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(AGI) – Roma, 16 mag. – Ha accoltellato moglie e figlia di appena sei anni mentre dormiva. E’ successo in un’abitazione di Tivoli, in provincia di Roma. In manette e’ finito un uomo di 48 anni che soffre di depressione. Sono stati i vicini di casa a dare l’allarme al 113 dopo aver sentito urla provenire dalla loro abitazione. La moglie, di 43 anni, ha riportato lievi ferite mentre la figlia ha ferite piu’ serie ma non e’ in pericolo di vita. Secondo quanto si e’ appreso l’uomo da tempo dormiva separato dalla moglie. (AGI)

(AGI) – Roma, 16 mag. – Il ciclone Ferox, dopo aver bombardato di grandinate molte zone del Nord, si sposta verso la Sardegna e domenica sara’ in Sicilia per poi abbandonare definitivamente l’Italia. La redazione web del sito www.iLMeteo.it comunica che oggi i temporali interesseranno gran parte dell’Emilia Romagna, la Sardegna, localmente i monti del Nordest, la Toscana settentrionale e piogge anche sulle regioni adriatiche e locali sul Lazio. Il sole tornera’ a splendere sul resto del Nord, dopo le ultime piogge sul Cuneese. Domenica Ferox evolvera’ verso la Sicilia portando un forte peggioramento sull’isola con temporali forti soprattutto sulle Isole Eolie e coste palermitane, altrove il sole sara’ prevalente salvo locali piovaschi sui monti. Temperature in deciso aumento e con valori quasi estivi. (AGI)

(AGI) – Napoli, 16 mag. – Primo giorno di lutto cittadino a Napoli dopo la strage compiuta dalle 15 di ieri da Giulio Murolo, l’infermiere single 45enne che prima ha ucciso fratello e cognata per una lite per la biancheria da stendere e poi ha sparato in strada, uccidendo altre due persone e ferendone sei. Il cordoglio della citta’ andra’ avanti fino ai funerali delle vittime, presumibilmente a meta’ settimana, dopo gli esami autoptici. Proseguono, intanto, i sopralluoghi della scientifica nel cortile, nel ballatoio delle abitazioni di via Napoli a Capodimonte, dove risiedeva la coppia uccisa, in un appartamento attiguo e anche per strada. Rilievi complessi, come li aveva definiti ieri il questore di Napoli, Guido Marino, per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto. Murolo avrebbe sparato con una pistola e un fucile calibro 12, armi regolarmente detenute ad uso sportivo. Non ci sono variazioni sulle condizioni dei feriti, il piu’ grave dei quali, un agente della Municipale napoletana, Vincenzo Cinque, 53 anni. Tutti sono ricoverati all’ospedale San Giovanni Bosco. Una delle vittime, Luigi Cantone, 59 anni, colpito mentre era in strada su uno scooter e per il quale e’ stato inutile ogni tentativo di rianimazione, indicato come fioraio, in realta’ era cuoco in un convitto della zona e ieri aveva preso il mezzo a due ruote per andare a lavoro perche’ c’era lo sciopero del trasporto pubblico. (AGI) .

