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(AGI) – Roma, 10 giu. – Ennesima giornata nera per il calcio italiano. Con il presidente della Lazio, Claudio Lotito, indagato dalla procura di Napoli per “tentata estorsione”, e un nuovo capitolo dell’inchiesta sul calcio scommesse della Dda di Catanzaro: nel mirino degli inquirenti lo spareggio Savona- Teramo valso agli abruzzesi la promozione in serie B.

L’inchiesta partenopea riguarda Lotito nella qualita’ di presidente della Salernitana e parte dalla intercettazione di una conversazione telefonica fra lo stesso Lotito e il direttore dell’Ischia Calcio, Pino Iodice: e’ il famoso colloquio, pubblicato da un quotidiano, in cui Lotito si diceva preoccupato dal fatto che squadre economicamente poco rappresentative, come Carpi e Frosinone, potessero salire in serie A – come poi sarebbe effettivamente avvenuto – con un danno economico per il sistema calcio.

E’ stato proprio Iodice a denunciare formalmente le presunte “condotte intimidatorie” subite. E, sempre secondo Iodice, le minacce di Lotito sarebbero state rivolte non solo a lui ma anche ad altri dirigenti di societa’ calcistiche di Lega Pro (“in relazione – spiega la procura – alle procedure di approvazione del bilancio”).

La polizia giudiziaria ha perquisito l’abitazione romana del presidente della Lazio e gli uffici del presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio e della Lega Pro Mario Macalli, che pero’ non sarebbero indagati. Questa mattina – ha precisato piu’ tardi la Figc – Tavecchio “e’ stato ascoltato in qualita’ di persona informata sui fatti e ha assicurato la massima collaborazione da parte della Federazione”.

Pronta la reazione di Lotito: “da mesi – ha spiegato – sono oggetto di una campagna diffamatoria e calunniosa il cui fine e’ indubbiamente quello di ostacolare l’opera di risanamento del calcio, che sto contribuendo faticosamente a portare avanti. Consapevole di questo, mesi addietro, avevo presentato presso la procura di Roma una denuncia per diffamazione e calunnia”. Lotito confida che “la magistratura, nella quale ho da sempre la massima fiducia, possa in breve tempo chiarire positivamente la mia posizione al fine di trasformare i miei accusatori in accusati”.

Sul fronte combine, sono invece cinque i nuovi indagati per Teramo-Savona del 2 maggio 2015. Oltre a Marcello Di Giuseppe, direttore sportivo della societa’ abruzzese, al presidente della squadra Luciano Campitelli e al direttore sportivo del Savona, Marco Barghigiani, hanno ricevuto avvisi di garanzia Giuliano Pesce, ex ds della Ternana ora collaboratore tecnico del Parma, e Davide Matteini, calciatore del San Paolo Padova.

Secondo gli investigatori della Squadra mobile di Catanzaro e dello Sco, ci sarebbero voluti 30.000 euro per “accomodare” la partita, conclusasi con la vittoria degli ospiti, saliti cosi’ nella serie cadetta con un turno di anticipo. Per l’accusa, sarebbe stata la dirigenza del Teramo a dare mandato a Ercole Di Nicola, ds dell’ Aquila, gia’ indagato nella prima fase dell’operazione “Dirty Soccer”, di pilotare il risultato dell’incontro: Di Nicola si sarebbe avvalso della complicita’ di Ninni Corda, allenatore del Barletta, pure lui gia’ indagato, e di Pesce.

Dall’avviso di garanzia notificato oggi emerge che due calciatori del Savona, Cabeccia e Marchetti, rifiutarono la proposta di combine, costringendo gli indagati a trovare una soluzione alternativa. “La verita’ verra’ a galla”, si e’ limitato a dire ai cronisti il patron del Teramo, Campitelli, ostentando tranquillita’ e dando appuntamento ai tifosi per la nuova avventura in B.

