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(AGI) – Viterbo, 3 giu. – E’ scattata alle prime ore della mattina l’operazione ‘vento di maestrale’ che ha visto impegnati oltre 50 carabinieri del comando provinciale di Viterbo, insieme ai militari di altri comandi provinciali competenti, 25 militari del Noe di Roma e 38 agenti della polizia stradale di Viterbo. Il blitz, con il quale e’ stata data esecuzione nelle province di Viterbo, Roma, Terni e Latina a 9 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dal gip del Tribunale di Viterbo, riguarda la gestione dei rifiuti nella provincia di Viterbo nonche’ la raccolta e l’igiene urbana della stessa citta’. Nove le persone destinatarie delle ordinanze, responsabili a vario titolo e in concorso tra loro di truffa, frode in pubblica fornitura, falso materiale, falso ideologico, abuso d’ufficio. Eseguite anche nove perquisizioni negli uffici amministrativi di enti pubblici a carico di funzionari addetti al settore rifiuti nonche’ presso le sedi legali e operative delle societa’ oggetto di indagine ed il sequestro condizionato di un impianto di trattamento meccanico biologico dei rifiuti. (AGI) .

(AGI) – Roma, 2 giu. – E’ morto a New York il giornalista Claudio Angelini. A New York, citta’ dove viveva dal 1997, Angelini e’ stato anche capo della sede Rai e responsabile dell’ufficio di corrispondenza dei Tg. E’ stato, tra l’altro, anche direttore dei giornali radio Rai, vice direttore del tg1, responsabile per venti anni dell’ufficio di corrispondena Rai dal Quirinale. Ha diretto riviste letterarie e svolto attivita’ di scrittore, pubblicando romanzi, saggi e raccolte di poesie. .

(AGI) – Albenga (Savona), 2 giu. – Uccide la moglie da cui era separato e poi si suicida. E’ accaduto oggi intorno alle 13 ad Albenga, nel Savonese, dove un uomo ha fatto irruzione nella casa abitata dalla moglie e dalla figlia adolescente, ed ha aggredito la prima. Quindi, mentre la figlia cercava aiuto da un vicino, ha accoltellato a morte la donna, Loredana Colucci di 37 anni, dipendente di un supermercato di Cisano sul Neva, e si e’ tolto la vita con la stessa arma. L’omicida-suicida e’ un egiziano, Aziz El Mountassir, di 50 anni. A quanto pare, l’aggressore avrebbe tentato di violentare la donna davanti alla figlia.

La ragazzina e’ quindi corsa a chiedere aiuto e in quei frangenti si e’ consumata la tragedia. L’uomo ha ucciso a coltellate la trentasettenne, poi ha rivolto l’arma contro se stesso e si e’ suicidato. E’ stata la figlia dei due, rientrando a casa dopo le urla, a trovare i corpi privi di vita a terra. Sul caso indagano i carabinieri, che gia’ in passato erano intervenuti per sedare la rabbia dell’egiziano, che spesso insultava e perseguitava l’ex moglie. .

(AGI) – Roma, 2 giu. – L’anticiclone caldo Scipione sara’ il protagonista del tempo per il prosieguo della settimana con sole prevalente sulla Penisola e, soprattutto, con clima molto caldo. Le temperature massime – segnala il sito www.ilmeteo.it – raggiungeranno frequentemente i 27-33 gradi da nord a sud, con punte fino a 34-35 gradi al centro-nord. Solo verso il fine settimana sara’ possibile un lieve incremento dell’instabilita’ con locali rovesci o temporali sulle Alpi e sui rilievi appenninici centro-meridionali, specie occidentali, e localmente sulle aree interne delle isole maggiori. Gia’ oggi si e’ registrato bel tempo prevalente e tanto sole, salvo un po’ piu’ di nubi con locali rovesci o qualche temporale, ,ma molto localizzati, sulle Alpi e anche su alcune aree appenniniche centrali. .

