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(AGI) – Roma, 9 giu. – Confermare il trasferimento cautelare dalla sede e dalle funzioni disposto dalla sezione disciplinare del Csm nei confronti di Alfredo Robledo, ex procuratore aggiunto di Milano, oggi giudice a Torino. E’ quanto ha chiesto il sostituto pg di Cassazione Umberto Apice alle sezioni unite civili della Suprema Corte, di fronte alle quali Robledo ha impugnato l’ordinanza emessa il 10 febbraio scorso dal Csm. “La misura cautelare va mantenuta – ha detto Apice – i fatti hanno destato allarme e compromesso l’immagine della magistratura”. “Un quadro cautelare – ha aggiunto il pg – esiste e persiste, anche se alcuni tra i fatti piu’ gravi, cioe’ i capi di incolpazione in cui si contesta al magistrato la rivelazione di nomi che sarebbero divenuti indagati, non sono confortati da un sufficiente supporto probatorio. Restano pero’ alcuni fatti che trovano invece riscontro positivo nelle intercettazioni che riguardano il magistrato, si tratta di fatti che non possono essere bollati come illazioni o ipotesi da verificare, perche’ vi e’ un riscontro innegabile”. A carico di Robledo, ha continuato Apice, vi sono poi “comportamenti censurabili, come un’eccessiva disponibilita’ informativa che ha dato luogo comunque alla rivelazione di fatti che dovevano restare segreti”. Al centro del procedimento disciplinare, i rapporti tra Robledo e l’avvocato della Lega nord Domenico Aiello. “C’e’ stato – ha sottolineato il pg Apice – un comportamento troppo disinvolto che ha sfiorato la parzialita’ verso una parte del processo, un utente della giustizia. Non sara’ un vero e proprio scambio di favori, ma ci siamo vicini”. Robledo, difeso dal professor Filippo Sgubbi, chiede invece alla Cassazione l’annullamento del trasferimento cautelare: Sgubbi, in particolare, ha sottolineato in udienza “l’inutilizzabilita’ delle intercettazioni che sono alla base di tutti i capi di incolpazione, perche’ riguardano colloqui tra un difensore, l’avvocato Aiello, con i suoi assistiti, o con esponenti del Parlamento italiano ed europeo, intercettazioni per cui non vi era autorizzazione”. La decisione delle sezioni unite civili sara’ resa nota con il deposito della sentenza, che, in base al codice di procedura, dovrebbe avvenire entro un mese. (AGI) .

