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(AGI) – CdV, 2 giu. – E’ in atto una diminuzione delle offerte alle Pontificie Opere Missionarie. Lo ha reso noto il prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, cardinale Fernando Filoni. “E’ una tendenza – ha sottolineando aprendo l’assemblea delle Ppoomm – che dura da tempo e i fattori sono molteplici: forse non tutto e’ dovuto alla crisi finanziaria”. Ricordando che parte dei fondi e’ destinato ai nunzi apostolici, il cardinale ha spiegato che “si sta studiando la modalita’ e la quantita’ del contributo da destinare alle Nunziature Apostoliche, in un dialogo sereno con la Segreteria di Stato”. “Ben sapendo che i nostri sussidi provengono dai fedeli, a tutti noi – ha affermato il cardinale Filoni rivolto ai direttori delle Ppoomm, che sono generalemente anche i responsabili della pastorale missionaria delle loro Conferenze Episcopali – e’ richiesta una amministrazione trasparente e responsabile delle offerte, ed e’ nostro sacrosanto dovere ridurre le spese di gestione delle nostre strutture”. “Noi – ha ricordato – amministriamo denaro dei fedeli, e di questo dobbiamo rendere conto non solo a Dio, ma anche alla comunita’ ecclesiale”. In merito, Filoni ha rivelato che “e’ in atto uno studio per rivedere la modalita’ di assegnare i sussidi ordinari e straordinari”. “La retta gestione dei sussidi assegnati comporta – infatti – che essi siano utilizzati per le finalita’ per cui sono richiesti. E tocca ai direttori nazionali delle Ppoomm svolgere delicatamente un ruolo di vigilanza, e riferire agli organi competenti nel caso che le offerte assegnate venissero usate per altri progetti, e, Dio non voglia, per interessi personali”. In questo contesto, Filoni ha inserito le sue considerazioni sul denaro che dalle Ppoomm arriva alla diplomazia vaticana: “le Pontificie Opere contribuiscono – ha osservato – al mantenimento delle Nunziature per il prezioso servizio che esse prestano”. Ma in realta’ i rappresentanti papali nei diversi paesi esercitano anche un ruolo di indirizzo e controllo sulle Ppoomm che in parte li finanziano. “I nunzi – infatti – sono il necessario punto di riferimento per tutto cio’ che riguarda le relazioni con le Chiese locali, le istituzioni e i responsabili e, in qualche modo – ha ammesso Filoni – sono garanti dei sussidi ordinari e straordinari che vengono assegnati, anche dietro loro indicazione”. Con le offerte in discesa, in ogni caso, le Ppoomm non saranno in grado di finanziare tutto cio’ che finanziavano negli anni scorsi: “sono cambiamenti – ha precisato Filoni – che toccano le istituzioni e talvolta la stessa possibilita’ di mantenerle, per cui bisogna prendere decisioni in dialogo e con piena comprensione con le persone interessate”. Tra le cause del calo delle offerete alle Ppoomm, Filoni ha individuato anche la concorrenza agguerrita di “innumerevoli organismi non governativi, sia religiosi sia civili, che raccolgono fondi per scopi umanitari di ogni sorte”. “Non poche volte – ha detto – hanno obiettivi simili, se non identici, ai nostri, specialmente quelli finalizzati ad attivita’ caritative e di sviluppo per i paesi emergenti e fra le fasce delle popolazioni piu’ impoverite”. “Noi – ha spiegato – dovremmo fare come S. Paolo che, appellandosi alla fraternita’ e solidarieta’ tipicamente cristiane, invitava le sue comunita’ a venire in aiuto ai loro fratelli in Gerusalemme, in preda alla carestia e alla persecuzione. E questo era un servizio ecclesiale gradito a Dio. La comunita’ cristiana e’ chiamata a condividere quanto ha in beni e persone, secondo le proprie capacita’”. Il cardinale ha dunque esortato le Ppooomm ad un impegno maggiore in preparazione della Giornata Missionaria Mondiale, che e’ il giorno nel quale viene raccolto il grosso delle offerte. “Istituita quasi cento anni fa, La Giornata – ha detto il porporato – dovrebbe costituire non un evento episodico, ma la conclusione dell’animazione missionaria di tutto l’anno, e specialmente del mese di Ottobre, dedicato alle missioni. Essa permane ancora valida”. “Purtroppo pero’ – ha denunciato – in questi anni, il mese di Ottobre e la stessa Giornata Missionaria Mondiale, sono stati oscurati da tante altre celebrazioni, piu’ o meno concomitanti”. “Sta a noi – ha scandito Filoni rivolto sempre ai direttori delle Ppoomm – renderla unica e singolare. Per questo dovremo parlare lo stesso linguaggio in tutte le Chiese del mondo”. “Invito percio’ – ha concluso – tutte le Direzioni Nazionali ad usare lo stesso slogan negli stampati, poster e altro materiale di animazione. Da parte nostra faremo il possibile perche’ il Messaggio pontificio, che ci e’ appena pervenuto, sia pubblicato presto, di modo che le Direzioni Nazionali possano preparare in tempo il materiale di animazione da inviare alle parrocchie”. (AGI) .

