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(AGI) – Roma, 19 giu. – Ancora in calo, nella stagione
2014-2015, l’aderenza al piano di vaccinazione antinfluenzale
offerta gratuitamente ai gruppi di popolazione considerati a
rischio, in particolare agli anziani. E’ quanto emerge daI I
Report “Prevenzione vaccinale”, pubblicato dall’Osservatorio
Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, e presentato
stamani al Policlinico Gemelli a Roma, dagli autori Alessandro
Solipaca, segretario scientifico dell’Osservatorio, Maria Luisa
Di Pietro, docente presso l’Istituto di sanita’ pubblica, e
Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio e commissario
dell’Istituto superiore di sanita’. In particolare, per quanto
riguarda gli anziani (65 anni e oltre), il PNPV (Piano
nazionale per la prevenzione vaccinale, ndr) stabilisce per gli
ultra 65enni il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95%
come obiettivo ottimale. In Italia l’obiettivo minimo resta
ancora lontano dall’essere raggiunto. Infatti, nella stagione
2013-2014, la copertura vaccinale degli anziani risulta a
livello nazionale pari a 55,4% e, considerando l’arco temporale
2002-2003/2013-2014, si e’ osservata addirittura una
diminuzione dell’8,1%. Nella stagione 2014-2015 la copertura
vaccinale negli ultra 65enni risulta pari al 49%, registrando
quindi una ulteriore riduzione. (AGI)
Rmt/Pgi
.

(AGI) – Lisbona, 19 giu. – Prendere il sole potrebbe aiutare le
donne a rimanere incinte. Uno studio dell’University Hospital
Ghent (Belgio) ha scoperto che una maggiore esposizione al sole
potrebbe aumentare piu’ di un terzo le probabilita’ di una
donna di diventare mamma. I risultati, presentati in occasione
della conferenza annuale dell’European Society of Human
Reproduction and Embryology a Lisbona, suggeriscono che il sole
puo’ essere un “alleato” se ci si espone un mese prima del
concepimento. I ricercatori hanno analizzato i casi di 6mila
donne sottoposte a fecondazione in vitro e si sono concentrati
sulle date del trattamento e le condizioni atmosferiche. Le
temperature piu’ elevate, l’assenza di pioggia e il sole
sembrano aver migliorato i risultati del trattamento. Il legame
con il sole e’ risultato piu’ “eclatante”: con un tempo
soleggiato aumentano del 35 per cento le probabilita’ di
successo di una fecondazione in vitro. Secondo i ricercatori,
una maggiore esposizione solare un mese prima del concepimento,
non solo aumenterebbe i livelli di vitamina D e quindi i
livelli di melatonina che favoriscono il sonno, ma agirebbe
anche sulla regolazione del ciclo riproduttivo di una donna.
Anche se lo studio ha riguardato le donne sottoposte a
fecondazione in vitro, i ricercatori sono convinti che i
risultati possano valere anche per le donne che cercano di
rimanere incinte naturalmente. Anzi, secondo gli studiosi, in
un mondo in cui la riproduzione e’ sempre piu’ medicalizzata,
il sole potrebbe essere un modo semplice per aumentare la
fertilita’.

(AGI) – Washington, 19 giu. – Sono stati promettenti i primi
risultati dei test condotti sui topi su un vaccino contro la
clamidia. Ad annunciarlo e’ stato un gruppo di ricercatori
dell’Harvard Medical School in uno studio pubblicato sulla
rivista Science. La clamidia e’ una malattia sessualmente
trasmissibile che spesso non ha sintomi evidenti. Questa
patologia puo’ danneggiare le tube di Falloppio, responsabili
del trasporto degli ovuli fecondati nel grembo materno, e puo’
portare all’infertilita’. Se non trattata tempestivamente, la
clamidia puo’ rimanere attiva nel corpo per circa 14 mesi,
durante i quali puo’ provocare malattie infiammatorie pelviche
e sterilita’. E’ anche una causa comune di gravidanza ectopica,
dove l’ovocita viene fecondato fuori dal grembo, che e’ la
causa principale di aborto nei primi tre mesi di gravidanza.
Inoltre, la clamidia e’ la causa principale di cecita’ nei
paesi in via di sviluppo perche’ puo’ infettare gli occhi. Ora
i ricercatori hanno messo a punto un vaccino per prevenirla,
che sembra molto promettente. Un tentativo simile e’ stato
fatto circa 50 anni fa e si e’ concluso con un fallimento. Il
vaccino ha portato l’organismo semplicemente a tollerare i
batteri della clamidia, consentendo quindi la loro diffusione.
Il nuovo vaccino, invece, sembra favorire il riconoscimento dei
batteri della clamidia e la loro eliminazione. “I topi che
hanno avuto il vaccino cSAP hanno eliminato la clamidia molto
rapidamente e sono riusciti a eliminarla completamente in modo
piu’ veloce rispetto agli animali che hanno sviluppato
l’immunita’ naturale dopo una precedente infezione”, ha detto
Ulrich von Andrian, autore dello studio.

