Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Articolo aggiornato alle ore 15,00 del 23 gennaio 2019.

Rossella Muroni, deputata di Leu, ha bloccato l’uscita di un pullman con i migranti che stavano lasciando il C.a.r.a di Castelnuovo di Porto. Il mezzo, a quanto si apprende, è stato costretto a rientrare. La deputata si è messa davanti al pullman in uscita dal centro fra gli applausi della folla presente. Sul profilo twitter della parlamentare, è pubblicata una foto che la ritrae davanti al mezzo appena fuori dal cancello. “Bambini, donne, uomini, vogliamo solo sapere dove vanno e che condizioni troveranno. Restiamo umani per favore”, è scritto nel post che accompagna la foto.

Bambini, donne, uomini, vogliamo solo sapere dove vanno e che condizioni troveranno. Restiamo umani per favore. #castelnuovodiporto #CARA pic.twitter.com/zXkDvwwYa0

— Rossella Muroni (@RossellaMuroni)
23 gennaio 2019

La Muroni, già presidente di Legambiente, e politica italiana attiva sui temi sociali, ha tenuto testa alle Forze dell’ordine che gestivano l’uscita dei migranti dalla struttura e disobbedito all’invito a spostarsi. La scena è stata ripresa da telecamere e telefonini dei presenti ed è diventata subito virale sui social.

“Stiamo parlando di persone e non di animali. Persone che hanno diritto di sapere dove vanno e madri che devono sapere se stasera potranno dare da mangiare ai propri figli. Il piano è già stato scritto e l’obiettivo è di svuotare il centro. Non metto in discussione l’atto ma il metodo”. Ha spiegato Muroni ai giornalisti presenti: “Questa suddivisione deve essere fatta con gli ospiti del centro. In aula abbiamo chiesto al governo di riferire sulla vicenda e dai banchi della Lega e Fratelli d’Italia sono partiti gli applausi. Tutto questo mi spaventa molto. È un problema del Paese”.

Ecco @RossellaMuroni che ferma il pullman e impedisce nuova deportazione al #Cara di Castelnuovo di Porto. Ecco come si esercita il ruolo di Parlamentare della Repubblica “con disciplina e onore”
La #buonapolitica pic.twitter.com/Ay5S33d5bi

— Francesco Ferrante (@FranFerrante)
23 gennaio 2019

La parlamentare ha poi riferito che dalla Prefettura hanno dato garanzia sul percorso di alcuni ospiti. Presenti nel centro, alcune donne, vittime di tratta, bambini e persone cha hanno subito abusi. “Vorrei avere garanzie”, ha aggiunto Muroni. “Non dimentichiamoci di essere un Paese civile”. E anche per i lavoratori della cooperativa che “perderanno il lavoro è un dramma. Anche per loro nessun piano di ricollocamento. Evidentemente siamo già in campagna elettorale”. Oggi dal Cara di Castelnuovo partiranno 75 ospiti suddivisi in tre pullman. 

*Aggiunge la Muroni: “Come noto, ho criticato aspramente e da subito il cosiddetto decreto Sicurezza voluto da Salvini che tanta parte gioca nella vicenda, ma qui metto in discussione il metodo. Visto che la decisione di sgomberare e chiudere il centro è stata presa. Gli ospiti però devono essere adeguatamente informati. Ricordo che l’operazione è partita con un preavviso di sole 24 ore e senza dare notizie ai migranti che vivono nel centro. Per questo già ieri avevamo chiesto che il governo venisse a riferire in Aula sull’accaduto. Non dimentichiamoci di essere un Paese civile. Con la chiusura del centro, peraltro, resteranno senza lavoro gli operatori della cooperativa che lo gestisce. Vorrei avere garanzie anche sul loro ricollocamento. Oppure ‘prima gli italiani’ è solo uno slogan elettorale?”, chiede.

“Santo Padre, sono andato a Tjuana, al confine tra il Messico e gli Stati Uniti, lì il muro che stanno costruendo entra in mare, perché non possano passare nemmeno a nuoto”. Marco Clementi, l’inviato del Tg1, si è rivolto con queste parole a Papa Francesco nel volo verso Panama. “È la paura che rende pazzi”, ha risposto il Pontefice, che ha poi aggiunto: “Sono i muri della paura, come scrive l’Osservatore Romano nell’editoriale di Monda, che è da leggere”.

