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(AGI) – Bruxelles, 11 giu. – E’ durato un paio d’ore il nuovo incontro fra i leader di Grecia, Francia e Germania sullo stato dei negoziati per l’esborso della nuova tranche di aiuti internazionali da 7,2 miliardi. Al termine, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha lasciato il palazzo del Consiglio europeo, che ospita in questi giorni il vertice Ue/America Latina, sorridendo ma senza rilasciare dichiarazioni. In una nota diffusa dal governo tedesco si legge pero’ che i leader sono d’accordo nell’impegno per proseguire i colloqui “con intensita’”. Anche il presidente francese, Francois Hollande, e’ uscito sorridente e senza parlare. Ora i giornalisti sono ancora in attesa del premier greco, Alexis Tsipras. (AGI) .

(AGI) – Washington, 10 giu. – “Non erano sigarette” quelle che aveva in mano il presidente Barack Obama nella foto che lo ritrae con Matteo Renzi al G7 in Baviera. Cosi’ il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha smentito l’ipotesi “bionde” nelle mani del presidente, rimbalzata sui media americani. Nel dicembre del 2010 la Casa Bianca aveva reso noto che Obama aveva smesso di fumare e che non toccava una sigaretta da 9 mesi.(AGI)

(AGI) – Roma, 10 giu. – Le sanzioni per il conflitto ucraino non devono essere “un ostacolo reale” per la cooperazione tra Italia e Russia e, se si vogliono salvare i progetti comuni, “o si eliminano, o si apportano modifiche”: e’ il messaggio che Vladimir Putin ha portato a Milano, dove ha visitato l’Expo insieme a Matteo Renzi. Il capo del Cremlino ha ribadito che l’Italia e’ “un partner importantissimo” della Russia “in Europa” e ha riconosciuto che l’unica soluzione alla crisi in Ucraina e’ “la pace”, ma ha sottolineato che dopo quattro mesi gli accordo di Minsk 2 “non vengono applicati integralmente ma in modo selettivo”. “Dobbiamo sostenere le aziende che vogliono lavorare e soprattutto non dobbiamo rinunciare ai contratti gia’ firmati”, ha sottolineato il presidente russo, osservando che gli scambi commerciali nel primo trimestre 2015 sono crollati, riducendosi di un ulteriore 25%. Putin ha fatto notare inoltre che, a causa delle sanzioni occidentali contro la Russia nel settore militare, le imprese italiane hanno avuto un miliardo di euro di mancati guadagni, “a causa della cancellazione di iniziative comuni pianificate in precedenza e di contratti”. Nell’incontro con il Papa in Vaticano, Bergoglio gli ha chiesto “un grande sforzo per realizzare la pace” in Ucraina. E i due hanno convenuto “sull’importanza di ricostruire un clima di dialogo e che tutte le parti si impegnino per attuare gli accordi di Minsk”. Quattro ore di immersione nell’Expo milanese hanno fatto sciogliere Vladimir Putin che ha dispensato sorrisi e parole distensive mentre si aggirava tra i padiglioni lungo il decumano e affiancava Matteo Renzi in conferenza stampa. Poi il leader del Cremlino e’ volato a Roma per incontrare il Papa: un colloquio durato 50 minuti, poi Putin e’ andato al Qurinale per incontrare il presidente della repubblica. I ritardi accumulati in tutti gli appuntamenti hanno influito anche sull’incontro con l’amico Silvio Berlusconi. I due si sono incontrati nell’area riservata ai voli e cerimoniali di Stato dell’aeroporto di Fiumicino. Matteo Renzi ha assicurato che l’Ue e’ pronta a revocare le sanzioni se sara’ data piena attuazione agli accordi firmati in febbraio a Minsk: “La vera questione oggi riguarda gli accordi di Minsk 2 che se rispettati, e Putin sottolinea integralmente, sono la stella polare”, ha spiegato il premier, “se si procedera’ in modo spedito in quella direzione, la fase di tensioni, di sanzioni e di ‘controsanzioni’ commerciali verra’ meno”. Dal colloquio Putin-Renzi e’ emersa “la condivisione della preoccupazione e la volonta’ di trovare insieme una soluzione alla minaccia del terrorismo internazionale”. Il premier ha chiesto esplicitamente che “la Russia sia in prima fila contro le minacce globali”, a partire dall’Isis. Quanto succede in Libia e’ la “conseguenza dell’intervento militare nel 2011” della Nato, ha sostenuto Putin. Quanto al ruolo di Mosca per risolvere le varie crisi, il presidente russo si e’ rammaricato dell’esclusione da un foro di discussione come il G8: “Partecipavamo, proponevamo un punto di vista alternativo” ma “i nostri partner hanno deciso che non ne avevano bisogno”. Per Putin all’Expo ha consumato un pasto leggero a base di pesce con ingredienti rigorosamente italiani. Nel menu’ servito tra i tavoli di Palazzo Italia, figuravano ravioli di branzino con pomodoro fresco e basilico, orata al basilico, olive taggiasche con insalata di patate e un sorbetto finale, preparati dal re della ristorazione di lusso milanese, ‘Peck’.