Nel frattempo, la societa’ biancorossa ha diffuso una nota con la quale “nell’affermare, senza timore di essere smentita, la totale estraneita’ a qualsiasi ipotesi delittuosa o illecita”, auspica “nell’interesse proprio, della tifoseria e della citta’, che venga fatta chiarezza sull’intera vicenda”. (AGI) .

(AGI) Trento, 10 giu – Un uomo di 45 anni e’ stato attaccato da un orso in una frazione di Trento (Cadine), a pochi chilometri dalla citta’. Si tratta di Vladimir Molinari, aggredito dal plantigrado mentre camminava sulle pendici del Monte Bondone (in localita’ Pozzo degli Spini), poco distante dal sobborgo del capoluogo trentino. A dare l’allarme un ciclista che ha trovato il malcapitato – sotto shock – con un braccio massacrato, tagli in testa e ferite all’addome. Secondo le prime ricostruzioni Molinari avrebbe subito una decina di attacchi dall’orso. Molinari e’ stato soccorso prima da un’ambulanza e poi – vista la gravita’ delle lesioni riportate – e’ stato trasportato d’urgenza con l’elicottero del 118 di Trentino Emergenza all’ospedale Santa Chiara di Trento. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del fuoco ed il personale del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento. Pochi giorni fa si era registrato in Trentino un altro attacco ad un uomo da parte di un orso; il fatto e’ avvenuto a Zambana (ad un quarto d’ora da Trento), ma per fortuna la vittima – un ragazzo – era riuscito a fuggire, nonostante una zampata che gli era costata una decina di punti di sutura. (AGI)

(AGI) – Roma, 10 giu. – L’Enac ha disposto, “in condivisione con la Prefettura di Roma, in considerazione delle indicazioni attinenti possibili problematiche di ordine pubblico e al fine di mitigare i disagi dei passeggeri, che la capacita’ aeroportuale dello scalo di Roma Fiumicino, sia gradualmente ridotta, nell’arco di alcuni giorni, dall’attuale 80% al 60% rispetto alla normale capacita’ operativa del periodo. La riduzione entrera’ in vigore a partire dalla mezzanotte di venerdi’ 12 giugno 2015, ovvero dalle ore 00:01 di sabato 13 giugno”. E’ quanto si legge in una nota dell’Ente nazionale per l’aviazione civile in cui si afferma che “contestualmente, inoltre, viene disposta la non operativita’, anche questa progressiva, del Terminal T3 dell’Aeroporto di Fiumicino per le attivita’ di accettazione dei passeggeri”. La decisione, spiega ancora il comunicato, “e’ stata presa a seguito delle esigenze manifestate dalla societa’ di gestione Aeroporti di Roma, Adr, che in via precauzionale ha richiesto la riduzione e la temporanea limitazione del Terminal 3, a garanzia del mantenimento di una gestione operativa regolare e in sicurezza che potrebbe, invece, essere compromessa dalla congestione o dal sovraffollamento delle aree attualmente utilizzabili. Si ricorda, infatti che il Molo D dello scalo e’ sottoposto a sequestro preventivo da parte della Procura di Civitavecchia, titolare delle indagini in corso a seguito dell’incendio che ha interessato un’area dell’aeroporto lo scorso 7 maggio”. L’Enac, “nel chiedere alla societa’ di gestione di assicurarsi che i vettori forniscano un’adeguata informativa agli utenti”, conclude la nota, “rinnova, al contempo, l’invito ai passeggeri con voli in programma da e per l’Aeroporto di Roma Fiumicino a contattare le compagnie aeree di riferimento per verificare operativita’ e orario del proprio volo”. (AGI) .

