Newsletter
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Admin

(AGI) – Saint-Nazaire (Francia), 19 giu. – Salpera’ a maggio dell’anno prossimo dal sud dell’Inghilterra la nave da crociera piu’ grande del mondo. La “Harmony of the Seas”, questo il nome, e’ stata varata nel cantiere navale di Saint-Nazair, nella Francia occidentale, e sara’ completata nei prossimi mesi. La nave avra’ un peso 227mila tonnellate e una lunghezza di 362 metri e potra’ ospitare 6.360 passeggeri e 2.100 membri dell’equipaggio. Alla costruzione, cominciata nel settembre del 2013, lavorano 2.500 persone. Per il completamento saranno necessari 90mila metri quadri di tappeti e 500mila litri di vernice. La nave si aggiunge alla flotta di Royal Caribbean International che tra le sue navi conta gia’ le due piu’ grandi del mondo: “Allure of the Seas” e “Oasis of the Seas” da 225.000 tonnellate. Dopo i test previsti per meta’ febbraio, la “Harmony of the Seas” salpera’, nel maggio 2016, da Southampton per la citta’ spagnola di Barcellona. (AGI) .

(AGI) – Caserta, 19 giu. – Nuovi, gravi episodi di assenteismo questa volta al Sud, nel Casertano e a Termini Imerese. Sono 85, su un totale di circa 127, i dipendenti del Comune di Orta di Atella, nel Casertano, indagati per truffa aggravata, false prestazioni o certificazioni, ma solo per 24 il gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha emesso una misura di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’indagine dei carabinieri della locale stazione, con la collaborazione della compagnia di Marcianise, e’ nata dopo un controllo anti assenteismo ed e’ durata alcuni mesi nel 2013, con osservazioni ma anche con l’uso di telecamere. E ha scoperto un sistema di vidimazione ‘collettiva’ dei badge alla macchinetta segnatempo; in pratica, gruppetti organizzati di dipendenti, in 3 o 4, si mettevano d’accordo e uno solo marcava i badge di tutti in ingresso a turno, ed un altro, sempre a turno, in uscita. Durante l’orario lavorativo tutti, poi, erano del tutto assenti , o presenti solo per brevi periodi. Stesso meccanismo a Termini Imerese, dove la polizia, in collaborazione con i carabinieri, ha denunciato cinque impiegati per assenteismo.

Guarda il video

Secondo quanto emerso, si coprivano tra loro attestando falsamente la presenza in servizio. Uno di loro e’ stato trovato in possesso di cinque “badge” dei colleghi, che aveva timbrato in loro vece. Le carte magnetiche sono state sequestrate. Gli indagati sono S.G., 55 anni, M.S., 53 anni, D.G., 65 anni, D.M. M., 58 anni, e D.I., 54 anni. (AGI)

(AGI) – Roma, 19 giu. – Sequestrata e violentata per una giornata intera dal cliente che l’aveva contattata attraverso un sito web di annunci a luce rosse. E’ il dramma vissuto da una escort romena di 30 anni, dimessa dal pronto soccorso del Policlinico Gemelli con una prognosi di 30 giorni per una frattura allo zigomo e varie ferite su tutto il corpo. Il suo aggressore, un 31 enne romano, con precedenti e gia’ sottoposto a sorveglianza speciale, e’ stato arrestato nel suo appartamento di Valle Aurelia dai Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia Roma San Pietro. Dovra’ rispondere di sequestro di persona, violenza sessuale, rapina e lesioni aggravate. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l’uomo, rimasto a casa da solo perche’ la compagna era fuori citta’, ha pensato di fissare on line un appuntamento con una escort e l’ha ricevuta in casa. Qui, appena varcata la soglia, e’ cominciato l’incubo: il 31enne l’avrebbe segregata e costretta ad avere rapporti sessuali, connotati da una spiccata violenza. Dopo averle dato i soldi pattuiti, le avrebbe impedito con la forza di andarsene, costretta a ulteriori rapporti e poi colpita ripetutamente al volto nel momento in cui la donna era stata sorpresa nel tentativo di fuggire. Dopo una trentina di ore, la vittima ha approfittato di un attimo di distrazione del suo aguzzino e ha avvertito i carabinieri che sono intervenuti, liberandola. (AGI) .