Berlusconi: mozione contro le sanzioni a Russia – Un incontro veloce in una sala riservata dell’aeroporto di Fiumicino per consentire all’amico di vecchia data Vladimir Putin di far rientro a Mosca. Ma Silvio Berlusconi non ha voluto mancare l’occasione per rivedere il presidente russo e ribadirgli il suo sostegno contro le sanzioni comminate alla Russia per la crisi ucraina.
  Berlusconi, al termine dell’incontro, riferiscono fonti di Forza Italia, ha anche annunciato la presentazione domani di una mozione parlamentare per impegnare il governo italiano affinche’ si attivi a porre fine alle sanzioni che rappresentano anche un danno economico per il nostro Paese. Le stesse fonti spiegano che al testo della mozione ha lavorato personalmente l’ex premier e che i capigruppo di Forza Italia si attiveranno subito perche’ la mozione venga calendarizzata per l’Aula in tempi brevi. (AGI)

(AGI) – Roma, 10 giu. – Un incontro veloce in una sala riservata dell’aeroporto di Fiumicino per consentire all’amico di vecchia data Vladimir Putin di far rientro a Mosca. Ma Silvio Berlusconi non ha voluto mancare l’occasione per rivedere il presidente russo e ribadirgli il suo sostegno contro le sanzioni comminate alla Russia per la crisi ucraina. Berlusconi, al termine dell’incontro, riferiscono fonti di Forza Italia, ha anche annunciato la presentazione domani di una mozione parlamentare per impegnare il governo italiano affinche’ si attivi a porre fine alle sanzioni che rappresentano anche un danno economico per il nostro Paese. Le stesse fonti spiegano che al testo della mozione ha lavorato personalmente l’ex premier e che i capigruppo di Forza Italia si attiveranno subito perche’ la mozione venga calendarizzata per l’Aula in tempi brevi. (AGI) .

(AGI) – Mosca, 10 giu. – “Le parti in causa e tutti i Paesi europei stanno pagando un prezzo troppo alto per il conflitto in Ucraina”. Il Presidente russo, Vladimir Putin, e il Presidente italiano, Sergio Mattarella, sarebbero d’accordo su questo punto. Lo afferma il portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Putin – prosegue Peskov – ha illustrato a Mattarella le cause, lo stato e le possibili prospettive del conflitto in Ucraina.(AGI)

