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(AGI) – Frosinone, 13 lug. – Un venticinquenne di Anagni e’ Morto la notte scorsa in un incidente stradale che si e’ verificato in localita’ Pantanello, alla periferia della citta’ dei papi. Il giovane era al volante di una Ford Fiesta che, per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri, e’ uscita fuori strada e si e’ schiantata contro palo dell’illuminazione. Il conducente dell’auto e’ deceduto sul colpo, mentre un amico che era con lui sull’auto e’ stato soccorso e ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale di Colleferro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno estratto il ferito dalle lamiere, ed il personale dell’Ares 118. (AGI) .

(AGI) – Bruxelles, 13 lug. – La presidente lituana Dalia Grybauskaite’ ha lasciato il vertice della zona euro dopo 15 ore di riunione e ha detto che “l’accordo e’ molto vicino” con la Grecia su una serie di impegni che consenta l’avvio di un negoziato per il terzo programma di aiuti. Oltre a lei, anche il premier sloveno Miro Cerar ha lasciato la riunione. (AGI) .

(AGI) – Palermo, 13 lug. – Un reclutatore islamico e’ stato espulso e accompagnato a Tirana da personale dellaa polizia di Stato di Brescia. L’uomo, un albanese di 38 anni, era stato arrestato dalla Digos il 25 marzo scorso aveva portato al suo arresto con l’accusa di reclutamento di foreign fighters. L’indagato venerdi’ scorso era stato scarcerato dal Tribunale del Riesame, ma e’ stato ritenuto “persona socialmente pericolosa” e percio’ rimpatriato coattivamente a Tirana. Non potra’ accedere nell’area Shenghen per i prossimi 5 anni. Nell’indagine avviata un anno fa e che la polizia ha chiamato “Balcan Connection” gli e’ stato contestato il reato di arruolamento con finalita’ di terrorismo internazionale. Per la stessa accusa, la Procura bresciana aveva chiesto e ottenuto l’arresto anche di altre tre persone. L’albanese adesso rimpatriato, in particolare, aveva reclutato un marocchino residente a Vobarno (Brescia), unitosi a combattenti jihadisti in Siria, e di aver tentato di arruolamento nelle file dello Stato islamico un giovane tunisino, naturalizzato italiano. Il tunisino e’ stato sottoposto alla misura della sorveglianza speciale da parte del Tribunale di Como. (AGI) .

(AGI) – Berlino, 13 lug. – Il futuro dell’Europa e’ in bilico secondo il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, preoccupato per il negoziato sulla Grecia. “Oggi il progetto europeo e’ sul filo del rasoio”, ha detto il socialdemocratico Schulz intervistato dalla radio Deutschlandfunk. “A Bruxelles le cose sono sul filo del rasoio e l’eurozona potrebbe andare in pezzi”, ha aggiunto Schulz e ha sottolineto che il suo partito, la Spd, vuole che la Grecia resti nell’euro. Riguardo all’ipotesi di un’uscita temporanea di Atene dalla moneta unica, Schulz ha affermato: “Quest’idea di un’uscita per cinque anni non e’ sul tavolo. Non e’ il caso di parlarne piu'”. Dopo 15 ore di negoziato e una notte insonne, i capi di Stato e di governo dell’Eurozona sono ancora impegnati nella difficile ricerca di un compromesso per poter avviare il negoziato su un terzo programma di aiuti alla Grecia. Durante il lungo negoziato ci sono state diverse interruzioni e varie riunioni in formato ristretto (fra il premier greco Alexis Tsipras, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk). Dal testo di compromesso proposto verso le 4 del mattino era sparito il paragrafo sull’uscita della Grecia dall’Euro e le richieste di riforme da fare nei prossimi tre giorni si era ridimensionata, ma restavano da risolvere, per il governo greco, i nodi del coinvolgimento del Fondo monetario internazionale e del conferimento a un fondo di garanzia di asset greci per un ammontare di 50 miliardi. Questo non corrisponde, secondo il governo di Atene, al reale valore degli asset disponibili. Quanto al prestito ponte, potrebbe essere finanziato prelevando i fondi residui del meccanismo di stabilita’ Efsm, stabilito nel 2010 per far fronte alle esigenze finanziarie di Irlanda e Portogallo. (AGI) .

