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AGI – Dal primo ottobre sarà consentito l’ingresso in Vaticano solo con il Green pass. L’unica eccezione è prevista per quanti partecipano alle celebrazioni liturgiche per il tempo strettamente necessario allo svolgimento del rito e ferme restando le restrizioni già in atto.  E’ quanto stabilisce un’ordinanza del presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano in materia di emergenza sanitaria pubblica, il cardinale Giuseppe Bertello.

Cosa prevede l’ordinanza

“A far data dal 1* ottobre 2021”, si legge nell’ordinanza, “è consentito l’ingresso nello Stato della Città del Vaticano esclusivamente, ai soggetti muniti del Certificato Digitale Covid dello Stato (‘Green Pass Vaticano’), del Certificato Digitale Covid (‘Green Pass europeo’) o di certificazione verde Covid19 estera comprovante lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-Cov-2 o la guarigione da SARS-Cov-2, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus SARS-Cov-2”.

La precisazione

L’ordinanza precisa che tali disposizioni “si applicano ai cittadini, ai residenti nello Stato, al personale in servizio, a qualsiasi titolo, nel Governatorato dello Stato della Citta’ del Vaticano e nei vari Organismi della Curia Romana e delle Istituzioni a essa collegate, a tutti i visitatori e fruitori di servizi”. Viene fatta eccezione “per coloro che partecipano alle celebrazioni liturgiche per il tempo strettamente necessario allo svolgimento del rito, fatte salve le vigenti prescrizioni sanitarie sul distanziamento, sull’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, sulla limitazione della circolazione e dell’assembramento di persone e sull’adozione di peculiari norme igieniche”.
 

AGI – Scrivere frasi offensive dirette a una donna sul proprio stato di WhatsApp costituisce reato di diffamazione. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione in una pronuncia del luglio scorso le cui motivazioni sono state diffuse dallo Studio Cataldi e lette dall’AGI.

Nel suo ricorso contro la sentenza di condanna della Corte d’Appello di Caltanissetta, l’imputato aveva sostenuto l’assenza della prova oltre ogni ragionevole dubbio che i messaggi fossero rivolti alla persona offesa e che potessero essere visti da tutti i suoi contatti nel telefono. Secondo la sua difesa, i contatti potrebbero non avere avuto l’applicazione più comune di messaggistica, ma i giudici replicano che “se avesse voluto limitare la visione delle parole rivolte alla donna sarebbe stato sufficiente mandarle un messaggio individuale”.

Gli è quindi stata confermata la condanna a un’ammenda di 3mila euro, oltre che al pagamento delle spese legali. 

AGI –  “Da oggi in tutta Italia si inizia a somministrare la dose aggiuntiva alle persone più fragili. È un passo avanti importante per dare protezione a chi ha un sistema immunitario più debole. Ancora una volta grazie a tutto il personale sanitario”. Ad affermarlo è il ministro della Salute, Roberto Speranza, mentre il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite di Agorà su Rai 3 ha sottolineato che  “le decisioni della politica devono rimettersi alle indicazioni della comunità scientifica, il nostro compito è quello di farci trovare preparati quando Aifa e Cts ce lo diranno. La struttura è pronta, i vaccini ci sono”. 

Terza dose ai più vulnerabili 

Infatti all’ospedale pediatrico Bambino Gesù è partita oggi la somministrazione della terza dose del vaccino contro il virus Sars-CoV-2 ai pazienti vulnerabili, secondo i criteri dettati a livello nazionale e regionale.  La dose di richiamo è destinata a circa 400 ragazzi e giovani adulti fragili (dai 12 anni in su) seguiti al Bambino Gesù e precedentemente vaccinati presso l’Ospedale Pediatrico della Santa Sede. Verranno via via convocati dall’Ospedale per la somministrazione della terza dose con le stesse modalità delle precedenti.      

Si tratta principalmente di ragazze e ragazzi immunodepressi, trapiantati, con insufficienza renale cronica, in dialisi: tutte categorie indicate come prioritarie dalla nuova circolare del ministero della Salute . “I soggetti fragili sono più esposti al rischio di contrarre tutte le infezioni e rischiano più degli altri di avere forme gravi” sottolinea Alberto Villani, direttore del dipartimento di Pediatria generale del Bambino Gesù. “È dunque molto importante proteggerli. La terza dose rappresenta la migliore tutela per le categorie vulnerabili”. 

Figliuolo: “Si valuta di posizionare la terza dose intorno ai 65 anni”

Intanto il generale Francesco Paolo Figliuolo, parlando nel corso della sua visita all’hub vaccinale di Villorba (Treviso), ha affermato: “Aspettiamo di capire cosa dirà il Cts e ritengo che nei primi giorni di questa settimana ci sarà una riunione ad hoc al Cts ma molti scienziati stanno dicendo che la linea, il cut-off, per la terza dose potrebbe essere posizionata intorno ai 65 anni”. 

Il commissario ha precisato che l’avvio della somministrazione della terza dose riguarda per il momento “gli immunocompromessi, i più fragili, quelli in attesa trapianto, chemioterapici o dializzati, tutte quelle persone cioè il cui sistema immunitario è compromesso” ma ha anche aggiunto che “presumibilmente nei prossimi giorni ci sarà anche il via liberi per sanitari, lavoratori delle Rsa e fragili”.  