(AGI) – Roma, 10 giu. – La cancelliera tedesca, Angela Markel e il presidente francese, Francois Hollande, arrivano a Bruxelles per il vertice dei capi di stato e di governo dell’Ue e dell’America Latina e si dicono disponibili a incontrare il premier ellenico, Alexis Tsipras. L’apertura coincide con la decisione della Bce di innalzare il tetto della liquidita’ di emergenza per le banche greche (Ela) di 2,3 miliardi di euro, a quota 83 miliardi di euro. I mercati colgono al volo la doppia apertura di disponibilita’ verso Atene e regiscono positivamente: le borse europee chiudono in rally, con Milano a +2,5% e Francoforte a +2,4%. Intanto il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker incontra Tsipras a margine del vertice Ue/America Latina. Secondo quanto riferisce il portavoce Margaritis Schinas, si e’ trattato di un incontro “amichevole”, durante il quale si e’ stabilito di “continuare a lavorare insieme” con l’obiettivo di raggiungere “un accordo condiviso con i 19 paesi dell’Eurozona”. I due hanno anche convenuto di rivedersi domani. In pratica, nel tardo pomeriggio la situazione si e’ rovesciata rispetto al clima di chiusura che si era creato in mattinata. Questa mattina infatti Tsipras non aveva fatto marcia indietro sulle promesse elettorali che Ue e Fmi gli avevano chiesto di accantonare in cambio del ripristino dei finanziamenti. In un discorso al Parlamento, il primo ministro ellenico aveva sfidato apertamente i creditori, invitandoli a ritirare le loro “proposte assurde” e promettendo ai greci un rapido ripristino della contrattazione collettiva, uno dei tanti punti del programma di Syriza che, al tavolo di mercoledi’ scorso, i presidenti di Commissione Ue ed Eurogruppo, Jean-Claude Juncker e Jeroen Dijsselbloem, gli avevano chiesto di rimangiarsi, insieme agli impegni a non tagliare ulteriormente le pensioni e a innalzare il salario minimo. Dopo aver guadagnato tempo ottenendo di poter pagare in un’unica rata a fine mese gli 1,6 miliardi di euro dovuti a giugno al Fondo Monetario Internazionale, Tsipras ad Atene aveva dato l’impressione di volersi giocare il tutto per tutto, definendo come unica base negoziale possibile la “soluzione definitiva” suggerita da Atene, ovvero una ristrutturazione del debito. La mossa aveva di fatto congelato il negoziato, facendo quasi saltare l’atteso vertice a tre Tsipras-Merkel-Hollande. Ne’ Berlino ne’ Parigi infatti lo confermavano, mentre Juncker lasciava intendere di non volersi vedere con Tsipras. Con l’arrivo a Bruxelles di Merkel e Hollande pero’ il clima si e’ sciolto. La cancelliera ha detto che “l’obiettivo e’ di mantenere la Grecia nell’Eurozona. Io ho sempre affrontato questi momenti con un approccio secondo cui se c’e’ la volonta’ si trova sempre una strada”. Riguardo all’incontro a tre, Merkel ha chiarito: “Ancora non lo abbiamo fissato, ma se il premier greco vuole, lo faremo certamente”. Positivo anche l’approccio di Hollande: “Abbiamo un solo messaggio da dare: dobbiamo muoverci in fretta, non dobbiamo rallentare, ne’ pensare a soluzioni cattive per la Grecia e per l’Ue. Quindi lavoriamo e concludiamo”.

Standard and Poor’s ha tagliato il rating sul debito sovrano di lungo termine della Grecia a “CCC” da “CCC positivo”, precisando che senza un accordo con i creditori e’ probabile un default nei prossimi 12 mesi.
  L’outlook della Grecia, secondo l’agenzia, e’ negativo. .

(AGI) – Roma, 10 giu. – “Per l’ultima volta: buona notte dallo spazio”. E’ questo il post inviato dallo spazio da Samantha Cristoforetti che domani ritornera’ sulla terra dopo oltre sei mesi trascorsi tra le stelle. La prima astronauta della storia italiana lascera’ la Stazione spaziale internazionale con destinazione la steppa del Kazakistan, l’ormai consueto luogo di atterraggio di chi, con la navicella Soyuz, ritorna dello spazio. Oggi a bordo della Iss si e’ svolto il passaggio di consegne tra il comandante uscente del laboratorio orbitante che viaggia a 28.800 chilometri orari, l’americano Terry Virts, ed il russo Gennady Padalka. Ovviamente era presente anche AstroSamantha. Domani per Samantha, 38 anni, capitano dell’Aeronautica Militare, sara’ una giornata interminabile carica di emozioni e tensione. Dopo i festeggiamenti per la partenza assieme all’equipaggio che restera’ sulla Iss, Cristoforetti, il russo Anton Shkaplerov e Virts entreranno a bordo della capsula Soyuz TMA-15M per indossare la tuta pressurizzata Sokol ed iniziare, sempre in contatto con il centro spaziale terrestre di Roscosmos, le operazioni di verifica sia personali che della navicella. Alle 8,55 italiane e’ prevista la chiusura del portellone della Soyuz con la Iss. Alle 12,20 la navicella si sgancera’ dal modulo russo Rassvet per iniziare il viaggio di rientro che durera’ tre ore e venti minuti. Poco dopo un centinaio di metri dal distacco, entreranno i funzione i razzi per incrementare la velocita’. Alle 15,18 avverra’ la separazione dei moduli della Soyuz e inizieranno le operazioni per l’ingresso nell’atmosfera. Dieci minuti piu’ tardi, a circa 10mila metri altitudine, si aprira’ il paracadute principale e alle 15,43 (le 19,43 in Kazakistan) e’ previsto l’atterraggio. (AGI) .

