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(AGI) Roma, 3 giu. – Ecco le cinque notizie di oggi da non perdere.

CRONACA – Mafia Capitale atto secondo, 44 arresti per il business dei migranti

ECONOMIA – Alitalia torna ad assumere: previsti 310 contratti a tempo indeterminato entro fine anno

ESTERO – Texas: giustiziato un detenuto che ha trascorso 31 anni nel braccio della morte

POLITICA – Renzi in visita a Fiumicino: “l’Italia sta decollando, allacciate le cinture”

CRONACA – In arrivo un’ondata di caldo eccezionale, previste afa e punte di 35 gradi. (AGI)

Questa mattina Ubisoft ha annunciato Assassin’s Creed Syndicate: The Tour, una straordinaria esperienza interattiva che consentirà ai giocatori di immergersi nell’universo del prossimo episodio del franchise, oltre a provare il nuovo gioco in anteprima mondiale. I partecipanti verranno immersi in una perfetta riproduzione della Londra del XIX secolo, anche grazie a una serie di animazioni molto coinvolgenti, in cui potranno vivere un’esperienza assolutamente unica ed esclusiva.

Gli eventi avranno luogo in diverse città europee, oltre a Sydney e Mosca. In Italia, si terrà a Milano nei giorni 16, 17 e 18 giugno dalle ore 12:00 alle ore 22:00 presso Le Officine del Volo in via Mecenate, 76/5.

Assassin’s Creed Syndicate è un’emozionante titolo di azione e avventura che porterà i giocatori nella Londra della rivoluzione industriale, alla nascita dell’era moderna. Nel tentativo di liberare Londra dalla morsa della corruzione del loro nemico secolare, due gemelli Assassini, Jacob e Evie Frye, dovranno formare una vera e propria banda criminale, con cui combattere per le strade.

I giocatori interessati a partecipare a questo straordinario evento completamente gratuito, possono registrarsi online alla pagina: www.assassinscreed.com/thetour.

Assassin’s Creed Syndicate

 

 

 

L’azienda statunitense annuncia importanti novità per quanto riguarda le soluzioni di storage all-flash, tra cui nuove unità in grado di abbattere il costo per GB a livelli simili a quelli dei dishi SAS da 10 mila giri al minuto



(AGI) – Roma, 3 giu. – Dal Cern di Ginevra primo passo verso la
‘nuova fisica’, capace di svelare il mistero della materia
oscura. Sono partite le collisioni tra protoni accelerati
all’energia record di 13mila miliardi di elettronvolt (13 TeV),
quasi il doppio di quella che nel 2012 aveva permesso
d’imbrigliare il bosone di Higgs, e con loro e’ stata avviata
la raccolta di dati che potrebbe rivoluzionare la fisica,
facendo luce sull’asimmetria tra materia e antimateria. Dopo il
test eseguito tra il 20 e 21 maggio, gli esperimenti che
dureranno per tre anni sono stati avviati nella macchina piu’
potente mai costruita dall’uomo: l’anello di 27 chilometri del
Large Hadron Collider (Lhc), il superacceleratore di Ginevra.
Le super accelerazioni sono registrate da quattro rivelatori
sotterranei, Atlas, Cms, Alice e Lhcb. Si tratta di un’energia
mai raggiunta prima in laboratorio, alla quale d’ora in poi
l’acceleratore e i rivelatori lavoreranno a regime con
l’obiettivo di aprire una nuova finestra sull’universo
subnucleare. L’obiettivo e’ trovare la spiegazione per la
materia oscura che occupa oltre un quarto dell’universo ma che
la teoria Modello Standard sulla creazione dell’universo
visibile non e’ stata in grado di chiarire. “E’ il tempo della
nuova fisica!”, e’ stato l’entusiastico commento del direttore
uscente del Cern, Rolf Heuer, che sta per essere sostituito
dall’italiana Fabiola Gianotti. “Abbiamo visto i primi dati che
hanno iniziato ad affluire. Vediamo che cosa ci riveleranno sul
funzionamento dell’universo”, ha aggiunto. “Non succedera’
domani, dobbiamo avere pazienza”, ha osservato, tra gli
applausi dell’equipe di scienziati presenti. “E’ davvero con
grande soddisfazione che assistiamo all’inizio del RUN2, una
nuova avventura per Lhc: l’impegno che gli Stati membri del
Cern e la comunita’ scientifica internazionale hanno dedicato
per decenni all’impresa e’ ora coronato da questa nuova
conquista scientifica e tecnologica di Lhc, in cui l’Italia
ricopre un ruolo di primo piano”, ha affermato Fernando
Ferroni, presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare
(Infn). “Questa e’ una nuova giornata storica, non solo per il
Cern, ma per la fisica delle particelle in generale, e
soprattutto rappresenta il coronamento del duro lavoro di tante
persone che, durante i due anni appena trascorsi, si e’
impegnata intensamente per migliorare questa macchina”, ha
sottolineato Mirko Pojer, fra i responsabili delle operazione
di Lhc. L’Lhc e’ il piu’ grande e potente acceleratore del
mondo con la forma di un anello di 27 km di circonferenza
dentro un tunnel localizzato 80 chilometri sotto terra, fra
Svizzera e Francia. Nel 2012 realizzo’ una delle maggiori
scoperte mai compiute nel mondo della fisica: dimostrare
empiricamente l’esistenza del Bosone di Higgs, la “particella
di Dio”. (AGI)
.

