Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Ragusa, 4 giu. – Picchiata quasi quotidianamente dal compagno, anche davanti alle loro figlie di 5 e 3 anni, una giovane donna si e’ infine decisa a denunciare il partner che e’ stato arrestato dalla polizia di Stato a Vittoria (Ragusa). E’ un pregiudicato di 24 anni, che dovra’ ora rispondere di lesioni, minacce e maltrattamenti in famiglia. La vittima, di 20 anni, ha riferito che fin dal 2009, durante la sua prima gravidanza, subiva le violenze del convivente. In due occasioni la ragazza aveva sofferto conseguenze cosi’ gravi da dover andare in ospedale. L’ultimo episodio riferito agli investigatori dalla donna, e’ di pochi giorni fa quando l’uomo, irritato dal pianto della figlia piu’ piccola, aveva lanciato contro la compagna un coltello da cucina, che l’aveva colpita e ferita a una guancia. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 giu. – C’era “un rapporto corruttivo” tra Salvatore Buzzi e Giordano Tredicine. Lo afferma il gip Flavia Costantini citando una serie di conversazioni telefoniche del presidente della cooperativa ’29 giugno’ che si vanta con gli altri di annoverare nella sua squadra l’attuale consigliere di minoranza all’assemblea capitolina. Parlando con Claudio Caldarelli, Buzzi dice: “Bisogna sta attenti a scenne dal taxi… Perche’ con noi sali ma non scenni piu’… a noi Giordano c’ha sposati e semo felici de sta co Giordano”. Un rapporto tra i due cosi’ forte che, se alla giunta Alemanno fosse seguita un’altra maggioranza di centrodestra, la scuderia di Buzzi sarebbe stata pronta prevedendo, tra l’altro, un ruolo specifico di Tredicine. Parlando con l’ex Nar, Massimo Carminati, Buzzi dice: “glielo dico sempre ‘a Giorda’ se non te arrestano diventerai primo Ministro’ e lui me dice: ‘perche’ me possono arresta’?’…li mortacci tua…te possono arresta’ (ride). Pero’ come sto sul pezzo a Giordano non c’ho mai visto nessuno eh.. credimi, mai nessuno”. E Carminati: “Quello viene dalla strada! Lui e’ serio, e poi e’ uno che e’ poco chiacchierato, nonostante faccia un milione di impicci… e’ uno che e’ poco chiacchierato e questo e’ importante… lui chiacchiere poche… vuol dire che e’ serio”. Per il gip la disponibilita’ di Tredicine si estende in tutte le aree di rilevanza per l’amministrazione comunale che siano di interesse di Buzzi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 giu. – “La mucca deve essere continuativamente foraggiata per poter essere continuativamente munta”. Cosi’ era solito dire Salvatore Buzzi, presidente della cooperativa ’29 giugno’, parlando con alcuni degli indagati coinvolti nell’inchiesta su ‘Mafia Capitale’. Nell’ordinanza del gip Flavia Costantini, si spiega che “questa e’ un’eloquente dimostrazione di un rapporto corruttivo continuativo nel tempo”. “Le erogazioni di utilita’ di Buzzi, esecuzione della linea strategica delineata di concerto con Massimo Carminati – si legge nel provvedimento – avevano l’evidente funzione di asservire agli interessi del gruppo politici che gravitavano nei segmenti delle istituzioni maggiormente interessati ai rapporti con il gruppo medesimo”. (AGI) .

