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Arrivato sul mercato globale in esclusiva PlayStation 4 nel 2019, è pronto a debuttare anche su ps5, Xbox Series X/SGoogle Stadia Judgment, il capitolo spin-off della serie Yakuza targato Ryu ga Gotoku Studio. Il titolo, che ha riscosso grande successo in particolare per una veste ludica diversa e originale rispetto a quella che è la serie di riferimento (che condivide con Judgment molti tratti, tra cui la città di Kamurocho, l’ambientazione e tanti altri piccoli dettagli), è pronto a debuttare anche in versione next-gen, con una veste grafica migliorata e qualche altra miglioria, pensate appositamente per sfruttare quelle che sono le potenzialità dei nuovi hardware. È inutile girarci intorno: la principale fonte di felicità a livello mediatico è anche che il gioco debutterà su molte altre piattaforme, uscendo quindi dalla sola sfera Sony e consentendo così anche agli utenti di piattaforme differenti di godere di un titolo molto interessante e ben costruito.

Chiaramente non ci soffermiamo più di tanto sulla trama e sulle caratteristiche del titolo (per questo vi invitiamo a leggere la nostra recensione completa del gioco “base”), limitandoci ad analizzare la versione PS5, quella da noi testata, e quindi tutte le migliorie tecniche avute dal gioco in vista di questa nuova release.

Un detective a Kamurocho!

Facciamo comunque un breve riassunto della storia. Takayuki Yagami è un detective di grande spessore pronto ad assaltare la scena dell’industria degli avvocati dimostrandosi sin dalle primissime battute della sua carriera uno dei talenti più cristallini del suo Paese.

Purtroppo però la sua carriera è destinata a crollare quando si trova coinvolto in un caso complicato, un caso in cui tutto sembra essere sbagliato e fuori dall’ordinario e di conseguenza Yagami ci finisce in mezzo e vede la sua carriera stroncata. Per questo motivo egli dovrà prendere scelte diverse, diventando così un detective privato. Di tanto in tanto farà ritorno al suo studio legale di appartenenza per prendere casi e aiutare così i suoi ex colleghi a portare avanti l’ordine e la giustizia. Proprio da qui parte la storia, da una sorta di pedinamento che Tak (così viene chiamato il protagonista) sta facendo insieme al suo grande amico ed ex collega Masaharu Kaito. Questo farà un po’ da tutorial nelle fasi iniziali del gioco, spiegando al giocatore quelle che sono le nuove meccaniche introdotte.

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Essendo un titolo basato sulla persona di Tak il detective, Judgment introduce nuove meccaniche di esplorazione, come la ricerca delle tracce, la possibilità di muovere un drone per trovare nuovi indizi e quant’altro, possibilità che nella serie Yakuza non si sono mai viste e che però si integrano alla grande con un sistema di combattimento molto simile a quello che è quello classico della software house, visto nella serie Yakuza e Fist of the North Star: Lost Paradise: uno stile action basato su combo, parate, schivate e abilità, nel caso di Tak soprattutto mentali.

Judgment: la storia di Tak è ancor più bella su next-gen!

Detto ciò è analizzato sommariamente un gameplay che non differisce particolarmente da quello della serie Yakuza, vogliamo soffermarci, come dicevamo in apertura, su quelle che sono le novità più importanti di questa release, ossia le modifiche tecniche e chiaramente funzionali. La prima modifica più importante è quella relativa all’impatto audiovisivo, chiaramente più imponente in questa nuova edizione. Il gioco, sfruttando in maniera massiccia il Dragon Engine su PlayStation 4 e PlayStation 4 Pro, veniva punito sulla risoluzione, con i soli 1080p su PS4 e un frame rate bloccato a 30 FPS. La pulizia generale, il colpo d’occhio e la mole di personaggi presenti su schermo venivano compensati con i suddetti importanti limiti. Qui questi spariscono completamente grazie appunto a un upgrade grafico di primissimo livello, almeno basandoci su questi paragoni.