(AGI) – Miami, 3 giu. – L’ex governatore della Florida, Jeb Bush, annuncera’ la sua candidatura alle primarie repubblicane alla Casa Bianca il 15 giugno a Miami. Lo ha riferito la sua portavoce, Kristy Campbell, citata dal Miami Herald. L’annuncio sara’ fatto con un discorso sulle oppurtinita’ per l’economia al Miami Dade College, dopo un tour in Europa che partira’ lunedi’ prossimo per esaminare da vicino le questioni di politica estera gia’ entrate nel dibattito per le presidenziali. Sei mesi fa il 62enne fratello minore dell’ex presidente George W. Bush aveva fatto sapere che stava “attivamente esplorando” la possibilita’ di candidarsi alla successione di Barack Obama. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 giu. – Era di oltre un milione di euro il credito vantato da Massimo Carminati, l’ex Nar finito agli arresti lo scorso novembre, dalle cooperative che gravitavano intorno alla ’29 giugno’ di Salvatore Buzzi. Lo spiega il gip, Flavia Costantini, nella nuova ordinanza sull’inchiesta di Mafia Capitale. E’ lo stesso Buzzi, intercettato dai Carabinieri del Ros, a spiegare quanti soldi dovevano essere dati a Carminati. Buzzi parlando con un suo collaboratore spiega che “Carminati in passato aveva investito circa cinquecentomila euro nelle opere di ampliamento del campo nomadi di Castel Romano, conseguendo un ricavo di trecentomila euro”. “La portata degli interessi del Carminati – sottolinea il gip Costantini – e’ sicuramente molto piu’ ampia: in data 28 marzo 2014 Buzzi spiegava ai sodali e ai collaboratori che Carminati sino a quel momento, vantava un credito nei confronti delle cooperative di circa un milione di euro e che, a fronte di nuovi pagamenti di risorse pubbliche, si sarebbe aggiunta la somma di ulteriori cinquecentomila euro. Si rendeva necessario provvedere quanto prima alla restituzione di almeno parte del credito a Carminati, nonostante tale situazione agevolasse, comunque, l’attivita’ finanziaria delle cooperative per cui i sodali attingevano direttamente ai fondi elargiti da Carminati senza aver necessita’ di affidarsi a istituti di credito”. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 giu. – “Duecento giorni di lavoro non retribuiti. La situazione di Area/Audio news e’ a un punto di non ritorno. La vertenza non trova sbocchi per indisponibilita’ dell’azienda a percorrere tutte le soluzioni, inclusi gli ammortizzatori sociali e per le indecisioni del governo sui finanziamenti pubblici alla piccola editoria e sugli sgravi fiscali da applicare al settore”. Lo denuncia l’Associazione stampa romana, che da’ la propria solidarieta’ alla redazione di Area Audionews e invita la categoria dei giornalisti a partecipare domani alle 10 al sit in organizzato dai colleghi di Area Audionews in piazza del Gesu’. “Una presenza non rituale perche’ la soluzione della loro vertenza impegna tutti noi su due fronti – scrive l’Asr -: riaffermare il principio degno di una nazione civile che il lavoro va retribuito altrimenti e’ sfruttamento. Ricordare al governo che l’editoria e l’informazione sono la spina dorsale di un paese come l’Italia”. Solidarieta’ arriva anche dai Cdr de la Repubblica e del Messaggero e dal sindacato cronisti romani. Il cdr di Repubblica sottolinea che i colleghi della redazione dell’agenzia Area, dipendenti di Area Ag. s.c.p.a. e dipendenti di Audionews Regioni s.r.l, “da ieri e fino al prossimo 7 giugno tornano a scioperare di fronte all’inadempienza del proprio editore che da sette mesi non li retribuisce. Una situazione insostenibile di fronte alla quale i colleghi di Area non hanno sin qui trovato ne’ risposte da parte dell’editore, ne’ interlocutori”. E il cdr del Messaggero annuncia che domani mattina partecipera’ al sit-in della redazione dell’agenzia Area, che si terra’ davanti alla sede in piazza del Gesu’ dalle 10 alle 14 del mattino. “Il Messaggero esprimera’ anche in quell’occasione – dice il cdr – la solidarieta’ che lo lega a una voce libera e importante dell’informazione, dove i redattori sono costretti a scioperare una settimana intera in risposta al mancato pagamento di sette mesi di stipendio. L’informazione ha bisogno di Area”. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 4 giu. – Tragico incidente sul lavoro a Palermo. Un operaio, Vitale Mastrangelo, 36 anni, residente nel capoluogo siciliano, e’ morto mentre era impegnato in lavori di messa in sicurezza della zona, in via Nicoletti, alle spalle dello stabilimento della Coca cola. L’uomo e’ precipitato dal costone roccioso, compiendo un volo di quaranta metri. Per lui nessuno scampo. E’ deceduto nell’impatto. Indaga la polizia. (AGI)