(AGI) – Vicenza, 19 giu. – Visita di Michelle Obama al Villaggio della Pace di Vicenza, il complesso dove abitano i soldati statunitensi di stanza nella citta’ veneta. Accolta dalle note degli inni di Mameli e di quello americano e da un lungo applauso dei connazionali, la First Lady Usa ha rivolto un caloroso saluto alla comunita’ di 4mila americani che risiede a Vicenza. “Ciao a tutti, ce l’abbiamo fatta!”, ha esordito sul palco con la bandiera a stelle e strisce come sfondo, “negli Stati Uniti molti non si rendono conto che abbiamo migliaia di militari e le loro famiglie in servizio qui a Vicenza, in Germania, in Corea”. Le famiglie dei militari che servono all’estero sono fra le “piu’ patriottiche ed eroiche”, ha sottolineato nel suo discorso durato 11 minuti. “Dalla mia famiglia alle vostre, grazie”, ha aggiunto Michelle Obama, che ha trovato tempo per scherzare con i bambini presenti e anche indirettamente con il marito Barack a cui, in vista della festa del papa’, ha mandato un messaggio: “Ci manchi, speriamo di non mancarti troppo e non giocare troppo a golf”, ha detto, prima di concludere con il rituale “Dio vi benedica, Dio benedica gli Stati Uniti d’America”. Al termine del discorso, Michelle si e’ messa dietro a un banco a distribuire gelati ai bambini insieme alla mamma Marion e alla figlie Sasha e Malia. L’intervento di Michelle era stato introdotto da un discorso dell’ambasciatore statunitense, John Phillips, che ha sottolineato come “tutti gli americani in Italia siano ambasciatori”, e dal comandante della base di Vicenza, il generale Derryl Williams. “Spero che tragedie come questa finiscano, un giorno”: e’ l’auspicio formulato da Vicenza da Michelle Obama, all’indomani della strage razzista di Charleston, in South Carolina. “Abbiamo visto troppe tragedie come questa e c’e’ qualcosa di particolarmente orribile in un fatto del genere che avviene in un luogo di culto”, ha affermato la First Lady americana. “Posso parlare di speranza”, ha aggiunto Michelle, “perche’ ci sono persone come voi: sono qui per ringraziarvi, per il vostro servizio”. (AGI) .

Durante la conferenza Electronic Arts di E3 2013 è partito un enorme boato non appena è stato mostrato il primo trailer di Mirror’s Edge Catalyst, all’epoca percepito come un seguito del precedente titolo realizzato da DICE. Era bastato un solo minuto di trailer per galvanizzare i presenti in sala, e confortare i fan sulla realtà di un nuovo gioco dedicato alla runner Faith, dopo diverse illusioni.

Quest’anno, all’E3 2015, il pubblico videoludico ha avuto un’ulteriore conferma, venendo a conoscenza degli elementi che caratterizzeranno il nuovo Mirror’s Edge Catalyst, disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC il 23 febbraio 2016..

Distopia

Se nel primo Mirrors Edge lottavamo in una città ignota, senza nome, per rimarcare la passività cui era soggetta, in Catalyst sappiamo di operare nella metropoli di Glass: un grosso agglomerato privo di un governo, in cui il potere politico ed economico è retto da corporazioni. La società è succube del loro dominio, accettando in maniera inerte uno stile di vita fatto di consumismo sfrenato e intrattenimento fine a sé stesso, in cambio della privacy e della libertà. Tutto è controllato come una perfetta catena di montaggio.

In questo contesto operano i runner, spie e corrieri abili nel parkour, poiché è proprio sui bianchi tetti dei grattacieli di Glass che la vita ritorna a prendere colore. Noi rivestiremo i panni di Faith, una ragazza temeraria e impavida.

Mirror's Edge Catalyst Anteprima

Ciononostante, ormai è ben chiaro che Mirror’s Edge Catalyst rappresenta un nuovo inizio. Il numero due non è accostabile al titolo, in quanto si tratta di un reboot, volto a far conoscere l’affascinante personaggio di Faith, di cui poco si sapeva se ci si basava unicamente sul precedente capitolo. Adesso avremo modo di comprendere il carattere temerario e spregiudicato di cui è dotata, che la porterà a scontrarsi con una delle maggiori corporazioni che governano la città: la KrugerSec, un istituto di sicurezza guidato da Grabriel Kruger, un uomo senza scrupoli e spietato.