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La nuova versione di Judgment infatti, su PS5 così come su Xbox Series X, gira tranquillamente a 60 FPS granitici, accompagnati da una veste grafica completamente rinnovata e da una mole poligonale che raggiunge tranquillamente i 4K seppur upscalati in alcune circostanze. La nuova veste grafica di Judgment è quindi il fiore all’occhiello di questa nuova versione, che si dimostra in grado di lasciare a bocca aperta in più di un passaggio.

L’illuminazione specialmente, accompagnata da un HDR utilizzato in modo sapiente dal team di sviluppo, lascia trasparire la natura next-gen da cui il titolo si è lasciato trasportare, seppur però bisogna ammettere che alcuni passaggi sono meno accurati rispetto ad altri. Ad esempio alcune texture secondarie (pareti, oggetti non raccoglibili e quant’altro) sono meno accurate e presentano caricamenti non immediati, ma si tratta comunque di piccolezze che sicuramente non inficiano la qualità complessiva della conversione.

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A risultare più importante della densità di pixel è sicuramente il framerate: giocare a 60 FPS in titolo con schivate, parate e combo è sicuramente una cosa non da poco. Noi ci siamo trovati molto bene nel vestire i nuovamente i panni di Tak Yagami con l’ausilio di un framerate raddoppiato e stabilissimo in tutte le sue sfaccettature. A giovare di questa conversione più che dignitosa è la giocabilità in generale, intesa anche come caricamenti e velocità nel cambio di schermate.

Poche novità per il DualSense e update gratuito (assente)

Judgment, in versione originale, aveva tempi di caricamento piuttosto lunghi, cosa che qua sparisce, rendendo anche l’esplorazione più piacevole grazie alla maggiore fluidità. Una cosa che ci ha lasciato un pochino interdetti è la mancata possibilità di scegliere tra differenti setting grafici, con risoluzione, framerate ed effettistica varia limitati a quanto impostato dalla console. Altra piccola nota dolente è legata al DualSense, il pad dalle tante possibilità di PS5. Il nuovo controller è sfruttato infatti in maniera molto “pigra” con le migliorie che riguardano unicamente il feedback della vibrazione, che si attiva durante una collisione o durante una delle tante battaglie da cui Tak si lascerà coinvolgere. Per quanto appagante e “realistico”, è chiaro quanto forse si poteva provare a fare di più, ma siamo comunque in un periodo in cui anche tanti altri developer si limitano a sfruttare in tal senso il nuovissimo pad, le cui potenzialità sono ancora da dimostrare.

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Molto buono è ancora una volta il comparto sonoro, già di ottimo livello nel titolo originale ma che, grazie alla potenza di PS5, sembra aver subito delle piccole modifiche. Certo queste ultime non rivoluzionano l’esperienza generale ma la rendono comunque più piacevole e immersiva. Infine ci teniamo anche a sottolineare che questa versione purtroppo non sarà disponibile gratuitamente per i possessori della versione PlayStation 4, e questo è forse uno dei veri e propri nei di questo progetto.

Probabilmente infatti gli sviluppatori avrebbero potuto mettere una sorta di entry level economico o comunque acquisto a basso costo per chi possiede la versione originale, anche per premiare coloro che hanno supportato il prodotto anche quando non aveva il successo di cui ha goduto una volta affermatosi. La versione PS5, Xbox Series X/S e Stadia di Judgment verrà venduta al costo di 40€ e conterrà tutti i DLC usciti separatamente.

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La versione next-gen di Judgment ci ha complessivamente soddisfatti. Se di novità vere e proprie non ne abbiamo riscontrate, non possiamo non tessere le lodi di una rivisitazione tecnica e grafica di primissimo livello, capace di spingere l’ottimo Dragon Engine su altissimi livelli. Un frame rate granitico ancorato ai 60 FPS, l’ottima densità poligonale e un illuminazione semplicemente perfetta, supportata alla grande da un ottimo HDR, sono soltanto gli esempi più lampanti di un upgrade eseguito in maniera quasi perfetta. Peccato perché, proprio tale upgrade, lascia “indietro” qualche elemento di troppo, come alcune texture e alcune piccolezze varie, ma soprattutto non consente ai giocatori di scegliere le impostazioni grafiche, rigorosamente a discrezione della software house. Inoltre, il gioco non vanterà un passaggio gratuito a next-gen per i possessori della versione PS4, cosa che in tutta onestà ci ha un po’ delusi. Per il resto, specialmente se avete mancato la release originale, proprio non potete lasciarvi scappare questa piccola hidden gem della scorsa generazione, che in questa nuova veste si presenta più luccicante che mai!

