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Lo show di Nintendo, che ha avuto luogo durante l’E3 2018, ci ha mostrato una serie di giochi interessanti come Super Smash Bros. Ultimate, Fire Emblem: Three Houses e Pokémon: Let’s Go Pikachu! e Pokémon: Let’s Go Eevee!. Al tempo stesso, però, alcuni fan sono rimasti leggermente delusi dalla mancanza di altri grandi titoli della casa di Kyoto. Grazie ad un’intervista rilasciata ai microfoni di IGN USA, possiamo scoprire le motivazioni dietro alla mancanza di alcune opere come il Pokémon 2019, il nuovo Yoshi o il prossimo Animal Crossing.

Bill Trinen, Senior Product Marketing Manager di Nintendo, ha rivelato che Nintendo ha deciso, per questo E3 2018, di focalizzarsi sui giochi in uscita nel breve periodo, invece che mostrare nomi di primo piano come Metroid Prime 4 o il prossimo Pokémon 2019.

C’erano cose che avremmo potuto includere in questo E3, ma probabilmente è troppo presto, così abbiamo deciso di focalizzarci un po’ di più su ciò che uscirà entro l’inizio del 2019 […]

Vogliamo mostrare cose che riteniamo siano pronte per lo show. Ovviamente non abbiamo smesso di lavorare sulle altre.

Animal crossing pocket camp

Fils-Aime ha anche rilasciato una dichiarazione su Animal Crossing e sul successo del capitolo mobile.

Riteniamo che ci siano incredibili opportunità nello sfruttare le piattaforme mobile per introdurre IP ai consumatori che potrebbero non avere famigliarità con esse. […] Questo promette bene per qualsiasi cosa sarà il prossimo Animal Crossing.

Nintendo ha anche confermato che il gioco di Yoshi in sviluppo (annunciato all’E3 2017) è stato rimandato al prossimo anno. Trinen ha affermato, in traduzione:

Sta facendo ottimi progressi, in verità. Hanno deciso di voler fare qualche miglioramento, quindi si prenderanno un po’ più di tempo su questo progetto e questo è il motivo per cui non l’abbiamo mostrato allo show di quest’anno. Ritengo però che possiate aspettarvi nuove informazioni nel corso del 2018.

Tutta una serie di novità interessanti, non c’è che dire. Speriamo che nel corso dell’anno Nintendo possa dimostrare di avere qualche sorpresa per il lungo termine.

L’articolo Nintendo parla di Yoshi, Pokémon 2019 e molto altro proviene da GameSource.

Il 20 giugno una startup italiana, Supermercato24, ha incassato 13 milioni di euro, provenienti in buona parte da investitori italiani ( FII Tech Growth, 360 Capital Partners, Innogest oltre Endeavor Catalyst). Non è una cosa che si vede così spesso, soprattutto quando si parla di operazioni di queste dimensioni. “Sicuramente il fatto che ci siano investitori italiani disposti e in grado di puntare oltre 10 milioni è un segnale positivo per l'ecosistema”, spiega all'Agi il ceo di Supermercato24 Federico Sargenti. “È una dimensione che in Italia è sempre mancata. Ma le società più ambiziose, quelle che da startup vogliono trasformarsi in scaleup e poi in imprese consolidate ne hanno bisogno. Abbiamo ancora un gap da colmar, ma lo stiamo facendo”.

Cosa fa Supermercato 24 e cosa ci farà con questi soldi

Supermercato24 permette di ordinare la spesa online e di riceverla a domicilio. Tra i prossimi obiettivi e grazie alle nuove risorse, c'è l'espansione territoriale: “Abbiamo l'interesse a offrire una maggiore capillarità del servizio, anche in città più piccole”. Ma non solo: il team raddoppierà, puntando allo sviluppo di nuovi servizi: “Lavoreremo su meccanismo di abbonamento per i clienti, che introdurremo a breve”, spiega Sargenti. “O sulle ordinazioni non solo online e via telefono ma anche con un'interfaccia vocale”. Al momento la priorità è l'Italia, “un mercato difficile, grande ma ancora poco maturo, quindi con spazi di crescita elevati”.

