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In Thailandia un italiano è stato ucciso, smembrato e dato alle fiamme. E' accaduto tre giorni fa e la vittima è Giuseppe De Stefani, 62 anni di Chiavenna (Sondrio). Il generale maggiore della polizia della provincia di Phichit, Thawatchai Massara, capo del distretto di Bueng Na Rang, ha confermato al Thailand Post che l'uomo è stato identificato, grazie a un tatuaggio sulla gamba parzialmente bruciata. La polizia sta cercando la ex moglie di thailandese Rujira Eiumlamai, 38 anni, e il suo amante francese, identificato dai media locali solo come Maurice. I due sarebbero fuggiti dopo il delitto a bordo di una Toyota Yaris targata 1374 Samut Songkhram.

Compaiono anche il direttore della filiale della Banca Popolare di Vicenza di Vigonza (Padova) e un suo collaboratore tra gli arrestati nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia di Padova che ha portato all'arresto di 16 persone in tutta Italia. Il direttore, secondo la ricostruzione effettuata dagli uomini della Dia, aveva aiutato un piccolo imprenditore calabrese associato a una cosca della 'ndrangheta, a fare falsa fatturazione e far muovere denaro (150 mila euro di prelievi documentati nel solo 2016 a fronte di un reddito dichiarato di 17 mila euro). Oltre a un vantaggio personale il direttore di filiale aveva anche chiesto e ottenuto dall'affiliato alla cosca nel settembre 2014 la sottoscrizione di azioni della BpVi per 61 mila euro (valore poi azzerato dal crac dell'istituto di credito), polizze, obbligazioni, mutui, prestiti, conti correnti. Gli arresti, 7 in carcere e 9 ai domiciliari, sono stati eseguiti a Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Venezia, Crotone, Brescia. 

La tipologia di gioco di Anthem, legata ad un mondo online condiviso, lo rende comparabile a titoli come Destiny o The Divison. A giudicare da alcuni commenti degli impiegati, BioWare stessa sta tentando di imparare da questi titoli, anche in termini di sviluppo, capendo quali elementi inserire.

Anthem sviluppo

Su Reddit, un utente ha supposto che per lo sviluppo di Anthem siano utilizzate API (kit di sviluppo) open source per certi aspetti del gioco quali la gestione degli oggetti ed equipaggiamenti, in modo tale da permettere ai giocatori di personalizzarli. Secondo quanto detto da Brennon Holmes di BioWare, lo studio sembra che stia andando proprio in questa direzione.

“Sì, siamo molto interessati all’idea! Ho giochicchiato un po’ con le API Riot di Destiny e le applicazioni sono parecchie. Sono curioso di cosa sarebbero capaci di fare gli utenti anche per Anthem!”

In un altro thread un fan ha espresso le sue perplessità riguardo il sistema di combattimento e su come influirà nel complesso sul titolo, dato che si parla di un gioco in terza persona. Holmes ha risposto velocemente, sostenendo che l’esperienza di gioco sarà unica in quanto il gameplay designer, Chris King, ha molta esperienza nell’ideare sistemi di combattimento.
Ricordiamo che Anthem uscirà quest’anno su PlayStation 4, Xbox One e PC.

Il parlamento iracheno ha confermato oggi che le elezioni legislative del paese si terranno il 12 maggio, nonostante le proposte della comunità sunnita di rinviare il voto per permettere il ritorno alle proprie case di 3 milioni di sfollati fuggiti dalle violenze del sedicente Stato Islamico. Secondo il deputato sciita Abbas al-Bayati, la camera ha approvato “all’unanimità” la data delle elezioni proposta dal governo.

Si è tolto la vita la notte scorsa l'uomo accusato di aver violentato la figlia di 14 anni. La vicenda familiare dell'uomo, un agente di polizia penitenziaria di 53 anni, che viveva a Roccasecca, paese del Cassinate, è venuta alla luce il 19 gennaio quando gli è stata notificata l'ordinanza di custodia cautelare da parte della Polizia. Era stato indagato dopo che il preside dell'istituto superiore frequentato da una delle sue quattro figlie aveva portato in commissariato un tema in cui la ragazzina raccontava quanto da mesi era costretta a subire da parte del padre. Alcuni mesi di indagini, i riscontri investigativi e la decisione di arrestarlo. Questa mattina il drammatico epilogo. 