(AGI) – Roma, 9 giu. – “Caro Salvatore sto uscendo ora dal tribunale. Sono stati depositati per l’archiviazione tutti i fascicoli inerenti la situazione che ben conosci. Siamo grandi, anzi grandissimi… sono strafelice per quello che sono riuscito a fare… un forte abbraccio”. Cosi’ il 24 luglio dello scorso anno Giampaolo Cosimo De Pascali, appuntato scelto in servizio presso il Reparto Carabinieri Presidenza della Repubblica, presso Ufficio Direzione SCSS Roma, scriveva, con un sms, a Salvatore Buzzi, il presidente della cooperativa ’29 giugno’. Almeno 50 contatti telefonici tra i due, a partire dal settembre 2013, sono stati documentati dal Ros a dimostrazione che Buzzi, ritenuto uno dei principali esponenti dell’associazione di stampo mafioso assieme all’ex Nar Massimo Carminati, si serviva di De Pascali “per acquisire informazioni di natura giudiziaria e per ottenere favori di vario genere”. De Pascali, secondo gli investigatori, sarebbe stato presentato a Buzzi da Giovanni Tinozzi, direttore di un ristorante in via Veneto (“Gianni e’ un amico mio del paese, che mi ha messo in contatto con uno del Quirinale che mi sta a fa…”). Le conversazioni intercettate dal settembre di due anni fa evidenziano che “Buzzi stava ottenendo, tramite De Pascali, informazioni relative alla gara per la gestione triennale 2013/2016 del Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo (Cara) di Castelnuovo di Porto, procedura pubblica alla quale stava partecipando la Eriches29 dello stesso Buzzi e sulla quale convergevano gli interessi del sodalizio indagato”. Nel merito – si legge negli atti dell’inchiesta – “si rileva che nel corso di una telefonata intercorsa tra Massimo Carminati e Buzzi, quest’ultimo riferiva di una persona ‘al Quirinale’ che avrebbe dovuto incontrare in relazione ‘all’audizione in Prefettura sul Cara di Castelnuovo di Porto'”. Il 24 settembre 2013 De Pascali chiamava Buzzi per informarlo che a breve gli avrebbero dato “il seguito alla… diciamo all’appalto che avete vinto… te lo volevo dire… speravo di anticipare la chiamata perche’ l’ho saputo, ecco, questa mattina, e quindi ero qui a studio, ho detto ‘fammelo chiamare a Salvatore, speriamo non l’abbiano ancora chiamato’, cosi’ ho detto se non altro gli anticipo la notizia”. Buzzi ringraziava e De Pascali concludeva esprimendo la massima disponibilita’ nei suoi confronti: “Noi ci siamo conosciuti da poco ma e’ inutile dirti che qualsiasi cosa di cui possa aver bisogno, ecco, basta… basta che me lo dici”. Quattro giorni dopo De Pascali contattava Buzzi per anticipargli l’esito della gara in parola: “La settimana prossima, champagne e ostriche” e proseguiva : “Ho avuto, ripeto, non c’era bisogno perche’ la persona che avevo interessato era di primissimo livello e non mi raccontano cazzate e oggi mi ha confermato guarda sono preoccupato perche’ non e’ ancora arrivato nulla e lui mi ha detto, testuali parole, ‘Giampaolo non c’e’ nessun problema perche’ l’ho vista io la firma e loro lo dovrebbero ricevere a giorni'”. Il 30 settembre Buzzi informava De Pascali, tramite sms, di aver ricevuto la ‘conferma ufficiale, abbiamo vinto’, e De Pascali rispondeva: ‘nn avevo dubbi, ormai la situazione era blindata’. Indicativa e’ poi una conversazione tra i due nell’estate del 2014 con l’appuntato che diceva “…da quando ci sono io ci sono mai stati problemi?” e Buzzi “oh, ma lo sai che la Guardia di Finanza ha concluso l’ispezione non ha trovato nulla, nulla, c’ha fatto i complimenti”. E De Pascali: “E secondo te, perche’…?”. Per la Cassazione l’inchiesta su Mafia Capitale e’ un’associazione di stampo mafioso. Ne e’ convinta la sesta sezione penale, come si evidenzia nelle motivazioni delle sentenze, depositate oggi, con cui il 10 aprile scorso vennero rigettati i principali ricorsi di numerosi personaggi coinvolti nell’indagine, tra cui Salvatore Buzzi. “Ai fini della configurabilita’ del reato di associazione per delinquere di stampo mafioso – scrive la Suprema Corte – la forza intimidatrice espressa dal vincolo associativo dalla quale derivano assoggettamento ed omerta’ puo’ essere diretta tanto a minacciare la vita o l’incolumita’ personale, quanto, anche o soltanto, le essenziali condizioni esistenziali, economiche o lavorative di specifiche categorie di soggetti”. Per i giudici di piazza Cavour, che affermano nelle sentenze un nuovo principio di diritto, “ferma restando una riserva di violenza nel patrimonio associativo, tale forza intimidatrice puo’ venire acquisita con la creazione di una struttura organizzativa che, in virtu’ di contiguita’ politiche ed elettorali, con l’uso di prevaricazioni e con una sistemica attivita’ corruttiva, esercita condizionamenti diffusi nell’assegnazione di appalti, nel rilascio di concessioni, nel controllo di settori di attivita’ di enti pubblici o di aziende parimenti pubbliche, tanto da determinare – si spiega nelle sentenze – un sostanziale annullamento della concorrenza o di nuove iniziative da parte di chi non aderisca o non sia contiguo al sodalizio”. .