L’articolo Judgment – Recensione proviene da GameSource.

AGI – “Abbiamo appreso dalla stampa il pagamento degli stipendi” di Alitalia da parte delle autorità italiane e “non abbiamo commenti specifici”, ma “spetta agli Stati membri valutare se una misura comporta aiuti di Stato che devono essere notificati alla Commissione in base alle norme dell’Ue”. Lo ha detto Arianna Podestà, portavoce della Commissione europea, nel corso della conferenza stampa quotidiana.

“Allo stato attuale non possiamo fare valutazioni sulla discontinuità economica (di Alitalia, ndr) perché siamo in trattativa e non abbiamo elemento conclusivi”, ha aggiunto in merito alla nuova Alitalia. “Quello che posso dire in generale sulla discontinuità economica è che è composta da un certo numero di fattori, tra questi l’obiettivo del trasferimento degli asset, il prezzo, l’identità del compratore, la tempistica del trasferimento e, in generale, la logica economica della transazione”, ha spiegato. 

“Per quanto riguarda i prestiti ponte ricevuti da Alitalia, i 900 milioni di euro nel 2017 e la seconda tranche da 400 milioni, ricevuti nel 2018/2019 c’è un’indagine in corso che sta andando avanti”, ha detto ancora. “La vice presidente della Commissione, Margrethe Vestager, ha affermato più volte che ci stiamo lavorando. Siamo in contatto con le autorità italiane sui dubbi sulla compatibilità delle misure e i loro effetti sulla concorrenza”, ha aggiunto.

Immediata la replica del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti sul pagamento degli stipendi Alitalia. “In base all’articolo 1 della Costituzione chi lavora deve essere pagato”.

Milestone e Dorna Sports S.L. sono liete di annunciare l’uscita di MotoGP 21. Il nuovo capitolo della pluripremiata simulazione di corse a due ruote è pronto a sbarcare anche su next-gen. Grazie alla potenza di PlayStation 5, Xbox Series S e Xbox Series X, MotoGP 21 offrirà l’esperienza più realistica mai vista, grazie anche a diverse nuove funzionalità. Alcune di queste sono la penalità sul giro lungo, il recupero della moto e la temperatura dei freni. I miglioramenti di gameplay miglioreranno la simulazione, oltre alla carriera manageriale, quest’anno con il percorso dello Junior Team.

Le nuove caratteristiche del gameplay mirano a creare incredibili simulazioni che i giocatori non hanno mai avuto modo di sperimentare. Bike Retrieval permetterà di non usare più i rewind, ma di recuperare fisicamente la moto dopo una caduta, come nelle gare vere. Brake Temperature significa che il giocatore dovrà monitorare costantemente la temperatura dei freni e con Long Lap Penalty se si commette un’irregolarità bisogna correre lungo il punto più lungo della pista.

Coloro che giocheranno su console next-gen apprezzeranno la risoluzione dinamica fino al 4K a 60 FPS. L’illuminazione curata e la qualità migliorata trasmettono la sensazione di stare a guardare una gara vera. I tempi di caricamento sono ora molto ridotti e per i fanatici delle competizioni il multiplayer è ora esteso a 22 piloti. I giocatori su PlayStation 5 apprezzeranno il DualSense, inclusi feedback aptico e trigger adattivi.

 

MotoGP 21

Infine la carriera manageriale è stata rivista con l’aggiunta di nuovi strumenti strategici, il percorso Junior Team e l’editor. Grazie a tutto questo, la personalizzazione rimane uno dei punti cardine del gioco. Per la prima volta, il titolo introduce una selezione di adesivi dei creator per rendere la propria livrea unica.

L’articolo MotoGP 21: il titolo di Milestone è disponibile proviene da GameSource.

AGI – Per la prima volta in trent’anni, e precisamente dal 1991, il vinile supera il cd nelle vendite dei dischi.