Una vicenda sconvolgente: il padre da sette mesi non le risparmiava nulla e il gip nell'ordinanza di misura cautelare parlava di "rapporti sessuali continui ed in ogni occasione che vedono protagonista l'adulto e la figlia in stato di sudditanza". 

Lo ha fatto la prima volta un giorno che non sono andata a scuola perché non mi sentivo molto bene. Poi è successo ancora ogni volta che rimanevamo soli io e lui, anche per cinque minuti

l sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi, magistrato che ha seguito la delicata inchiesta, a conclusione della rapidissima indagine da parte della polizia di Stato di Cassino, aveva anche chiesto l'allontanamento dell'adolescente dal nucleo familiare. Dalle indagini era emerso che l'uomo negli anni passati aveva avuto lo stesso atteggiamento con la figlia maggiore. 

“Lo ha fatto la prima volta un giorno che non sono andata a scuola perché non mi sentivo molto bene. Poi è successo ancora ogni volta che rimanevamo soli io e lui, anche per cinque minuti”, ha scritto la ragazza nel suo tema. Il particolare viene rivelato dal Corriere della Sera. “Nella sua composizione la ragazzina rivela che gli abusi si sono verificati sei-sette volte (anche se la polizia avrebbe trovato riscontri solo su due), mentre la madre, convocata dal preside dell’istituto tecnico che la 14enne frequenta, avrebbe riferito di aver avvertito la ragazza di non rimanere da sola con il padre fin dall’estate scorsa e che anche la figlia maggiore avrebbe subito in passato le medesime attenzioni. Allora il marito avrebbe giurato che non si sarebbe ripetuto mai più. Dettagli importanti rivelati agli investigatori dal dirigente scolastico, ma non confermati dalla madre della giovane”.

A colpire sono stati i dettagli che compaiono nella prova scritta, scrive il Corriere della Sera, che hanno indotto subito gli insegnanti a prendere provvedimenti e segnalare l’accaduto. Il tema che era stato dato per il compito in classe si intitolava: "Racconta quello che, a parole, non riesci a dire a tua madre". Un invito che la ragazza ha colto senza esitazione, anche forse per liberarsi di un peso insostenibile. I particolari di quel tema hanno scosso la professoressa di italiano che ha immediatamente informato il preside.

Lo scenario della vicenda è quello della villetta dove abita la famiglia dell’agente, alle prese – scrive ancora il Corriere  – con seri problemi economici, aggravati dalla propensione del cinquantenne, in servizio in un istituto di detenzione, al gioco d’azzardo, tanto che gli è costato l’allontanamento anche dal posto di lavoro. Un provvedimento disciplinare che ha reso ancora più complicata la vita in casa, fino ai presunti episodi di violenza sulla figlia minorenne.

Nel market del futuro non ci sono file o cassieri, e il cliente può riempire il proprio cestello e andarsene senza doversi preoccupare del pagamento, al quale pensa l’intelligenza artificiale incaricata di gestire il negozio. Il market del futuro apre oggi a Seattle e si chiama Amazon Go, ultima scommessa dell’azienda leader nel campo dell’e-commerce. In realtà il progetto è vecchio di un anno, quando l’azienda aveva dovuto decidere di rimandare l’inaugurazione perché il sistema non era in grado di gestire più di venti clienti contemporaneamente (ne avevamo parlato qui). Ma oggi Go è pronto a fare il suo debutto in società: nel market di Jeff Bezos, fondatore di Amazon e uomo più ricco del mondo, il cliente entra e si serve. I tornelli all’ingresso registrano il “login” dell’acquirente, che può così aggirarsi tra le corsie e riempire la propria busta con i prodotti che vuole acquistare. Ogni articolo prelevato dagli scaffali viene identificato da un complesso sistema di telecamere intelligenti e “aggiunto al carrello”, proprio come avviene su un qualsiasi sito di commercio elettronico. Una volta terminati gli acquisti, l’utente lascia il negozio passando dai tornelli, e Amazon gli addebita automaticamente il costo della spesa.

