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(AGI) – Parigi, 26 lug. – La polizia ha sparato contro un automobilista che con la sua vettura ha forzato le transenne nei pressi dell’arrivo del Tour de France. Il conducente dell’auto e’ fuggito e viene tuttora ricercato. L’episodio, di cui ha dato notizia la polizia, e’ avvenuto alle 8 circa di stamattina a place de la Concorde, all’imbocco degli Champs-Elysees dove nel pomeriggio e’ atteso l’arrivo della gara ciclistica piu’ importante del mondo.

Non c’e’ alcuno scenario terroristico dietro l’episodio dell’automobilista che con la sua vettura ha forzato le transenne nei pressi dell’arrivo del Tour de France. Lo sottolinea la polizia francese, che parla di “un fatto secondario, un semplice rifiuto di rispettare un divieto, come ne accadono tanti ogni giorno”. Gli agenti hanno sparato contro la vettura, il cui conducente e’ fuggito e viene tuttora ricercato. E’ avvenuto alle 8 circa di stamattina a place de la Concorde, all’imbocco degli Champs-Elysées dove nel pomeriggio e’ atteso l’arrivo della gara ciclistica piu’ importante del mondo. “Il Tour non c’entra nulla, e non e’ un caso di terrorismo”, ha sotolineato una fonte della polizia. (AGI) .

(AGI) – Roma, 26 lug. – Per 4 pmi su 5 la ripresa dell’economia italiana e’ fragile. I segnali positivi che vengono rilevati da alcuni indicatori non consentono alle aziende italiane di guardare con fiducia al futuro e la prospettive di rilancio non sono stabili. Per l’81% delle micro, piccole e medie imprese del Paese anche il 2015 resta pieno di ombre. Sono diversi i motivi che mettono in ansia gli imprenditori del nostro Paese: problemi con le banche per la concessione di credito, difficolta’ nel rispettare scadenze e adempimenti fiscali, ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione, mancati incassi da clienti privati, impossibilita’ di pianificare investimenti. Un mix di fattori che fa prevedere un secondo semestre 2015 assai complesso per l’economia italiana con le prospettive di ripresa stabile e crescita del prodotto interno lordo ridotte al lumicino. Questo l’esito di un sondaggio realizzato dl Centro studi di Unimpresa. Secondo i risultati della “consultazione”, dunque, nei prossimi mesi non e’ esclusa una nuova tornata di dissesti finanziari, stati di crisi o addirittura fallimenti e altre procedure concorsuali. Una previsione decisamente cupa che viene registrata nell’81,4% delle risposte ai questionari. La recessione economica piu’ dura del previsto registrata negli scorsi anni e l’assenza di prospettive stabili di rilancio rendono il quadro ancora cupo, stando alle indicazioni fornite dalle aziende. Il sondaggio e’ stato condotto fra le 122mila aziende associate sulla base dei risultati del primo semestre 2015: quadro incerto, dunque, per oltre 99mila imprese. Le imprese indicano alcuni motivi precisi come fattori negativi. In cima alla “classifica” c’e’ la questione credito: i problemi con le banche sono di due tipi. Anzitutto l’inasprimento delle condizioni per la concessione di nuovi finanziamenti; poi viene segnalato l’aumento delle richieste di rientro, anche fra le imprese con bilanci in regola. Di fatto molti istituti bancari chiudono improvvisamente linee di credito, scoperti di conto corrente e affidamenti anche ad aziende “sane”‘, facendole finire su un terreno scivoloso. Nell’ultimo anno la stretta al credito per le imprese e’ stata pari a 20 miliardi di euro. Dito puntato, poi, contro le tasse: la pressione fiscale (imposte e contributi), che per le imprese e’ vicina alla soglia del 70%, e’ il secondo elemento destabilizzante: scadenze e adempimenti tributari sono difficilissimi da rispettare. Per i prossimi cinque anni, stando alle indicazioni del Documento di economia e finanza, sono gia’ in programma aumenti di imposte per oltre 100 miliardi di euro. Il terzo fattore allarmante e’ il ritardo dei pagamenti da parte di Stato centrale ed enti locali. Anzitutto per lo stock da circa 60 miliardi di debiti della pubblica amministrazione che solo in parte e’ stato rimborsato e che non viene sbloccato da amministrazioni centrali e locali principalmente a causa dello stallo nel meccanismo di certificazione dei crediti vantati dalle imprese. Non solo: le nuove direttive europee adottate recentemente in Italia – che dovrebbero imporre alla Pa di saldare le fatture entro 60 giorni – trovano scarsissima applicazione. Il quarto elemento critico riguarda gli incassi fra aziende, in particolare fra produttori e fornitori. I ritardi dei pagamenti sono evidenziati anche nei rapporti fra privati che si traducono in un colpo tremendo alla circolazione di liquidita’ e nella crescita delle insolvenze. La quinta fonte di apprensione e’ lo stop agli investimenti che, allo stesso tempo, rappresenta un fattore e una conseguenza della crisi economica. Per le imprese italiane la pianificazione degli investimenti sia sul versante dell’innovazione sia su quello della manutenzione ordinaria di stabilimenti, fabbriche, capannoni, esercizi commerciali, infrastruttura tecnologica. “La ripresa e’ fragile, nonostante alcuni segnali positivi. Servirebbe una cura choc per la nostra economia. Invece registriamo uno stop nell’azione del governo di Matteo Renzi, che pure sembrava esser partito col piede giusto a febbraio 2014. Le recenti misure approvate in campo economico, come quella sulle perdite fiscali delle banche, dovrebbero avere effetti postivi, ma non sono inserite in un piano ampio e complessivo di politica economica, che possa mettere l’economia italiana in un sentiero positivo e stabile di ripresa economica” commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. (AGI) .