(AGI) – Trani, 9 giu.- Dieci arresti (di cui tre in carcere) e il sequestro di un immobile a Guidonia. Tra le richieste d’arresto, una riguarda l’ex sindaco di Molfetta Antonio Azzollini (Ncd), presidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama. Sulla richiesta si dovra’ esprimere il Senato. E’ l’epilogo dell’inchiesta sulla bancarotta fraudolenta della Casa Divina Provvidenza di Bisceglie, l’ex ospedale psichiatrico oggi in amministrazione straordinaria ai sensi della legge Prodi bis. Le misure, eseguite dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Bari, sono state emesse dal gip Rossella Volpe su richiesta del procuratore aggiunto di Trani, Francesco Giannella, e dal sostituto Silvia Curione. Sono state eseguite a carico di ex responsabili e consulenti esterni (in carcere Dario Rizzi, Antonio Abitante, Rocco di Terlizzi; ai domiciliari Antonio Damascelli, Adrijana Vasiljevic, Angelo Belsito, Augusto Toscani, la madre superiora Marcella Cesa e suor Assunta Puzzello), accusati di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta. La decima misura e’ quella per il senatore Azzollini. Le indagini dei finanzieri sono partite parallelamente alla richiesta di fallimento avanzata dalla stessa Procura di Trani nel giugno 2012, a fronte di debiti per 500 milioni di euro accumulati dall’ente nei confronti di vari creditori tra cui l’Inps e l’Agenzia delle Entrate. Il Don Uva di Bisceglie che gestisce anche ospedali a Foggia e Potenza e’ stato ammesso all’amministrazione straordinaria a fine 2013. Nell’ottobre 2013 pero’ le autorita’ ecclesiastiche avevano gia’ commissariato la congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza che gestiva gli ospedali e nominato alla guida monsignor Luigi Martella, vescovo di Molfetta. Diversi i sequestri eseguiti negli ultimi su conti riconducibili alla Divina Provvidenza. Tra questi anche i 27 milioni di euro della Casa di procura, intestato a suor Assunta Puzzello e ritenuti oggetto di distrazione. Altri conti sono stati sequestrati per complessivi 2 milioni di euro. Singolare e’ il caso del conto Postulatore beatificazione Don Uva, gestito dalle stesse suore non per spese necessarie alla pratica di beatificazione per la quale esisteva gia’ un postulatore ufficiale nominato dal Vaticano con un proprio conto allo Ior. Si trattava di un conto segreto, che veniva alimentato dalle donazioni di fedeli e dal pagamento delle copie della cartelle cliniche di pazienti della Cdp.

“DIMISSIONI” – Pronta la reazione dei 5 Stelle: “Pd, Lega Nord, Forza Italia, Ncd lo copriranno di nuovo come quando il 4 dicembre 2014 negarono l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche nell’altro procedimento penale che lo vede coinvolto nello scandalo sul porto di Molfetta?”, chiede il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato. “Il Movimento 5 Stelle chiese le immediate dimissioni di Azzolini da presidente della Commissione e da senatore gia’ il 7 ottobre 2013, quando venne inquisito per lo scandalo del porto di Molfetta. Ora non ci sono piu’ scuse. Una nuova pesantissima inchiesta lo vede coinvolto. Fuori Azzolini. Si voti subito il suo arresto. Il senatore Ncd si dimetta da ogni incarico. O Azzolini vuole emulare Galan?”.

AZZOLLINI, DIMETTERMI? LA LEGGE NON LO PREVEDE – “La notizia e’ vera. Ma non faccio commenti sui procedimenti che mi riguardano”. Il senatore del Nuovo Centrodestra, Antonio Azzollini, interpellato da Affaritaliani.it, conferma la richiesta di arresto a suo carico da parte della Procura di Trani per il crack della casa di cura Divina Provvidenza di Bisceglie. “Sono serenissimo”, afferma Azzollini. E alla domanda se intenda dimettersi da parlamentare, il senatore dell’Ncd risponde: “La legge non lo prevede”.

Azzollini e’ gia’ indagato, assieme ad altre 47 persone, dalla Procura di Trani per una presunta truffa legata alla costruzione del nuovo porto di Molfetta, per un importo di 150mln. All’epoca dei fatti, il 2007, Azzollini era il sindaco di Molfetta, e secondo l’accusa della Procura di Trani, avrebbe appaltato nel 2007 i lavori per la costruzione della diga foranea e del nuovo porto commerciale per 72 mln di euro, saliti poi a 147 mln per bonificare i fondali da migliaia di ordigni bellici inesplosi.(AGI) .

