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(AGI) – Roma, 4 mag. – “Non mi interessa se a votare ‘no’ all’Italicum saranno 38 deputati Pd o di piu’. Il nostro no e’ consequenziale al no alla fiducia”. Lo ha detto Gianni Cuperlo ai cronisti di Montecitorio dopo la richiesta del voto segreto avanzata dalle opposizioni. “Mi sembra inerziale votare contro il provvedimento dopo che si e’ votato ‘no’ alla fiducia”, ha aggiunto Cuperlo. (AGI)

(AGI) – Roma, 4 mag. – Nel mese di aprile la Bce ha acquistato 95,065 miliardi di euro di titoli di Stato di paesi e istituzioni dell’Eurozona nell’ambito del programma di ‘quantitative easing’, con una vita media residua in portafoglio di 8,25 anni. Lo riferisce Francoforte, che ha quindi raddoppiato gli acquisti di titoli del settore pubblico rispetto ai 47,356 miliardi di marzo. I titoli di Stato italiani acquistati ad aprile dalla Bce hanno toccato un ammontare di 15,189 miliardi di euro (7,604 miliardi a marzo), con una vita media residua di 8,41 anni. (AGI) .

(AGI) – Los Angeles, 4 mag. – Scoperto uno dei meccanismo
biologici chiave dell’invecchiamento umano. A definire e
mettere in luce questo delicato processo biologico un gruppo di
ricercatori del SalK Institute di La Jolla in California, che
hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista
Science. Nello studio, gli scienziati del Salk Institute e
dell’Accademia Cinese delle Scienze hanno scoperto che le
mutazioni genetiche alla base della sindrome di Werner, una
malattia che porta all’invecchiamento precoce e alla morte,
provocano il deterioramento di fasci di DNA noti come
eterocromatina. La scoperta, resa possibile da una combinazione
di tecnologie di cellule staminali d’avanguardia e di editing
genetico, potrebbe portare allo sviluppo di nuovi modi per
contrastare questi danni, e quindi, anche l’invecchiamento. La
sindrome di Werner e’ una malattia genetica che induce le
persone a invecchiare piu’ rapidamente del normale. Essa
colpisce circa una ogni 200.000 persone negli Stati Uniti. Le
persone con la sindrome soffrono per malattie legate all’eta’
che si sviluppano in maniera precoce nei primi anni di vita,
tra cui la cataratta, il diabete di tipo 2, l’indurimento delle
arterie, l’osteoporosi e il cancro, e la maggior parte muoiono
entro i 40 o al massimo 50 anni di eta’. La malattia e’ causata
da una mutazione al gene WRN, che genera la proteina WRN. Studi
precedenti hanno mostrato che la forma normale della proteina
e’ un enzima che mantiene la struttura e l’integrita’ del DNA
di una persona. Quando la proteina e’ mutata, come nella
sindrome di Werner, si interrompe la replicazione e riparazione
del DNA e anche l’espressione dei geni. “I nostri risultati
mostrano che la mutazione del gene che causa la sindrome di
Werner ha effetti diretti nella disorganizzazione della
eterocromatina, e che questa interruzione del normale
assemblaggio del DNA e’ un fattore chiave di invecchiamento”,
spiega Juan Carlos Izpisua Belmonte, uno dei principali autori
della ricerca.
.