(AGI) – Roma, 9 giu. – “I prefetti della Lombardia non rispondono certo al governatore, con tutto il rispetto per Maroni: e’ una materia di competenza dello Stato e i prefetti si attengono alle direttive che arrivano dal ministero dell’Interno e dal governo”. Claudio Palomba, presidente del Sinpref, associazione sindacale dei funzionari prefettizi, commenta con l’Agi la lettera con la quale Roberto Maroni ha chiesto ai prefetti della sua regione di “sospendere le assegnazioni nei Comuni lombardi in attesa che il governo individui soluzioni di accoglienza temporanea piu’ eque”. “E’ una lettera di cortesia, politica – premette Palomba -: se vengono chiamati ad accogliere un certo numero di migranti i prefetti non possono tirarsi indietro. La nostra – ribadisce Palomba – e’ una posizione chiara e netta, il nostro rapporto giuridico e funzionale non puo’ essere con i singoli amministratori: in presenza di un invio, siamo tenuti a provvedere alla sistemazione, certo in una attivita’ di logica mediazione e con l’aiuto dei sindaci”. “Le difficolta’? Ci sono, e’ inevitabile in presenza di certi numeri – risponde il presidente del Sinpref – e le avevamo gia’ segnalate un mese e mezzo ma le stiamo affrontando, e fronteggiando. Di fronte all’emergenza, c’e’ chi pensa di requisire strutture come le caserme ma io personalmente sono abbastanza contrario perche’ non e’ solo un problema di accoglienza ma anche di integrazione. E laddove e’ possibile e’ meglio conciliare i due aspetti” “C’e’ anche un altro aspetto del quale tenere conto – conclude Palomba – in un momento in cui c’e’ chi parla di togliere le prefetture dai territori: un problema di questo tipo e di queste dimensioni puo’ essere affrontato solo da qualcuno capace di tenere una posizione di assoluta imparzialita’, estranea a coloriture poitiche e interessi di parte”. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, aveva scritto: “Vi chiedo di sospendere le assegnazioni nei Comuni lombardi in attesa che il Governo individui soluzioni di accoglienza temporanea piu’ eque, condivise e idonee, che garantiscano condizioni reali di legalita’ e sicurezzai. Secondo i dati resi noti dal Viminale nei giorni scorsi, la Lombardia e’ la terza regione italiana, dopo Sicilia e Lazio, come percentuale di presenze di immigrati nelle strutture di accoglienza”, spiega il presidente Maroni. “Ricordo poi che in Lombardia vive gia’ oltre un quinto degli immigrati regolari presenti in Italia, molti dei quali in cerca di lavoro. E’ quindi impensabile inviare in Lombardia altri immigrati prima di aver riequilibrato la distribuzione”. Non si sono fatte attendere le reazioni politiche alla lettera dell’ex ministro dell’Intero ai Prefetti lombardi. Il segretario lombardo del Pd, Alessandro Alfieri, commenta: “Sono le solite sparate di Maroni per coprire i suoi guai giudiziari e per fare campagna elettorale in vista dei ballottaggi di domenica”. Per il Movimento 5 stelle, “l’invito di Roberto Maroni ai prefetti” lombardi affinche’ sospendano le assegnazioni di profughi ai Comuni, “oltre che illegittimo, e’ inutile”. “Solo oggi 500 persone arriveranno da Reggio Calabria, e’ la solita propaganda sulla pelle dei cittadini e di queste persone in difficolta’ – prosegue, in una nota, il capogruppo M5s in Consiglio regionale lombardo, Dario Violi -. Peraltro e’ proprio Maroni tra gli artefici di una politica interna che ha lasciato in mano alle mafie la gestione di barconi e centri di accoglienza. Siamo al trionfo della demagogia, giusto per raggranellare qualche voto alle elezioni di domenica”. Per Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio, il “buonismo produce razzismo. La gente vede solo costi di accoglienza e non benefici, o benefici solo per pochi. Bisogna cambiare questo schema”. Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, difende Maroni e su Facebook spiega di aver scritto un post con una quindicina di numero telefonici di prefetture per invitare i militanti a chiamare. E’ chiaro che il “prefetto e’ un esecutore degli ordini di Roma, ma anche gli esecutori possono avere dei dubbi e, se arrivano cinquecento telefonate, dire ‘Guardate che la gente che non ne puo’ piu'”, ha proseguito Salvini, “Non siamo rivoluzionari da tastiere ma il popolo della rete puo’ far parte di qualcosa che cresce”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 9 giu. – Da Fedez che ha lanciato una bottiglia in discoteca all’allarme Mers in Corea del Sud, ecco le cinque notizie di oggi da non perdere.

CRONACAAppalti truccati in Campidoglio, 5 arresti. Favorito l’ imprenditore romano Fabrizio Amore coinvolto anche nell’Inchiesta di “Mafia Capitale”.

ESTEROE’ allarme in Corea del Sud per l’epidemia di Mers. Il bilancio dei morti sale a sette.

ECONOMIAHsbc annuncia piano choc, tagliati 25mila posti di lavor.

SPETTACOLO – Rissa in discoteca per un selfie: Fedez lancia una bottiglia e ferisce una ragazza.

