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(AGI) – Trento, 14 giu. – Un fulmine ha ucciso questa mattina un escursionista a Punta Penia, a 3.343 metri, sulla Marmolada, e ferito altre persone. L’alpinista colpito faceva parte di una comitiva che percorreva una via ferrata, sul confine tra le province di Trento e Belluno. Sul posto stanno intervenendo gli uomini del soccorso alpino del Trentino con base a Canazei. I feriti sono stati trasportati agli ospedali di Trento e Belluno dagli elicotteri di Trentino emergenza e del Fuem di Belluno. I soccorsi sono coordinati da Pian dei Fiacconi, a 2.633 metri. (AGI) .

(AGI) – CdV, 14 giu. – “Sono vicino a tutti i lavoratori che difendono in modo solidale il diritto al lavoro che e’ un diritto alla dignita’”. Lo ha assicurato Papa Francesco dopo l’Angelus. Il Papa ha rivolto anche “un pensiero speciale alla comunita’ dei romeni cattolici che vivono a Roma” ed un saluto “al gruppo che ricorda tutte le persone scomparse” per le quali ha assicurato la sua preghiera”. “A tutti – ha poi concluso – auguro una buona domenica. Per favore, non dimenticate di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!”. L’Enciclica “Laudato si'”, la seconda di Papa Francesco, “e’ rivolta a tutti”. Lo ha detto lo stesso Pontefice esortando i fedeli che gremivano piazza San Pietro “a pregare perche’ tutti possano ricevere il suo messaggio e crescere nella responsabilita’ verso la casa comune che Dio ci ha affidato”. Francesco ha confermato che l’atteso documento sara’ pubblicato giovedi’ prossimo e si tratttera’ di “una Lettera Enciclica sulla cura del Creato”. “Invito ad accompagnare questo avvenimento – ha concluso – con una rinnovata attenzione alle situazioni di degrado ambientale, ma anche di recupero, nei propri territori”. Come e’ noto, Papa Francesco aveva chiesto al patriarca Bartolomeo I di presentare lui l’Enciclica “Laudato si'”. Ma non e’ stato possibile e al suo posto a farlo sara’ il metropolita di Pergamo, Giovanni Ziziolus che pubblicamente Bergoglio ha definito “il piu’ grande teologo”. Saranno, ha spiegato ai sacerdoti di tutto il mondo riunti in San Giovanni in Laterano, “un ortodosso, un cattolico e un non credente a presentare l’Enciclica sulla salvaguardia del Creato, nella quale – ha detto – dedico due paragrafi al patriarca Barotolomeo come grande difensore della Creazione”. Qualcuno aveva persino ipotizzato che l’Enciclica potesse essere promulgata con firme congiunte dei due capi delle chiese d’Occidente e d’Oriente, non e’ cosi’ ma il messaggio ambientalista del patriarca ortodosso trova dunque spazio nel testo. Ugualmente c’e grande apertura alle altre fedi, con le quali dobbiamo collaborare in difesa del Creato. “Credo che il dialogo con le religioni sia importante, anche su questo punto c’e’ un accordo. Ho parlato con alcuni esponenti delle altre religioni sul tema e almeno due teologi l’hanno fatto. Non sara’ comunque una dichiarazione in comune, gli incontri con le religioni arriveranno dopo”, ha precisato Bergoglio in gennaio, mentre era in volo da Colombo a Manila. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 14 giu. – Un barcone con a bordo 75 immigrati e’ stato individuato questa mattina a 97 miglia dalle coste della Calabria da due aerei ATR 42 della Guardia Costiera. Tra i profughi vengono segnalati 20 donne e 15 minori. Sul punto la Centrale operativa della Guardia Costiera di Roma ha dirottato due mercantili per la prima assistenza e ha inviato due motovedette classe 300 delle Capitanerie di porto. Le unita’ della Guardia Costiera hanno tratto in salvo tutte le persone e si sono poi dirette verso il porto calabrese di Roccella Ionica. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 giu. – Sono un centinaio gli immigrati che hanno passato la notte e sono tutt’ora all’interno della stazione ferroviaria di Ventimiglia. Gli immigrati, che hanno passato la notte dormendo anche nei giardini della stazione, sono assistiti da personale della Croce Rossa e guardati a vista dalle Forze dell’Ordine. Una cinquantina di persone, invece, sono per protesta sugli scogli a Ponte San Ludovico, valico di confine in localita’ Balzi Rossi nel comune di Ventimiglia. Gli immigrati anche in questo caso sono assistiti dalla Croce Rossa che ha fornito loro dei teli per passare la notte. La protesta degli immigrati scaturisce dall’impossibilita’ di passare la frontiera da tre giorni e dall’essere controllati a vista dalle forze dell’Ordine italiane e dalla gendarmeria francese. La situazione dell’ordine pubblico, secondo fonti vicine al commissariato di Ventimiglia, e’ tranquilla. (AGI) .