Ma Supermercato24 sta già guardando oltreconfine: “Crediamo – afferma Sargenti – che il modello possa funzionare anche in altri mercati, non in tutti ma in diversi Paesi. Siamo in discussione con partner della grande distribuzione per approdare all'estero. Non è una nostra ossessione, ma con il partner giusto si potrebbe accelerare l'espansione, investendo una parte delle risorse ottenute in questo round”. Ci sarà nuova raccolta? “Se c'è una cosa che ho imparato – afferma Sargenti – è che il fundraising non finisce mai. Stiamo ragionando su altri investitori, anche perché un'eventuale espansione all'estero potrebbe essere un elemento di accelerazione”.

"L'offerta online italiana non è ancora matura"

Restando all'Italia, c'è una forte penetrazione di smartphone e una grande attenzione alla spesa. Eppure l'ordinazione online dal supermercato ancora non decolla. Secondo Sargenti, “il motivo è principalmente la mancanza di offerta online: non è matura. La maggiore parte degli italiani, quelli che non vivono nelle grandi città come Milano, Roma, Torino e Napoli non possono fare la spesa online. A questo si aggiunge che ogni cliente è diverso. Molti ci tengono a scegliere la loro spesa, altri danno maggiore attenzione al tempo a disposizione. Per battere la diffidenza è importante che ci siano player credibili, con partner credibile e conosciuti”.

Supermercato24 aggrega i punti vendita di diverse insegne. Oggi, quindi, la grande distribuzione è un alleato. Il mercato è ancora giovane, tra supermercati che potrebbero mettersi in proprio e giganti provenienti da altri settori, come Amazon. “C'è da dire innanzitutto che l'arrivo di Amazon ha sicuramente avuto il merito di muovere il mercato. Se non ci fosse stato, il settore sarebbero molto più indietro. La competizione c'è ma la nostra visione è che in un modello costruito come un marketplace, con più retailer, sia vincente. Perché ognuno può farsi il suo e-commerce, con costi ridotti e oltre le grandi città”.

Un primo contatto in vista del Consiglio Ue della settimana prossima, ma le distanze restano. Il mini-vertice a 16 sui migranti registra le posizioni diverse e mantiene gli equilibri della vigilia senza clamorose novità o capovolgimenti di fronte.

L'Italia ha portato al tavolo dei 16 la sua proposta, che secondo il governo rappresenta un "cambiamento radicale": i 10 punti messi sul tavolo da Roma prevedono di rafforzare le frontiere esterne e gli accordi tra Ue e Paesi terzi, di creare centri di protezione internazionale nei Paesi di partenza e di transito e di superare il regolamento di Dublino affermando il principio che "chi sbarca in Italia, sbarca in Europa".

"L'85% della proposta italiana è il piano della Commissione che è già in discussione o che sarà in discussione", dice a fine serata una fonte dell'esecutivo Ue. Ma il governo è 'soddisfatto' di aver portato il tema sul tavolo e Giuseppe Conte affida a un 'tweet' il suo commento: "Rientriamo a Roma decisamente soddisfatti. Abbiamo impresso la giusta direzione al dibattito in corso". Ci rivediamo giovedì al Consiglio Europeo".

Passi diversi

Al summit di giugno non sarà facile quadrare il cerchio e su diversi punti le posizioni rimangono distanti. Tutti chiedono una 'soluzione europea', ma sia Angela Merkel che Emmanuel Macron lasciano intendere che si può procedere anche con passi diversi.

"Un incontro molto importante" per trovare "accordi bilaterali e trilaterali", anche se "l'aspettativa è che si possa trovare una soluzione comune in questi giorni", dice la cancelliera tedesca. Merkel, ribadisce che la responsabilità debba essere spalmata tra tutti i Paesi Ue, ma "quando possibile vogliamo trovare soluzioni europee. laddove non sia possibile, vogliamo sviluppare insieme a quelli che sono disponibili un comune piano di azione".

Sulla stessa linea è Macron secondo cui serve "una soluzione europea sui migranti e si costruirà solo attraverso la cooperazione dei Paesi dell'Ue, che si tratti di una collaborazione a 28 o tra più Stati che decidono di andare avanti assieme".

