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Dramma della gelosia nel Catanese. Un consulente finanziario di 34 anni ha ucciso a colpi di pistola la moglie di 34 anni e i suoi due figli minorenni di 4 e 6 anni. E' successo nella tarda mattinata di oggi a Paternò, nel Catanese. Movente del delitto la gelosia. L'arma era detenuta legalmente. Indagano i carabinieri. L'uomo si è poi tolto la vita. La strage è avvenuta nella casa di via Libertà 25, nel centro di Paternò. Aa chiamare i soccorsi sono stati i parenti, che non avevano più avuto notizie dei loro familiari.

Capcom ha rivelato le patch di aggiornamento per Monster Hunter World su PC a partire da questo Dicembre e per il 2019.

Questi aggiornamenti prevederanno molte novità tra cui il supporto del 21:9, nuove missioni e armi e la collaborazione con Final Fantasy XV.

Monster Hunter World

Capcom ha inoltre annunciato che domani verranno svelate nuove novità riguardanti il gioco per cui noi vi terremo certamente aggiornati.

Potete trovare la nostra recensione di Monster Hunter World qui.

L’articolo Novità sulle patch di Monster Hunter World! proviene da GameSource.

Dopo le ultime notizie dei Game Awards, che preannunciavano nuovi giochi in arrivo per gli abbonati al servizio Xbox Game Pass, Microsoft ha stupito ancora tutti: il numero dei giochi di dicembre, oramai annunciati  da qualche settimana, è ancora aumentato in questo weekend di festa, e con tre titoli davvero interessanti: già da oggi, infatti, i giocatori abbonati possessori di Xbox One potranno scaricare gratuitamente Mortal Kombat X, storico picchia duro che ci terrà impegnati fino al suo sequel, che, a meno di equivoci, sarà disponibile il prossimo aprile.

Ci sono altri due giochi in arrivo il 13 dicembre:

Microsoft sembra davvero tornata in carreggiata, nonostante non siano state pubblicate di recente muove esclusive; sicuramente il nuovo abbonamento Game Pass, che ricordiamo potete pagare solo un euro il primo mese, ha contribuito a tale ripresa. In futuro ci aspettiamo anche nuovi giochi ed esclusive al day one.

L’articolo Game Pass: Microsoft è infermabile! proviene da GameSource.

"Posso dire che i primi accertamenti abbiano escluso che siano stati venduti tanti biglietti (1.400 ndr), ma che c'era una disponibilità di 1.600 tagliandi e dalle matrici risultano staccati circa 600 unita'". Lo ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Ancona, Cristian Carrozza, rispondendo a una domanda sulle presenze effettive all'interno del 'Lanterna Azzurra Clubbing' di Corinaldo, dove sono morte 6 persone e 7 versano ancora in gravissime condizioni. Il locale ha una capienza massima di 871 persone in tre sale e quella utilizzata per ospitare la performance del trapper Sfera Ebbasta può ospitare fino a 470 spettatori.

Da una prima ricostruzione infatti si era capito che gli spettatori che affollavano il locale erano di molto superiori al numero consentito e in mattinata il procuratore della Repubblica, Monica Garulli, ha confermato che dal borderò della serata "risultano venduti 1.400 biglietti rispetto a una capienza massima di 871 persone".

La discoteca è stata posta sotto sequestro. Molti feriti sembrano confermare l'ipotesi che a scatenare l'inferno sia stato lo spray urticante. Giovanna Lebboroni, uno dei magistrati che sta indagando sulla strage, ha parlato di "gravi responsabilità penali" qualora l'ipotesi trovasse consistenza nelle testimonianze: i reati ipotizzati, infatti, sono di morte come conseguenza di un altro reato oppure omicidio preterintenzionale.

Gravi i sette feriti, condizioni stabili ma prognosi riservata

Restano intanto gravissimi sette dei feriti ricoverati all'ospedale regionale di Torrette. "Le condizioni dei pazienti sono stabili rispetto a ieri e per tutti loro permane la prognosi riservata – riferisce Roberto Papa, il medico che ha coordinato le attività di emergenza dell'ospedale – i medici li sottoporranno a ulteriori accertamenti prima di poter fornire ulteriori aggiornamenti". All'ospedale Torrette sono arrivati i feriti più gravi provenienti dal 'Lanterna Azzurra Clubbing' di Corinaldo. 

Intanto il profilo su Facebook del 'Lanterna Azzurra Clubbing' è stato chiuso da ieri pomeriggio, per gli insulti 'postati' da decine di utenti della rete. Gli internauti lamentavano soprattutto il mancato rispetto delle norme di sicurezza, cosa che è anche oggetto delle indagini avviate dalla procura della Repubblica di Ancona. Questa mattina sulla pagina social era comparsa una copertina completamente nera in segno di lutto per le sei vittime, cinque minorenni e una giovane mamma, travolti all'uscita del locale da decine di persone che cercavano di uscire dal locale. Poi è arrivata la decisione di far scomparire la pagina.

