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(AGI) – Bruxelles, 7 lug. – La discussione “e’ stata positiva, l’obiettivo e’ concludere il processo entro domenica”. Cosi’ il premier greco Alexis Tsipras. “Il processo – ha assicurato – sara’ rapido. Comincera’ nelle prossime ore ore con l’obiettivo di concludere entro la fine della settimana”. “La Grecia continuera’ i suoi sforzi, avendo dalla sua parte la potente arma del verdetto del popolo greco”, ha aggiunto. Poi spiega che la nuova proposta del governo greco “include riforme credibili”. E aggiunge: “Sono pronto a fare uno sforzo per arrivare ad un accordo che garantisca una uscita dalla crisi”. .

(AGI) – Roma, 7 lug. – “La decisione di stasera e’ di aspettare fino a domenica una proposta greca” e domenica ci sara’ una nuova riunione dei ventotto. Lo ha detto Matteo Renzi lasciando l’Eurosummit. Bisogna impegnarsi in queste ore per “chiudere un accordo entro domenica”, ha aggiunto il premier italiano che poi ha spiegato che al momento “non ci sono le condizioni per un discorso strategico sul debito”. Secondo Renzi, restano le perplessita’ di molti leader europei sulla situazione greca: “Il clima non mi pare migliorato dopo il referendum”. .

(AGI) – Napoli, 7 lug. – Tre fermati per omicidio e tentato omicidio a Napoli. I carabinieri hanno chiuso le indagini per quanto accaduto questa mattina nel mercato ortofrutticolo di Volla, dove un 23enne e’ stato ucciso e un 33enne ferito in una lite scaturita per futili motivi. Dopo un lungo interrogatorio del pm della Procura di Nola, decreto di fermo per Salvatore Aveta, 47 anni, il figlio di questi diciottenne Ciro e Michele Maio, 23 anni. I reati contestati sono quello dell’omicidio Giovanni Galluccio e del tentato di omicidio di Giuseppe Sarracino. La lite che e’ all’origine della tragedia e’ scoppiata ieri tra Salvatore Aveta e Galluccio, dipendente di una ditta del mercato ortofrutticolo. Ed oggi Salvatore Aveta, insieme agli altri due, e’ tornato armato per una ‘spedizione punitiva’. Elementi per l’accertamento delle responsabilita’ sono arrivati, oltre che dalle dichiarazioni dei testimoni, anche dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza. I tre sono stati rintracciati e portati in caserma nel primo pomeriggio e poi fermati. Ancora in corso una accurata ricostruzione dei fatti. .

(AGI) – Londra, 7 lug. – In un mercato musicale che nel Regno Unito e’ cresciuto a fine 2014, in totale, del 4%, si registra il boom delle vendite di vinili, che gia’ nei primi sei mesi del 2015 sono state superiori del 56,3% a quelle rilevate nello stesso periodo dell’anno scorso. Secondo i dati diffusi dalla British Phonographic Industry, l’associazione di categoria delle imprese musicali, i britannici sembrano quindi continuare ad apprezzare i ‘vecchi’ vinili: se il trend continuera’, alla fine di quest’anno in tutto il Regno Unito ne saranno stati venduti almeno 2 milioni di pezzi, praticamente quanti se ne vendevano nel 1994. Il grande protagonista della musica contemporanea, tuttavia, sembra essere soprattutto lo streaming, che nei primi sei mesi di quest’anno ha fatto registrare un +80% rispetto allo stesso periodo del 2014. Gia’ al 31 dicembre scorso, tuttavia, le tracce ascoltate in streaming erano state 14,8 miliardi: ben il doppio rispetto al 2013. .