(AGI) – New York, 19 giu. – Trascorrere lunghi periodi di tempo
seduti davanti a un pc o alla tv fa male alla salute mentale.
Uno studio della Deakin University Centre for Physical Activity
and Nutrition Research (C-PAN) in Australia ha scoperto che i
cosiddetti “pantofolai” hanno maggiori probabilita’ di soffrire
di debilitanti attacchi di ansia. I risultati dello studio sono
stati pubblicati sulla rivista BMC Public Health. “Nella nostra
societa’ moderna stiamo assistendo a un aumento dei sintomi
d’ansia che sembra parallelo all’aumento dei comportamenti
sedentari”, ha detto Megan Teychenne, autrice dello studio,
spiegando da dove e’ nata l’idea dello studio. I ricercatori
hanno deciso cosi’ di riesaminare 9 studi, due dei quali hanno
coinvolto anche bambini e adolescenti, focalizzando
l’attenzione sul legame tra sedentarieta’ e ansia. Ebbene, in
quattro di questi studi, il tempo totale trascorso seduto e’
stato associato a un aumento del rischio di soffrire d’ansia.
Le evidenze sul tempo trascorso davanti a uno schermo, sia
quello della tv che quello del computer, sono risultate meno
forti, ma uno studio ha trovato che il 36 per cento degli
studenti delle scuole superiori che trascorrono piu’ di 2 ore
davanti a uno schermo sono piu’ a rischio di soffrire d’ansia
rispetto a chi passa meno di due oe alla tv o al pc. “E’
importante capire i fattori comportamentali che possono essere
collegati all’ansia per essere in grado di sviluppare strategie
basate sull’evidenza per la prevenzione e gestione di questa
malattia”, ha sottolineato Teychenne. “La nostra ricerca – ha
proseguito – ha dimostrato che le evidenze a disposizione
suggeriscono un’associazione positiva tra il tempo trascorso a
stare seduti e i sintomi d’ansia. Tuttavia, la direzione di
questo rapporto deve ancora essere determinata attraverso studi
longitudinali e interventistici”.

(AGI) – Roma, 19 giu. – “Il Pd fara’ di tutto per approvare il decreto ‘la buona scuola’ in tempi brevi”. E’ l’assicurazione data dal presidente della commissione Istruzione del Senato, Andrea Marcucci, secondo cui “serve tenere insieme autonomia, merito ed assunzioni”. Dopo il vertice di questa mattina a Palazzo Chigi con il premier Matteo Renzi, Maurizio Martina, esponente della corrente ‘Sinistra e’ cambiamento’ del Pd e ministro dell’Agricoltura ha ribadito che “la riforma va fatta” e “ci sono le condizioni per portare a casa il risultato”.

Rosato: la fiducia sulla riforma resta un’opzione

“Bisogna vedere i margini di miglioramento – ha spiegato – ma poi la riforma va votata. Noi abbiamo una posizione diversa da quella del governo. Possono essere cambiati dei singoli punti del ddl per migliorarlo, ma va fatto in fretta. Possiamo avere sia la riforma sia le assunzioni. Oggi anche da Chigi abbiamo avuto dichiarazioni in questa direzione”.

Scotto (Sel), subito decreto per stabilizzare precari

“Non chiedano alle opposizioni cio’ che governo non fa. Il ritardo su scuola nasce dai pasticci, dalle scelte sbagliate e da indecisioni tutte interne al Pd” afferma il capogruppo dei deputati di Sinistra Ecologia Liberta’ Arturo Scotto, dopo il vertice del Pd a Palazzo Chigi. “Fare subito un decreto per la stabilizzazione dei docenti precari e’ l’ unica soluzione che ha il governo. In caso contrario – aggiunge – non pensino di utilizzare ricatti per impedire al Parlamento di fare una buona legge per la scuola, quella vera”.

