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(AGI) – Roma, 28 giu. – Sono circa 2900 i migranti salvati, al momento, in 21 operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sono intervenuti mezzi del dispositivo Triton: CP906 Nave Corsi e 2 motovedette classe 300 della Guardia Costiera, e una nave militare spagnola. Impegnate nei soccorsi anche Nave Euro della Marina Militare Italiana, un’unita’ della Guardia di Finanza, un’unita’ militare inglese e una irlandese, e la Nave Phoenix del MOAS. Lo rende noto un comunicato del Comando delle Capitanerie di Porto e della Guardia Costiera.(AGI) .

(AGI) – Roma, 28 giu. – “Con dolore apprendo della scomparsa del Procuratore generale di Firenze Tindari Baglione. Il 7 giugno 2013 era tornato a Firenze e in quell’occasione l’ex Prefetto di Firenze Padoin gli fece un’intervista. Si capi’ subito cosa lo animava: ‘volevo finire la carriera nella mia citta’ e ci sono riuscito: i miei genitori, se vivi, sarebbero felici di cio’ spero solo con l’aiuto della Madonna del Santuario del Tindari di essere in grado di svolgere in maniera adeguata il compito affidato’. Da quel giorno la sua azione e’ stata rivolta, in silenzio, anche a tante realta’ impegnate nel recupero di ragazzi con difficolta’”. Con queste parole il Sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi, esprime cordoglio per la scomparsa del procuratore generale di Firenze Tindari Baglione. “Dalle sue risposte si capisce bene come svolgesse il suo lavoro – conclude Toccafondi – : ‘non si sfugge alla tentazione di “fare discorsi” belli, lunghi e, talvolta, anche fuor di luogo. Io questa volta voglio far ricorso al linguaggio del silenzio e promettere un silenzioso lavorare, cercando di operare nel modo migliore nel piu’ assoluto riserbo’. Quel silenzio era pieno di voglia di fare il bene di una citta’ e di una comunita’ che adesso e’ chiamata a ricordarlo come si deve e a far memoria di un vero fiorentino”.(AGI) .

(AGI) – Campobasso, 28 giu. – Rottweiler sgozza un cane da tartufo, il padrone di quest’ultimo lo vendica e uccide l’animale a colpi di ascia. Il cane, utilizzato da una cavatore di Agnone (Isernia), sarebbe finito, per cause da accertare, nel recinto del molosso. Eclisse, 10 anni, non ha tollerato l’invasione di campo e, in pochi secondi, ha avuto la meglio. La reazione del proprietario e’ arrivata poche ore dopo. Armato di accetta e’ sceso al piano terra del palazzo ed ha colpito piu’ volte il rottweiler. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della compagnia. Il codice di procedura penale prevede pesanti sanzioni fino all’arresto per chi maltratta o uccide animali domestici. (AGI) .

(AGI) – Roma, 28 giu. – “In questi mesi abbiamo tenuto alta l’allerta terrorismo”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, a ‘In Mezz’ora’. “Anche l’Italia – ha aggiunto – potrebbe essere oggetto di attentati. Non abbiamo mai pensato di essere immuni dal rischio, ma ad oggi non abbiamo elementi per dire che siamo piu’ o meno a rischio rispetto agli altri Paesi europei”. I militari dell’Esercito continueranno a controllare gli “obiettivi sensibili” delle citta’ italiane “fino a quando il rischio terrorismo non andra’ scemando e fino a quando non sara’ conclusa la battaglia contro lo stato islamico”, ha spiegato il ministro della Difesa. Sono circa 6.600 i militari impegnati in questa operazione, ha ricordato. “Penso che questa misura debba diventare non episodica ma costante”, ha concluso Pinotti annunciando che presto il Consiglio dei ministri rinnovera’ la misura. (AGI) .

(AGI) – Torino, 28 giu. – Scontri tra manifestanti e polizia in Val di Susa, dove stamattina e’ partita la marcia No Tav organizzata dal movimento per protestare contro il treno ad alta velocita’ e le grandi opere. Una sessantina di persone, tutte vestite di nero, si e’ portata in testa al corteo raggiungendo lo sbarramento della polizia e lanciando contro gli agenti pietre e artifizi pirotecnici. Altre persone dello stesso gruppo hanno, invece, cercato di agganciare con delle corde le reti che delimitano l’area del cantiere, provando ad abbatterle. Per respingere l’attacco, la polizia ha lanciato alcuni lacrimogeni e ha utilizzato l’idrante. Dopo alcuni minuti di tensione, la situazione pare essere tornata alla normalita’. Il corteo No Tav di circa 1200 persone e’ partito stamattina da Exilles, violando l’ordinanza del Prefetto di Torino e le prescrizioni del Questore di Torino, e quindi decidendo di imboccare la strada provinciale 233 che conduce al limite dell’area protetta in Val Clarea, dove sorge il cantiere dell’alta velocita’. (AGI) .