(AGI) – Roma, 10 giu. – Ennesima giornata nera per il calcio italiano. Con il presidente della Lazio, Claudio Lotito, indagato dalla procura di Napoli per “tentata estorsione”, e un nuovo capitolo dell’inchiesta sul calcio scommesse della Dda di Catanzaro: nel mirino degli inquirenti lo spareggio Savona- Teramo valso agli abruzzesi la promozione in serie B. L’inchiesta partenopea riguarda Lotito nella qualita’ di presidente della Salernitana e parte dalla intercettazione di una conversazione telefonica fra lo stesso Lotito e il direttore dell’Ischia Calcio, Pino Iodice: e’ il famoso colloquio, pubblicato da un quotidiano, in cui Lotito si diceva preoccupato dal fatto che squadre economicamente poco rappresentative, come Carpi e Frosinone, potessero salire in serie A – come poi sarebbe effettivamente avvenuto – con un danno economico per il sistema calcio. E’ stato proprio Iodice a denunciare formalmente le presunte “condotte intimidatorie” subite. E, sempre secondo Iodice, le minacce di Lotito sarebbero state rivolte non solo a lui ma anche ad altri dirigenti di societa’ calcistiche di Lega Pro (“in relazione – spiega la procura – alle procedure di approvazione del bilancio”). La polizia giudiziaria ha perquisito l’abitazione romana del presidente della Lazio e gli uffici del presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio e della Lega Pro Mario Macalli, che pero’ non sarebbero indagati. Questa mattina – ha precisato piu’ tardi la Figc – Tavecchio “e’ stato ascoltato in qualita’ di persona informata sui fatti e ha assicurato la massima collaborazione da parte della Federazione”. Pronta la reazione di Lotito: “da mesi – ha spiegato – sono oggetto di una campagna diffamatoria e calunniosa il cui fine e’ indubbiamente quello di ostacolare l’opera di risanamento del calcio, che sto contribuendo faticosamente a portare avanti. Consapevole di questo, mesi addietro, avevo presentato presso la procura di Roma una denuncia per diffamazione e calunnia”. Lotito confida che “la magistratura, nella quale ho da sempre la massima fiducia, possa in breve tempo chiarire positivamente la mia posizione al fine di trasformare i miei accusatori in accusati”. Sul fronte combine, sono invece cinque i nuovi indagati per Teramo-Savona del 2 maggio 2015. Oltre a Marcello Di Giuseppe, direttore sportivo della societa’ abruzzese, al presidente della squadra Luciano Campitelli e al direttore sportivo del Savona, Marco Barghigiani, hanno ricevuto avvisi di garanzia Giuliano Pesce, ex ds della Ternana ora collaboratore tecnico del Parma, e Davide Matteini, calciatore del San Paolo Padova. Secondo gli investigatori della Squadra mobile di Catanzaro e dello Sco, ci sarebbero voluti 30.000 euro per “accomodare” la partita, conclusasi con la vittoria degli ospiti, saliti cosi’ nella serie cadetta con un turno di anticipo. Per l’accusa, sarebbe stata la