(AGI) – Ragusa, 2 giu. – E’ stata ritrovata dai carabinieri Vittoria (Ragusa) la sedicenne scomparsa tra il 28 e il 29 maggio scorsi a Pontremoli (Massa Carrara). L’adolescente, di origine romena, aveva cononosciuto un connazionale su Facebook, ed era partita per raggiungerlo senza dire nulla alla sua famiglia. Una pattuglia dei carabinieri ha notato la coppia di ragazzi in piazza Nenni, e ha subito riscontrato la corrispondenza di lei con la fotografia diffusa in tutta Italia per le ricerche. Escluso che la sedicenne abbia subito violenze o le siano stati somministrati stupefacenti, e’ stata riaffidata alla madre. (AGI) .

(AGI) – Formia (Latina), 1 giu. – Un solo colpo al centro della fronte sparato dall’alto verso il basso per uccidere l’avvocato Marcio Piccolino. Le prime indiscrezioni trapelate dall’autopsia ancora in corso presso l’obitorio dell’ospedale di Cassino, non lasciano spazio a dubbi. L’uomo, 71 anni, e’ stato assassinato con una vera e propria esecuzione. Giustiziato da un killer spietato e dal sangue freddo che poi con la pistola ancora tra le mani si e’ allontanato del tutto indisturbato dallo studio di via della Conca a Formia.

Mario Piccolino e’ stato fulminato all’istante e il suo aguzzino ha sparato il colpo appoggiando la canna alla fronte. Nel frattempo questo pomeriggio a Formia si terra’ un vertice tra le forze dell’ordine e il sindaco Sandro Bartolomeo. Questo soprattutto per disporre lo svolgimento dei funerali previsti per la giornata di mercoledi’. All’autopsia svolta dai medici legali Antonio Grande e Daniela Lucidi dell’Universita’ La Cattolica di Roma, hanno preso parte anche la criminologa Immacolata Giuliani e l’avvocato Mattia Aprea entrambi incaricati dal Comune di Formia. (AGI) .

(AGI) – Roma, 1 giu. – Hanno trascorso cinque giorni in fuga senza cibo, soldi e cellulare, i due nomadi fermati questa mattina dalla polizia e accusati di essere responsabili dell’incidente mortale avvenuto mercoledi’ scorso in via Mattia Battistini. I due fratelli di 17 e 19 anni si sono nascosti in un campo agricolo e gli investigatori della Squadra Mobile li hanno ritrovati sporchi e affamati. Il fratello maggiorenne aveva anche una vistosa ferita alla gamba destra.