Una lotta tra Davide e Golia, tra una ragazza ribelle e un colosso del potere. Nonostante la pericolosità della lotta, Faith non accetterà compromessi, e sfiderà il nemico con le sue capacità, ovvero agilità, eleganza e furbizia. Per far parte dei runner, ha giurato di non fare mai ricorso alle armi, e nemmeno davanti alle situazioni più pericolose scenderà a compromessi.

Il ricco repertorio di movimenti e mosse (rigorosamente a mani nude) dimostrano quanto detto. Già nel precedente Mirror’s Edge potevamo fare diverse acrobazie o mosse di combattimento attraverso delle mini-sequenze dei tasti. In Catalyst tutto ciò è stato reso più vario, dando al giocatore più possibilità su come affrontare un ostacolo o un nemico, grazie anche all’aggiunta di accessori che permettono di avere ulteriori scelte su che approccio adottare.

Mirror's Edge Catalyst Anteprima

La maggiore libertà non riguarda, tuttavia, i soli movimenti. Uno degli aspetti meno apprezzato nel vecchio capitolo era la linearità dei livelli. Il percorso da fare era unico, e l’esplorazione era veramente ridotta. I ragazzi di DICE hanno quindi imparato dai propri errori, proponendo un gameplay più vario. La storia è composta da missioni interconnesse, le quali avranno diversi obiettivi per essere superate. Non sarà più sufficiente raggiungere un punto della città, ma dovremo superare prove a tempo (come nella missione “Volata”) o enigmi ( come in “Hack del Cartellone”). Faith infatti non è una semplice atleta, ma è una spia, pronta a trovare una soluzione per qualsiasi situazione. Il tutto verrà vissuto in prima persona per una totale immedesimazione con la nostra protagonista. D’altronde proprio la visuale in prima persona rappresenta l’elemento principale del brand.

Una città dai mille volti

Glass è una grossa metropoli che pulsa di apatica vita, frenetica e allo stesso tempo immobile, come i cittadini che la abitano. Gli sfavillanti grattacieli si contrappongo alle gallerie buie e ai corridoi grigi di strutture sotterranee. Spazi aperti e spazi chiusi si alternano, portandoci a raggiungere il punto più alto della città, per poi arrivare a quello più oscuro. La varietà delle ambientazioni, già presente in Mirror’s Edge, vuole mostrare la doppia faccia della città.

Il trailer mostrato a E3 2015 è stato realizzato con il motore grafico di gioco, il Frostbyte 3.0, ripreso dalla versione precedente utilizzata in Battlefield. Le sequenze disegnate, viste nello scorso titolo, lasciano spazio a una grafica realistica e più seriosa. Quanto alla soundtrack, non si hanno ancora notizie a riguardo, ma ci auguriamo che venga mantenuto lo stile elettronico di Mirror’s Edge, che calzava a pennello col contesto, enfatizzando l’adrenalina o la libertà provata da Faith.

(AGI) – Roma, 19 giu. – Il 21 enne Dylan Roof ha confessato la strage nella chiesa di Charleston, in South Carolina, spiegando che voleva scatenare “una guerra raziale”: lo ha riferito la Cnn. Il giovane era stato arrestato giovedi’ in North Carolina, poche ore dopo il massacro di nove afroamericani. Secondo due funzionari di polizia citati dalla Cnn, Dylann Roof ha ammesso di aver sparato e ucciso nove persone nella chiesa metodista Emanuel African. Inoltre ha riferito di aver comprato lui stesso in un negozio, nell’aprile scorso, la pista calibro 45 usata per la strage. In precedenza altre fonti avevano riferito che la pistola Glock gli fosse stata regalata dal padre per il suo compleanno. Roof e’ stato trasferito in aereo dal North Carolina ed e’ ora rinchiuso nel carcere di Charleston. Alcune foro lo mostrano mentre viene fatto entrare in aereo con la tipica divisa a strisce orizzontali bianche e nere dei detenuti. (AGI) .