Nei primi tre mesi del 2021, segnala Fimi, la Federazione Industria Musicale Italiana, il vinile è cresciuto del 121% rispetto allo stesso periodo del 2020 generando maggiori ricavi rispetto al CD, che segna invece un calo del 6%.

In un mercato dominato dallo streaming, che copre ormai circa l’80% del fatturato italiano, il vinile rappresenta oggi l’11% di tutte le vendite di musica nel Paese.

Complessivamente nel primo trimestre il mercato italiano è cresciuto del 18,8%, in cui ancora forte è  l’evidente affermazione dei ricavi da abbonamenti ai servizi streaming, saliti del 37%.

La “riscossa” dei vinili non è una prerogativa solo italiana: è di pochi giorni fa la notizia secondo cui in Spagna, l’aumento delle vendite di vinili ha spinto un gruppo di appassionati di musica ad aprire la prima fabbrica a Madrid: e non accadeva dal 1997. 

E in tutto il mondo, i dischi in vinile sono diventati un oggetto non solo di culto per appassionati e  retrò, ma rappresentano anche un modo “nuovo” per riscoprire la musica, in un mondo che diventa sempre più digitale. 

 

AGI  – “Dobbiamo agire adesso” contro i cambiamenti climatici, “è un imperativo morale ed economico e sono sicuro che possiamo farlo e che lo faremo”. Lo ha detto il presidente Usa, Joe Biden, aprendo il summit virtuale sul clima organizzato dagli Usa con la partecipazione di numerosi leader mondiali.

“Dobbiamo fare più investimenti audaci” per il clima,  Biden. “Si tratta di una opportunità di creare milioni di posti di lavoro. Penso, per esempio, ai veicoli elettrici”, ha aggiunto Biden.

Il presidente ha sottolineato le “straordinarie opportunità economiche” che comportano le misure per la lotta al cambiamento climatico nel mondo.
“Gli Usa”, ha detto Biden “sono decisi ad agire: non solo il governo federale, ma anche gli Stati, le corporazioni, i lavoratori”. “Vedo l’opportunità di creare milioni di posti di lavoro e ben pagati”, ha aggiunto il capo della Casa Bianca.

Il presidente si è impegnato a ridurre le emissioni di gas serra degli Stati Uniti “della metà” entro il 2030, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050.

Guterres, “Siamo su orlo abisso, ora fare passo giusto”

“Siamo sull’orlo dell’abisso, dobbiamo essere sicuri che il prossimo passo sia nella direzione decisiva e giusta” ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, intervenendo al summit.

Anche Xi ribadisce: in Cina neutralità carbonica entro il 2060

Il presidente cinese, Xi Jinping, ha ribadito l’impegno di Pechino di raggiungere la neutralità carbonica nel 2060, durante il suo intervento al summit virtuale dei leader mondiali sul clima, promosso dalla Casa Bianca. 

Johnson: rinnovato impegno degli Usa è un fattore di “svolta”

Il presidente Joe Biden sta posizionando gli Usa “in prima linea” nella lotta al cambiamento climatico e il nuovo impegno degli Stati Uniti èun fattore che “segna una svolta” ha detto il premier britannico, Boris Johnson, intervenendo al summit virtuale sul clima, organizzato dalla Casa Bianca. 

AGI  – “Le campagne vaccinali in corso, unitamente al graduale allentamento previsto per le misure di contenimento, alimentano le attese di un deciso recupero dell’attivita’ economica nel corso del 2021′. Lo ha detto la presidente il presidente della Bce, Christine Lagarde.  Anche per il primo trimestre “è probabile” che il Pil segni un’ulteriore contrazione, la rirpesa quindi slitta al secondo trimestre.

 “Nel complesso, i rischi per le prospettive di crescita dell’area dell’euro risultano più equilibrati nel medio termine, benché nel breve periodo permangano rischi al ribasso”. 

Il programma di acquisti “Pepp” messo a punto dalla Bce per fronteggiare l’emergenza pandemica verrà condotto “a ritmo considerevolmente più alto” entro la metà dell’anno, assicura Lagarde.