(AGI) – Ragusa, 4 giu. – Circa 2.000 piante di cannabis indica venivano coltivate tra melanzane e pomodori nelle serre della provincia di Ragusa, in contrada Finocchiaro tra Santa Croce Camerina e Scoglitti. Lo hanno scoperto i carabinieri che hanno arrestato il proprietario delle serre, Salvatore Gurrieri, 37 anni, di Vittoria. L’uomo, accusato, di produzione di sostanze stupefacenti con l’aggravante dell’ingente quantitativo, su disposizione del sostituto procuratore Moica Monego, e’ stato trasferito nel carcere di Ragusa. La marijuana, che estirpata ha un peso di 3 tonnellate, avrebbe potuto fruttare fino a due milioni di euro sul mercato dello spaccio. (AGI)

(AGI) – Ragusa, 4 giu. – Un minorenne ha preso a calci e pugni la fidanzatina quindicenne che gli aveva appena rivelato di essere incinta. E’ accaduto a Ragusa, dove il pestaggio e’ stato interrotto da un due sottufficiali della Squadra Mobile che hanno visto la scena mentre transitavano in via delle Americhe e sono intervenuti. La ragazza, com’e’ emerso dalle indagini, insisteva per continuare la relazione che il ragazzo voleva invece troncare proprio a causa della gravidanza. Ne era nata una lite, e lui aveva cominciato a malmenare la quindicenne, che non ha subito conseguenze piu’ gravi solo grazie all’arrivo della polizia di Stato. Il minorenne e’ stato denunciato per percosse aggravate, la vittima e’ stata riaffidata alla famiglia e sono stati arrivati i servizi sociali per seguire il caso e offrire assistenza nella crescita della minore. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 giu. – Mafia Capitale atto secondo. I carabinieri del Ros hanno eseguito a Roma, Rieti, Frosinone, L’Aquila, Catania ed Enna un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 44 persone, indagate, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori e altri reati.

Le misure cautelari sono state sollecitate al gip dalla Direzione distrettuale antimafia della procura di Roma. Perquisizioni a carico di altre 21 indagati per gli stessi reati.

GLI ARRESTATI, DA GRAMAZIO A CORATTI – Carcere per 19 indagati, arresti domiciliari per altri 25. Sono alcuni dei numeri della seconda tranche dell’inchiesta ‘Mafia Capitale’. Tra i destinatari del provvedimento restrittivo figura di nuovo Salvatore Buzzi, presidente della ‘cooperativa 29 giugno’, detenuto a Nuoro dallo scorso dicembre in quanto ritenuto uno dei capi dell’associazione di stampo mafioso assieme all’ex Nar, Massimo Carminati. Il gip Flavia Costantini ha invece bocciato la richiesta della procura di arrestare Luca Odevaine (comunque gia’ in carcere a Torino da sei mesi) e Giovanni Fiscon, ex dg di Ama, attualmente agli arresti domiciliari a Roma.

Tra gli arrestati c’e’ anche Luca Gramazio, figlio del senatore di An Domenico. Luca Gramazio si era dimesso lo scorso dicembre da capogruppo di Forza Italia al consiglio regionale del Lazio quando risulto’ indagato a piede libero. Nell’ordinanza di custodia cautelare ci sono anche l’ex presidente del Consiglio comunale di Roma, Mirko Coratti, l’ex assessore alla Casa del Campidoglio, Daniele Ozzimo, i consiglieri comunali Giordano Tredicine, Massimo Caprari e l’ex presidente del X Municipio (Ostia) Andrea Tassone; Angelo Scozzafava, ex assessore comunale alle politiche sociali, il dirigente della Regione Lazio Daniele Magrini nella veste di responsabile del Dipartimento Politiche Sociali, e poi Mario Cola, dipendente del Dipartimento Patrimonio del Campidoglio, e Franco Figurelli che lavorava presso la segreteria di Coratti. Manette anche per Massimo Caprari, capogruppo di Centro Democratico e arresti domiciliari per il costruttore Daniele Pulcini.