La stoccata all'Italia

Macron non risparmia una nuova stoccata all'Italia: "Alcuni cercano di strumentalizzare la situazione in Europa per creare una tensione politica e giocare con le paure", aggiunge. "La crisi è politica, bisogna dirlo. E' legata a diversi contesti in alcuni Stati membri", aggiunge. Un'apertura arriva dal premier spagnolo, Pedro Sanchez che sottolinea che la proposta italiana sarà allo 'studio'' dei partner e parla di "riunione positiva, più punti unione che di divisione: resta molto da fare ma abbiamo condiviso esperienze, e' stata una conversazione franca, cose che ci uniscono piuttosto dividerci".

Una diplomatica apertura anche da parte del premier maltese Josep Muscat, secondo cui l'incontro è andato "meglio di quanto aspettavo. Sono stati realizzati alcuni progressi. Ciò di cui abbiamo bisogno sono azione operative" e non "grandi dichiarazioni"; è arrivato "un segnale che probabilmente c'è volontà di andare verso qualche cambiamento operativo".

La soluzione si deve trovare anche perché, come ha ricordato Muscat, il pensiero rivolto agli oltre 200 migranti fermi in mare, dinanzi le coste maltesi, a bordo della Lifeline, "Ci sono persone in mare in questo momento. E siamo in una situazione in cui se non prenderemo decisioni nei prossimi giorni ci sarà un'escalation".

Vince Matteo Salvini, gli italiani premiano comunque l'asse Lega-M5s che dal primo giugno sta governando il Paese. Il centrodestra ha vinto le elezioni comunali 2018, conquistando 11 sindaci (alle precedenti elezioni ne aveva 3). Crolla invece il centrosinistra – che vince solo in 5 comuni (ne aveva 17) e perde le roccaforti di Siena, Pisa, Massa, Terni (città storicamente 'sue') e Avellino, malgrado dopo il primo turno di due settimane fa era rimasto in corsa al ballottaggio.

È questo in sintesi il verdetto di questo turno di elezioni amministrative, per molti un primo 'referendum' sul governo Conte a nemmeno un mese dal suo debutto. Gli italiani che sono andati alle urne (pochi, circa il 47,61 degli aventi diritto, con un calo del 12,81% rispetto al primo turno) hanno confermato il loro consenso ai partiti usciti vittoriosi dalle urne delle politiche del 4 marzo. Sia pure in maniera diversa: netta l'affermazione del centro destra, meno convinta quella del Movimento guidato da Luigi Di Maio. Che vince ad Avellino ma perde il sindaco di Ragusa.

Leggi anche gli articoli su Stampa, Corriere della Sera e Repubblica

Le liste civiche vincono a Barletta, Messina, Siracusa e Imperia (in quest'ultima città con l'ex ministro Scajola). Il centrodestra strappa al centrosinistra i sindaci di Udine, Treviso, Catania, Vicenza, Terni, Sondrio, Viterbo, Pisa, Siena, Massa. A Ragusa vince un sindaco sostenuto da FdI e liste civiche (il comune era governato dai Cinquestelle).

Il centrosinistra conferma i sindaci di Ancona (unico capoluogo di regione) e Brescia e strappa al centrodestra i comuni di Trapani, Brindisi e Teramo. Il Movimento 5 Stelle strappa al centrosinistra il sindaco di Avellino. Le liste civiche strappano al centrosinistra i sindaci di Barletta, Messina, Imperia e Siracusa (in quest'ultimo comune il sindaco Italia è però considerato vicino al centrosinistra).

Nei ballottaggi dei comuni non capoluogo di provincia da segnalare la vittoria del Movimento 5 Stelle nella rossa Imola, a Pomezia e Acireale. Il centrosinistra vince ad Altamura, Pontecagnano, Fiumicino, San Donà di Piave, Salsomaggiore, Seregno, Velletri e nel municipio di Roma III (Montesacro). Il centrodestra a Spoleto, Sarzana, Ivrea, Castellamare di Stabia, Cinisello Balsamo, Anagni, Martellago, Orbassano, Pietrasanta, Seveso, Umbertide. Per il secondo turno delle comunali 2018 ha votato meno di un elettore su due. Da registrare anche la bassissima percentuale di votanti nei ballottaggi siciliani: 40,11% (-20,67% rispetto a due settimane fa).