dirigenza del Teramo a dare mandato a Ercole Di Nicola, ds dell’ Aquila, gia’ indagato nella prima fase dell’operazione “Dirty Soccer”, di pilotare il risultato dell’incontro: Di Nicola si sarebbe avvalso della complicita’ di Ninni Corda, allenatore del Barletta, pure lui gia’ indagato, e di Pesce. Dall’avviso di garanzia notificato oggi emerge che due calciatori del Savona, Cabeccia e Marchetti, rifiutarono la proposta di combine, costringendo gli indagati a trovare una soluzione alternativa. “La verita’ verra’ a galla”, si e’ limitato a dire ai cronisti il patron del Teramo, Campitelli, ostentando tranquillita’ e dando appuntamento ai tifosi per la nuova avventura in B. Nel frattempo, la societa’ biancorossa ha diffuso una nota con la quale “nell’affermare, senza timore di essere smentita, la totale estraneita’ a qualsiasi ipotesi delittuosa o illecita”, auspica “nell’interesse proprio, della tifoseria e della citta’, che venga fatta chiarezza sull’intera vicenda”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 giu. – Da 8 a 12 anni di reclusione per chi si mette alla guida di un veicolo a motore – in stato di ebbrezza o di alterazione per aver assunto stupefacenti – e cagiona per colpa la morte di una o piu’ persone. Questo il contenuto della riforma, oggi approvata dal Senato e che ora passera’ all’esame della Camera, con cui si introduce il reato di omicidio stradale, prevedendo anche un’aggravante per il condocente che si da’ alla fuga. Il ddl prevede anche l’introduzione del reato di lesioni personali stradali, punito con la reclusione da 2 a 4 anni. Con la riforma sara’ introdotto anche l’arresto obbligatorio in flagranza, in caso di omicidio stradale, e tra le pene accessorie, e’ prevista la revoca della patente. Nella seduta di oggi, tra gli emendamenti approvati in Aula, quello che esclude l’estensione della pena della reclusione da 7 a 10 anni “ai casi in cui i conducenti di veicoli a motore cagionino la morte di una persona a seguito di attraversamento del semaforo rosso, inversione del senso di marcia, sorpasso in corrispondenza di un attraversamento pedonale”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 giu. – “Da mesi sono oggetto di una campagna diffamatoria e calunniosa il cui fine e’ indubbiamente quello di ostacolare l’opera di risanamento del calcio, che sto contribuendo faticosamente a portare avanti, come dimostrato dai molteplici provvedimenti gia’ adottati allo scopo di assicurare l’assoluta trasparenza del sistema. Consapevole di questo, mesi addietro, avevo appunto presentato presso la Procura di Roma una denuncia per diffamazione e calunnia”. Lo dichiara, con una nota, Claudio Lotito, che aggiunge: “confido che la magistratura, nella quale ho da sempre la massima fiducia, possa in breve tempo chiarire positivamente la mia posizione al fine di trasformare i miei accusatori in accusati”. (AGI) .

