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(AGI) – Roma, 15 giu. – I finanzieri del comando provinciale di Roma, in prosecuzione delle attivita’ del Ros dei carabinieri, stanno eseguendo il sequestro di ulteriori beni per un valore di circa 16 milioni di euro, ritenuti riconducibili a Salvatore Buzzi.(AGI) .

Bethesda, durante la presentazione di Fallout 4, ha annunciato Fallout Shelter, un mobile game – gestionale per iOS, in cui prenderemo il controllo di un avamposto post-apocalittico.

Fallout Shelter sarà disponibile tra qualche ora su App Store e potrà essere scaricato gratuitamente su vostri dispositivi Apple. Inoltre nel gioco non saranno presenti gli acquisti in-app.

Fallout Shelter
Fallout Shelter
Fallout Shelter

 

 

Il primo titolo della prima conferenza Bethesda all’E3 è Doom, mostrato finalmente al pubblico globale dopo la presentazione a porte chiuse avvenuta lo scorso anno al QuakeCon 2014.


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Marty Stratton
, executive producer di id Software, introduce brevemente i punti chiave del quarto capitolo della più famosa serie di fps di sempre. Doom, semplicemente chiamato così senza numeri o sottotitoli, rappresenta un ritorno alle origini: come nel 1993, questo titolo punta a stupire il pubblico con una grafica innovativa grazie al nuovo motore grafico id Tech 6 (anche chiamato id Tech 666 tra le mura di id Software) e soprattutto un gameplay rapido e ricco di azione con tanti demoni arrabbiati da fare a pezzi con tante armi potenti.

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Il trailer single player mostrato subito dopo dimostra quanto premesso: il nuovo capitolo si caratterizza per una velocità di movimento di giocatore e nemici piuttosto elevata, con molti nemici a schermo in ambienti aperti. Il set di armi è fornito di tutti i classici della serie, la vera novità è nell’introduzione del melee: una volta feriti a sufficienza i nemici vengono illuminati, e a quel punto è possibile finirli con mosse estremamente brutali. La violenza, come prevedibile, è un elemento chiave: tutti i nemici possono essere fatti a pezzi, così come molti elementi di gioco presenti nelle mappe, e come al solito non mancano simboli satanici ovunque e una colonna sonora a base di metal.
Sebbene il nuovo Doom sia molto più vicino all’ultimo Wolfenstein e a Rage che a Doom 3 non mancano elementi che hanno reso popolare quest’ultimo: alle fase di azione pura se ne alternano altre più esplorative in aree più buie e claustrofobiche dove si potrà interagire con dispositivi per avanzare nel gioco e scoprire di più sulla narrazione.

Il secondo trailer di gioco è dedicato al multiplayer: id Software ha investito molto per portare un’esperienza di gioco che possa finalmente donare un alternativa al mai abbandonato Quake 3, senza mancare di introdurre nuovi elementi come i power up per creare un maggior livello di profondità e rendere l’esperienza più variegata. Non mancheranno inoltre modalità meno competitive e più dedicate a chi vuole semplicemente divertirsi, come la modalità cooperativa e quella survival.

Un’altra novità è Doom SnapMap, un editor visuale integrato che permette di creare mappe e persino modalità di gioco sia single che multiplayer, il tutto anche solo con il supporto di un pad. I contenuti potranno essere immediatamente provati e condivisi online.

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Infine, un altro trailer del single player dedicato all’ambiente più temuto della serie, ovvero l’inferno, dove si sono potuti vedere altri mostri e altre armi, chiudendo la dimostrazione in bellezza con il BFG.

La presentazione si conclude con l’annuncio che tutti attendevamo, ovvero la presunta data di uscita del gioco, fissata per una generica primavera 2016.

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Fallout 4 è stato protagonista dell’ultima parte della conferenza Bethesda dove è stato presentato al pubblico per la prima volta con diverse scene di gameplay. E’ stato mostrato la creazione del personaggio, l’incontro con il cane, sequenze di combattimento, la gestione del crafting e della creazione della propria abitazione e tanto altro ancora, come mostrato dai video che vi riportiamo qui di seguito.

Il gioco arriverà il 10 novembre 2015 per PC, PS4 e Xbox One accompagnato da una succosa Collector’s Edition che prevede un Pipboy funzionante e che potrà essere utilizzato durante il gioco come secondo schermo, in alternativa ci sarà un’app apposita per i propri dispositivi mobile.

Durante la conferenza E3 di Bethesda, è stato annunciata la beta globale di BattleCry che sarà possibile iscriversi attraverso il seguente link.

Attualmente non ci sono altre informazioni a riguardo, se non che BattleCry è atteso per il 2015. Rimanete sintonizzati sulle pagine di Gamesource.it per ulteriori aggiornamenti!

