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(AGI) – Napoli, 15 mag. – Sale a quattro il bilancio dei morti causati dalla sparatoria a Napoli. E’ morta infatti anche la moglie dell’uomo che ha sparato dal balcone, che aveva inizialmente rivolto la sua arma proprio contro la donna. Secondo quanto si e’ appreso Giulio Murolo, il 48enne omicida, e’ un incensurato e fa l’infermiere. Si e’ arresto alle forze dell’ordine.

L’uomo deteneva legalmente il fucile a pompa con cui ha sparato e nella sua abitazione sono state trovate diverse armi tra cui una pistola Smith and Wesson. Feriti due poliziotti, di cui uno in maniera abbastanza grave che e’ stato sottoposto a un intervento chirurgico, un carabiniere, che pero’ ha riportato solo

Le vittime del 48enne sono la moglie, il cognato, un loro vicino di casa, tenente della Polizia municipale, Francesco Brunel, 45 anni, ed un passante, un fioraio che e’ deceduto nel furgone dei carabinieri mentre tentavano di rianimarlo.

Feriti, invece, un carabiniere che ha perso un dito della mano, un altro carabiniere che e’ stato solo medicato, due poliziotti (uno all’addome e l’altro alle braccia), un altro agente della municipale, che e’ grave, ed un passante, forse un dipendente di un’azienda di servizi. (AGI)

(AGI) – Milano, 15 mag. – E’ ancora “critica” la situazione meteo nello scalo di Milano Malpensa per un forte nubifragio che si e’ abbattuto intorno alle 14. Per circa 45 minuti, fino alle 15, nessun aereo e’ decollato ne’ atterrato nell’aeroporto e al momento – segnala sui social network la Sea, la societa’ che gestisce gli scali del capoluogo lombardo – l’operativita’ resta “ridotta”. Nessun problema, invece, nell’aeroporto cittadino di Linate che e’ operativo.

Centro radar Enav Roma tornato operativo

L‘aeroporto di Malpensa e’ rimasto bloccato per 45 minuti, undici voli sono stati dirottati a Linate. Sempre l’aeroporto di Malpensa ha subito alcuni allagamenti e il crollo di una parte del controsoffitto alla porta 6 degli arrivi. In un’ora, infatti, sono caduti cento millimetri di pioggia. Secondo quanto riferito da fonti aeroportuali l’attivita’ dello scalo sarebbe tornata alla normalita’.

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Il maltempo annunciato si e’ abbattendo in queste ore su Milano e sulla Lombardia. Le forti raffiche di vento hanno causato la caduta del ramo di un albero che di fronte ai giardini della Guastalla ha fracassato il parabrezza di un bus della linea 94. Un passeggero, lievemente ferito, e’ stato condotto in ospedale in codice verde. Fermo il collegamento tra Cascina Gobba e l ospedale San Raffaele, come anche i tram 9 e 14 a causa rispettivamente di un albero caduto e di rami caduti sui binari.

In piazza San Babila un cartello pubblicitario si e’ staccato dalla facciata di un palazzo: nessun ferito, ma i Vigili del Fuoco sono intervenuti per mettere la struttura in sicurezza. Un albero secolare, un platano, alto piu’ di venti metri, si e’ spezzato a causa del forte maltempo in viale Montenero a Milano. Nella caduta sono andati in pezzi decine di rami alti ognuno fino a dieci metri. Fortunatamente al momento non c’erano passanti.

Ad essere invece investite e gravemente danneggiate sono state le auto parcheggiate in entrambi i lati della carreggiata. Vetri sfondati e carrozzeria completamente ammaccata. La strada in cui si e’ verificato questo problema, e’ un largo viale alberato a doppio senso di marcia con al centro le due corsie di tram. Anche queste completamente coperte dai rami.

