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(AGI) – Milano, 3 mag. – Milano al lavoro per riparare i danni provocati dagli antagonisti delle ‘tute nere’. Primi a scendere in strada, con le ramazze, sono stati semplici cittadini per spazzare dal marciapiede antistante le loro abitazioni cocci di bottiglie e vetri delle vetrine dei numerosi negozi danneggiati. Lungo le strade teatro degli incidenti, mentre ancora gli investigatori della Polizia raccoglievano dal selciato caschi, bastoni e maschere anti gas abbandonate dai manifestanti in fuga, si sono presentati per ripulire le vie gli addetti della nettezza urbana. Gia’ nella serata di ieri squadre di operai sono all’opera per rimontare vetrine e porte delle diverse banche danneggiate e dipendenti comunali per risistemare o mettere almeno in sicurezza le pensiline alle fermate dei mezzi pubblici.

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“Voglio dirlo con molta serenita’: 4 teppistelli figli di papa’ non riusciranno a rovinare l’Expo”.Il giorno dopo gli atti di vandalismo che hanno colpito il centro di Milano, con migliaia di black bloc cha hanno messo a ferro e fuoco la citta’, il premier minimizza i rischi. “Gli italiani sanno da che parte stare – ha aggiunto il premier – Hanno cercato di sciupare la festa, ma Milano e’ molto piu’ forte di quello che questi signori pensano”. “Si deve dire grazie alle forze dell’ordine, che hanno fatto un lavoro molto serio e hanno evitato le provocazioni, e bisogna dire grazie anche ai cittadini di Milano, che subito dopo sono scesi in strada per pulire le vetrine e le strade: e’ il segno evidente che gli italiani sanno benissimo da che parte stare” ha aggiunto il ai microfoni del Tg2


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La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per “devastazione”, sicuramente nei confronti dei 5 fermati in flagranza di reato, e nei confronti di ignoti. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per “devastazione”, sicuramente nei confronti dei 5 fermati in flagranza di reato, e nei confronti di ignoti. Le indagini sono coordinate dal procuratore Maurizio Romanelli, a guida del pool antiterrorismo. L’ipotesi di reato per cui si procede e’ prevista dall’articolo 419 del codice penale e prevede una pena massima di 15 anni di carcere. Intanto le indagini proseguono e al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza e quelle delle emittenti televisive per identificare i black bloc che hanno devastato la citta’. Durante la manifestazione di ieri nessun cittadino o manifestante e’ rimasto ferito e anche gli 11 agenti lievemente feriti non hanno avuto necessita’ di un ricovero. Intanto, questa mattina si e’ tenuto in prefettura a Milano il consiglio provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, oltre che al sindaco della citta’ Giuliano Pisapia, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni. La riunione e’ stata presieduta del prefetto Francesco Paolo Tronca, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni rimandando a un comunicato stampa nelle prossime ore. Lasciando la prefettura, Maroni ha voluto esprimere il ringraziamento alle forze dell’ordine “per l’impegno messo” in campo, ma non ha voluto entrare nel merito della riunione, anche se ha spiegato che “come ex ministro posso dire che la gestione dell’ordine pubblico e’ tra le piu’ complicate. Oggi ho avuto rassicurazioni che ci sono tutte le informazioni per evitare che succeda in futuro”. .

(AGI) – Ragusa, 2 mag. – Il Centro di prima accoglienza di Pozzallo – svuotato anche per per la manifestazione del primo maggio organizzata da Cgil, Cisl e Uil, e che in questi giorni dovrebbe essere interessato da una programmata e periodica pulizia approfondita – potrebbe tornare ad ospitare migranti a breve. La Polizia di Stato di Ragusa avrebbe gia’�avviato i primi accertamenti analizzando i dati che giungono dalla nave militare che domani portera’�380 migranti a Pozzallo. Ancora non sono noti altri dettagli. .

(AGI) – Milano, 2 mag. – Milano al lavoro per riparare i danni provocati dagli antagonisti delle ‘tute nere’. Primi a scendere in strada, con le ramazze, sono stati semplici cittadini per spazzare dal marciapiede antistante le loro abitazioni cocci di bottiglie e vetri delle vetrine dei numerosi negozi danneggiati. Lungo le strade teatro degli incidenti, mentre ancora gli investigatori della Polizia raccoglievano dal selciato caschi, bastoni e maschere anti gas abbandonate dai manifestanti in fuga, si sono presentati per ripulire le vie gli addetti della nettezza urbana. Gia’ nella serata di ieri squadre di operai sono all’opera per rimontare vetrine e porte delle diverse banche danneggiate e dipendenti comunali per risistemare o mettere almeno in sicurezza le pensiline alle fermate dei mezzi pubblici.