(AGI) – Roma, 19 giu. – Ecco le cinque notizie di oggi da non perdere

CRONACA – Papa: essere politici onesti puo’ renderci santi

POLITICA – Lega-M5S: Bisignani, “patto segreto” tra i parlamentari di Salvini e Grillo

ECONOMIA – Grecia: nessuna intesa nell’Eurogruppo. Tsipras, se usciamo finisce l’euro

ESTERO – Charleston: Dylann Roof pianificava strage da 6 mesi “voleva guerra civile”

ESTERO – GB: 3 sorelle con 9 figli giunte in Siria per unirsi a Isis

(AGI) – Roma, 19 giu. – Va in scena domenica alle ore 18 al Palladium di Roma lo spettacolo ‘Barnum Circus – Il musical’ al termine del laboratorio teatrale, gestito dal maestro e regista Enzo Mazzone, con i giovani attori dell’Associazione Hagape2000 Onlus formata da genitori e ragazzi disabili fisici e psichici adolescenti e giovani adulti. ‘Barnum Circus’ e’ lo spettacolo finale di un lungo e costante lavoro che ha portato i due gruppi del laboratorio teatrale, nonostante le loro difficolta’ a raggiungere il risultato, come veri attori professionisti, di divertire, coinvolgere, emozionare e commuovere lo spettatore dall’inizio alla fine facendolo sentire parte attiva. Nel corso del laboratorio, i ragazzi sono stati invitati ad ascoltare brani di svariato genere, sentendoli non solo con le orecchie, ma soprattutto “con la testa e con il cuore”. Un sentire, dunque, inteso come interiorizzare la musica, percepirla pienamente con il corpo, farla propria per poi interagire con essa, muovendosi in base alle sensazioni che essa suscita.

Il corpo diventa, quindi, allo stesso tempo filtro, canale, tramite, strumento per dar voce alle emozioni che la musica fa nascere e trasmetterle, cosi’, agli altri. Tutti i protagonisti ballerini non fanno solo bei passi, non raccontano solo storie ma esprimono i loro sentimenti piu’ veri e puri, le loro passioni e la loro intensita’ di persone speciali. Tutti i brani del musical sono stati scelti dai protagonisti, sulla base della musica che piu’ hanno sentito con il corpo e che piu’ li ha coinvolti ed emozionati. Ecco, quindi, che, in questo senso, il danzare diventa liberta’ di movimento del corpo e di espressione dell’anima. Una liberta’ che ha consentito ai corpi di svincolarsi dai modelli e dagli schemi, pur acquisendo regole che ne hanno reso i movimenti sinuosi ed armoniosi. Il musical “Barnum Circus” e’ suddiviso in due atti, in cui si e’ scelto di mantenere la musica come filo conduttore, pur seguendo due percorsi diversi. Nel primo atto, Il gruppo sperimenta per la prima volta la lettura, lo studio del testo, l’analisi della storia, i personaggi, i luoghi, “l’immedesimazione”, la costruzione e l’interpretazione del personaggio, provare ad essere “altro da se”. Nel secondo atto si ha la presunzione di mettere in scena non una danza vera e propria ne’ una pantomima o balletto e meno che mai un’opera, ma una nuova forma di danza e di teatro per imparare a conoscere i limiti, non i limiti dell’anima che e’ illimitata, ma i limiti della forma e del corpo.

Pur seguendo un percorso diverso dal primo atto, e’ sempre la musica, filtrata dalla danza, ad occupare la scena. Questo atto e’ costituito da un susseguirsi di brani appartenenti a generi musicali molto diversi tra loro, ma scelti dai protagonisti, nella misura in cui piu’ hanno sentito, dentro loro stessi, la musica e piu’ profondamente l’hanno interpretata con la danza. In questo caso, piu’ intenso e’ stato il lavoro fatto con i ragazzi per consentirgli di prendere consapevolezza del proprio corpo e dei movimenti che esso compie nello spazio scenico. Una gamma di emozioni arriva e cattura lo spettatore, cominciando dai toni decisi e rabbiosi del brano di apertura “Child in time”, a quelli piu’ delicati e leggiadri di “With or without you”, passando per il divertente e travolgente brano dei Blues Brothers e per la poesia di “Comprami” e culminando infine con l’eleganza e la sensualita’ del tango. ‘Barnum Circus’ andra’ in scena al Teatro Palladium di Roma il 21 giugno alle ore 18. Lo spettacolo e’ aperto al pubblico con una sottoscrizione minima di 5 euro. (AGI)

