Newsletter
Video News
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

(AGI) – Roma, 22 mag. – Si sono conosciuti nella sala d’attesa dello studio di un professionista al quale si erano rivolti autonomamente. Dopo aver scambiato qualche parola, anche per ingannare il tempo, i due hanno simpatizzato e si sono scambiati il numero di telefono. Da quel giorno per la donna e’ iniziato un vero e’ proprio “calvario”. L’uomo infatti ha iniziato a tempestarla di messaggi per convincerla ad uscire con lui e, al rifiuto di lei, e’ diventato sempre piu’ aggressivo. Messaggi intimidatori, anche di morte, a tutte le ore del giorno e della notte erano diventati ormai una costante. Giovedi’ pomeriggio l’epilogo quando lo straniero dalle minacce e’ passato ai fatti. Conoscendo le abitudini della donna, l’ha attesa nel tratto di strada che da Porta Maggiore arriva in Circonvallazione Casilina, l’ha seguita per qualche metro e poi l’ha aggredita dandole una testata in pieno volto. Non pago del gesto, ha estratto una lametta dalla tasca e le ha sfregiato il viso procurandole dei vistosi tagli e un danno permanente. Prima di andarsene ha colpito anche il figlio minore della vittima con un pugno ed e’ scappato. A seguito delle percosse ricevute, madre e figlio sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato che hanno ascoltato la donna. Dopo la denuncia sporta negli uffici del Commissariato di Porta Maggiore, i poliziotti si sono messi subito alla ricerca dello “Stalker”, che da un primo accertamento e’ risultato essere un cittadino straniero, senza una fissa dimora e per giunta clandestino. Due giorni dopo il “fattaccio” un altro brutto episodio ha sconvolto la serenita’ della vittima che si e’ vista distruggere la casa da un incendio divampato per cause ancora tutte da accertare. Nella serata di ieri lo straniero e’ stato rintracciato dagli agenti nella zona di Tor Cervara. Identificato per K.O., con precedenti di polizia a carico, l’uomo e’ stato accompagnato in ufficio e, al termine degli accertamenti condotto in carcere. Messo a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria e’ in attesa di essere processato.(AGI) .

(AGI) – Roma, 22 mag. – Way into the future e’ il tema di TedxLuiss, il primo evento Ted (Technology Entertainment Design) organizzato dagli studenti dell’Universita’ Luiss Guido Carli in programma oggi a Roma. Una giornata interamente dedicata alla diffusione e alla condivisione di idee e visioni di futuro, attraverso la voce di professori, figure di spicco del mondo della ricerca e dell’innovazione. Fra gli speaker Giuseppe Morici, Presidente Europe Barilla, Marina Catena, Direttrice World Food Program a Parigi, Paolo Mirabelli, fondatore di DroniLab, Paolo Bonolis, David Held, Professore della London School of Economics ed esperto di globalizzazione. A seguire dal vivo i Talk di TEDxLUISS all’interno dell’Aula Magna dell’Universita’, 100 selezionati che durante tutta la giornata si confronteranno con gli speaker sui temi affrontati e le loro visioni di futuro. L’evento sara’ trasmesso in simulcast all’interno delle aule dell’Ateneo e in streaming sul sito di www.tedxluiss.com, con l’obiettivo di favorire lo scambio e la trasmissione di idee. Contemporaneamente nel cortile dell’Universita’, TEDxLUISS ospita una vera e propria fiera dell’innovazione dove makers, startupper e creativi esporranno i loro progetti. (AGI) .

(AGI) – Roma, 22 mag. – E’ di nove feriti, al momento, il bilancio di un incidente avvenuto questa mattina nella zona di Cinecitta’ a Roma, in una rotonda di viale Bruno Rizzieri e che ha visto coinvolto un autobus dell’Atac della linea 559. Il bus, probabilmente a seguito di un malore del conducente, e’ andato a sbattere contro un albero. Sul posto sono immediatamente intervenute ambulanze del 118 per soccorrere i feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni. Tra i feriti anche lo stesso autista del bus che e’ stato poi ascoltato dagli agenti della polizia municipale intervenuti poco dopo. (AGI) .

(AGI) – Taranto, 22 mag. – Cinque presunti ‘scafisti’ sono stati arrestati a Taranto dagli agenti della Squadra Mobile, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Si tratta di cinque egiziani, sbarcati ieri assieme a 297 migranti. I poliziotti raccogliendo le testimonianze di alcuni immigrati di nazionalita’ diverse, sono riusciti ad individuare i cinque uomini che con vari compiti(comandante, vice comandante, meccanico e cuoco) avevano condotto l’imbarcazione, con a bordo 297 persone, salpata dalle coste egiziane. Il barcone successivamente, dopo alcuni giorni di traversata nelle acque del Mar Mediterraneo era stato soccorso dalla nave della Marina Militare Francese “Commandant Biriot” che aveva poi provveduto a mettere in salvo tutti i migranti tra i quali erano presenti numerose donne e bambini. Nel corso dell’attivita’ investigativa gli agenti hanno ritrovato e sequestrato alcuni telefoni satellitari in uso ai cinque “scafisti”. .