SPORT – Calcio: svelata la nuova divisa della Roma e’ “ispirata alle armature dei centurioni”. (AGI)

(AGI) – Ginevra, 9 giu. – Sono 103.000 i migranti che nel 2015 hanno attraversato il Mediterraneo per tentare di raggiungere l’Europa: lo ha riferito l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) con sede a Ginevra che ha parlato di “drammatico aumento” degli arrivi. L’Unhcr ha spiegato che in base agli ultimi dati 54.000 migranti sono arrivati in Italia, 48.000 in Grecia, 920 in Spagna, e 91 a Malta, con quasi 1800 che sono invece morti tentando la traversata.

(AGI) – Roma, 9 giu. – Dopo i venti di guerra fredda soffiati al G7 sulle alpi bavaresi, dove Barack Obama e i leader dei Sette hanno avvertito Mosca della possibilita’ di nuove sanzioni, Vladimir Putin sara’ domani in Italia per una visita tra Milano e Roma che mira anche a rompere il suo isolamento internazionale. Il presidente russo sara’ prima accompagnato dal premier Matteo Renzi all’Expo, dove visitera’ il padiglione russo e inaugurera’ la Giornata dedicata al suo Paese. Nel pomeriggio il capo del Cremlino si trasferira’ a Roma, dove sara’ ricevuto al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella, e poi in Vaticano per l’udienza da papa Francesco, in un colloquio in cui sara’ affrontata anche la crisi ucraina. La Santa Sede vuole evitare che si allarghi la frattura tra Mosca e l’Occidente, in una fase in cui la Russia puo’ offrire un contributo cruciale nel contrasto alle frange radicali e fondamentaliste in Medio Oriente. Il Pontefice potrebbe sollevare la questione delle attivita’ in Ucraina degli uniati, i greco-cattolici di rito ortodossi ma fedeli al Papa. Il colloquio milanese tra Renzi e Putin, che visiteranno insieme anche il padiglione italiano dell’Expo, e’ il secondo quest’anno dopo la visita del presidente del Consiglio a Mosca del 5 marzo. Domani sera e’ anche possibile che Putin veda a Roma l'”amico” Silvio Berlusconi, ha fatto sapere il Cremlino, come era gia’ accaduto a ottobre a margine del vertice Asem a Milano. La visita in Italia arriva dopo il botta e risposta tra Usa e Russia dal vertice del G7, con l’affondo di Barack Obama: “Putin”, aveva avvertito il presidente Usa, “deve scegliere se continuare a isolare il suo Paese e a distruggere la sua economia, nello sforzo sbagliato di ricreare i fasti dell’impero sovietico. Oppure se riconoscere che la grandezza della Russia non dipende dalla violazione dell’integrita’ territoriale e della sovranita’ di altri Stati”. “Ci riserviamo il diritto di reagire conseguentemente a tutte le iniziative non amichevoli degli Usa”, aveva ribattuto Mosca. Intervenendo a un convegno dell’Ispi, l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha avvertito che “se veramente la situazione dovesse diventare piu’ estrema di quella di adesso, per la sicurezza energetica abbiamo bisogno di alternative”. Descalzi ha pero’ precisato di non credere che si possa fare a meno della Russia dal punto di vista commerciale “per i prossimi 5-6 anni”. .

(AGI) – Francoforte, 9 giu. – Raid a sorpresa negli uffici di Deutsche Bank a Francoforte. La perquisizione e’ stata ordinata dalla magistratura inquirente tedesca che ha chiesto chiarimenti su alcune transazioni azionarie della clientela. Secondo fonti interne il raid sarebbe legato alle operazioni della banca privata Sal, comprata da Deutsche Bank nel 2010. Nessun addetto di Deutsche Bank sarebbe accusato di reati legati a questa indagine. Il portavoce della Procura di Francoforte spiega che la perquisizione fa parte di un “ampio raggio di misure investigative”. Oggi il titoli di Deutsche Bank perde il 3,2%, dopo essere salito ieri sulla scia del cambio della guardia al vertice della banca. (AGI) .

(AGI) – Los Angeles, 9 giu. – E’ morta all’eta’ di 62 anni Mary Ellen Trainor, attrice caratterista conosciuta per le sue apparizioni ne “I Goonies” e “Arma Letale”. Ne ha dato notizia la sua intima amica Kathleen Kennedy, presidente della Lucasfilm. La morte risale al 20 maggio. Trainor si e’ spenta della sua abitazione a Montecito (California) a causa di complicazioni di un cancro al pancreas. Nata a San Francisco, Trainor inizio’ la sua carriera nel mondo del cinema come assistente di produzione.