(AGI) – Ascoli Piceno 28 giu. – Si e’ sfiorata la tragedia questa mattina ad Ascoli Piceno durante una gara automobilistica tra Colle S.Marco e Colle S.Giacomo. Un elicottero ultraleggero in avaria e’ precipitato sul Monte Piselli, vicino al traguardo della cronoscalata “Coppa Teodori”. I due occupanti del velivolo, noleggiato da una radio locale, nel tentare un atterraggio di emergenza sono rimasti gravemente feriti. La gara e’ stata sospesa. (AGI) .

(AGI) – Chiomonte (To), 28 giu. – Pioggia di lacrimogeni e idranti fin da subito sul corteo No Tav non appena si e’ avvicinato alle reti del cantiere chiomontino. Una parte di attivisti era attrezzata per questa eventualita’ ma la gran parte e’ dovuta tornare a ritroso sulla strada fatta prima. L’aria completamente irrespirabile ha fatto desistere i piu’. Davanti e’ ancora guerriglia (AGI)

(AGI) – CdV, 28 giu. – “Chi crede in Cristo si deve riconoscere perche’ promuove la vita in ogni situazione, per far sperimentare a tutti, specialmente ai piu’ deboli, l’amore di Dio che libera e salva”. Papa Francesco ha voluto ricordarlo all’Angelus, commentando il Vangelo di oggi che racconta due episodi emblematici: la risurrezione di una ragazzina di dodici anni, figlia di uno dei capi della sinagoga, la cui preghiera al Maestro testimonia secondo il Pontefice, “la preoccupazione di ogni padre per la vita e per il bene dei suoi figli” ed “anche la grande fede che quell’uomo ha in Gesu'” che gli dice: “Non temere, soltanto abbi fede!”; e la guarigione di una donna che da dodici anni soffriva di perdite di sangue, una malattia che la rendeva “impura” condannando “la poverina ad una morte civile”. La fede nella Risurrezione che “per i primi cristiani era sicura, puo’ appannarsi e farsi incerta, al punto che alcuni confondono risurrezione con reincarnazione”, ha denunciato Francesco rivolto ai fedeli che gremivano piazza San Pietro per l’Angelus, ai quali ha ricordato che “tutto il Vangelo e’ scritto nella luce di questa fede: Gesu’ e’ risorto, ha vinto la morte, e per questa sua vittoria anche noi risorgeremo”. “Crediamo che Gesu’ ci puo’ guarire e ci puo’ risvegliare dalla morte?”, ha chiesto alla folla commentando “la Parola di Dio di questa domenica” che “ci invita a vivere nella certezza della Risurrezione di Cristo che agisce nella storia come principio di rinnovamento e di speranza”. “Anche incominciare una nuova vita, cambiare vita e’ una forma di Risurrezione”, ha affermato il Papa. Francesco ha commentato l’episodio del risveglio di una bambina morta alla quale Gesu’ chiede “alzati!” e quello della guarigione dell’emoroissa che riesce a toccare le vesti del Maestro, soffermandosi in particolare su quest’ultimo che ha mostrato di considerare emblematico, in quanto molti possono trovarsi nella condizione di questa “poverina” considerata “impura” a causa delle perdite di snague. E a una settimana dalla pubblicazione dell’Enciclica “Laudato si'”, Francesco ha ripetuto il suo appello: “Incoraggio la collaborazione tra persone e associazioni di diverse religioni per la promozione di una ecologia integrale”. Lo ha fatto salutando i partecipanti alla marcia “Una terra, una famiglia umana”. “Ringrazio – ha aggiunto – FOCSIV, OurVoices e gli altri organizzatori e auguro buon lavoro ai giovani di vari Paesi che in questi giorni si confrontano sulla cura della casa comune”. (AGI) .

(AGI) – Napoli, 28 giu. – Prosciutti provenienti dalla Polonia venduti come italiani. La scoperta di un laboratorio clandestino a Villaricca, nel Napoletano, da parte dei carabinieri. In un locale interrato i prosciutti venivano disossati ed etichettati con marchi di aziende italiane, per poi essere venduti al dettaglio a prezzi inferiori a quelli di mercato. Tra le etichette applicate anche quella del consorzio prosciutto di Parma. Una 52enne e un 54enne di Villaricca, sono stati denunciati per frode in commercio, esercizio abusivo di vendita all’ingrosso di prodotti alimentari di salumeria, violazione delle norme amministrative e sanitarie che disciplinano la somministrazione al pubblico di alimenti. I militari dell’Arma, con gli ispettori del dipartimento prevenzione dell’Asl Na2 Nord, hanno rinvenuto e sequestrato tutte le attrezzature utilizzate per la manipolazione del prodotto importato dall’estero: frigoriferi; coltelli; fermagli; banchi; presse, nonche’ migliaia di etichette pronte per essere applicate e tutto il materiale (reti e buste) necessario a riconfezionamento. Nel laboratorio clandestino le condizioni igienico-sanitarie erano pessime. Le indagini continuano per individuare la rete di negozi che vendevano il prodotto falsificato e poco sicuro.