(AGI) – Roma, 19 giu. – Corsa contro il tempo per trovare una soluzione alla crisi greca: il premier, Alexis Tsipras e’ ottimista e sicuro che al programmato vertice dei capi di stato e di governo dell’Eurozona di lunedi’ ci sara’ un accordo che consentita’ al paese di tornare a crescere. “Il summit di lunedi’ – dice – e’ uno sviluppo positivo che va in direzione dell’intesa. Tutti quelli che hanno scommesso sulla crisi e su uno scenario di terrore dovranno riconoscersi in errore. Ci sara’ una soluzione – aggiunge – basata sul rispetto delle regole Ue della democrazia che consentira’ alla Grecia di tornare a crescere”.

Ma intanto nel Paese e’ fuga di capitali: nella sola giornata di ieri e’ stato ritirato dai deposti bancari oltre un miliardo di euro. Secondo tre fonti bancarie, in 4 giorni questa settimana sono usciti dalle banche ben 3 miliardi di euro, il 2,2% del totale dei depositi bancari del Paese. Proprio per questo oggi il direttivo della Bce terra’ una riunione in teleconferenza per discutere dell’ampliamento della liquidita’ di emergenza per le banche greche (Ela), il cui tetto e’ stato appena innalzato di 1,1 miliardi di euro a 84,1 miliardi. Berlino assicura che negoziera’ “fino all’ultimo minuto” ma Atene deve presentare le riforme.

Secondo Peter Altmaier, il capo dello staff del cancelliere Angela Merkel, la Grecia deve rispettare gli impegni “come hanno fatto altri paesi come Spagna, Portogallo e Irlanda”. “Peccato per il mancato accordo di ieri all’Eurogruppo, ma non e’ troppo tardi per un’intesa e ci auguriamo che un accordo sia possibile”, fa sapere Steffen Seibert, portavoce della Merkel. Sempre lunedi’ prossimo l’Eurogruppo terra’ una nuova riunione alle 15 proprio per preparare il vertice dei capi di stato e di governo che si terra’ alle 19.

Secondo il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il fatto stesso che sia stato convocato un vertice dell’Eurozona e’ la prova “che ci sono margini per un’intesa”. Se si verifichera’ la non auspicata e “molto lontana” ipotesi di un’uscita della Grecia dall’Euro, “i mercati finanziari ne risentirebbero” e Padoan non si stupirebbe “se ci fossero variazioni dei rendimenti e degli spread”.

Ma, sottolinea da Lussemburgo, “la situazione e’ molto lontana da quella del 2012” e non ci si devono immaginare, come allora, “spread di 500 punti base” o di trovarsi “sull’orlo del dissolvimento dell’Unione monetaria: oggi l’Unione e’ piu’ integrata e abbiamo strumenti efficaci che contrasterebbero l’effetto contagio della componente sistemica del rischio, mentre quella nazionale e’ molto contenuta”. Infine oggi Russia e Grecia hanno siglato un memorandum preliminare d’intesa per avviare una joint venture finalizzata alla costruzione di un gasdotto che passera’ nel territorio ellenico. (AGI)

(AGI) – Milano, 19 giu. – Sorin Group, multinazionale leader
nel trattamento delle patologie cardiovascolari, ha annunciato
oggi il lancio di KORA 250, la nuova generazione di pacemaker
compatibili con la Risonanza Magnetica (RM) Full Body. I
pacemaker KORA 250 permettono ai pazienti di essere sottoposti
a risonanza magnetica (RM) per qualsiasi distretto del corpo.
Anche i pazienti portatori di pacemaker possono infatti
sviluppare patologie quali artriti, neoplasie o ictus, la cui
diagnosi ottimale e relativa gestione possono richiedere una
risonanza magnetica. L’esclusiva funzione Automatic MRI mode
assicura risonanze magnetiche sicure ed efficaci ai pazienti
con pacemaker, rilevando autonomamente il campo magnetico
generato dallo scanner e garantendo l’adeguato funzionamento
del dispositivo durante l’esame. Al termine della risonanza, il
pacemaker ritorna automaticamente alla configurazione iniziale.
A differenza di altri sistemi di stimolazione cardiaca, il
pacemaker KORA 250 minimizza quindi il tempo in cui il paziente
e’ soggetto alla modalita’ di stimolazione MRI.

Flag Counter