Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Roma, 14 mag. – “Il paziente con Ebola ricoverato ieri mattina e’ febbrile, lucido e collaborante. Da questa notte e’ comparsa un sintomatologia gastrointestinale importante”. E’ quanto si legge nel bollettino dell’Ospedale Spallanzani, nel quale l’infermiere sardo che ha contratto l’ebola e’ ricoverato. “Il paziente ha iniziato nutrizione parenterale e continua la terapia reidratante per via orale ed endovenosa. Dopo il primo trattamento antivirale specifico iniziato gia’ ieri, questa notte e’ stato iniziato un secondo farmaco sperimentale non registrato. Il farmaco, che era gia’ stato autorizzato con ordinanza AIFA del 12 maggio u.s., su indicazione del Ministro della Salute, e’ arrivato ieri dall’estero. L’importazione e’ stata grandemente facilitata dagli USMAF del Ministero della Salute”.

Altre tre persone sotto osservazione – Il caso Ebola sara’ affrontato domani anche a Sassari in un vertice in prefettura cui parteciperanno i vertici della sanita’ locale e regionale, le autorita’ e le forze di polizia del territorio. L’incontro si inquadra nelle attivita’ di controllo e prevenzione attuate dall’ufficio territoriale del governo dopo il contagio di un infermiere sardo che aveva contratto la malattia in Sierra Leone e attualmente ricoverato al centro Spallanzani di Roma. Oltre alle persone gia’ in quarantena per essere entrate in contatto col malato, familiari dell’uomo, altre tre persone che prestano servizio al 118 sono sottoposte a monitoraggio. I tre avrebbero accompagnato l’uomo dalla sua abitazione al reparto di Malattie infettive senza adottare il protocollo di sicurezza previsto. Ieri, durante la conferenza stampa indetta per fare il punto sulla situazione, i vertici dell’azienda sanitaria avevano negato che tra le persone in osservazione ci fossero anche i sanitari. (AGI) .

(AGI) – Catanzaro, 14 mag. – Il padre ucciso nel 2003; il suo ordine a “gambizzare” il fratello per alcune questioni economiche; un rapporto diretto e indissolubile con la cosca Iannazzo. Franco Perri, 47 anni, rappresenta a Lamezia Terme uno dei piu’ potenti imprenditori nel settore della grande distribuzione. Proprietario, tra l’altro, del grande centro commerciale “Due Mari” di Vena di Maida, alle porte di Catanzaro. Il suo nome e’ finito tra quelli degli arrestati per l’operazione “Andromeda”, contro le cosche Iannazzo e Cannizzaro-Daponte di Lamezia Terme. Cosi’ come ricostruito dal procuratore capo Vincenzo Antonio Lombardo, proprio la realizzazione dell’immensa struttura avrebbe aumentato le frizioni tra le cosche di Lamezia. “Con la realizzazione del centro commerciale – ha affermato Lombardo nel corso della conferenza stampa – le attivita’ economiche si sono, di fatto, trasferite dalla zona centrale di Lamezia, sotto il controllo dei Torcasio, all’area di Maida, cambiando quindi gli equilibri delle estorsioni. Anche per questo i Torcasio provarono a minacciare i titolari degli esercizi nel centro commerciale di Maida, ma nessuno pago’ perche’ si sentivano protetti dalle cosche rivali”. Nel 2003 l’agguato in cui venne ucciso Antonio Perri, padre di Franco, quindi la sparizione della sua bara, con una dura reazione degli Iannazzo e gli omicidi ai danni di esponenti della cosca Torcasio. Proprio la bara, secondo quanto ricostruito da Lombardo, sarebbe stata al centro della possibile “pax mafiosa”, negata fino alla restituzione della salma trafugata alla famiglia. Dietro il nome di Franco Perri c’e’ anche l’organizzazione del ferimento del fratello dello stesso imprenditore, Marcello. Un “avvertimento” che sarebbe stato organizzato insieme a Vincenzino Iannazzo e Antonio Muraca, con l’incarico di sparare affidato ad un rappresentante del clan che si sarebbe pero’ rifiutato di agire. A raccontare e confermare quest’ultimo aspetto sono stati tre pentiti lametini: Giuseppe Giampa’, Angelo Torcasio e Battista Cosentino. Perri, dunque, sarebbe stato l’imprenditore principe nella gestione degli affari della cosca, a conferma di una “mafia imprenditoriale”, cosi’ come e’ stata definita dagli inquirenti. (AGI) .

