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(AGI) – Pechino, 15 mag. – Il primo ministro indiano, Narendra Modi, al secondo giorno di visita in Cina ha siglato assieme al primo ministro cinese, Li Keqiang, 24 accordi bilaterali tra Cina e India in diversi settori industriali per un valore complessivo che si aggira attorno ai dieci miliardi di dollari. Nella sede dell’Assemblea Nazionale del Popolo, il parlamento cinese, i primi ministri dei due giganti asiatici hanno parlato dei rapporti bilaterali e siglato intese di cooperazione nei campi del commercio, del turismo, dello sviluppo del settore minerario, degli scambi culturali e dello sviluppo scientifico e tecnologico. Modi e’ arrivato ieri in Cina, dove ha incontrato a Xian il presidente cinese, Xi Jinping, con cui ha parlato delle relazioni politiche tra i due Paesi. Xi, secondo quanto riportato nella serata di ieri da un comunicato del Ministero degli Esteri cinese, ha sottolineato l’importanza di costruirete Cina e India un rapporto di fiducia “tenendo sotto controllo le differenze” e aumentando la cooperazione economica. I due Paesi asiatici, che da soli contano per il 36% della popolazione mondiale, sono divisi da ultra-decennali dispute di confine e la Cina e’ uno dei principali alleati del Pakistan, avversario dell’India nel sub-continente. Durante il recente viaggio nel Paese islamico, il mese scorso, il presidente cinese ha presenziato alla firma di accordi tra Pechino e Islamabad per il valore complessivo di 46 miliardi di dollari. Xi ha poi parlato dell’importanza della cooperazione tra Pechino e New Delhi per la pace e la stabilita’ nella regione dell’Asia-Pacifico e per “promuovere un ordine internazionale verso una direzione piu’ giusta ed equa”. Nella serata di oggi, il primo ministro indiano partira’ per Shanghai, ultima tappa della missione cinese, dove incontrera’ un gruppo di uomini d’affari. (AGI) .

L’attesa delibera comunale è arrivata: i droni non potranno più volare nei parchi di Tokyo, in seguito all’episodio che aveva portato alla scoperta di un drone con materiale radioattivo sul tetto del palazzo del primo ministro



(AGI) – Benevento, 14 mag. – Una vicenda di abusi sessuali sulle allieve del Conservatorio di musica di Benevento e’ stata scoperta dalla Polizia di Stato. Arrestato un docente di pianoforte complementare, che e’ accusato di atti di libidine e molestie sessuali nei confronti di alcune studentesse. All’uomo e’ stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. .

(AGI) – Sydney, 15 mag. – Pistol e Bo, i due due Yorkshire terrier di Johnny Depp non saranno soppressi come prevedeva la severea legge australiana sulla quarantina per gli animali stranieri. Depp, che era in Australia per le riprese del nuovo sequel della serie “Pirati dei Caraibi”, tornera’ in serata su un volo privato negli Usa. A dare la notizia lo stesso ministro dell’Agricoltura di Canberra, Barnaby Jones, irritato con la star perche ha introdottop i due cagnolini illegalmente nel Paese senza rispettare il vincolo “dei 10 giorni di quarantena”. Unica scappatoia, “smammare subito” ed e’ quanto Depp ha deciso che fara’ stasera alla chetichella. Jones, pero’, non esclude che al rientro negli Usa le autorita’ doganali possano fermare a loro volta Pistol e Boo a meno che il loro status di cani statunitensi al 100% li salvi dalle conseguenze (un’altra quarantena) della breve permanenza in Autralia Solo per caso i due “clandestini” sono stati scoperti, quando sono stati portati a farsi belli in una toilette per cani. .

(AGI) – Roma, 15 mag. – Scatterebbe obbligatoriamente la precettazione in caso di blocco degli scrutini. Cosi’ Roberto Alesse, presidente dell’Autorita’ di garanzia per gli scioperi, che definisce il blocco degli scrutini “illegittimo e dannoso”. “Allo stato – spiega Alesse – non c’e’ alcuna comunicazione ufficiale di uno sciopero finalizzato a bloccare gli scrutini, ma, anzi, assisto ad incoraggianti segnali di disponibilita’ e di dialogo sia da parte del Governo, che da parte dei sindacati piu’ responsabili. Questo e’ il tempo della responsabilita’. E’ necessario trovare un punto di convergenza per evitare che le proteste assumano forme eclatanti, con azioni illegittime che danneggerebbero soprattutto gli studenti e le loro famiglie. La concertazione – sottolinea il garante – resta, anche in questo caso, la via maestra per evitare strappi, che lacererebbero il tessuto sociale del Paese. Noi faremo la nostra parte, assicurando il rispetto rigoroso della legge sul diritto di sciopero a tutela degli utenti. Al riguardo – spiega Alesse – spero davvero che il ricorso allo strumento della precettazione resti solo un’opzione teorica, perche’, in caso di blocco degli scrutini, sarebbe la via obbligata e doverosa per evitare la paralisi dei cicli conclusivi dei percorsi scolastici (esami di terza media, maturita’, abilitazioni professionali)”, conclude il Garante.