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“Voglio dirlo con molta serenita’: 4 teppistelli figli di papa’ non riusciranno a rovinare l’Expo”.Il giorno dopo gli atti di vandalismo che hanno colpito il centro di Milano, con migliaia di black bloc cha hanno messo a ferro e fuoco la citta’, il premier minimizza i rischi. “Gli italiani sanno da che parte stare – ha aggiunto il premier – Hanno cercato di sciupare la festa, ma Milano e’ molto piu’ forte di quello che questi signori pensano”. “Si deve dire grazie alle forze dell’ordine, che hanno fatto un lavoro molto serio e hanno evitato le provocazioni, e bisogna dire grazie anche ai cittadini di Milano, che subito dopo sono scesi in strada per pulire le vetrine e le strade: e’ il segno evidente che gli italiani sanno benissimo da che parte stare” ha aggiunto il ai microfoni del Tg2


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La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per “devastazione”, sicuramente nei confronti dei 5 fermati in flagranza di reato, e nei confronti di ignoti. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per “devastazione”, sicuramente nei confronti dei 5 fermati in flagranza di reato, e nei confronti di ignoti. Le indagini sono coordinate dal procuratore Maurizio Romanelli, a guida del pool antiterrorismo. L’ipotesi di reato per cui si procede e’ prevista dall’articolo 419 del codice penale e prevede una pena massima di 15 anni di carcere. Intanto le indagini proseguono e al vaglio degli inquirenti ci sono le immagini delle telecamere di sorveglianza e quelle delle emittenti televisive per identificare i black bloc che hanno devastato la citta’. Durante la manifestazione di ieri nessun cittadino o manifestante e’ rimasto ferito e anche gli 11 agenti lievemente feriti non hanno avuto necessita’ di un ricovero. Intanto, questa mattina si e’ tenuto in prefettura a Milano il consiglio provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, oltre che al sindaco della citta’ Giuliano Pisapia, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni. La riunione e’ stata presieduta del prefetto Francesco Paolo Tronca, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni rimandando a un comunicato stampa nelle prossime ore. Lasciando la prefettura, Maroni ha voluto esprimere il ringraziamento alle forze dell’ordine “per l’impegno messo” in campo, ma non ha voluto entrare nel merito della riunione, anche se ha spiegato che “come ex ministro posso dire che la gestione dell’ordine pubblico e’ tra le piu’ complicate. Oggi ho avuto rassicurazioni che ci sono tutte le informazioni per evitare che succeda in futuro”. .

(AGI) – Milano, 2 mag. – Incidente al padiglione della Turchia a Expo. Una placca metallica della struttura esterna, una sorta di reticolato di ferro, e’ caduta colpendo una donna. Sono in corso accertamenti da parte di vigili del fuoco e carabinieri, mentre la donna e’ stata trasportata in ospedale. Il padiglione e’ quindi stato chiuso. La donna rimesta ferita e’ una giovane di origine albanese. Le sue condizioni non destano comunque preoccupazione ed e’ stata trasportata in ospedale in codice verde. .

(AGI) – Milano, 2 mag. – La regione Lombardia ha deciso di istituire un fondo di 1,5 milioni di euro, iniziali, per risarcire i danni subiti dai cittadini durante la devastazione ad opera dei black-block ieri a Milano. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine del comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico che e’ stato tenuto questa mattina alla, Prefettura di Milano per una valutazione complessiva di cio’ che e’ accaduto ieri. Maroni, tuttavia, non ha voluto entrare nel merito di cio’ che e’ stato discusso questa mattina, limitandosi a dire che abbiamo espresso “il ringraziamento alle forze dell’ordine per l’impegno messo in atto ieri e condannato quello che e’ successo”.