(AGI) – CdV, 14 giu. – “La poverta’ in Argentina esiste e si parla sempre di un indice a due cifre”. Lo precisa l’Osservatore Romano che cita monsignor Jose’ Maria Arancedo, presidente della Conferenza Episcopale e i dati della Pontificia universita’ cattolica argentina, che stima una poverta’ superiore al 25 per cento mentre alla Fao e’ stato presentato un dato che si aggira attorno al 5 per cento. In merito, il quotidiano vaticano riporta un commento del vescovo di Posadas, Juan Ruben Martinez: “La poverta’ e’ un tema che preoccupa e molto. Le percentuali possono aiutare a capire le statistiche ma l’importante e’ vedere la realta’, e la poverta’ e’ un flagello nel nostro Paese e nel nostro continente. Basta andare nei barrios e vedere che ci sono persone che non hanno un lavoro regolare, ne’ assistenza sociale ne’ pensione. Tanti lavoretti a ore, tanto assistenzialismo, quando la cosa normale sarebbe che la gente vivesse del proprio degno lavoro”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 14 giu. – Una donna e’ stata uccisa e depitata a Milano. Sull’atroce delitto indagano i carabinieri, che hanno ritrovato i resti la scorsa notte dopo una telefonata al 112. Il corpo, senza testa, era in un appartamento di via Giovanni Antonio Amedeo, nella zona di Lambrate. La testa e’ stata rinvenuta nel cortile di una palazzina di alloggi popolari. Le prime informazioni avevano indicato che la vittima era un transessuale, ma e’ stato successivamente precisato che si tratta di una donna di 52 anni. Sul posto c’era un uomo, che sarebbe un sudamericano, con ferite da arma da taglio e in stato di shock. E’ stato soccorso dal 118 e trasferito al Policlinico. E’ stato arrestato dai carabinieri il presunto autore dell’atroce delitto della donna decapitata la scorsa notte a Milano. E’ un giovane transessuale originario dell’Ecuador. Il sospettato, ferito a una mano e in stato confusionale, era stato trovato dai militari sul luogo del delitto, un condominio di edilizia popolare in via Amadeo, nella zona di Lambrate. La vittima, 52 anni, e’ stata uccisa in un appartamento, dove i carabinieri hanno trovato il corpo. La testa mozzata era stata gettata nel cortile. (AGI) .

(AGI) – Milano, 13 giu. – “Da tempo stiamo cercando un luogo per accogliere in maniera dignitosa i profughi in arrivo (purtroppo senza preavviso da parte di chi di dovere) e gia’ ieri abbiamo detto in sede di Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza che entro mercoledi’ questo posto sara’ pronto e disponibile. Questa notte abbiamo dato assistenza, un pasto e un letto a oltre 1200 profughi, mentre solo un centinaio non hanno accettato la proposta del Comune, rimanendo alla esterno della Stazione per l’impossibilita’ di utilizzare il mezzanino. Dopo aver passato la notte con i volontari, stamattina ci siamo mobilitati con il Comitato per l’ordine Pubblico e Sicurezza per trovare una soluzione temporanea fino a mercoledi’, in modo di risolvere una situazione inaccettabile sia per il decoro della citta’ che per il doveroso aiuto a chi scappa dalla guerra, dalla fame e dalle torture. A fronte di una iniziale mancata disponibilita’ da parte di Grandi Stazioni, il Prefetto e l’Amministrazione hanno fatto tutto il possibile per trovare una soluzione dignitosa e immediatamente praticabile”. Lo afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “Ora e’ stata trovata la soluzione, che permettera’ di accogliere in centri di assistenza oltre 1.200 profughi e di fare le necessarie visite mediche a chi arriva con i mezzi piu’ diversi in stazione. Ribadisco che non ci sono soluzioni facili e immediate e che, mentre c’e’ chi parla, urla, sbraita e semina paura e odio, noi non abbiamo mai smesso di impegnarci, giorno e notte, per trovare una soluzione dignitosa per la citta’ e per i profughi. Ora posso dirlo: pure in una situazione di estrema difficolta’ la soluzione e’ stata trovata. Lavoreremo anche nei prossimi giorni per la soluzione definitiva, continuando a garantire sicurezza per i nostri cittadini e dignita’ per chi vive in una situazione di disperazione e che, ricordiamolo, non intende rimanere a Milano ma cerca di raggiungere conoscenti e familiari in altri Stati europei. Il mio ringraziamento va ai tanti volontari, alle associazioni laiche e religiose e a tutti coloro che hanno dimostrato grande senso di umanita’ e solidarieta’, mentre si commenta da se’ il comportamento di chi e’ solo capace di criticare non prospettando mai soluzione realistiche e realizzabili. Milano sta facendo la sua parte, mentre purtroppo altri, prima di tutto la Europa, si voltano dalla altra parte”, conclude il Sindaco Pisapia. (AGI) .