Il ministro Stefania Giannini, in Parlamento, torna a difendere la bonta’ della riforma: “abbiamo affrontato il tema del precariato non con la fretta di chi vuole rimuovere un problema ma con l’urgenza di chi vuole risolverlo per sempre e non rimandarlo – ha detto alla Camera, al termine della discussione generale sul ddl scuola – noi non siamo paladini dei precari ma poniamo termine al precariato” perche’ “la babele di graduatorie ha alimentato una gigantesca macchina di aspettative e di frustrazioni che e’ costata anche un patrimonio di risorse, sfioriamo il miliardo. Chi ha contestato con animosita’ il decreto ha espresso la stessa passione di chi vuole riformare la scuola italiana e renderla migliore”.

Il governo, ha poi sottolineato Giannini, “ha lavorato per un anno coinvolgendo maggioranza, opposizioni” e i protagonisti del mondo della scuola. La scuola “non e’ una periferia – ha rilevato il ministro – ma e’ il centro della societa’, e questo forse ha scatenato l’animosita’ del dibattito”.

Per domani alle 16.30, in piazza del Pantheon, intanto, i sindacati hanno convocato un’assemblea pubblica dal titolo “Il mondo della scuola incontra parlamentari di Camera e Senato” sul ddl “La Buona Scuola”. A renderlo noto sono state le strutture regionali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Fgu-Gilda Unams e Snals Confsal, che hanno organizzato l’iniziativa. I sindacati hanno invitato alla manifestazione anche i parlamentari che vorranno aderire. (AGI) .

(AGI) – Lhokseumawe (Indonesia), 15 mag. – La tragedia dei migranti in fuga dai loro Paesi di origine nel sud-est asiatico vede una gestione diversa, a tratti spietata, rispetto a quella, seppur talvolta censurabile, cui siamo abituati in Italia. Gestione che secondo le organizzazione umanitarie potrebbe portare a tragedia di proporzioni epiche. Secondo l’Alto commissiariato Onu per i rifugiati (Unhcr) almeno 25.000 persone sono scappate a bordo di barconi malconci dal Bangladesh e dal Myanmar solo nei primi tre mesi del 2015. Lo stesso numero registrato in tutto il 2014. Sono giorni, ormai, che migliaia di bengalesi e birmani della minoranza musulmana e perseguitata Rohinga, sono letteralmente rimpallati tra le autorita’ di Indonesia, Thailandia, Myanmar, Bangladesh. Questi Stati, tra gli altri, sembrano fare a gara tra chi rifornisce di carburante, cibo ed acqua le imbarcazioni con il loro carcio umano e a patto che non entrino nelle loro acque internazionali. Anzi. Vengono di proposito trainate a larg e dirette verso i Paesi confinanti. L’ultimo episodio riferisce di 712 che le autorita’ indonesiane sono stati cvostretti ad accogliere – per ora – perche la barca a bordo della quale si troavvano e’ affondata e sonso stati generosamente tratti in salvo dai pescatori indonesiani a largo di Aceh. Salvati, peraltro, dopo che erano stati respinti dalla marina malese, ha riferito un agente della polizia indonesiana della citta’ di Langsa. Un’altra barca con 400 a bordo e’ stata respinta dalla marina thailandese – evento non osttaciuto ma confermato ufficialmente da Bangkok – che l’ha ha rimorchiata a largo e che sarebbe ora diretto verso l’arcipelago indonesiano. Ma la Marina di Giacarta e’ gia’ pronta ad intercettarla per impedire che l’imbarcazione entri nelle sue acque territoriali. Anche le navi della marina malese hanno fatto la loro parte nel respingere le navi dei disperati: solo mercoledi’ ne hanno respinto almeno due a nord delle isole di Penang e Langkawi. Le speranze che i Paesi dell’area si coordino nello sforzo per salvare i disperasti in mare sono riposte in una riunione in programma il 29 maggio. Summit cui parteciperanno rappresentanti di Australia, Indonesia, Malaysia, Myanmar, Bangladesh e Vietnam. (AGI) .

(AGI) – Washington, 15 mag. – Ennesimo caso di agente di polizia che abusa dei suoi poteri e, solo grazie ad un video di sorveglianza, viene incastrato. E’ successo ad Alton in Illinois dove un agente, si vede nelle immagini entra in una piccola stanza dove si trovavano gia’ ammanettati e seduti due giovani, uno di 16 e l’altro di 17 anni. Senza alcuna apparente provocazione il poliziotto spruzza contro i due uno spray al peperoncino. L’episodio risale allo scorso 26 gennaio ma e’ emerso solo oggi. La polizia ha aperto un’inchiesta., riferisce il New York Daily News. Alton si trova a circa 20 km da Ferguson in Missoori dove lo scorso agosto un agente uccise un 18enne nero disarmato, primo di una lunga serie di episodi che hanno messo sotto accuso la polizia americana per il ricorso all’eccessivo uso della forza. In questo caso manca la possibile motivazione razziale perche’ nessuno dei due giovani era afroamericano. (AGI) .

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