BattleCry_02

 

Come emerso dal leak accidentale di qualche tempo fa, durante la conferenza E3 2015 di Bethesda, Arkane Studios è salito sul palco per annunciare Dishonored 2, il nuovo capitolo della serie che questa volta seguirà le gesta di Emily Kaldwin, la figlia dell’imperatrice già apparsa nel primo Dishonored. Parlando del primo, è stato annunciato anche una versione remaster per PC, PS4 e Xbox One contenente tutti i DLC usciti precedentemente per tamponare l’uscita del secondo capitolo che è previsto per un generico 2016.

Qui di seguito trovate il primo trailer cinematografico di Dishonored 2:

Quest’anno ad aprire le danze di E3 ci penserà Bethesda, che per la prima volta in assoluto avrà una conferenza tutta sua dove presenterà alla stampa l’attesissimo Fallout 4 e il nuovo Doom, oltre a nuovi titoli da annunciare di cui ancora ignoriamo l’esistenza. Molti sperano in un nuovo The Elder Scrolls, per non parlare dell’annuncio emerso qualche ora prima di un possibile Dishonored II

(AGI) – Roma, 15 giu. – Venezia, Arezzo e Matera al centrodestra, Lecco, Macerata e Mantova al centrosinistra. In laguna e nella citta’ toscana si consumano i due ‘ribaltoni’ piu’ clamorosi col Pd e tutto il centrosinistra che esce sconfitto. A Venezia cambia la giunta dopo 22 anni. Il candidato di centrodestra Luigi Brugnaro, sostenuto da Fi, Ncd, liste civiche, ha ottenuto al ballottaggio oltre il 53% dei voti. Il centrodestra strappa al centrosinistra anche il comune di Arezzo: Alessandro Ghinelli (sostenuto da Fi, Lega, Fdi, civica) ha ottenuto il 50,8% dei voti.

Comunali: capoluoghi, Centrosinistra-Centrodestra 8-7

Pd ko anche a Matera dove Raffaello De Ruggieri, sostenuto da Forza Matera e civiche, ha ottenuto al ballottaggio il 54,51% dei voti mentre Salvatore Adduce (Pd, Api, Sel e civiche) si e’ fermato al 45,49%. Il centrosinistra ha invece confermato al ballottaggio il sindaco di Lecco – Virginio Brivio (Pd, liste civiche) ha ottenuto il 54,38% dei voti – e quello di Macerata: Romano Carancini, sostenuto da Pd, Udc, Idv, Sinistra, ha ottenuto il 59,11% dei voti. A Matova e’ il Pd a strappare il sindaco al centrodestra: Mattia Palazzi (Pd, Sel, civiche) ha ottenuto al ballottaggio il 62,56% dei voti.

SPECIALE ELEZIONI: risultati dei ballottaggi in tempo reale

Si sono chiusi ieri sera alle 23 i seggi in 65 comuni dove si e’ votato per il ballottaggio. Oggi fino alle 15 si potra’ votare solo nei comuni siciliani, tra cui il capoluogo Enna. I dati definitivi sull’affluenza (65 comuni su 65) indicano che ha votato il 47,11% degli aventi diritto. Al primo turno era andato alle urne il 62,91%. Circa due milioni di votanti sono stati chiamati alle urne per il turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci di 65 comuni, di cui 11 capoluoghi di provincia (Lecco, Mantova, Rovigo, Venezia, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Trani, Matera, Nuoro), che ha riguardato 2.160.550 elettori, di cui 1.036.159 maschi e 1.124.391 femmine.

Venezia: neosindaco Brugnaro, voglio aiutare Zaia e Renzi

Le sezioni elettorali sono 2.524. La sfida clou era comunque quella per il sindaco di Venezia dove il Pd e il centrosinistra cercavano di confermarsi per il 22esimo anno consecutivo (il primo cittadino e’ espressione della sinistra dal 1993): Felice Casson del Pd aveva chiuso al primo turno al 38% mentre lo sfidante di Forza Italia, Luigi Brugnaro, aveva ottenuto il 28,6%.  Fra affluenza in calo, ferma al 49,01% rispetto al 59,81% del primo turno, ferite lasciate dall’inchiesta sul Mose, polemiche e cambiamenti dopo 11 mesi di commissariamento prefettizio, i cittadini di Venezia hanno deciso di cambiare pagina ed eleggere Luigi Brugnaro, imprenditore, patron della Reyer di basket, ex presidente della Confindustria locale, sostenuto, oltre che da diverse civiche, da Forza Italia e dalla Lega Nord.