(AGI) – Milano, 13 giu. – “Da tempo stiamo cercando un luogo per accogliere in maniera dignitosa i profughi in arrivo (purtroppo senza preavviso da parte di chi di dovere) e gia’� ieri abbiamo detto in sede di Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza che entro mercoledi’ questo posto sara’ pronto e disponibile. Questa notte abbiamo dato assistenza, un pasto e un letto a oltre 1200 profughi, mentre solo un centinaio non hanno accettato la proposta del Comune, rimanendo alla esterno della Stazione per l’impossibilita’ di utilizzare il mezzanino. Dopo aver passato la notte con i volontari, stamattina ci siamo mobilitati con il Comitato per l’ordine Pubblico e Sicurezza per trovare una soluzione temporanea fino a mercoledi’, in modo di risolvere una situazione inaccettabile sia per il decoro della citta’ che per il doveroso aiuto a chi scappa dalla guerra, dalla fame e dalle torture. A fronte di una iniziale mancata disponibilita’ da parte di Grandi Stazioni, il Prefetto e l’Amministrazione hanno fatto tutto il possibile per trovare una soluzione dignitosa e immediatamente praticabile”. Lo afferma il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “Ora e’ stata trovata la soluzione, che permettera’ di accogliere in centri di assistenza oltre 1.200 profughi e di fare le necessarie visite mediche a chi arriva con i mezzi piu’ diversi in stazione. Ribadisco che non ci sono soluzioni facili e immediate e che, mentre c’e’ chi parla, urla, sbraita e semina paura e odio, noi non abbiamo mai smesso di impegnarci, giorno e notte, per trovare una soluzione dignitosa per la citta’ e per i profughi. Ora posso dirlo: pure in una situazione di estrema difficolta’ la soluzione e’ stata trovata. Lavoreremo anche nei prossimi giorni per la soluzione definitiva, continuando a garantire sicurezza per i nostri cittadini e dignita’ per chi vive in una situazione di disperazione e che, ricordiamolo, non intende rimanere a Milano ma cerca di raggiungere conoscenti e familiari in altri Stati europei. Il mio ringraziamento va ai tanti volontari, alle associazioni laiche e religiose e a tutti coloro che hanno dimostrato grande senso di umanita’ e solidarieta’, mentre si commenta da se’ il comportamento di chi e’ solo capace di criticare non prospettando mai soluzione realistiche e realizzabili. Milano sta facendo la sua parte, mentre purtroppo altri, prima di tutto la Europa, si voltano dalla altra parte”, conclude il Sindaco Pisapia. (AGI) .