 Un “ampio grado di accomodamento monetario è necessario per sostenere l’attività economica e una salda convergenza dell’inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine” ha detto.

AGI – “Capo Milazzo – spiega Carmelo Isgro’, autore delle foto e direttore del Museo del Mare, che ha anche scritto una Guida alla natura dell’Area marina protetta – è una penisola circondata dal mare che si protende nel Tirreno per cinque chilometri.  Il mare di Capo Milazzo presenza delle peculiarità naturalistiche  Quella che è più evidente è certamente la ricchezza di Gorgonie. In successione verso le profondità, la prima che incontriamo è la Gorgonia bianca, poi la gialla ed ancora più giù (ma già dai 30 metri) grandi “ventagli” di Gorgonia rossa (Paramuricea clavata).

L’organismo più affascinante è certamente la rarissima Stella gorgone (Astrospartus mediterraneus). Ha cinque braccia, che si ramificano più volte formando decine di bizzarre ed eccentriche spirali, con le quali si aggrappa alle gorgonie.

È un filtratore passivo che si nutre di plancton tramite i tentacoli aperti. L’avvistamento di questo straordinario animale è un’emozione davvero unica e la sua presenza nelle nostre acque è certamente un’ulteriore dimostrazione della grande biodiversità del mare di Capo Milazzo.

Importantissima la presenza, lungo gran parte del perimetro del Capo, la presenza di Posidonia oceanica. Non un’alga, come viene spesso erroneamente considerata, ma un’angiosperma (pianta a fiore) acquatica. E’ un fondamentale indicatore biologico dello stato di salute del mare poiché tende a diradarsi quando l’acqua subisce alterazioni qualitative. La sua presenza massiva è dunque un buon indice di salute generale del mare di Milazzo.

La Posidonia ricopre un fondamentale ruolo ecologico in quanto al suo interno vivono numerosi organismi; tantissimi sono anche gli animali che la utilizzano come nursery depositandoci dentro le uova: il posidonieto è quindi uno degli ecosistemi più importanti del mar Mediterraneo.

Questo mare riserva forti emozioni anche per chi ama vedere la fauna ittica, per la grande quantità di pesci che ospita. Frequentemente, specie nelle secche, ci si può trovare attorniati da grandi banchi di Barracuda mediterraneo (Sphyraena viridensis) o “aluzzu” e di vedere in acque libere numerosi esemplari di Cernia rossa (Mycteroperca rubra) e Cernia dorata o Dotto (Epinephelus costae).

A Capo Milazzo si incontrano molti “bioindicatori” marini ovvero organismi particolarmente sensibili a cambiamenti derivanti da fattori inquinanti: il Dendropoma petraeum, il Lithophyllum lichenoides, la Posidonia oceanica etc. La loro presenza dimostra che il mare di Capo Milazzo gode di un’ottima salute”.

L’area marina protetta di Capo Milazzo

In questo periodo storico, fatto di didattica a distanza e di smart working, la richiesta di webcam e relativi accessori è sempre più alta. Una delle aziende più famose del settore tech, Creative Technology, ha annunciato la nuova Creative Live! Cam Sync 1080p V2: si tratta della webcam più recente che integra SmartComms Kit.

Quest’ultimo integra una buona gamma di funzionalità per la comunicazione intelligente, tra cui il rilevamento automatico della voce e la cancellazione del rumore. La nuova Cam Sync è composta da due microfoni integrati e permette video in Full HD a 1080p/30 FPS, per offrire una comunicazione chiara e senza disturbi di alcun tipo.

Creative Live! Cam Sync 1080p V2

Inoltre la nuova funzione VoiceDetect ci consente di parlare liberamente, visto che il microfono si attiva e disattiva in base al rilevamento della nostra voce; in coppia troviamo anche NoiseClean-Out, che lavora per affievolire tutti questi rumori di sottofondo presenti nelle videochiamate.

La configurazione è decisamente semplice, e le feature sopracitate sono disponibili nell’app Creative per Windows 10; per il normale funzionamento non richiede driver aggiuntivi, e al collegamento tramite porta USB-A su PC o MAC, possiamo già utilizzarla.