Intanto sulla tragedia interviene il presidente di Siae Mogol che chiede più controlli preventivi e soprattutto sostituire il biglietto cartaceo con quello digitale per gli ingressi nei locali, così da sapere in tempo reale quante persone sono all'interno. Mogol si dice "fortemente turbato" dalla tragedia di Corinaldo. E lancia un appello "al ministro Salvini e alle forze dell'ordine, affinché ci siano maggiori controlli preventivi. E un appello ancora piu' incisivo ai gestori dei locali: la sicurezza delle persone non può e non deve mai venire dopo il guadagno". 

Tra governo e Gilet gialli "è arrivato il momento del dialogo": lo ha detto il primo ministro francese Edouard Philippe dopo un altro sabato di tensione, con scontri in tutto il Paese e anche a Bruxelles e quasi 1.400 fermi. Un dialogo che, ha sottolineato Philippe, "è iniziato con incontri di politici e continuerà anche a Matignon dove voglio incontrare questi francesi che protestano". La prossima settimana si attende che si esprima il presidente Emmanuel Macron, che finora in pubblico ha mantenuto sull'ondata di proteste in corso ormai da quasi un mese.

Il piano sicurezza approntato per oggi ha portato a 1.385 fermi. Sono stati 125.000 i manifestanti in tutta la Francia, di cui 8.000 nella sola Parigi. "C'è stata una violenza inaccettabile anche se tenuta sotto controllo grazie all'abnegazione delle forze dell'ordine", ha commentato il ministro dell'Interno, Christophe Castaner. "Siamo stati in grado di spezzare lo slancio dei vandali", ha aggiunto, e ha ricordato che sono state trovate, ancor prima che iniziassero le manifestazioni, armi bianche e maschere anti gas. Segno, per Castaner, che "centinaia di gilet gialli erano arrivati a Parigi per provocare danni".

La protesta si è allargata anche a Bruxelles: almeno 400 persone fermate e un poliziotto rimasto ferito nella capitale belga, dove era sceso in piazza un migliaio di manifestanti. L'agente, colpito al volto, non è in pericolo di vita. Alcuni 'gilet gialli' hanno lanciato oggetti contundenti, tra cui ciottoli, contro le forze dell'ordine schierate nel quartiere delle istituzioni europee, completamente chiuso a veicoli come a pedoni.

Il presidente americano Donald Trump ha in qualche modo messo il cappello sui gilet gialli, collegando la protesta contro il caro-carburante all'accordo di Parigi sul clima, da cui gli Usa si sono sfilati. "L'accordo di Parigi – ha twittato Trump – non sta funzionando così bene per Parigi. Proteste e rivolte in tutta la Francia. Le persone non vogliono pagare tanti soldi, molti ai Paesi del terzo mondo (che sono governati in maniera discutibile), forse per proteggere l'ambiente. Scandiscono 'vogliamo Trump', amo la Francia".

E dalla Turchia, il presidente Recep Tayyip Erdogan, ha messo l'accento sui diritti umani: "Guarda cosa sta facendo ora la polizia di quelli che hanno preso in giro la nostra polizia, quelli che hanno detto che la nostra polizia era repressiva", ha detto Erdogan, riferendosi alle critiche ricevute dall'Europa durante le grandi proteste in Turchia cinque anni fa. "Coloro che hanno usato il populismo politico contro i rifugiati e l'islamofobia sono caduti nel buco che loro stessi hanno scavato", ha concluso Erdogan.

La polizia del Kenya ha arrestato un alto ufficiale del Kenya Wildlife Service (KWS), il servizio parchi, nell'ambito delle indagini sul rapimento della volontaria italiana, Silvia Romano. Lo scrive l'emittente keniana Ntv sul proprio sito.

Questo arresto segue quello di un sergente del KWS, Abdullahi Bille, e di suo fratello, sospettati di legami con i rapitori. Si ritiene che Silvia, rapita il 20 novembre scorso, sia prigioniera nella zona della contea meridionale di Tana Delta, spiega il sito dell'emittente.

L’emittente, tuttavia, non rivela il nome dell’alto ufficiale del servizio parchi del Kenya. In giornate di silenzio sul rapimento della cooperante italiana, questa notizia può essere letta positivamente, anche se non vi sono dettagli sulle motivazioni dell’arresto, perché evidenzia che le indagini delle autorità keniane proseguono – non si sono mai fermate – in maniera serrata e non risparmiano nessuno.