Maroni ha poi aggiunto che non vuole entrare nel merito sul fatto se poteva fare di piu’ e meglio. “Mi hanno assicurato che ci sono tutte le informazioni necessarie perche’ quello che e’ successo ieri non si ripeta”. Infine, Maroni ritornando sull’istituzione del fondo ha spiegato che questo e’ fatto in accordo con il Comune di Milano che fara’ una valutazione dei danni. (AGI)

(AGI) – Bolzano, 2 mag. – Quattro scialpinisti – probabilmente austriaci – sono strati stravolti ed uccisi da una valanga quest’oggi in Val Martello in Alto Adige. Gli escursionisti stavano effettuando una gita nella zona del rifugio Gianni Casati ai piedi del Cevedale. L’incidente si e’ verificato a circa 3.000 metri. Sul posto gli elicotteri del 118 provinciale e della Guardia di Finanza. (AGI)

(AGI) – CdV, 2 mag. – L’Italia vive una “preoccupante” crisi occupazionale e “si rende necessaria una mobilitazione generale, che unisca gli sforzi della popolazione, delle Istituzioni, dei privati e delle diverse realta’ civili”. Lo ha affermato Papa Francesco ricevendo i fedeli di Isernia. “Non si possono rimandare – ha detto – passi concreti per favorire l’aprirsi di nuovi posti di lavoro dando cosi’, soprattutto ai giovani, la possibilita’ di realizzare se’ stessi mediante un’onesta attivita’ lavorativa”.

“L’Anno giubilare Celestiniano vi prepara a vivere ancora meglio l’Anno Santo straordinario della Misericordia, che ho da poco indetto”. Lo ha detto Papa Francesco ai fedeli della diocesi di Isernia che gremivano oggi l’Aula Nervi, sottolineando che il ricordo di San Pier Celestino, il Papa dimissionario Celestino V, “offre l’opportunita’ di ritornare a Cristo, al Vangelo, di riconciliarsi con Dio e con il prossimo. E cosi’ rinasce il desiderio di portare il suo amore a tutti, soprattutto alle persone sole, emarginate, umiliate dalla sofferenza, dall’ingiustizia sociale; a tanti che, stanchi di parole umane, sentono una profonda nostalgia di Dio”. “Possano – ha auspicato Francesco – questi tempi forti suscitare un vigoroso slancio missionario specialmente nelle parrocchie, dove la comunione ecclesiale trova la sua piu’ immediata e visibile espressione”. “E’ bello riconciliarsi, avere l’anima riconciliata, la famiglia riconciliata, il quartiere riconciliato”, ha aggiunto Papa Francesco parlando a braccio. “Com’e’ bello poter affrontare le alterne vicende dell’esistenza in compagnia di Gesu’, avere con noi la sua Persona e il suo messaggio”, ha continuato ripetendo le parole da lui stesso pronunciate l’anno scorso a Isernia. “La Vergine Maria – ha poi concluso il Papa – vi renda docili alla parola del Signore, vi trasformi in apostoli umili, credibili ed efficaci del Vangelo e vi sostenga nei vostri buoni propositi. A Lei ed ai Santi che hanno impreziosito il cammino di fede del vostro popolo vi affido tutti, in particolare i piccoli, i poveri e gli ammalati. Sostenuti da tali potenti intercessori, guardate senza paura e con speranza al futuro vostro e della vostra terra”.

Papa Francesco ha rivolto questa mattina un appello “per invitare i giovani dell’Abruzzo e del Molise ad andare avanti con coraggio, a vincere le sfide del momento presente sostenendosi e aiutandosi l’un l’altro”. “Ai giovani e a tutti voi – ha detto Bergoglio nel discorso rivolto a 7 mila fedeli della diocesi di Isernia che gremivano l’Aula Nervi – ripeto: i problemi si superano con la solidarieta’. Vi incoraggio percio’ ad essere testimoni di solidarieta’ nelle vostre citta’ e nei vostri paesi, al lavoro, a scuola, in famiglia, nei luoghi di ritrovo”. .

(AGI) – Crotone, 2 mag. – E’ di un morto e tre feriti il bilancio di una violenta rissa tra adolescenti scoppiata nella tarda serata di ieri a Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese. A perdere la vita e’ stato un ragazzo di 15 anni, Maycol Catizzone, mentre gli altri tre ragazzi rimasti feriti sono stati curati all’ospedale civile di Crotone. I carabinieri hanno arrestato un uomo di Isola Capo Rizzuto, ritenuto l’autore dell’accoltellamento. Si tratta di Carmine Pullano, disoccupato 31enne.