AGI – “A livello nazionale, si è verificato un incremento generalizzato delle prenotazioni di prime dosi tra il 20% e il 40% rispetto alla scorsa settimana.

Inoltre, nella giornata odierna si è riscontrato un aumento del 35% di prime dosi rispetto alla stessa ora di sabato scorso”.
Lo afferma la Struttura Commissariale Covid-19, diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo.

“Considerando che la maggior parte dei centri vaccinali sono ad accesso libero, occorre monitorare, nei prossimi giorni, l’andamento delle adesioni per valutare se il trend attuale si consoliderà in maniera strutturale – prosegue la struttura – .

A oggi 40.850.892 di cittadini hanno completato il ciclo vaccinale, pari al 75,64% della platea di over 12″. 

AGI – Nel Ragusano si è costituito l’uomo che ha investito e ucciso un 33enne che stava viaggiando a bordo di una bicicletta. Il tunisino, che era alla guida di un’Audi, è stato denunciato per omicidio stradale.

L’incidente lungo la strada provinciale

L’incidente è avvenuto sabato sera lungo la strada provinciale 67 nei pressi di Marina di Ispica. Sul posto erano giunti i militari della stazione dei carabinieri di Ispica e il nucleo radiomobile di Modica allertati da una segnalazione di incidente al ‘112’. Inutili i soccorsi perché il 33enne è deceduto poco dopo l’impatto mentre l’investitore in un primo momento era fuggito e ora sarà deferito all’Autorità giudiziaria per omicidio stradale. La dinamica è in corso di accertamento da parte dei militari dell’Arma. La salma dell’uomo deceduto è stata restituita ai famigliari.

AGI – Ancora maltempo soprattutto al Nord con rovesci e temporali che dovrebbero però attenuarsi nel corso della giornata. Nuvole ma poche piogge invece nel Centro-Sud. Secondo le previsioni dell’Aeronautica un sistema nuvoloso proveniente dal Mediterraneo occidentale tende a interessare le regioni centro settentrionali.

Molte nubi sulla Liguria con rovesci e temporali anche intensi sul settore di levante in graduale miglioramento nel corso del pomeriggio. Parzialmente nuvoloso sull’Emilia-Romagna con nubi in progressivo aumento nel corso della mattinata associata a rovesci e temporali in miglioramento serale a iniziare da ovest.

Maltempo sul resto del nord con piogge e temporali sparsi, anche intensi fino al tardo pomeriggio-sera su Piemonte e Lombardia, dalla tarda mattina fino a termine giornata su Trentino-Alto Adige e Veneto e dal pomeriggio sul Friuli Venezia Giulia. Generale miglioramento tra tardo pomeriggio e sera su Valle d’Aosta, Piemonte e Ovest Lombardia. Sull’alta Toscana rovesci o temporali in graduale estensione a tutta la regione, con fenomeni anche intensi sul settore centro-nord fino metà pomeriggio quando si assisterà a un graduale miglioramento da ovest. Parzialmente nuvoloso con nubi in rapido aumento sulla Sardegna con rovesci e temporali sui settori centro settentrionali dell’isola; nel pomeriggio tendenza a variabilità con isolati fenomeni nelle aree interne e miglioramento dalla serata.

Addensamenti sparsi su Umbria e Lazio in intensificazione nel corso della mattinata con rovesci e temporali che nel pomeriggio si andranno localizzando maggiormente nelle aree interne. Parzialmente nuvoloso su Marche e Abruzzo con nubi in intensificazione associate a isolati rovesci più probabili sulle Marche e settore appenninico abruzzese.

Prevalenti schiarite su Sicilia e Calabria, poco o parzialmente nuvoloso sulle restanti regioni con addensamenti soprattutto fino metà giornata specie sulla Campania; nubi in aumento serale su Campania e settori tirrenici di Sicilia, Calabria e Basilicata con qualche breve rovescio. Temperature: massime in calo su Sardegna, nord Sicilia, alto Lazio, Toscana, Appennino emiliano, Friuli Venezia Giulia, restanti aree alpine e prealpine e settori centrali di Piemonte, Lombardia e Veneto, In aumento su est Emilia-Romagna, Liguria di ponente e centro-meridionali adriatiche. 

AGI – Omicidio. Con questa contestazione la procura di Napoli ha emesso un decreto di fermo per Mariano Cannio, 38 anni, il collaboratore domestico della famiglia che secondo i pm avrebbe ucciso il piccolo Samuele, 4 anni, morto venerdì in via Foria a Napoli dopo essere precipitando dal balcone al terzo piano del suo appartamento.

Samuele era stato trovato senza vita sul marciapiede prima dell’ora del pranzo. In un primo momento si pensava che il bimbo avesse potuto scavalcare la ringhiera del balcone in ferro a motivi geometrici, non troppo alta, e lanciarsi nel vuoto. Ma dalle risultanze investigative della Scientica e della squadra Mobile di Napoli si è delineato un nuovo tragico scenario: Samuele era stato ucciso. 