Lupi, Pd accelera? Bene, ma non solo su assunzioni

Da parte sua il capogruppo di Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi dice di essere d’accordo “con la decisione di accelerare i tempi di approvazione del disegno di legge sulla Buona scuola in modo da consentire anche le assunzioni dei 100mila precari per l’inizio del prossimo anno scolastico. Ribadiamo che questa rapidita’, che anche noi auspichiamo, ha per oggetto l’approvazione integrale del progetto di riforma, senza sconti e senza mediazioni al ribasso. Non abbiamo lavorato tutti questi mesi per vederlo ridotto ad un assumificio” “Buona scuola vuol dire merito, responsabilizzazione dei presidi, sistema pubblico nazionale fatto di scuole statali e paritarie, integrazione scuola e lavoro.. insomma, tutto quello di cui i nostri studenti e le loro famiglie hanno bisogno perche’ la scuola italiana torni ad essere competitiva e di qualita’. Per qualcosa di meno Area popolare non e’ disponibile” conclude. 

Renzi fa il punto con Pd. Sc, coinvolga gli alleati

La ‘girandola’ di incontri operativi sul dossier scuola e’ partita proprio con l’incontro a Palazzo Chigi con una delegazione dei parlamentari Pd competenti per materia, insieme al ministro dell’Istruzione. Un giro d’orizzonte dal quale emerge l’impegno a chiudere rapidamente l’iter al Senato del ddl Scuola, chiedendo alle opposizione collaborazione, specialmente sul fronte del numero degli emendamenti. Altrettanta sollecitudine sarebbe assicurata dal governo sul capitolo assunzioni. Scelta Civica chiede pero’ un coinvolgimento degli alleati. “Che il presidente del Consiglio incontri una delegazione di deputati e senatori del suo partito per concordare il timing delle prossime settimane e le priorita’ dei prossimi mesi va benissimo ed e’, anzi, cosa piu’ che mai opportuna. Purche’ – osserva Enrico Zanetti, segretario politico di Scelta Civica – accada altrettanto con gli alleati che anche recentemente, in occasione di passaggi cruciali, hanno garantito in modo compatto al governo voti che proprio una parte del Partito Democratico – sottolinea – gli ha invece negato”. (AGI)

(AGI) – Roma, 19 giu. – Il Codacons affila le armi legali dopo la sentenza della Corte Costituzionale che stabilisce come gli autovelox, ai fini della correttezza delle multe elevate, debbano essere obbligatoriamente sottoposti a verifiche e tarature periodiche. “E’ evidente come, dopo la sentenza della Consulta, le multe elevate da apparecchi non verificati e tarati siano assolutamente nulle – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Questa sentenza apre uno scenario senza precedenti: sara’ possibile ora ottenere l’annullamento di migliaia e migliaia di multe per eccesso di velocita’, laddove i Comuni non abbiano eseguito la manutenzione prevista dalla Corte Costituzionale”. E il Codacons annuncia l’arrivo di una valanga di ricorsi a tutela degli automobilisti. “Siamo a favore della sicurezza stradale, ma contro lo strumento dell’autovelox, a maggior ragione se viene utilizzato dalle amministrazioni comunali al solo scopo di far cassa. Per tale motivo – annuncia Rienzi – stiamo studiando azioni legali da intraprendere negli oltre 8000 Comuni italiani, al fine di far ottenere agli automobilisti multati il rimborso delle somme spese per le infrazioni registrate da autovelox non a norma. Non solo. Ora i Comuni saranno costretti ad allegare ai verbali per multe da autovelox l’attestazione riportante la data dell’ultima taratura degli apparecchi – conclude il Presidente Codacons -, pena l’impugnazione delle sanzioni da parte degli automobilisti”. .