(AGI) – Milano, 21 mag. – Il giovane, che sarebbe morto tra le 5 e le 7 del mattino, al momento del ritrovamento indossava solo una maglietta. A dare l’allarme alla polizia e’ stato un operaio che stava effettuando dei lavori di ristrutturazione nella strada dove Domenico Maurantonio e’ precipitato. Il ritrovamento degli indumenti accanto al corpo del ragazzo sembrerebbe andare nella direzione della goliardata tra compagni di classe finita tragicamente. .

(AGI) – Milano, 21 mag. – Ci sono ormai pochi dubbi sulla presenza di Abdel Majid Touil in Italia il 18 marzo scorso, giorno della strage terroristica al museo Bardo di Tunisi dove rimasero uccise 24 persone, tra le quali 4 turisti italiani. Ieri, sono stati sequestrati i registri della scuola di italiano che il giovane marocchino frequenta due volte alla settimana a Trezzano sul Naviglio, vicino a Milano. Dall’elenco delle presenze risulta che fosse in classe il 16 e il 19 marzo e a sostegno di cio’ ci sono anche le testimonianze degli insegnanti del ‘Centro provinciale per l’istruzione degli adulti Maestro A. Manzi’. Un quadro definito dagli inquirenti milanesi “incompatibile” con la sua presenza a Tunisi al momento dell’eccidio. Ma dal paese nordafricano nel frattempo arrivano da un anonimo funzionario dello Stato, degli ‘aggiustamenti’: Touil avrebbe fornito le armi usate per l’attentato. “E’ un trafficante d’armi… ha portato le armi per gli attentatori del Bardo dalla Libia alla Tunisia prima della data dell’attacco”. Il giornale ‘Tunisie Numerique’ scrive inoltre che Touil si sarebbe incontrato in piazza Pasteur con i due terroristi poi uccisi dalla polizia dopo il massacro. Dalla richiesta di arresto tunisina si evincono per il momento soltanto i titoli di reato tra cui l’omicidio volontario e la partecipazione ad attivita’ terroristica internazionale. Nulla viene invece specificato sulle fonti di prova che dovrebbero corroborare l’accusa. Quanto all’identita’ del ragazzo, gli investigatori sono in attesa di comparare le impronte prese al momento dell’arresto con quelle eventualmente in possesso delle autorita’ marocchine e tunisine. Viene comunque assicurato che non ci sono dubbi sul fatto che la persona catturata corrisponda a quella segnalata da Tunisi. Qualcosa di piu’ forse s’iniziera’ a capire da domani quando e’ in programma, davanti ai giudici della V Corte d’appello di Milano, la prima udienza per la procedura di estradizione che servira’ all’identificazione del detenuto. Il primo ‘gradino’ di un iter complesso che portera’ allo ‘svelamento’ completo delle prove solo dopo che la Tunisia chiedera’ all’Italia di estradare il ragazzo e i giudici entreranno nel merito delle accuse per la decisione finale. I tempi sono lunghi, ci potrebbe volere anche un mese. Quella dell’estradizione per Touil, rinchiuso in isolamento nel carcere di San Vittore e difeso dall’avvocato Silvia Fiorentini, appare un’ipotesi molto remota. Questo per due ragioni: la Tunisia e’ una nazione dove vige la pena di morte e l’Italia dovrebbe avere la certezza che non venga applicata al giovane in caso di estradizione; la giurisdizione della magistratura italiana (Procura di Roma) ‘vincerebbe’ su quella nordafricana nel caso ci fossero prove a carico di Touil per la presenza di 4 connazionali tra le vittime. Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano intanto, nel corso dell’informativa urgente alla Camera, ha rilevato: “Non ho mai escluso rischi per l’Italia, ho sempre detto nessuna evidenza e nessun riscontro. Ma nessuno puo’ escludere il rischio, nessun Paese e’ a rischio zero”. E, di fronte alla prime apparenti ‘crepe’ dell’indagine tunisina, ha sottolineato che “tutto cio’ che e’ alla base del mandato internazionale non e’ di competenza italiana”. (AGI) .