(AGI) – Cambrai,7 lug. – Il pave’ incorona Tony Martin, vincitore oggi della quarta tappa e nuova maglia gialla. A Vincenzo Nibali, magra consolazione, il premio combattivita’ per i suoi diversi attacchi odierni, lungo le strade famose per la Parigi-Roubaix, risultati pero’ tutti vani. Chris Froome intanto perde la vetta della classifica generale ma dimostra di essere in grande forma.Questi gli spunti principali dell’odierna quarta frazione del Tour de France 2015, la piu’ lunga di questa 102esima edizione della corsa gialla (223.5 km.), caratterizzata da sei tratti di strada in pietra, che ha portato la carovana da Seraing (Belgio) a Cambrai (Francia). Martin, tedesco della Etixx – Quick Step, e’ stato abile a scattare in solitaria a tre chilometri dall’arrivo ed e’ giunto per primo sotto il traguardo di Cambrai, precedendo di tre secondi il gruppo dei migliori. Sul podio un altro tedesco, John Degenkolb (team Giant Alpecin, secondo) e lo slovacco Peter Sagan (Tinkoff Saxo, terzo).Al via di questa quarta giornata gialla mancano sette corridori, rispetto ai 198 scattati da Utrcht. Ai ritiri di ieri di Tom Dumoulin (Giant Alpecin), Simon Gerrans (Orica GreenEdge), Dimitry Kozontchuk (Team Katusha) e William Bonnet (Fdj), che aveva involontariamente scatenato il discusso incidente e operato gia’ questa mattina per ridurre la frattura alla vertebra cervicale, si sono aggiunti quelli di Fabian Cancellara (Trek Factory Racing), Daryl Impey (Orica GreenEdge) e Andreas Schillinger (Bora Argon 18).Subito sono andati in fuga in quattro: Lieuwe Westra (Astana), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Perrig Quemeneur (Europcar), Frederic Brun (Bretagne). Hanno resistito per buona parte della tappa, prima di essere ripresi nel momento cruciale della frazione odierna, ovvero durante i sei tratti di pave’ raccolti in 40 km.,affrontati dalla carovana poco prima della fase finale della tappa con 13 km. di pianura e il primo arrivo in terra di Francia.Il siciliano Nibali, aiutato dalla sua Astana, ha provato piu’ volte ad attaccare lungo la strada in pietra a lui sorridente lo scorso anno ma hanno risposto bene tutti gli altri big e in particolare il britannico Froome, spalleggiato alla grande dal suo team (Sky). Nessuna variazione, o quasi, dunque, in classifica generale. Il primo dei big e’ sempre Froome, che precede lo spagnolo Alberto Contador (Tinkoff Saxo) di 36″, Vincenzo Nibali di un minuto e 38″ e il colombiano Nairo Quintana (Movistar) di un minuto e 56″. La nuova maglia, la quarta in quattro giorni, ha invece 12″ di vantaggio su Froome, secondo nella graduatori complessiva.Domani e’ in progrmma la quinta frazione della Grande Boucle, la Arras Communaute’ Urbaine – Amiens Metropole, di 189.5 chilometri, dedicata, salvo sorprese, agli sprinter. .

(AGI) – Londra, 7 lug. – In un mercato musicale che nel Regno Unito e’ cresciuto a fine 2014, in totale, del 4%, si registra il boom delle vendite di vinili, che gia’ nei primi sei mesi del 2015 sono state superiori del 56,3% a quelle rilevate nello stesso periodo dell’anno scorso. Secondo i dati diffusi dalla British Phonographic Industry, l’associazione di categoria delle imprese musicali, i britannici sembrano quindi continuare ad apprezzare i ‘vecchi’ vinili: se il trend continuera’, alla fine di quest’anno in tutto il Regno Unito ne saranno stati venduti almeno 2 milioni di pezzi, praticamente quanti se ne vendevano nel 1994. Il grande protagonista della musica contemporanea, tuttavia, sembra essere soprattutto lo streaming, che nei primi sei mesi di quest’anno ha fatto registrare un +80% rispetto allo stesso periodo del 2014. Gia’ al 31 dicembre scorso, tuttavia, le tracce ascoltate in streaming erano state 14,8 miliardi: ben il doppio rispetto al 2013. .

(AGI) – New York, 7 lug. – A New York il prezzo del petrolio termina in calo. Pesano i timori per la crisi greca e la preoccupazione per i prolungati cali della borsa di Shanghai. Pesa anche l’intenzione dell’Iran di tornare sui mercati petroliferi dopo l’intesa sul nucleare. Al Nymex il Light Wti crude arretra di 20 cent a 52,33 dollari, dopo aver oscillato tra un massimo di 53,40 e un minimo di 50,58 dollari. Giu’ di 31 cent a 56,85 dollari il Brent, dopo aver oscillato tra 57,68 e 55,10 dollari al barile. .

(AGI) – Roma, 7 lug. – La Grecia ha chiesto oggi ai partner dell’Eurozona di aiutarla a coprire le necessita’ finanziarie di luglio, in vista di un accordo di lunga durata da negoziare in questo stesso mese. Mancano invece sia un piano preciso sia le basi per negoziare, come ha osservato la cancelliera tedesca Angela Merkel. La Grexit a questo punto potrebbe essere un’opzione piu’ che possibile, anche se ufficialmente esclusa e il nuovo ministro delle Finanze greco, Euclid Tsakalotos, si dice convinto che l’Eurozona mostra la “volonta’ politica” di darci una nuova chance.  Indiscrezioni e dichiarazioni ufficiali raccontano che sempre piu’ membri dell’Eurogruppo considerano un’Eurozona senza Atene addirittura uno scenario desiderabile che potrebbe “rafforzare l’Eurozona”, come ha dichiarato oggi il ministro delle Finanze lettone, Janis Reirs giungendo a Bruxelles dove si e’ svolto l’Eurogruppo e in attesa dell’Eurosummit.