Incensurato e con problemi psichici

Mariano Cannio, il 38enne accusato di aver ucciso il piccolo Samuele, era il collaboratore domestico della famiglia Gargiulo. L’uomo, incensurato, ma con problemi piscichici avrebbe lanciato nel vuoto il bambino per motivi ancora ignoti.

Alla svolta si è arrivati dopo gli interrogatori dei familiari del piccolo Samuele e in particolare della madre, all’ottavo mese di gravidanza, che era in casa con lui quando è precipitato nel vuoto.

In un primo momento, sotto choc, a quanto apprende l’AGI, non si era ricordata che Cannio fosse in casa.   

 

AGI – “Sono stata vittima di una diffamazione senza precedenti. Il mio nome, accostato alla istigazione e alla giustificazione della violenza sulle donne. Tutti coloro che si sono resi protagonisti di questa palese falsità ne risponderanno in tribunale“. Cosi’ Barbara Palombelli replica su Facebook alle durissime critiche ricevute ieri sui social a proposito di una sua dichiarazione sui femminicidi, pronunciata durante una trasmissione televisiva.

Non posso accettare una simile aggressione completamente ingiustificata e superficiale – aggiunge – aspetto le scuse dei rappresentanti delle istituzioni che non si sono documentati sui fatti prima di emettere sentenze via web. Continuerò a porre domande, anche scomode, perché è il mio mestiere. Ma non accetterò diffamazioni, da qualunque parte siano arrivate. La diffamazione – conclude Barbara Palombelli – è un reato e io credo nella giustizia”.

AGI – Lo skipper della barca a vela che aveva ingaggiato per una tre giorni di vacanza in mare da Alghero a Cagliari non voleva farla sbarcare anzitempo, come gli aveva chiesto. Così una turista di Padova, 48 anni, ha chiesto soccorso alla capitaneria di porto, quando il proprietario dell’imbarcazione, invece che portarla al porto di Sant’Antioco si è diretto al largo fra Carpo Spartivento e l’isola del Toro.

Il trasbordo

Una motovedetta ha raggiunto la barca e trasbordato la donna, che è stata poi accompagnata dai carabinieri. La turista non ha sporto querela, ma per lo skipper è scattata comunque una denuncia per violenza privata. Il proprietario dell’imbarcazione, un piccolo armatore di 72 anni, era stato ingaggiato dalla donna nel porto di Alghero con l’impegno di una mini-crociera di tre giorni lungo le coste occidentali della Sardegna, fino a Cagliari. L’uomo, secondo quanto raccontato dalla committente, era stato incaricato di occuparsi anche della cucina a bordo.

Una crociera finita male

Ma la vacanza non è andata come la turista aveva programmato e dopo due giorni d’insofferenza ha deciso d’interromperla e ha chiesto di essere sbarcata al più presto. Inizialmente, il comandante dell’imbarcazione ha acconsentito, ma poi ha fatto vela verso Capo Spartivento, invece che verso Sant’Antioco. A quel punto la donna ha chiamato guardia costiera.

AGI – Di giorno guardia giurata, di sera spacciatore: un uomo, di 49 anni, è stato arrestato dalla polizia a Roma in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti. Ritirata in via precauzionale la licenza e il porto d’armi, oltre alla pistola semiautomatica Glock e a un revolver Ruger, oltre a circa 190 cartucce, regolarmente detenute dal vigilante. L’operazione è stata portata a termine dagli agenti della polizia di Stato del V distretto Prenestino diretto da Roberto Arneodo.

Gli investigatori hanno notato che nel quartiere Alessandrino, in una strada isolata che dà accesso al parco pubblico di Tor Tre Teste, vi era un anomalo andirivieni di persone che, dopo essere entrate in un appartamento al piano terra di uno stabile, uscivano dopo pochi minuti dileguandosi nel parco. Lunedì scorso, durante un servizio di appostamento nei pressi dell’abitazione, gli investigatori hanno notato un uomo che, dopo essere stato accolto all’interno della casa, usciva dopo pochi minuti incamminandosi frettolosamente verso il parco. Pedinato e sottoposto a controllo, è stato trovato con un involucro contenente cocaina.

Da ulteriori controlli, gli investigatori hanno trovato nella casa dell’uomo, nascosti nell’armadio della camera da letto, 11 involucri di cocaina oltre a un sacchetto contenente un cosiddetto ‘sasso’, ovvero cocaina pressata e ancora allo stato puro del peso di 68 grammi. Inoltre, all’interno di un deposito per attrezzi, nel giardino di pertinenza esclusiva dell’abitazione, gli investigatori hanno trovato un vero e proprio ‘laboratorio di stupefacenti’ con il materiale per la pesatura e il confezionamento della sostanza, e una scheda bancomat intrisa di cocaina.

La perizia chimica effettuata dal consulente designato dalla locale procura della Repubblica, ha permesso di quantificare la cocaina sequestrata pari a circa 80 grammi, dai quali sarebbero state ricavate circa 500 dosi. Arrestato, il 49enne dopo la convalida, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa della definizione del procedimento penale.

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