(AGI) – Bologna, 14 mag. – Un senegalese di 25 anni, in Italia dal 2011 con lo status di profugo, e’ stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver abusato di una bambina di sei anni, figlia di una coppia di connazionali dei quali era ospite da qualche giorno a Casalecchio di Reno, nel bolognese. L’uomo e’ accusato di violenza sessuale su minore: la bimba ha raccontato ai genitori in lacrime di essere stata palpeggiata dall’uomo nella parti intime, prima che si masturbasse davanti a lei. Sono stati i militari, chiamati dai genitori, a salvare il senegalese dall’ira del padre della bambina, pronto a scagliarsi contro l’ospite accolto in casa in quanto proveniente dallo stesso paese della moglie.(AGI)

(AGI) – Roma, 14 mag. – “Moltiplicano di oltre cinque volte le frodi nella pesca con il valore dei sequestri dei prodotti ittici effettuati dai carabinieri dei Nas che aumenta del 454 per cento in un anno e sale all’importo record di 31,6 milioni di euro nel 2014”. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti Impresapesca in occasione dell’incontro “Le frodi: dal mare alla tavola” organizzato a Slow Fish iniziato a Genova nel “Porto Antico” con la costituzione del Comitato scientifico Ambiente mare e acque interne. Nel 2014 l’attivita’ dei carabinieri dei Nas ha portato alla segnalazione di 77 persone all’autorita’ giudiziaria e 426 a quella amministrativa, a seguito dell’attivita’ operativa nel settore ittico. Le frodi sono spesso accompagnate all’importazione da Paesi lontani e riguardano tra l’altro – sottolinea Coldiretti Impresapesca – l’uso di additivi chimici illegali per mascherare il grado di deterioramento. E’ il caso dell’utilizzo di sostanze conservanti vietate in Italia come il Cafodos. Una sostanza utilizzata soprattutto per l’acciuga, gli sgombri e i naselli, che sciolta in acqua di mare e ghiaccio allunga nel pesce le caratteristiche esteriori di freschezza (colore canna di fucile, brillantezza, turgidita’) mentre all’interno – spiega la Coldiretti Impresapesca- il pesce invecchia e marcisce. Ma c’e’ anche l’acqua ossigenata (a questo scopo vietata esplicitamente in Italia nel 2010) per rendere piu’ bianche e brillanti le carni dei molluschi cefalopodi (seppie, calamari, totani,) e per ritardare la decomposizione di molti prodotti ittici, o il monossido di carbonio per ringiovanire il tonno proveniente da India e Vietnam. E c’e’ pure l’acido borico usato a bordo dei pescherecci per mantenere il colore rosso dei gamberoni. Per due categorie di prodotti ittici, come i crostacei e i molluschi, e’ diffuso – spiega la Coldiretti Impresapesca – il tentativo fraudolento di far passare prodotti decongelati come freschi sia sui banchi che nei ristoranti. “Stiamo lavorando per ripetere nella pesca la stessa esperienza positiva che abbiamo realizzato con la vendita dei prodotti agricoli attraverso la rete di Campagna Amica, che puo’ contare gia’ su diecimila riferimenti tra aziende e mercati, con la commercializzazione diretta dal pescatore al consumatore” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Per fare acquisti piu’ sicuri Coldiretti Impresapesca ha elaborato un vademecum che consiglia di controllare che la carne abbia una consistenza soda ed elastica, che le branchie abbiano un colore rosso o rosato e che siano umide e gli occhi non siano secchi o opachi, mentre l’odore non deve essere forte e sgradevole. Infine meglio non scegliere i pesci gia’ mutilati della testa e delle pinne mentre – conclude la Coldiretti – per molluschi e mitili, e’ essenziale che il guscio sia chiuso. (AGI)