(AGI) – Salerno, 16 mag. – Una rapina in villa e’ avvenuta stanotte, dopo le 2,30, a Pontecagnano Faiano, nel Salernitano. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, una banda composta da 3 pregiudicati di Battipaglia ha fatto irruzione nella villetta abitata da un imprenditore del posto di 48 anni, atteso al suo ritorno a casa. I tre rapinatori, armati di una mazza da baseball e di un machete, hanno minacciato l’uomo, lo hanno legato ad una sedia ed imbavagliato. Secondo quanto si apprende, il 48enne e’ stato anche picchiato con calci e pugni per non aver collaborato con i rapinatori nell’indicare i quadri di maggior valore custoditi in casa. Dopo aver sottratto un cellulare, 400 euro in contanti e una Fiat 600, i rapinatori si sono dati alla fuga. L’imprenditore rapinato sotto choc e’ riuscito a dare l’allarme e a chiedere l’intervento dei carabinieri. Dopo poche ore di indagini, i militari della compagnia di Battipaglia sono riusciti a rintracciare i tre malviventi tra Pontecagnano e Battipaglia. La refurtiva e’ stata recuperata e restituita all’imprenditore. I tre rapinatori, di eta’ compresa tra i 32 e i 40 anni, gia’ noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 16 mag. – Arrestato il re delle scommesse a Palermo. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di finanza di Palermo ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari a carico dell’imprenditore palermitano Elio Lupo, 38 anni, per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale aggravata, in relazione al fallimento della societa’ a lui riconducibile “Agenzia Ippica del Centro Srl” di Palermo, gia’ titolare di vari centri di raccolta scommesse a Palermo e in altre localita’ dell’Isola. Il provvedimento e’ stato emesso dal gip Giovanni Francolini, su proposta del Dipartimento Criminalita’ economica coordinato dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca.La societa’ e’ stata dichiarata fallita ad aprile 2013. Secondo la ricostruzione delle Fiamme gialle, Lupo, tra il 2007 e il 2012, si sarebbe indebitamente appropriato di quasi 15,7 milioni di euro, somma corrispondente al “monte scommesse” ippiche e sportive effettuate presso i suoi centri di raccolta in Sicilia e non versate ai Monopoli di Stato. L’indagato, secondo l’accusa, facendosi consegnare periodicamente dai propri collaboratori ingenti somme in contanti, raccolte dalle giocate dei clienti, avrebbe condotto la societa’ all’insolvenza e, quindi, al fallimento, accumulando fraudolentemente debiti di rilevantissima entita’, anche nei confronti dell’Erario per contributi previdenziali e imposte non versate, e lasciando insoluti debiti complessivi per oltre 37,4 milioni di euro. L’Agenzia Ippica del Centro Srl era stata gia’ stata tra il 2011 e il 2012 al centro dell’attenzione investigativa del Nucleo di Polizia Tributaria, che la sottopose a verifica fiscale, a causa della quale, Lupo ha cercato di sottrarsi ad ogni responsabilita’, liberandosi delle vesti di amministratore della stessa e facendo assumere, nel gennaio del 2012, la carica di rappresentante legale a un prestanome a lui riconducibile. Sulla base degli esiti delle indagini, che hanno, peraltro, portato alla segnalazione alla procura per concorso di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale di altri i due formali amministratori della societa’, Lupo e’ stato oggetto di contestazioni di natura tributaria, volte al recupero a tassazione di proventi illeciti per 15,7 milioni di euro, costituiti dalle giocate delle quali si era indebitamente appropriato, ed e’ stato quindi denunciato anche per omessa e infedele dichiarazione dei redditi, per gli anni dal 2007 al 2011. I tre indagati sono stati, infine, segnalati dai finanzieri alla Procura regionale della Corte dei Conti, in relazione al danno erariale arrecato alle casse dell’Amministrazione dei Monopoli di Stato, per l’omesso versamento dei 15,7 milioni di euro di scommesse raccolte. (AGI) .

(AGI) – Roma, 15 mag. – Quattro morti e sei feriti. E’ il tragico bilancio del pomeriggio di terrore vissuto nel quartiere napoletano di Secondigliano, dove un 45enne incensurato, Giulio Murolo, di professione infermiere, ha imbracciato un fucile a pompa e ha sparato prima in casa, poi sui passanti e si e’ barricato nel suo appartamento minacciando di farsi saltare in aria con il gas: ha accettato di arrendersi solo dopo una trattativa con la polizia.