LE INDAGINI – Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia della Capitale, hanno, tra l’altro, consentito di documentare la partecipazione di Gramazio “all’associazione mafiosa, in qualita’ di esponente della parte politica che interagiva, secondo uno schema tripartito, con la componente imprenditoriale e quella propriamente criminale”. Secondo il Ros, Gramazio “dapprima nella carica di capogruppo Pdl al consiglio di Roma Capitale ed in seguito quale capogruppo Pdl (poi Fi) presso il consiglio regionale del Lazio, sfruttando la propria appartenenza ai suddetti organi amministrativi e la conseguente capacita’ di influenza nell’ambiente istituzionale, poneva in essere condotte strumentali al conseguimento degli scopi del sodalizio”.

ODEVAINE E IL BUSINESS DEI CENTRI DI ACCOGLIENZA – Le indagini dei carabinieri del Ros sul ‘Mondo di Mezzo‘ hanno “permesso di documentare come Luca Odevaine (nella veste di appartenente al Tavolo di Coordinamento Nazionale sull’accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale, ndr) fosse in grado di garantire consistenti benefici economici ad un ‘cartello d’imprese’ interessate alla gestione dei centri di accoglienza, determinando l’esclusione di imprese concorrenti dall’aggiudicazione dei relativi appalti”. Secondo gli investigatori, “gli ulteriori approfondimenti in direzione di Odevaine, i cui contatti con Salvatore Buzzi (gia’ presidente della cooperativa ’29 giugno’, ndr) erano emersi in relazione al coinvolgimento delle relative imprese nella gestione dell’emergenza immigrati, hanno confermato l’articolato meccanismo corruttivo facente capo allo stesso Odevaine che, per il ruolo svolto, e’ risultato in grado di ritagliarsi aree di influenza crescenti nello specifico settore”.

Quanto allo stesso Buzzi, le indagini hanno poi ulteriormente confermato “la centralita’” della sua figura, riferimento di una rete di cooperative sociali che si sono assicurate, nel tempo, mediante pratiche corruttive e rapporti collusivi, numerosi appalti e finanziamenti della Regione Lazio, del Comune di Roma e delle aziende municipalizzate”.

“STRUTTURA MAFIOSA” – Nella capitale “c’era una struttura mafiosa, cerniera tra ambiti criminali ed esponenti degli ambienti politici, amministrativi ed imprenditoriali locali”. Lo dicono gli investigatori del Ros impegnati nell’operazione ‘Mondo di mezzo 2’, nei confronti dell’organizzazione che ruota attorno alla figura dell’ex terrorista dei Nar, Massimo Carminati, in carcere dallo scorso dicembre. Le indagini hanno documentato, tra l’altro, “un ramificato sistema corruttivo finalizzato a favorire un cartello di imprese, non solo riconducibili al sodalizio, interessato alla gestione dei centri di accoglienza e ai consistenti finanziamenti pubblici connessi ai flussi migratori”.

PERQUISIZIONI ALLA PROVINCIA DI CATANIA – Perquisizioni nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale sono state eseguite nelle sedi della Provincia di Catania e negli uffici del consorzio “Sol Calatino”, che si occupa delle gestione dei servizi all’interno del Cara di Mineo, il centro di accoglienza per i richiedenti asilo in provincia di Catania. Gli accertamenti riguardano gli appalti per l’affidamento dei servizi al Cara di Mineo, e sono stati eseguiti dai Ros con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania e di Roma. Si punta, in particolare, a verificare se gli appalti per la gestione del Cara siano stati strutturati dal soggetto attuatore per favorire l’associazione temporanea di imprese “Sol Calatino”, guidata condotta dalla cooperativa catanese “Sisifo”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 giu. – Carcere per 19 indagati, arresti domiciliari per altri 25. Sono alcuni dei numeri della seconda tranche dell’inchiesta denominata ‘Mafia Capitale’. Tra i destinari del provvedimento restrittivo figura di nuovo Salvatore Buzzi, presidente della ‘cooperativa 29 giugno’, detenuto a Nuoro dallo scorso dicembre in quanto ritenuto uno dei capi dell’associazione di stampo mafioso assieme all’ex Nar, Massimo Carminati. Il gip Flavia Costantini ha invece bocciato la richiesta della procura di arrestare Luca Odevaine (comunque gia’ in carcere a Torino da sei mesi) e Giovanni Fiscon, ex dg di Ama, attualmente agli arresti domiciliari a Roma. (AGI) .