“Dopo la fine del secondo programma di aiuti e dopo il no molto chiaro al referendum non ci sono ancora le condizioni per cominciare oggi le trattative nel quadro del programma dell’Esm” ha detto la cancelliera Angela Merkel a Bruxelles, aggiungendo tuttavia che pervenire a un accordo “non e’ questione di settimane ma di pochi giorni”. “Senza solidarieta’ – ha detto – non c’e’ possibita’ di aiuto e senza riforme non sara’ possibile andare dove vogliamo andare”. Atene avrebbe in programma di chiedere aiuto all’Esm, il fondo salvastati permanente europeo, secondo quanto rivela il giornale tedesco Handelsblatt citando fonti europee. Fonti del governo di Atene sostengono che le “proposte greche saranno discusse oggi e domani, con l’intento di avere presto un accordo”. Le stesse fonti precisano che le proposte ricalcano quelle presentate martedi’ scorso “con alcuni miglioramenti e s’intende raggiungere un’intesa che “ripristini la liquidita’ del sistema bancario”.

Il premier Alexis Tsipras terra’ domani un’audizione all’Europarlamento. Intanto ha chiamato il presidente Usa, Barack Obama. In questi giorni di grande fermento, decisivi forse per il destino stesso dell’Unione europea, Tsipras cerca l’unico alleato piu’ potente della Merkel: gli Stati Uniti d’America. Obama e il piu’ strenuo difensore delle posizione greche all’interno dell’Eurozona, Francois Hollande, hanno parlato ieri al telefono concordando sulla necessita’ di “intraprendere un cammino che consenta il ritorno alle riforme e alla crescita” di Atene, come ha reso noto la Casa Bianca, sottolineando che entrambi i presidenti hanno riconosciuto che questi obiettivi “richiederanno compromessi difficili per tutte le parti”. E oggi il presidente francese ha fatto sapere che sono disponibili per Atene aiuti immediati, a patto che la Grecia faccia serie e credibili proposte di riforma. Ottimista il premier italiano Matteo Renzi: “Un accordo tecnico si puo’ trovare, con un po’ di buona volonta’, magari non oggi ma nei prossimi giorni”. Quel che e’ certo e’ che la ristrutturazione del debito chiesta da Atene non potra’ essere accordata subito.

Se proprio oggi la Germania ha timidamente aperto, tramite il vicencancelliere Sigmar Gabriel, alla possibilita’ di concedere un ‘haircut’ purche’ vengano compiute le necessarie riforme, altri leader europei non vogliono nemmeno sentirne parlare. Non e’ solo il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, a respingere tale soluzione. Il referendum di domenica ha causato un ulteriore irrigidimento dei ‘falchi’ dell’Eurozona, principalmente i paesi dell’Est che, entrati di recente nella moneta unica al prezzo di grandi sacrifici, non tollerano sconti a un Paese che percepiscono indisciplinato. Per Peter Kazimir, ministro delle Finanze slovacco, una ristrutturazione del debito greco “e’ impossibile, e’ una linea rossa”. Viene quasi da credere alle indiscrezioni circolate sulla stampa ellenica secondo cui 16 governi dell’Eurozona su 18 non vedono l’ora di buttare fuori la Grecia. A battersi fino alla fine per un’intesa sara’ sicuramente il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, che, davanti al Parlamento Europeo in sessione plenaria, ha giurato che “lottera’ contro la Grexit fino all’ultimo”. Occorre capire con quanti e quali alleati. .