Pd perde Venezia, Arezzo, Nuoro, Fermo ma strappa Mantova e Trani al centrodestra

Un risultato a suo modo storico: in citta’, dal 1993, anno in cui venne introdotta l’elezione diretta del sindaco, infatti, la citta’ era sempre stata appannaggio del centrosinistra, con le giunte guidate da Massimo Cacciari, Paolo Costa e Giorgio Orsoni, che l’hanno scorso si dimise dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta sul Mose. Niente da fare dunque per il senatore del Pd, che, dopo aver vinto le primarie, ha compattato dietro di se’ il partito e il centrosinistra, incassato il sostegno degli sfidanti e del premier Matteo Renzi, ma, nonostante il vantaggio di 10 punti al primo turno, non e’ riuscito a recuperare abbastanza voti per mantenere il vantaggio del primo turno. A favore di Brugnaro, invece, hanno giocato gli accordi trovati in queste due settimane con la Lega Nord, che ha schierato al suo fianco anche il presidente della Regione, Luca Zaia, e con Francesca Zaccariotto, ex presidente della Provincia.

(AGI) – Roma, 15 giu. – Venezia e Arezzo al centrodestra, Lecco e Macerata al centrosinistra. In laguna e nella citta’ toscana si consumano i due ‘ribaltoni’ piu’ clamorosi col Pd e tutto il centrosinistra che esce sconfitto. A Venezia cambia la giunta dopo 22 anni. Il candidato di centrodestra Luigi Brugnaro, sostenuto da Fi, Ncd, liste civiche, ha ottenuto al ballottaggio oltre il 53% dei voti. Il centrodestra strappa al centrosinistra anche il comune di Arezzo. Alessandro Ghinelli (sostenuto da Fi, Lega, Fdi, civica) ha ottenuto il 50,8% dei voti. Il centrosinistra ha invece confermato al ballottaggio il sindaco di Lecco. Virginio Brivio (Pd, liste civiche) ha ottenuto il 54,38% dei voti.

SPECIALE ELEZIONI: risultati dei ballottaggi in tempo reale

Si sono chiusi alle 23 i seggi in 65 comuni dove si e’ votato per il ballottaggio. Domani fino alle 15 si potra’ votare solo nei comuni siciliani, tra cui il capoluogo Enna. I dati definitivi sull’affluenza (65 comuni su 65) indicano che ha votato il 47,11% degli aventi diritto. Al primo turno era andato alle urne il 62,91%. Alle 19 il dato era del 32,51%. Rispetto al primo turno, quello del 31 maggio, c’era un sensibile calo: alla stessa ora l’affluenza ai seggi era stata pari al 47,15%, quindi c’e’ una flessione intorno ai quindi punti. Circa due milioni di votanti sono stati chiamati alle urne per il turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci di 65 comuni, di cui 11 capoluoghi di provincia (Lecco, Mantova, Rovigo, Venezia, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Trani, Matera, Nuoro), che ha riguardato 2.160.550 elettori, di cui 1.036.159 maschi e 1.124.391 femmine.

Venezia: neosindaco Brugnaro, voglio aiutare Zaia e Renzi

Le sezioni elettorali sono 2.524. La sfida clou era comunque quella per il sindaco di Venezia dove il Pd e il centrosinistra cercavano di confermarsi per il 22esimo anno consecutivo (il primo cittadino e’ espressione della sinistra dal 1993): Felice Casson del Pd aveva chiuso al primo turno al 38% mentre lo sfidante di Forza Italia, Luigi Brugnaro, aveva ottenuto il 28,6%.  Fra affluenza in calo, ferma al 49,01% rispetto al 59,81% del primo turno, ferite lasciate dall’inchiesta sul Mose, polemiche e cambiamenti dopo 11 mesi di commissariamento prefettizio, i cittadini di Venezia hanno deciso di cambiare pagina ed eleggere Luigi Brugnaro, imprenditore, patron della Reyer di basket, ex presidente della Confindustria locale, sostenuto, oltre che da diverse civiche, da Forza Italia e dalla Lega Nord.

Pd perde Venezia, Arezzo, Nuoro, Fermo ma strappa Mantova e Trani al centrodestra

Un risultato a suo modo storico: in citta’, dal 1993, anno in cui venne introdotta l’elezione diretta del sindaco, infatti, la citta’ era sempre stata appannaggio del centrosinistra, con le giunte guidate da Massimo Cacciari, Paolo Costa e Giorgio Orsoni, che l’hanno scorso si dimise dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta sul Mose. Niente da fare dunque per il senatore del Pd, che, dopo aver vinto le primarie, ha compattato dietro di se’ il partito e il centrosinistra, incassato il sostegno degli sfidanti e del premier Matteo Renzi, ma, nonostante il vantaggio di 10 punti al primo turno, non e’ riuscito a recuperare abbastanza voti per mantenere il vantaggio del primo turno. A favore di Brugnaro, invece, hanno giocato gli accordi trovati in queste due settimane con la Lega Nord, che ha schierato al suo fianco anche il presidente della Regione, Luca Zaia, e con Francesca Zaccariotto, ex presidente della Provincia.