(AGI) – Catanzaro, 4 giu. – Domenico Bevilacqua, a tutti noto come “Toro seduto”, ucciso stamani a Catanzaro, era uno dei capi indiscussi della comunita’ Rom del capoluogo calabrese, i cui componenti, giunti dall’est Europa, diventati stanziali negli anni, gestiscono in citta’ diverser attivita’ illecite, dallo spaccio di droga fino alle estorsioni. Un primato riconosciuto anche dalla ‘ndrangheta che, negli anni, ha lasciato ai Rom la gestione dei quartieri a sud della citta’, diventati nel tempo dei veri e propri fortini, per anni impenetrabili persino dalle forze dell’ordine. Ed e’ qui che “Toro seduto”, 54 anni, e’ stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Un agguato compiuto in pieno giorno, mentre la vittima stava compiendo una delle sue solite passeggiate in una zona dove si sentiva sicura. Negli anni sono state molte le inchieste che hanno segnato il nome di Bevilacqua. A partire dal 2005, quando il 4 aprile era riuscito a sfuggire ad un agguato compiuto davanti ad un bar di Catanzaro Lido. Pochi anni dopo, l’inchiesta “Ghibli” contro le cosche del Crotonesi ha evidenziato che l’agguato era stato deciso come “punizione” per i tentativi del boss di rendersi autonomo rispetto alla cosca catanzarese, storicamente sottoposta al clan degli Arena. Il nome di Bevilacqua compare poi nei fascicoli delle operazioni “Domino” ed “Effetto Domino” e in diverse inchieste contro la criminalita’ catanzarese. Secondo le varie indagini della Dda, infatti, allo stesso Bevilacqua ed a Cosimo Abbruzzese, altro capo della comunita’ rom, era stata demandata la gestione degli affari criminosi nelle zone di Corvo, Germaneto e Catanzaro Lido, con il precipuo compito di ordinare gli accoliti di etnia Rom e di disciplinare e organizzare le loro attivita’ delinquenziali. Un accordo che sarebbe stato sancito con la cosca dei Gaglianesi. In seguito all’operazione “Domino”, Bevilacqua era stato condannato in primo grado – il 25 novembre del 2009 – a sei anni e mezzo di reclusione. La pena era stata poi scontata a cinque anni in appello, il 3 giugno del 2010. “Toro seduto”e’ stata l’unica delle persone coinvolte nelle due indagini “Domino” ed “Effetto domino” ad andare al processo dibattimentale. Per quanto riguarda Domenico Bevilacqua, alla fine e’ stato ritenuto colpevole di estorsione, ma nei suoi confronti e’ caduta l’aggravante del metodo mafioso. Nel 2012 l’uomo era tornato in liberta’ anche grazie alle istanze presentate rispetto alle sue condizioni di salute precarie. (AGI) .

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