(AGI) – Bruxelles, 4 mag. – Un sistema di riabilitazione
domiciliare aiuta i pazienti colpiti da ictus a recuperare il
controllo sulle attivita’ quotidiane sequenziali, come ad
esempio la preparazione del te’. E’ questo l’obiettivo del
progetto COGWATCH, finanziato dall’Unione Europea, uno dei
pochi focalizzati sul recupero delle funzioni cognitive. Gli
scienziati impegnati in COGWATCH hanno personalizzato un
prototipo che aiuta i pazienti colpiti da ictus a preparare una
tazza di te’, un’operazione quotidiana sequenziale complessa.
Il sistema e’ formato da due tablet, uno per il paziente e uno
per il medico, e da sensori collegati al fondo di oggetti come
la tazza, la lattiera e il bollitore che tracciano il movimento
degli oggetti, mentre una videocamera registra dall’alto
l’intero processo. Sul tablet il paziente puo’ scegliere
un’azione, ad esempio la preparazione di una tazza di te’ con
latte e zucchero. Si attiva successivamente un sistema di
riconoscimento dell’azione che riceve le informazioni dai
sensori e le confronta con lo schema di operazione
corrispondente ai passaggi per la preparazione di una tazza di
te’ con latte e zucchero. Se il paziente compie un errore nella
preparazione del te’, il sistema induce a compiere l’azione
corretta utilizzando una combinazione di video, audio, testo o
vibrazioni, per suggerire il passaggio giusto. “Dal punto di
vista del paziente – ha spiegato Alan Wing, coordinatore del
progetto e docente presso la facolta’ di psicologia
dell’Universita’ di Birmingham – e’ come se ci fosse qualcuno
accanto pronto a dire cosa fare, ma che consente di agire
autonomamente se il paziente vuole essere indipendente”. Per
testare il sistema, i ricercatori hanno svolto uno studio
randomizzato con 30 pazienti. Rispetto al gruppo di controllo,
i partecipanti che avevano ricevuto le istruzioni utilizzando
il sistema COGWATCH hanno evidenziato miglioramenti
statisticamente significativi nell’esecuzione della
preparazione del te’: hanno compiuto il 54 per cento di errori
in meno e hanno mostrato una riduzione del 20 per cento del
tempo impiegato per preparare una tazza di te’. Oltre ad
aiutare i pazienti colpiti da ictus a riacquistare autonomia,
il sistema COGWATCH potrebbe anche consentire agli
ergoterapeuti di lavorare con un numero superiore di pazienti o
di sviluppare maggiormente le capacita’ di ciascun paziente. Il
sistema fornisce gia’ informazioni utili sull’esecuzione delle
operazioni del paziente nel corso del tempo.
.

(AGI) – Bolzano, 4 mag. – E’ nato a Bolzano, da una
collaborazione tra EURAC e Universita’, un algoritmo matematico
che consente il riconoscimento di sequenze regolari del DNA in
un tempo rapidissimo: dai 20 giorni di lavoro finora richiesti,
il nuovo metodo permette di scendere a 5 ore. Per la sua
efficienza e rigore metodologico, l’algoritmo e’ stato
integrato nel software piu’ diffuso al mondo per l’analisi dei
dati da DNA. Questo importante risultato scientifico porta la
firma di Daniel Taliun che oggi alla Libera Universita’ di
Bolzano ha discusso la tesi di dottorato in informatica svolta
presso il Centro di Biomedicina dell EURAC. Il DNA e’ composto
da 3 miliardi di basi, cioe’ di lettere, e la sua sequenza e’
composta da segmenti stabili alternati a punti di rottura. I
segmenti stabili vengono sempre ereditati assieme come un unico
pezzo, mentre i punti di rottura sono quelli che portano alla
variabilita’ del DNA tra persone perche’ consentono a due
sequenze successive di ricombinarsi in modo nuovo. Riconoscere
rapidamente i segmenti regolari e’ molto utile perche’ consente
di rappresentare il DNA in maniera meno complessa e di
identificare con maggior precisione e velocita’ le zone di DNA
associate alle malattie.

Un grande aiuto in questa direzione arriva dal metodo
sviluppato da Daniel Taliun presso il Centro di Biomedicina
dell EURAC in collaborazione con la Facolta’ di Scienze e
Tecnologie informatiche dell Universita’ di Bolzano. Il nuovo
algoritmo permette infatti di processare l’intero DNA
impiegando l’1 per cento del tempo rispetto alle tecniche
finora utilizzate: mentre un tempo erano necessari 20 giorni
oggi bastano 5 ore. “La portata del risultato ha suscitato
l’interesse dei responsabili di PLINK, il maggior software a
livello mondiale per l’analisi di dati genetici, che ci hanno
chiesto di poter integrare il nostro algoritmo nel loro
programma”, dichiara Cristian Pattaro, responsabile del gruppo
di biostatistica del Centro di Biomedicina dell EURAC e
referente dello studio per la parte legata a genetica e
biostatistica. “Questo progetto collega matematica, informatica
e genetica e unisce le competenze dei due enti. Unibz ed EURAC
hanno messo a disposizione le loro specializzazioni per puntare
a un traguardo di eccellenza che ci ha reciprocamente portati
al di la’ dei nostri usuali ambiti di studio”, spiega Johann
Gamper, docente della Facolta’ di Scienze e Tecnologie
informatiche alla Libera Universita’ di Bolzano e responsabile
del dottorato di ricerca in Informatica. Il nuovo algoritmo
trova applicazione sia nell’analisi delle cause genetiche delle
malattie, sia nella genetica delle popolazioni. Per quanto
riguarda le malattie, il riconoscimento di segmenti di DNA
regolari consente una maggior precisione nella ricerca delle
variazioni genetiche associate alle malattie, perche’ permette
di circoscrivere l’area di ricerca a un segmento piu’ piccolo.
Nella genetica delle popolazioni, invece, il riconoscimento di
una successione di sequenze regolari e punti di rottura da’
informazioni importanti per lo studio del background genetico,
perche’ si e’ visto che queste successioni sono abbastanza
stabili all interno di una popolazione, ma possono cambiare tra
popolazioni diverse. Per la discussione della tesi di dottorato
Daniel Taliun e’ rientrato a Bolzano dagli Stati Uniti. “I
risultati dello studio svolto a Bolzano hanno avuto grande
risonanza a livello internazionale e questo mi ha permesso di
ottenere un posto da ricercatore al dipartimento di
Biostatistica dell Universita’ del Michigan, uno dei piu’
rinomati centri al mondo”, conclude il neo-dottore di ricerca
che per finalizzare l’algoritmo ha inventato e dimostrato nuovi
teoremi matematici.
.