(AGI) – CdV, 2 giu. – “Mi preparo a venire tra di voi come un fratello messaggero di pace, per esprimere a tutti – a tutti! – la mia stima e la mia amicizia. Vorrei annunciare ad ogni persona, ad ogni famiglia, ad ogni comunita’ la misericordia, la tenerezza e l’amore di Dio”. Lo afferma Papa Francesco in un video-messaggio diffuso in Bosnia ed Erzegovina in preparazione alla visita che il Pontefice compira’ sabato prossimo, 6 giugno, a Sarajevo. “La pace sia con voi!”, augura Bergoglio ai bosniaci di tutte e tre le etnie (cattolici croati, ortodossi serbi e musulmani) rivelando che “questo e’ il motto della visita”. (AGI) .

(AGI) – Brennero (Bolzano), 2 giu. – “Basta Eritrea, basta guerra, voglio dare futuro alla mia famiglia. Dove andiamo? Vogliamo andare in Germania, a nord, a nord”. Nassor e’ un quarantenne eritreo che assieme alla sua famiglia e’ in fuga dalla sua patria, l’Eritrea martoriata da guerra e fame. Nassor prova a raccontare all’AGI la sua avventura: “speriamo di partire presto per andare in Germania, mia moglie e’ incinta, stiamo mangiando quello che ci hanno dato lungo il viaggio ma ormai sta per finire. Cosa abbiamo dentro le borse? Qualche cambio, coperte, non di piu'”. Mai come in questi giorni ai 1.300 metri del passo del Brennero, storico valico di frontiera con l’Austria, e’ un brulicare di profughi che cercano di ottenere il via libera dalle autorita’ austriache per entrare nel Paese. Aspettano ore, giornate intere camminando su e giu’ da quella pensilina, poi forse riescono a salire su un Regionalzug (treno regionale) diretto a Innsbruck. Il sogno di migliaia di profughi siano essi siriani, eritrei, senegalesi, sudanesi, gambiani, maliani o di altri Paesi centroafricani, e’ uno solo: riuscire ad arrivare in Germania, magari anche in Scandinavia. Da una settimana la Germania ha sospeso l’accordo di Schengen perche’ domenica 7 e lunedi’ 8 e’ in programma a Castel Elmau, nella zona di Garmisch – Partenkirchen in Baviera, il G7 con i capi di Stato e di governo. La sospensione della libera circolazione significa che alle frontiere bisogna esibire il proprio documento d’identita’, e nel caso di profughi equivale ad un ingresso molto piu’ difficoltoso. Diversi hanno capito che la via del Brennero per il momento non conviene piu’. Per questo alcuni si sono spostati nella zona di Milano e del Piemonte ma tanti ancora tentano la fortuna attraverso il Brennero. Fino in Alto Adige arrivano (mediamente 120 al giorno) a bordo dei treni internazionali Eurocity diretti a Monaco di Baviera ma le pattuglie trilaterali formate da un poliziotto italiano, da uno austriaco e da uno germanico, hanno il compito di far scendere chi ha intenzione di valicare il passo del Brennero. Negli ultimi giorni si sono registrati anche diversi respingimenti. Negli uffici un tempo adibiti al personale viaggiante dell’ormai malconcia e depotenziata stazione ferroviaria di Brennero (lato italiano), dove alle bacheche sono affisse superate disposizioni di servizio e sindacali risalenti anche a vent’anni fa, i profughi cercando di riposarsi dormendo sul pavimento. Tutti stazionano sotto la tettoia tra il sesto ed il settimo binario cercando di rifocillarsi con quell’ormai poco del cibo che lungo il tragitto hanno ricevuto dalle varie associazioni umanitarie e di volontariato italiane. Oggi al Brennero la colonnina di mercurio e’ attorno ai 20 gradi ma solo una decina di giorni fa nevicava. A poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria, dove in passato sorgevano delle caserme dell’Esercito, e’ stata allestita un’area dedicata con acqua corrente e servizi igienici. In caso di emergenza umanitaria, che gli esperti di settore non escludono possa verificarsi gia’ entro il fine settimana dati i continui sbarchi sulle coste italiane, sara’ allestita una tendopoli. Intanto, la fuga silenziosa dall’Africa prosegue. .