All’origine della strage, una banale lite familiare, per della biancheria da stendere. L’uomo vive solo e non e’ sposato. A restare uccisi sono stati il fratello Luigi, la cognata Concetta Uliano, colpiti a morte nel ballatoio della loro abitazione, un vicino di casa, Francesco Bruner, 45 anni, tenente della polizia municipale, e un fioraio colpito mentre era a bordo di uno scooter, Luigi Cantone, 59 anni, deceduto nel furgone dei carabinieri mentre tentavano di rianimarlo. Feriti due poliziotti, un carabiniere, due passanti e un altro vigile urbano: quest’ultimo e’ il piu’ grave.

L’episodio ha letteralmente gettato nel panico via Napoli Capodimonte, isolata dalle forze dell’ordine tra gli ululati delle sirene e le grida della gente. Il killer, dipendente del reparto di igiene mentale dell’ospedale Cardarelli, per detenere le armi che gli sono state sequestrate in casa, compresa quella usata per l’eccidio, era in possesso di una regolare licenza per uso sportivo. E’ stato un giovane operatore del 113 a indurlo ad arrendersi alle forze dell’ordine.

 


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Murolo in persona aveva chiamato per primo il 113 dopo avere ucciso la cognata e il fratello, mentre sparava dal balcone di casa, dicendo “sono quello cha sta facendo il macello a Miano”. La telefonata e’ durata oltre 40 minuti, con due interruzioni, e alla fine il giovane agente, conversando serenamente con il killer, lo ha convinto a consegnarsi disarmato e senza maglietta, proprio perche’ l’uomo temeva che poliza e carabinieri gli avrebbero sparato non appena fosse uscito di casa. E cosi’, con le braccia alzate e a torso nudo, Giulio Murolo ha aperto la porta di casa e, senza dire niente ne’ mostrare emozione in volto, si e’ arreso.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha proclamato lutto cittadino da domani fino al giorno dei funerali delle vittime. Rimandata quindi la visita di Matteo Renzi, che avrebbe dovuto inaugurare la stazione Municipio del metro partenopeo. Il premier ha telefonato a De Magistris per avere notizie sull’accaduto ed esprimergli il suo cordoglio e la sua solidarieta’. Vicinanza alle famiglie delle vittime e ai feriti e’ stata espressa anche dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. (AGI)

(AGI) – Napoli, 15 mag. – Un lite per della biancheria da stendere. E’ questa la causa scatenante della strage compiuta da Giulio Murolo, l’infermiere 45enne (e non 48, ndr)che alle 15 questo pomeriggio ha iniziato a sparare prima contro la cognata Concetta Uliano, 51 anni, poi contro suo fratello Luigi, 52 anni , colpiti a morte sul ballatoio della loro abitazione, un appartamento accanto al suo al civico 41 di Via Napoli a Capodimonte, quartiere Miano di Napoli.

Poi Murolo si barricato in casa e ha cominciato un ‘tiro al bersaglio’ contro le forze dell’ordine e i passanti, uccidendo altre due persone e ferendone 6. Ora Murolo e’ stato arrestato per i 4 omicidi e i 6 tentati omicidi. La polizia e i carabineri hanno anche dovuto contenere la pressione di circa 500 persone che si erano radunate nella strada e che avrebbero voluto linciare l’uomo.

 


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Contrariamente a quanto si era appreso nei primi concitati momenti, la moglie dell’omicida non risulta tra le vittime della strage nel quartiere di Miano, senbra pero’ che all’accaduto sia stata presente una bambina, figlia di una delle coppie. Giulio Murolo ha anche ucciso un vicino di casa, il tenente della polizia municipale, Francesco Brunel di 45 anni, ferendo mortalmente un passante, un fioraio, deceduto mentre si tentava di rianimarlo in un furgone dei carabinieri.

