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NVIDIA presenta la nuova scheda per videogiocatori appassionati, che abbina un prezzo più contenuto a caratteristiche tecniche molto vicine a quelle di GeForce GTX Titan X. Tra le proposte già disponibili anche versioni custom



(AGI) – Londra, 1 giu. – E’ l’incubo di ogni paziente
sopravvissuto al cancro: la malattia, a volte, ritorna anche
molti anni dopo dalla presunta guarigione. Questo perche’
alcune cellule malate vanno “in letargo” per proteggersi dalla
chemioterapia per poi “risvegliarsi” anche decenni dopo. A
scoprirlo e’ stato uno studio unico nel suo genere, condotto
dal The Institute of Cancer Research di Londra e pubblicato
sulla rivista Leukemia. I ricercatori hanno analizzato i
campioni di sangue e di midollo osseo di un paziente affetto da
una rara forma di leucemia, prelevati nel corso di 20 anni. In
particolare, sono stati analizzati campioni prelevati dal
paziente al momento della diagnosi quando aveva 4 anni d’eta’,
dopo una ricaduta a 25 anni d’eta’ e poi dopo 22 anni di
remissione. “Il nostro studio mostra una discendenza genetica
comune che collega la leucemia originale a quella recidivante
decenni piu’ tardi”, ha detto Mel Greaves, che ha coordinato lo
studio. “Lo studio fornisce la prova evidente di un evoluzione
del cancro – ha continuato – con le cellule tumorali capaci di
rimanere inattive per evitare il trattamento, e quindi capaci
anche di accumulare nuove mutazioni in grado di guidare un
nuovo attacco della malattia”.

(AGI) – Berlino, 1 giu. – I pazienti sottoposti a un intervento
chirurgico di bypass al cuore hanno piu’ probabilita’ di
sopravvivere se assumono statine. Lo ha dimostrato uno studio
della University of Wisconsin (Usa), presentato in occasione di
una conferenza dell’European Society of Anaesthesiology a
Berlino. I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 16mila
cittadini britannici con un’eta’ superiore ai 40 anni che hanno
subito un bypass al cuore negli ultimi 40 anni. Sono state
prese in considerazionie anche altre informazioni sulle
condizioni di salute dei pazienti, cosi’ come sui farmaci che
hanno assunto. Ebbene, dai risultati e’ emerso che i pazienti
che stavano assumendo le statine avevano il 67 per cento di
probabilita’ in meno di morire nei primi 30 giorni dopo
l’operazione. Maggiori benefici sono stati riscontrati nella
simvastatina, la statina piu’ comunemente utilizzata. Secondo i
ricercatori, le statine agirebbero riducendo l’infiammazione,
piuttosto che abbassando il colesterolo.

Due nuovi ed interessanti modelli di PC all in one sono stati mostrati da ASUS nel corso della conferenza riservata alla stampa. Sotto il nome di Zen AiO ecco arrivare quindi dei PC fatti e finiti senza compromessi in fatto di prestazioni, anche se sul fronte design non proprio tutto sembra nuovo…