Creative Live! Cam Sync 1080p V2

Come in ogni webcam che si rispetti, troviamo un copriobiettivo integrato per permettere una privacy maggiore, ed una clip che ci permette di regolare l’angolazione.

Creative Live! Cam Sync 1080p V2 è perfetta per ogni chiamata su Teams, Zoom, Meet ed affini; è possibile acquistarla ad uno speciale prezzo di lancio di 49,99€, ed in seguito a 59.99€.

L’articolo Creative presenta la nuova Cam Sync 1080 V2 proviene da GameSource.

AGI – Solo 32 persone in tutto il Regno Unito sono state ricoverate in ospedale a causa dell’infezione Covid-19 tre settimane dopo aver ricevuto il vaccino. Sono i dati confortanti diffusi dal Coronavirus Clinical Characterisation Consortium che ha esaminato più di 74mila ricoveri tra settembre dello scorso anno e l’inizio di marzo.

Le persone colpite da Covid-19 sono state 2mila in totale e tutti, tranne 32, sono rimasti contagiati prima che il vaccino avesse il tempo di agire.

Secondo gli scienziati questa sarebbe la prova che i vaccini stanno funzionando “straordinariamente bene” nel ridurre i ricoveri e le morti per Covid-19.

“Quello che si vede – dice Calum Semple dell’Università di Liverpool, uno degli autori del documento – è che la maggior parte delle persone che sono state ricoverate hanno contratto l’infezione entro una settimana dalla vaccinazione ma poi c’è stato un calo molto netto nei numeri. Tre settimane dopo essere stati vaccinati, si potevano contare solo 32 persone su 2.000 che erano state vaccinate e questo è un numero minuscolo, minuscolo, meno del 2 per cento“.

Secondo lo scienziato, si tratta “davvero di un buon dato nel mondo reale che mostra che questo vaccino funziona e che una dose funziona davvero bene”.

Attualmente sono in corso studi sulla protezione che le persone ottengono da due dosi, il che potrebbe portare a dati ancora più confortanti.

In Inghilterra e Galles a marzo il Covid non è più stato la causa principale di morte: era da ottobre scorso che non succedeva. Lo ha riferito l’ufficio nazionale statistiche (Ons), precisando che il mese scorso l’epidemia di coronavirus è stata solo la terza causa di decesso nelle due aree (9,2% in Inghilterra e 6,3% in Galles), dopo demenza e Alzheimer, primi responsabili con il 10,1%.

AGI – Il governo dell’Indonesia ha annunciato di aver coinvolto 6 navi da guerra, un elicottero e 400 persone nella ricerca di un sottomarino scomparso nella giornata di mercoledì, tra le isole di Java e Bali, con 53 marinai a bordo. La notizia è stata data dal sito di intelligence e informazioni militari Janes e confermata dai vertici della marina militare.

Il rilevamento di una fuoriuscita di petrolio, avvistata nelle acque dove il sottomarino si è immerso poco prima sparire e perdere i contatti con le autorità navali, ha fatto intensificare le ricerche.  Secondo gli esperti della marina indonesiana, la macchia “indicherebbe un possibile danno” alimentando i timori di un disastro.Il governo dell’Indonesia ha annunciato di aver coinvolto 6 navi da guerra, un elicottero e 400 persone nelle operazioni.

Il KRI Nanggala 402, costruito in Germania, è scomparso mentre era in corso un’esercitazione con i siluri. Si stima che al momento della sparizione si trovasse a una profondità di circa 700 metri. Il vice ammiraglio della marina francese Antoine Beaussant, interpellato dall’agenzia Afp, ha sottolineato che quel tipo di mezzo “non è stato costruito per sopportare una tale profondità” e che questo dettaglio aumenta le probabilità che si sia verificato un guasto.

Alcuni governi, tra cui quelli di Stati Uniti, Australia, Francia e Germania hanno offerto il loro aiuto mentre i vicini più prossimi, Singapore e Malesia, hanno già inviato navi di soccorso. Il KRI Nanggala 402 pesa 1.300 tonnellate ed è stato consegnato alle autorità di Giacarta nel 1981. È un sottomarino d’attacco presente in molte flotte mondiali, tra cui Grecia, India, Argentina e Turchia.

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