Sei i feriti, due carabinieri, due poliziotti, un passante, un anziano che e’ andato da solo a farsi medicare all’ospedale San Giovanni Bosco, ed un altro agente della polizia municipale, Vincenzo Cinque, il piu’ grave dei feriti. (AGI)

(AGI) – Napoli, 15 mag. – E’stato un giovane operatore del 113 a indurre Giulio Murolo, il 45 enne che si e’ reso protagonista di un strage a Miano, ad arrendersi alle forze dell’ordine. Murolo in persona aveva chiamato per primo il 113 dopo avere ucciso la cognata e il fratello, mentre sparava dal balcone di casa, dicendo “sono quello cha sta facendo il macello a Miano”. La telefonata e’ durata oltre 40 minuti, con due interruzioni, e alla fine un giovane poliziotto, conversando serenamente con il killer, lo ha convinto a consegnarsi disarmato e senza maglietta, proprio perche’ l’uomo temeva che polizia e carabinieri gli avrebbero sparato non appena fosse uscito di casa. E cosi’, con le braccia alzate e a torso nudo, Giulio Murolo ha aperto la porta di casa e senza dire niente ne mostrare emozione in volto, si e’ arreso. Se questo non fosse accaduto, come ultima chanche si sarebbe tentata un’irruzione nell’appartamento, nel quale sono in corso i sopralluoghi della scientifica cosi’ come nel ballatoio dove e’ iniziata la strage, e all’esterno dell’edificio. Un lavoro lungo e complesso che impegnera’ per diversi giorni gli investigatori, finalizzato a ricostruire l’esatta dinamica della vicenda . (AGI)

(AGI) – Roma, 15 mag. – No al Ddl scuola cosi’ come e’. Rappresentanti dei sindacati, del mondo politico e del mondo della scuola si sono riuniti oggi pomeriggio a Piazza della Rotonda, davanti al Pantheon, per manifestare il loro dissenso nei confronti della riforma voluta dal governo Renzi edattualmente al vaglio della Camera. A partecipare sono stati circa un centinaio di persone oltre ai parlamentari che hanno aderito all’iniziativa: esponenti di Sel, della minoranza del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. A loro si e’ unito piu’ tardi MArco Pannella e il segretario generale della Flc-Cgil, Domenico Pantaleo. Sul palco sono intervenuti sindacalisti, insegnanti e e precari, Arturo Scotto di Sel e Stefano Fassina. Inieme a loro esponenti delle strutture regionali dei sindacati di categoria (Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Gilda e Snals Confsal). E’ stato piu’ volte richiesto, da chi ha preso la parola, di stralciare il piano delle assunzioni dal disegno di legge di riforma, cosi’ come di modificare la parte del provvedimento relativa ai poteri del dirigente scolastico. I sindacalisti hanno promesso che la mobilitazione contro la riforma proseguira’, se necessario anche durante gli scrutini.(AGI)

(AGI) – Perugia, 15 mag. – Una ragazzina di 12 anni sarebbe stata aggredita da un suo coetaneo perche’ portava un crocifisso al collo. Lo riferiscono i carabinieri di Terni facendo riferimento a un episodio avvenuto ieri nel primo pomeriggio all’uscita di una scuola media di Terni. Una studentessa 12enne ternana – si legge in una nota dell’Arma – veniva colpita alle spalle da un colpo violento sferratole da un suo compagno di classe coetaneo di origine senegalese regolarmente residente in citta’. Il ragazzo, immediatamente bloccato dalla madre della ragazzina, avrebbe compiuto tale gesto “perche’ la compagna indossava una collanina con un crocifisso”. Visitata al pronto soccorso, la 12enne ha riportato una contusione toracica giudicata guaribile in 20 giorni. Salvini dopo aggressione Terni attacca, a casa! “A Terni una ragazzina di 12 anni e’ stata aggredita da un coetaneo all’uscita della scuola, 20 giorni di prognosi per la bimba”. Cosi’ Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord su Facebook. “L’aggressore e’ un ragazzino africano (non imputabile perche’ troppo giovane) che da giorni insultava e minacciava la coetanea, perche’ portava al collo una collanina con il crocifisso. Il ragazzino, e i suoi parenti, vengano rispediti al loro Paese. Che bella integrazione…”, aggiunge. (AGI) .

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