Il negozio di Bezos è un gioiello della tecnologia: 1.800 metri quadri su cui vegliano centinaia di telecamere collegate a un’intelligenza artificiale, capace di identificare i prodotti sugli scaffali e di rilevare se vengono rimossi. Uno dei problemi che i tecnici di Amazon hanno dovuto risolvere è stato far sì che il sistema non si inceppasse se un articolo veniva spostato da una posizione all’altra. Ma la tecnologia è stata perfezionata al punto che non è possibile ingannarla neanche nascondendo un articolo sotto la giacca e provando a uscire senza essere visti. Ci ha provato un giornalista del New York Times, che si è sorpreso nel vedersi addebitare anche il costo del finto taccheggio. Dei sensori sugli scaffali sono in grado di riconoscere lo spostamento di un oggetto e, incrociando i dati con quelli delle telecamere, dispongono di un controllo multisensoriale su ogni prodotto.

Ma lontano dal mettere tutti d’accordo, Amazon Go ha sollevato anche qualche polemica. Dalla preoccupazione per la sparizione di posti di lavoro tradizionali ai problemi legati alla privacy, le tech-companies puntano alla razionalizzazione, e ci si chiede se gli Stati saranno in grado di colmare i vuoti lasciati dall’innovazione tecnologica. Un altro dubbio viene dalla gestione della propria identità digitale: Amazon Go è l’ennesimo spazio in cui una società privata può acquisire dati e informazioni sulle abitudini di consumo degli utenti, per i quali ormai è difficile, se non impossibile, sfuggire al tracciamento da parte di soggetti privati. Una rassicurazione però arriva dalla stessa Amazon, la quale ha fatto sapere che nel negozio non viene utilizzato il riconoscimento facciale, il che rende l’esperienza di fare la spesa in questo negozio del tutto simile a quella di un acquisto online, anche dal punto di vista della privacy.

Battlefield 5 sviluppo

Tramite un annuncio di lavoro, postato sul loro sito ufficiale, abbiamo la notizia che lo studio di Stoccolma di DICE sta cercando un Senior Producer per occuparsi di Battlefield 5 e del suo imminente sviluppo.

Questa ipotesi è corroborata dai requisiti dell’annuncio di lavoro in cui si fa accenno “eccellente comprensione del mercato degli shooter e delle sue competizioni” oltre a un’esperienza di almeno 3 titoli AAA sviluppati su PC o console.

Ma è lo stesso annuncio che conferma lo sviluppo di un nuovo titolo della serie Battlefield:

Siamo alla ricerca di un Senior Producer da inserire in uno dei nostri team del franchise Battlefield. Come Senior Producer avrai la responsabilità primaria del progetto e farai rapporto direttamente all’Executive Producer del franchise. Il nostro candidato idela ha una forte passione in generale per il PC e console gaming e per gli shooter nello specifico.

Nel mentre che le candidature saranno vagliate da DICE, rimaniamo attenti su Battlefield 5 e sul suo sviluppo che, sicuramente, andrà nella direzione del multipiattaforma con disponibilità su PC, Xbox One e Playstation 4 ma, vista la crescente popolarità della console Nintendo, potrebbe interfacciarsi anche con Nintendo Switch.

Venti punti di programma elettorale all'insegna dello slogan "partecipa, scegli, cambia". Li ha presentati il candidato alla presidenza del consiglio, Luigi Di Maio, fra gli applausi degli attivisti, a conclusione della tre giorni di formazione a Pescara.

Si va dalla semplificazione delle leggi alla green economy, ma non si parla di referendum sull'euro: con L'Europa M5s non vuole rompere, ma "chiedere quello che gli altri hanno gia' avuto". Stop alla giungla delle leggi, meno burocrazia per imprese e cittadini; smart nation: investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale per creare nuove opportunità di lavoro e nuove professioni.

Investimenti in nuova tecnologia, nuove figure professionali, Internet delle cose, auto elettriche, digitalizzazione Pa. Ovviamente reddito di cittadinanza, battaglia storica del Movimento. Oltre 2 miliardi di euro per la riforma dei centri per l'Impiego: "facciamo incontrare davvero domanda e offerta di lavoro e garantiamo formazione continua a chi perde l'occupazione".

Con la flexicurity (modello di politica del lavoro che mira a coniugare flessibilità imposta dal mercato del lavoro globalizzato e sicurezza dei lavoratori) le imprese sono più competitive e le persone escono dalla condizione di povertà. E ancora, pensione di cittadinanza (minima di 780 euro netti al mese a tutti i pensionati; 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati) e niente tasse per redditi fino a 10 mila euro.