La notizia, inoltre, rivela che i sequestratori, in questi diciannove giorni di sequestro hanno avuto il sostegno, non solo della popolazione, ma anche, con molta probabilità, di funzionari corrotti dello Stato. E, questo, inquieta perché apre scenari sulle possibili ragioni del rapimento.

Il legame tra i sequestratori, la popolazione e i funzionari

Di certo l’arresto di ieri rileva che lo scopo del rapimento è stato a scopo di estorsione, che i rapitori sono criminali comuni, che il sequestro non è stato improvvisato e, soprattutto, che esistono legami tra i rapitori e la popolazione locali e, probabilmente, con funzionari statali corrotti.

Questi arresti fanno pensare, inoltre, che i sequestratori, forse – inizialmente pensavano a un rapimento lampo – hanno fatto un salto di qualità. Da subito è stato chiaro che si trattava di una banda di criminali che pretendevano soldi subito. Non è un caso che nel momento del rapimento a Silvia sia stato chiesto il telefonino per poter trasferire, nell’immediato, i soldi da loro pretesi.

In Kenya il trasferimento di denaro, così come i pagamenti anche più minuti, avvengano attraverso il servizio MPESA, gestito dalla compagnia telefonica Safaricom.

Attraverso questo sistema si possono fare pagamenti minuti, ma anche trasferimenti di molti soldi e in più transazioni. In Kenya è normale. I sequestratori però non potevano sapere che Silvia non aveva con se il telefonino e, probabilmente, anche se lo avesse avuto, non aveva i soldi che i rapitori avrebbero potuto pretendere.

Un primo intoppo. Poi è iniziata la trattativa con le forze di polizia keniana. Il nodo, infatti, sembra essere la cifra del riscatto. E le pretese dei sequestratori si sono alzate, visto il clamore e la rilevanza mediatica che la vicenda ha suscitato. L’emittente keniana Ntv, inoltre, spiega che Silvia Romano sarebbe tenuta prigioniera nella contea meridionale di Tana Delda. Qui i rapitori potrebbero aver trovato un rifugio sicuro da dove trattare con tranquillità, magari con l’appoggio di qualche funzionario corrotto, con il quale spartirsi il bottino.

Il Papa usa la metafora di una strada piena di buche per indicare il cammino che deve seguire un cristiano durante l'Avvento: "Anzitutto siamo chiamati a bonificare gli avvallamenti prodotti dalla freddezza e dall'indifferenza, aprendoci agli altri con gli stessi sentimenti di Gesù, cioè con quella cordialità e attenzione fraterna che si fa carico delle necessità del prossimo". Così Papa Francesco nella breve catechesi che ha preceduto l'Angelus, facendo poi a braccio un esempio che i romani (e non solo loro) hanno compreso molto bene: nel rapporto con gli altri, ha spiegato, "è come una strada, non si cammina se ci sono troppe buche".

Il Papa ha esortato poi a "una premura speciale per i più bisognosi" ma anche ad "abbassare tante asprezze causate dall'orgoglio e dalla superbia, compiendo gesti concreti di riconciliazione con i nostri fratelli, di richiesta di perdono delle nostre colpe". La conversione, infatti, è completa se conduce a riconoscere umilmente i nostri sbagli, le nostre infedeltà e inadempienze".

Secondo il Papa, "il credente è colui che, attraverso il suo farsi vicino al fratello, come Giovanni il Battista apre strade nel deserto, cioè indica prospettive di speranza anche in quei contesti esistenziali impervi, segnati dal fallimento e dalla sconfitta". "Non possiamo arrenderci – ha spiegato – di fronte alle situazioni negative di chiusura e di rifiuto; non dobbiamo lasciarci assoggettare dalla mentalità del mondo, perché il centro della nostra vita è Gesù e la sua parola di luce, di amore, di consolazione. Il Battista invitava alla conversione la gente del suo tempo con forza, vigore e severità". 

 Se i Gilet gialli presentassero una lista per le elezioni europee otterrebbero in Francia il 12% dei voti, e sarebbero la seconda forza politica del Paese. E' il risultato di un sondaggio di Ipsos pubblicato oggi da 'Le Journal du Dimanche', secondo cui la rilevazione è stata condotta tra mercoledì e giovedì scorsi su incarico del partito del presidente Emmanuel Macron, La Republique en marche. Il movimento di Macro, alleato con i centristi di MoDem, otterrebbe il 21% e sarebbe al primo posto.