(AGI) – Roma, 7 lug. – Tre giorni ancora per raggiungere un accordo sul nucleare. Malgrado i progressi riconosciuti da entrambi le parti, l’Iran e i Paesi del 5+1 non sono riusciti a finalizzare la trattativa – in corso da mesi – entro la deadline prevista per oggi (e gia’ prorogata rispetto all’iniziale scadenza del 30 giugno). Ma la meta non sembra lontana se – come annunciato da Usa e Ue – i negoziatori hanno deciso di andare avanti fino a venerdi’. Le questioni ancora sul tavolo sono poche ma i colloqui rischiano di inciampare su un nodo che la Russia ha indicato come “problema principale”: la rimozione dell’embargo sulle armi imposto dall’Onu contro Teheran. L’embargo Onu sulla compravendita di armi e missili collegati all’attivita’ nucleare rimarra’ in piedi, a prescindere da un eventuale accordo tra i Paesi del 5+1 e Teheran, impegnati nei negoziati di Vienna, ha pero’ chiarito una fonte ufficiale Usa. “Continueranno le restrizioni sulle armi cosi’ come restrizioni sui missili”, ha fatto aggiunto la fonte, spiegando che i negoziatori stanno scrivendo una nuova risoluzione Onu come parte dell’accordo sul nucleare; risoluzione che dovra’ essere approvata dal Consiglio delle Nazioni Unite. “Per dare tempo ulteriore ai negoziati stiamo compiendo i passi tecnici necessari per far rimanere in vigore le misure del Piano d’azione congiunto (un accordo transitorio del 2003) fino al 10 luglio”, ha affermato Marie Harf, portavoce della delegazione Usa, di fatto cosi’ annunciando la proroga fino a venerdi’ dei colloqui a Vienna. “Abbiamo fatto sostanziali progressi in ogni parte ma e’ un lavoro altamente tecnico e la posta in gioco e’ alta per tutti i Paesi coinvolti. Sinceramente siamo molto piu’ preoccupati della qualita’ dell’accordo che dell’orologio”, ha aggiunto. Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha spiegato che i negoziati sono vicini all’accordo e vale la pena prorogare la scadenza, perche’ in questo modo si potranno affrontare le differenze significative tra le due parti. La data – per gli Stati Uniti – non e’ ‘neutrale’, poiche’ comporterebbe il superamento dell’ultimo giorno utile – venerdi’ 10 – per evitare che il Congresso americano abbia non uno ma due mesi di tempo per valutare l’accordo. Anche l’Alto Rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza comune, Federica Mogherini, parlando a margine delle trattative a Vienna, ha precisato che “stiamo interpretando in modo flessibile la nostra scadenza, il che significa che prenderemo il tempo, i giorni di cui abbiamo bisogno, per finalizzare l’accordo”. Piu’ sfumata la posizione dell’Iran il quale – tramite un portavoce del suo team negoziale – ha dichiarato alla France Presse che “non abbiamo una scadenza”. Certo e’ che sul tavolo restano ancora nodi da sciogliere. Primo fra tutti la questione dell’embargo sulle armi all’Iran, almeno a detta del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Mosca sul punto ha gia’ battuto nei mesi scorsi e Vladimir Putin ha firmato un decreto per sbloccare le forniture di sistemi missilistici anti-aerei S-300 a Teheran; mossa criticata dagli Stati Uniti. “Abbiamo raggiunto progressi tangibili”, ha spiegato il titolare della politica estera russa. “E selezionato otto o nove – meno di dieci questioni da raffinare”. Gia’ lunedi’ la questione della revoca dell’embargo Onu sulle armi convenzionali era stata sollevata da fonti diplomatiche iraniane. E un funzionario occidentale aveva confermato: “Gli iraniani vogliono che siano tolte le sanzioni sul sistema missilistico, dicono che non c’e’ alcuna ragione di collegare la questione del nucleare a quella dei missili balistici, una opinione che e’ difficile da accettare. Non c’e’ interesse per questo da parte nostra”. “La parte occidentale insiste dicendo che non solo (i missili balistici) devono rimanere sotto sanzioni ma che l’Iran dovrebbe sospendere l’intero programma”, aveva spiegato una fonte ufficiale iraniana, aggiungendo che Teheran vuole la revoca di tutte le sanzioni. Dopo i colloqui fino a notte fonda di lunedi’, i ministri degli Esteri del 5+1 (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia + Germania) si sono riuniti due volte martedi’ senza la controparte iraniana. A Vienna sono rimasti il segretario di Stato Usa, John Kerry, il numero uno della diplomazia Ue, Mogherini, e il ministro degli Esteri di Teheran, Mohammad Javad Zarif. (AGI) .

(AGI) – Roma, 7 lug. – “Entro la fine di questa settimana, il Prefetto di Roma formulera’ al Ministro dell’Interno la proposta concernente le misure da adottarsi nei confronti dell’Amministrazione Capitolina”. E’ quanto afferma una nota della prefettura al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Roma Franco Gabrielli, nella composizione integrata con la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone. Il comitato e’ stato convocato per esprimere il prescritto parere sulle misure da proporre nei riguardi di Roma Capitale. Nel corso della seduta, il Prefetto di Roma ha illustrato le conclusioni espresse dalla Commissione di accesso nella relazione depositata il 15 giugno scorso ed ha svolto le proprie considerazioni. Al termine di questa settimana dunque, la proposta sul Comune di Roma sara’ resa nota al Ministro Alfano. .

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