(AGI) – Washington, 4 mag. – Sembrano essere incoraggianti i
risultati di una sperimentazione di terapia genica su un gruppo
di bambini affetti da amaurosi congenita di Leber (LCA), una
malattia ereditaria che provoca la perdita di visione a partire
dall’infanzia. A condurre la sperimentazione un gruppo di
ricercatori della Scheie Eye Institute at the Perelman School
of Medicine at the University of Pennsylvania che ne hanno
illustrato i risultati in un articolo pubblicato sul New
England Journal of medicine. Anche se i pazienti non guariscono
completamente dalla malattia, i risultati della ricerca
evidenziano un miglioramento delle loro condizioni. “Lo studio
– spiega Samuel G. Jacobson, uno dei principali autori della
ricerca – ci permette di sviluppare e migliorare la terapia,
per rendere i suoi risultati piu’ durevoli e sostanziali, nel
tempo”.
.

Un progetto ambizioso che diventa realtà, proposto da Tesla a prezzi più vantaggiosi rispetto alla concorrenza. Scopriamo insieme prima di tutto di cosa si tratta, descrivendo alcuni scenari d’uso di questo accumulatore di energia per le abitazioni e le aziende



(AGI) – Torino, 4 mag. – “Il primo passo per la pace e’ il rispetto di ogni profeta, ogni religione. Gesu’ come Mose’, come Abramo e’ nostro profeta e la visita alla Sindone e’ un’occasione per aumentare la nostra spiritualita’”. Cosi’ l’imam in Italia dell’associazione ‘The Ahmadiyya” Ataul Wasih Tariq oggi in visita alla Sindone nel duomo di Torino. “Il nostro motto e’ ‘amore per tutti odio per nessuno’- ha aggiunto – il rispetto per ogni profeta e’ il primo passo per la pace. Cosi non posso avere ne’ rancore, ne’ odio perche’ Gesu’ e’ anche il mio profeta”. Tra gli esponenti dell’associazione oggi a Torino provenienti da Londra anche Abdul Momin Tahir, responsabile della sezione araba, che si e’ detto “profondamente colpito dalla visita alla Sindone. Un momento molto toccante in cui si percepisce tutto il dolore di questa immagine”. (AGI) .

(AGI) – Londra, 4 mag. – Il Regno Unito potrebbe essere costretto in futuro a razionare la fornitura di Internet, in quanto il web consuma sempre piu’ elettricita’ e, di qui a 20 anni, potrebbe arrivare quasi a monopolizzare l’energia prodotta nel Paese. Molti degli esperti che si riuniranno a fine mese a Londra a una conferenza su questo tema che si terra’ alla Royal Society hanno lanciato un primo allarme: la richiesta di sempre piu’ contenuti multimediali, unita al boom degli apparecchi portatili come smartphone, tablet e ora persino orologi multitecnologici, gia’ al momento porta al consumo, in certi giorni, di elettricita’ pari a circa il 10% di quella prodotta in Gran Bretagna. Uno sforzo incredibile per le societa’ energetiche del Paese, in un trend che potrebbe appunto diventare insostenibile di qui al 2035. A lanciare la proposta del razionamento di Internet e’ stato in particolare Andrew Ellis, docente di comunicazioni ottiche della Aston University di Birmingham. (AGI) .

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