(AGI) – Cosenza, 13 lug. – Una truffa da tre milioni di euro ai danni dell’Inps con il sistema dei falsi braccianti e’ stata scoperta dalla Guardia di finanza di Cosenza, che ha denunciato 829 persone per aver attestato fittiziamente 80.428 giornate lavorative. I finanzieri hanno accertato che erano state presentate all’ente previdenziale una serie di documentazioni false a e attestazioni non veritiere a partire dal 2006, per ottere cosi’ indennita’ di disoccupazione, malattia, maternita’ e assegni familiari per un importo che sfiora i tre milioni di euro. Come in decine di truffe simili, una societa’ operante nel settore dell’agricoltura ha denunciato all’Inps un numero di giornate lavorative assolutamente spropositato per il suo giro d’affari: nel solo 2009 avrebbe avuto ben 500 dipendenti a cui sarebbero stati corrisposti circa un milione di euro, a fronte di un volume d’affari di poco inferiore ai 100.000 euro. Inoltre la societa’ dichiarava di svolgere attivita’ su fondi agricoi di cui non ha mai avuto l’effettiva disponibilita’. Oltre il 90% delle giornate dichiarate sono risultate fasulle. Le 829 persone denunciate devono rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato e di falso in atto pubblico. (AGI) .

(AGI) – Londra, 13 lug. – Dalle 7 di stamane Sua Altezza Reale il principe William e’ all’aeroporto di Cambdridge (80 chilometri a nord di Londra) per iniziare il suo nuovo lavoro: pilota di eliambulanze per la ‘East Anglian Air Ambulance’. Se da oggi ci si trovera’ coinvolti in un’incidente dispersi nelle campagne delle 4 contee di Norfolk, Suffolk, Cambridgeshire e Bedfordshire potrebbe capitare di vedere arrivare un elicottero completamente dipinto di giallo (Eurocopter EC145 T2) con ai comandi il secondo in linea di successione al trono. William, che ha svolto per due ani e mezzo lo stesso ruolo (missioni Sar, Serach and Rescue) fino a settembre 2013 come capitano della Royal Air Force, e’ ora a tutti gli effetti un dipendente della Bond Air Service che gestisce diverse organizzazioni di elisoccorso. William ricevera’ anche, primo membro della Royal Family in linea diretta di successione al trono, uno stipendio come un qualsiasi dipendente, su cui dovra’ pagare le tasse. Stipendio (che hanno fatto sapere da Kensington Palace devolvera’ in beneficienza) di 40.000 sterline annue (55.000 euro). Somma da cui vanno sottratte l’Irpef locale, circa 6.000 sterline, e 3.845 di contributi sanitari. L’impegno sara’ piuttosto pesante: il duca di Cambridge, come i suoi colleghi, sara’ in servizio da oggi per turni di nove ora e mezzo ogni giorno dell’anno, incluso Natale e Capodanno (salvo permessi) dalle 7 del mattino alle 16,30. In questi turni dovra’ essere pronto a levarsi in volo ad ogni minuto per trasportare sul luogo di incidenti la sua squadra di emergenza, composta da un medico ed un assistente e poi portare eventuali feriti in ospedale. (AGI) .

(AGI) – Mosca, 13 lug. – Sono almeno 12 le persone rimaste uccise nel crollo di un edificio di quattro piani in una caserma perl’addestramento delle truppe aviotrasportate nella regione siberiana di Omsk. Lo ha reso noto l’agenzia Ria Novosti, citando il servizio stampa del ministero della Difesa russo, secondo il quale finora sono stati tratti in salvo 19 militari; i superstiti sono tutti ricoverati e di loro, tre sono in gravi condizioni. La caserma e’ abitata da personale del locale centro di addestramento e al momento della tragedia erano presenti 337 soldati. Il portavoce della Difesa russa ha fatto sapere che continuano le ricerche di altri 11 militari. L’emergenza ha costretto il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, a interrompere la sua vacanza e a volare a Omsk. Ancora non sono chiare le cause dell’incidente. Alcuni media russi hanno scritto che un anno fa la caserma aveva subito lavori di ristrutturazione e probabilmente all’epoca si erano verificate delle irregolarita’. L’ipotesi che a provocare il crollo sia stata un’esplosione di gas, invece, non e’ presa in considerazione, anche perche’ non vi e’ stata alcuna esplosione o incendio. Sulla vicenda, le autorita’ locali hanno aperto un procedimento penale per “negligenza”. (AGI) .