Ferma la circolazione delle auto, e del tram n.9. Una squadra di vigili del fuoco e’ al lavoro con picconi e seghe per tentare di frazionare i rami e portarli via. Sul posto anche il personale dell’Atm e un’ambulanza. Rallentamenti alla circolazione ferroviaria su tre linee regionali. E anche alcuni cancellamenti.(AGI)

(AGI) – Roma, 13 lug. – Il sistema di controllo radar Enav di Roma-Ciampino e’ di nuovo operativo anche se ci vorra’ qualche ora perche’ il traffico aereo torni normale. E’ quanto riferisce la societa’ per l’assistenza al volo. Intorno alle 13,30 si e’ verificato un problema tecnico che ha rallentato la presentazione dei dati radar e sono entrati immediatamente in funzione i sistemi di “backup” che hanno garantito la gestione del traffico seppur rallentato. Alcuni aerei in arrivo sono stati dirottati su altri scali mentre il traffico in partenza non e’ mai stato bloccato”. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 mag. – Nel giorno in cui il Ddl sulla scuola approda nell’Aula di Montecitorio, il presidente del Consiglio Matteo Renzi afferma:  “Dovevamo spiegare meglio la Buona Scuola. Sono il primo a dirlo”, ha detto a “Radio anch’io”. “Non valutare e trattare tutti gli insegnanti allo stesso modo per me e’ un errore”, ha agiiunto Renzi. “Gli stipendi non si toccano, ma se ci sono soldi in piu’ devono andare a chi lo merita”.
  “In passato – ha detto il premier – si e’ giocato troppo sulla pelle dei precari della scuola. Quelli delle Gae noi li assumiamo. Quelli che hanno fatto i corsi abilita’ ti dicono che vogliono entrare. Per queste persone noi pensiamo a una forma congressuale. Saranno 160 mila persone nei prossimi anni ad essere assunti. Centomila quest’anno e sessanta mila con i concorsi dei prossimi anni”. “Fate le assunzioni e poi vediamo: questo e’ un meccanismo sbagliato perche’ trasformerebbe la questione dei precari in un grande ammortizzatore sociale della scuola”, ha sottolineato il presidente del Consiglio. 

Intanto oggi alle 16.30, in piazza del Pantheon, i sindacati si riuniranno per un’assemblea pubblica dal titolo “Il mondo della scuola incontra parlamentari di Camera e Senato” sul ddl “La Buona Scuola”. A renderlo noto sono state le strutture regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Fgu-Gilda Unams e Snals Confsal, che hanno organizzato l’iniziativa. I sindacati hanno invitato alla manifestazione anche i parlamentari che vorranno aderire.

 

 