Quando è stato il suo turno, una giornalista spagnola ha poi domandato al Papa una vignetta di Makkox che racconta la tragedia del bambino del Mali, forse di 10 anni annegato nel grande naufragio del 2015. Sognava una vita migliore e quando è stato trovato il suo corpo senza vita aveva nella giacchetta, all’interno della tasca la sua pagella cucita con cura: aveva ottimi voti e sperava che quel documento scolastico gli servisse da lasciapassare per essere accolto in Europa. Il Papa vedendo il disegno si è fatto serio e ha chiesto ai suoi collaboratori di conservarlo perché possa mostrarlo nella conferenza stampa sul volo di ritorno che lo riporterà a Roma lunedì in tarda mattinata.

Serena Williams è stata eliminata ai quarti di finale degli Australian Open dopo aver subito la rimonta dalla tennista ceca Pliskova. Questa sarebbe dovuta essere la principale notizia sulla campionessa americana ma in rete, negli ultimi giorni, c’è un’altra storia che sta prendendo piede e che sta mettendo in secondo piano le prestazioni sportive della più piccola delle sorelle Williams. Una storia che ha un nome molto particolare, Qai Qai, e che riguarda il mondo dei social network. Più precisamente Instagram.

Chi è (o cos’è) Qai Qai

Si tratta di una bambola che da qualche tempo segue la tennista in giro per i campi principali del circuito. Attaccata alla sua borsa, seduta su una sedia a bordo campo, impegnata a visitare le città dove si svolgono i tornei, irriverente nei messaggi e nelle battute. In pochi giorni il profilo del bambolotto, verificato con tanto di spunta blu, ha superato i 100 mila follower spopolando tra i fan della Williams. Come si legge nella biografia, Qai Qai, è la figlia e la migliore amica di Olympia Ohanian, primogenita di Serena e di suo marito, Alexis Ohanian, co-fondatore di Reddit e imprenditore affermato. Se vi state chiedendo se anche la figlia, nata nel 2017, possiede un profilo Instagram personale sappiate che la risposta è sì. I follower? Più di 500 mila. Non male per chi è venuto al mondo solo da un anno e mezzo.

 
 
 

 
 
 
 
 

 
 

 
 
 

doll’s first major

Un post condiviso da Qai Qai (@realqaiqai) in data: Gen 15, 2019 at 1:54 PST

Qai Qai ha anche un profilo Twitter, stavolta non verificato, che viaggia poco sotto i 20 mila follower con una moltiplicazione dei messaggi prodotti e dei personaggi coinvolti. Un esempio? Zia Venus che, a domanda, non ha saputo trattenere le risate.

nothing but love for my auntie @Venuseswilliams. pic.twitter.com/8bcku7Uv1y

— Qai Qai (@RealQaiQai)
January 17, 2019

Tutto è iniziato con un video

La causa che ha scatenato questa ondata di popolarità è un video, pubblicato da Serena su YouTube,  che mostra la figlia che abbraccia e gioca con Qai Qai. L’atto di felicità segue una scena meno idilliaca: un piccolo incidente con un triciclo spiegato, con una voce fuori campo, dalla stessa Williams.

Non è una casualità nemmeno il colore della “pelle” di Qai Qai. In un’intervista, la tennista ha confidato come volesse che la figlia avesse una bambola nera: “Crescendo io non ho avuto molte opportunità di averne. Rappresenta la sua eredità mista, caucasica (origini del marito, ndr e nera, ma sento che quella doveva essere la sua prima bambola. La seconda bambola sarà caucasica”. Chissà se anche lei avrà un profilo social di successo.

Il Samsung Galaxy S10 dovrebbe arrivare in tre versioni: S10 E (il più economico, in linea con le offerte “Lite” di altri produttori), S10 ed S10+. Le immagini sono state pubblicate su Twitter da Evan Blass, esperto in spifferi tecnologici e fonte molto attendibile.

Le ultime conferme

Dall’immagine (un’elaborazione grafica e non una foto degli smartphone) si possono scorgere alcune caratteristiche che confermano le indiscrezioni delle scorse settimane. Prima di tutto Samsung non adotta il notch in nessuna delle tre versioni: la tacca che incorpora i sensori e la fotocamera, portata al successo dall’iPhone X e scelta anche da Huawei, Xiaomi, OnePlus e Google, non è mai stata abbracciata da Samsung. Che preferisce passare dal design con bordi ridotti direttamente al “foro”: la fotocamera frontale è incastonata nello schermo. Dall’immagine pubblica da Blass si nota però che S10E ed S10 hanno un solo obiettivo anteriore, mentre la versione Plus ne ha due. L’equipaggiamento delle fotocamere posteriori dovrebbe essere simile nei due smartphone principali: un set di tre camere posizionate orizzontalmente. Nel dispositivo più economico ce ne sarebbe una in meno.