Manovra choc per le piccole e medie imprese: riduzione del cuneo fiscale, eliminazione dei finanziamenti a pioggia che "vanno sempre agli stessi" e "con quei soldi "riduzione drastica dell'Irap per le piccole e medie imprese. Abolizione reale degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro​ e di Equitalia. Inversione dell'onere della prova: il cittadino è onesto fino a prova contraria, per citare alcune delle proposte che prevedono anche il superamento della buona scuola diventata "un incubo".

Resta l'altro cavallo di battaglia del Movimento: la lotta agli sprechi e i tagli ai costi della politica. Stop a pensioni d'oro, vitalizi, privilegi, sprechi della politica e opere inutili. Riorganizzazione delle partecipate, spending review della spesa improduttiva. Sul fronte della legalità, M5s propone 10 mila nuove assunzioni nelle forze dell'ordine e due nuove carceri per dare ai cittadini più sicurezza e legalità Ma c'è anche lo stop al business dell'immigrazione. Resta il tema banche e la tutela dei risparmiatori. 

Ci sono quasi tutti i big M5s a capolista dei listini proporzionali per le elezioni delle nuove Camere. Ovviamente lo sono anche Luigi Di Maio e Roberto Fico, che corrono per il nuovo gruppo che, con le elezioni del 4 marzo, si formerà a Montecitorio. L'esito della consultazione degli attivisti sulla Rete è stato pubblicato sul blog di Beppe Grillo, ma senza indicazioni sulle preferenze ottenute da ciascuno. 

Nell'elenco dei candidati per i collegi plurinominali del Rosatellum per le liste del MoVimento 5 Stelle, compaiono così anche Paola Taverna, Carla Ruocco, Di Stefano, Danilo Toninelli, Alfonso Bonafede, Riccardo Fraccaro e Carlo Sibilia, tutti primi nei loro collegi. Presentato anche un programma in venti punti (tra i quali non è presente il referendum sull'euro). Non ci sono indicazioni sulle preferenze ottenute da ciascuno.

I promossi…

Il giornalista Gianluigi Paragone arriva primo alle parlamentarie del M5s nel collegio Lombardia 3, per le elezioni del nuovo Senato. Con lui, negli altri 4 collegi della Regione, al primo posto ci sono Vito Crimi, Toninelli, parlamentari uscenti, e Maria Laura De Franceschi con Alessandra Riccardi, new entry.

Arriva primo alle parlamentarie M5S per correre nella lista proporzionale predisposta in vista dell'elezione del nuovo Senato, Elio Lannutti, storico fondatore dell'Adusbef. Negli altri due collegi del Lazio le prime ad essere votate dagli attivisti sono le già senatrici Paola Taverna ed Elena Fattori. Nel collegio del Lazio 1 il giornalista Franco Fracassi è il quarto votato per la corsa verso Palazzo Madama.

Il comandante Gregorio De Falco, assurto agli onori per la tragedia della nave Concordia, è arrivato primo alle Parlamentarie M5s, nel collegio Toscana 2 in corsa nella lista proporzionale per il Senato.

…e i trombati

Se da un lato molti dei parlamentari uscenti vengono in qualche modo premiati, una ventina tra deputati e senatori uscenti sono stati bocciati o sono a forte rischio di non essere eletti per il secondo mandato. Secondo il Corriere un parlamentare su cinque tra quelli che hanno tentato il bis (in totale un centinaio circa) difficilmente rivedrà il proprio scranno. Si va dall’animalista Paolo Bernini, diventato celebre per le teorie sui microchip sottopelle negli Usa e teorico del complotto dell’11 settembre a Giorgio Sorial, che nel 2014 diede del boia a Giorgio Napolitano, all’epoca capo dello Stato. C’è il senatore No Tav Marco Scibona o la sua collega Elisa Bulgarellli, che denunciò i 'cerchi magici' nel Movimento.