Superare Dublino, rafforzare le frontiere esterne e gli accordi tra Ue e paesi terzi, creare centri di protezione internazionale nei paesi di transito. Ma soprattutto superare il criterio del Paese di primo arrivo affermando il principio che "chi sbarca in Italia, sbarca in Europa". Questa la proposta che l'Italia ha sottoposto ai 15 paesi europei riuniti a Bruxelles per la riunione informale sui migranti.

"L'Europa è chiamata a una sfida cruciale. Se non riesce a realizzare un'efficace politica di regolazione e gestione dei flussi migratori, rischia di perdere credibilità tutto l'edificio europeo – è la premessa italiana – l'Italia vuole contribuire costruttivamente alla formulazione di questo nuovo approccio", ma è necessario "passare dalla gestione emergenziale, alla gestione strutturale del fenomeno immigrazione".

La prima proposta italiana è quella di "intensificare accordi e rapporti tra Unione europea e Paesi terzi da cui partono o transitano i migranti e investire in progetti". Nella proposta italiana si fa riferimento agli accordi con Libia e Niger. Inoltre per l'Italia bisogna creare "centri di protezione internazionale nei Paesi di transito" per "valutare richieste di asilo e offrire assistenza giuridica ai migranti, anche al fine di rimpatri volontari: a questo scopo l'Ue deve lavorare con UNHCR e OIM, ma è anche "urgente rifinanziare il Trust Fund UE-Africa. L'Italia chiede ancora che siano rafforzate le frontiere esterne, puntando sulla capacità delle missioni UE (EUNAVFOR MED Sophia e Joint Operation Themis) e supportando la Guardia Costiera Libica.

Il punto chiaveè superare Dublino, chiede il governo. Un accordo "nato per altri scopi ma che ormai è insufficiente. Solo il 7% dei migranti sono rifugiati. Senza intervenire adeguatamente rischiamo di perdere la possibilità di adottare uno strumento europeo veramente efficace. Il Sistema Comune Europeo d'Asilo oggi è fondato su un paradosso: i diritti vengono riconosciuti solo se le persone riescono a raggiungere l'Europa, poco importa a che prezzo", aggiunge l'esecutivo Conte.

Per l'Italia è quindi necessario "superare il criterio di Paese di primo arrivo. Chi sbarca in Italia, sbarca in Europa. Responsabilità-solidarietà è un binomio che va riaffermato, non un dualismo. E' in gioco Schengen". La proposta di Roma passa anche per la responsabilità comune tra Stati membri su naufraghi in mare: "Non può ricadere tutto sui Paesi di primo arrivo – sostiene Conte – serve uperare il concetto di 'attraversamento illegale' per le persone soccorse in mare e portate a terra a seguito di Sar. Bisogna scindere tra porto sicuro di sbarco e Stato competente a esaminare richieste di asilo. L'obbligo di salvataggio non può diventare obbligo di processare domande per conto di tutti".

L'Unione europea inoltre, deve contrastare, con iniziative comuni e non affidate solo ai singoli Stati membri, la "tratta di esser umani" e combattere le organizzazioni criminali che alimentano i traffici e le false illusioni dei migranti". "Non possiamo portare tutti in Italia o Spagna. Occorrono centri di accoglienza in più Paesi europei per salvaguardare diritti di chi arriva e evitare problemi di ordine pubblico e sovraffollamento".

Secondo l'Italia, se questi principi venissero realizzati, si risolverebbe anche la questione dei 'movimenti secondari' che sta creando problemi in particolare alla Germania e mettendo in difficoltà Angela Merkel: "attuando principi precedenti, gli spostamenti intra-europei di rifugiati sarebbero meramente marginali. Così i movimenti secondari potranno diventare oggetto di intese tecniche tra paesi maggiormente interessati". Ultimo, ma non ultimo, il punto che riguarda le quote d'ingresso dei migranti: si ribadisce il principio secondo cui ogni Stato stabilisce quote di ingresso dei migranti economici, dice l'Italia, "ma vanno previste adeguate contromisure finanziare rispetto agli Stati che non si offrono di accogliere rifugiati". 

Il premier italiano sta tornando dalla riunione di Bruxelles, preparatoria del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno prossimi, dedicata alla gestione del flusso di migranti. "Rientriamo a Roma decisamente soddisfatti. Abbiamo impresso la giusta direzione al dibattito in corso. Ci rivediamo giovedì al Consiglio Europeo" scrive su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine del mini-vertice.