Display e impronta digitale

Si nota poi l’assenza del sensore per le impronte digitali, che Samsung ha fino a ora conservato sul retro della scocca (al contrario di Apple, che lo ha abolito nel 2018). Le opzioni, a questo punto, sono due: seguire la Mela e permettere lo sblocco con riconoscimento facciale oppure (quasi certamente) inglobare il sensore nel display, come già fatto da OnePlus. Lo schermo dovrebbe essere l’altro elemento di scarto tra la versione “Lite” e le altre due: dovrebbe essere un Lcd, mentre S10 ed S10+ avrebbero un Oled, più performante ma anche più costoso. Le immagini sembrano confermare anche le dimensioni ipotizzate: 5,8 pollici per la versione “E”, 6,1 pollici per quella standard e 6,4 per la Plus.

Samsung Galaxy S10E, S10, and S10+ (L to R), encased pic.twitter.com/Pk2gpXkXxn

— Evan Blass (@evleaks)
January 19, 2019

Prezzi e strategia

Resta da capire come Samsung modulerà i prezzi. Lo smartphone economico è una novità assoluta: il gruppo sud-coreano, fino a ora, aveva presentato il proprio dispositivo di punta sempre in due versioni.Il 20 febbraio, giorno fissato per la presentazione, arriverà con tutta probabilità il tris. Una scelta dettata dalle vendite deboli, che impongono di scandagliare più fasce di mercato e non solo quella più alta. Il Galaxy S10E dovrà trovare la giusta collocazione per evitare di accavallarsi con la linea A (meno cara e rivolta ai più giovani, rilanciata negli ultimi mesi), cercando però di proporre un ribasso reale rispetto al prezzo (che si annuncia salato) di S10 ed S10+. L’altra incognita in vista del 20 febbraio riguarda il 5G. Quali saranno gli smartphone compatibili con le nuove reti? Lo sarà solo la versione Plus o anche quella standard? Lo scorso novembre, il Wall Street Journal aveva ipotizzato l’arrivo di un quarto “super S10”, più grande (6,7 pollici) e con a bordo il 5G. Non è quindi ancora del tutto escluso che il tris possa diventare un poker.  

 “Più persone partono, più persone muoiono. Ho iniziato a fare il ministro impegnandomi contro scafisti e mafiosi. Bloccare le partenze vuol dire evitare morti. Vuol dire bloccare traffico di droga e armi. Chi vuole bene al continente africano fa di tutto”. Lo ha detto Matteo Salvini, ministro dell’Interno a Mattino 5.  “In questi giorni mi hanno dato del delinquente, del fascista, del cogl… non so quanti ministri dell’interno portano la pazienza che sto portando io. Non cambio idea e vado avanti come un treno” ha aggiunto Salvini.

Sono “pronte” le motovedette promesse dall’Italia alla Libia. Lo ha affermato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, in un’intervista a Il Corriere della Sera. “Le motovedette che erano state assegnate alla Libia con un mio decreto del luglio scorso sono state rimesse in efficienza e poco prima di Natale è stato ultimato il periodo di formazione dei loro equipaggi. In più sono in via di completamento tutte le altre procedure e sta per essere firmata un’intesa con le autorità di Tripoli. Dunque, entro poche settimane i mezzi saranno concretamente a loro disposizione e questo significherà ancora meno partenze e meno morti nel Mediterraneo” ha detto Toninelli.

Il ministro ha ribadito la sua fiducia alla politica migratoria del governo: “I dati ci confortano – ha affermato – Dal primo gennaio i migranti sbarcati in Italia sono meno di 200, lo scorso anno, nello stesso periodo, erano oltre 2700. Meno barconi partono e sempre meno morti avremo in mare. Dobbiamo lavorare per azzerare questo dato”. Secondo il ministro la destabilizzazione della Libia “ha una causa precisa che risale alle bombe di Sarkozy del 2011”.

“Bisogna lavorare alla radice dei flussi migratori” ha spiegato. “Per esempio la Convenzione di Amburgo. Se esistono una zona Sar libica e una Guardia Costiera libica, non è perché me le sono inventate io o questo governo. Si tratta di progetti che fanno capo all’Organizzazione marittima internazionale e alla Ue e che vedono la nostra Guardia costiera in posizione di leadership rispetto all’obiettivo di attrezzare Tripoli con mezzi e addestramento adatti a far fronte alle loro incombenze nel Mediterraneo”.