(AGI) – Ventimiglia (Imperia), 13 giu. – Nessun incidente, nessuno scontro tra forze dell’ordine italiane e immigrati che da giorni cercano di entrare in territorio francese e per i quali e’ arrivato l’ordine di sgombero dall’area di Ponte San Ludovico, il principale valico di frontiere italo-francese all’altezza di Ventimiglia. Ma la situazione resta di stallo, la tensione e’ solo in apparenza sopita: perche’ se circa 200 immigrati sono stati sgomberati senza alcuna difficolta’ e senza che ci sia stato il minimo incidente, una cinquantina di altri immigrati sono invece riusciti a sgusciare e a raggiungere rapidamente la scogliera piena di pericoli che corre sotto la strada che unisce Italia e Francia, e ora sono li’ – in territorio italiano – ed e’ impensabile al momento ipotizzare alcuna azione pratica per recuperarli. Un intervento di questo genere potrebbe rischiare infatti di trasformarsi in qualcosa di tragico, con immigrati decisi a non farsi raggiungere da agenti di polizia e carabinieri che fossero chiamati invece a recuperarli. E dunque al momento si aspetta che gli immigrati in questione cedano alla mancanza di ogni genere di conforto ed anche al buio e ai venti della notte e risalgano la scogliera. Gli immigrati – la gran parte eritrei e sudanesi, qualcuno nordafricano, una quindicina tra bambini e donne – ci hanno provato in tutti i modi in questi giorni a lasciare l’Italia e mettere piede in Francia, ma nonostante la forte determinazione hanno trovato un muro impenetrabile da parte transalpina, il trattato di Schengen e’ sospeso. Oggi sono arrivate le disposizioni del Viminale di procedere allo sgombero dell’area di competenza italiana, e pur non verificandosi alcun incidente, non e’ stata una passeggiata, dicono fonti delle forze dell’ordine. Una quarantina tra poliziotti e carabinieri, con la responsabilita’ dell’ordine pubblico affidata alla Questura di Imperia, ha messo in atto quanto previsto in questi casi, riuscendo a contenere la situazione e si sottolinea che non c’e’ stato alcun momento di tensione o contatto violento tra le parti, ne’ si e’ fatto ricorso all’uso di strumenti in dotazione alle forze dell’ordine. Ma alcune decine di immigrati sono scappate verso il bordo strada e riuscite a raggiungere gli scogli, facendo degli stessi una sorta di barricata naturale ma al tempo stesso pericolosa per tutti perche’ il mare e’ a due passi e gli scogli stessi presentano rischi per chi si lanci in un inseguimento o per chi cerchi ancora di fuggire rapidamente. Di qui la situazione di stallo in quel punto, mentre per il gruppone sgomberato dall’area di Ponte San Ludovico si sta lavorando a trasferirli in centri di accoglienza della provincia imperiese. Ma non tutti sembrano volere questa sistemazione temporanea, e diversi si sono allontanati per proprio conto. “E’ gente molto determinata”, viene riferito da fonti delle forze dell’ordine, e dunque pronta a riprovarci da qualche altra parte per superare quel confine. (AGI) .

(AGI) – Roma, 13 giu. – Dopo il palazzo, la tenuta. Sergio Mattarella prosegue nella sua di linea di ‘apertura’ dei luoghi storici della Presidenza della Repubblica per farne ‘la casa di tutti gli italiani’ e, dopo aver disposto l’ingresso del pubblico per cinque giorni alla settimana nella maggior parte delle sale di rappresentanza e di lavoro, ora dispone anche l’utilizzo della tenuta di Castelporziano come centro estivo per disabili da lunedi’ prossimo e per tutta l’estate. Gia’ da qualche anno la tenuta, che e’ uno dei parchi naturalistici ed archeologici piu’ preziosi d’Italia, era aperto alle scolaresche e alle associazioni culturali dal primo novembre a meta’ giugno, ma dal 15 giugno al 30 agosto il Capo dello Stato ha deciso di offire a 500 adulti e minori con disabilita’ una vacanza dal caldo di Roma e delle altre citta’ del Lazio. Un modo, spiegano al Quirinale, per dare”concreto e gratuito sostegno alle persone disabili ed alle loro famiglie”. La Tenuta Presidenziale di Castelporziano, dista circa 25 Km dal centro di Roma e si estende su una superficie di quasi 6000 ettari comprendendo alcune storiche tenute di caccia quali Trafusa, Trafusina, Riserve Nuove e Capocotta. Riserva naturale dello Stato dal 1999, luogo di memorie storiche che dalle villle romane passa al Papato fino alla famiglia Savoia, per poi diventare una delle residenze della presidenza della Repubblica, vanta diverse zone archeologiche e un ecosistema che unisce pinete, sughereti, dune sabbiose su 3 chilometri di litorale, la presenza di una fauna selvatica di cinghiali, caprioli, picchi e barbagianni. La tenuta si estende ormai dalla periferia della citta’ fino al litorale romano, comprendendo 3 Km di spiaggia ancora incontaminata, ricca di dune e di flora selvatica, un parco con la maggior parte degli ecosistemi costieri tipici dell’ambiente mediterraneo e un Museo naturalistico. Tra le piante piu’ caratteristiche delle 1082 specie botaniche presenti, le specie sempreverdi ed aromatiche a basso fusto, una lecceta di 261 ettari, le pinete di pino domestico per 750 ettari, querce (diverse specie) e una sughereta di 460 ettari, pioppi, aceri e carpini bianchi, poi i pascoli per gli allevamenti del bestiame domestico e le aree per le coltivazioni estensive dei cereali. Il sottobosco e’ particolarmente ricco degli arbusti propri della macchia mediterranea con piante aromatiche e in prevalenza sempreverdi: corbezzolo, cisto, erica, ginepro, lentisco, mirto, fillirea, alloro, alterno e ginestra.