(AGI) – Roma, 14 mag. – Mancano poche ore e l’Italia, a partire dal Nord, verra’ sconvolta dal ciclone Ferox. La redazione web del sito www.iLMeteo.it comunica che oggi sara’ una giornata prevalentemente soleggiata e molto calda su gran parte delle regioni italiane, a parte qualche addensamento locale. Da stanotte il tempo iniziera’ a peggiorare dalle Alpi verso le Prealpi e quindi la Pianura Padana con temporali e locali grandinate. Domani il ciclone Ferox raggiungera’ la Liguria occidentale e il tempo sara’ compromesso su gran parte delle regioni del Nord dove saranno frequenti i temporali, le grandinate e possibili trombe d’aria. Le zone piu’ colpite saranno decisamente le Alpi, le Prealpi e poi anche la Pianura Padana centrale, quindi la Lombardia. Attenzione anche al Piemonte centro-occidentale. Possibili nubifragi. Il tempo peggiorera’ anche in Toscana con qualche temporale sulle zone centro-settentrionali. Sabato il ciclone Ferox si portera’ sulla Sardegna, rimanendo piu’ ad Ovest rispetto alle previsioni dei giorni precedenti. (AGI)

(AGI) – Roma, 14 mag. – Hanno messo in pericolo tutti i passeggeri che si trovavano a bordo dell’airbus 320 dell’Alitalia, che ieri sera stava decollando dall’aeroporto di Fiumicino per Istanbul, i tre algerini fuggiti dopo aver aperto una porta di emergenza. I tre magrebini sono scappati utilizzando una delle porte che si trova al centro dell’aereo sull’ala, rischiando di finire risucchiati dal motore. Il tutto e’ avvenuto mentre il velivolo si trovava in fase di rullaggio a 50 km orari. L’apertura dello sportello ha azionato lo scivolo d’emergenza e i tre immigrati si sono lasciati cadere. A bordo dell’aereo si trovavano in tutto 122 passeggeri e sei membri dell’equipaggio. Quello degli algerini che cercano di entrare sul territorio italiano utilizzando la linea aerea Algeri-Istanbul con transito per Roma, e’ un fenomeno ben noto agli agenti della polizia di frontiera. Si tratta di nord africani che si imbarcano da Algeri per Istanbul e non hanno bisogno di visto e che poi tentano di entrare in Italia nel corso del transito, all’aeroporto di Fiumicino. Proprio per impedire questo fenomeno nell’ottobre scorso la polizia di frontiera ha messo in atto un piano che prevede il presidio delle forze dell’ordine nel momento di transito di questi immigrati. Grazie a questa procedura sono stati circa mille gli immigrati fatti rimpatriare e che non sono riusciti a introdursi illegalmente nel nostro Paese. Ieri e’ avvenuto, invece, un episodio del tutto nuovo agli investigatori. I tre immigrati si sono lanciati dall’aereo in movimento e le forze dell’ordine sono dovute intervenire impedendo che a scappare fossero anche gli altri 18 connazionali algerini che si trovavano a bordo dell’aereo. I tre fuggitivi sono stati denunciati per immigrazione clandestina e attentato alla sicurezza dei trasporti. .