(AGI) – Milano, 21 mag. – Le indagini proseguono ancora serrate ma inquirenti e investigatori sembrano nutrire ormai pochi dubbi sulla presenza di Abdel Majid Touil in Italia il 18 marzo scorso, giorno della strage terroristica al museo Bardo di Tunisi.

Ieri, sono stati sequestrati i registri della scuola di italiano che il giovane marocchino frequenta due volte alla settimana a Trezzano sul Naviglio, vicino a Milano. Dai documenti risultata che fosse in classe il giorno prima e il giorno seguente l’attentato e a sostegno di cio’ ci sono anche le testimonianze degli insegnanti del ‘Centro provinciale per l’istruzione degli adulti Maestro A. Manzi’. Un quadro quindi “incompatibile”, con la sua presenza a Tunisi per la strage.

Alfano, “Indagini su Touil non competenza italiana”

Ma da Tunisi nel frattempo arrivano, da fonte anonima, degli ‘aggiustamenti’: Touil avrebbe fornito le armi usate per l’attentato. “E’ un trafficante d’armi… ha portato le armi per gli attentatori del Bardo dalla Libia alla Tunisia prima della data dell’attacco”. Dalla richiesta di arresto tunisina si evincono, pero’, per il momento, soltanto i titoli di reato tra cui l’omicidio volontario e la partecipazione ad attivita’ terroristica internazionale.

Nulla viene invece detto sulle fonti di prova che dovrebbero corroborare l’accusa. Quanto all’identita’ del ragazzo, gli investigatori sono in attesa di comparare le impronte prese al momento dell’arresto con quelle eventualmente in possesso delle autorita’ marocchine e tunisine. Qualcosa in piu’ si potrebbe sapere gia’ domani quando e’ in programma, davanti ai giudici della V Corte d’appello di Milano, la prima udienza per la procedura di estradizione.

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano intanto, nel corso dell’informativa urgente alla Camera, ha rilevato: “Non ho mai escluso rischi per l’Italia, ho sempre detto nessuna evidenza e nessun riscontro. Ma nessuno puo’ escludere il rischio, nessun Paese e’ a rischio zero”. Nei primi 5 mesi del 2015, ha spiegato il ministro, sono state 33 le espulsioni nei confronti di persone sospettate di essere coinvolte nel fenomeno del terrorismo internazionale. Nel 2014 le espulsioni erano state 13. (AGI)

(AGI) – CdV, 21 mag. – In merito alla riforma della scuola, il cardina Angelo Bagnasco, presidente della Cei, invita a “non farsi prendere dalla fretta per arrivare in fretta a concludere”. E’ bene, cioe’, che per un’operazione cosi’ decisiva ci sia “un tempo piu’ disteso, e si possa decidere non con l’acqua alla gola”. “Sarebbe questa una premessa per risultati migliori”, ha affermato. E al giornalista del Manifesto che gli chiedeva se questo significa che sarebbe opportuno scorporare dal provvedimento la questione delle assunzioni dei precari, il porporato ha risposto: “lei e’ un buon ermeneuta, ha centrato il problema”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 21 mag. – Dall’orrore jihadista a Palmira al ritorno dell’autunno con il ciclone venere, ecco loe cinque notizie di oggi da non perdere.

ESTERI – Tra le rovine di Palmira, ormai controllata interamente dall’Isis, sono stati decapitati soldati siriani.

CRONACAIl ciclone Venere riporta l’autunno sulla penisola italiana, pioggia, nubifragi, fresco e neve a bassa quota.

ECONOMIARiparte il mercato della casa, boom di vendite a Bologna e Roma.

POLITICA – Renzi annuncia “in autunno cambieremo la legge Fornero

SPETTACOLO – Cala il sipario sullo storico programma serale americano “Late Show”, il decano della tv David Letterman va in pensione. (AGI)

(AGI) – Lucca, 21 mag. – Un alpino paracadutista e’ morto nella tarda mattinata durante un’esercitazione nell’area di Tassignano: il suo paracadute non si e’ aperto e il militare, 26 anni, e’ piombato al suolo riportando ferite mortali. La vittima si chiamava Fabio Comini, era di Ascoli Piceno e con il grado di caporal maggiore prestava servizio nel quarto reggimento alpini paracadutisti a Verona e in questi giorni era in addestramento alla Folgore di Pisa. Cordoglio e’ stato espresso dal ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che in un messaggio parla di “prematura scomparsa che rappresenta una grave perdita per i suoi cari e per la grande famiglia delle forze armate”. Ai familiari del sottufficiale e all’Esercito “in questo doloroso momento, vanno le piu’ sentite condoglianze e il sentimento di vicinanza della Difesa e mio personale”. (AGI) .

Flag Counter
Video Games