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Esiste anche una pineta monumentale e nell’area meno accessibile della foresta sono stati catalogati 52 “patriarchi verdi” tra i piu’ significativi per dimensioni e portamento, appartenenti a 16 specie. A intervallare queste foreste ci sono le “piscine”, specchi di acqua naturale che testimoniano l’antica presenza di ambienti umidi, di boschi allagati e di paludi che un tempo si estendevano a sud sino alla pianura pontina e a nord sino alla maremma. Alla grande varieta’ di piante, corrisponde una analoga ricchezza di specie faunistiche. Oltre ai cinghiali e ai daini selvatici, sono presenti i caprioli e alcuni cervi. Accanto a loro anche molti mammiferi, fra cui la martora, la puzzola, la faina e il tasso, la volpe e il riccio, e fra i roditori l’istrice, la lepre e il coniglio selvatico. Di particolare interesse zoologico vanno segnalati il cinghiale maremmano in purezza, il capriolo attribuito alla sottospecie italica e la lepre mediterranea. Altrettanta ricchezza c’e’ nelle specie ornitologiche, tanto che la tenuta e’ diventata una stazione di inanellamento. Ad abitare boschi e piscine di Castelporziane si possono avvistare i picchi di varie specie, la ghiandaia, i rapaci notturni, la civetta, l’allocco e il barbagianni; fra quelli diurni la poiana, fra gli uccelli di passo molte specie sono svernanti come il colombaccio e la beccaccia e, attirati dalle zone umide, anatidi, limicoli e trampolieri, mentre nel periodo primaverile l’avifauna si arricchisce di altre specie come il rigogolo, la tortora, il nibbio bruno nidificante con una colonia numerosa e molte altre specie di insettivori. La tenuta era anche riserva di caccia, ma l’allora presidente Giovanni Leone vieto’ l’attivita’ venatoria nel 1977. Attualmente l’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) collabora con la tenuta per la gestione e lo studio degli aimali selvatici. Ma oltre ad essi ci sono anche allevamenti di pregio, tra cui equini e bovini di razza maremmana, quasi in via di estinzione, allevati allo stato brado ed accuditi da esperti butteri, secondo la tradizione secolare. Quanto al valore storico artistico, testimoniato da un Museo Storico archeologico, nei confini della tenuta si trovano otto ville romane, tra cui quattro ville marittime residenziali, la villa di Publio Terenzio e quella del Discobolo, oltre alla villa di Plinio il giovane (attribuzione recente). Dopo la fine del’impero romano, l’area entro’ nell’orbita del papato e divenne latifondo della Chiesa, poi dotazione dei monaci di San Saba. Dal X secolo si avvio’ la realizzazione di una torre che divenne il nucleo centrale del futuro Castrum, attualmente raddoppiato rispetto all’antico castello. Da loro passo’ prima all’Arcispedale di S Spirito e poi alla famiglia fiorentina dei Del Nero. Per cinquant’anni nell’Ottocento fu della famiglia Grazioli che poi la vendette a Quintino Sella, allora ministro delle Finanze del Regno d’Italia, per farne riserva di caccia e villa di rappresentanza della famiglia Savoia. Con il passaggio dalla monarchia alla Repubblica, Castelporziano divenne dotazione della Presidenza della Repubblica. Attualmente resta con Villa Rosebery a Napoli e con il Quirinale, una delle tre residenze del Capo dello Stato, dopo che la tenuta di San Rossore fu ceduta dall’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro alla Regione Toscana. Da lunedi’, quindi, per cinque giorni alla settimana, 500 disabili trascorreranno la giornata in questa oasi storico-naturalistica, utilizzando gli stabilimenti balneari della spiaggia della tenuta e potendo partecipare a visite guidate nel parco. Per la realizzazione del progetto e’ stato sottoscritto dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, dall’Assessore alle politiche sociali del Comune di Roma, Francesca Danese, e dal Segretario Generale della Regione Lazio, Andrea Tardiola, un apposito protocollo di intesa che consentira’ un pieno coinvolgimento delle strutture e delle associazioni operanti nel settore, in ambito comunale e nei territori limitrofi. I gruppi saranno selezionati dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio e composti ciascuno da circa trenta persone. Alla realizzazione del progetto si fara’ fronte con le risorse del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica gia’ disponibili per iniziative di coesione sociale. (AGI) .

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