Sul suggerimento di Di Battista di portare i migranti a Marsiglia, il ministro ha risposto: “Il tema sacrosanto posto da Di Battista è legato alle responsabilità storiche dei governi francesi e alla necessità di una solidarietà europea che oggi dalle parti di Parigi non si vede affatto. Forse solo un incidente diplomatico potrebbe far capire a tutta l’Europa che occorre occuparsi delle cause dei flussi migratori e non solo degli effetti”. “Certe politiche neocoloniali, per esempio sul fronte monetario, contribuiscono a mantenere in condizione di minorità molti Paesi africani” ha aggiunto. 

“Italia minaccia e rischio per l’economia globale? Piuttosto è il FMI che è una minaccia per l’economia mondiale, una storia di ricette economiche coronata da previsioni errate, pochi successi e molti disastri”. Lo dice il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Nel suo ultimo aggiornamento dell’Outlook il Fondo taglia le stime di crescita e cita l’italia come uno dei fattori di rischio dell’economia globale. La nuova sforbiciata, spiega il Fondo, “riflette in parte l’indebolimento del ritmo di crescita registrato nella seconda metà del 2018 – come in Germania dopo l’introduzione dei nuovi standard di emissione per le automobili e in Italia dove le preoccupazioni per l’andamento dei titoli di Stato e i rischi finanziari hanno pesato sulla domanda domestica – ma anche l’indebolimento della fiducia sul mercato finanziario e la contrazione in Turchia ora più ampia di quanto previsto”.

Whatsapp dice basta agli “inoltri” selvaggi nelle chat. Una misura partita la scorsa estate in India, secondo quanto riporta Reuters, diventerà prassi a livello mondiale. L’obiettivo è quello di limitare la diffusione delle fake news e della disinformazione ponendo dei paletti alla possibilità di far viaggiare i contenuti, in maniera indiscriminata, all’interno della moltitudine di chat che ognuno di noi utilizza ogni giorno.

Arginare spam e bufale su Whatsapp

L’annuncio è arrivato dalla voce di Victoria Grand, una delle responsabili delle strategie che riguardano la policy e la comunicazione esterna dell’azienda di proprietà di Facebook, durante un evento a Jakarta, in Indonesia. Ogni utente potrà quindi inoltrare un messaggio non più di cinque volte, sia a utenti privati che a gruppi, più o meno ampi. Una scelta che mira a far tornare l’app sui binari originali, quelli dello scambio di battute ed elementi all’interno di un contesto privato e personale.

Il precedente di Whatsapp in India

Il limite dei cinque destinatari era già stato imposto, nel paese asiatico, dopo che Whatsapp era stata indicata come una delle responsabili di una serie di omicidi innescati dalla diffusione di notizie false all’interno di gruppi più capillari, spesso composti da amici e familiari.

In passato, siti come The Verge, avevano fatto notare come il design scelto per i messaggi inoltrati, un testo grigio anonimo e privo del nome del mittente originario, avrebbe permesso ai messaggi di viaggiare in maniera più rapida e senza una vera assunzione di responsabilità. Una modalità molto pericolosa soprattutto all’interno di contesti legati alla propaganda elettorale e alla politica in generale.

L’appello (ignorato) per le elezioni brasiliane

Tre giornalisti brasiliani avevano denunciato, sulle pagine del New York Times, una situazione simile direttamente antecedente all’elezione di Bolsonaro. Parlando di ambiente “avvelenato” dalle fake news avevano messo in guardia l’opinione pubblica, e l’azienda americana, sulla libera circolazione di notizie non verificate all’interno delle chat.

Cristina Tardáguila, Fabrício Benevenuto e Pablo Ortellado, autori di una pubblicazione sullo stato preoccupante della disinformazione nel paese sudamericano, avevano chiesto di introdurre una limitazione per arginare una deriva sempre più forte e incontrollata. Non è chiaro se la nuova misura introdotta da Whatsapp sia legata in qualche modo a questo tipo di richiesta. Carl Woog, capo della comunicazione, ha confermato a Reuters che, a partire da oggi, verrà pubblicato un aggiornamento dell’applicazione che permetterà l’attivazione del nuovo limite di inoltro. 

Sì, anche email afferenti a sezioni del governo Italiano sono presenti all’interno di Collection#1. Sì, il rapporto con le unita competenti è già attivo su vari fronti. Sì, molti dati non sono recenti ma circa l’80% dei dati presenti in alcune cartelle di Collection#1 sono inediti. Ma iniziamo con ordine.