L’episodio e’ avvenuto in piazza Roma, a seguito di un litigio per futili motivi scoppiato all’interno del bar Romania Style, il 15enne e altri due ragazzi, un 22enne e un 20enne, hanno dato inizio a una rissa con Pullano che si e’ conclusa all’esterno del locale con l’accoltellamento dei tre giovani ad opera del 31enne, che subito dopo si e’ dato alla fuga. I feriti sono stati portati in ospedale. Per Maycol, che versava in condizioni gravissime, purtroppo non
c’e’ stato niente da fare. E’ spirato sull’ambulanza della
Misericordia. 

Intanto i carabinieri, una volta identificato l’aggressore, hanno avviato le ricerche ed hanno rintracciato Pullano nascosto sotto alcuni materassi  in un’abitazione di vacanza, attualmente disabitata ma solitamente in uso in estate alla madre del 31enne. (AGI)

(AGI) – Roma, 2 mag. – “Martedi’ 5 maggio sara’ sciopero. Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo, Roma: sette grandi manifestazioni per dire l’ennesimo NO ad una riforma che vuole tutto meno che una buona scuola”.Lo sottolinea una nota della Flc-Cgil, che ricorda come “dopo 7 anni i cinque sindacati piu’ rappresentativi del comparto scuola scioperano insieme, e nelle piazze italiane ci saranno anche gli studenti che, a gran voce, in una lettera aperta hanno chiesto ai loro docenti di fare lo stesso. Ci sono, insomma, tutti i buoni presupposti perche’ le manifestazioni siano partecipate e l’adesione allo sciopero alta”, conclude la Flc-Cgil. (AGI).

(AGI) – Milano, 2 mag. – La festa di Milano colorata dalle mille bandiere di Expo si tinge di nero, come le tute e i cappucci indossati da alcune centinaia di antagonisti che, all’interno della ‘May Day Parade’, devastano la citta’. Decine di auto incendiate, soprattutto di grossa cilindrata, vetrine di banche ma anche di pasticcerie e parrucchieri e altri negozi distrutte o imbrattate con la vernice. Si conclude con undici contusi tra gli agenti e una decina di fermati, tutti italiani, il pomeriggio di quella parte di citta’ a cui non piace l’Esposizione Universale ed e’ stata ospitata dal tradizionale corteo per le rivendicazioni dei ‘precari’. I ‘black bloc’ riescono a zittire anche la protesta festosa e motivata di migliaia di manifestanti, arrivati da tutta Italia, e incentrata soprattutto sui temi del lavoro e della poverta’ (“Ai ricchi il biologico, ai poveri il cancerogeno”, “No allo sfruttamento, no alla schiavitu'”, le parole degli striscioni).

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Mentre alla testa del corteo suonano allegri gli ottoni, piu’ indietro, all’angolo tra via De Amicis e Piazza Resistenza Partigiana, le ‘tute nere’ lanciano sassi, petardi e fumogeni contro le vetrine e i poliziotti che avevano creato un’imponente barriera di scudi e blindati per impedire l’accesso al centro cittadino. E’ il primo ‘atto di guerra’ degli incappucciati. Sotto la pioggia, nelle vie che portano a Piazza Cadorna, si alzano alte nuvole di fumo nero: decine di auto parcheggiate vanno a fuoco e i poliziotti diventano il bersaglio di fumogeni e molotov. Non si arriva mai al contatto diretto tra le forze dell’ordine e gli antagonisti ma sulla citta’ scende una cappa di terrore. Il timore e’ che i black bloc, che usano la tecnica ‘mordi e fuggi’ gia’ sperimentata per altre contro – manifestazioni in tutto il mondo, spuntino all’improvviso a fare danni in ogni punto del percorso. In largo D’Ancona, i black bloc lanciano bombe carta all’interno di una filiale di Unicredit. Verso le 18, si cambiano d’abito per disperdersi in borghese per le vie della citta’.

 

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E’ una delle fotografie della giornata: decine di tute e caschi neri, assieme alle maschere antigas, vengono abbandonati per terra. Intanto, ci sono i primi fermati in strada. In via Giotto, una ragazza viene ammanettata tra le proteste degli amici che dapprima dialogano coi poliziotti chiedendone la liberazione perche’ “stava solo camminando”, poi li insultano sputando sugli scudi. Una guerriglia annunciata. All’inizio del corteo un esperto investigatore confermava preoccupazione perche’ c’era “una parte del corteo assolutamente fuori controllo”. Le perquisizioni e le espulsioni di francesi e tedeschi non sono riuscite a ‘salvare’ la festa del primo giorno di Expo. (AGI)

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