(AGI) – Roma, 19 giu. – La fiducia sulla riforma della scuola resta un’opzione qualora il percorso scuola dovesse risultare complicato. “Questa e’ una valutazione che fara’ il governo. E’ evidente che lo strumento della fiducia, in questo caso, serve solo per impedire che l’ostruzionismo interrompa il percorso parlamentare” ha detto il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, “Si va avanti con decisione, con la massima collaborazione a trovare le intese piu’ ampie possibili, ma con l’idea che i tempi sono molto stretti per procedere alle assunzioni fin dall’inizio del prossimo anno scolastico”. Quello di Renzi, rileva, “non e’ un cambio di strategia, e’ un messaggio molto chiaro. Chiediamo a tutti di collaborare in una riforma che serve al Paese. Noi chiediamo di rinunciare all’ostruzionismo – ribadisce – per consentire una rapida approvazione che consenta di rispettare anche i tempi necessari e burocratici per procedere a 100mila assunzioni”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 19 giu. – “Nel settore cinema anziche’ farci una grande concorrenza tra paesi europei, dobbiamo prendere atto che il rischio nel mondo e’ di un effetto troppo forte del cinema americano e di lingua inglese. La vera sfida e’ quindi fare sistema come cinema europeo, difendere i nostri contenuti, difendere le nostre imprese, aiutarle a crescere”. Lo ha detto il ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, Dario Franceschini, a Uno Mattina Estate. “L’eccezione culturale, che e’ una grande battaglia italiana e francese, – ha proseguito Franceschini – si basa su questo: difendere i nostri produttori perche’ il rischio e’ che l’Europa diventi secondaria in un mercato dominato dalle imprese di lingua inglese”. Il cinema italiano, ha concluso il ministro, deve quindi “aprirsi a orizzonti europei”. .

(AGI) – Tunisi, 19 giu. – Il governo tunisino ha deciso di chiudere gli uffici consolari a Tripoli, in Libia, dopo il rapimento di dieci dipendenti della sede diplomatica, avvenuto una settimana fa. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Tunisi. I 10 funzionari del consolato sono stati liberati e sono tornati oggi in Tunisia. Il governo non ha fornito ulteriori dettagli sui negoziati per il rilascio, ma la loro liberazione e’ arrivata dopo che una Corte tunisina ha accettato di estradare un cittadino libico detenuto nel Paese con l’accusa di terrorismo e sequestro di persona. .

A pochi mesi di distanza l’uno dall’altro, ecco arrivare anche su PlayStation Vita (e PlayStation TV) il terzo capitolo della famosa serie di giochi di ruolo giapponese Hyperdimension Neptunia. Se diversi anni fa, su PlayStation 3, uscirono tre capitoli di dubbia qualità, ultimamente gli sviluppatori hanno rimischiato le carte in tavola e proposto gli stessi tre giochi su Vita completamente rilavorati, sia tecnicamente, sia come gameplay vero e proprio. Se quindi i remake di Neptunia 1 e 2 sono stati riveduti e corretti per renderli più simili al gameplay del terzo capitolo (Victory), quest’ultimo, per forza di cose, non ha ricevuto enormi aggiornamenti rispetto alla sua precedente versione su PlayStation 3. Andiamo a vedere insieme di cosa si tratta.

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La console war non si ferma all’E3

Per chi non conoscesse la trama di Hyperdimension Neptunia, essa gira tutta intorno alla console war. Difatti i personaggi della saga, tutti rigorosamente femminili e di bell’aspetto, sono le personificazioni delle console e delle case produttrici di videogiochi. Naturalmente, in quel di Gameindustri, le varie regioni sono dedicate a Sony, Microsoft e Nintendo, con le loro divinità, dette CPU, sempre pronte a bisticciare tra loro e a tentare di conquistarsi l’un l’altra, ma disponibili anche a battersi insieme contro nemici comuni per il bene dell’industria stessa.
In questo terzo capitolo troviamo Neptune, la protagonista che, durante le sue quest per conquistare i favori del popolo, viene inghiottita in una dimensione parallela. Ciò che trova lì è molto vicino ma anche molto diverso al mondo reale: i personaggi che conosceva infatti esistono ancora, ma hanno caratteri e personalità completamente nuove. In questo mondo, tuttavia, sembra che si stia sollevando una minaccia che rischia di portare il caos in entrambe le dimensioni. Sette misteriosi saggi sono riuniti per un piano diabolico e che deve essere fermato a tutti i costi. Riuscirà Neptune a mettere insieme le sue alleate in questo mondo e a sventare questa malvagità?