(AGI) – Washington, 13 lug. – Sempre piu’ consapevoli che la minaccia di Isis anche in Libia non possa essere trascurata, gli Stati Uniti stanno cercando una base per schierare una flotta di droni armati in un Paese nordafricano vicino agli obiettivi da colpire. E’ quanto riferisce il Wall Street Journal citando – solo come ipotesi – Egitto e Tunisia. Entrambi i due Paesi sono nel mirino degli uomini di Abu Bakr al Baghdadi, anche se al Pentagono, chiariscono, che finora non e’ stato raggiunto alcun accordo con nessuno dei “molti” possibili Stati ospiti. Per i generali di Obama avere una base vicina alle roccaforti di Isis in Libia (in primis Derna e Sirte, quest’ultima conquistata e poi persa ma sempre minacciata) servirebbe a “riempire i buchi informativi su quanto sta accadendo” nella regione. (AGI) .

(AGI) – Kabul, 13 lug. – Isis ha diffuso un audio che sostiene essere del leader del leader in Afghanistan, che era stato dato per morto venerdi’ in un raid di una drone Usa. L’audio, la cui autenticita’ non e’ stata al momento confermata, sarebbe di Hafez Saeed, la presunta ‘vitttima’, ed e’ stato diffuso su un sito web jihadista. Il pakistano Saeed, ex talebabno passato con gli uomini del sedicente califfo Abu Bakr al Baghdadi, secondo il Pentagono e l’intelligence afghana, sarebbe stato ucciso nella provincia di Nangarhar. (AGI) .