(AGI) – CdV, 1 giu. – L’avvocato Mario Piccolino, ucciso con un colpo d’arma da fuoco venerdi’ scorso a Formia “era impegnato soprattutto per quanto riguarda l’azzardo, questo problema che sta rovinando intere famiglie”. Lo sottolinea, in un’intervista alla Radio Vaticana, don Maurizio Patriciello, il coraggioso parroco di Caivano che confida: “non mi meraviglierei se – l’avvocato Piccolino – per questo motivo avesse pagato con la vita”. “Mi sembra – dice il sacerdote anti-camorra – che, fino ad oggi, soltanto la Chiesa stia alzando la voce per dire che e’ qualcosa di inconcepibile. Mi sembra che ci sia troppo silenzio intorno, e anche troppa complicita’: mi meraviglio di come lo Stato abbia lasciato tanta liberta’ a questi signori, e si faccia ancora cosi’ poco!”. “Se l’avvocato e’ stato ammazzato per questo motivo, sarebbe bene – afferma don Patriciello ai microfoni dell’emittente della Santa Sede – che Formia e tutti quanti noi ci facessimo un esame di coscienza”. “Tutte le volte che si ammazza un prete, una persona, io mi chiedo sempre – confessa il sacerdote – perche’ non sia successo a me, perche’ abbiano ammazzato don Puglisi in Sicilia, don Peppino nella mia diocesi di Aversa? Perche’ non me?. Evidentemente perche’ – conclude Patriciello – hanno detto delle cose molto importanti, pero’ sono stati lasciati soli. Se l’avvocato aveva cominciato a combattere questa autentica schiavitu’ che e’ l’azzardo, perche’ doveva essere lasciato solo? Dovremmo essere tutti quanti ad alzare la voce!”. .

Un previsto ritorno al passato quello di AMD, che abbinerà il marchio Fury alle prime schede video Radeon basate sulla GPU Fiji di nuova generazione. Ancora alcune settimane di attesa prima del lancio ufficiale



(AGI) – Londra, 1 giu. – Un gruppo di farmaci in fase di
sperimentazione contro il cancro potrebbe essere utilizzato
anche per il trattamento delle lesioni del midollo spinale.
Almeno e’ stato cosi’ nei topi, secondo uno studio
dell’Imperial College di Londra, pubblicato sulla rivista
Brain. I topi a cui sono stati dati i farmaci chiamati “nutlin”
hanno infatti recuperato piu’ movimento rispetto a quelli non
trattati. Al momento non ci sono trattamenti efficaci contro le
lesioni del midollo spinale. Il danno spesso e’ permanente
perche’ e’ molto difficile che i nervi spinali ricrescano.
Nella ricerca condotta su topi adulti, i farmaci tumorali sono
stati in grado di bloccare una particolare serie di proteine
che limitano la crescita dei nervi. Normalmente utilizzati per
sopprimere i tumori, nei topi con il midollo spinale
parzialmente reciso sono stati in grado di far ricrescere i
nervi nell’area interessata. Questo significa che il 75 per
cento dei topi e’ passato dall’essere paralizzato a riprendere
parte del movimento. “Abbiamo identificato un meccanismo che
controlla la rigenerazione dei nervi, e ci sono gia’ farmaci
sperimentali che interagiscono con questo percorso, suggerendo
l’opportunita’ di tradurre questi risultati in clinica”, ha
detto Simone di Giovanni, autore dello studio.

(AGI) – New York, 1 giu. – Le lenti a contatto possono
aumentare il rischio di sviluppare infezioni oculari,
trasferendo batteri dalla pelle agli occhi. Questo e’ quanto
emerso da uno studio del Langone Medical Center della New York
University, presentato al meeting annuale della American
Society for Microbiology a New Orleans. I ricercatori hanno
coinvolto nella ricerca 20 persone, di cui nove utilizzatori
quotidiani di lenti a contatti e 11 no. Dall’analisi genetica
dei batteri, i ricercatori hanno scoperto che l’ecosistema dei
batteri dei portatori delle lenti a contatto nell’occhio e’ a
quello della pelle. Questi risultati dovrebbero ora aiutare gli
scienziati a comprendere meglio il problema del perche’ i
portatori di lenti a contatto sono piu’ soggetti ad infezioni
oculari rispetto a chi non porta le lenti. “Quello che speriamo
e’ che i nostri esperimenti futuri – ha detto Maria Gloria
Dominguez-Bello, una delle autrici dello studio – mostreranno
se questi cambiamenti nel microbioma dell’occhio dei portatori
di lenti a contatto siano dovuti alle dita che toccano l’occhio
o dalla pressione diretta della lente che lo colpisce,
alterando il sistema immunitario dell’occhio”.

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