(AGI) – Roma, 26 lug. – L’arrivo del maltempo con manifestazioni temporalesche violente che si sono verificate in alcune aree del Paese ha colpito a macchia di leopardo alle coltivazioni in campo. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti sull’ondata di maltempo che ha portato refrigerio ma anche nuovi danni all’agricoltura dove le perdite che hanno gia’ superato i 200 milioni di euro. Le piogge per aiutare le campagne in questa situazione di siccita’ – sottolinea la Coldiretti – non devono essere violente e durare molto mentre le manifestazioni temporalesche soprattutto se accompagnate da grandine aggravano la situazione. Ad essere colpita e’ stata la frutta ma anche l’uva, le olive e gli ortaggi in campo lungo la penisola dove si contano gia’ pesanti danni per effetto della siccita’. Le temperature record di luglio stanno letteralmente “bruciando” gli ortaggi e la frutta come i meloni cosi’ come sono in grandi difficolta’ le coltivazioni di mais necessarie per l’alimentazione degli animali che hanno bisogno di una adeguata irrigazione e per le quali si prospetta un crollo dei raccolti. I problemi – continua la Coldiretti – riguardano anche il pomodoro da conserva con lessature e scottature ed un forte calo delle quantita’ prodotte in alcune zone. Non va meglio per l’allevamento perche’ – rileva la Coldiretti – le mucche arrivano a bere con le alte temperature di questi giorni fino a 140 litri di acqua al giorno contro i 70 dei periodi piu’ freschi ed a causa dello stress producono in media a livello nazionale il 10-15 per cento in meno di latte, un calo che significa una perdita di 100 milioni di litri di latte in un mese. (AGI) .