(AGI) – CdV, 2 giu. – E’ in atto una diminuzione delle offerte alle Pontificie Opere Missionarie. Lo ha reso noto il prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, cardinale Fernando Filoni. “E’ una tendenza – ha sottolineando aprendo l’assemblea delle Ppoomm – che dura da tempo e i fattori sono molteplici: forse non tutto e’ dovuto alla crisi finanziaria”. Ricordando che parte dei fondi e’ destinato ai nunzi apostolici, il cardinale ha spiegato che “si sta studiando la modalita’ e la quantita’ del contributo da destinare alle Nunziature Apostoliche, in un dialogo sereno con la Segreteria di Stato”. “Ben sapendo che i nostri sussidi provengono dai fedeli, a tutti noi – ha affermato il cardinale Filoni rivolto ai direttori delle Ppoomm, che sono generalemente anche i responsabili della pastorale missionaria delle loro Conferenze Episcopali – e’ richiesta una amministrazione trasparente e responsabile delle offerte, ed e’ nostro sacrosanto dovere ridurre le spese di gestione delle nostre strutture”. “Noi – ha ricordato – amministriamo denaro dei fedeli, e di questo dobbiamo rendere conto non solo a Dio, ma anche alla comunita’ ecclesiale”. In merito, Filoni ha rivelato che “e’ in atto uno studio per rivedere la modalita’ di assegnare i sussidi ordinari e straordinari”. “La retta gestione dei sussidi assegnati comporta – infatti – che essi siano utilizzati per le finalita’ per cui sono richiesti. E tocca ai direttori nazionali delle Ppoomm svolgere delicatamente un ruolo di vigilanza, e riferire agli organi competenti nel caso che le offerte assegnate venissero usate per altri progetti, e, Dio non voglia, per interessi personali”. In questo contesto, Filoni ha inserito le sue considerazioni sul denaro che dalle Ppoomm arriva alla diplomazia vaticana: “le Pontificie Opere contribuiscono – ha osservato – al mantenimento delle Nunziature per il prezioso servizio che esse prestano”. Ma in realta’ i rappresentanti papali nei diversi paesi esercitano anche un ruolo di indirizzo e controllo sulle Ppoomm che in parte li finanziano. “I nunzi – infatti – sono il necessario punto di riferimento per tutto cio’ che riguarda le relazioni con le Chiese locali, le istituzioni e i responsabili e, in qualche modo – ha ammesso Filoni – sono garanti dei sussidi ordinari e straordinari che vengono assegnati, anche dietro loro indicazione”. Con le offerte in discesa, in ogni caso, le Ppoomm non saranno in grado di finanziare tutto cio’ che finanziavano negli anni scorsi: “sono cambiamenti – ha precisato Filoni – che toccano le istituzioni e talvolta la stessa possibilita’ di mantenerle, per cui bisogna prendere decisioni in dialogo e con piena comprensione con le persone interessate”. Tra le cause del calo delle offerete alle Ppoomm, Filoni ha individuato anche la concorrenza agguerrita di “innumerevoli organismi non governativi, sia religiosi sia civili, che raccolgono fondi per scopi umanitari di ogni sorte”. “Non poche volte – ha detto – hanno obiettivi simili, se non identici, ai nostri, specialmente quelli finalizzati ad attivita’ caritative e di sviluppo per i paesi emergenti e fra le fasce delle popolazioni piu’ impoverite”. “Noi – ha spiegato – dovremmo fare come S. Paolo che, appellandosi alla fraternita’ e solidarieta’ tipicamente cristiane, invitava le sue comunita’ a venire in aiuto ai loro fratelli in Gerusalemme, in preda alla carestia e alla persecuzione. E questo era un servizio ecclesiale gradito a Dio. La comunita’ cristiana e’ chiamata a condividere quanto ha in beni e persone, secondo le proprie capacita’”. Il cardinale ha dunque esortato le Ppooomm ad un impegno maggiore in preparazione della Giornata Missionaria Mondiale, che e’ il giorno nel quale viene raccolto il grosso delle offerte. “Istituita quasi cento anni fa, La Giornata – ha detto il porporato – dovrebbe costituire non un evento episodico, ma la conclusione dell’animazione missionaria di tutto l’anno, e specialmente del mese di Ottobre, dedicato alle missioni. Essa permane ancora valida”. “Purtroppo pero’ – ha denunciato – in questi anni, il mese di Ottobre e la stessa Giornata Missionaria Mondiale, sono stati oscurati da tante altre celebrazioni, piu’ o meno concomitanti”. “Sta a noi – ha scandito Filoni rivolto sempre ai direttori delle Ppoomm – renderla unica e singolare. Per questo dovremo parlare lo stesso linguaggio in tutte le Chiese del mondo”. “Invito percio’ – ha concluso – tutte le Direzioni Nazionali ad usare lo stesso slogan negli stampati, poster e altro materiale di animazione. Da parte nostra faremo il possibile perche’ il Messaggio pontificio, che ci e’ appena pervenuto, sia pubblicato presto, di modo che le Direzioni Nazionali possano preparare in tempo il materiale di animazione da inviare alle parrocchie”. (AGI) .