Guarda il video

Non una parola dei due in merito all’incidente ma alla vista della polizia i due sono scoppiati a piangere. “Sin dal momento dell’incidente – ha detto il capo della Squadra Mobile, Luigi Silico – ci siamo messi alla ricerca del 17enne che aveva fatto perdere le proprie tracce. Senza la minima sosta abbiamo compiuto perquisizioni nei campi nomadi e in alcune baracche con una costante presenza. I testimoni sono stati sentiti piu’ volte e nel corso delle indagini abbiamo anche escluso la possibile responsabilita’ di altri personaggi che erano indiziati”.

(AGI) – Cuneo, 1 giu. – E’ stato ritrovato il corpo dell’alpinista precipitato nella tarda mattinata di oggi, per circa 200 metri, sulla via normale del Monviso. Il cadavere, individuato dalle squadre del soccorso alpino, e’ stato messo in sicurezza, ma a causa del maltempo potra’ essere recuperato soltanto domani. Al momento dell’incidente l’uomo si trovava in compagnia del figlio, che intanto e’ stato trasportato a valle. (AGI) .

(AGI) – Napoli, 1 giu. – Macabro rinvenimento nelle acque del Golfo di Napoli. Lo scheletro di un corpo umano, infatti, e’ stato rinvenuto incastrato tra gli scogli antistanti via Ferdinando Russo, nel quartiere Posillipo. La scoperta e’ stata fatta da alcune persone, la cui attenzione e’ stata attirata dalla presenza di un teschio, le quali hanno dato immediatamente l’allarme. Sul posto e’ giunta una pattuglia della polizia che ha avviato le indagini. Per accertare il sesso e l’identita’ della persona, nelle prossime ore, verra’ eseguito l’esame del Dna, presso la sede del II Policlinico. Per gli investigatori, per lo stato di decomposizione in cui e’ stato trovato il corpo, il decesso sarebbe avvenuto sei-sette mesi fa, e potrebbe essere stato trascinato sulla scogliera dalle correnti marine. La zona in cui e’ stato fatto il rinvenimento corrisponde ad una discesa privata. (AGI) .

(AGI) – Roma, 1 giu. – Hanno trascorso cinque giorni in fuga senza cibo, soldi e cellulare, i due nomadi fermati questa mattina dalla polizia e accusati di essere responsabili dell’incidente mortale avvenuto mercoledi’ scorso in via Mattia Battistini. I due fratelli di 17 e 19 anni si sono nascosti in un campo agricolo e gli investigatori della Squadra Mobile li hanno ritrovati sporchi e affamati. Il fratello maggiorenne aveva anche una vistosa ferita alla gamba destra.

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Non una parola dei due in merito all’incidente ma alla vista della polizia i due sono scoppiati a piangere. “Sin dal momento dell’incidente – ha detto il capo della Squadra Mobile, Luigi Silico – ci siamo messi alla ricerca del 17enne che aveva fatto perdere le proprie tracce. Senza la minima sosta abbiamo compiuto perquisizioni nei campi nomadi e in alcune baracche con una costante presenza. I testimoni sono stati sentiti piu’ volte e nel corso delle indagini abbiamo anche escluso la possibile responsabilita’ di altri personaggi che erano indiziati”.

(AGI) – Formia (Latina), 1 giu. – Un solo colpo al centro della fronte sparato dall’alto verso il basso per uccidere l’avvocato Marcio Piccolino. Le prime indiscrezioni trapelate dall’autopsia ancora in corso presso l’obitorio dell’ospedale di Cassino, non lasciano spazio a dubbi. L’uomo, 71 anni, e’ stato assassinato con una vera e propria esecuzione. Giustiziato da un killer spietato e dal sangue freddo che poi con la pistola ancora tra le mani si e’ allontanato del tutto indisturbato dallo studio di via della Conca a Formia. Mario Piccolino e’ stato fulminato all’istante e il suo aguzzino ha sparato il colpo appoggiando la canna alla fronte. Nel frattempo questo pomeriggio a Formia si terra’ un vertice tra le forze dell’ordine e il sindaco Sandro Bartolomeo. Questo soprattutto per disporre lo svolgimento dei funerali previsti per la giornata di mercoledi’. All’autopsia svolta dai medici legali Antonio Grande e Daniela Lucidi dell’Universita’ La Cattolica di Roma, hanno preso parte anche la criminologa Immacolata Giuliani e l’avvocato Mattia Aprea entrambi incaricati dal Comune di Formia. (AGI) .