(AGI) – Berlino, 26 lug. – Non e’ stato un malore a causare la caduta della cancelliera tedesca Angela Merkel nel ristorante del Festspielhaus di Bayereuth, in Baviera, ma un’improvviso cedimento della sedia che occupava. La nuova versione dei fatti viene tal tabloid ‘Bild’, che rettifica cosi’ la notizia diffusa in precedenza. Si e’ trattato di un malinteso, ha spiegato la testata sul suo sito web. L’episodio e’ avvenuto nell’intervallo tra il primo ed il secondo atto del “Tristano e Isotta” al festival wagneriano che si tiene nella citta’. La cancelliera si e’ subito rialzata, le e’ stata offerta una nuova sedia e ha ripreso il suo posto. Finito l’intervallo, la Merkel e’ tornata nel suo palco assieme al marito Joachim Sauer, e ha seguito l’opera fino alla fine. (AGI) .

(AGI) – Roma, 26 lug. – Non e’ stato il migliore dei ritorni in pista per Casey Stoner. In Giappone, nella 8 Ore di Suzuka, l’australiano – ritiratosi dalla MotoGp nel 2012 dopo aver vinto due titoli mondiali – e’ stato protagonista di una spettacolare caduta che gli ha causato la rottura della tibia e della scapola. A un certo punto Stoner ha perso il controllo della sua Musashi Honda andando a sbattere violentemente contro le protezioni. La gara e’ stata neutralizzata e l’ex iridato e’ stato rapidamente condotto in ospedale: da li’, attraverso Twitter, Stoner lancia segnali piu’ che incoraggianti: “Bene, la mia 8 Ore di Suzuka si e’ conclusa in maniera spettacolare!”, scrive Stoner scusandosi anche con Takumi Takahashi e Michael van der Mark che correvano in squadra con lui. (AGI) .

(AGI) – CdV, 26 lug. – Davanti alla sentenza della Cassazione sull’obbligo dell’Imu per le scuole cattoliche, che mancando un concreto riconoscimento dello Stato alla loro funzione pubblica, pur affermata dalla legge Berlinguer, gia’ navigavano in acque ben poco sicure a causa della crisi economica che ha portato ad una contrazione degli allievi, e’ forte negli enti religiosi che svolgono il ruolo di gestori, la tentazione della “serrata”. Lo riconosce il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, per il quale tuttavia “una simile botta l’Italia non se la merita e non se la potrebbe permettere”. Rispondendo ad un sacerdote che di tale possibiluta’ si e’ fatto portavoce in una lettera al quotidiano della Cei, Tarquinio poi aggiunge: “i cattolici non sanno neanche come si fa una serrata” mentre “forti gruppi di interesse (ideologico, certo, ma pure commerciale) non vedono l’ora che le scuole paritarie cattoliche (e non profit) siano serrate”. “Credo – scrive infatti il direttore di Avvenire – che si sogni il momento in cui la liberta’ scolastica diventera’ soprattutto e solo un business, un affare, e non il servizio alla comunita’ che noi concepiamo. E allora, magari, assisteremo al laico ritorno dei ‘liberisti’ e scopriremo che la scuola paritaria non statale e’ ‘progressista’”. “Gia’ – commenta Tarquinio – strangolare l’attuale scuola libera (e per tanta parte, grazie soprattutto ai cattolici, senza fini di lucro) a colpi di indifferenza e di tasse e’ possibile, purtroppo. E forse ci stanno riuscendo. Ma sono sicuro che, sino all’ultimo, i cattolici impegnati su questo fronte continueranno a fare il bene dei loro e nostri ragazzi e del nostro Paese. Anche qui, finche’ avremo idee, energie e voce, ci saremo. Anche a scuola, soprattutto a scuola, non c’e’ solo Stato o mercato”. Su Avvenire intervengono sulla sentenza della Cassazione anche gli ex ministri dell’Istruzione Beppe Fioroni (del Pd) e Maria Stella Gelmini (Forza Italia). “Il presidente del Consiglio – afferma Fioroni – deve farsi carico di un intervento ampio e risolutivo. Il mio appello va direttamente a Renzi, perche’ ci metta la faccia, intraprendendo quella che e’ innanzitutto una battaglia di democrazia e liberta’. Le scuole paritarie non sottraggono risorse alla scuole statali, ma potenziano l’offerta e la liberta’ di scelta dell’intero sistema scolastico, e ne riducono i costi”. “Quando sono in ballo principi fondamentali in cui abbiamo sempre creduto il nostro sostegno – assicura da parte sua la Gelmini, oggi vice capogruppo vicario di FI alla Camera – non puo’ mancare e non manchera’. Come e’ gia’ accaduto, d’altronde, sull’approvazione della ‘buona scuola’, provvedimento che non abbiamo votato nel suo insieme, ma cio’ nonostante abbiamo dato convintamente il nostro voto alla previsione normativa che, al suo interno, istituisce la possibilita’ di detrazioni a favore della scuola paritaria”. (AGI) .