(AGI) – Ragusa, 2 giu. – E’ stata ritrovata dai carabinieri Vittoria (Ragusa) la sedicenne scomparsa tra il 28 e il 29 maggio scorsi a Pontremoli (Massa Carrara). L’adolescente, di origine romena, aveva cononosciuto un connazionale su Facebook, ed era partita per raggiungerlo senza dire nulla alla sua famiglia. Una pattuglia dei carabinieri ha notato la coppia di ragazzi in piazza Nenni, e ha subito riscontrato la corrispondenza di lei con la fotografia diffusa in tutta Italia per le ricerche. Escluso che la sedicenne abbia subito violenze o le siano stati somministrati stupefacenti, e’ stata riaffidata alla madre. (AGI) .

(AGI) – Formia (Latina), 1 giu. – Un solo colpo al centro della fronte sparato dall’alto verso il basso per uccidere l’avvocato Marcio Piccolino. Le prime indiscrezioni trapelate dall’autopsia ancora in corso presso l’obitorio dell’ospedale di Cassino, non lasciano spazio a dubbi. L’uomo, 71 anni, e’ stato assassinato con una vera e propria esecuzione. Giustiziato da un killer spietato e dal sangue freddo che poi con la pistola ancora tra le mani si e’ allontanato del tutto indisturbato dallo studio di via della Conca a Formia.

Mario Piccolino e’ stato fulminato all’istante e il suo aguzzino ha sparato il colpo appoggiando la canna alla fronte. Nel frattempo questo pomeriggio a Formia si terra’ un vertice tra le forze dell’ordine e il sindaco Sandro Bartolomeo. Questo soprattutto per disporre lo svolgimento dei funerali previsti per la giornata di mercoledi’. All’autopsia svolta dai medici legali Antonio Grande e Daniela Lucidi dell’Universita’ La Cattolica di Roma, hanno preso parte anche la criminologa Immacolata Giuliani e l’avvocato Mattia Aprea entrambi incaricati dal Comune di Formia. (AGI) .

(AGI) – Roma, 1 giu. – Hanno trascorso cinque giorni in fuga senza cibo, soldi e cellulare, i due nomadi fermati questa mattina dalla polizia e accusati di essere responsabili dell’incidente mortale avvenuto mercoledi’ scorso in via Mattia Battistini. I due fratelli di 17 e 19 anni si sono nascosti in un campo agricolo e gli investigatori della Squadra Mobile li hanno ritrovati sporchi e affamati. Il fratello maggiorenne aveva anche una vistosa ferita alla gamba destra.

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Non una parola dei due in merito all’incidente ma alla vista della polizia i due sono scoppiati a piangere. “Sin dal momento dell’incidente – ha detto il capo della Squadra Mobile, Luigi Silico – ci siamo messi alla ricerca del 17enne che aveva fatto perdere le proprie tracce. Senza la minima sosta abbiamo compiuto perquisizioni nei campi nomadi e in alcune baracche con una costante presenza. I testimoni sono stati sentiti piu’ volte e nel corso delle indagini abbiamo anche escluso la possibile responsabilita’ di altri personaggi che erano indiziati”.

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