Ma che giudizio danno gli altri leader europei dell'esito del vertice? 

Angela Merkel

"Siamo tutti d'accordo: non si possono lasciare da soli i Paesi di primo arrivo e d'altro canto trafficanti e profughi non possono scegliere in quale Paese fare richiesta di asilo" ha detto da parte sua il cancelliere tedesco Angela Merkel dopo il vertice informale.

Merkel, che ha ribadito come la responsabilità debba essere spalmata tra tutti i Paesi Ue, ha aggiunto che "quando possibile vogliamo trovare soluzioni europee. Laddove non sia possibile, vogliamo sviluppare insieme a quelli che sono disponibili un comune piano di azione". 

Emmanuel Macron

​"Non c'è piano particolare di questo o quel Paese" ha detto il presidente francese, Emmaunel Macron, rispondendo a una domanda sul piano presentato dall'Italia. "Ciascuno ha fatto delle proposte. Alcune hanno dettagliato di nuovo delle cose che sono state fatte dal 2015". Secondo Macron, le proposte franco-spagnole e quelle dell'Alto commissariato per i rifugiati dell'Onu (Unhcr) sono state "ampiamente discusse".

Pedro Sanchez

Il primo ministro italiano "ha presentato il suo piano, alcuni punti fanno già parte della discussione, su altri ha condiviso con noi le sue opinioni. Abbiamo ricevuto le sue proposte, le studieremo" ha detto il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez.

 Secondo Sanchez si è trattato di "Una riunione positiva, più punti unione che di divisione resta molto da fare ma abbiamo condiviso esperienze, conversazione franca, cose più che ci uniscono che ci dividono. E' stato un buon passo in avanti". Tutti sono d'accordo nel bisogno di avere una visione europea e una risposta europea, è una responsabilità

Il nuovo titolo di Hideo Kojima, Death Stranding, sta suscitando molta curiosità nel pubblico, curiosità aumentata dalle poche informazioni finora disponibili. Nonostante la presenza del gioco all’E3, le domande sono aumentate e per le risposte sembra si dovrà ancora aspettare.

Death Stranding

A chiarare qualche dubbio, però, viene in aiuto la descrizione del video di Youtube di Death Stranding all’E3, questa infatti recita: “Dal leggendario creatore di videogiochi Hideo Kojima arriva una nuova esperienza per la PlayStation 4. Circondato dalla morte, Sam Bridges deve affrontare un mondo trasformato dal Death Stranding. Trasportando gli arenati resti del futuro nelle sue mani, Sam comincia un viaggio per riunire il mondo diviso un passo alla volta. Qual è il mistero del Death Stranding? Cosa scoprirà Sam lungo il suo cammino? Un’esperienza di un genere di gameplay innovativo cela le risposte e molto altro“.

Death Stranding

Grazie a queste informazioni, si fa largo l’idea, già diffusa in rete, che il mondo intero sia “intrappolato” in un limbo tra vita e morte e Sam sembra sia l’unica persona in grado di cambiare la situazione. Viene inoltre nominato il Death Stranding, nome che probabilmente indica quello che ci troveremo ad affrontare nel gioco e la principale causa del caos che circonda i protagonisti.

Nella descrizione è inoltre ribadito che il gameplay di Death Stranding sarà di un genere innovativo e andrà a settare nuovi canoni nell’esperienza videoludica dei giocatori.

 

 

L’articolo Death Stranding: Rivelati nuovi dettagli sulla storia! proviene da GameSource.

C'è in giro gente che ancora crede di poter lanciare il sasso sui social network e poi nascondere la mano. Fuor di metafora: augurare la morte e cancellare il tweet. Ora un odontotecnico di Torino si trova in un mare di guai per quella che, in una intervista a Repubblica, ha definito "un'arrabbiatura momentanea"

Come sono andate le cose

E' venerdì 22 giugno, in piena tempesta Saviano-Salvini l'odontotecnico piemontese decide che non ne può più né dell'ex presidente della Camera, né dello scrittore napoletano e twitta: “#Tagliamo la gola a Boldrini e Saviano”. Poche ore prima la Boldrini ha preso le difese di Saviano dopo le parole del ministro dell'Interno sull'opportunità che continui ad avere una scorta e per questo nel suo messaggio l'hater cita sia lei che lo scrittore.