(AGI) – Asuncion, 13 lug. – “Rialzare la gente dall’immondizia tocca a noi preti e pastori”, ha affermato Francesco rivolto ai consacrati del Paraguay e ai giovani ha chiesto: “Fate casino, ma organizzatelo bene”. Sono state dunque espressioni molto forti, quelle pronunciate da Papa Francesco negli ultimi incontri ad Assuncion, tappa conclusiva del suo viaggio in America Latina, nel quale ha visitato anche l’Ecuador, dove ha incoraggiato il dialogo tra il governo Correa e l’opposizione, ma ha anche dato esplicito appoggio alle urgenti riforme sociali e spronato la Chiesa ad appoggiarle. E nella Bolivia di Evo Morales, presidente incontenibile, che ha provocato qualche imbarazzo alla diplomazia vaticana con il dono di foglie di coca e di un Crocifisso inchiodato a una falce e martello, riproduzione di un disegno del gesuita martire Luis Espinal, vittima nel 1980, della famigerata Operazione Condor – che i militari pianificarono su indicazione della Cia, come era gia’ avvenuto per l’omicidio di Che Guevara nel 1967 – alla periferia di La Paz. Nel punto dove il suo confratello spagnolo fu ucciso con una pallottola alla testa, dopo essere stato torturato per un giorno intero, Bergoglio gli ha reso omaggio dicendo: “difendeva i diritti in nome del Vangelo, per questo lo hanno ucciso”. “Siamo noi le mani di Dio, che dall’immondizia rialza il povero”, ha detto dunque a sacerdoti e religiosi del Paraguay riunti nella Cattedrale di Assuncion. “Tutti abbiamo limiti, e nessuno puo’ riprodurre Gesu’ Cristo nella sua totalita’”, ha ricordato loro sottolineando che “chi e’ chiamato da Dio non si vanta, non va in cerca di riconoscimenti ne’ di applausi effimeri, non sente di esser salito di categoria e non tratta gli altri come se fosse su un piedestallo”. Nella stessa giornata, Papa Francesco si e’ scagliato pero’ anche contro le polarizzazioni ideologiche, nel corso delle risposte ai quesiti dei rappresentanti della socierta’ civile, ieri sera nel palazzetto dello Sport “Leon Condou”. “Le ideologie terminano sempre nelle dittature”, ha ammonito. “Le ideologie finiscono male, non serveno”, ha spiegato. E oggi, nell’omelia della grande messa celebrata a Nu Guazu’, in una base militare per l’occasione aperta a tutti i cittadini, Francesco ha parlato della fiducia, verso Dio ma anche verso gli altri, che deve caratterizzare i cristiani invece delle ideologie divisive: “fiducia – ha detto – che si va formando nel seno di una comunita’, nella vita di una famiglia. Una fiducia che diventa testimonianza nei volti di tanti che ci stimolano a seguire Gesu’, ad essere discepoli di Colui che non delude mai. Il discepolo si sente invitato a fidarsi, si sente invitato da Gesu’ ad essergli amico, a condividere il suo destino, a condividere la sua vita. “I discepoli – ha scandito – sono coloro che imparano a vivere nella fiducia dell’amicizia”. “Come fa uno a dire ‘sono cattolico, vado a messa tutte le domeniche’ e poi se gli chiedono cosa accade a Banado Norte risponde: ‘non lo so, so che esiste ma non cosa succede li’?'”, ha domandato ad alta voce nella baraccopoli vistata questa mattina alla periferia di Asuncion. “Non c’e popolo senza Dio e senza fratelli, non c’e’ una fede senza solidarieta’”, ha spiegato ricordando che “Dio e’ stato solidale e Gesu’ si e’ abbassato fino ai piu’ piccoli”. “La fede senza solidarieta’ e’ morta”, ha aggiunto ricordando che “il messaggio piu’ forte e’ questa fede solidale, il dialogo chiede questa solidarieta’ di fratelli”. “Il diavolo ci vuole divisi stiamo uniti”, ha detto ancora Francesco ai poveri del Banado Norte riconoscendo loro: “la solidarieta’ e’ una virtu’ che voi avete”. Due famiglie povere lo hanno accolto nelle loro modestissime abitazioni e hanno rifocillato il Papa pellegrino con la sopa paraguaja, il cocito e il mate. “Non c’e popolo senza Dio e senza fratelli, non c”e’ una fede senza solidarieta’”, ha spiegato subito dopo Francesco ricordando che “Dio e’ stato solidale e Gesu’ si e’ abbassato fino ai piu’ piccoli” Papa Francesco si e’ scagliato pero’ contro le polarizzazioni ideologiche, nel corso delle risposte ai quesiti dei rappresentanti della socierta’ civile, nel palazzetto dello Sport “Leon Condou”. “Le ideologie terminano siempre nelle dittature”, ha ammonito. “Le ideologie finiscono male, non serveno”, ha spiegato. E oggi, nell’omelia della grande messa celebrata a Nu Guazu’, in una base militare per l’occasione aperta a tutti i cittadini, Francesco ha parlato della fiducia, verso Dio ma anche verso gli altri, che deve caratterizzare i cristiani invece delle ideologie divisive: “fiducia – ha detto – che si va formando nel seno di una comunita’, nella vita di una famiglia. Una fiducia che diventa testimonianza nei volti di tanti che ci stimolano a seguire Gesu’, ad essere discepoli di Colui che non delude mai. Il discepolo si sente invitato a fidarsi, si sente invitato da Gesu’ ad essergli amico, a condividere il suo destino, a condividere la sua vita. “I discepoli – ha scandito – sono coloro che imparano a vivere nella fiducia dell’amicizia”. Dicendo piu’ volte che “l’amore e’ concreto e le parole non bastano”, Francesco ha compiuto gesti scnvolgenti come il bacio che ha dato alle piaghe di un malato terminale nella visita alla parrocchia San Rafael, retta da don Aldo Trento, prete di CL, anche lui gravemente malato, ma che si spende per gli ultimi con iniziative come una casa per malati di Aids, una comunita’ per anziani non autosufficienti e un orfanatrofio: Molto commovente e’ stato il momento della preghiera Maria, a conclusione della messa celebrata per oltre un milione di persone nel fango della base militare “Nu Guazu'”, alla periferia di Assuncion. Non si puo’ separare l’America Latina dalla sua protettrice, la Vergine Maria, ha spiegato prima di ripartire allavolta di Roma. “Madre di Dio e Madre nostra e’ il dono di Gesu’ al suo popolo. Ce l’ha data come madre nell’ora della croce e della sofferenza, come frutto dell’oblazione di Cristo per noi. E, da allora, e’ sempre stata e sempre sara’ con i suoi figli, specialmente i piu’ piccoli e bisognosi”. Cosi’, ha rilevato, “e’ entrata nella trama della storia dei nostri popoli e delle loro genti. Come in molti altri Paesi dell’America Latina, la fede dei paraguaiani e’ impregnata di amore alla Vergine”. (AGI) .

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