Nel frattempo il Garante per gli scioperi avverte che scatterebbe obbligatoriamente la precettazione in caso di blocco degli scrutini. Roberto Alesse definisce il blocco degli scrutini “illegittimo e dannoso”. “Allo stato – spiega Alesse – non c’e’ alcuna comunicazione ufficiale di uno sciopero finalizzato a bloccare gli scrutini, ma, anzi, assisto ad incoraggianti segnali di disponibilita’ e di dialogo sia da parte del Governo, che da parte dei sindacati piu’ responsabili. Questo e’ il tempo della responsabilita’. E’ necessario trovare un punto di convergenza per evitare che le proteste assumano forme eclatanti, con azioni illegittime che danneggerebbero soprattutto gli studenti e le loro famiglie. La concertazione – sottolinea il garante – resta, anche in questo caso, la via maestra per evitare strappi, che lacererebbero il tessuto sociale del Paese. Noi faremo la nostra parte, assicurando il rispetto rigoroso della legge sul diritto di sciopero a tutela degli utenti. Al riguardo – spiega Alesse – spero davvero che il ricorso allo strumento della precettazione resti solo un’opzione teorica, perche’, in caso di blocco degli scrutini, sarebbe la via obbligata e doverosa per evitare la paralisi dei cicli conclusivi dei percorsi scolastici (esami di terza media, maturita’, abilitazioni professionali)”, conclude il Garante. Il ministro Stefania Giannini, in Parlamento, torna a difendere la bonta’ della riforma: “abbiamo affrontato il tema del precariato non con la fretta di chi vuole rimuovere un problema ma con l’urgenza di chi vuole risolverlo per sempre e non rimandarlo – ha detto alla Camera, al termine della discussione generale sul ddl scuola – noi non siamo paladini dei precari ma poniamo termine al precariato” perche’ “la babele di graduatorie ha alimentato una gigantesca macchina di aspettative e di frustrazioni che e’ costata anche un patrimonio di risorse, sfioriamo il miliardo. Chi ha contestato con animosita’ il decreto ha espresso la stessa passione di chi vuole riformare la scuola italiana e renderla migliore”. Il governo, ha poi sottolineato Giannini, “ha lavorato per un anno coinvolgendo maggioranza, opposizioni” e i protagonisti del mondo della scuola. La scuola “non e’ una periferia – ha rilevato il ministro – ma e’ il centro della societa’, e questo forse ha scatenato l’animosita’ del dibattito”. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 15 mag. – Sono 2.452 gli immigrati salvati ieri nel Canale di Sicilia. A fare il bilancio e’ la Guardia costiera, su Twitter. I profughi sono stati assistiti in 11 diversi interventi di soccorso che hanno impegnato, oltre a motovedette della Guardia costiera, anche unita’ della Marina militare italiana, del dispositivo Frontx, e navi mercantili. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 15 mag. – Altri tre arresti a Palermo nell’ambito delle indagini su un’organizzazione specializzata in truffe nel settore delle forniture di energia elettrica attiva tra la Sicilia e la Lombardia. Dopo il fermo, mercoledi’ scorso, di di Nicolo’ Regina 32 anni, di Castelvetrano (Trapani) e Alessandro Ingarra 29 anni, di Vigevano (Milano), considerati da anni al vertice della fro il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Palermo, su disposizione del Gip, ha sottoposto agli arresti domiciliari la madre e la sorella di Regina, Anna Giammarinaro, 62 anni e Carmela Regina 29 ani, residenti a Isola delle Femmine (Palermo), e la moglie, Veronica Rosa 32 anni, da qualche tempo trasferitasi stabilmente a Tenerife, nelle isole Canarie, assieme al marito. Il gruppo ha frodato all’Enel circa 2 milioni di euro con contratti stipulati a nome di societa’ fantasma.I truffatori si qualificavano come rappresentanti siciliani di una societa’ tedesca operante nel mercato elettrico e avevano adescato una folta platea di commercianti ed artigiani ai quali veniva prospettato un risparmio fino anche al 30% sulle bollette. I clienti firmavano i contratti e pagavano, per ricevere fatture false, mente all’nel che erogava effettivamente l’energia, non veniva versato nulla. L’indagine, durata 6 mesi, era partita da una denuncia, presentata lo scorso anno dal presidente di Enel. Secondo l’accusa, proprio dalle Canarie venivano impartite le disposizioni agli altri membri dell’organizzazione: la Giammarinaro, per i finanzieri, era incaricata della gestione dei conti correnti e delle transazioni bancarie, Carmela Regina teneva i contatti con i clienti, riscuoteva i pagamenti e interagiva con l’Enel per volturare i contatori morosi prima del distacco dell’energia. Per Nicolo’ Regina, il Gip ha disposto la custodia in carcere e il sequestro di tre conti correnti utilizzati dall’organizzazione. .

