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(AGI) – Washington, 18 mag. – L’ultima bravata e’ costata cara a Dean Potter, uno tra i piu’ conosciuti pionieri americani degli sport estremi: si e’ lanciato con la tuta alare da un promontorio, Taft Poin, che si affaccia sulla Yosemite Valley. E si e’ schiantato a terra. Con lui e’ morto un altro noto BASE jumper, Graham Hunt. La coppia si e’ lanciata sabato pomeriggio, probabilmente per evitare i controlli dei rangers, visto che la pratica e’ vietata in tutti i parchi naturali americani. Il BASE jumping e’ uno sport estremo che consiste nel lanciarsi da una struttura fissa o da una scogliera (BASE e’ l’acronimo di Building, edifici, Antennas, torri abbandonate, Span ponti ed Earth terra): il paracadute viene aperto dopo essersi lasciati cadere a lungo e solo la tuta alare diminuisce un po’ il rischio. Non vedendoli tornare, qualcuno ha lanciato l’allarme e le squadre di soccorso li hanno cercati fino a tarda notte; ma i corpi sono stati individuati solo domenica da un elicottero. Il paracadute non si era aperto. Potter e Hunt, che vivevano vicino a Yosemite, erano molto conosciuti nella comunita’ degli amanti degli sport estremi. Spirito libero, Dean aveva la passione di spingersi oltre il limite di cio’ che e’ possibile. Era l’unico al mondo ad eccellere in tre discipline: BASE jumping, arrampicate in solitaria e anche le camminate funamboliche su una corda di nylon, tesa tra i canyon piu’ spettacolari del mondo, a centinaia di metri dal suolo; il tutto senza cavi di collegamento o dotazioni di sicurezza. Spesso, ma non stavolta, era accompagnato nelle sue imprese dalla fidanzata, Jennifer Rapp, e dal suo cane, Whisper. Di recente aveva scatenato le ire degli animalisti la sua decisione di portare in una delle sue imprese il cagnolino: infilato nello zaino issato in spalla, Whisper aveva provato il brivido del BASE jumping. Quando era arrivato a terra aveva fatto le feste al padrone, ma c’e’ chi giura che non gli fosse piaciuto. (AGI) .

(AGI) – Frosinone, 18 mag. – Un bimbo di soli sei mesi lotta tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale Bambin Gesu’ du Roma, dopo essere caduto da un’altezza di due metri. Il neonato, stretto tra le braccia del padre, e’ precipitato dopo che una pensilina in plexiglass, sulla quale il padre stava ballando e festeggiando per la promozione del Frosinone Calcio in sere A, ha ceduto. L’uomo con il bambino tra le braccia ed altre persone e’ precipitato nel vuoto ma ad avere la peggio e’ stato proprio il figlioletto. Disperata la corsa dapprima verso l’ospedale ‘Fabrizio Spaziani’ del capoluogo ciociario e poi il trasferimento d’urgenza presso l’attrezzato nosocomio capitolino. Una tragedia che ha quindi funestato la gioia dei frusinati che per la prima volta nella storia vedono la loro squadra nella massima categoria. .

(AGI) – Baghdad, 18 mag. – L’Isis ha rivendicato in un comunicato di aver conquistato il pieno controllo della citta’ di Ramadi, capoluogo della provincia di Anbar nell’Iraq occidentali, a circa 300 chilometri da Baghdad, e di aver ucciso decine di “apostati”, termine con cui gli islamisti si riferiscono agli uomini delle forze di sicurezza irachene. Benche’ Ramadi sia a maggioranza sunnita, il premiere iracheno Haider al-Abadi aveva autorizzato l’impiego di milizie sciite nel tentativo di respingere i jihadist: una mossa estrema da cui si era finora astenuto nel timore che cio’ provocasse violenze interreligiose. Sotto l’offensiva dei miliziani dell’Isis, penetrati in uno degli ultimi quartieri della citta’ che ancora resistevano, le forze governative hanno abbandonato una base chiave. Un ufficiale che si stava ritirando dalla base, ha riferito che i combattenti dell’Isis con altoparlanti invitavano le truppe ad abbandonare le armi promettendo in cambio clemenza. “La maggioranza dei soldati si sono ritirati dal nostro quartier generale e i miliziani islamici sono riusciti a sfondare dalla porta Sud”, ha affermato l’ufficiale. “Stiamo ripiegando a ovest, verso una zona sicura”, ha aggiunto. Senza confermare esplicitamente la rivendicazione dello Stato Islamico, la portavoce del Pentagono Elissa Smith ha detto che “Ramadi e’ stata contesa dall’estate scorsa e l’Isis e’ adesso in vantaggio. Secondo La portavoce, la perdita della citta’ non significherebbe che l’intera campagna militare in Iraq volge in favore dell’Isis, ma ha riconosciuto che lo Stato Islamico ne riceverebbe “una spinta propagandistica”. “Cio’ significa soltanto che la coalizione dovra’ appoggiare le forze irachene per riprenderla in seguito”, ha affermato Smith. (AGI) .

(AGI) – Tunisi, 18 mag. – Le milizie Alba della Libia hanno sequestrato 172 cittadini tunisini che si trovavano nel quartiere di Salahuddin a Tripoli. Lo ha annunciato la radio tunisina Mosaique Fm. Il sequestro e’ una riposta al fermo cui e’ stato sottoposto un alto esponente delle milizie domenica, al suo arrivo all’aeroporto di Tunisi. Il console tunisino in Libia, Ibrahim al Razqi, ha assicurato che “i connazionali sequestrati non hanno subito alcuna violenza” e che le autorita’ di Tunisi seguiranno con attenzione la vicenda fino a quando tutti i tunisini in mano alle milizie libiche non saranno stati liberati. Il capo delle forze armate libiche, il generale Khalifa Haftar, ha annunciato che “la fine delle operazioni militari a Bengasi e’ vicina” e che “presto” annuncera’ “la liberazione della citta’”. In un discorso televisivo trasmesso domenica sera da diverse emittenti libiche, Haftar ha spiegato che “le forze armate continueranno a combattere fino a quando non saranno state liberate anche le altre citta’ come Derna, Ajdabya, Nawafilia, Sirte, Sebrata e le altre controllate dai terroristi”. Il generale ha lodato il ruolo giocato da alcuni paesi arabi come Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita al fianco della Libia. Il messaggio alla nazione di Haftar e’ giunto nel primo anniversario dell’inizio dell’operazione Karama per la liberazione di Bengasi dalle milizie di Ansar al Sharia.(AGI) .

(AGI) – Mosca, 18 mag. – La compagnia statale ucraina Naftogaz ha versato 32 milioni di dollari alla russa Gazprom, come pre-pagamento per le consegne di gas. Lo ha riferito oggi un portavoce. Da inizio mese, Naftogaz ha trasferito al monopolio statale del gas russo gia’ 102 milioni di dollari: in due diverse operazioni sono stati pagati 40 milioni di dollari (il 5 maggio) e 30 milioni di dollari (il 13 maggio). Ad aprile, Kiev ha firmato un accordo ad interim per forniture di metano piu’ economiche per i prossimi tre mesi, assicurando un po’ di ossigeno alle sfiancanti e annose trattative con Mosca sul prezzi del gas. .

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