(AGI) – Napoli, 4 giu. – Con una operazione congiunta, carabinieri e polizia hanno notificato 40 misure cautelari in carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi comuni e da guerra, tentato omicidio. Contemporaneamente i finanzieri hanno eseguito un decreto di sequestro di beni per 4 milioni euro, nei confronti di alcuni indagati. L’inchiesta riguarda la ‘guerra’ tra clan dell’area Nord di Napoli, in particolare i gruppi Leonardi e Vianella Grassi contro il cartello Abete-Abbinante. Gli inquirenti avevano scoperto anche la preparazione di alcuni omicidi nelle due cosche. Le intenzioni omicidiarie sono maturate nell’ambito dei gruppi Leonardi e Vanella Grassi, cui apparterrebbero gli arrestati. Scoperta anche la piena operativita’ degli arrestati nell’organizzare il traffico di stupefacenti nell’area Nord del capoluogo campano. (AGI) .

(AGI) – Roma, 4 giu. – I carabinieri del Ros stanno eseguendo a Roma, Rieti, Frosinone, L’Aquila, Catania ed Enna un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 44 persone, indagate, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori e altri reati. Le misure cautelari sono state sollecitate al gip dalla Direzione distrettuale antimafia della procura di Roma. Perquisizioni in corso a carico di altre 21 indagati per gli stessi reati.

Coinvolti anche Coratti, Ozzimo e Tredicine

Nella capitale “c’era una struttura mafiosa, cerniera tra ambiti criminali ed esponenti degli ambienti politici, amministrativi ed imprendtoriali locali”. Lo dicono gli investigatori del Ros impegnati nell’operazione ‘Mondo di mezzo 2’, nei confronti dell’organizzazione che ruota attorno alla figura dell’ex terrorista dei Nar, Massimo Carminati, in carcere dallo scorso dicembre. Le indagini hanno documentato, tra l’altro, “un ramificato sistema corruttivo finalizzato a favorire un cartello di imprese, non solo riconducibili al sodalizio, interessato alla gestione dei centri di accoglienza e ai consistenti finanziamenti pubblici connessi ai flussi migratori”.

C’e’ anche Luca Gramazio tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare che i carabinieri del Ros stanno eseguendo da questa mattina nell’ambito del secondo filone di indagine denominato ‘Mafia Capitale’. Figlio del senatore di An Domenico, Luca Gramazio si era dimesso lo scorso dicembre da capogruppo di Forza Italia al consiglio regionale del Lazio quando risulto’ indagato a piede libero.

Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia della Capitale, hanno, tra l’altro, consentito di documentare la partecipazione di Gramazio “all’associazione mafiosa, in qualita’ di esponente della parte politica che interagiva, secondo uno schema tripartito, con la componente imprenditoriale e quella propriamente criminale”.

Secondo il Ros, Gramazio “dapprima nella carica di capogruppo Pdl al consiglio di Roma Capitale ed in seguito quale capogruppo Pdl (poi Fi) presso il consiglio regionale del Lazio, sfruttando la propria appartenenza ai suddetti organi amministrativi e la conseguente capacita’ di influenza nell’ambiente istituzionale, poneva in essere condotte strumentali al conseguimento degli scopi del sodalizio”. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 giu. – Tra i 44 destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip per la seconda tranche di ‘Mafia Capitale’ ci sono anche l’ex presidente del Consiglio comunale di Roma, Mirko Coratti, l’ex assessore alla Casa del Campidoglio, Daniele Ozzimo, i consiglieri comunali Giordano Tredicine, Massimo Caprari e l’ex presidente del X Municipio (Ostia) Andrea Tassone. (AGI)

Flag Counter