(AGI) – Roma, 26 lug. – Il Pd e’ la sinistra che vuole fare le riforme, perche’ “la sinistra e’ quella che vuole cambiare le cose a la destra e’ quella che si accontenta dell’esistente”. Lo dice all’Unita’ Debora Serracchiani, vicesegretario Pd, che poi incalza chi a sinistra, invece, “non accetta la sfida culturale del cambiamento. C’e’ – sottolinea – una sinistra frammentata , che non vuole cambiare le cose e non intende assumersi responsabilita’, quasi preferendo essere all’opposizione. II Pd ha l’ambizione di parlare al centrosinistra ma non solo”. Per Serracchiani “lotta al precariato abbassando i costi dei contratti a tempo indeterminato, abbattimento della tassazione sul lavoro, dare tutele a chi non ne ha sono tutte riforme di sinistra. E trovo incomprensibile dividersi su questi argomenti se non a causa di personalismi dannosi”. Sulle prossime riforme, a partire da quelle costituzionali, conclude Serracchiani, “partiremo dall’unita’ del nostro partito”,”con la minoranza Pd il dialogo e’ aperto, ma senza tornare al punto di partenza”. Piu’ in generale, “a chi vorra’ aggiungersi e votare le riforme con noi, non diciamo no. Ma questo non cambiera’ ne’ la maggioranza di governo ne’ le politiche del Pd. Ed e’ inutile aggiungere che le porte del partito non sono aperte a Verdini”. (AGI) .

(AGI) – Yaounde’, 26 lug. – Una bambina attentatrice suicida ha ucciso almeno 20 persone facendosi esplodere in un bar di Maroua, nel nord del Camerun. Non ci sono finora rivendicazioni, ma si ipotizza che l’attacco sia opera degli integralisti islamici nigeriani di Boko Haram, che di recente hanno compiuto varie sanguinonse incursioni in villaggi frontalieri, costate la vita a 25 civili. A Maroua, importante citta’ commerciale al convergere dei confini tra Camerun, Nigeria e Ciad, tre giorni fa due attentati simultanei avevano causato 13 morti. Anche in questo caso si ritiene che a colpire sia stato Boko Haram. Secondo la tv statale, l’attentatrice che si e’ immolata nel bar aveva 12 anni. Nella deflagrazione sono rimaste ferite 79 persone. Il bar “Boucan” era uno dei locali piu’ noti e frequentati di Maroua. La forze di sicurezza hanno subito compiuto rastrellamenti nella zona e hanno arrestato diverse persone, sempre secondo la tv statale. (AGI) .

(AGI) – Giakarta, 26 lug. – Un sisma di magnitudo 6 si e’ prodotto con epicentro in mare al largo dell’isola di Giava, in Indonesia. Lo ha rilevato l’Osservatorio geologico degli Usa. L’Agenzia indonesiana di meteorologia, climtologia e geofisica ha escluso che vi siano rischi di tsunami. Il terremoto e’ avvenuto alle 2.05 ora locale (le 9.05 in Italia) nelle acque a sud della localita’ di Krajan Tambakrejo, a una profondita’ di 59 chilometri. Non si segnalano vittime ne’ danni. (AGI) .

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