COLDIRETTI, FENOMENO IN CRESCITA – La scoperta di un laboratorio per falsificare il prosciutto straniero e farlo diventare magicamente italiano e’ la punta dell’ iceberg di un fenomeno in crescita che ha portato nel 2014 ad un aumento del 180 del valore dei sequestri effettuati dai carabinieri dei Nas nel settore delle carni, rispetto all’inizio della crisi. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare la chiusura di un laboratorio clandestino a Villaricca. I militari dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato tutte le attrezzature utilizzate per la manipolazione del prodotto importato dall’estero: frigoriferi; coltelli; fermagli; banchi; presse, nonche migliaia di etichette (anche quella del consorzio prosciutto di Parma) pronte per essere applicate e tutto il materiale (reti e buste) necessario a riconfezionamento, ma le indagini – spiega la Coldiretti – continuano per individuare la rete di negozi che vendevano il prodotto falsificato e poco sicuro. Le frodi a tavola si moltiplicano nel tempo della crisi soprattutto con la diffusione dei cibi low cost e sono crimini particolarmente odiosi perche’ – sostiene la Coldiretti – si fondano sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacita’ di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti. Oltre un certo limite – spiega la Coldiretti – non e’ possibile farlo se non si vuole mettere a rischio la salute”.

Gli ottimi risultati dell’attivita’ di contrasto messa in atto dalla Magistratura e da tutte le forze dell’ordine impegnate confermano pero’ la necessita’ di tenere alta la guardia e di stringere le maglie troppo larghe della legislazione a partire – continua Coldiretti – dall’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima impiegata. Il settore della carne – sostiene la Coldiretti – e’ particolarmente vulnerabile con il valore dei sequestri effettuati dai nas che e’ stato pari a 143,7 milioni di euro nel 2014, il piu’ alto tra tutti i diversi settori merceologici, anche per la mancanza di trasparenza negli scambi commerciali e nell’informazioni ai consumatori in etichetta. Infatti – rileva la Coldiretti – due prosciutti su tre venduti oggi in Italia provengono da maiali allevati in Olanda, Danimarca, Francia, Germania e Spagna senza che questo venga evidenziato chiaramente in etichetta dove non e’ ancora obbligatorio indicare l’origine. Una situazione che fa chiudere le stalle italiane per la concorrenza sleale di prodotti spacciati come nazionali senza averne le caratteristiche. In Italia sono allevati – continua la Coldiretti – piu’ di 8 milioni di maiali destinati per il 70 per cento alla produzione dei 36 salumi che hanno ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento di denominazione di origine (Dop/Igp). Il settore della produzione di salumi e carne di maiale in Italia, dalla stalla alla distribuzione, vale 20 miliardi. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat le famiglie italiane spendono all’anno circa 280 euro per l’acquisto dei salumi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 28 giu. – Contaminanti ancora attivi al terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino dopo l’incendio del mese scorso: per questo si consiglia la riapertura solo a bonifica completata. Sono le conclusioni della terza relazione sullo stato di salute dell’aria nelle aree dell’aeroporto redatta dall’Istituto Superiore di Sanita’ e consegnata il 26 giugno al Ministro della Salute. In base alle analisi effettuate dal Dipartimento Ambiente dell’Iss, “si rileva il permanere di una sorgente di contaminazione attiva della concentrazioni di alcuni inquinanti (in particolare PCDD, PCDF e PCB). L’esposizione umana a queste sostanze, sebbene in base alle valutazioni degli esperti non costituisca rischio in eccesso per la salute – sottolinea l’Istituto – nell’ottica di una completa riapertura del terminal deve essere ridotta il prima possibile e la bonifica, gia’ avviata, deve essere completata. Al fine di quindi di assicurare le condizioni di qualita’ dell’aria indoor, in base ai parametri indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ prima della riapertura del terminal si raccomanda di procedere in modo tempestivo all’eliminazione radicale della sorgente inquinante con modalita’ che impediscano la diffusione della contaminazione”. L’Istituto “sta inoltre proseguendo l’attivita’ di monitoraggio e tale attivita’ sara’ estesa anche alle aree gia’ sottoposte a bonifica”. (AGI) .

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