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Fu il marito, il regista Robert Zemeckis, che nel 1980 la spinse davanti alla telecamera, su proposta di Michael Douglas, nel ruolo di Elaine, la sorella rapita del personaggio di Kathleen Turner ne “All’inseguimento della pietra verde” (1984). Di lei si ricordano i cammei nei fil di Zemeckis (dal quale divorzio’ nel 2000) “Ritorno al futuro Parte II” (1989) e “Forrest Gump” (1994), ma soprattutto l’interpretazione del ruolo della psichiatra della polizia in “Arma Letale” e quella della madre di due protagonisti in “I Goonies”. Trainor fu anche la reporter televisiva di “Die Hard” (1988) e ebbe una parte di “Ghostbusters 2” (1989). (AGI) .

(AGI) – Roma, 9 giu. – E’ tutto pronto per la prima serata di Rock in Roma, il festival che dara’ il via alla stagione di musica live nella Capitale. Sul palco dell’Ippodromo delle Capannelle per la serata di apertura del 14 giugno salira’ Alt-J, il trio britannico indie-pop per la sua unica data estiva in Italia. Due giorni dopo, il 16, sara’ la volta dei Slipknot, la band di Corey Taylor accompagnata da due “super special guest”, At the Gates e King 810.

Per i mesi di giugno e luglio e fino al 6 settembre la musica di Rock in Roma animera’ le calde notti romane. Tra le molte star del festival il 23 giugno sara’ la volta del chitarrista Slash. Il 30 giugno ci saranno i Mumford & Sons, mentre la musica elettronica sara’ la protagonista della serata del 2 luglio con i The Chemical Brothers e poi a seguire il 7 luglio salira’ sul palco Robbie Williams, con l’atteso “Let Me Entertain You Tour”.

Rimanendo nel panorama di star internazionali il 18 luglio saranno i protagonisti di Rock in Roma i Muse . Sara’ presente anche il rock italiano con Litfiba il 24 luglio. Per il gran finale del 6 settembre ci saranno i Linkin Park + Simple Plan.

In poco piu’ di 6 anni “Postepay Rock in Roma” ha conquistato un posto di prestigio tra i festival internazionali estivi. Con oltre 1 milione di persone dall’inizio ad oggi, l’andamento costante di crescita delle presenze ha alimentato l’interesse per la proposta musicale fino a renderlo un elemento fondante dell’estate romana. (AGI)

(AGI) – Roma, 9 giu. – Nuova proposta della Grecia al tavolo dei creditori per provare a superare l’impasse e raggiungere un accordo: Atene, secondo indiscrezioni rilanciate dall’agenzia Bloomberg, avrebbe messo sul tavolo di Bruxelles un nuovo piano composto di due documenti che dovrebbero contenere i nuovi obiettivi di bilancio e una richiesta di ricevere 6,7 miliardi di euro dal fondo Salva Stati (Esm) per ripagare i debiti detenuti dalla Bce che andranno in scadenza tra giugno e luglio. La Commissione europea conferma di avere ricevuto “una nuova proposta” dal governo greco ma non fornisce ufficialmente alcun dettaglio. “Oggi la esaminiamo – ha detto il portavoce Margaritis Schinas – diligentemente e con attenzione. Se ci saranno le condizioni domani i leader si incontreranno, ma e’ necessario che le proposte siano studiate prima di decidere i prossimi passi”. Secondo fonti citate da Reuters, tuttavia, il nuovo piano presentato da Atene non sarebbe sufficiente per portare al raggiugimento di un’intesa. “La proposta non e’ sufficiente per mandare avanti il processo”, ha detto una fonte. “Non e’ sufficiente e non sara’ accettata dagli altri Stati membri”, ha aggiunto una seconda fonte della Ue. Il premier greco Alexis Tsipras, intervistato oggi dal Corriere della Sera ha detto che “Siamo molto vicini ad un accordo sull’avanzo primario per i prossimi anni” e ha chiesto “un atteggiamento positivo sulle proposte alternative al taglio delle pensioni e all’imposizione di misure recessive”. “Il nostro obiettivo e’ che le misure contengano l’elemento della redistribuzione e della giustizia sociale”, ha continuato. Alla vigilia dell’incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel in programma domani a Berlino, Tsipras ha spiegato che “domani la discussione entrera’ nel merito dei progressi raggiunti. Definiremo dei tempi chiari per l’accordo”. Il mancato accordo sulla Grecia continua intanto a tenere i mercati in fibrillazione: le borse europee estendono le perdite a meta’ seduta posizionandosi sui minimi da un mese in un mercato in cui prevale la cautela per l’incertezza sulla questione greca e sui timori legati alle voci di un aumento dei tassi da parte della Fed. (AGI)

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