(AGI) – CdV, 10 giu. – Nella lotta agli stupri compiuti dai preti pedofili Papa Francesco ha deciso un significativo “cambio di passo”. E cosi’ da oggi la Congregazione della Dottrina della Fede potra’ processare i vescovi che hanno insabbiato le denunce ricevute per questi gravissimi crimini. Si tratta di una novita’ rivoluzionaria perche’ “l’abuso di ufficio episcopale” non era considerato finora tra i “delicta graviora” la cui competenza e’ riservata alla CDF. L’Osservatore Romano ha titolato: “Una nuova sezione giudiziaria per la tutela dei minori”, ma piu’ ancora di un importante potenziamento delle risorse per la lotta agli abusi, questa svolta rappresenta per la Chiesa Cattolica una vera “conversione a u” rispetto al modo con il quale per tanti decenni sono stati affrontati questi temi: basti pensare alle resistenze di interi episcopati riguardo all’esigenza – riaffermata da Benedetto XVI e poi da Papa Francesco – di collaborare con la giustizia civile nel perseguire chi viola i bambini e le persone piu’ deboli. Il reato di “abuso d’ufficio episcopale” viene ora ridefinito ma, ha precisato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, “ci sono gia’ nel Codice di Diritto Canonico gli agganci per questo, non e’ che nasce dal nulla. Qui viene definita una procedura con cui affrontare questi casi”. Parole che lasciano capire che le denunce saranno accolte anche per gli inadeguati comportamenti (dei vescovi) precedenti alla data di oggi. Ed e’ significativo che il parere del “C9” in merito alla svolta e’ stato unanime, cioe’ ha votato a favore dei processi per “abuso d’ufficio episcopale” anche il cardinale australiano George Pell, prefetto della Segreteria Economica ma in passato arcivescovo di Melbourne e Sydney e in questa veste attualmente in attesa di essere ascoltato dalla Commissione del Governo Australiano perche’ accusato lui stesso di aver gestito in modo inadeguato i casi di abuso sessuale. In assenza delle norme varate oggi, negli otto anni del suo Pontificato, Papa Ratzinger aveva comunque dimissionato un’ottantina di vescovi accusati di non aver compiuto il loro dovere e Papa Francesco aveva promesso di voler continuare sulla stessa linea del predecessore. Non solo ha mantenuto la promessa, ma e’ andato ben oltre. All’interno della Congregazione per la Dottrina della Fede, infatti, sara’ istituita una nuova sezione giudiziaria che, in materia di tutela dei minori, sara’ espressamente dedicata alle denunce d’abuso d’ufficio episcopale. In merito, il Consiglio dei cardinali, che ha completato oggi la sua decima sessione, ha ascoltato la relazione del cardinale Seen Patrick O’Malley, campione della lotta agli abusi, riguardo all’attivita’ della Commissione per la tutela dei minori che lui stesso presiede. Il dibattito ha portato ad un voto consultivo (unanime) dei 9 cardinale e all’approvazione da parte di Papa Francesco di cinque proposte. Innanzitutto si stabilisce che le denunce di abuso d’ufficio episcopale vadano inoltrate alla Congregazione per i vescovi, a quella per l’evangelizzazione dei popoli o a quella per le Chiese orientali, in base alle rispettive competenze (ed e’ da augurarsi che tali dicasteri siano poi rapidi nell’istruire le pratiche e nell’inoltrarle alla CDF). In secondo luogo, e’ stato accettato che il Papa dia mandato alla Congregazione per la dottrina della fede per giudicare i vescovi in relazione ai delitti di abuso d’ufficio e che sempre il Papa, dopo essersi consultato con il prefetto, autorizzi l’istituzione di una nuova sezione giudiziaria all’interno della stessa congregazione e la nomina di personale stabile che vi prestera’ servizio. Per rendere piu’ efficaci tali decisioni e’ stata proposta anche la nomina di un segretario (probabilmente un arcivescovo) che assistera’ il prefetto della CDF (il cardinale tedesco Gerhard Ludwig Muller) nella gestione della nuova sezione giudiziaria che dovrebbe assorbire anche i processi penali per l’abuso dei minori e degli adulti vulnerabili da parte del clero. Francesco ha stabilito che tali novita’ vengano valutate a livello operativo per i prossimi cinque anni. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 giu. – “Negli ultimi decenni sono stati investiti decine di miliardi di dollari nella ricerca farmaceutica contro l’Alzheimer, con un tasso di insuccesso fra i piu’ alti di tutta la storia della medicina. Piu’ di 200 trial sono falliti. E in piu’, siamo di fronte non certo a una malattia con pochi casi, ma all’epidemia del secolo. La nostra preoccupazione e’ che gli investitori possano rinunciare alle sperimentazioni. Potrebbe essere un vero e proprio tsunami, soprattutto per l’Italia che, dopo il Giappone, e’ il Paese piu’ interessato”. A parlare e’ Luca Pani, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che oggi ospita il secondo incontro internazionale nell’ambito del progetto ‘Dementia Integrated Development Initiative’, promosso dal Regno Unito. I rappresentanti delle agenzie del farmaco di Regno Unito, Giappone, Canada, Stati Uniti, Danimarca, Germania, Svizzera, Italia e dell’Agenzia Europea dei Medicinali, insieme a esponenti del mondo accademico, sono riuniti per un confronto a porte chiuse per affrontare le criticita’ legate alla sperimentazione di nuove terapie per le demenze. “Pensare ad esempio a dossier unici per l’approvazione di futuri nuovi farmaci – dice Pani – e a un servizio di scientific advice in fase precoce: se devono fallire, i trial devono fallire subito, non al termine degli studi. Da questa due giorni potrebbero uscire delle raccomandazioni o delle policy, questo lo decidera’ il dipartimento di Salute inglese che la ha organizzata”. “Fra il 2018 e il 2020 – aggiunge Valentina Mantua, psichiatra e dirigente medico dell’Ufficio Assessment Europeo dell’Aifa – arriveranno un paio di molecole mirate alle fasi precoci di malattia”. Poche, rispetto al fatto che “tre grandissime aziende hanno fallito” in questo campo, “con una perdita di 30 miliardi di dollari. Si teme che, se questo si ripetera’ anche una sola volta, questo settore di ricerca verra’ abbandonato. Quello che vogliamo fare e’ ridurre il margine di incertezza legato a queste sperimentazioni, agendo insieme a tutte le altre agenzie regolatorie. Dobbiamo fare tutti la stessa cosa, per lo stesso obiettivo”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 giu. – E’ iniziato il countdown del rientro sulla terra di Samantha Cristoforetti. La prima astronauta della storia spaziale italiana e’ attesa domani quando il sole tramontera’ nel cuore della steppa del Kazakistan. La capsula spaziale della navicella Soyuz TMA-15M con a bordo AstroSamantha e gli altri due componenti della missione Futura, il russo Anton Shkaplerov e lo statunitense Terry Virts, atterra’ alle ore 19,43 (le 15,43 in Italia) in pieno deserto non distante della citta’ Dzhezkazgan a circa 300 chilometri nord-est rispetto al cosmodromo di Bajkonur da dove era partita il 23 novembre scorso. Samantha nella giornata di oggi ha inviato dalla Stazione Spaziale Internazionale due immagini con rispettivi commenti significativi, “un’altra mia visione preferita, le Alpi vestite per l’inverno” e “non ho intenzione di rientrare a terra senza aver condiviso l’ultima immagine dei Caraibi”. In totale la 38enne capitano dell’Aeronautica militare italiana ha inviato dallo spazio 2000 fotografie, ha osservato 3200 albe ed altrettanti tramonti e domani avra’ trascorso tra le stelle 199 giorni, 17 ore e 42 minuti. Mai nessuna, nella storia spaziale al femminile, iniziata il 16 giugno del 1963 con il lancio in orbita di Valentina Tereshkova, ha trascorso piu’ tempo della Cristoforetti. Domenica scorsa l’astronauta di Asi ed Esa aveva migliorato il primato di 195 giorni che apparteneva alla 49enne americana Sunita Williams (dicembre 2006 – giugno 2007), alla quale resta il primato di ore di attivita’ extraveicolari complessive, 50 ore e 40 minuti in sette Eva. Dopo l’odierno passaggio di consegne tra Virts ed il russo Gennady Padalka al comando della Iss, domani le operazioni inizieranno gia’ alle ore 8,55 del mattino con il party di fine missione assieme agli altri astronauti che resteranno sulla Iss, quindi l’ingresso nella capsula con la chiusura del portellone. La navicella Soyuz TMA-15M si sgancera’ alle ore 12,20 italiane dal modulo russo Rassvet per iniziare il suo volo di rientro che durera’ tre ore e venti minuti. Dopo l’apertura del paracadute per rallentare la velocita’ della capsula, al momento dell’impatto i tre astronauti subiranno un forte contraccolpo. All’apertura del boccaporto, Samantha, Anton e Terry saranno aiutati ad uscire dal personale dell’agenzia spaziale russa e, dopo un primo accertamento medico, fatti salire sull’elicottero diretto all’aeroporto di Karaganda. Dopo un breve saluto con le autorita’, Cristoforetti e Virts partiranno con un volo della Nasa direttamente per il centro spaziale di Houston dove trascorreranno un periodo di riabilitazione dopo gli oltre sei mesi trascorsi in assenza di gravita’. (AGI) .

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