khachnaoui, successivamente uccisi dalla polizia dopo aver massacrato 21 turisti e un agente tunisino. Lo riferisce il sito tunisino ‘Tunisie Numerique’, citando l’inchiesta in corso a Tunisi. Secondo quanto sostenuto dagli inquirenti tunisini, Touil avrebbe anche incontrato un altro uomo, Othmane. Il giovane marocchino e’ stato arrestato mercoledi’ in Italia, con l’accusa di essere coinvolto nell’attentato al Bardo. Secondo la famiglia, invece, Touil era in Italia in quei giorni e frequentava la scuola di italiano, un’informazione confermata anche dai suoi insegnanti. (AGI)

(AGI) – Roma, 21 mag. – “Riferiro’ i fatti e terro’ fuori gli argomenti da campagna elettorale”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano, nel corso dell’informativa alla Camera dopo l’arresto nel Milanese del 22enne marocchino, sospettato di essere coinvolto nell’attentato al museo del Bardo di Tunisi. Nei primi 5 mesi del 2015, ha spiegato il ministro, sono state 33 le espulsioni nei confronti di persone sospettate di essere coinvolte nel fenomeno del terrorismo internazionale. Nel 2014 le espulsioni erano state 13. (AGI) .

(AGI) – Cagliari, 21 mag. – Un attentato dinamitardo e’ stato compiuto nella notte a Quartu Sant’Elena, importante centro alle porte di Cagliari. Intorno alle quattro, una bomba di medio potenziale e’ stata fatta esplodere davanti a una finestra degli uffici del Comune. La deflagrazione, che ha scardinato un’inferriata, ha provocato solo danni all’infisso. Nessuno fortunatamente e’ rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Quartu che hanno avviato le indagini per far luce sull’episodio. A Quartu, terza citta’ della Sardegna per numero di abitanti, si votera’ il 31 maggio per le amministrative. (AGI) .

(AGI) – Roma, 21 mag. – La Polizia di Stato ha eseguito a Roma, Rieti, Viterbo e Napoli alcuni arresti nei confronti di soggetti ritenuti responsabili del reato di prostituzione minorile. Le indagini, iniziate da circa una anno dal Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio anche con attivita’ di intercettazione, osservazione e di videoriprese nonche’ di numerose audizioni protette, hanno permesso di accertare che la stazione Termini costituiva abituale punto d’incontro ed adescamento dei minori dediti alla prostituzione. (AGI) .

(AGI) – Catanzaro, 20 mag. – Punta su altri possibili casi di manipolazione di risultati di gare l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sul calcioscommesse. Al vaglio degli inquirenti alcune gare della Salernitana, squadra neo promossa in serie B, di proprieta’ di Claudio Lotito, patron della Lazio. Il nome della quadra campana e’ negli atti del secondo filone di inchiesta, ancora in corso. Oltre alla Salernitana sarebbero menzionati anche il Benevento e l’Ascoli. La squadra sannita ha disputato il campionato di Lega Pro nel girone C, la seconda nel girone B; entrambe sono state sconfitte ai play off. Al momento, comunque, non risultano provvedimenti da parte della Procura di Catanzaro .

MATTARELLA: FA INDIGNARE, AGIRE CON SEVERITA’

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