Il 17 Gennaio, Troy Hunt pubblica sul suo blog l’individuazione di una nuova “collection” (base dati con all’interno credenziali di ignare vittime) denominata Collection#1 (il nome parte dalla struttura dei dati stessi). All’interno della collection vi sono numerosi account fuoriusciti illegalmente da sistemi vulnerabili online oppure da campagne di phishing ai danni di comuni cittadini o da sempre piu frequenti installazioni di Malware direttamente sui PC delle vittime che, restando in ascolto localmente, rubano credenziali appena battute su tastiera.

Leggi anche: I cinque archivi di email rubate sono tuttora scaricabili a pagamento 

Molti di questi dati non sono nuovi, magari sono password vecchie non piu utilizzate, ma in alcuni casi sono dati inediti. In questo contesto il significato della parola “inedito” è: username e password non conosciuti dal grande database di leak “HaveIBeenPwned” e quindi, con alta probabilità, sconosciuti alla maggior parte degli operanti al settore. Nel individuare tale collection, Troy Hunt individua altre collections e le comunica alla comunità. La notizia reca molto scalpore ed alcuni ricercatori iniziano a prelevare i file, che per un certo periodo temporale sono stati liberamente raggiungibili su Mega (nota piattaforma di condivisione di grandi dati), per studiarne le principali caratteristiche.

Il 19 Gennaio AGI.IT, attraverso le mani del noto giornalista Arturo di Corinto, riassume lo stato dell’arte spingendosi oltre, riferendo quanto individuato sul blog di un ricercatore dove viene confermato che, attraverso test diretti, numerosi account presenti in alcune cartelle sono inediti.

Oggi, dopo alcuni giorni di estrazione dati (ancora parziale) è possibile confermare che all’interno di Collection#1 vi sono presenti email governative e circa l’80% delle credenziali presenti all’interno delle directories “NEW combo semi private”  e “MAIL ACCESS combos” sono da considerarsi “inedite” (che significa, precedentemente non conosciute da HaveBeenPwned”). Il grafico mostra la frequenza dei domini governativi individuati comparando quelli “conosciuti in precedenza” con quelli “non conosciuti in precedenza”.

In Rosso vengono riportati i domini di origine governativa individuati su tutta la Collection#1, potenzialmente questi domini possono essere già “noti” o non recenti, mentre in Blue vengono riportati i domini dentro alle cartelle considerate “nuove” ergo contenenti nuovi informazioni. Causa le restrizioni delle API (Application Programming Interface) di HaveIBeenPwned non è stato possibile verificare ogni credenziale, ma sono stati eseguiti test a campione al fine di confermare la presenza di numerose credenziali inedite (nel grafico in blue).

Osservando la struttura di Collection#1 ed assumendo che il nome della cartella nella quale sono presenti i dati estratti alla vittima sia effettivamente il nome del servizio web dove esse sono state prelevate (ma non si ha reale evidenza di questa affermazione, è una semplice deduzione) si può dedurre da quali “siti-internet” tali credenziali provengano (per meglio comprendere si veda la seguente immagine). In questo caso le credenziali sembrano arrivare principalmente dai seguenti domini: alberghiascoli.it, alberghimilano.it, tuttoaffari.com, ebook service.net, kronoservice.com ed originalintimo.com. Ovviamente non si ha evidenza sulla fuoriuscita di dati da questi servizi online, nè si conosce se in questo momento o in passo essi siano stati vulnerabili o meno.

Si ricorda che se siete in possesso di una email presente all’interno delle collection – lo si puo controllare comodamente inserendo la propria email all’interno dell’apposito box nel sito haveibeenpwned.com  – è necessario cambiare immediatamente password. Inoltre si consiglia di abilitare il 2FA (two factor authentication) per impedire l’accesso attraverso il solo utilizzo di password.

Una barca con 100 migranti a bordo si trova in difficoltà a 60 miglia a nord dalla città libica di Misurata. Lo riferisce Alarm Phone, call center di volontari che raccolgono richieste di soccorso in mare da parte di migranti. Su Twitter, Alarm Phone scrive che i passeggeri della barca hanno chiesto di non informare le autorità libiche della loro posizione. La prima chiamata è pervenuta alle 11, in una successiva i migranti hanno detto di avere a bordo anche un bambino “in stato di incoscienza o deceduto”, e che tra di loro sta montando il panico. Alarm Phone ha twittato di aver informato i migranti “che Libia e Italia sosterrebbero la competenza libica a intervinire, data la posizione in cui si trova la barca”. 

Flag Counter