(AGI) – Roma, 10 giu. – E’ stata una delle novita’ presenti all’ultimo Salone del libro di Torino il nuovo libro del giornalista Gennaro Pesante. “La fine dei talk show e il futuro della televisione” e’ un instant-book sulla televisione di oggi e sul suo rapporto con la politica, sulla crisi degli ascolti dei talk-show, sulla tematizzazione dei contenuti e la prospettiva di un nuovo canale tv dedicato alle Istituzioni. Al suo interno un’intervista inedita a Bruno Vespa e un’appendice curata da Piero Gambale del Centro di Studi sul Parlamento della Luiss. L’autore, che lavora nell’ufficio stampa della Camera dei deputati e che si occupa da anni di tv istituzionale, parte dai dati Auditel per dimostrare che la politica avrebbe bisogno di nuove forme di comunicazione per essere presente in tv. E propone il progetto di un canale televisivo completamente dedicato alle Istituzioni, offrendo al lettore un excursus delle esperienze internazionali piu’ significative. Buona parte del saggio e’ dedicata alla Rai. Gennaro Pesante analizza l’evoluzione della tv attraverso la tematizzazione illustrando il percorso che ha visto la tv di Stato avvicinarsi in modo efficace al pubblico dei piu’ piccoli. “I canali per bambini e il ‘controllo’ del telecomando da parte dei piccoli – dice l’autore – e’ una delle vere rivoluzioni degli ultimi anni in materia di televisione”. Inevitabili alcuni passaggi sulla riforma della governance Rai in discussione in questo momento in Parlamento e un’analisi decisamente politically incorrect sui programmi della tv generalista che parlano di politica. Il libro, di cui si discutera’ a Roma l’11 giugno all’ombra di Montecitorio con un parterre di parlamentari e addetti ai lavori, sara’ presentato a Bari alla libreria Laterza, in via Dante n. 59, martedi’ 16 giugno ore 18. Interverranno con l’autore: Lino Patruno, giornalista e scrittore, gia’ direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, e Piero Gambale, Centro di Studi sul Parlamento (Luiss). Moderera’ Maurizio Angelillo, direttore Radionorba notizie e vicedirettore del TgNorba24. (AGI) .

(AGI) – New York, 10 giu. – Standard and Poor’s ha tagliato il rating sul debito sovrano di lungo termine della Grecia a “CCC” da “CCC positivo”, precisando che senza un accordo con i creditori e’ probabile un default nei prossimi 12 mesi. L’outlook della Grecia, secondo l’agenzia, e’ negativo. .

(AGI) – Londra, 10 giu.- Il governo britannico intende avviare la privatizzazione della Royal Bank of Scotland di cui controlla circa l’80%. Lo ha annunciato il cancelliere dello scacchiere, George Osborne, durante il suo intervento annuale alla comunita’ finanziaria. Lo stato aveva acquisito il controllo del colosso bancario nel 2008 quando era scoppiata la crisi finanziaria. “Nei prossimi mesi inizieremo a vendere la nostra quota in Rbs”, ha affermato Osborne ammettendo che l’incasso potrebbe essere inferiore all’esborso messo in campo allora dal partito laburista per il salvataggio costato a circa 62 miliardi di euro. “Ma piu’ aspettiamo – ha osservato – e piu’ alto sara’ il prezzo che l’intera economia paghera’”. (AGI)

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