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Chiacchiere e bla bla

Il problema principale di Hyperdimension Neptunia, in tutte le sue forme, è l’estenuante logorrea di tutti i suoi personaggi. Tra un combattimento e l’altro, proseguendo con la storia, i personaggi si metteranno a parlare molto a lungo essenzialmente del nulla. Se all’inizio della nostra avventura può risultare divertente leggere le gag e osservare i bisticci tra i personaggi, dopo pochissimo tempo ci renderemo conto che il tutto non ha la benché minima evoluzione narrativa. I personaggi di Hyperdimension Neptunia sono infatti delle macchiette con caratteri assolutamente lineari e dalla singola visione. La protagonista è una ragazza pigra, simpaticona, un po’ tonta, e le cose che ama fare nella vita sono il semplice dormire, mangiare, e giocare ai videogames. Non ci sono altre sfaccettature, non c’è cambiamento in tutta la saga, e il nero o bianco non si trasformano mai in grigio. Purtroppo ciò vale anche per tutti gli altri personaggi, che verranno presto a noia e che, nostro malgrado, parleranno così spesso e così a lungo tra di loro da farci solamente desiderare che la storia prosegua e che qualcuno strappi loro la lingua.

Fortunatamente il gameplay rialza il tutto positivamente, dandoci un sistema solido e ormai ben testato da anni di tentativi e di reazioni dei fan, al punto che i vari remake della saga sono stati reimpostati usando come standard proprio il battle system di quest’ultimo capitolo. Una volta entrati in battaglia, scontrandoci in un dungeon con uno dei nemici visibili su schermo, ci si paleserà una situazione a turni, dove potremo muovere ognuno dei nostri personaggi liberamente entro il loro raggio d’azione. Ogni arma ha un suo raggio d’attacco, e, a seconda del posizionamento e dell’arma utilizzata, potremo anche colpire più nemici alla volta, scegliendo tra tre tipi di assalti a disposizione con cui concatenare delle combo. In ogni round infatti si può colpire i nemici più volte, usando una combinazione di attacco leggero (che consiste in più attacchi in uno), un colpo pesante singolo, oppure un attacco medio che serve a rompere la difesa avversaria. Naturalmente, oltre ai semplici attacchi, è possibile anche utilizzare magie e abilità consumando parte dei punti MP, tuttavia è consigliabile mantenere quei punti per utilizzarli nella trasformazione dei nostri personaggi in versione CPU. Da trasformate, le nostre eroine ottengono non solo vestiti molto più succinti, ma anche un incredibile boost alle loro capacità combattive. Il consumo degli MP rende consigliabile però questa strategia solo contro i boss o nemici particolarmente ostici da sconfiggere.
Il sitema di gioco di Neptunia va molto oltre, ed è più profondo e interessante di quanto si possa pensare, ma non arriva mai a risultare complicato, grazie alle informazioni che vengono mostrate al giocatore in maniera molto scaglionata, senza riempirlo di nozioni difficili da comprendere.

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Differenze e tecnica

Ovviamente, in quanto remake, Neptunia 3 non è totalmente identico alla sua versione PlayStation 3. Alcuni elementi di storia sono stati corretti per essere messi in riga con ciò che è stato rilavorato nei precedenti due capitoli per Vita, e qualche scenario è stato aggiunto alla trama principale. I personaggi DLC sono tutti inclusi e le skill costano meno MP, così da poter essere usate più di frequente. Il resto è praticamente identico, a parte una grafica migliorata da quel disastro di qualche anno fa, con modelli poligonali e texture decisamente di un’altra qualità.
Il comparto audio presenta le medesime musiche di una volta, tuttavia il doppiaggio questa volta è esclusivamente in inglese. Probabilmente è stato fatto per alleggerire il carico a coloro che compreranno il gioco in versione digitale, ma il doppiaggio giapponese sarà disponibile come DLC gratuito. Naturalmente la longevità è molto alta, grazie a una storyline discretamente lunga, anche a causa di dialoghi infiniti e ripetitivi.

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Hyperdimension Neptunia Re;Birth3: V Generation è il remake del terzo capitolo della saga. Se non consideriamo gli spinoff, con questo ora PlayStation Vita gode dell’intera serie Neptunia rivisitata e molto migliorata. Coloro che desiderano un buon jrpg dovrebbero provare a dare un’occhiata a questo titolo, iniziando naturalmente con il primo, ma con la consapevolezza di aver di fronte personaggi molto basici e dialoghi interminabili e privi di obiettivi.

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