Solo che sotto al post si scatena una marea di insulti, non contro la Boldrini né contro Saviano, ma contro l'odontotecnico che comincia a sentirsi – è il caso di dirlo – come sulla poltrona del dentista e decide di darsi alla fuga. Letteralmente. Cancella non solo il tweet sotto accusa, ma tutto il profilo. Sparisce completamente dai radar, o almeno spera di esserci riuscito. Ma non è così, perché qualcuno ha fatto lo screenshot e lo ha messo in giro con l'hashtag #risorsesalviniane

“La Boldrini ha rotto le scatole, però questa volta mi è scappata la mano”, dice l'uomo a Repubblica,  promettendo che non si iscriverà mai più a Twitter, “Magari quella mi ha già querelato”. E ha ragione, perché l'ex presidente della Camera segue subito il consiglio del segretario torinese del Pd che ha commentato su Facebook: “Segnalo questo simpatico concittadino torinese. Risorse salviniane da denunciare subito”.  

"Da leone da tastiera a coniglio in fuga" scrive da parte sua la Boldrini, "Il signore che minaccia di tagliare la gola a me e a Saviano fa l’odontotecnico, vota e sostiene Matteo Salvini, condivide con lui idee, valori e modalità di espressione, aggressive e violente. Ma c’è un’altra cosa ancora che li accomuna: quando si trovano di fronte alle loro responsabilità tendono a scappare perché incapaci di gestire le situazioni che creano con le loro sparate. Leggete questo articolo, adesso il leghista chiede scusa per paura che io lo denunci. Come accaduto a quanti mi hanno riservato minacce e insulti, anche lui sarà querelato".

L'odontotecnico torinese non è il primo a passare i guai per essersi scagliato contro la Boldrini travalicando i toni dell'urbano dissenso. A febbraio un artigiano 58enne di Torano Castello, in provincia di Cosenza, aveva postato su Facebook un fotomontaggio della testa decapitata dell'allora presidente della Camera. Poche pore dopo si era visto piombare in casa la polizia postale. 

Il prossimo obiettivo di Matteo Salvini sono i venditori ambulanti che riempiono le spiagge d'estate, spesso con prodotti contraffatti. Il ministro dell'Interno lo ha promesso all'assemblea di Confesercenti: "Stop all’invasione dei vu cumprà sulle spiagge – ha dichiarato – ma anche stop alla fabbricazione e diffusione di falsi prodotti griffati".  

La direttiva "Spiagge Sicure"

"La direttiva ministeriale «Spiagge sicure», destinata alle varie prefetture, sarà pronta a fine mese e lo staff del Viminale sta definendo le linee guida volute dal ministro dell’Interno e vicepremier", spiega La Stampa, "il titolare del Viminale punta non solo a presidiare i litorali italiani dall’assalto dei venditori ambulanti abusivi, ma anche a monitorare chi affitta loro alloggi e magazzini per la merce. A polizia, carabinieri, ma soprattutto guardia di finanza, il compito di prevenire e reprimere tutta la filiera della contraffazione. Dal momento della produzione, a quello dello stoccaggio e dello smercio al dettaglio tra lettini e ombrelloni, fino all’occupazione di appartamenti messi a disposizione da parte di persone compiacenti". Secondo il quotidiano di Torino, Salvini intenderebbe ricorrere ai fondi europei per la legalità allo scopo di reperire le risorse per pagare gli straordinari agli agenti. 

Leggi qua l'articolo integrale

Il business del falso

Confesercenti, prosegue La Stampa, "ha denunciato un giro di affari di 22 miliardi di euro nell’abusivismo dei settori del commercio e del turismo. Con un danno enorme non solo per le imprese che operano nella legalità, ma anche per lo Stato che perde un gettito fiscale e contributivo di 11,5 miliardi di euro. Solo la vendita di abbigliamento, borse e calzature taroccate ammonta a un volume di affari di 3,3 miliardi di euro, mentre 2,3 miliardi sono i guadagni di esercizi ricettivi illeciti". Nel mirino i siti produttivi di Napoli e Prato, dove la contraffazione di prodotti italiani, spesso appannaggio di stabilimenti a guida cinese, è molto diffusa.

 

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