(AGI) – Teramo, 1 giu. – Luigi Wilmo Franceschetti, il 43enne pilota scampato alla tragedia dell’airshow di Alba Adriatica (Teramo) ha lasciato l’ospedale ‘Mazzini’ di Teramo dove era arrivato con un trauma cranico ed alcune escoriazioni per tornare a Brescia, insieme alla moglie. Ne da’ notizia il presidente dell’Avio Club Val Vibrata, Remo Dezi. Franceschetti sta bene ma e’ ancora fortemente scosso dall’accaduto, racconta chi lo ha visto l’ultima volta prima di lasciare Teramo per far rientro in Lombardia. Intanto stamane sono iniziate le operazioni di recupero del Van’s biciclo guidato da Franceschetti e quello, al largo della spiaggia di Tortoreto (Teramo) ai cui comandi c’era Marco Ricci, 47 anni, l’esperto pilota, morto dopo essersi scontrato con l’aereo di Franceschetti mentre componevano la figura del volo a specchio. L’autopsia sara’ eseguita mercoledi’ mentre i resti del velivolo saranno depositati nell’hangar dell’Avio Club Val Vibrata per le perizie tecniche del caso. Il pm Stefano Giovagnoni, titolare dell’inchiesta, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Un atto dovuto e necessario per permettere l’acquisizione di elementi utili all’inchiesta, per ascoltare le parti, organizzatori e testimoni e per esperire gli accertamenti tecnici irripetibili. Ad assistere alle acrobazie aeree c’erano le mogli dei quattro piloti ed anche il figlio minorenne di Ricci. (AGI) .

(AGI) – CdV, 1 giu. – L’avvocato Mario Piccolino, ucciso con un colpo d’arma da fuoco venerdi’ scorso a Formia “era impegnato soprattutto per quanto riguarda l’azzardo, questo problema che sta rovinando intere famiglie”. Lo sottolinea, in un’intervista alla Radio Vaticana, don Maurizio Patriciello, il coraggioso parroco di Caivano che confida: “non mi meraviglierei se – l’avvocato Piccolino – per questo motivo avesse pagato con la vita”. “Mi sembra – dice il sacerdote anti-camorra – che, fino ad oggi, soltanto la Chiesa stia alzando la voce per dire che e’ qualcosa di inconcepibile. Mi sembra che ci sia troppo silenzio intorno, e anche troppa complicita’: mi meraviglio di come lo Stato abbia lasciato tanta liberta’ a questi signori, e si faccia ancora cosi’ poco!”. “Se l’avvocato e’ stato ammazzato per questo motivo, sarebbe bene – afferma don Patriciello ai microfoni dell’emittente della Santa Sede – che Formia e tutti quanti noi ci facessimo un esame di coscienza”. “Tutte le volte che si ammazza un prete, una persona, io mi chiedo sempre – confessa il sacerdote – perche’ non sia successo a me, perche’ abbiano ammazzato don Puglisi in Sicilia, don Peppino nella mia diocesi di Aversa? Perche’ non me?. Evidentemente perche’ – conclude Patriciello – hanno detto delle cose molto importanti, pero’ sono stati lasciati soli. Se l’avvocato aveva cominciato a combattere questa autentica schiavitu’ che e’ l’azzardo, perche’ doveva essere lasciato solo? Dovremmo essere tutti quanti ad alzare la voce!”. .

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