Terza piazza per il Rassemblement National di Marine Le Pen (14%) e quindi i verdi (3%), i conservatori di Les Republicains (11%) e la sinistra di Lfi (9%). Il sondaggio ha ipotizzato anche uno scenario in cui non vi siano liste dei Gilet gialli: in questo caso, per l'alleanza guidata da Macron il risultato sarebbe invariato, mentre ne beneficerebbero il partito di Marine Le Pen, che otterrebbe, il 17% e Lfi, che prenderebbe il 12%. 

Il capo di gabinetto del ministero per la Famiglia e le disabilità, Cristiano Ceresani, ospite nella trasmissione Uno Mattina, risponde alla domanda se ci sia un'interpretazione teologica del riscaldamento globale, che veda incolpevole l'uomo perché vittima di forze a lui superiori. Risponde Ceserani: "È ovviamente colpa dell'uomo, della sua incuria, della sua avarizia se abbiamo calpestato il pianeta, che è l'unico che abbiamo. Ma nel cuore dell'uomo agiscono forze trascendenti. Nel cuore dell'uomo agisce la tentazione. E io nel libro (Kerygma, Il Vangelo degli ultimi giorni', ndr) cerco di spiegare come [l'azione di] Satana, a cui resta poco tempo per prendere di mira il creato, sia un dato teologico. Davanti questo dato io faccio delle domande e chiedo: perché andando a leggere nelle scritture viene evocato uno sconvolgimento del creato? E lo metto in relazione a quello che sta succedendo oggi, dove gli ultimi dati raccontano i pericoli che sta correndo la Terra e il genere umano". 

Commento: Perché da cattolico dico che è sbagliato tirare in ballo Satana per i cambiamenti climatici

Ceresani non è nuovo di queste idee. Giurista, attuale capo di Gabinetto del ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, studioso di teologia e di tecnologia, in un'intervista a Formiche.net risponde alla domanda su cosa intendesse nel suo libro quando si parla del fatto che "Il disegno di Dio è entrato nel suo compimento" e che noi "siamo già nell'ultima ora", come scritto nella prefazione di Pedro Barrajón, rettore dell'Università del Centro europeo di Roma. Ceresani spiega che si tratta della visione ufficiale della Chiesa, che ci ricorda che con l’Avvento di Cristo il Regno è cominciato:

"Da quel momento entriamo nell’ultima ora, che si dipana nel tempo e nella storia con una dinamica, una logica e una sequenza temporale che s’intravede nitidamente nei discorsi escatologici di Gesù, che culminano con alcune immagini: l’amore di molti che si raffredderà, l’apparizione dei falsi cristi e falsi profeti che verranno per confondere la verità, e la “grande tribolazione”, questo enigmatico evento evocato anche nella Rivelazione di Giovanni. Fino all’annunzio finale che “le potenze dei cieli saranno sconvolte”. Su questo mi interrogo. Io ritengo che queste parole siano lì a dire qualcosa a noi oggi, uomini del XXI secolo".

E poi un passaggio sul riscaldamento globale, che legge come parte di questa fase storica per un cattolico: 

"Il surriscaldamento della terra, lo scioglimento dei ghiacciai, la desertificazione, l’estinzione delle specie animali. Noi viviamo in un’epoca dove stanno accadendo dei fatti climatici del tutto inediti, mai accaduti nella storia dell’umanità e che si sono manifestati negli ultimi decenni. Io mi domando perciò se le parole di Gesù non siano un ammonimento su quanto sta accadendo oggi".

 

 Beppe Grillo traccia un parallelo tra M5s e i Gilet gialli francesi. "I Gilet gialli hanno venti punti di programma, non parlano solo di tasse, vogliono il reddito di cittadinanza, pensioni più alte… tutti temi che abbiamo lanciato noi, ma sui giornali finiscono per aver contestato le tasse sulla benzina, cioè l'unica cosa giusta che ha fatto Macron", dice il garante M5s al 'Fatto quotidiano'.

Grillo sostiene che nel Movimento "ci sono grandi talenti ma manca la politica, e se la politica non indica una strada finisci vittima del cambiamento tecnologico, dobbiamo prima di tutto metterci d'accordo su che vita vogliamo". Quindi, aggiunge Grillo, "dobbiamo rimettere al centro l'ambiente, il clima, i grandi temi".

E qui il garante dei 5 stelle argomenta: "Entro quattro anni la benzina andrà a quattro euro, il primo anno sale di un euro, il secondo di un altro euro e così via, regolatevi di conseguenza, solo così si innesca l'innovazione. Se hai una macchina che consuma la metà ma la benzina costa il doppio spendi uguale. Ma siamo passati dalle lampadine a incadescenza ai led che sono cento volte più efficienti e ne abbiamo approfittato per installare cento led per ogni lampadina. Il cambiamento deve essere prima di tutto culturale, la tecnologia non basta". 

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