(AGI) – Roma, 15 giu. – Venezia, Arezzo e Matera al centrodestra, Lecco, Macerata e Mantova al centrosinistra. In laguna e nella citta’ toscana si consumano i due ‘ribaltoni’ piu’ clamorosi col Pd e tutto il centrosinistra che esce sconfitto. A Venezia cambia la giunta dopo 22 anni. Il candidato di centrodestra Luigi Brugnaro, sostenuto da Fi, Ncd, liste civiche, ha ottenuto al ballottaggio oltre il 53% dei voti. Il centrodestra strappa al centrosinistra anche il comune di Arezzo: Alessandro Ghinelli (sostenuto da Fi, Lega, Fdi, civica) ha ottenuto il 50,8% dei voti. Pd ko anche a Matera dove Raffaello De Ruggieri, sostenuto da Forza Matera e civiche, ha ottenuto al ballottaggio il 54,51% dei voti mentre Salvatore Adduce (Pd, Api, Sel e civiche) si e’ fermato al 45,49%. Il centrosinistra ha invece confermato al ballottaggio il sindaco di Lecco – Virginio Brivio (Pd, liste civiche) ha ottenuto il 54,38% dei voti – e quello di Macerata: Romano Carancini, sostenuto da Pd, Udc, Idv, Sinistra, ha ottenuto il 59,11% dei voti. A Matova e’ il Pd a strappare il sindaco al centrodestra: Mattia Palazzi (Pd, Sel, civiche) ha ottenuto al ballottaggio il 62,56% dei voti.

SPECIALE ELEZIONI: risultati dei ballottaggi in tempo reale

Si sono chiusi ieri sera alle 23 i seggi in 65 comuni dove si e’ votato per il ballottaggio. Oggi fino alle 15 si potra’ votare solo nei comuni siciliani, tra cui il capoluogo Enna. I dati definitivi sull’affluenza (65 comuni su 65) indicano che ha votato il 47,11% degli aventi diritto. Al primo turno era andato alle urne il 62,91%. Circa due milioni di votanti sono stati chiamati alle urne per il turno di ballottaggio per l’elezione dei sindaci di 65 comuni, di cui 11 capoluoghi di provincia (Lecco, Mantova, Rovigo, Venezia, Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Trani, Matera, Nuoro), che ha riguardato 2.160.550 elettori, di cui 1.036.159 maschi e 1.124.391 femmine.

Venezia: neosindaco Brugnaro, voglio aiutare Zaia e Renzi

Le sezioni elettorali sono 2.524. La sfida clou era comunque quella per il sindaco di Venezia dove il Pd e il centrosinistra cercavano di confermarsi per il 22esimo anno consecutivo (il primo cittadino e’ espressione della sinistra dal 1993): Felice Casson del Pd aveva chiuso al primo turno al 38% mentre lo sfidante di Forza Italia, Luigi Brugnaro, aveva ottenuto il 28,6%.  Fra affluenza in calo, ferma al 49,01% rispetto al 59,81% del primo turno, ferite lasciate dall’inchiesta sul Mose, polemiche e cambiamenti dopo 11 mesi di commissariamento prefettizio, i cittadini di Venezia hanno deciso di cambiare pagina ed eleggere Luigi Brugnaro, imprenditore, patron della Reyer di basket, ex presidente della Confindustria locale, sostenuto, oltre che da diverse civiche, da Forza Italia e dalla Lega Nord.

Pd perde Venezia, Arezzo, Nuoro, Fermo ma strappa Mantova e Trani al centrodestra

Un risultato a suo modo storico: in citta’, dal 1993, anno in cui venne introdotta l’elezione diretta del sindaco, infatti, la citta’ era sempre stata appannaggio del centrosinistra, con le giunte guidate da Massimo Cacciari, Paolo Costa e Giorgio Orsoni, che l’hanno scorso si dimise dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta sul Mose. Niente da fare dunque per il senatore del Pd, che, dopo aver vinto le primarie, ha compattato dietro di se’ il partito e il centrosinistra, incassato il sostegno degli sfidanti e del premier Matteo Renzi, ma, nonostante il vantaggio di 10 punti al primo turno, non e’ riuscito a recuperare abbastanza voti per mantenere il vantaggio del primo turno. A favore di Brugnaro, invece, hanno giocato gli accordi trovati in queste due settimane con la Lega Nord, che ha schierato al suo fianco anche il presidente della Regione, Luca Zaia, e con Francesca Zaccariotto, ex presidente della Provincia.

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