(AGI) – Roma, 14 mag. – Piu’ di due pesci su tre consumati in Italia provengono dall’estero con il rischio evidente che venga spacciato come Made in Italy pesce importato, anche perche’ al ristorante non e’ obbligatorio indicare la provenienza. E’ quanto denuncia Coldiretti Impresapesca in occasione dell’incontro “Le frodi: dal mare alla tavola” organizzato a Slow Fish iniziato a Genova. Dal pangasio del Mekong venduto come cernia al filetto di brosme spacciato per baccala’, fino all’halibut o la lenguata senegalese commercializzati come sogliola, la frode e’ in agguato sui banchi di vendita dove – sottolinea la Coldiretti Impresapesca – vige l’obbligo dell’etichetta d’origine ma soprattutto al ristorante dove la provenienza di quanto si porta in tavola non deve essere indicata. Tra i trucchi nel piatto piu’ diffusi ci sono anche – continua la Coldiretti – il polpo del Vietnam spacciato per nostrano, lo squalo smeriglio venduto come pesce spada, il pesce ghiaccio al posto del bianchetto, il pagro invece del dentice rosa o le vongole turche e i gamberetti targati Cina, Argentina o Vietnam, dove peraltro e’ permesso un trattamento con antibiotici che in Europa sono vietatissime in quanto pericolosi per la salute. “Coldiretti Impresapesca e’ impegnata per garantire la trasparenza dell’informazione ai consumatori dal mare alla tavola anche con progetti che riguardano la ristorazione, dove si sta diffondendo la “carta del pesce” per distinguere il prodotto made in Italy mentre enormi passi in avanti sono stati fatti sull’etichettatura nei banchi di vendita”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Nel 2014 sono stati importati in Italia oltre 731 milioni di chili di pesci e crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici con un aumento del 4 per cento rispetto all’anno precedente. Da quest’anno e’ piu’ facile riconoscere il pesce italiano dall’etichetta grazie all’entrata in vigore dei nuovi regolamenti comunitari il 23 dicembre del 2014 con norme relative all’etichettatura per la messa in commercio dei prodotti ittici. Per effettuare acquisti di qualita’ al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca e’, laddove possibile, di acquistare direttamente dal pescatore o, se da un’attivita’ commerciale, di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Novita’ – rileva Coldiretti Impresapesca – anche per quanto riguarda le informazioni sul pesce congelato, con l’obbligo di indicata la data di congelamento. Nel caso di prodotti ittici congelati prima della vendita e successivamente venduti decongelati, la denominazione dell’alimento e’ accompagnata dalla designazione “decongelato”. (AGI)

(AGI) – Napoli, 14 mag. – Anche Salvatore Schiattarella, 44 anni, titolare con il fratello Raffaele, 53 anni, deceduto ieri poco dopo il ricovero, della fabbrica di fuochi d’artificio in cui si e’ registrata ieri mattina alle 9.15 una esplosione, e’ morto. L’uomo si trovava nel reparto grandi ustionati del nosocomio di Napoli Cardarelli, e gia’ ieri le sue condizioni erano giudicate disperate dai sanitari per l’estensione e la profondita’ delle ustioni riportate dalla deflagrazione del laboratorio principale della “Pirotecnica fratelli Schiattarella”, in localita’ POnte Riccio a Giugliano, nel Napoletano. Un terzo fratello, Girolamo, e’ ricoverato all’ospedale di Pozzuoli ma le sue condizioni sono buone. (AGI)

(AGI) – Napoli, 14 mag. – I carabinieri a Napoli hanno sequestrato 2000 confezioni di Viagra a casa di una delle figlie del boss defunto Gennaro Licciardi, capo di un clan tra i piu’ potenti della Campania. I militari del nucleo investigativo partenopeo hanno eaeguito una perquisizione domiciliare in un apppartamento nella periferia Nord della citta’ alla ricerca di armi detenute illegalmente. In un sottoscala trovano degli scatoloni e uno di questi, aperto da un lato, lascia intravedere il contenuto: pacchi da otto confezioni ognuno di a Sildenafila Sandoz 50mg, l’equivalente del Viagra, vendibile sotto il controllo medico e con ricetta, per 1.920 scatole. Circa 50mila euro il valore dell’intero stock sul mercato farmaceutico. Denunciata 39enne proprietaria di casa, ritenuta responsabile di ricettazione. Le indagini proseguono. (AGI) .

(AGI) – Caserta, 13 mag. – La Corte d’Appello di Napoli ha confermato la condanna a 8 anni di reclusione per lesioni gravissime nei confronti di Antonio Caliendo, il 29enne di Casal di Principe che nel 2013 con un calcio spappolo’ per gelosia la milza alla giovane miss, sua ex fidanzata, Rosaria Aprea, 22 anni. I giudici hanno confermato la condanna in primo grado emessa nel luglio del 2014 dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere. .

Flag Counter