(AGI) – Messina, 15 mag. – Un uomo e’ stato ucciso dal fratello questa mattina a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). E’ accaduto in un’abitazione del quartiere Oreto, dove Roberto Crisafulli, 32 anni, e’ stato colpito da una fucilata al petto durante una lite con il fratello Alessandro, 28 anni, fermato dai carabinieri. La sua posizione e’ adesso al vaglio del sostituto procuratore di Barcellona, Fabio Sozio. I due fratelli vivevano nella palazzina con i genitori e sembra che negli ultimi tempi i rapporti tra loro si fossero inaspriti a causa di dissapori per questioni private. La scorsa notte i due avrebbero avuto l’ennesima discussione, ripresa questa mattina e finita nell’omicidio. Ad avvisare i carabinieri una telefonata al 112. All’arrivo dei militari il trentaduenne era gia’ morto, e sono stati inutili i soccorsi. L’arma, un fucile da caccia, era detenuta legalmente. (AGI)

(AGI) – Roma, 15 mag. – Le linee A e B/B1 della metropolitana di Roma sono state chiuse stamattina a causa dello sciopero del trasporto pubblico. Lo comunica l’Agenzia per la Mobilita’. Regolare il sevizio sulla metro C, mentre sulla Roma-Viterbo e la Roma-Lido si registra una riduzione delle corse. Stessa situazione sulla Termini-Giardinetti, dove dalle dalle ore 11.10 la cirolazione sara’ limitata tra Centocelle e Giardinetti. Per i mezzi di superficie sono possibili la riduzione di corse o sospensione di linee. (AGI)

(AGI) – Torino, 15 mag. – ” Un ragazzino napoletano, un bambino abbastanza inquietante, vittima di una tragedia familiare, rimasto orfano, viene adottato da una famiglia bolognese ed e’ costretto ad ambientarsi in un mondo diverso dal suo per poi scoprire che ci sono cose che alla fine sono uguali dappertutto”. E’ il protagonista di “Il buio ha paura dei bambini” (edizioni Piemme) del giornalista di ‘La Repubblica’ Emilio Marrese, che ha aperto, oggi, al Lingotto di Torino la serie dei “Colloqui per l’impresa intelligente”, organizzati da Agi all’interno della 28 edizione del Salone del Libro. Marrese proveniva da un’altra presentazione, organizzata da un gruppo di lettura di un’azienda, 3 Italia, nei locali aziendali, durante la pausa pranzo: un modo per stimolare il pensiero, la curiosità, la partecipazione e rende l’impresa piu’ “intelligente”? “In linea di massima, tutto quanto giovi alla lettura e’ molto positivo -risponde l’autore- mentre effettivamente in Italia troppi associano istintivamente l’idea del leggere alla noia, alla fatica, all’obbligo”. Tutt’altro che noiosa la lettura del “Buio” di Marrese: “Un libro -ha raccontato il giornalista-scrittore- che ho scritto nel giro di un mese, all’alba,la mattina e cosi’ vorrei fosse letto: velocemente e con immediatezza”. Nel romanzo non mancano gli spunti personali: anche l’autore ha vissuto ‘la migrazione interna ‘ da Napoli a Bologna ed ha conosciuto le difficolta’ “dell’essere accettato: mi chiamavano marocchino. E’ stata un po’ la scoperta del razzismo, del sentirsi diverso”. Nel corso dell’incontro non e’ mancato uno sguardo allo stato di salute dell’editoria:” si vendono meno libri, anche se se ne continua a scrivere tanti e le buone produzioni non mancano. � un momento di transizione – ha detto Marrese- in cui e’ difficile fare delle scelte per tutti coloro che producono parole. Sono convinto pero’ che nonostante questa agonia della carta da tempo annunciata giornali e libri continueranno a vendersi a fianco magari a forme nuove, digitali, che a poco poco evolveranno”. (AGI) .

(AGI) – Benevento, 14 mag. – Una vicenda di abusi sessuali sulle allieve del Conservatorio di musica di Benevento e’ stata scoperta dalla Polizia di Stato. Arrestato un docente di pianoforte complementare, che e’ accusato di atti di libidine e molestie sessuali nei confronti di alcune studentesse. All’uomo e’ stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. .

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