L’elenco degli onorevoli a rischio comprende Chiara Di Benedetto (il suo compagno Mauro Giulivi ha fatto causa ai Cinque Stelle per l’esclusione alle Regionali in Sicilia) o l’ex capogruppo a Palazzo Madama Andrea Cioffi. Fuori anche Daniele Del Grosso ed Emanuele Scagliusi, in bilico Cosimo Petraroli, Francesco D’Uva e Salvatore Micillo

Qualche anno fa esplodeva il fenomeno del crowdfunding, particolarmente proficuo in ambito videogame, nel quale sono stati finanziati non solo roboanti progetti da milioni di dollari, ma anche piccoli esperimenti ludici. Quest’ultimo è il caso di InnerSpace, nato da un’idea di cinque studenti, un’idea in cui ha creduto Aspyr Media, che ha annunciato la sua partnership con Polyknight Games al PAX East l’anno scorso.

InnerSpace

Spiegare cosa sia InnerSpace è invero piuttosto semplice: si tratta di un gioco di avventura in tre dimensioni focalizzato esclusivamente sulla componente esplorativa. Il giocatore, nei misteriosi panni del  Cartographer, guida un velivolo anfibio alla ricerca di antiche reliquie e di nuovi antri da esplorare.

Esiste anche una trama, incentrata sull’esistenza di una civiltà ancestrale e di alcune divinità, ma, di fatto, è il giocatore a decidere quanta rilevanza dare a questi elementi, ultronei rispetto a quello preponderante della tranquilla e rilassante esplorazione degli ampi livelli, collegati fra loro da portali. Gli sviluppatori parlano di “player-driven narrative”, anche se a chi scrive è sembrato molto più banalmente che la storia abbia un ruolo ancillare, essendo relegata perlopiù a conversazioni (non sempre necessarie) con l’Archeologist e al rinvenimento di reliquie, demandato alla perseveranza e alla metodicità del giocatore. Proprio per questi motivi non è facile quantificare la longevità, che comunque, a spanne, dovrebbe assestarsi mediamente intorno alle sette/otto ore di gioco.

InnerSpace

L’ambientazione pensata da PolyKnight è piuttosto suggestiva. Chiamata Inverso, è una sorta di mondo sferico e cavo il cui cuore è dimora dell’aria mentre l’acqua circonda il tutto. Il nome deriva da un’ulteriore peculiarità, che consiste nella forza di gravità di verso opposto rispetto a quello cui ci hanno abituati l’esperienza e la fisica tradizionale: si tratta di una forza centrifuga e non centripeta. Se siete soggetti sensibili, alcune operazioni potrebbero causare motion sickness.

Il gameplay si rivela essenziale. Il sistema di controllo coinvolge le due leve analogiche e un paio di dorsali, e non sono previste particolari interazioni con l’ambiente: il giocatore può giusto sfondare alcune pareti, recidere cavi, tirare leve, interagire con i demigod, tutte operazioni che richiedono per lo più di impattare l’elemento interattivo con il velivolo. Nonostante questo assetto molto semplice, i controlli non sono del tutto soddisfacenti quindi, soprattutto negli spazi più angusti, possono produrre un senso di frustrazione del tutto inopportuno in un gioco del genere.

InnerSpace

Dal momento che InnerSpace si basa precipuamente sull’esplorazione, era necessario concepire un universo davvero suggestivo. In questo senso possiamo dire che PolyKnight ha colto nel segno, a fronte di un comparto tecnico tutt’altro che sofisticato che talvolta presta il fianco a qualche calo di frame rate. Come molto spesso accade in ambito indie, sono dapprima le scelte cromatiche (che potete in parte apprezzare grazie agli screenshot che corredano la recensione) a colpire l’occhio, che poi potrà soffermarsi anche sulla commistione fra elementi naturali stilizzati, specialmente sott’acqua, ed elementi architettonici misteriosi e spesso piuttosto fantasiosi nelle loro forme.

La colonna sonora, composta da Chris Miller (nella cui pagina Soundcloud potete trovare l’OST del gioco), contribuisce enormemente a conferire a InnerSpace quell’atmosfera trasognata che PolyKnight ha tanto desiderato, mentre gli effetti sonori retro non sembrano sempre così calzanti.

InnerSpace


InnerSpace è un progetto suggestivo e interessante, che si inserisce con personalità nel filone indie dei titoli esplorativi. Purtroppo, paradossalmente l’esperienza è in parte compromessa dai momenti frustranti che fanno di tanto in tanto capolino, legati a un sistema di controllo non sempre amichevole e al level design, in alcuni frangenti di difficile lettura.

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